Melicchio (M5S): Online il bando “Borghi in Festival -Comunità”

Il deputato del Movimebnto 5 StelleAlessandro Melicchio, ha annunciato che è online «l’Avviso Pubblico “Borghi in Festival-Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori per il finanziamento di attività culturali finalizzate a favorire la riqualificazione culturale, turistica ed economico-sociale dei piccoli Comuni italiani».

«Si tratta – ha aggiunto – di un progetto che punta alla rigenerazione dei borghi come spazi di sperimentazione, in cui creare opportunità di sviluppo attraverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità, in cui attivare modelli di economia equilibrati e sostenibili. Un progetto che vuole stimolare le comunità a prendersi cura dei loro territori promuovendone il valore storico e identitario, valorizzandone il patrimonio culturale materiale e immateriale, avviando percorsi formativi, attivando iniziative imprenditoriali, creando così opportunità di crescita sociale ed economica».

«Altro obiettivo – ha concluso – è fare poi una mappatura delle buone pratiche di rigenerazione che emergeranno in modo tale che le competenze acquisite in un borgo possano essere trasferite ad un altro borgo».

Il bando intende favorire le progettualità basate su approcci integrati e i progetti dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2021. (rp)

Bruno Bossio (PD): Il Pd vuole perdere le elezioni in Calabria?

In una dichiarazione rilasciata a Radio Crt e riportata dall’Agi, la deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha detto che è «lecito chiedersi se il PD calabrese abbia o meno intenzione di perdere le prossime elezioni regionali».

«Il Pd – ha aggiunto Enza Bruno Bossio, intervistata dal giornalista Ugo Floro – non esiste in Calabria. Ormai non me la prendo più con il commissario regionale Graziano, abbiamo capito tutti che egli è un esecutore. Il problema è il futuro; nello specifico è come uscire da una sorta di sindrome di accerchiamento nella quale ormai da un anno si trova il partito».

«Mi sto battendo anche a livello nazionale – ha proseguito – perché il Partito Democratico promuova, nella nostra regione, un tavolo di lavoro aperto davvero a tutti. Per tutta risposta ho ricevuto l’esclusione dalle riunioni indette proprio da Graziano».

«E allora – ha concluso – è giusto chiedersi dove vogliamo andare se si continua a ragionare in modo rancoroso». (rp)

Sapia (M5S) interroga il ministro Speranza sui dati Covid in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha presentato una interrogazione al ministro alla Salute, Roberto Speranza in merito ai dati relativi al covid in Calabria, che «vanno verificati e chiariti a modo, alla luce della grave, inaccettabile confusione che si è registrata sui numeri dell’epidemia in vari territori della regione».

«Occorre capire – ha spiegato Sapia – l’esatta, aggiornata dimensione dei casi attivi nei singoli Comuni, perché da questa dipende l’allentamento o l’inasprimento delle limitazioni. L’intero sistema pubblico non può più dare informazioni discordanti o parziali e così alimentare dubbi e sospetti già diffusi. Deve rimediare immediatamente, soprattutto in questo delicatissimo momento, caratterizzato dalla paura per il virus e dall’ansia per la crisi economica».

«Bisogna mettere un punto fermo – ha concluso Sapia – e garantire la trasparenza, la puntualità e la precisione dei dati, aspetti che la Regione Calabria non può continuare a sottovalutare restando in un silenzio incomprensibile, che non aiuta e che, anzi, contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini». (rp)

Bruno Bossio (PD): Fatto grave il no di Crotone alla Legge Zan

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ritiene gravissimo che il Consiglio comunale di Crotone abbia approvato una mozione contro il disegno di legge Zan – di cui è anche lei firmataria.

Si tratta di «un testo – ha spiegato la Bruno Bossio – molto atteso dalle forze di centrosinistra e dalle associazioni che si occupano di prevenzione della violenza e della discriminazione per orientamento sessuale, genere o disabilità, e soprattutto necessaria per le vittime di tali violenze e discriminazioni».

«E le vittime solitamente giovani – ha aggiunto – sono molto spesso del sud. Ecco perché la determinazione del Consiglio comunale assume connotati assai gravi e retrogradi, tanto più perché la neo Giunta fino ad oggi si è ammantata di un civismo progressista. Altro che progresso, con questo atto si è tornati indietro di secoli e finalmente conosciamo il vero volto di questa amministrazione filo leghista. Questa è l’amara verità».

