SAN DONATO DI NINEA (CS) – Prosegue il Festival d’Autunno

Proseguono gli appuntamenti, a San Donato di Ninea, della 30esima edizione del Festival d’Autunno: questo weekend, infatti, sono in programma nuove iniziative.

Domani, sabato 20 novembre, è prevista una escursione al Rifugio di Piano di Lanzo, con partenza alle 9 dal Collo del Pellegrino. Alle 11, si potrà assistere alla produzione originale del festival, lo spettacolo letterario musicale dal titolo Montagne, tratto dal libro omonimo con testi, fra gli altri, di Dacia Maraini, Paolo Rumiz e Maurizio Maggiani che fa parte della residenza artistica della Compagnia dell’Orchestra mediterranea dei suoni e dei canti popolari a cura dell’Associazione culturale Sing swing.

Alle 15, il reading letterario sulla pubblicazione Percorsi longobardi in Calabria, a cui seguirà la produzione dei risultati del censimento sulla presenza del lupo in montagna. A seguire, la tavola rotonda Il patrimonio culturale e rurale nella valorizzazione delle comunità interne e di montagna. La lavorazione delle castagne.

A seguire il workshop e la tavola rotonda L’artigianato di montagna patrimonio culturale immateriale nella valorizzazione delle comunità interne e di montagna. Le vie dell’artigianato identitario. A seguire si terrà la degustazione di prodotti identitari del territorio.

Domenica 21 novembre, a partire dalle ore 9, raduno al Rifugio di Piano di Lanzo per l’escursione sul monte Cava dell’oro.

Alle 15 sarà la volta della produzione originale del festival Storie di comunità d’alta quota in Calabria e nel Parco nazionale del Pollino, tratte da testi di autori calabresi e del grand tour.

Il reading sarà seguito da un’altra produzione originale del festival, lo spettacolo musicale letterario Mediterraneo, tratto dal libro omonimo di Fernand Braudel che fa parte della residenza artistica della Compagnia dell’Orchestra mediterranea dei suoni e dei canti popolari a cura dell’Associazione culturale Sing swing.

La giornata si conclude con la degustazione di prodotti identitari del territorio. (rcs)

SAN DONATO DI NINEA (CS) – Torna il Festival d’Autunno

Dal 26 ottobre al 7 dicembre, a San Donato di Ninea è in programma la 30esima edizione del Festival d’Autunno.

Martedì, nella Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza, alle 11, è in programma la conferenza stampa di presentazione del Festival, e la tavola rotonda su Il patrimonio culturale e rurale nella valorizzazione delle comunità interne e di montagna. Parteciperanno Franco Iacucci, Presidente della Provincia, Jim Di Giorno, sindaco di San Donato di Ninea, Angelo De Maio, vicesindaco di San Donato di Ninea, Spingola Giovanna, assessora ai servizi sociali e Pubblica Istruzione del Comune di San Donato di Ninea, Raffaele Alcide Riga, presidente del Touring club Cosenza, Maurizio Rodighiero, presidente dell’Accademia del Magliocco, Lina Pecora, consigliere Nazionale Ordine Agronomi e Forestali e Antonio Blandi, direttore artistico e progettista culturale. Modera Francesco Cangemi.

Venerdì 29 ottobre, all’Ostello della Gioventù, l’inaugurazione del Festival e, a seguire, la presentazione del contest Racconti di Comunità d’Alta Quota, nell’ambito dell’Autumn School.

Il 30 ottobre, alle 16, a Piazzale Motta, l’inaugurazione della Piccola Fiera delle Eccellenze e, a seguire, ella Chiesa di Santa Maria Assunta, il convegno-dibattito su La rete dei borghi per contrastare lo spopolamento(rcs)

CATANZARO – La 18esima edizione del Festival d’Autunno

Prende il via domani, a Catanzaro, la 18esima edizione del Festival d’Autunno, ideato da Antonietta Santacroce, che è anche la direttrice artistica, e che si svolgerà tra il Teatro Politeama, Villa Margherita, Complesso Monumentale San Giovanni e il Parco della Biodiversità fino al 26 settembre.

«Lo scorso anno – ha dichiarato Antonietta Santacroce – il cartellone del Festival era già pronto. Purtroppo la pandemia ci ha fermato, ma non ha scalfito la voglia di riprendere il percorso che avevamo tracciato negli anni. Con “ContaminAzioni” mostreremo quanto forte sia la nostra voglia di esserci ancora e di regalare a Catanzaro una rassegna più ricca degli anni precedenti».

