CASTROVILLARI – “Le Aree Protette della Calabria e il turismo sostenibile”

Questa mattina, a Castrovillari, alle 9.00, presso il Parco Nazionale del Pollino, il convegno Le Aree Protette della Calabria e il turismo sostenibile.

L’evento è il quarto evento regionale de La Calabria che cambia passo, l’iniziativa promossa dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e dalla Giunta Regionale.

Obiettivo della manifestazione, illustrare «gli interventi messi in campo dalla Regione Calabria per la realizzazione, tramite importanti progetti di valorizzazione, di una destinazione unica delle Aree calabresi».

Intervengono Domenico Pappaterra, presidente Parco del Pollino, Antonella Rizzo, Assessore regionale all’Ambiente, Orsola Reillo, dirigente generale Dipartimento Ambiente e Territorio Regione Calabria, Giovanni Aramini, dirigente Settore Parchi ed Aree Naturali Protette Regione Calabria, Giuseppe Melfi, direttore del Parco del Pollino, e Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria. (rcs)

CASTROVILLARI – La 441esima edizione della Fiera di San Giovanni

Oggi e domani, a Castrovillari, la storica Fiera di San Giovanni compie 441 anni di vita. Per l’occasione, sono previsti 212 operatori commerciali, che saranno collocati appena sopra il Polisportivo.

Le origini della Fiera sono molto antiche: nel 1500, infatti, si stabilì che, ogni anno, dal 18 al 24 di giugno, giorno dedicato al santo, si tenesse una grande fiera lungo l’oliveto in Piano dei Peri, acquistato dai preti che si occupavano sia della chiesa che dell’ospedale.

Poiché nella chiesa dell’Ospedale “dei poveri” era custodita e venerata l’immagine di San Giovanni, in segno di devozione si decise- come viene richiamato sempre nel libro notarile- il 24 giugno di quell’anno che in occasione della ricorrenza del Santo fosse istituita una Fiera. Da all’ora si tramanda la tipica consuetudine.

Originariamente, la Fiera si svolgeva presso la Commenda dei Cavalieri di Malta, vicino alle sorgenti di S.Giovanni vecchio, poi nel Piano della Pera nel luogo cd S.Giovanni li Fieri, quindi fino agli anni ’70 del ‘900 lungo tutto Corso Garibaldi, poi in contrada Fabbriche-Porcione e, ogg,i in apposito luogo attrezzato impiantato nei pressi dello stadio Comunale “Mimmo Rende”.

La tradizione ricorda che, occasione della fiera di San Giovanni, il sindaco dell’ Universitas, cioè del municipio di Castrovillari, con una solenne cerimonia, innalzava la bandiera della città sul campanile della chiesa. Durante la fiera arrivavano a Castrovillari gli agricoltori e gli allevatori di tutti i paesi vicini per vendere i loro prodotti e il loro bestiame. (rcs)

 

CASTROVILLARI – Le opere di quattro artisti calabresi

Da domani, a Castrovillari, presso il Pierremporio 1927, si potranno ammirare le opere di quattro grandi artisti calabresi: Gerardo SaccoGianni CherilloLuigi Le VociRenato Pagliaro.

In esposizione cinque acquarelli su carta di Amalfi di Luigi Le Voci, tre sculture in pietra leccese di Gianni Cherillo, due gioielli in oro, agate azzurre, perle rosa e bianche, un piazzo sbalzato a mano in argento e due icone su lastra smaltata di Gerardo Sacco, tre fotografie dei particolari d’arte proposti e i ritratti inediti degli artisti all’opera, durante la realizzazione dei lavori di Renato Pagliaro.

L’esposizione, corredata anche da una pregiata cartella d’arte con le schede di Giorgio Leone e le fotografie di Renato Pagliaro, invita allo slancio emotivo, al soffermarsi con dedizione e commozione sui doni eccellenti che​l’arte concede all’umanità, sulle rare meraviglie che ogni artista riesce a creare, sullo splendore che ogni opera d’arte, in quanto tale, sa emanare tacitamente, inevitabilmente, sorprendentemente.

Le opere si potranno ammirare fino al 13 luglio. (rcs)

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “Miracolo”

In scena, questa sera, a Castrovillari, alle 22.00, al Teatro Sybaris, lo spettacolo Miracolo della Compagnia Sutta Scupa.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Giuseppe Massa, rientra nell’ambito della rassegna Primavera dei Teatri, ed è con Glory Arekekhuegbe, Gabriele Cicirello, e Paolo Di Piazza.

Sinossi

Due fratelli (becchini precari) hanno il compito di seppellire un migrante, ma il cimitero della città è stracolmo. Da ciò scaturisce un agro divertissement in cui i due provano, senza riuscirci, a sbarazzarsi del corpo del defunto. Miracolo prende spunto dalle ondate migratorie che attraversano il Mediterraneo per investigare la progressiva disumanizzazione della nostra società. Lo spettacolo nasce dall’urgenza di analizzare questo processo di trasformazione mettendolo in relazione al concetto di santità.