«Voglio perciò ringraziare i Giovani Democratici di Crotone – ha aggiunto la deputata – per aver preso immediatamente le distanze, denunciando “connivenze” politiche della maggioranza con il centrodestra più retrivo, giocando sulla pelle di una parte dei cittadini di Crotone, la comunità LGBT, le donne e le persone con disabilità, che pure esistono e lottano, nonostante la Lega». (rp)

Occhiuto (FI): Si devono stabilizzare i precari della sanità in Calabria

Il deputato e vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto, ha annunciato che presenterà, insieme ai deputati calabresi forzisti, un emendamento al Decreto Calabria per la stabilizzazione del personale sanitario della Regione.

«La recentissima sentenza della Consulta n. 251/2020 – ha spiegato Occhiuto – stabilisce che le Regioni non hanno competenza a legiferare in merito alla stabilizzazione dei precari. Questa decisione rappresenta un’ulteriore tegola per la sanità calabrese, che purtroppo da troppi anni poggia le sue fragili fondamenta proprio sul prezioso contributo di questa tipologia di lavoratori».

«Le conseguenze di questa sentenza – ha proseguito il deputato – produrranno certamente un disagio per i cittadini calabresi, che quotidianamente si relazionano con la sanità regionale, ma sarà’ un immenso problema anche per il nuovo commissario Guido Longo».

«Il blocco delle assunzioni che si è protratto per anni – ha concluso Occhiuto – ha impedito di stabilizzare in modo corretto e ordinato il personale sanitario della Regione. Oggi, senza i precari, non ci sarebbe di fatto alcuna assistenza sanitaria per i calabresi». (rp)

 

Wanda Ferro (FdI): Inadeguatezza del Governo nella gestione della pandemia

La deputata calabrese Wanda Ferro, vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, ha presentato una risoluzione a Montecitorio in seguito alle comunicazioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulle misure anticovid. «Ribadiamo ancora una volta  il criminale ritardo e la colpevole inadeguatezza che ha caratterizzato l’operato di questo Governo nella gestione della pandemia. Lo scenario – ha spiegato Wanda Ferro nel suo intervento – sarebbe potuto essere catastrofico se non ci fosse stato il sacrificio del personale sanitario, ridotto ormai allo stremo.  La confusione nella gestione della situazione di emergenza ha creato un pericoloso ‘ingorgo’ sanitario all’interno degli ospedali, che ha causato innumerevoli vittime per patologie estranee al Covid-19 che, in caso qualcuno non lo ricordasse, continuano ad essere presenti e a causare vittime. Avete escluso la possibilità in molte regioni di costruire o riconvertire strutture già esistenti per  la  cura dei malati da covid-19, così decongestionando gli ospedali.  Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia da mesi segnalano proposte di buon senso volte alla protezione delle fasce più deboli della popolazione, che in molti casi non dispongono neanche del vaccino anti influenzale, lasciate sole e isolate.  Sono assurdi il pressapochismo e l’insensibilità di questo Governo che pretende di anticipare le celebrazioni natalizie semplicemente spostando le lancette dell’orologio facendo “nascere Gesù qualche ora prima”.  Non ci si preoccupa, inoltre, di prestare attenzione agli ingressi di clandestini nel nostro territorio che, rappresentano una ulteriore causa di contagio, così come non si è riusciti in alcun modo a intervenire sull’affollamento dei mezzi pubblici. Un governo incapace di organizzare il sistema scolastico, facendolo diventare da luogo di inclusione a luogo di esclusione sociale.  Auspichiamo che il governo possa anche chiarire quanto riportato da inchieste giornalistiche secondo cui qualcuno sarebbe intervenuto presso l’organizzazione mondiale della sanità per nascondere i disastri del governo e coprire i ritardi nella definizione del piano pandemico, preoccupato di non urtare la sensibilità politica del ministro. Questo pressapochismo, ormai caratteristico della maggioranza, ha fatto sì che si fosse impreparati a affrontare questa minaccia.

