Cannizzaro (FI): In arrivo 700 mila euro per l’Hospice Via delle Stelle di Reggio

Sono in arrivo 700 mila euro per l’Hospice Via delle Stelle di Reggio Calabria. Lo ha reso il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, spiegando che «lo avevamogià accreditato e salvato, ora lo saniamo completamente. L’assestamento di bilancio approvato nel corso del Consiglio regionale tenutosi ieri, lunedì 28 novembre, ha dato concretamente seguito all’impegno assunto nei mesi scorsi assieme a Giovanni Arruzzolo».

È pari a 350mila euro l’importo già stanziato con il provvedimento del Consiglio regionale. L’altra metà sarà destinata all’Hospice nelle prossime settimane, con il bilancio di previsione, per impegno formale già assunto dal Consiglio regionale.

«Come più volte affermato in passato – ha proseguito Cannizzaro – l’Hospice rappresenta un fiore all’occhiello, è una delle realtà più importanti del territorio reggino, da salvaguardare con particolare attenzione considerato il prezioso e amorevole lavoro che svolge quotidianamente. Tramite le importanti risorse economiche assicurate dall’impegno della Regione Calabria si garantisce la possibilità di guardare al futuro con nuova linfa e rinnovata fiducia, ponendosi nuovi ambiziosi obiettivi». (rp)

Irto (PD): Nella manovra finanziaria Calabria e Sud spariti dall’agenda del Governo

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «nella manovra finanziaria il Sud e la Calabria sono scomparsi dall’agenda del Governo» e di quanti proccupi il dd Calderoli.

Irto, che ha partecipato all’incontro con i sindacati per fare il punto sulla Vertenza Calabria, ha ribadito che «serve uno sforzo comune per opporsi ad una linea del governo nazionale che in questo momento sembra avere completamente dimenticato le esigenze del Meridione e della Calabria, nonostante le precedenti sollecitazioni avvenute anche tramite l’avvio della concertazione sulla Vertenza Calabria».

Un incontro, che, però, non ha registrato la partecipazione che avrebbe meritato. Oltre al senatore Irto, presente alla riunione, ha preso parte ai lavori in collegamento streaming Wanda Ferro di Fdi. Un segnale di scarsa attenzione che non lascia ben sperare, considerando l’importanza dei temi in discussione.

«Nella manovra di bilancio si trovano delle risorse soltanto per la statale 106 – ha spiegato – ma sarà necessario aspettare il documento definitivo in quanto dalle bozze che abbiamo visionato fino ad ora sono tanti gli aspetti che non convincono. Il primo fra tutti è quello relativo al numero di anni sui quali queste risorse saranno spalmate e al momento in cui concretamente arriveranno i primi finanziamenti sul territorio. Sono invece scomparse completamente dall’agenda tutte le altre questioni a suo tempo indicate come priorità, come l’alta velocità, la Zes di Gioia Tauro e le assunzioni nella sanità, indispensabili per dare respiro agli ospedali e ai punti di primo soccorso».

«Siamo infine costretti a registrare un nuovo fronte di crisi che potrebbe mettere ancora più in difficoltà sia la nostra Regione che l’intero Meridione. – ha detto ancora Irto – L’autonomia differenziata, per come elaborata nel ddl Calderoli, è iniqua e inaccettabile, oltre a presentare alcuni profili di incostituzionalità. Sganciando, poi, i trasferimenti statali e ogni forma di perequazione dai livelli essenziali di prestazione, il ddl finirebbe con l’affossare le regioni meridionali. Uno scenario da incubo che va assolutamente evitato e che svuoterebbe di senso anche la discussione stessa sulla Vertenza Calabria. In ogni caso, come Pd, sosterremo, senza se e senza ma, le ragioni e le proposte avanzate da Cgil, Cisl e Uil». (rp)

Baldino (M5S): Governo sia chiaro sugli stanziamenti per la ss 106

La deputata del Movimento 5 StelleVittoria Baldino, nell’interpellanza discussa nella Camera dei Deputati, ha chiesto al Governo «quanti soldi ci sono nella manovra di bilancio, per quanti anni, per fare cosa e in quanto tempo? Il Governo sulla statale 106 parli un linguaggio di chiarezza e di verità, perché la Calabria merita attenzione, serietà e soprattutto rispetto».

«È il giorno della verità per i calabresi che attendono di conoscere il destino di un’opera che è entrata nei loro destini – ha rimarcato Baldino in apertura di intervento. La statale 106 è più una mulattiera che una statale. Dei 415 km, ricadenti in Calabria, solo il 16% risulta ammodernato, mentre il 47% risulta da ammodernare, con progettazione in corso, il 27% da ammodernare, con progettazione da avviare, e solo il 10% di lavori in corso».

