SIDERNO (RC) – Sportello Fragomeni, torna protagonista il Lavoro

Nel nuovo appuntamento dello Sportello Polimeni, promosso dal candidato sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni, il lavoro nei suoi aspetti più diversi è il nuovo protagonista.

«In pieno accordo, quindi, con l’idea di governo della città stilata nel nostro programma elettorale, nel quale sono presentate idee e progetti chiari sull’importante settore delle politiche giovanili e del mondo dell’occupazione giovanile. Come il miglioramento del rapporto tra Suap e Informagiovani, la realizzazione di un meeting a cadenza trimestrale tra i giovani imprenditori e la Giunta comunale e il rilancio del Consiglio dei Ragazzi. Progetti che si propongono di avvicinare i giovani alle Istituzioni e le Istituzioni al mondo dei giovani» – ha sottolineato Mariateresa Fragomeni, candidata a Sindaco di Siderno.

Il nuovo appuntamento con lo Sportello Fragomeni riguarderà invece il tema del Lavoro, nei suoi aspetti più diversi. Per approfondire tematiche, denunciare diritti lesi, segnalare problemi, proporre idee e progetti, scriveteci a: fragomenisindaco.ufficiostampa@gmail.com(rrc)

Con 1,8 milioni di euro il sistema fognario della Locride sarà completato

Con un finanziamento di 1,8 milioni di euro, dopo 8 anni sarà completato il sistema depurativo fognario del comprensorio Siderno-Locri.

Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, al termine dell’ultima riunione alla quale hanno partecipato i sindaci, i tecnici comunali e il consigliere regionale Raffaele Sainato.

Nel 2012 era stato avviato l’intervento sul depuratore consortile di Siderno, che serve anche i Comuni di Locri e Antonimina, con un project financing dell’Accordo di programma quadro idrico “rafforzato”, finanziato dalla Regione con oltre 10 milioni di euro. L’intervento prevedeva il trattamento dei reflui di Canolo, Agnana Calabra e Gerace, previo il collettamento di questi territori attraverso un altro intervento, anche questo finanziato dalla Regione, per 2,5 milioni di euro. La procedura di project financing era andata in porto con l’individuazione del concessionario, mentre i lavori di collettamento per Canolo Agnana e Gerace, a seguito di un contenzioso con l’impresa aggiudicataria, erano stati realizzati al 25% e interrotti nel 2012 con la perdita del finanziamento regionale.

«Nelle varie riunioni tenute in Regione – ha spiegato De Caprio – i rappresentanti delle amministrazioni locali hanno sottoposto le loro esigenze rivedendo e attualizzando i fabbisogni, anche sulla base di una nuova progettualità che riguarda aspetti non considerati in precedenza».

«Ora, dopo anni di stallo – ha continuato l’assessore – la soluzione condivisa permette ai Comuni di ottimizzare il sistema della depurazione con un finanziamento di 1,8 milioni di euro che la Regione erogherà al Comune di Siderno, capofila del comprensorio, per realizzare le opere di collettamento nei Comuni di Canolo, Agnana Calabra e Gerace, recuperando anche i tratti di condotta già realizzati nel precedente appalto. Inoltre, saranno erogati altri 400mila per realizzare ulteriori opere di collettamento, ad oggi mai programmate, in diverse frazioni del Comune di Canolo (Pirone, Mandalora, Scorciapelle, Giannarena, Summichele, Preiale, Zovaiannine e Malivindi)».

Infine, l’assessore De Caprio si è complimentato «con i sindaci della Locride che, ancora una volta, hanno dimostrato l’amore per la comunità e i loro territori, facendo prevalere su tutto il bene comune, consentendo la realizzazione di una rete di depurazione che dà la giusta dignità a una parte importante della Calabria».

Soddisfatto il consigliere comunale Raffaele Sainato, sull’esito positivo della vicenda del sistema depurativo del comprensorio Siderno-Locri: «oggi, finalmente, dopo anni di stallo, il sistema di depurazione delle acque, dopo numerose riunioni in Regione e interventi continui per sollecitare l’avanzamento e la definizione delle opere di collettamento dei Comuni coinvolti, sarà completato e reso funzionante».

Sainato, infatti, per il completamento del sistema depurativo si è speso molto, sia da vicesindaco di Locri e durante i sette anni successivi.

