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Baldino (M5S): Palazzetto di Insiti traccia indelebile di amministrazione trasparente

Sin Crotone, Baldino (M5S): “2 milioni per gli screening oncologici fermi”

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha denunciato come siano fermi i 2 milioni stanziati dalla legge di Bilancio per i programmi di screening oncologici nelle aree contaminate. «Sono passati otto mesi e il decreto attuativo che avrebbe dovuto rendere operativi quei fondi non è ancora stato firmato. Nel frattempo i cittadini di  Crotone che vivono in uno dei siti di interesse nazionale per le bonifiche più inquinato d’Italia continuano ad aspettare».

Per questo ha presentato una interpellanza cofirmata dai deputati Anna Laura Orrico – Riccardo Tucci – Ilaria Fontana,  ai ministri della Salute e dell’Economia.

wI dati che riguardano il Sin di Crotone – rimarca Baldino –  sono drammatici e non lasciano spazio a interpretazioni. Oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, inclusi materiali con amianto. Contaminazione da arsenico, cadmio, mercurio, cromo, piombo e altri metalli pesanti con concentrazioni superiori ai valori di intervento. Un eccesso di rischio tumorale documentato dal rapporto SENTIERI. Una relazione del Commissario straordinario che parla esplicitamente di “perdurante rischio per l’ambiente e per la salute pubblica”. Sono dati ufficiali dello Stato».

«Lo scorso 8 giugno il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, su proposta della consigliera regionale M5S Elisabetta Barbuto, una mozione che impegna la Giunta a istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per i residenti nel SIN. Hanno votato a favore tutti i gruppi consiliari: opposizione, maggioranza, comprese Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e il gruppo Occhiuto Presidente. Il messaggio dovrebbe essere chiaro. Eppure il decreto dal governo non è ancora arrivato>, continua la parlamentare.

«Ho chiesto ai ministri di spiegare perché quel decreto non è ancora stato firmato, quando verrà emanato e se il SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara sarà incluso tra i territori prioritari. I fondi per il 2026 rischiano di non essere utilizzati per colpa di un ritardo burocratico inaccettabile. I cittadini di Crotone dopo l’enorme danno ambientale subito non possono aspettare ancora», conclude.