Al via la 41esima edizione del Roccella Jazz Festival

Al via, a Roccella Jonica, la 41esima edizione del Roccella Jazz Festival – Rumori Mediterranei, promosso dal Comune di Roccella Jonica con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Prima serata al Teatro al Castello all’insegna della festa, dei libri, dei ricordi e del jazz d’avanguardia: Aperibook – Aperitivo con l’autoreTecheroccellajazz e il concerto del The virtue of ignorance trio, i temi salienti della serata.

Lunedì 23 si darà inizio a Next Generation Jazz, la sezione dedicata ai nuovi talenti del jazz italiano ed europeo. Due i gruppi in programma: The Mediterranean Jazz Sextet e il Matteo Mancuso Trio. Giorno 24 toccherà all’Agea Project e alla Rockella Jazz Band con il progetto originale From Neport to Knewwort.

Giorno 25 gli albanesi dell’Ajs Quartet con il loro nuovo progetto di jazz balcanico che sarà eseguito per la prima volta in Italia. Finale di serata con Noa che presenterà un progetto imperniato sulle percussioni.

Giorno 26 il primo set sarà affidato ai Mack che avranno come ospite il possente rapper newyorkese Donald D. A seguire, la premiere europea della JazzMakam Athens Orchestra, una formazione greca che presenta un progetto molto mediterraneo.

Il 27 apertura con Meeting in Roccella, una formazione presentata in prima mondiale grazie a Vincenzo Staiano, direttore artistico del Festival. Protagonisti Luke Stewart, Dudu Kouate’, Thomas Umbaca e Raul Catalano. In seconda serata, Bardamu con K. Sparks, uno degli esponenti più vivaci della scena hip-hop newyorkese.

Giorno 28 il top delle percussioni mondiali. Concerto d’apertura di “Dudu’ Kouate & The Africation Trio“, ovvero, l’Africa rivisitata dal celebre percussionista senegalese. A seguire, per la prima volta in Italia, “Holographic Circle“, già cd di grande successo, del Ronnie Burrage Quartet, guidato da uno dei più grandi batteristi statunitensi. 

Giorno 29 grande chiusura con la “European Galactic Orchestra“, una all – star europea guidata da Gabriele Mitelli, e la trascinante band francese dei Lehmmans Brothers.

Nei giorni 22-23-24 “Aperibook – Aperitivo con l’autore“. Nei tre incontri Giuseppe Rossi (Università IULM di Milano) presenterà un libro di Raul Catalano (musicista e scrittore) e due di Guido Michelone (ordinario di Storia della Musica Afro-americana alla Cattolica di Milano). (rrc)

Il 22 agosto torna il Roccella Jazz Festival, all’insegna della ‘resistenza’

Un evento speciale nato all’insegna della “resistenza” e della ferma volontà di tenere in vita, malgrado le difficoltà, un festival ormai entrato nella storia del jazz internazionale. È questo il focus del Roccella Jazz Festival, giunto alla 41esima edizione e in programma a Roccella Jonica dal 22 al 29 agosto, al Teatro al Castello, e il cui programma sarà presentato domenica 8 agosto, alle 19.30, a Largo Colonne – Rita Levi Montalcini di Roccella.

Un’edizione, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano, che si farà grazie al forte impegno del sindaco, Vittorio Zito, e dell’Amministrazione Comunale di Roccella e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nonché grazie al contributo organizzativo di numerosi volontari ed al sostegno degli artisti che parteciperanno all’evento. I tagli imposti al budget dai mancati contributi dovuti da alcuni enti si tradurranno in un minor numero di concerti rispetto agli altri anni, ma sarà assicurato lo stesso livello di qualità musicale offerto nel passato. 