«L’assessore De Caprio – ha proseguito il consigliere – ha, così, accolto le richieste, i solleciti dei sindaci dei Comuni coinvolti, e le mie, in prima persona che da sette anni ho continuato a seguire la vicenda. Siamo arrivati a una soluzione condivisa grazie a un primo finanziamento regionale di 1,8 milioni di euro, per realizzare le opere di collettamento nei Comuni di Canolo, Agnana Calabra e Gerace e di altri 400mila euro per realizzare ulteriori opere di collettamento ad oggi mai programmate, in diverse frazioni del Comune di Canolo».

«Un traguardo finalmente raggiunto – ha concluso – una realtà fortemente voluta dalla società civile e una vittoria per il bene comune per la quale raccolgo piena soddisfazione personale e per tutti i cittadini del territorio». (rrm)

SIDERNO (RC) – Sportello Fragomeni, si parla di Ambiente

È l’Ambiente il nuovo tema su cui si concentrerà lo Sportello Fragomeni: ascoltare, dialogare, costruire, ideato dal candidato a sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni per raccogliere idee per il futuro governo di Siderno.

Numerosi, infatti, sono stati i suggerimenti giunti e messi a disposizione dei sidernesi da Mariateresa Fragomeni e dal suo staff per avanzare proposte, e dare un personale contributo alla definizione del programma elettorale per il futuro governo di Siderno.

Alcuni hanno riguardato punti già inseriti nel programma della candidata a Sindaco, altri hanno proposto temi nuovi.

Per approfondire tematiche, denunciare diritti lesi, segnalare problemi, proporre idee e progetti, scriveteci a: fragomenisindaco.ufficiostampa@gmail.com(rrc)

 

SIDERNO (RC) – Sportello Fragomeni, al via proposte su Commercio e Turismo

Il primo appuntamento dello Sportello Fragomeni, il supporto online ideato dalla candidato a sindaco di Siderno, Mariateresa Fragomeni, aperto a tutti i sidernesi che vogliano contribuire con proposte, idee, suggerimenti e segnalazioni utili per l’approfondimento del programma elettorale, sarà dedicato al commercio e al turismo.

«Un argomento importante per il nostro territorio – ha detto la Polimeni – che interessa due dei settori più colpiti dalla grave crisi economica e finanziaria causata dalla pandemia di Covid-19, per i quali abbiamo già individuato alcune priorità d’azione finalizzate alla riprogrammazione complessiva del
commercio e del turismo, appunto, sostenendo le attività commerciali e il recupero dei vecchi mestieri anche con la valorizzazione del settore artigianale».

«Con l’obiettivo che Siderno – ha aggiunto – torni ad essere meta turistica d’eccellenza, e un luogo in grado di generare benessere, occupazione e prestigio per tutti i cittadini. Partendo dalla revisione dei regolamenti comunali, dell’arredo urbano e della pubblicità, dalla riqualificazione e pianificazione del commercio attraverso l’attuazione del piano commerciale per arrivare fino al prolungamento della stagione turistica».

Per approfondire tematiche, denunciare diritti lesi, segnalare problemi, proporre idee e progetti, scriveteci a: fragomenisindaco.ufficiostampa@gmail.com. (rrc)

SIDERNO (RC) – Al via lo ‘Sportello Fragomeni’

È nato lo Sportello Fragomeni. Ideato dal candidato a sindaco di Siderno, Mariateresa Fragomeni, lo Sportello è aperto a tutti i sidernesi che vogliano contribuire con proposte, idee, suggerimenti e segnalazioni utili per l’approfondimento del programma elettorale e del progetto per il futuro governo della città.

«In attesa della definizione della data delle elezioni amministrative – ha dichiarato Fragomeni – posticipate, causa Covid-19, alla primavera del 2021, continua il mio impegno al servizio dei cittadini e della città tutta. Sportello Fragomeni sarà un’occasione importante per raccogliere tutte le istanze e le preoccupazioni  provenienti dalle varie anime della città, che troveranno una sintesi in un programma caratterizzato, sin dall’inizio della campagna elettorale, dalla condivisione con i cittadini in un’ottica di pianificazione che parte dal territorio e dai cittadini che ci vivono».

