Dissesto idrogeologico, Regione e sindaci insieme per la difesa del suolo

La prevenzione prima di tutto è il nome del dossier informativo della Regione Calabria contro il dissesto idrogeologico.

Un tema molto attuale quanto critico nella nostra regione, talmente tanto da aver portato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a chiamare in Cittadella regionale tutti i sindaci della Calabria per confrontarsi sul dissesto idrogeologico.

Una chiamata a cui tutti i primi cittadini hanno risposto, consapevoli di quanto lavoro ci sia per mettere in sicurezza i Comuni.

E proprio i Comuni, ad opinione del Governatore Occhiuto, «devono essere protagonisti insieme alla Regione di tutte le attività legate alla difesa del suolo, alla prevenzione e alla mitigazione del rischio, perché alcuni eventi che un tempo erano eccezionali stanno diventano purtroppo ora ordinari a causa dei cambiamenti climatici».

«È stato il turno di Ischia – ha detto Occhiuto –, prima ancora delle Marche. La Calabria è una regione esposta a potenziali rischi dal punto di vista del dissesto e di eventi avversi», ha aggiunto Occhiuto, che poi ha ricordato: «Abbiamo licenziato in Giunta la nuova legge sulla protezione civile, dal 1997 non si riformava la legge sulla protezione civile in Calabria eppure è una regione che ha più rischi di altre». 

«E ora – ha proseguito – stiamo mettendo mano a tutte le attività utili a svolgere le azioni necessarie per la difesa del suolo. Bisogna farlo insieme ai Comuni e sono molto contento che i sindaci abbiano risposto con questa disponibilità, dimostrando grande sensibilità».

«Il sistema di allerta – ha spiegato – è governato a livello nazionale dal Dipartimento Protezione civile che poi manda i dati ad Arpacal e Arpacal li restituisce alla Protezione civile regionale. Può essere migliorato ulteriormente, perché nei mesi passati Arpacal si è dotata di una stazione meteorologica molto avanzato ma non ha assunto meteorologi che la devono governare». 

«Questo – ha sostenuto il presidente della Regione – è un tema alla mia attenzione: occorre un rilancio dell’Arpacal perché anche Arpacal deve svolgere la sua funzione, come può fare, in questa attività».

Spazio, poi, ai fondi: «Nella legge sulla protezione civile – ha spiegato – bbiamo incrementato di molto le risorse, ma tutta l’attività legata alla difesa del suolo necessita di più risorse a livello nazionale».

«Noi, però – ha continuato – intanto dobbiamo spendere le risorse che abbiamo. Soprattutto deve farlo la Regione. Su questo i sindaci hanno ragione, Io appena insediato ho verificato che c’erano 400-450 milioni da impegnare per la difesa del suolo con un avanzamento della spesa molto lento, abbiamo raddoppiato la progressione di spesa ma non basta. Sono attività che si fanno in avvalimento sui Comuni, cioè li fanno i Comuni ma bisogna aiutare i Comuni a realizzarli più velocemente». 

«Quindi mi è ben chiaro  – ha concluso – il fatto che bisogna accelerare e soprattutto bisogna accelerare qui in Regione».

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, pur condividendo le preoccupazione espressa da Occhiuto, ha evidenziato come si trattino di «preoccupazioni che ho espresso subito nell’immediato».

Dire che il sistema di allerta non funziona non significa voler accusare nessuno, anzi so che tutti fanno bene la loro parte, il problema è capire se questa parte è razionale e ci tutela veramente», ha aggiunto.

«Penso – ha sostenuto ancora Fiorita – che dobbiamo essere tuti consapevoli che le allerta, i bollettini che ci vengono consegnati a inizio giornata con fasce di territorio molto ampie o con Pec che arrivano a notte inoltrata su indirizzi email che non vengono controllati e non possono essere controllati e non sono fatti per controllare 24 ore su 24 non ci tutelano, non ci possono tutelare da eventi imprevisti e imprevedibili a cui purtroppo dobbiamo abituarci». 