Il titolo “Next generation jazz” è stato scelto per sottolineare la folta presenza di molti giovani talenti che saranno affiancati da numerosi veterani e da alcune icone del jazz mondiale come Matteo Mancuso, Noa, Luke Stewart, Dudu Kouaté, K. Sparks, Ronnie Burrage e la European Galactic Orchestra, una all star guidata dal trombettista Gabriele Mitelli. Le nuove leve del jazz, infatti, in termini percentuali, costituiranno il 50 per cento degli artisti presenti alla manifestazione e saranno nella maggior parte dei casi degli under 30. Di grande spessore gli altri gruppi presenti nel cartellone della manifestazione con musicisti che proverranno da altri paesi come la Turchia, la Francia, Israele, l’Albania, l’Etiopia, la Grecia, gli Stati Uniti e il Senegal. Forte la presenza del Mediterraneo sul piano delle culture musicali. (rrc)

L’Avviso Grandi Eventi mette a rischio il 41esimo Festival Jazz Rumori Mediterranei di Roccella

Più che sostenere, sembra che la Regione Calabria voglia distruggere i grandi festival in Calabria. Prima Fatti di Musica di Ruggero Pegna, poi il Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia e, ora, è il Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei a rischiare di non riuscire a organizzare la sua 41esima edizione.

Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale di Roccella Jonica, guidata da Vittorio Zito, spiegando che «non c’è alcuna possibilità, per come è strutturato l’Avviso – si legge in una nota – che il nostro Festival si possa candidare ad ottenere il sostegno finanziario previsto. E il perché è presto detto. L’Avviso è rivolto ad eventi che comportano spese minime pari a 350 mila euro, con un sostegno finanziario pari al 60% se tutti i concerti saranno gratuiti e del 40% se è prevista la vendita di biglietti. Numeri che vanno bene per l’organizzazione di eventi che godono di altri finanziamenti pubblici che coprono la parte di spesa mancante o di iniziative spot, che faranno probabilmente della nostra regione terra di conquista di format riproposti (uguali e spesso migliori) in tutta Italia». 

«È un avviso – viene spiegato – che aiuta le agenzie di promozione e le imprese private dello spettacolo per le quali qualsiasi contributo è positivo perché alleggerisce il normale rischio di impresa. È un avviso che va bene per le partite del cuore, per i concerti di Capodanno e per tutti quei format estivi che vediamo in questi giorni in Tv. Tutte attività legittime e che hanno una loro dignità, ma che nulla hanno a che fare con la produzione originale di contenuti culturali». 

«Il nostro Festival, da 40 anni – prosegue la nota – fa parlare della Calabria tutta Italia e tutta Europa. E lo fa per motivi positivi, legati a produzioni originali e sperimentazioni che spesso hanno fatto la storia della musica jazz nel nostro Paese. Anche quest’anno la rivista Down Beat – una sorta di Bibbia per gli appassionati di jazz statunitensi – ha anticipato il programma che avevamo messo in piedi per questa estate. Solo Roccella e Umbria Jazz sono citati come festival da seguire in Italia». 

«Francamente – ha scritto l’Amministrazione comunale – dubitiamo che la tipologia di eventi che si è scelto di privilegiare lasceranno una traccia nella nostra regione, se non la fatua soddisfazione di qualcuno di essere intervistato al momento della consegna dell’agognato premio al “divo” di turno (che per ritirarlo chiede anche il cachet!). Il Comune di Roccella non fa di mestiere il promoter, e il Festival Jazz non è una delle 50 tappe che un artista fa in Italia. Il Festival è altro. È produzione di contenuti originali, musiche che nessuno ascolterà altrove, incontri di cui si parla a lungo.» 

«Potremmo partecipare ad un altro avviso che la Regione ha messo in campo – hanno spiegato –. E sul quale, però, è previsto un contributo massimo di 40 mila euro: buono per una piccola rassegna, ma inutile per organizzare, come ogni anno, un festival che dura 10 giorni e che tocca 5 comuni della Città Metropolitana. E, partecipando, toglieremo chance di finanziamento a piccole produzioni che devono avere una loro valorizzazione, ma che non possono confrontarsi con manifestazioni come il nostro Festival».

«Prendiamo atto, con rammarico – ha proseguito l’Amministrazione – della scelta operata dalla Regione in relazione ai Grandi Eventi da selezionare per il riconoscimento del sostegno finanziario per il 2021. Prendiamo atto che l’idea del Marchio Grandi Eventi cara alla compianta presidente Santelli è tramontata a favore di eventi spot. Prendiamo atto che si è scelto di non considerare le produzioni culturali come grandi eventi capaci di attrarre turismo (nessuna produzione culturale si può autofinanziare per il livello richiesto dall’Avviso, a meno di godere o di altri finanziamenti pubblici o di cospicue sponsorizzazioni, evenienza impossibile a queste latitudini)». 