«Desideriamo – ha concluso – che i sidernesi conoscano e condividano i nostri progetti per una Siderno migliore, accogliente e competitiva, che sappia consegnare ai sidernesi una città più bella, più vivibile, più pulita e con una migliore qualità dei servizi».

Per approfondire tematiche, denunciare diritti lesi, segnalare problemi, proporre idee e progetti, scriveteci a: fragomenisindaco.ufficiostampa@gmail.com(rrc)

Contro la Zona rossa in Calabria: le reazioni e le iniziative di sindaci e amministratori

Numerose e in costante aumento le prese di posizione e le iniziative firmate da amministratori locali e sindaci contro l’istituzione della zona rossa della Calabria.

«La rabbia di cittadini e commercianti, ormai esasperati, ha trovato la sponda dell’opposizione in Consiglio Comunale a Reggio che ha presentato un Odg con la richiesta di
impugnare il Dpcm. La maggioranza però ha bocciato la proposta, mantenendo la linea proposta dal Governo» – afferma Nino Minicuci, già candidato sindaco per il centrodestra, sottolineando l’amarezza per le decisioni assunte dalla maggioranza. «“Si tratta di un vero e proprio schiaffo sulla pelle dei reggini e delle loro sofferenze.
Reggio Calabria non merita assolutamente di essere inserita in zona rossa, i numeri parlano chiaro al pari di quelli di tutta la regione. Si tratta di una scelta politica
insensata e irresponsabile che ha trovato il favore dell’amministrazione Falcomatà, contraria a impugnare il Dpcm. Come accaduto nel corso degli ultimi sei anni –
sottolinea Minicuci – alle belle parole il sindaco e la giunta non fanno seguire i fatti, aumentando anche in questa occasione la distanza siderale che li separa dai cittadini e
le loro necessità».

Antonino Castorina, a nome della maggioranza di Palazzo San Giorgio afferma che «Il nostro obiettivo è che la Calabria esca al più presto dalla zona rossa e per farlo è necessario che la sanità calabrese, in tutte le sue articolazioni, comprese quelle commissariali, superi gli evidenti limiti che hanno causato la pessima classificazione da parte dell’istituto superiore di sanità e che stanno determinando questo lockdown temporaneo che ha conseguenze pesantissime sul piano sociale ed economico per la nostra comunità». I consiglieri di maggioranza, al termine del consiglio comunale straordinario convocato proprio sul tema dell’emergenza Covid, hanno approvatoun documento che appunto mira al superamento dell’attuale classificazione di “zona rossa” per la Regione Calabria.

«L’atteggiamento strumentale dell’opposizione è assolutamente censurabile – si legge ancora nella nota dei consiglieri di maggioranza – è grave che in un momento delicato come questo, in cui sarebbe auspicabile un atteggiamento responsabile, alcuni consiglieri provino a differenziarsi, per mere finalità politiche, perdendo di vista il ruolo di servizio che la politica dovrebbe tenere nei confronti della comunità. La minoranza quindi non solo ha respinto il documento unitario che avremmo voluto condividere, con grande spirito di apertura, ma si è prodigata in una contrapposizione sterile e strumentale che nei fatti fa perdere l’ennesima occasione per rendersi utile. Zero proposte, zero condivisione, una sterile contrapposizione che non produrrà alcune effetto concreto sulle sofferenze dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori. Siamo convinti che il ruolo di una classe dirigente matura e responsabile debba essere quello di individuare soluzioni utili alla collettività. Il nostro obiettivo, in questo senso, è quindi quello di far uscire al più presto la Calabria dalla zona rossa, anche da domani se possibile. Ma per farlo la Regione deve colmare il grave e colpevole immobilismo di questi mesi: come mai non sono stati spesi gli 86 milioni di euro disponibili per l’adeguamento delle strutture sanitarie, che fine hanno fatto le 500 assunzioni che avrebbero dovuto arrivare in questi mesi, perché non sono stati aumentati i posti di terapia intensiva e subintensiva a circa 260, come era previsto? Oltre a dare queste risposte ai cittadini la Regione dovrebbe darsi immediatamente una mossa, affinché siano previste le azioni utili a recuperare il terreno perduto e far uscire la nostra regione dalla zona rossa. Allo stesso tempo chiediamo al governo di intervenire in maniera concreta, attraverso il decreto ristori bis, con indennizzi mirati a risarcire chi subirà gli effetti più pesanti di questo secondo lockdown».

