Tripodi (FI): 7,6 milioni di euro a stazioni carabinieri

La deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi, ha espresso soddisfazione per «l’approvazione, in Commissione Bilancio, del mio emendamento 160.05, che stanzia 7,6 milioni di euro a decorrere dal 2021 per l’indennità di comando a tutto il personale dell’ Arma dei Carabinieri, impiegato in Tenenze e Stazioni Territoriali negli 8.000 comuni d’Italia».

«Una misura – ha spiegato la Tripodi – già prevista nel Dpr n. 164 del 2002, e ancora oggi dopo 19 anni mai applicata per mancanza di risorse. Grazie a Forza Italia, invece, si è raggiunto un risultato storico, e scritto una bella pagina di condivisione tra tutte le forze politiche, che ringrazio unitamente al Mef e al Dicastero della Difesa, per la sensibilità dimostrata».

«Questo traguardo – ha concluso la deputata di Forza Italia – è dedicato a tutti i Carabinieri impegnati, ogni giorno, nelle trincee della mia Calabria e d’Italia. Sono convinta che, tutelare chi ci tutela, sia il primo tassello a presidio della legalità nella lotta al crimine organizzato». (rp)

Wanda Ferro (Fdi): Approvato un odg a favore degli spettacoli dal vivo

La deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha presentato un ordine del giorno, approvato, con il quale «il governo si è impegnato a destinare adeguati ristori ai produttori e organizzatori dei grandi festival sulla base dell’ultima graduatoria del bando triennale».

«Un settore – ha spiegato l’on. Ferro – che trascina con sé la promozione culturale e turistica dei territori, e risulta uno dei più colpiti dalla pandemia e dalle relative misure di contenimento del contagio. In particolare è stato penalizzato il comparto dei Grandi Eventi, cioè dei principali Festival dello Spettacolo dal vivo, come quelli che si svolgono in Calabria, già vincitori negli anni scorsi di ogni bando regionale a tema e, nel 2017, del bando triennale per Grandi Festival Storicizzati Nazionali e Internazionali.

«Il collasso di imprese, associazioni e operatori professionali – ha aggiunto la deputata – peraltro riconosciuti da Agis, Assomusica, dallo stesso Mibact e da altre associazioni di categoria, che ideano, scrivono e producono grandi eventi, festival e rassegne, rappresenterebbe anche un duro colpo all’occupazione, soprattutto giovanile, essendo un comparto che impiega professionalità ad alta specializzazione in vari ruoli, con un indotto enorme e ricadute in diversi settori, dai servizi, alla comunicazione, dalla ricettività, alle forniture di vario genere. I bandi pubblicati, tra Grandi Eventi e Cultura, ad oggi non sono arrivati a conclusione nonostante le graduatorie fossero state annunciate per fine agosto; tant’è che alcuni festival hanno realizzato in parte il loro programma, approfittando della temporanea riapertura dei teatri durante la stagione estiva, seppure con penalizzanti limiti di capienza: i danni accumulati sono ingentissimi, con fatturati azzerati e nuove spese sostenute».

Wanda Ferro ha quindi ricordato che «in altri paesi europei, i settori della cultura e dello spettacolo sono stati posti al centro delle misure di rilancio, con tassazione agevolata e accesso facilitato a contributi statali e  altre misure, mentre in Italia, dove è mancata un’analisi specifica della filiera produttiva, le misure adottate appaiono del tutto inadeguate».

Ferro (FDI): Riattivare gli screening per patologie oncologiche

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, ha sottolineando che «l’impatto dell’emergenza covid sul sistema sanitario fa emergere la sempre più pressante esigenza di non trascurare le patologie oncologiche, la cui diffusione certamente non rallenta in attesa del superamento della pandemia».

«Per il 2020 – ha aggiunto – si stimano che saranno circa 4 milioni gli italiani con un vissuto cancro, un dato che incide fortemente sull’intera comunità. Purtroppo dall’inizio dell’emergenza covid sono stati rinviati screening oncologici, controlli clinico-strumentali e cure.  Per questo, è sempre più urgente potenziare la medicina territoriale, con i medici di medicina generale che riescono ad intercettare i segnali delle patologie oncologiche, ma soprattutto riattivare gli screening, anche attraverso il coinvolgimento delle strutture convenzionate e delle associazioni come la Lilt, che è sempre in prima linea nell’attività di prevenzione e diagnosi».