«Noi di Fratelli d’Italia – ha detto la deputata – chiediamo con la nostra risoluzione la definizione di un efficace “Piano Vaccini” che preveda il coinvolgimento delle Regioni e la definizione di un Piano Nazionale per i test rapidi da effettuarsi nella misura di almeno mezzo milioni di test al giorno; esentare dall’iva i futuri vaccini, i kit per i test Covid-19 e i dispositivi di protezione individuale; garantire che il “Piano Vaccini” rispetti tutti i criteri di sicurezza universalità a gratuità, assicurando la libera scelta dei cittadini; riconsiderare i criteri utilizzati per definire le zone di contagio, promuovendo un più forte ed efficace rapporto con le Regioni; riprogrammare il trasporto pubblico locale; riconsiderare la riapertura di teatri, cinema, palestre, e impianti sciistici nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza; predisporre un piano nazionale straordinario di assunzione di personale sanitario, garantendo un congruo riconoscimento a chi è impegnato in prima linea nella lotta al covid; garantire appena possibile la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, garantendo  la didattica in presenza; garantire un periodo di isolamento obbligatorio e il rispetto dei protocolli sanitari, per tutti i cittadini extraeuropei  che entrano in Italia senza regolare permesso si soggiorno; individuare soluzioni che consentano  visite ai congiunti ricoverati in strutture di degenza e le visite ai familiari anziani; individuare le necessarie modalità di scambio d’informazioni tra Comitato tecnico scientifico e le commissioni parlamentari interessate, anche attraverso la trasmissione dei verbali e audizioni periodiche; considerato il fallimento dell’app immuni identificare un metodo scientifico che possa garantire un effettivo tracciamento della catena di contagio; garantire l’esercizio della libertà di culto e religiosa attraverso la frequentazione dei luoghi di culto, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Proposte semplici, che rappresentano le istanze più diffuse che provengono dai cittadini, ma voi siete così lontani dalla gente, dalle amministrazioni locali, da chi con il proprio lavoro quotidiano, medici, infermieri, forze dell’ordine, imprenditori, professionisti, stanno conducendo una battaglia contro il virus e contro i suoi effetti devastanti sull’economia della Nazione. Vi preghiamo di ascoltare le proposte di chi – ha concluso il deputato di Fratelli d’Italia – dimostra ancora una volta di lavorare solo per il bene dei nostri concittadini e per dare un futuro di ripartenza e serenità all’Italia». 

Furgiuele (Lega) chiede al Governo tutele per i cacciatori

Il deputato della LegaDomenico Furgiuele, ha chiesto che il Governo «si impegni a risarcire i cacciatori delle regioni classificate come zone a rischio medio-alto che, a causa delle misure stabilite nel Dpcm in vigore, non possono spostarsi dal Comune di residenza».

«Senza contare – ha aggiunto – l’esigenza della riduzione della esosa tassa di concessione statale che appare opportuna. È quanto chiederemo come Lega, attraverso formali atti parlamentari che recepiscono il disagio di una categoria oltremodo penalizzata in questo periodo». 

«Ci adopereremo, inoltre – ha concluso – affinché venga consentita, nelle regioni in fascia arancione, la possibilità per le squadre di caccia al cinghiale di praticare l’attività venatoria anche al di fuori del comune di residenza. Questa specie causa numerosi danni all’agricoltura e spesso rappresenta un pericolo anche per gli automobilisti. Autorizzare battute di caccia al cinghiale fuori Comune consentirebbe, altresì, il contenimento di una specie che rappresenta una reale minaccia». (rp) 

d’Ippolito (M5S) chiede chiarimenti su Veolia e Sorical

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha sottolineato che «l’Autorità idrica della Calabria ha il dovere di rompere il suo lungo silenzio e di chiarire ai cittadini calabresi se le quote del socio Veolia del gestore Sorical siano bloccate dalla banca irlandese Depfa, come già avvenuto nel caso della società mista Acqualatina, ugualmente partecipata da Veolia».

«È essenziale sapere, e vogliamo che ce lo dica l’Autorità idrica regionale, se Sorical – ha spiegato il deputato – abbia ceduto a Depfa i propri crediti verso i comuni e se, nel caso, la cessione sia stata garantita con le quote di Veolia, perdendone la disponibilità».

«L’accelerazione – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – impressa da Marcello Manna, presidente dell’Autorità idrica calabrese, rispetto alla scelta del dg della medesima e del futuro gestore del servizio idrico regionale desta forti dubbi e non può certo giustificarsi con il solo argomento della prossima, relativa scadenza europea, che potrebbe essere prorogata per causa della pandemia. Si tratta di sapere, una volta per tutte, se il privato Veolia possa cedere ai Comuni calabresi le proprie quote e se, all’occorrenza, per questa via sia possibile o meno ripianare i debiti di Sorical, sui conti della quale anche la Regione Calabria non ha mai fatto piena chiarezza».

«Chiedo, inoltre – ha aggiunto – quale dovuto controllo abbia finora effettuato l’assessore regionale Ultimo su questa ipotesi delle quote bloccate di Veolia. Sorical è una società mista in liquidazione e per motivi opposti ha fatto la fortuna del sistema politico trasversale e del privato Veolia. A quanto pare, e salvo nette dimostrazioni del contrario, i giochi sono già belli e fatti, sicché si starebbe andando su un binario morto e si starebbe caricando addosso ai Comuni il peso di un fallimento politico epocale, tra i più emblematici del sistema calabrese, che dalla sanità alla depurazione, dai rifiuti alle infrastrutture, ha bruciato milioni di risorse pubbliche senza garantire i servizi essenziali ai cittadini».