Da Catanzaro, il presidente della Commissione comunale della Attività economiche Antonio Ursino ha detto che dopo «la scelta del Governo di chiudere la nostra regione a causa della presunta insufficiente tenuta del sistema sanitario rispetto alla seconda ondata di contagi covid. Al di là della ragionevolezza o meno di questa decisione politica, su cui personalità anche più titolate di me si sono già espresse, ritengo che non si possano in alcun modo sottovalutare gli effetti che un provvedimento del genere produrranno sul nostro già fragile tessuto economico e sociale. La chiusura delle attività commerciali, così come quelle di ristorazione, rappresenta una mannaia per i tanti piccoli imprenditori che tengono in vita l’indotto locale e che stavano iniziando a respirare dopo il primo drammatico lockdown. Speranze che, dopo i tanti investimenti sostenuti per mettersi in regola rispetto alle disposizioni anticovid e con una stagione turistica ancora in corso, sono destinate a spegnersi non potendo scorgere all’orizzonte delle possibilità di ripresa.

«La Calabria – ha detto Ursino – non merita di pagare lo scotto di una crisi che, alle nostre latitudini, vedrebbe centinaia di famiglie costrette a chiudere le attività per l’impossibilità di sostenerne i costi. Sperando che la zona rossa possa al più presto cambiare colore, e che sulle responsabilità di questa brutta storia si possa comunque fare luce, il Governo è chiamato a non perdere tempo, come purtroppo già successo nei mesi scorsi, nell’erogare gli aiuti alle imprese in difficoltà, velocizzando al massimo l’iter con procedure d’urgenza, anche attraverso il tramite degli enti locali. I cittadini e gli operatori sono stufi di subire solo restrizioni senza tempi certi sui ristori che rimangono l’unico appiglio possibile per non mandare a casa decine e decine di lavoratori e salvare il futuro delle nostre attività».

Secondo il Sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, «questo territorio non merita un isolamento che rischia di esserle fatale per la già risicata economia regionale. Non a caso, nelle prime ore della mattinata, ho convocato la mia  giunta per discutere sull’attuale situazione e sui provvedimenti da assumere a tutela dei cittadini, nonché per manifestare vicinanza  a tutte le categorie produttive colpite da questo ingiusto provvedimento. L’assise comunale ha deliberato, pertanto,  di dare mandato al proprio ufficio legale per avviare le necessarie azioni legali finalizzate ad  impugnare il provvedimento del Ministro della Salute Roberto Speranza, che istituisce la zona rossa in Calabria.

​«I dati ufficiali – ha detto la Limardo – diramati dalla Regione Calabria, del resto, sconfessano l’incomprensibile scelta ministeriale,  eccessivamente penalizzante per la nostra Regione. Si ricorda che attualmente, i posti di area medica occupati sono il 16%, quelli di terapia intensiva raggiungono invece il 6%. La soglia che dovrebbe far scattare la chiusura è del 30%. È dunque piuttosto arduo comprendere le ragioni che sorreggono l’ordinanza ministeriale. Alla luce dei dati ufficiali sopra riportati, senza trascurare di mettere al primo posto la salute,  appare evidente che, il numero complessivo dei contagi e lo stato attuale del nostro servizio sanitario non giustificano il alcun modo la scelta del Ministero della Salute  di inserire la Calabria nelle zone rosse del Paese. Auspichiamo, pertanto,  una rivisitazione del provvedimento dopo un approfondimento dei giudici a cui verranno sottoposti i dati che riguardano la nostra terra, confidando nell’immediata revoca dello stesso».

Giacomo Francesco Saccomanno, capogruppo consiliare lega a Rosarno, stigmatizza la decisione del Governo: «Siamo “zona rossa” per le difficoltà sanitarie e per essere, molto probabilmente, una regione a guida centrodestra. Ma chiediamo a Conte e Speranza: cosa avete fatto da marzo ad oggi per intervenire sulla pandemia e sul problema sanitario? Nulla, ancora nulla e sempre nulla. Avete lasciato un Commissario incompetente e del tutto inutile per distruggere ulteriormente un comparto già in grande difficolta. Quindi, una grandissima ed unica responsabilità!