«Sappiamo che – hanno proseguito – quanto sopra denunciato non interesserà a chi ha deciso questa nuova strategia di sostegno dei grandi eventi (e che forse qualcuno gioirà del fatto che una rassegna che da 25 anni è sempre stata selezionata come evento culturale da finanziare finalmente esca dai piedi), ma non ci rassegniamo, però, al fatto che il Festival non si faccia.  E per questo abbiamo lanciato un appello ad altre istituzioni sovracomunali, affinché si eviti il rischio concreto che dopo 40 anni questa straordinaria esperienza finisca». 

«Per questo – hanno concluso – diciamo alle centinaia di appassionati che fremono per avere notizie di pazientare ancora un pochino. Perché a brevissimo assumeremo le decisioni definitive in merito». (rrc)

 

Rjf, con la sezione ‘Rumori Mediterranei’ arriva il grande jazz internazionale

Dopo sei giorni di grande musica, parte in quarta, a Roccella Jonica, al Teatro al Castello, la sezione Rumori Mediterranei della 40esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Dal 27 al 30 agosto, infatti, sul palco del Teatro al Castello arriva il jazz internazionale e, ad inaugurare questa ultima tappa di questa edizione extra large, sarà il sassofonista Seamus Blake il 27 agosto che, insieme ad Andrea ReaDaniele Sorrentino ed Elio Coppola, proporranno canzoni  tratte dal repertorio americano e sud-americano, passando per il pop e il rock.

In chiusura un autentico colosso, Famoudou Don Moye, per mezzo secolo batterista/percussionista dell’Art Ensemble of Chicago, che presenterà un omaggio alla tradizione delle percussioni Afro-Americane e alle origini e alle influenze della diaspora africana. Una tradizione che conosce in modo approfondito grazie alle ricerche fatte in Guinea, Mali, Senegal, Congo, Marocco e Cuba. A Roccella presenterà un repertorio con composizioni sue, di Lester Bowie, Joseph Jarman, Chico Freeman, Roscoe Mitchell, Dudu Kouaté, Christophe Leloil e molti altri.

Venerdì 28 apertura con Karamu Afro Collective, artefice di un melange tra black music e afrobeat, a seguire un progetto affascinante dedicato al repertorio tradizionale sefardita, riproposto nell’ottica della moderna improvvisazione jazz. Si tratta di Sephardic Tinge di Gabriele Coen, che ospita anche due figure di rilievo come Arnaldo Vacca e Ziad Trabelsi.

Sabato 29  Roccella celebra le immagini del fotografo storico del festival Pino Ninfa con il progetto originale Impressioni Mediterranee, tratto dalle fotografie del suo libro: le immagini proiettate saranno commentate musicalmente da Francesco Cafiso e Mauro Schiavone.

A seguire un clamoroso ritorno, quello di Giovanni Tommaso, artefice di una produzione originale intitolata Roccella XL – Extra Large Combo. La grande esperienza del contrabbassista lo ha portato anche a occuparsi di musica pop con Riccardo Cocciante, Mina, Gianni Morandi, Ivan Graziani, Anna Oxa, Lucio Dalla, Sammy Davis Jr. e Rino Gaetano. Proprio sull’ultimo era incentrata una produzione originale del Festival del 2017 di Giovanni Tommaso, e sarà proprio lui a guidare una all-star band chiamata a celebrare il quarantennale del Festival, con alcuni tra i più grandi esponenti del jazz italiano.

Gran finale domenica 30 con Brunori Sas che, in pochi giorni, ha ottenuto un clamoroso sold out al Teatro al Castello. Il 2020 di Dario Brunori è all’insegna dei grandi riconoscimenti – Targa Tenco 2020 per il Miglior Album in Assoluto e Nastro d’Argento alla Migliore Colonna Sonora Originale per Odio l’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il cantautore arriverà a Roccella dopo aver ottenuto questi riconoscimenti importanti che lo collocano in una posizione di primissimo piano nel panorama della canzone d’autore italiana. Una carriera piena di successi la sua, sia come autore che come compositore di musiche da film. (rrm)

In copertina, foto di Michele Bordoni

Al Roccella Jazz Festival arrivano Giancarlo Schiaffini e i Fake Jam

Un altro prestigioso appuntamento, per la 40esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano, è in programma domani sera, alle 22.30, al Teatro Romano di Gioiosa Jonica, con Giancarlo Schiaffini e Fake Jam.