«Allora io credo che intanto dobbiamo affinare il sistema di comunicazione e di previsione di questi eventi – ha suggerito – ma anche – ripeto – essere consapevoli che questo non potrà bastare se non mettiamo in sicurezza un territorio fragile, devastato da anni, decenni di incuria e di costruzioni non razionali e non ragionevoli, altrimenti nessun allerta e nessuno sistema di prevenzione potrà essere sufficiente». 

«Siamo qui – ha rilevato il sindaco di Catanzaro – per ascoltare il presidente, penso che questa iniziativa sia importante, utile, forse addirittura necessaria, quini è altrettanto utile e necessaria la nostra presenza: vediamo cosa ci viene detto e ribadire questa esperienza che abbiamo maturato». 

«I danni prodotti sul nostro territorio sono danni importanti, siamo in una fase ancora di emergenza a cui stiamo cercando di mettere riparo per quello che possiamo con le nostre risorse ma – ha concluso Fiorita – è chiaro che ci vorrà anche qui un intervento serio perché altrimenti continueremo a rattoppare un territorio devastato senza metterlo in sicurezza. Senza risorse eccezionali non si affrontano eventi eccezionali».

Nel dossier “La prevenzione prima di tutto”, viene ricordato i soggetti competenti in materia, ossia i Comuni, Azienda Calabria Verde e i Consorzi di Bonifica. Inoltre, indica come la mitigazione dei rischi idrogeologici può/deve essere affrontata per i diversi aspetti che caratterizzano i diversi fattori: 1. Interventi di manutenzione ordinaria (pulizia degli alvei, riparazione di argini, etc.); 2. Interventi strutturali (di regimentazione delle acque, di contenimenti di movimenti franosi, di protezione delle coste); 3. Interventi di riduzione del rischio residuo, a valle di un evento (es. riparazione di un argine danneggiati dall’evento, opere prowisionali di contenimento di movimenti franosi attivatisi, etc.).

«La riduzione dell’esposizione – viene spiegato – può ottenersi attraverso la demolizione e delocalizzazione delle costruzioni presenti in aree pericolose o, nell’imminenza di un evento, l’evacuazione dai piani seminterrati, interdizione di sottopassi pericolosi, etc. La riduzione della vulnerabilità delle costruzioni può ottenersi migliorando le fondazioni di costruzioni in aree soggette a erosione etc.».

Da non sottovalutare, poi, l’enorme sforzo economico e operativo che richiede la mitigazione dei rischi. Su quetso punto, il documento spiega che «per ottimizzare le azioni da porre in essere è fondamentale una buona conoscenza e valutazione del rischio (pericolosità, vulnerabilità ed esposizione) del territorio, in modo da individuare i punti, le aree, con maggiori criticità e indirizzare le risorse in maniera oculata».

«Gli interventi – si legge – devono essere ben individuati come tipologia, ben dimensionati e tra loro coordinati, per evitare che interventi strutturali effettuati sullo stesso bacino, sulla stessa asta fluviale, sulla stessa frana o su tratti di costa limitrofi non siano controproducenti, ma possibilmente sinergici tra di loro».

«L’intero territorio della Regione Calabria – si legge anovra – risulta suddiviso in oltre 1000 bacini, per una lunghezza complessiva delle aste fluviali censite nel Reticolo di circa 70.000 km,  ripartite per importanza secondo il numero di Horton.  La fitta rete di corsi d’acqua che solcano il territorio della Calabria richiede interventi strutturali ma soprattutto di manutenzione al fine di garantire una costante ed efficace azione di prevenzione dei dissesti.  Si tratta di operazioni da svolgere periodicamente al fine di mantenere in buono stato di efficienza  idraulico-ambientale gli alvei, in buone condizioni di equilibrio la parte spondale e in efficienza le opere idrauliche e quelle di sistemazione idrogeologica. Tutto ciò in sinergia tra gli Enti che hanno competenza sulla difesa del suolo».

 Quindi, per mitigare il rischio da alluvioni è necessario pianificare a scala di bacino, ossia un approccio che consente di stimare gli interventi necessari a mitigare il rischio. 