«Cosa fare oggi? Intanto reagire a tale aggressione del tutto inaudita. Vi sono problemi sulla sanità? La responsabilità è da addebitarsi unicamente al Governo per aver ripetutamente commissariato tale settore senza alcun risultato positivo. Quindi, i deficit di bilancio devono essere sopportati da Roma e non certamente dai calabresi. Chi ha aggravato le condizioni economiche della Calabria e peggiorato pesantemente il comparto sanità sono stati i commissari nominati dal Governo ed è questo, quindi, che deve sopportare le conseguenze. È possibile classificare la regione “zona rossa” con circa 200 positivi e con 2/3 decessi al giorno? Certamente no. Il problema è il sistema sanitario inadeguato. Ma anche qui la responsabilità ricade sul Governo per aver nominati soggetti completamente inadeguati.

«Quindi – ha dichiarato Saccomanno –, è indispensabile che la Regione assuma delle iniziative energiche e che, dinnanzi al bene comune, vi sia una rivolta di tutta la classe dirigente, senza se e senza ma e senza divisioni partitiche. Siamo stati umiliati ancora una volta. La Calabria deve assumere delle iniziative forti opponendosi sia agli indiscrimati commissariamenti che alla “zona rossa”. Come? Chiedendo per prima cosa che il problema venga gestito da calabresi che hanno tutte le professionalità per affrontare seriamente la problematica. Poi che vengano inviate in Calabria tutte le risorse necessarie per attuare un piano concreto di rilancio e per risanare il sistema sanitario. Se ciò non dovesse avvenire, realizzare tutte quelle misure di contrasto, compresa anche l’azione giudiziaria se necessario, per riprendersi quella autonomia di gestione e, principalmente, di dignità e libertà finora calpestate da un governo pessimo e che non ha idea di cosa sia una pianificazione seria, competente, adeguata, concreta e coraggiosa».

La candidata sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni, già assessore regionale al Bilancio nella Giunta Oliverio, chiede la revisione delle norme: «Senza voler minimamente sottovalutare la crisi sanitaria in atto – ha detto – e la gravità di questa seconda ondata (che ha colpito tutta l’Italia), ritengo indispensabile sottolineare quanto la chiusura della nostra regione sia una misura insostenibile per le piccole e medie imprese che operano sul territorio e che, anche in tempi pre-crisi, operavano con tutta una serie di handicap logistici e strutturali.
«Sono altre le soluzioni da adottare. Lo stiamo predicando da anni ormai. Se il problema è sostanzialmente quello della fragilità del nostro sistema sanitario, è su questo che bisogna agire, per potenziarlo e portarlo ad uno standard in linea con il livello nazionale, senza se e senza ma. Bisogna smetterla di nascondersi dietro l’ipocrisia dei numeri ed abbandonare la visione ragionieristica di questi anni. Una visione, oltretutto, palesemente fallimentare, dal momento che i continui tagli lineari operati in questi anni hanno solo ridotto l’offerta sanitaria globale, senza riuscire a generare alcun risparmio di spesa, anzi, si è verificato l’esatto contrario. Il commissariamento della Sanità, in Calabria, rappresenta uno dei più grossi fallimenti politici degli ultimi cinquant’anni. Il nostro sistema sanitario è inadeguato, oggi, esattamente come prima della pandemia, ed oggi, esattamente come prima del Covid, questa inadeguatezza, genera ancora più costi, sia economici che sociali. I calabresi non possono continuare a pagare il prezzo degli errori degli anni passati e di un totale fallimento del commissariamento della sanità. Quello alla salute è prima di tutto un diritto, che spetta a tutti i cittadini in modo uguale, non può essere graduato in base al luogo di residenza. È necessario utilizzare il MES per investimenti pubblici sulla sanità ed al contempo tornare ad un modello di sistema (e di finanziamento) nazionale, non più regionale. Infine, nel breve periodo, per evitare l’acuirsi di tensioni sociali già, peraltro, alte, tra i nostri concittadini, è opportuno un monitoraggio ed una revisione dello status della regione, da attuarsi già tra sette giorni, in modo da “derubricare” il livello da rosso ad arancione o giallo ed inoltre, misura non meno importante, è necessario che i ‘ristori’ arrivino subito, senza ritardi, così da non mettere ulteriormente a rischio il sistema Calabria». (rp)

SIDERNO (RC) – Un successo il caminetto sull’Ambiente promosso dal Rotary Club

Successo per il secondo caminetto organizzato dal Rotary Club di Locri, presieduto da Vincenzo Schirripa, dal titolo La Locride tra criticità e potenzialità.

