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LA «NORMALITÀ DI REGGIO È UNA CHIMERA»ALOISIO: ORA BASTA RACCONTARE FAVOLE

L’OPINIONE / Emilio Errigo: La Calabria ha bisogno di umanità, giustizia sociale e legalità

di EMILIO ERRIGO – Le recenti notizie di cronaca ci inducono a riflettere su quanta umanità c’è ancora bisogno verso le persone fragili, con ridotte capacità psichiche, motorie e sensoriali, nei confronti di coloro che sono provate dalla vita patita e vissuta da miserabili , da considerare ingiusta per la cronica scarsità di lavoro notoriamente e ancora limitato in Calabria.

La cronologia degli interventi legislativi e le azioni governative conseguenti, che pure hanno interessato per almeno dieci anni, la Regione Calabria a decorrere degli anni ’70, non si sono rivelati a posteriori, idonei e lungimiranti, in relazione a delle scelte strategiche finanziarie nelle diverse aree territoriali provinciali della Regione Calabria, per affievolire gli esistenti e consistenti disagi sociali a causa della mancanza di lavoro qualificato e specializzato.

Le Zone Idustriali, con la realizzazione di numerose infrastrutture destinate ad accogliere le tecnologie necessarie per la fabbricazione dei beni pure di ottima qualità, dopo non molti anni di attività industriale e relativa crescita occupazionale ed economica degli ambiti territoriali dove erano state localizzate, hanno cessato la produzione per il venir meno della domanda dei beni prodotti in Calabria, rispetto alla eccessiva offerta presente nei mercati manifatturieri nazionali ed esteri.

Così crolló e si bloccò l’attività produttiva delle decine di fabbriche attive e operanti con buoni risultati economici, nella neo costituità Zona Industriale di San Gregorio di Reggio Calabria ed altre realtà delle province della nostra Regione.
Chiusero battenti a Reggio Calabria, le primarie industrie tessili, tra le quali per ricordate le più importanti, la Dana Confezioni e Temesa Calzificio. Gli interventi temporanei di cassa integrazione, non poterono soddisfare i bisogni dei lavoratori, così migliaia di giovani donne e uomini furono licenziati e si trovarono disoccupati.

Altre realtà industriali e imprenditoriali presenti nell’Area Industriale di San Gregorio, seguirono le stesse sorti e cessarono le loro attività.
Chiusero l’attività, la Fabbrica di prodotti lattiero-caseari freschi e fermentati Opera Sila, la fabbrica di porte e infissi Acem, la fabbrica di prodotti plastici Nucera, il Caseificio e Burrificio Falcone, la fabbrica di costruzione e ricostruzione gomme, Quattrone, il Pastificio De Gregorio, il Deposito Pasta e Prodotti Buitoni, Ascioti, in ultimo è di questi giorni la notizia quasi certa, che svanirà l’ultima speranza occupazionale, la fabbrica di prodotti lattiero – caseari, Alival, ancora operante a San Gregorio di Reggio Calabria, cesserà la produzione.

A questi disastri industriali, imprenditoriali e occupazionali, si aggiunse la chiusura dell’attività industriale a San Gregorio, della storica Fabbrica dei derivati del Bergamotto, Arenella e ora per completare i danni economici sulla piccola realtà umana, del Consorzio del Bergamotto, per la lavorazione ed estrazione della preziosa essenza del Bergamotto di Reggio Calabria, materia prima unica per caratteristiche chimiche, per la produzione dei profumi e cosmetici, essenza pregiata e molto ricercata dalle più importanti e note in tutto il mondo, industrie di profumerie e cremerie italiane e francesi.

La preannunciata apertura dell’Istituto Tecnico Statale di Profumerie, con tanto di previsione legislativa e assegnazione di oltre 10 milioni di risorse finanziarie destinate al progetto, designando peraltro quale soggetto attuatore incaricato il Sindaco pro tempore del Comune di Reggio Calabria, rimane una importante e buona azione del Parlamento e Governo, “ancora in attesa di essere concretizzata e attuata sul territorio a beneficio dei tanti Giovani della Calabria”.

Le attese e le speranze si dice che a Reggio non muoiono mai! Un detto popolare Reggino molto noto dice: “Aspetta e spera ca a Riggiu a vita è longa”!

Parrebbe che altro noto produttore di essenza di Bergamotto e derivati dagli Agrumi di Calabria, abbia deciso di far venir meno le pregresse scelte aziendali di investimento sulla c.d.Fabbrica del Bergamotto di San Gregorio e delocalizzare la propria fiorente attività industriale, presso i riammodernati locali della sede ex Coca Cola di Punta Pellaro di Reggio Calabria.

Occorre e lo ripeterò ancora, che il Governo investa le necessarie risorse finanziarie favorendo insediamenti produttivi industriali di tecnologie avanzate di nuove o esistenti Aziende Pubbliche Partecipate dallo Stato, su Saline Joniche di Montebello Jonico e San Gregorio di Reggio, per il bene economico, sociale e occupazionale degli abitanti italiani e immigrati stranieri, residenti nei Comuni più disagiati della Provincia di Reggio Calabria.

Cosi agendo, operando e procedendo, si assicurerà la necessaria umanità ai bisognosi, la Giustizia sociale diffusa e si affermerà ovunque il valore inalienabile della Legalità.

A questo punto di situazione, si avverte la necessità e l’urgenza che il Parlamento e il Governo in carica, legiferano con legge ordinaria e decretazione d’urgenza, per il bene e la sopravvivenza umana ed economica della Cittá Metropolitana di Reggio Calabria, pena il rischio serio e incombente, che si ritorni pericolosamente indietro nel tempo agli anni più bui e tristi per Reggio Calabria e Provincia, che per non perdere memoria, causò tanto disordine pubblico, insicurezza dei Cittadini, blocchi stradali, incidenti, sommosse popolari, alcuni morti e tanti feriti, generando la distruzione della già fragilissima economia produttiva e imprenditoriale di Reggio Calabria e Comuni della

Provincia più a Sud del Sud d’Italia. (ee)

[Emilio Errigo è nato a Reggio Calabria, Docente universitario e Consigliere Giuridico nelle Forze Armate]