Nel documento viene ricordato come come il Dgr 655 del 10 dicembre 2022 si è dato il via libera all’istituzione di Task force contro l’abusivismo edilizio. Il suo compito è quello di individuare le azioni prioritarie da intraprendere per la rimozione degli abusi così da scongiu-rare le situazioni di pericolo per pubblica incolumità.

Infine, viene ribadita l’importanza di sensibilizzare i cittadini e gli agricoltori a conservare integro ed efficiente i fossi di scolo privati, che «è necessario interventi di ingegneria naturalistica e programmare interventi di manutenzione ordinaria». (rcz)

Lunedì in Cittadella si presenta intesa con Amazon per digitalizzazione delle Pmi

Lunedì 12 dicembre, in Cittadella regionale, alle 14, si terrà la conferenza stampa sull’intesa tra Regione e Amazon per la digitalizzazione delle Pmi.

Il protocollo siglato intende supportare ulteriormente le piccole e medie imprese del territorio in un percorso di digitalizzazione e promozione dei prodotti Made in Italy in Italia e all’estero. All’incontro con i giornalisti, che si terrà presso il dodicesimo piano, prenderanno parte: Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Anna Bortolussi, general manager Brand Owner and Seller Success di Amazon in Europa, Rosario Varì, assessore allo Sviluppo economico della Regione Calabria, e Fabiano Mainieri, manager di Valle del Crati (azienda calabrese presente nella vetrina regionale Made in Italy di Amazon). (rcz)

L’assessore Pietropaolo: Necessario si rafforzi interazione tra Regione e Banche

L’assessore regionale all’Organizzazione e Risorse Umane, Filippo Pietropaolo, ha ribadito che «è necessario che l’interazione fra la Regione e le banche si rafforzi, cosi da creare quella necessaria sinergia che conduca ad una comune strategia di sviluppo».

Pietropaolo, infatti, è intervenuto alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove era ospitato l’incontro organizzato dalla First Cisl sul delicato tema Banche del territorio nell’era del Pnrr.

Pietropaolo, nel portare i saluti del Presidente della Regione e della Giunta, si è detto convinto «che il supporto delle istituzioni è necessario, e nel rapporto con il territorio quello della Regione, in quanto il confronto tra il mondo bancario e quello dell’impresa è fondamentale per la creazione del lavoro stabile e per un slancio nelle politiche sociali».

«Siamo entrati in una stagione decisiva per il rilancio della nostra Regione e in questo il credito – ha aggiunto Pietropaolo – ha dei riflessi evidenti nella vita sociale, ed è per questo che il ruolo che noi svolgiamo come amministratori deve essere quello di costruire un confronto stabile per intercettare e affrontare i riflessi sociali e le trasformazioni della nostra realtà».

«Incontri come quello di oggi – ha infine sottolineato l’assessore – sono necessari per raccogliere le istanze e per confrontare la visione comune, fungendo anche come primo approdo di un impegno unitario da costruire nel tempo». (rcz)

Sanità, intesa Regione – Sindacati su criteri per stabilizzazione dei precari

È stato sottoscritto, tra la Regione Calabria, le Organizzazioni sindacali del Comparto e della Dirigenza Area Sanità, il documento contenente i criteri per la stabilizzazione dei precari della sanità.

Il documento, che contiene le indicazioni per l’applicazione dell’art. 1, c. 268, lett. b) della Legge 30 dicembre 2021 n. 234, ripercorre in premessa le azioni messe in campo dalla Regione per il rafforzamento degli organici del SSR, individua specificamente i criteri di priorità per procedere alle stabilizzazioni del personale precario. Viene previsto, in particolare, che le Aziende pubblichino, entro 30 giorni dall’approvazione, da parte della Regione, dei Piani dei Fabbisogni e dei Piani Assunzionali, appositi avvisi, distinti per profilo professionale, in relazione ai propri fabbisogni, al fine di consentire a tutti coloro che ne abbiano titolo ed interesse di partecipare alla procedura.