L’incontro è avvenuto all’Hotel President di Siderno, con un folto ed interessato pubblico nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di covid-19, con le relazioni di Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, che ha sottolineato come la Locride non è un’entità politica ma solo geografica ha caratteristiche orografiche molto particolari dovute soprattutto al lungo viaggio che la Calabria ha fatto prima di stabilirsi dove si trova ora. Infatti, geograficamente, appartiene agli Appennini ma geologicamente è un pezzo di Alpi. 23milioni di anni fa era attaccata alle alpi liguri e a causa della spinta della placca africana ha subito la pressione che l’ha fatta andare alla deriva sprofondando e risorgendo varie volte dagli abissi che ne hanno provocato la fragilità geologica. 

Quindi, la criticità del dissesto idrogeologico ha una genesi primordiale. Ma questa la rende molto varia dal punto di vista naturalistico, una marginalità che può trasformarsi in una opportunità. Ha poi proseguito elencando altre criticità come il non finito edilizio, la depurazione: altro capitolo che rischia di essere un ostacolo allo sviluppo ed alla crescita economica; lo smaltimento dei rifiuti: sistema al collasso per una cattiva gestione soprattutto quella dell’umido.

Non sono mancate le citazioni nell’appassionata relazione del Presidente dell’Osservatorio come quella dello scrittore palmese Leonida Repaci, che sosteneva che nascere in Calabria fornisce una marcia in più.

Rocca è poi passato alle proposte, tra le tante, evidenziando quella di abbandonare la politica dei mega-depuratori per intraprendere la strada della fitodepurazione, perché il nostro territorio si presta naturalmente. Tali impianti costano poco soprattutto in manutenzione e funzionano perfettamente; en ancora creare compostiere di prossimità nei paesi piccoli ed incentivare le compostiere domestiche dappertutto. Nei grandi centri le compostiere di zona o di quartiere per ottenere un compost di qualità senza far viaggiare su camion che inquinano l’umido per centinaia di chilometri.

Infine, parafrasando la pubblicità Eni, «Abbiamo l’energia per vederlo (ambiente), abbiamo l’energia per farlo (sviluppo sostenibile)» il presidente Rocca ha concluso l’intervento descrivendo alcune potenzialità della Locride: il paesaggio Calanchifero, le spiagge splendide che sono ricercate dalle tartarughe caretta-caretta per la riproduzione, il sistema collinare con eccellenze ambientali quali il bosco di Rudina e i borghi vivi o abbandonati, il sistema montano più simile alle Alpi (23 milioni di anni fa eravamo più vicini a Montecarlo e a Imperia che a Napoli) con 46 mila ettari nel Parco Nazionale dell’Aspromonte con rarità botaniche nelle torbiere di Canolo, le acque termali, quelle minerali e oligominerali. (rrc)

 

SIDERNO(RC) – Successo per il caminetto del Rotary sull’arte del ‘700 e ‘800 in Calabria

Successo per il caminetto Le opere d’arte del ‘700 e ‘800 in Calabria, promosso dal Rotary Club di Locri, presieduto da Vincenzo Schirripa.

L’evento, svoltosi nella suggestiva cornice dell’Hotel President di Siderno, ha visto relazionare, davanti a un pubblico interessato ed organizzato nel pieno rispetto delle norme covid-19 vigenti la dott.ssa Ilenia Deleo, valente restauratrice di Beni Culturali.