«Presso la struttura Lilt di Catanzaro, ad esempio – ha proseguito la Ferro – la richiesta di effettuare esami è aumentata del triplo dall’inizio della pandemia, e l’associazione sta di fatto sopperendo alle carenze della sanità pubblica in materia di prevenzione oncologica».

«Un servizio – ha concluso – che assume anche maggiore importanza rispetto al passato, considerato che molti pazienti oncologici non hanno potuto effettuare in tempo i loro controlli e hanno necessità di recuperare tutte le visite lasciate in sospeso, e che merita di essere sostenuto». (rp)

Bruno Bossio (PD): Arrivo del primo treni merci al Porto di Gioia Tauro grande risultato

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha dichiarato che «a sei mesi di distanza dall’approvazione alla Camera del mio emendamento al decreto Rilancio, finalizzato a sbloccare i lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria a servizio dell’area portuale, il presidente dell’Autorita di Gioia Tauro annuncia l’ingresso del primo treno merci nel porto».

«È un risultato straordinario – ha aggiunto – raggiunto soltanto grazie a un lavoro congiunto e sincronizzato che ha visto impegnati in prima linea la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, i gruppi parlamentari di maggioranza di Pd e 5S e la compianta presidente Jole Santelli. Si tratta di un passaggio fondamentale per l’intermodalità di Gioia Tauro e, quindi, per il rilancio e la piena operatività di una delle infrastrutture più importanti della Calabria e dell’intero Mediterraneo».

«D’altro canto – ha concluso – è lo stesso Andrea Agostinelli oggi a parlare di un sogno divenuto realtà, e a soffermarsi sulla forza espansiva di questa grande opera. Un giorno importante per la Calabria, dunque, che testimonia la grande forza delle donne nel lavoro di squadra». (rp)

Parentela (M5S): Il progetto eolico tra Borgia e Squillace avrebbe impatto devastante

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha fatto una interrogazione al Governo sul progetto di due nuovi impianti eolici tra Squillace e Borgia, chiedendone la valutazione alla luce delle tutele del territorio in questione, in cui, si legge nell’atto parlamentare, «nei pressi insistono 2 aree Sic, un Sito di interesse regionale e un vincolo paesaggistico».

«Il Movimento 5 Stelle non è contrario – ha spiegato il parlamentare – a implementare la produzione energetica da fonti rinnovabili, ma ciò deve essere fatto con raziocinio e con rispetto della vocazione e dei vincoli del territorio. Nello specifico parliamo di un progetto della potenza complessiva di 60 Mw con 12 aerogeneratori, e di un altro da 22,4 Mw, con 5,6 Mw per turbina».

«Questi impianti andrebbero ad impattare – ha continuato il deputato – su un’area soggetta a vincoli paesaggistici e archeologici. Ricordo, poi, poco distante dal territorio interessato dal progetto c’è il Parco archeologico di Scolacium, sede del Segretariato regionale Mibact Calabria. Lì si trovano anche i resti della colonia romana e gli imponenti ruderi della chiesa abbaziale normanna di Santa Maria della Roccella, della Coscia di Stalettì, che termina nella punta di Copanello, come i resti della chiesa di San Martino e le vasche del Vivarium di Cassiodoro, il Castrum e la chiesa di Santa Maria del Mare, nonché la Grotta di San Gregorio. Peraltro, lungo il corso dell’Alessi, che lambisce le terre di Ceraso, insistono altre preziose testimonianze storico-archeologiche».

Nell’atto parlamentare il deputato Parentela ha riportato, inoltre, che «l’area manifesta il suo interesse archeologico non solo per la presenza di resti fittili che riconducono a presenze romane e tardo-antiche ma soprattutto per il rinvenimento di una importante epigrafe, ora murata nel municipio di Squillace che venne rinvenuta nel 1958, proprio nel fondo Ceraso, nel corso di lavori agricoli. La presenza dell’iscrizione e l’attestazione della necropoli rimandano evidentemente alla presenza, nell’area di Ceraso, di un insediamento in villa successivamente frequentato con la realizzazione, probabilmente, di un edificio di culto.