Il Festival, che si è spostato a Gioiosa Jonica, per la sua sesta serata propone uno dei giganti del jazz europeo, il grande Giancarlo Schiaffini, uno dei più colti e raffinati trombonisti europei, formatosi nel campo della musica contemporanea con Stockhausen e Ligeti, e ha lavorato con John Cage, Giacinto Scelsi, Luciano Berio e Luigi Nono.

Per il suo ritorno a Roccella dopo tanti anni, Schiaffini presenta War Orphans insieme a Claudio Cojaniz, un progetto costruito su alcuni celebri pezzi di Ornette Coleman al quale il disco fu dedicato. Oltre al sassofonista texano, che non amava tanto il piano nelle sue formazioni, Cojaniz cita spesso Thelonious Monk, di cui viene considerato uno dei migliori interpreti.

In apertura, alle 21.30, i Fake Jam, giovane settetto bolognese che si ispira ai grandi del funk, acid jazz, hip hop e afrofunk come Tower of Power, Jamiroquai e Incognito, ma anche alle più moderne formazioni fusion. Attivi dal 2017, i Fake Jam presentano brani originali in lingua inglese dallo stile internazionale, che fondono diverse influenze riportando sul palco il sound funk di un tempo arricchito da sonorità elettroniche in uno stile completamente nuovo. (mp)

MONASTERACE (RC) – Rjf, Il reading “Soffio Greco” e Flavio Boltro e Daniele Gorgone Trio

Domani sera, a Monasterace, alle 21.30, agli Scavi dell’antica Kaulon, il reading Soffio Greco di Franco Arminio.

L’evento rientra nell’ambito della 40esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Il poeta e “paesologo” campano porta a Roccella un reading intimo e confidenziale, dal forte valore filosofico e antropologico, che con “cura” guarda negli occhi di coloro a cui si rivolge riallacciando i fili che ci legano ad una Grecia divenuta Magna proprio lungo le coste che ci
stanno ospitando. A segnare il passaggio da una sezione all’altra del discorso poetico, come in un antico oratorio responsoriale del primo barocco musicale, saranno le divagazioni strumentali “a braccio” di Mirko Onofrio e Stefano Amato in un atto di verismo musicale legato all’improvvisazione come concetto fondante e fondamentale del fare jazz.
Alle 22.30 il RJF ospita Flavio Boltro, un trombettista di grande esperienza e caratura internazionale, che ha collaborato con la maggior parte dei musicisti che dominano il panorama jazz mondiale. È molto conosciuto in Francia grazie alla sua presenza nel sestetto di Michel Petrucciani e nell’Orchestra Nazionale del Jazz francese. Ospite di Rumori Mediterranei in diverse occasioni, questo colosso della tromba jazz europea incontrerà tre grandi musicisti italiani con esperienza e collaborazioni con star internazionali: il pianista Daniele Gorgone, il contrabbassista Paolo Benedettini e il batterista Elio Coppola. Il repertorio di questo quartetto libero e coinvolgente nell’interplay sarà incentrato sulle melodie e il “sound” tipico delle incisioni Blue Note anni ‘60 (Hancock, Dorham, Hubbard,Walton), ma non mancheranno pezzi originali per una serata che si preannuncia densa di melodie accattivanti, grande swing e straordinaria energia. (rrc)
In copertina, foto di Tommaso Nuti.

Al Roccella Jazz Festival arrivano la Piccola Orchestra Neaco’ e Cinzia Tedesco

Grande attesa per il concerto della Piccola Orchestra Neaco’ e di Cinzia Tedesco, in programma domani sera al Teatro al Castello di Roccella Jonica, per la 40esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Per la quarta serata della prestigiosa kermesse, apertura di lusso con Verdi & Mister Puccini In Jazz, il concerto di Cinzia Tedesco che ripropone arie d’opera celeberrime in chiave jazz, un progetto in cui le grandi melodie conservano l’originale bellezza anche se proposte con una veste nuova ed inedita, creata dalla vocalist insieme a figure eccellenti come Pino Jodice al pianoforte, Luca Pirozzi al contrabasso, Giovanna Famulari al violoncello, Max Ionata al sax e Pietro Iodice alla batteria.