La restauratrice, dopo che ha lavorato su tutto il territorio nazionale in Lombardia, in Basilicata, in Abruzzo; nel 2014 per tutto l’anno ha lavorato a Malta nella Chiesa di Nostra Signora della Vittoria, ha deciso di rientrare nella sua terra per dare il suo contributo alla conservazione delle opere presenti sul nostro territorio collaborando con i restauratori Giuseppe Mantella e Anna Arcudi per i quali ha lavorato presso il Museo Archeologico di Reggio Calabria e in importanti siti archeologici. Ha, inoltre, restaurato dipinti murali, stucchi e dipinti su tela in diverse chiese del territorio calabrese nonchè dipinti appartenenti a collezioni private.

Molti sono stati gli artisti calabresi nel ‘700, menzionati dalla dott.ssa Deleo nella sua relazione: si tratta di artisti formatisi nelle botteghe napoletane, come in quella del Solimena operante anche in Calabria. Si è soffermata su alcuni pittori del nostro territorio su Francesco Colelli e Tommaso Martini di Bivongi, in particolare, le cui opere sono presenti non solo nel nostro territorio, ma anche fuori dalla Calabria.

Di Tommaso Martini, importante è la tela della Madonna del Rosario datata e firmata 1713 conservata nella Chiesa Matrice di Guardavalle, così come è importante la tela della La Madonna col Bambino tra i Santi Nicola e Pietro e il fanciullo coppiere custodita nella Chiesa di San Nicola a Monasterace.

La dott.ssa Deleo, infatti, vede molte affinità con la tela di Guardavalle e con altre opere del Martini. Per cui, anche se nell’opera di Monasterace non è riscontrabile la firma, ipotizza sia la stessa mano, molte le somiglianze del volto della Vergine e del Bambino che tiene in braccio, o la raffigurazione del fanciullo coppiere, una figura che caratterizza diverse opere napoletane.

Si è soffermata, poi, sull’importanza della conservazione delle opere d’arte che devono essere tramandate alle future generazioni, sui principi fondamentali del restauro quale il principio del “minimo intervento” inteso come un atteggiamento etico che deve sviluppare il restauratore basato sulla responsabilità e sul rispetto delle opere e degli artisti che le hanno realizzate e non “quale operazione di minima” cioè di scarso impegno e applicazione.

Ha sottolineato, anche, l’importanza del ruolo del restauratore: «il restauratore, a suo parere, è un tecnico e non un’artista, ha un approccio scientifico verso l’opera e non deve mai entrare in competizione con l’artista che ha realizzato l’opera stessa».

L’interesse di salvaguardare i valori tecnici ed i significati specifici dell’opera ha costituito il cardine del progetto di intervento del restauro della tela di Santa Veneranda, gravemente danneggiata durante il crollo del Santuario della Madonna della Grotta nel 2004 e da lei restaurata nel 2010, pensato secondo i criteri del restauro conservativo e oggi conservata nella chiesa dello Spirito Santo di Bombile. Le scelte operative adottate nella fase di presentazione estetica delle lacune degli strati pittorici, volta a ricostruire l’unità potenziale dell’opera, sono state condotte nel pieno rispetto dei criteri deontologici posti per tale tipo di intervento. Il ritocco è riconoscibile e reversibile, realizzato con tecnica a tratteggio per mezzo di colori a vernice specifici per il restauro

Ha delineato un’immagine della Calabria tra ‘700 e ‘800 lontana dall’opinione ricorrente che la vuole tagliata fuori dal dibattito artistico del Regno, povera di manifestazioni artistiche di rilievo. Il patrimonio artistico del Settecento ha delle testimonianze artistiche rilevanti che dimostrano l’esistenza di una cultura tutt’altro che inconsistente e povera di stimoli. (rrc)

SIDERNO – Concluso il tour “Ascoltare per rappresentare” della Fragomeni

Concluso il tour “Ascoltare per rappresentare” ideato dalla candidata sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni. «È stato – ha dichiarato – un viaggio entusiasmante e stimolante nella nostra Siderno durante il quale ho avuto modo di incontrare tantissimi concittadini, membri e presidenti di associazioni, comitati, categorie: nei mercati, nelle piazze e nelle strade: in tutti i luoghi, in tutte le strette di mano (gomito!), ho raccolto il desiderio e la necessità di cambiare in meglio la nostra Siderno. Esprimo soddisfazione per aver realizzato un programma, frutto di un confronto diffuso, condiviso e partecipato. Ringrazio i cittadini e le realtà sidernesi che hanno offerto progetti e proposte, che sono al centro della nostra idea di amministrazione della città. Faccio pertanto appello alle forze politiche democratiche affinché ci si unisca, anche alla luce del pericolo di un ritorno al passato, che tanti guasti ha causato a Siderno: vediamoci, ragioniamo, facciamo prevalere l’interesse generale, l’unica bussola è il futuro. Occorrono discontinuità, trasparenza, impegno per dare un futuro diverso alle giovani generazioni. Siderno deve chiudere con il passato, respingere egoismi e personalismi, equivoci ed ambiguità pericolose. Liberiamo la nostra città, proiettiamola ad un domani migliore». (rrc)