«Sarà un programma – ha spiegato – che spazierà dal teatro alla musica lirica, dall’arte orafa alla musica d’autore, dalle conversazioni su temi relativi alle nostre radici alle escursioni finalizzate alla scoperta del nostro territorio. Sono diverse le novità di questa edizione. La prima è che il Festival vi terrà compagnia per dieci giorni consecutivamente: un concentrato di eventi che raramente la città capoluogo di regione ha vissuto».

«La seconda – ha proseguito – è che è tutto gratuito, seppur con posti limitati e comunque nel pieno rispetto della normativa anti Covid. La terza riguarda i luoghi: toccheremo le più belle e suggestive location del centro storico, dal Politeama (ormai la casa del Festival), a Villa Margherita; dal chiostro del Complesso Monumentale “San Giovanni” al Parco della Biodiversità, a Piazza Prefettura. La quarta: sono le numerose produzioni originali ideate dal Festival presentate in prima nazionale. Ciò che invece resta immutata è la qualità dell’offerta culturale visto che, nel cartellone, trovano posto spettacoli straordinari – alcune nostre produzioni esclusive – con interpreti d’eccezione come Tosca, Rosa Martirano, Matthew Lee, Irene Grandi, Peppe Servillo, solo per citarne alcuni con la speranza che i nostri spettatori possano regalarsi (in sicurezza) serate, per quanto possibile, spensierate. In attesa che torneremo a riappropriarci della normalità, che anche attraverso questo Festival vogliamo provare a ritrovare».

Il Festival d’Autunno, dunque, condurrà gli spettatori «nel mondo meraviglioso in cui arti e cultura saranno un unicum interessante e suggestivo. Un percorso che svilupperà tematiche sempre diverse tra loro e che vedrà protagonisti personaggi del mondo della cultura. Si partirà con l’antropologo e musicista Danilo Gatto e con l’eclettica Patrizia Giancotti: antropologa, fotografa, scrittrice, conduttrice di Radio Rai, porterà il pubblico dalle montagne della Calabria alle spiagge di Bahia e lo farà attraverso un racconto per immagini che esalta le radici ma che, allo stesso tempo, riesce a immaginare un futuro di convivenza tra i popoli».

Il Festival ospiterà Armin Wolf, lo storico tedesco di fama internazionale, secondo le cui ricerche quarantennali, Ulisse naufragò nel golfo di Lamezia, per spingersi fino a Tiriolo, la terra dei Feaci, e poi ripartire dal golfo di Squillace. Una scoperta in grado di proiettare la Calabria in una dimensione internazionale se adeguatamente sviluppata. Sui fenomeni migratori che hanno caratterizzato il popolo calabrese si intratterranno Vittorio Cappelli, storico e scrittore, docente dell’Università della Calabria e Giuseppe Sommario, esperto di fenomeni migratori e collaboratore dell’Irre (Istituto Regionale per la Ricerca Educativa). Lo scrittore e giornalista Francesco Bevilacqua e lo scrittore-imprenditore Massimiliano Capalbo, infine, parleranno delle nuove frontiere del turismo 4.0.

Ognuna delle giornate a tema si concluderà con un concerto. Dalla musica tradizionale alla lirica, dal rock al blues, dalla musica italiana al rock ‘n’ roll sarà un susseguirsi di grandi artisti e performer. Dall’iniziale concerto di Peppe Servillo & Solis String Quartet (17 settembre), dal titolo Presentimento. Omaggio alla canzone napoletana, che verrà diffuso in streaming negli Istituti Italiani di Cultura di 200 Paesi nel mondo; a Matthew Lee (25 settembre) con il suo strepitoso concerto dedicato al rock e al blues americano degli anni ’50 dei grandi Elvis Presley, Frank Sinatra, Ray Charles solo per citarne alcuni.

Ancora la musica internazionale sarà protagonista dello spettacolo John Lennon e gli altri (19 settembre). Concerto e storie di amore, morte & rock ‘n’ roll con Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti, e Cristiano Godano dedicato a star leggendarie come John Lennon, David Bowie, Lou Reed, Leonard Cohen.

Un ideale ponte, tra la tradizione italiana e la musica tradizionale del resto del mondo, caratterizzerà il concerto Morabeza Estate (24 settembre) con protagonista la sublime voce di Tosca, in un repertorio che spazia tra le sonorità africane e quelle del Centro-Sud America.

La musica nera sarà riletta ed interpretata da Irene Grandi nel suo spettacolo Io in blues (26 settembre), durante il quale la cantante toscana, accanto a canzoni internazionali e italiane che spaziano dagli anni ’60 fino agli anni ’90, eseguirà alcuni dei suoi successi con un arrangiamento in chiave rock-blues.

La musica italiana vivrà momenti di grande intensità anche con il tributo a Rino Gaetano in occasione dei 40 anni della sua morte. In Ciao Rino, Rosa Martirano (21 settembre) si esibirà con l’Orchestra Sinfonica Orfeo Stillo, diretta dal Maestro Fernando Romano, che ha anche arrangiato le musiche in chiave orchestrale.