«È un’arteria strategica per il sud che mette in comunicazione due capoluoghi, numerosi comuni costieri, l’unica possibile che consente ai comuni dell’hinterland delle grandi cittadine calabresi di raggiungere, accedendo a servizi pubblici essenziali, ospedali, scuole, stazioni, aeroporti. È una strada – ha continuato Baldino – che miete 30 morti l’anno, uno ogni 15 giorni».

Nel ripercorrere la storia decennale sull’ammodernamento, ricordando il lavoro del M5S negli ultimi 4 anni per una strada a 4 corsie, la stoccata al Governo targato centrodestra per i 7 miliardi sottratti in passato «la politica ha un debito enorme verso la Calabria e i calabresi – ha ricordato, infatti Baldino – un debito che ora è chiamato a sanare con i fatti e non con le promesse o le note stampa».

A rispondere per il Governo, il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi, che conferma senza, però, fornire ulteriori dettagli, nella manovra di bilancio i 3 miliardi indicati nel DEF 2022.

«Al vaglio nuovi strumenti normativi finanziari per prevedere interventi risolutivi e stanziamenti chiari e spalmabili su più anni”, annuncia il sottosegretario alla cultura. Ulteriori risorse, avvisa il Governo, potranno essere assicurate in concomitanza con la definizione dei progetti attualmente in fase di sviluppo. Confermata, poi, la visita di Salvini a Bruxelles.

«Sarà occasione – ha avvisato il sottosegretario Mazzi – per aprire un confronto sulla strategicità dell’opera e per la sua inclusione nella rete TEN – T per accedere alle opportunità di finanziamento europeo».

Secca la replica. «Speriamo che a Bruxelles non si parli solo di ponte sullo Stretto – ha rilanciato Baldino –. Sarò soddisfatta quando avrò modo di leggere nero su bianco nella legge di bilancio i 3 miliardi indicati nel DEF 2022, e i dettagli degli stanziamenti che ad oggi mancano».

«Completare le opere infrastrutturali, a partire dal completamento della statale 106, farebbe segnare in Calabria una vera e propria rivoluzione economica, sociale e culturale. Rilevanti sarebbero le ricadute sul Pil», ha concluso Baldino. (rp)

Rapani (Fdi): Con decreto aiuti ter 14 miliardi a famiglie e imprese contro caro energia

Il senatore di Fratelli d’ItaliaErnesto Rapani, ha dichiarato che «l’assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di conversione in legge “Aiuti-ter” che stanzia 14 miliardi per il sostegno a famiglie ed aziende alle prese con il caro energia».

«Il provvedimento, già approvato alla Camera – ha spiegato –, conclude così il suo iter e prevede per le imprese una tax credit, l’aumento del credito d’imposta dal 25% al 40% delle spese sostenute per la componente energetica dei mesi di ottobre e novembre 2022. Il decreto – spiega il senatore – andrà in soccorso del comparto Pesca, e penso alle flotte pescherecce Del Mar Jonio come alle marinerie tirreniche, con un contributo straordinario pari al 20%, che si svilupperà come credito d’imposta, per il carburante acquistato nel quarto trimestre del 2022».

«Inoltre – ha sottolineato Ernesto Rapani – la misura di sostegno al reddito per i lavoratori autonomi prevede un incremento di 150 euro. L’indennità una tantum di 200 euro prevista per dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi e professionisti, sarà incrementata di 150 euro per quei lavoratori che abbiano reddito complessivo fino a 20mila euro. Il decreto legge disciplina anche un contributo di 40 milioni per il 2022, per le spese energetiche e gas per i teatri, i cinema, i luoghi di cultura e spettacolo».

«Queste tax credit – ha concluso il senatore Rapani – rappresentano una prima boccata di ossigeno per tante imprese e per i lavoratori, in un momento storicamente delicato come la bolla speculativa in cui stiamo vivendo. Altri aiuti, per questioni di disponibilità di fondi verranno previsti nel d.l Aiuti-quater e successivamente nella legge di bilancio».

Caso Masciari, Orrico (M5S): Lo Stato non può lascialo solo

La deputata del Movimento 5 stelleAnna Laura Orrico, ha evidenziato come «la notizia che lo scorso ottobre gli sia stato notificato il provvedimento attraverso il quale il Viminale ha avviato la revoca della scorta colpisce e fa riflettere ma, soprattutto, non può lasciarci indifferenti».