«Inoltre, nel corso dell’incontro – viene spiegato in una nota – condotto dal Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute, Ing. Iole Fantozzi, e dal Dirigente del Settore Personale e Professioni del SSR, Avv. Sabina Scordo, le parti hanno condiviso la necessità che i temi del precariato regionale vengano affrontati attraverso un Tavolo di confronto che veda il coinvolgimento dei Commissari Straordinari di tutte le Aziende del SSR e che verrà attivato già entro il mese di ottobre». (rcz)

Sanità, dalla Regione 10 mln per riqualificare servizi di radioterapia

Sono 10 mln la somma stanziata per gli interventi di riqualificazione dei servizi di radioterapia oncologica, messi in campo dalla Regione Calabria grazie all’accordo firmato tra il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto con Invitalia.

Di questo finanziamento, 9 milioni e 400 mila euro a carico dello Stato, e 600 mila euro a carico della Regione Calabria, ed ha l’obiettivo di garantire attività sanitarie radioterapiche più appropriate e di ridurre i tempi di attesa per l’erogazione delle corrispondenti prestazioni. Il commissario si avvarrà di Invitalia, quale centrale di committenza per lo svolgimento delle gare d’appalto per la fornitura di acceleratori lineari e servizi accessori presso l’Azienda Ospedaliera “Annunziata” di Cosenza, l’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, e il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa seguirà anche la realizzazione del nuovo bunker per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, attraverso servizi tecnici di progettazione definitiva/esecutiva, indagini, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione; servizi di verifica della progettazione; esecuzioni dei lavori; servizi di collaudo. (rcz)

Regione, oltre 11 mln per migliorare infrastrutture

Sono più di 11 mln la somma stanziata dalla Regione per il miglioramento delle infrastrutture delle aree rurali e forestali.

Sono disponibili, infatti, ul portale www.calabriapsr.it le graduatorie definitive relative ai due avvisi pubblici della misura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale, validi per l’annualità 2021, rivolti – rispettivamente – a Comuni calabresi con popolazione inferiore o uguale a 5000 abitanti ed a Comuni con popolazione maggiore. Considerato l’elevato numero di domande di sostegno pervenute, Dipartimento e Assessorato hanno deciso di incrementare la quota destinata ai piccoli Comuni, portandola da 2 a 9.217.168,30 euro. Grazie a queste nuove risorse, saranno così finanziate le 78 domande presenti nella graduatoria A, afferente ai progetti presentati da enti pubblici mai risultati destinatari di contributi relativi all’intervento 4.3.1 del Psr. Rispetto invece al bando rivolto ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, la cui dotazione finanziaria resta fissata a 2 milioni, saranno finanziati sia i 6 progetti risultati ammissibili della graduatoria A (presentati da Comuni che non hanno mai beneficiato dell’intervento 4.3.1), sia i 7 progetti della graduatoria B (presentati da Comuni che avevano già beneficiato delle risorse stanziate attraverso l’intervento 4.3.1), per una spesa complessiva di 1.545.962,25 euro. Da sottolineare, in proposito, gli sforzi compiuti per reperire le somme necessarie a finanziare le domande risultate ammissibili e tutelare le aspettative dei Comuni anche assicurando loro la possibilità di utilizzare – per le medesime finalità – economie e ribassi d’asta Non solo: su indicazione dell’Assessore Gianluca Gallo, in Cittadella si sta già lavorando al reperimento di altre risorse a sostegno di un ulteriore bando, per offrire una nuova opportunità ai pochissimi Comuni le cui istanze sono rimaste prive di copertura.  Intanto, attraverso i fondi già assegnati, gli enti beneficiari potranno procedere al miglioramento e potenziamento delle infrastrutture di base a servizio del mondo agricolo. Sarà possibile realizzare o mettere in sicurezza strade interpoderali o forestali e piste forestali carrabili, oltre che mettere mano all’elettrificazione delle aree agricole e forestali, spesso a elevato rischio di spopolamento. Gli investimenti in questione saranno finalizzati anche al collegamento alla viabilità pubblica asfaltata, nonché a facilitare le operazioni selvicolturali, la gestione delle superfici forestali e la creazione di infrastrutture verdi, opere accessorie per la mitigazione degli impatti generati dagli stessi interventi. 