Nel primo medioevo, del resto, tutte queste ricche terre fecero parte integrante dei grandi possedimenti di Cassiodoro, che proprio a Squillace aveva trovato i natali.

«Inoltre – ha detto ancora Parentela – la possibile costruzione di questi parchi eolici preoccupa i residenti. Queste opere contrasterebbero con le attuali politiche locali, tendenti a perseguire uno sviluppo basato sui punti di forza del territorio, cioè il paesaggio, l’ambiente, le tradizioni, la cultura, l’enogastronomia e il turismo di qualità».

«Tra l’altro – ha concluso il parlamentare M5S – occorre valutare se la costruzione di altri parchi eolici in provincia di Catanzaro, dove già esistono moltissime pale eoliche, rispetti le linee guida sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili, atteso che la Regione Calabria non ha un Piano energetico aggiornato né ulteriori strumenti di tutela». (rp)

Nesci (M5S): Concluse oggi le votazioni del Movimento sui lavori degli Stati Generali

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, ha reso noto che «si sono concluse oggi (ieri ndr) oggi le votazioni degli iscritti del Movimento 5 Stelle sulla sintesi dei lavori degli Stati Generali».

«Hanno partecipato al voto – ha spiegato – più di 17.000 aventi diritto: un segnale di partecipazione sicuramente importante in questo momento di particolare difficoltà. Il mio personale plauso va al gruppo di
Parole Guerriere Incontri Evoluzionari, ai portavoce del M5s che lo hanno sostenuto, a mio fratello Diego Antonio e a tutti quelli che ha intrapreso questo “cammino evolutivo” all’interno della forza politica che ho l’onore di rappresentare in Parlamento».
«Ci eravamo prefissi – ha detto la parlamentare – molti obiettivi per rilanciare, dopo un decennio di battaglie, il nuovo Movimento: una presenza forte sul territorio, un’indipendenza patrimoniale, una scuola di formazione politica, una gestione regolamentata della piattaforma deliberativa. Abbiamo ottenuto tutto. Circa il 90% degli iscritti si è espresso favorevolmente sui quesiti volti a radicare sul territorio la nostra organizzazione e a conferirle un assetto davvero democratico.
Dello stesso ordine di grandezza il consenso sulla formazione politica permanente dei rappresentanti».
«Ben l’87% – ha detto ancora – ha convenuto che i rapporti con il gestore della piattaforma non possono non essere regolati da appositi contratti di servizio o di partnership, in cui, aggiungo, devono essere chiari ruoli, responsabilità e costi. Più di 3 su 4 votanti hanno compreso l’importanza di avere un patrimonio autonomo: sarà così centralizzata la gestione delle risorse e potenziato il sistema del finanziamento, chiudendo i vari comitati di scopo. Segniamo, insomma, una grande vittoria. Ricordo che eravamo tra i pochi, durante i mesi peggiori della pandemia, a non mollare sulla necessità di svolgere gli Stati Generali perché ciò ci aiuta a rafforzare il M5s e la sua capacità di lavoro nelle istituzioni».
«Abbiamo fortemente creduto – ha proseguito Dalila Nesci – in questa battaglia e la promessa è stata finalmente mantenuta. Questi 17.000 membri del Movimento ci hanno confermato, con la loro partecipazione, che era doveroso farlo. Abbiamo lavorato strenuamente, a tutti i livelli, perché passasse il nostro messaggio: il Movimento deve evolversi da struttura liquida eterodiretta ad organizzazione democratica radicata sul territorio».
«Il nostro sforzo – ha concluso – non è stato vano ed ora può aprirsi un nuovo capitolo, in cui chi vuole potrà metterci “la faccia” ma consapevole che ogni ruolo avrà la sua responsabilità. Noi siamo soliti metterci il cuore e lo faremo ancora. Il mezzo qualifica il fine, sempre». (rp)

Nesci (M5S): Decreto Calabria bis approvato, ora superare Piano di Rientro

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, a seguito dell’approvazione, alla Camera dei Deputati, del Decreto Calabria Bis, è intervenuta, a nome del gruppo parlamentare dei 5 Stelle, per «sottolineare l’importanza di questo strumento d’urgenza».