Questo dialogo/conflitto è dunque il fulcro del lavoro: santo vs umano; umano vs bestia; luce vs buio. San Lorenzo disse: “Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt (La mia notte non conosce tenebre, tutto risplende di luce)”; lo spettacolo ha l’esigenza di aggiungere un umile punto interrogativo al pensiero del martire. (rcs)

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “In exitu”

In anteprima nazionale, in scena questa sera, alle 20.30, al Teatro Vittoria di Castrovillari, lo spettacolo In exitu di Roberto Latini.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna Primavera dei Teatri, è tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, con adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini.

Sinossi

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi. Tutto sembra svilupparsi nella sensazione del fondamentale e iniziatico “Quem quaeritis” del Teatro Sacro Medievale.

In mezzo, c’è una nebbia incapace di fermare il tempo e la consolazione. In Exitu è come una Pietà. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate. “Chi cercate?”
“Non è qui!”, risponderebbe l’angelo. (rcs)

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “Tutt’intera”

In scena, in prima nazionale, domani pomeriggio, a Castrovillari, alle 19.00, presso la Sala Consiliare, lo spettacolo Tutt’intera di Guillaume Poix.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna La Primavera dei Teatri, è tradotto da Attilio Scarpellini e con la regia ed interpretazione di Tamara BartoliniMichele Baronio.

Sinossi

Vivian Maier. Centocinquantamila negativi chiusi più o meno ordinatamente in scatoloni ammassati nel corso di una vita intera. Vivian Dorothy Maier. Un rapporto con il mondo tanto concreto e sensibile, quanto furtivo e fantasmatico; una relazione con l’Arte e con la Storia consapevole, ma reticente e privata, un rapporto con se stessa cercato costantemente, ma nel riflesso, mai diretto. Una donna morta […] che tocca solo con gli occhi, un corpo introvabile.

Una riflessione da camera oscura che indaga la figura di Vivian Maier, un’identità persa e segreta, una vita in negativo, non diversa dall’attore, nudo di fronte a se stesso, al pubblico, e alle vite che non sono la sua, tanto da diventare un tutt’uno. Chi è e cosa rimane di questa famosa governante, fotografa anonima, di nome Vivian Dorothy Maier? Cosa rimane dell’attore quando si spengono le luci della scena? Attraverso una dimensione scenica immersa nella visione suggerita da Tout entiére di Poix, Bartolini/Baronio si affida a suggestioni immaginifiche del lavoro fotografico e della stessa biografia della Maier, aprendo un ragionamento sulla moltiplicazione dell’identità nel suo ritratto spettacolare costruito post-mortem e sull’universo umano metropolitano che ha documentato. (rcs)

CASTROVILLARI – “Patruni e sutta – Peripezie della libertà e dell’illibertà”

In scena questo pomeriggio, a Castrovillari, alle 19.00, presso la Sala Consiliare, lo spettacolo Patruni e sutta – Peripezie della libertà e dell’illibertà.

Lo spettacolo, un adattamento da L’isola degli schiavi di Marivaux e con la regia di Carullo – Minasi, è con l’interpretazione e testi di Giuseppe CarulloCristiana MinasiGaspare BalsamoMonia Alfieri.

Lo spettacolo è una produzione La Corte Ospitale, Carullo-Minasi.

Sinossi

A seguito di una tempesta due coppie di padroni e servi approdano sull’Isola degli schiavi lì dove una legge prescrive lo scambio dei rispettivi ruoli. L’isola degli schiavi è l’utopia che consente d’approdare al riconoscimento del sé attraverso il rapporto con l’altro, nell’accettazione che l’altro contenga una parte di noi e che “la differenza di condizioni sociali è solamente una prova cui gli dei ci sottopongono”.

Quello di Marivaux è testo tanto semplice per quanto geniale sintetizzabile, a livello tematico,  nell’ “uscire da sé per osservare le proprie miserie”. È Teatro nel Teatro, è commedia nella commedia , è metafora d’un viaggio di naufraghi in cui ci si disperde in una realtà diversa e opposta alla propria affinché accada lo svelamento della realtà. Mescolando le suggestioni del testo originale con alcuni principi de La Fenomenologia dello Spirito di Hegel e l’arte del cunto è stato scelto di eliminare il personaggio di Trivellino -gran cerimoniere dell’Isola- e di cercare di assorbirlo dentro le due coppie di padroni e servi per lasciare spazio a un vero e proprio percorso interno di presa di coscienza.

Un processo di creazione che ha voluto nutrirsi dei principi cardine dell’arte dell’attore e di ciò che muove l’anima nel vivere realmente il ruolo dell’altro da sé. “Arricanuscemuni, arricanuscitevi” solo così, uscendo da noi stessi e attraversando l’essere altro, possiamo salpare dall’Isola in cui siamo confinati e tornare, rinnovati, nel vecchio mondo.  “Nessuno è più schiavo di chi si considera libero senza esserlo.  (rcs)

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “Aldilà di tutto”

In prima nazionale, questa sera, a Castrovillari, alle 22.30, presso il Teatro Sybaris, lo spettacolo Aldilà di tutto di e con Valentina PicelloChiara Stoppa.