Le arie da tenore e soprano diventano accattivanti, così moderne da essere radiofoniche ed emotivamente travolgenti anche nelle armonie del jazz. L’interplay sul palco crea un mondo di sonorità dove le melodie si immergono nel mood jazz per riemergere nella loro forza e bellezza, sorprendendo ed affascinando l’audience. Sul palco di Locri risuoneranno un Puccini e un Verdi che si integrano con naturalezza con parti musicali originali, scritte ed arrangiate da Stefano Sabatini, per una narrazione musicale rispettosa degli stilemi operistici ma profondamente contemporanea e appassionante.

Alle 22.30 la Piccola Orchestra NeaCo’ (Neapolitan Contamination), un ensemble che fa viaggiare il pubblico, in tutto il mondo, con la musica di Napoli. Napoli come modello di “civiltà dell’accoglienza”, come città porosa capace di assorbire tanti stimoli, è il punto di partenza di un viaggio frutto dell’intuizione di Antonio Carluccio, Luigi Carbone, Giovanni Imparato e Aldo Perris, tra i continenti e gli stili musicali, dall’Europa al Medio Oriente, all’Africa centrale, fino al Nordamerica del gospel, del blues, del jazz e del funky, del calypso, del reggae, della rumba, fino al tango argentino. 

Martedì 25 agosto a Monasterace il reading jazz Soffio Greco di Franco Arminio e a seguire Flavio Boltro con Daniele Gorgone(rrm)

ROCCELLA JONICA (RC) – RJF, il concerto di Antonio Faraò con Tony Esposito

Domani sera, a Roccella Jonica, alle 22.30, al Teatro al Castello, il concerto di Antonio Faraò con Tony Esposito.

L’evento, che sarà anticipato dal concerto alle 21.30 dai Rumba de Bodas, rientra nell’ambito della 40esima edizione del Roccella Jazz Festival – Back To Life, Back To Live, organizzato dall’Amministrazione comunale con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Tony Esposito in un progetto speciale, sapientemente diretto da Antonio Faraò e dedicato al ritorno alle sue origini musicali che hanno attraversato gli anni Settanta con produzioni legate alla world music, al funk e alla fusion, generi che mettevano in primo piano il gusto della melodia e delle percussioni. Il percussionista napoletano torna a Roccella dopo tanti anni, con alle spalle un periodo di intensa collaborazione con Pino Daniele e la condivisione di prestigiosi palcoscenici con alcune icone del jazz mondiale come Don Cherry, Billy Cobham, Gato Barbieri, Don Moye, Emir Deodato e Nanà Vasconcelos. Con questo ritorno alle origini porterà una musica permeata da una forte fascinazione per i suoni del Mediterraneo e con un sound che lo ha portato in giro per il mondo al fianco dei principali interpreti di quella lunga stagione che mischiava rock e jazz, funk e world. Al centro dell’operazione il pianista Antonio Faraò, autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, molto ammirato da Herbie Hancock che lo ha inserito più volte nella main band dell’International Jazz Day dell’Unesco.

In apertura i Rumba De Bodas, ottetto bolognese che mescola Ska, Funk, Latin vibes e Swing. Tre album all’attivo, un nuovo singolo uscito da poco, grazie a varie peregrinazioni per l’Europa (Boomtown Fair, Fusion Festival, Edinburgh Jazz Festival, Cous Cous Festival, Irlanda in Festa, Montreux Jazz Festival) si sono guadagnati la reputazione di band esplosiva che trasforma in festa ogni concerto.  (rrc)

ROCCELLA JONICA (RC) – Il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

Questa sera, a Roccella Jonica, alle 21.30, al Teatro al Castello, il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana.

L’evento apre la 40esima edizione del Roccella Jazz Festival, organizzato dal Comune di Roccella Jonica con la direzione artistica di Vincenzo Staiano, che ha spiegato che questa edizione, dal titolo Back To Life, Back To Live, «avrà uno specifico taglio storico-culturale nelle location scelte come sedi dei concerti: ilTeatro al Castello di Roccella; l’area di scavi dell’antica Locri Epizefiri; il Museo Archeologico di Monasterace e il Teatro Romano di Marina di Gioiosa. Di grande caratura lo spessore artistico, con un insieme di eccellenze forse unico nella sua storia. Molti i musicisti che proverranno da generi diversi come la canzone d’autore, l’opera, la musica etnica, il rock, il funk e il rap».