«Ad oggi – ha aggiunto – la sanità calabrese segna ancora un rosso di 160 milioni di euro, siamo in piena pandemia e sappiamo che la Giunta Regionale può operare solo per l’ordinaria amministrazione. Per questi motivi è necessaria la proroga di poteri straordinari in capo al Commissario ad acta».

«Dopo questa fase di traghettamento – ha proseguito –segnata peraltro dall’emergenza sanitaria, lo scopo del decreto calabria bis è quello di accompagnare la gestione sanitaria sotto l’egida della Regione in futuro».

Il nuovo Decreto Calabria, tra l’altro, definisce le responsabilità del Commissario ad acta all’interno della linea di comando per l’emergenza pandemica, l’obbligo in capo alla Regione di affiancarlo con mezzi e personale, la possibilità di superare eventuali ostacoli burocratici assumendo gli atti amministrativi, organizzativi e gestionali necessari, la possibilità di scegliere i commissari straordinari degli enti sanitari anche nell’ambito dell’elenco nazionale dei direttori generali e la facoltà di affiancare manager della sanità alle Commissioni prefettizie degli aziende sanitarie sciolte per mafia.

Al fine di supportare gli interventi di potenziamento del Servizio sanitario regionale vengono stanziati 180 milioni in tre anni oltre ai 15 milioni accantonati per garantire la disponibilità dei dati economico-gestionali. Sono previste anche la consultazione periodica con i Commissari Straordinari della Conferenza dei Sindaci e delle organizzazioni sindacali.

«Grazie poi ad un emendamento che ho fortemente voluto– ha sottolineato Nesci – il commissario ad acta potrà inoltre adottare un piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario, tecnico e socio-sanitario. La mia Calabria, come l’intera Nazione, è chiamata ad evolvere: non abbiamo bisogno né di moniti né di paternali ma di persone credibili ai posti di comando sul territorio e soprattutto di donne, di uomini pronti ad incarnare responsabilità istituzionali. Per superare il piano di rientro della sanità è necessario uno scatto d’orgoglio corale». (rp)

Parentela (M5S): Con ‘Fondo di Garanzia’ quasi 14 milioni di euro a imprese agricole e di pesca

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha sottolineato che «l’intera filiera dell’agroalimentare, nonostante gli inevitabili contraccolpi causati dal Covid-19 e le relative restrizioni per il contenimento della pandemia, non si è mai fermata, svolgendo un ruolo fondamentale in questi momenti drammatici per l’economia italiana».

«A sostegno di tutto il comparto – ha aggiunto – si sono rese necessarie delle misure straordinarie volte a garantire liquidità attraverso la decontribuzione previdenziale e assistenziale (425 mln di euro), il fondo zootecnia (90 mln), il fondo ristorazione (600 mln) o rifinanziando il Fondo per gli indigenti per acquisti di prodotti dell’agroalimentare made in Italy. A ciò si sommano gli interventi normativi dedicati ad incentivare i finanziamenti per le imprese agricole e della pesca sia attraverso Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare del Mipaaf, sia attraverso l’attivazione dell’accesso diretto al Fondo di garanzia di Mediocredito centrale che, sommati, superano 1,7 miliardi di euro di impieghi garantiti».

«Grazie all’impegno – ha spiegato Parentela – del Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe l’Abbate ed a un ottimo lavoro di squadra è stato possibile stanziare 350 milioni per Ismea in aggiunta ai 30 milioni già rifinanziati. Questo Istituto, da aprile scorso, ha attivato gli strumenti emergenziali di garanzia previsti dal Decreto Liquidità permettendo a più di 33mila imprese di ottenere oltre 800 milioni di euro».