Anche quest’anno, è stata riservata grande attenzione agli artisti calabresi, coinvolti in produzioni originali – che hanno esaltato le loro professionalità, dandogli l’occasione di essere conosciuti dal vasto pubblico del Festival. Una serata (21 settembre) sarà dedicata ai vincitori del talent promosso dal Festival lo scorso anno anno “Next Generation”: Eighty Way, primi classificati, e Celeste Iiritano con la sua band, terza. La musica classica e lirica sarà protagonista del Gala d’Opera (23 settembre) con Maria Scalzo al pianoforte e Maria Mellace, soprano e del Giorno dei Cori (25 settembre), con il Coro Unione italiana ciechi, il Coro Giovanile Calabrese e il Singing Cluster Choir, tre formazioni diverse ma molto coinvolgenti che presenteranno al pubblico rispettivamente: un programma di musica pop, uno di musica sacra con un omaggio a Dante e infine un excursus della musica corale dal 500 ai giorni nostri.

Saranno due le produzioni originali del Festival, entrambe concepite da Antonietta Santacroce. Il mito di Ulisse e la sua rotta in Calabria rivivranno in Ulisse nella terra dei Feaci (18 settembre), un suggestivo spettacolo di teatro, musica e immagini con la partecipazione di Salvo Venuto e Maria Rita Albanese, per la regia di Fulvio Calderoni, e il supporto di immagini proiettate su un grande schermo.

Argentina chiama America: Luis Bacalov e Astor Piazzolla (22 settembre), la seconda produzione, è invece un tributo alla cultura Argentina, attraverso le musiche dei due illustri musicisti, entrambi vissuti anche in Italia, che hanno saputo tracciare un percorso innovativo con le loro composizioni, interpretate da un quartetto d’eccezione: il Classic movies quartet di Vincenzo Macrì, Paola Riccardi, Francesco Scalzo e Gaetano Bongarzone, che si alterneranno con le poesie di Borges declamate dall’attrice Romina Mazza e con le coreografie ideate da Giovanni Calabrò.

La riscoperta e la valorizzazione del nostro territorio saranno un altro dei momenti importanti del Festival d’Autunno. Sei escursioni organizzate pensate per divulgare i luoghi più belli della regione, tra testimonianze storiche e paesaggi incontaminati. Un modo nuovo per conoscere da più vicino la nostra Calabria. Tutte le escursioni saranno a pagamento e prevedono un minimo di 15 persone. Per ulteriori approfondimenti consultare il sito festivaldautunno.com e per prenotazioni scrivere a info@festivaldautunno.com.

Gli appuntamenti saranno gratuiti e si svolgeranno in conformità a quanto prescritto dai vigenti ordinamenti legislativi per il contrasto e il contenimento del Covid 19.

L’ingresso sarà consentito se muniti di Green Pass e sarà fino a esaurimento posti, con esclusione del Teatro Politeama dove sarà necessaria la prenotazione. Per eventuali informazioni rivolgersi al numero telefonico 351 7976071. (rcz)

CATANZARO – Con Antonio Cerasa si chiude il Festival d’Autunno

Domani, a Catanzaro, alle 18.30, al Complesso Monumentale San Giovanni, la lezione interattiva con il ricercatore Antonio Cerasa dal titolo Da dove nascono le parole: La scatola magica.

L’evento chiude il Festival d’Autunno, con la direzione artistica di Antonietta Santacroce.

Ricercatore del CNR, e autore di oltre 100 pubblicazioni, che si occupa di vari campi delle neuroscienze , Antonio Cerasa spiegherà all’uditorio come e dove nascono le parole. Un viaggio all’interno della “scatola magica”, il nostro cervello appunto, per comprendere meglio la genesi del linguaggio e tutto ciò che può limitarlo o potenziarlo. (rcz)

 

CATANZARO – Il concerto De Andrè canta De Andrè

Domani sera, a Catanzaro, alle 21.00, al Teatro Politeama, il concerto di Cristiano De Andrè dal titolo De Andrè canta De Andrè.

L’evento rientra nell’ambito del Festival d’Autunno, con la direzione artistica di Antonietta Santacroce.

Lo spettacolo è un vero e proprio show multimediale. La prima parte ripropone integralmente il concept album Storia di un impiegato, in una sorta di opera rock in cui le immagini proiettate e le luci si integrano con la musica per un effetto scenico straordinario.

Brani come Canzone di maggio, Il bombarolo e Verranno a chiederti del nostro amore, sono stati rinnovati con inserti di elettronica per attualizzare un album datato 1973, pur restando fedele all’opera originale. (rcz)

CATANZARO – L’incontro “Le parole dell’informazione”

Questo pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, nella sala giunta del Palazzo della Provincia, l’incontro Le parole dell’informazione. Tra social e fake news: come orientarsi nel mondo della comunicazione 3.0.