Tavernise (M5S): Siano adottare misure per tutelare i lavoratori esposti al caldo

Il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 StelleDavide Tavernise, ha rivolto un appello al presidente della Regione, Roberto Occhiuto e ai sindaci di adottare provvedimenti volti alla tutela dei lavoratori esposti a elevate temperature.

«Da settimane – ha spiegato – esperti di salute e clima chiedono alla politica, quindi a chi è chiamato per legge a tutelare la salute dei cittadini, interventi adeguati per tenere al sicuro le fasce di popolazione particolarmente esposte ai rischi dovuti al caldo. La recente morte del bracciante agricolo in Calabria, rappresenta, così, l’ennesima ferita ad una popolazione che da decenni chiede alla politica di dare concretezza alla parola dignità».

«Valore, quello della dignità – ha aggiunto – elevato a fondamentale dalla nostra costituzione. Una morte che nel sud segue in ordine di tempo quella di diversi braccianti agricoli, e accade nonostante l’Inail, a proposito dello stress-termico, ricordi da più tempo che i “lavori pesanti in ambienti severi caldi sottopongono il sistema cardiovascolare a notevoli condizioni di sforzo, che possono causare il cosiddetto colpo di calore”, portando alla morte nel 15-25% dei casi, quando la temperatura sale sopra i 42°C circa. Al momento, per questa torrida stagione estiva, nessun provvedimento concreto, in Calabria, si registra a tutela della salute dei cittadini più esposti ai rischi del caldo, come chi è chiamato a svolgere lavoro nei campi».

«Non solo la Puglia –  ha proseguito – anche la Calabria, in realtà,  ha vietato l’attività agricola in condizioni di esposizione prolungata al sole. Ma il provvedimento, l’ordinanza numero 44, in materia di igiene e sanità pubblica, risulta firmato il 30 giugno, dello scorso anno, dall’allora presidente della regione Nino Spirlì».

«Provvedimento, oggi inefficace – ha spiegato – che recita: “È vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12.30 alle ore 16 con efficacia immediata e fino al 31 agosto 2021, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa ore 12.00, segnali un livello di rischio Alto”. Con conseguenze sanzionatorie, per come dettate dall’art. 650 c.p., in caso di inosservanza degli obblighi prescritti».

«L’auspicio, dunque – ha concluso il consigliere regionale – è che Occhiuto riprenda quel provvedimento agendo, così, per tutto il territorio regionale, ma i sindaci non si sentano esclusi, perché se la politica regionale dovesse mostrarsi sorda, nel territorio di riferimento possono comunque, allo stesso modo, intervenire. Si tratta, dunque, di un provvedimento che ha nessun colore politico che tutela lavoratori particolarmente esposti ai rischi del caldo. Rischi che possono valere anche per quanti lavorano nei cantieri e nel florovivaismo, per cui in assenza di indicazioni anzitutto le aziende cautelino e tutelino i lavoratori, rispettando le norme generali sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». (rrc)

Dalla Regione circa 16 mln per le aziende agricole

Sono quasi 16 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione per gli imprenditori calabresi. Lo ha reso noto l’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo.

Nello specifico, con il decreto 132 saranno 1.081 i beneficiari del Psr che riceveranno complessivamente 4.316.675,34 euro per misure a superficie: 660 imprenditori zootecnici regionali riceveranno (in totale) 3.471.276,58, in riferimento alla misura 14 “Benessere degli animali”; rispetto alla misura 10 “Pagamenti agro-cimatici-ambientali”, saranno liquidati 834.294,58 euro in favore di 412 beneficiari; per la 11“Agricoltura biologica”, 4 beneficiari riceveranno 4.902,39 euro; infine 5 beneficiari della misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” percepiranno 6.201,79 euro.