«Non voglio avere atteggiamenti prevenuti, lo premetto. Per il bene di tutti, Ultimo esca allo scoperto e Manna assicuri – ha concluso D’Ippolito – che la specifica seduta dell’Autorità, prevista per il prossimo lunedì 30 novembre, sia pubblica e venga trasmessa via Internet. Soprattutto, il presidente dell’Autorità idrica regionale assuma l’impegno che in quella sede si dia riscontro pubblico alle questioni, sui “misteri” di Sorical, che ho sollevato da calabrese e da parlamentare». (rp)

Versace (FI): Approvata mia proposta di legge nella Riforma dello Sport

Grande soddisfazione è stata espressa dalla deputata di Forza ItaliaGiusy Versace, per l’approvazione dei 5 decreti della Riforma dello Sport, tra cui quello che riconosce pari opportunità agli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e nei corpi civili dello Stato.

La Versace, infatti, è stata la prima firmataria di una proposta di legge (a.c. 1721) presentata ad aprile del 2019, dopo un lungo lavoro durato 2 anni, che ha stimolato l’attenzione del Governo. Ad una settimana dalla Giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità del prossimo 3 dicembre, arriva un segnale importante e di grande significato che garantisce agli atleti paralimpici dei gruppi sportivi lo stesso trattamento economico e contributivo applicato agli altri.

«Pochi sanno – ha spiegato la deputata – che gli atleti paralimpici, nei gruppi sportivi, non sono stipendiati, non hanno contributi, tutele sanitarie e non hanno quella preziosa possibilità, al termine della propria carriera agonistica, di poter scegliere se congedarsi o prendere servizio all’interno del Corpo o del Ministero di appartenenza. Ebbene, tutto questo è ampiamente riconosciuto solo agli atleti cosiddetti normodotati, ma non a quelli con disabilità. Il motivo di tale disparità? Nessuno l’ha mai saputo spiegare davvero. Eppure, la risposta è tanto semplice quanto amara: non è che una barriera culturale che si abbatte interpretando nel modo corretto il concetto di inclusione».

«In questi anni – ha aggiunto – è evidente che è mancata la volontà politica per abbattere questa barriera e la voce del Comitato Italiano Paralimpico, nonostante gli sforzi, non è bastata a smuovere le coscienze e l’interesse dei governi precedenti. Per anni se ne è parlato a tutti i livelli e in tutti gli ambienti, ma la verità è che nessuno in Parlamento prima di me aveva mai lavorato per modificare la normativa. È stato un lavoro lungo e complesso durato 10 mesi. Grazie alla mia iniziativa legislativa, i riflettori si sono accesi tanto da attirare l’attenzione del Governo e del ministro Vincenzo Spadafora che l’ha inserita tra i punti oggetto della Riforma dello Sport. Per arrivare a questo risultato sono serviti numerosi confronti con tutti i responsabili dei gruppi sportivi coinvolti, ed ho apprezzato molto la loro collaborazione che ha agevolato il mio lavoro».

«In questo percorso – ha proseguito la Versace – non nascondo di aver incontrato ostacoli, ma ho impiegato la stessa determinazione che usavo nelle gare e ne è valsa la pena. Anche se questa legge non porterà mai il mio nome, sono fiera del lavoro portato avanti e ringrazio il ministro Spadafora per avermelo riconosciuto anche pubblicamente. Questo importante traguardo rafforza il senso del mio mandato parlamentare, oltre a stimolarmi nel proseguire il mio lavoro a tutela dei diritti di tutti gli atleti e delle persone con disabilità».

«Questa legge rappresenta una svolta culturale, storica e necessaria che, sono certa – ha concluso – gioverà molto anche alla crescita del movimento paralimpico, perché diventerà ulteriore stimolo a lavorare meglio e di più per tanti ragazzi con disabilità, che si sentiranno spronati ad alzare l’asticella per ambire ad entrare in un gruppo sportivo». (rp)

In copertina, un momento della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge dello scorso 17 aprile 2019

Bruno Bossio (PD): Decreto Calabria, piano straordinario per nuove assunzioni

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha ribadito come «l’impegno della Camera sul Decreto Calabria va avanti».

«Esprimo piena soddisfazione – ha aggiunto – per l’avvenuta approvazione di diversi emendamenti, di cui sono prima firmataria, relativi alla autorizzazione di un piano straordinario di assunzioni di personale medico, sanitario e socio-sanitario, alla obbligatorietà di porre fine al fatto che da anni alcune aziende non approvano i bilanci e al coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali nelle attività commissariali».

«Il lavoro in atto – ha detto ancora – è certamente finalizzato a fronteggiare l’attuale emergenza, ma anche a determinare in tempi rapidi la fuoriuscita dalla gestione commissariale».

«Si sta migliorando – ha concluso – un decreto dunque che non è la mera proroga del commissariamento decennale che per anni ho combattuto ma un modo per uscirne al più presto». (rp)