L’evento, che rientra nell’ambito del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce, è un dibattito sul giornalismo e, in particolare, sulla comunicazione 3.0 ai tempi dei social e delle fake news.

Intervengono Edvige VitalianoAntonio RicchioDanilo MonteleoneAlessandro ManfrediStefania PapaleoDavide Lamanna. Modera Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. (rcz)

 

CATANZARO – Festival d’Autunno, la visita inaspettata di Mogol

Fra i tanti artisti che passano per Catanzaro, di certo non ci si poteva aspettare che, fra questi, fosse proprio Mogol. L’artista, in Calabria per una conferenza, ha fatto tappa nel capoluogo per incontrare Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival d’Autunno, che ospiterà, l’8 novembre, al Teatro Politeama, il concerto Emozioni di Mogol con Gianmarco Carroccia ed Orchestra.

«Quello a cui il pubblico assisterà – ha dichiarato Mogol – sarà uno spettacolo che metterà in luce le qualità vocali straordinarie di Gianmarco Carroccia che, oltre alle sue doti di ottimo performer, ha una grande capacità nel coinvolgere il pubblico, che non esista a cantare con lui».

«Sarà – ha proseguito l’artista – un concerto mai visto, supportato da una orchestra di sedici elementi».

Carroccia, infatti, è uno degli allievi che ha frequentato il Cet, che «può essere considerata una delle Scuole più importanti al mondo».

«Una Scuola – ha proseguito Mogol – che ha visto nascere le carriere artistiche di ArisaGiuseppe AnastasiAmara. Gianmarco Carrocchia ha invitato a un suo spettacolo a Sperlonga e, quando sono arrivato sul posto, ho visto che ad attenderlo c’erano 3000 persone che, alla fine, non volevano che lui finisse il suo concerto».

Mogol, poi, ha parlato di uno degli aspetti dello spettacolo al Politeama, che sarà la spiegazione dei testi scritti per Battisti.

«Io sarò lì – ha spiegato l’artista – a spiegare i testi che si rifanno a questioni di vita e il pubblico riuscirà ad avere una idea più esatta del loro significato. Tutto questo renderà il concerto più interessante perché, da sempre, ognuno dà una interpretazione personale delle canzoni di Battisti». (rcz)

 

CATANZARO – Ron emoziona il Politeama con le canzoni di Lucio Dalla

Non è stato un semplice tributo quello di Ron, che si è esibito al Teatro Politeama di Catanzaro per il Festival d’Autunno. Eleganza e rispetto. Era quanto richiedeva l’approccio a un repertorio importante come quello di Lucio Dalla, amico di sempre che accompagna l’artista nella sua vita artistica e umana.

Non è stato un semplice concerto, no. Si è trattato di una lettera a cuore aperto che, ad ogni concerto, legge e rilegge con un affetto profondo che sprigiona infinite emozioni, rendendole vive e amplificandole all’infinito.

E quanto sia importante per Ron la sua “lettera” lo si è capito dal titolo che ha dato al tour, ma anche al suo recente album, Lucio!, con il punto esclamativo è più di un rafforzativo. È un urlo che entra impetuosamente nei cuori, devastandoli e facendoli sanguinare ad ogni nota, ad ogni pausa.

L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono, persone in piedi e folla

Ron è l’interprete ideale dei brani scritti da Dalla, eseguiti in maniera personale e con molto coinvolgimento. Senza che nulla sia stato stravolto. Brani scritti insieme e non, che rappresentano una stagione della vita che non tramonterà mai.

Un amore condiviso, prima del concerto, attraverso alcuni contributi video di colleghi, artisti e attori che hanno conosciuto Dalla, apprezzando pensieri e filosofia di vita prima ancora del suo essere musicista. Tra loro Pupi Avati, Gino Paoli, Renzo Arbore e Francesco De Gregori.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sul palco, notte e campo da basketRon ha cantato ma anche raccontato il suo amico, dandone una immagine più amplificata della sua grandezza. Un riconoscimento al suo valore.

Sul palcoscenico con Ron, Roberto Di Virgilio, alla chitarra, Roberto Gallinelli, al basso, Elio Rivaglia, alla batteria, e Giuseppe Tassoni, al piano. Una band che ha saputo “tradurre” le sensazioni e l’amore di Ron per i brani inseriti in scaletta. In particolare Tassoni è riuscito a creare ricami sonori disegnati con sapienza. Una esibizione la sua, catanzarese di nascita, salutata con un lungo applauso dai suoi concittadini. (rcz)