Il kit decreto n. 133, invece, coniuga pagamenti relativi alle misure sia a superficie sia strutturali. L’importo complessivo è pari a 11.655.284,38 euro e i beneficiari sono in tutto 1.462.

La fetta più cospicua di risorse andrà ai beneficiari della misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”: 65 imprenditori agricoli riceveranno 2.977.442,47 euro. In ordine alla misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, 18 beneficiari avranno diritto a 362.000 euro; per la misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, 18 i progetti finanziati, per un valore di 379.749,66 euro.

A 7 beneficiari della misura 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” sono riservati 35.426,01 euro, mentre all’unico beneficiario della misura 3 “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” saranno erogati 46.464,86 euro. Per la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” saranno liquidati 344.426,36 euro in favore di 12 beneficiari; 2.458.494,43 euro, invece, andranno a 6 beneficiari della misura 20 “Assistenza tecnica”.

In ultimo, le misure a superficie: 2.670.519,63 euro a 582 beneficiari della misura 11; 1.124.264,99 euro a 129 beneficiari della misura 14; 700.745,73 euro a 151 beneficiari della 10 e 555.750,24 euro a 473 beneficiari della 13. (rcz)

Accordo Regione-Sindacati su stabilizzazione personale covid

È stato sottoscritto, tra la Regione Calabria e le Organizzazioni Sindacali del Comparto e della Dirigenza Area Sanità, l’accordo per la stabilizzazione del personale covid.

Regione e Sindacati, nella comune consapevolezza della necessità di un rafforzamento strutturale del Servizio sanitario regionale, hanno condiviso l’iter procedurale finalizzato alla approvazione di Piani assunzionali potenziati rispetto alle dotazioni vigenti e alle stabilizzazioni del personale in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni normative.

Il testo dell’Accordo sottoscritto prevede, inoltre, al fine di garantire la continuità dei servizi e non compromettere lo svolgimento di attività essenziali, strettamente connesse alle esigenze di tutela della salute pubblica, l’emanazione di apposita circolare volta a disciplinare il mantenimento in servizio del personale precario coerente e correlato con i Piani dei fabbisogni e delle assunzioni”. (rcz)

 

Incendi, siglato accordo tra Regione e Carabinieri

È stato siglato, tra il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e il generale di Brigata Pietro Salsano, comandante della Legione Carabinieri Calabria, e il colonnello Giorgio Maria Borrelli, comandante regionale dei Carabinieri Forestali, un accordo di programma che ha l’obiettivo di concorrere alla salvaguardia delle foreste regionali, alla prevenzione dei rischi idrogeologici, ambientali e degli incendi boschivi.

«Quello firmato oggi è un accordo di programma davvero importante, ancor di più perché negli ultimi anni non era stato stipulato. Invece, grazie alla sensibilità dimostrata dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, questa volta ci siamo riusciti», ha affermato il presidente Occhiuto, ringraziando il generale Salsano, il colonnello Borrelli, e l’assessore regionale Gianluca Gallo.

«I Carabinieri, insieme ai Vigili del Fuoco, ai Forestali, alle associazioni della Protezione Civile – ha proseguito – svolgeranno una funzione preziosissima per prevenire e contrastare gli incendi nella nostra Regione. Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ci dice che questa stagione rischia addirittura di essere peggiore dell’anno precedente. Noi stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili per evitare i disastri della scorsa estate».

«Saranno impiegate – ha spiegato – oltre 80 associazioni di Protezione Civile, 3.500 Forestali, 5mila Carabinieri, e chiaramente tutte le unità disponibili dei Vigili del Fuoco: tolleranza zero nei confronti dei piromani e di chi appicca in modo criminale gli incendi. L’occasione di oggi, inoltre, è utile per esprimere la gratitudine del governo regionale, ma anche dei calabresi, nei confronti del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri per l’azione meritoria che sta svolgendo nella nostra Regione, non solo in quest’ambito, ma anche nel contrasto verso tutti i reati ambientali». (rcz)