SIDERNO (RC) – Ascoltare per rappresentare, Fragomeni incontra Associazioni del turismo e balneari

Prosegue, a Siderno, la campagna Ascoltare per rappresentare, il viaggio itinerante nella città di Siderno iniziata dalla candidata a sindaco di Siderno, Mariateresa Fragomeni, per raccogliere idee, spunti e suggerimenti e costruire insieme il programma della nuova amministrazione della città.

«Ci siamo già confrontati – ha spiegato Mariateresa Fragomeni – con le Associazioni sportive, culturali, musicali, del commercio, dei rioni, e tutti gli incontri hanno fornito materiale importante per costruire la nostra nuova Siderno. Comune alle varie associazioni, la richiesta di spazi da utilizzare per le loro attività e per l’incontro con i cittadini, una più proficua collaborazione con l’amministrazione comunale, un lavoro intenso da attivare nella città e nel territorio per renderla più attraente e ospitale».

Nella nuova tappa, la candidata a sindaco ha incontrato le Associazioni del Turismo e Balneari, ed è stato messo in luce la necessità di risorse finalizzate innanzitutto alla rivalutazione delle strutture, a cominciare dal lungomare, per tutelare l’immagine e l’identificazione della città e la sua natura spiccatamente turistica. Siderno e il suo sindaco dovranno diventare il punto di riferimento di tutta la Riviera dei gelsomini. Servono certezze, nonostante il periodo di crisi che stiamo vivendo, acuito dall’emergenza sanitaria tuttora in corso. La macchina comunale è da riorganizzare, anche perché sarà il primo soggetto deputato a progettare e distribuire i fondi provenienti del Recovery Fund con progetti seri ed efficaci che investano, in particolare, il piano spiaggia, e la sua ristrutturazione.

Ma non solo, sarà necessaria maggior attenzione da parte della città metropolitana, maggiore rispetto dell’ambiente, del territorio, decoro urbano e civiltà nelle azioni da parte di tutti perché si arrivi a linee guida opportunamente studiate che portino a una Siderno bella, accogliente, ben organizzata e strutturata in ogni settore. Alcune sono già state individuate dalle Associazioni come prioritarie: una nuova strategia per il rilancio delle attività, in ogni settore, l’istituzione di un isola pedonale permanente, il ripristino di manifestazioni già in programma e l’organizzazione di nuove, per incrementare turismo e accoglienza e dilatare i tempi della stagione turistico-balneare, e ancora il regolamento delle case mobili, il rilancio dell’artigianato con particolare riferimento alle pasticcerie d’eccellenza. Infine, una particolare attenzione dovrà essere dedicata all’organizzazione di spettacoli, serate e manifestazioni: si dovrà pensare a un evento che sia caratterizzante per Siderno, che la identifichi come polo culturale del territorio per dare una nuova identità alla città.

E ancora manifestazioni teatrali, canore e altro che facciano rientrare Siderno nel circolo della cultura, volano per il settore turistico ma anche economico e commerciale della città.

«E stato un incontro particolarmente sentito – ha dichiarato la Fragomeni – e decisamente proficuo in tema di proposte, idee, suggerimenti, anche perché l’Associazione del Turismo e Balneari è stata tra le più colpite dalla grave crisi che la pandemia di Covid-19 ha scatenato. Per questo ringrazio tutti i partecipanti, e anche le Associazioni protagoniste degli incontri precedenti, che hanno dato un enorme contributo a quello che è, e che sarà, il nostro progetto per una Siderno più accogliente, più rispettosa delle esigenze dei cittadini e degli ospiti, del territorio, dell’ambiente, e del benessere di tutti». (rrc)