«Per quanto attiene i finanziamenti per liquidità immediata fino a 30mila euro con copertura 100% automatica dello Stato – ha continuato il deputato – sono state fornite garanzie ad oltre 32mila aziende per un importo superiore a 625 milioni di euro. A questi si aggiungono i 200 milioni di euro di circa 800 domande volte a finanziamenti per liquidità ed investimenti, rinegoziazione del debito e consolidamento di passività onerose con percentuali di garanzia che variano dall’80% al 90%. L’accesso diretto per le imprese agricole e della pesca al Fondo di Garanzia è, invece, attivo dallo scorso 20 luglio: in quattro mesi, sono state concesse garanzie per quasi 905 milioni di euro di impieghi alle aziende per un totale di 7.149 operazioni andate a buon fine».

«In Calabria – ha detto ancora Parentela – hanno usufruito di questa possibilità in 272 casi per un importo totale finanziato pari a 13,8 milioni di euro. Il 67% riguarda operazioni più strutturate, con un finanziamento complessivo pari a 9,3 milioni di euro, mentre quelle relative ai 30mila euro per la liquidità di breve termine si attestano sui 4,5 milioni. L’auspicio è che sempre più imprese agricole e della pesca calabresi colgano questa opportunità per essere sostenute nei propri investimenti. Tra gli istituti bancari più attivi troviamo Intesa San Paolo con 3,9 milioni di euro di impieghi, seguita da Ubi Banca con 3,6 milioni di euro e ben 154 operazioni effettuate e Bcc Centro Calabria (1,4 mln)».

«Concordo col sottosegretario – ha concluso Parentela – quando sottolinea che è necessario proseguire il confronto con Abi, per far sì che lo strumento trovi sempre maggiore diffusione sul territorio e in più istituti bancari possibili». (rp)

Occhiuto (FI): Il Governo riattivi gli ospedali calabresi chiusi

Il deputato di Forza ItaliaRoberto Occhiuto ha riferito che «il Parlamento chiede, formalmente, al Governo di adoperarsi per riattivare al più presto, anche e soprattutto in relazione all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, gli ospedali dismessi della regione Calabria».

«La Camera dei deputati – ha comunicato – ha, infatti, approvato un mio ordine del giorno al decreto Calabria, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, che impegna l’esecutivo, nell’ambito dell’attuazione dei progetti di edilizia sanitaria, della rete ospedaliera e della rete territoriale, previsti dal provvedimento, a riattivare i presidi sanitari e ospedalieri, anche delle zone di montagna, della Regione Calabria che siano stati dismessi totalmente o che siano parzialmente utilizzati».

«Un’iniziativa – ha concluso – ormai indispensabile e necessaria per fronteggiare la pandemia da Covid-19 e per mettere, finalmente, a disposizione dei cittadini calabresi nuovi posti letto, soprattutto per le terapie intensive e sub-intensive. Adesso, il governo non ha più scuse, agisca in fretta e per il bene della collettività». (rp)

Sapia (M5S): Con mio Odg approvato Governo deve riqualificare i medi e piccoli ospedali della Calabria

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, è soddisfatto per l’approvazione del suo ordine del giorno: «Il Governo dovrò provvedere alla riqualificazione dei medi e piccoli ospedali della Calabria, compresi quelli dismessi, con assunzioni di personale e la riapertura di diversi reparti chiusi».

«A questo scopo – ha aggiunto – dovrà anche riservare apposite risorse europee destinate al rilancio della sanità in tutta Italia. Inoltre con questi fondi europei il governo dovrà assicurare il potenziamento dell’assistenza territoriale nella regione Calabria».

«Si tratta – ha spiegato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – di impegni precisi dell’esecutivo, assunti in forza dell’approvazione di un mio specifico Ordine del giorno e di uno simile del collega Giuseppe d’Ippolito, che pongono le basi per il rilancio dei servizi ospedalieri e territoriali in Calabria, che tra tagli e disorganizzazione sanitaria si ritrova a fare i conti con problemi molto gravi e con i continui viaggi della speranza, da parte dei residenti, per cure e interventi nel Nord».

«Abbiamo continuato – ha concluso Sapia – a difendere la sanità e il diritto alla salute dei calabresi, inserendo nell’agenda del governo il tema, essenziale, della riattivazione e ripresa degli ospedali calabresi e del miglioramento della medicina del territorio, essenziali per la vita e l’economia della comunità regionale». (rp)