«Masciari è uno storico testimone di giustizia – ha ricordato – che ha vissuto a lungo nel programma speciale di protezione per aver fatto scelte coraggiose e spesso isolate, ovvero aver denunciato, in Calabria, in tempi in cui in pochi lo facevano, le pretese di racket della malavita organizzata nei confronti della sua azienda e puntato il dito verso le collusioni della ‘ndrangheta con certa politica».

«Tutte decisioni – ha continuato l’esponente pentastellata – che lo hanno portato a pagare un prezzo altissimo in termini lavorativi e personali, perché ha dovuto chiudere le attività imprenditoriali che aveva costruito e lasciare la propria terra per vivere altrove con la famiglia».

«Lasciarlo senza alcuna protezione  – ha proseguito – non è il messaggio giusto che lo Stato dovrebbe trasmettere al Paese, perché tutti devono sapere che, anzi, i cittadini coraggiosi che denunciano le mafie possono contare sul supporto e la vicinanza delle istituzioni e devono essere presi ad esempio di virtù civiche e morali.

«Per questo – ha concluso Anna Laura Orrico – ho depositato una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno Piantedosi di rivedere la scelta della revoca del servizio di scorta a Pino Masciari». (rp)

Anna Laura Orrico: giovedì a Rende il M5S in piazza contro le mafie

Le parlamentari del M5S Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà e Vittoria Baldino, l’eurodeputata Laura Ferrara ed il coordinatore regionale Massimo Misiti hanno annunciato l’adesione del Movimento 5 stelle all’iniziativa Insieme contro le mafie promosso da organizzazioni sindacali, associazioni del territorio e studenti e scenderà in piazza con loro, a Rende, il prossimo 24 novembre.

«Il contesto in cui viviamo – affermano in una nota – è pericolosamente oggetto degli appetiti della criminalità organizzata che mira ad infiltrare e manovrare il tessuto economico, sociale ed istituzionale del nostro territorio e le numerose inchieste portate avanti dalla magistratura, in questi ultimi mesi in modo particolare, nella provincia e nell’area urbana di Cosenza, testimoniano un pericoloso stato di allerta.

Crediamo – proseguono – che sia necessario prendere posizione e contribuire alla costruzione di un argine al malaffare che sia soprattutto culturale e che sia corroborato innanzitutto dalla partecipazione dei cittadini. Ci auguriamo, in questo senso, che tanti cittadini liberi possano essere con noi in piazza ed intervenire perché abbiamo bisogno di rieducare le nostre comunità all’interesse verso la cosa pubblica ed il bene comune.

Ci auguriamo inoltre, – concludono Orrico, Scutellà, Baldino, Ferrara e Misiti – che l’iniziativa rappresenti l’inizio di un percorso, animato dalle stesse forze sane del nostro territorio che manifesteranno giovedì, indirizzato al confronto ed al dibattito su tematiche che interessano tutti e che devono appartenere a tutti come lo è la lotta alle mafie, alle discriminazioni, l’impegno verso la giustizia sociale».  (rp)

Dl Aiuti Ter, Occhiuto (FI): Servono interventi strutturali a partire dal Sud

Il senatore di Forza ItaliaMario Occhiuto, definendo «una risposta ragionevole» alle esigenze degli italiani le misure previste dal Governo con il decreto Aiuti Ter, ha evidenziato come servano «oltre ad azioni eccezionali, anche interventi strutturali, con particolare attenzione a quel Sud che, con le sue enormi risorse, rappresenta una grande opportunità di crescita per l’intero Paese».

«Forza Italia ha le idee molto chiare su quali siano i punti di azione dell’esecutivo – ha evidenziato –. A partire dal Superbonus 110%, sul quale è necessario intervenire senza però dimenticare cittadini, professionisti, imprese e operatori del settore che hanno investito ingenti somme e che rischiano di essere fortemente penalizzati. Per questo chiediamo di assicurare un tempo di transizione adeguato, la costituzione di un tavolo di interlocuzione e lo sblocco immediato dei crediti maturati».

«Mantenere inoltre inalterata l’aliquota del 110 % fino al 31 dicembre 2023 per tutti i condomini realizzati con i benefici dell’edilizia residenziale pubblica convenzionata ed agevolata – ha aggiunto Occhiuto – darebbe un aiuto concreto alle famiglie con redditi medio-bassi. Bisogna poi puntare su interventi di natura fiscale per ridurre il cuneo e agevolare i lavoratori, le imprese, chi crea lavoro e chi fa muovere l’economia. Forza Italia chiede che la flat tax sia ulteriormente valorizzata sia innalzando l’attuale soglia per gli autonomi, sia estendendola a una platea più vasta di imprenditori e lavoratori».