Lo spettacolo rientra nell’ambito de La Primavera dei Teatri, ed è una produzione ATIR Teatro Ringhiera con il sostegno di NEXT 2018.

Sinossi

Chiara Stoppa, nel 2010, dopo una lunga malattia, esordisce con il monologo Il Ritratto della Salute, scritto con Mattia Fabris, spettacolo apparentemente sul tema del tumore ma che affronta la difficile questione delle scelte che si fanno nella propria vita. Dopo questo primo lavoro personale, Chiara decide di affrontare un tema ancora più complesso: la morte e l’accompagnamento verso di essa. Per questo secondo capitolo, la scelta drammaturgica verte su un dialogo e Chiara individua come sua interlocutrice Valentina Picello.

Le unisce un’affinità artistica ma soprattutto la condivisione di momenti di vita fra cui un viaggio on the road in Croazia nel 2014. Il luogo in cui approdano è la stessa isola in cui l’anno prima Chiara ha accompagnato la sua amica Giovanna per un’ultima vacanza. Giovanna è malata, ha trentaquattro anni, e morirà dopo un mese. Il viaggio di Chiara e Valentina si trasforma nella possibilità di rivivere spazi, rapporti e pensieri con un tempo nuovo. Che cos’è questo tempo? Non coincide con nulla, è in mezzo. Il concetto della vita e della morte vanno scissi. I due limiti del segmento A e B sono nascita e morte, non vita e morte. Quello che ci sta in mezzo, gli infiniti punti C, sono le possibilità che le due attrici vogliono raccontare. (rcs)

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “Per il tuo bene”

In scena questa sera, a Castrovillari, alle 20.00, al Teatro Vittoria, lo spettacolo Per il tuo bene scritto e diretto da Pier Lorenzo Pisano.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito de La Primavera dei Teatri, è con Alessandro Bay Rossi, Marco Cacciola, Laura Mazzi, Marina Occhionero, e Edoardo Sorgente, ed è una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Produzioni e Riccione Teatro, foto di Luca Del Pia e una produzione ERT.

Sinossi

Un figlio ritorna a casa per affrontare una situazione difficile, e il suo arrivo rimette in moto tragicomici meccanismi familiari, inceppati da sempre. Ritornare dove si è cresciuti è un’immersione nella nostra prima identità: un vecchio paio di scarpe a cui siamo affezionati, che vorremmo continuare ad indossare, davvero, ma non ci vanno più, l’alluce spunta fuori e i talloni fanno male. Le figure che ci accolgono sono sempre le stesse, forse un po’ invecchiate: madri, padri, fratelli, zii, nonni, tutti avvolti nel cellophane, come se il tempo non fosse passato, e tocca a noi srotolarli fuori e scoppiare le bollicine.

Ma a volte, sotto il velo, si può scoprire che le cose stanno cambiando, anche lì, in quel piccolo universo di coccole e sensi di colpa, così stretto e inaccessibile al mondo, che è la famiglia. E allora, per provare a capire, bisogna indossare quel vecchio paio di scarpe e sopportare, doloranti, per il tempo che ci vuole. Tra le recriminazioni delle madri, le colpe dei fratelli, le battute degli zii, bisogna andare avanti con gli alluci scoperti, attraverso situazioni intrise di quel misto di humor e cattiveria che è il vero sapore della famiglia, un’associazione a delinquere basata sul ricatto d’amore. (rcs)

 

 

CASTROVILLARI – Primavera dei Teatri, “Menelao”

In scena questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, presso la Sala Consiliare, lo spettacolo Menelao costruito, diretto ed interpretato da Teatrino Giullare.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna La Primavera dei Teatri, ed è una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatrino Giullare ed il sostegno della Regione Emilia Romagna.

Sinossi

Menelao, l’uomo più ricco della terra, sposo della donna più bella del mondo, re di Sparta e vincitore della guerra di Troia, ha tutto ma non la felicità. Intuisce che qualcosa non funziona nella sua vita apparentemente così comoda; eppure non è capace di fare qualcosa per cambiare la sua situazione. Figlio di una società in cui il mercato tende a mantenere aperto l’orizzonte del desiderio perché questo non sia mai soddisfatto, il protagonista si confronta con aspirazioni eternamente incompiute.

Non gli basta quel che la vita gli ha dato e desidera ciò che non ha. Vorrebbe morire come un eroe, ma non è questo il suo destino; vorrebbe vivere felice come una persona qualsiasi, ma non si accontenta di esserlo. Una rielaborazione in chiave contemporanea dei miti legati alla casa degli Atridi, ma anche una riflessione sul concetto di tragico nella contemporaneità. (rcs)