«La 40esima sarà, quindi – ha aggiunto – un’edizione speciale in formato “Extra Large” e si presenterà come un concentrato di “musica totale”, con il jazz genere dominante, come nella migliore tradizione del Festival. Saranno 18 i concerti e l’originalità del programma sarà garantita da ben sei produzioni».

Insieme a Renzo Arbore (voce), Mariano Caiano (voce, chitarra e cori), Giovanni Imparato (virtuosismi vocali e ritmici) Massimo Volpe (direzione orchestrale e piano), Gianluca Pica (fisarmonica e piano), Michele Montefusco (chitarra) Manusso Marco (chitarra elettrica), Nicola Cantatore, (chitarra), Peppe Sannino (percussioni), Roberto Ciscognetti  (batteria), Massimo Cecchetti, (basso e cori), Raffaele La Ragione (mandolino) Salvatore Esposito (mandolino), Salvatore Della Vecchia (mandolino). (rrc)

 

ROCCELLA JONICA (RC) – Il secondo giorno del Roccella Jazz Festival

Domani sera, a Roccella Jonica, alle 21.30, al Teatro al Castello, è in programma la seconda serata della 40esima edizione del Roccella Jazz Festival – Rumori Mediterranei organizzato dal Comune di Roccella Jonica.

Questa edizione, dal titolo Back to life, back to live, è speciale, di celebrazione dopo il difficile periodo del lockdown. Edizione Extralarge con novità su luoghi e temi, sottolinea il direttore artistico Vincenzo Staiano: «Il Rjf del 2020 avrà uno specifico taglio storico-culturale nelle location scelte come sedi dei concerti: il Teatro al Castello di Roccella; l’area di scavi dell’antica Locri Epizefiri; il Museo Archeologico di Monasterace e il Teatro Romano di Marina di Gioiosa. Di grande caratura lo spessore artistico, con un insieme di eccellenze forse unico nella sua storia. Molti i musicisti che proverranno da generi diversi come la canzone d’autore, l’opera, la musica etnica, il rock, il funk e il rap».

«La 40esima sarà, quindi – ha aggiunto – un’edizione speciale in formato “Extra Large” e si presenterà come un concentrato di “musica totale”, con il jazz genere dominante, come nella migliore tradizione del Festival. Saranno 18 i concerti e l’originalità del programma sarà garantita da ben sei produzioni».

La serata, dunque, partirà con una produzione originale del Rjf e prima assoluta: Message To Love: Wight 70, lo storytelling-concert ideato dallo scrittore Donato Zoppo con la Wight 70 Working Band e lo special guest Luca Aquino, dedicato ai 50 anni del Festival dell’Isola di Wight. Dopo il successo degli storytelling-concert su Lucio Battisti e Beatles (entrambi produzioni originali e prime assolute al Roccella Jazz), Zoppo ha ideato un nuovo show dedicato a Wight: la risposta europea a Woodstock nell’isoletta inglese di Wight fu impressionante, seicentomila spettatori, giganti quali Miles Davis, Jimi Hendrix, The Doors, The Who, Sly Stone, Joni Mitchell, Jethro Tull, Joan Baez, Moody Blues, Emerson, Lake & Palmer, Leonard Cohen e molti altri. Insieme a uno dei jazzisti italiani più apprezzati e seguiti come il trombettista Luca Aquino, Zoppo e Band rievocano l’ultimo grande festival, abbinando jazz, rock e narrazione.

A seguire, le cantautrici Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava. Tre mondi musicali diversi, tre storie artistiche diverse, una proposta che va oltre le mode del momento e coniuga la canzone d’autore italiana con le più belle espressioni del panorama musicale e jazzistico internazionale. Le tre signore della musica italiana proporranno brani del loro repertorio e versioni inedite delle canzoni più note scritte per se stesse o per altri grandi interpreti come Renato Zero, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi e Mina. Ad accompagnarle ci saranno musicisti di spessore e qualità come Ermanno Dodaro al contrabbasso, Emiliano Begni al pianoforte, Francesco Consaga a sax soprano e flauto traverso, Fabiano Lelli alla chitarra alla chitarra e Andy Bartolucci alla batteria e alle percussioni.