«Sul fronte energetico – ha concluso – ribadiamo la nostra posizione a favore di impianti produttivi di rinnovabili, incentivando gli investimenti attraverso, ad esempio, l’istituzione di un fondo rotativo per garantire una quota parte dei finanziamenti richiesti dalle imprese, senza oneri effettivi e diretti per l’erario pubblico. Il governo sta mettendo in atto azioni coraggiose, dobbiamo continuare su questa strada anche con i prossimi provvedimenti, come la legge finanziaria, per permettere al nostro Paese di ripartire e di essere sempre più competitivo nello scenario internazionale». (rp)

Irto (PD): Il ddl su autonomia differenziata va bloccato

Il senatore del Partito DemocraticoNicola Irto, ha ribadito che «il Calderoli va bloccato perché iniquo e inaccettabile».

«Va nella direzione giusta la presa di posizione assunta dal Pd sulla bozza del ddl Calderoli sull’autonomia differenziata dopo la riunione degli Uffici di presidenza dei gruppi parlamentari per discutere del tema», ha detto Irto, spiegando che «il confronto che abbiamo avuto nella giornata di ieri è stato proficuo e approfondito».

«Deve essere prodotto ogni sforzo – ha evidenziato – per evitare che venga adottato un provvedimento lesivo dell’unità del Paese. Serve immaginare un percorso diverso con l’elaborazione di una legge quadro figlia di un confronto preventivo e di una concertazione tra Parlamento e Regioni. Non possiamo permetterci che il progetto di autonomia differenziata per come oggi concepito dal centrodestra,  spacchi ulteriormente il Paese o consentire che servizi nevralgici come scuola, trasporti e sanità abbiano livelli essenziali diversi nelle varie Regioni». (rp)

Loizzo (Lega): Sostenere proposta di Sgarbi per Sybaris patrimonio Unesco

La deputata della LegaSimona Loizzo, ha evidenziato come «Vittorio Sgarbi ha ragione: Sybaris deve essere dichiarata patrimonio Unesco».

«La proposta del sottosegretario ai beni culturali – ha detto la parlamentare – è straordinaria e sono certa che il presidente Occhiuto la sosterrà. La Magna Grecia come patrimonio Unesco è una proposta di alto livello che io, modestamente, avevo ripetutamente formulato qualche mese fa, considerando che Sibari è la città greca vivente più importante del mondo».

«L’area Sibari Crotone, con la città di Pitagora, può essere punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno e fare sviluppare un’economia potenzialmente straordinaria. Chiedo a Sgarbi – ha concluso Loizzo – dì portare avanti l’iniziativa che, sono certa, avrebbe il sostegno di tutte le forze politiche». (rp)

Bonus edilizi, Irto (PD): Avviare subito un tavolo di gestione della crisi

Il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia sulla cessione dei crediti legati ai bonus edilizi.

Nell’interrogazione, Irto ha chiesto per sapere «quali iniziative intenda attivare, in tempi rapidissimi, al fine di aprire un tavolo con le imprese della filiera delle costruzioni e il sistema finanziario e creditizio per individuare una risposta definitiva al grave problema della cessione dei crediti legati ai bonus edilizi contrastando la speculazione in atto e salvaguardando la tenuta delle imprese e dell’occupazione collegata alla misura del superbonus».

L’interrogazione è stata formalizzata dopo che, in data 8 novembre 2022, sul sito di Poste Italiane, nella pagina dedicata alla misura Superbonus edilizio, è apparso un comunicato che recita testualmente: «Il servizio di acquisto di crediti d’imposta è sospeso per l’apertura di nuove pratiche».  

In buona sostanza Poste si è adeguata alle decisioni già assunte dell’intero sistema bancario italiano, andando a creare una palese criticità che si riverbererà su tutto il sistema produttivo di settore e sulle famiglie andando a generare una prevedibile e pericolosa fase di stallo.

Se a ciò si aggiunge il ritardo con il quale si arriva alla liquidazione delle pratiche da parte degli istituti di credito, si delinea un quadro che rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese.

Nel settore edile la situazione è ancora più preoccupante perché è in atto una forte speculazione da parte di chi ancora acquista i crediti relativi al superbonus, sfruttando proprio la necessità di liquidità delle imprese, nonostante una circolare dell’Agenzia delle entrate abbia cercato di porre un freno al fenomeno.

«Servono risposte urgenti – ha detto Irto – che sblocchino il sistema ed evitano che le prassi poste in essere dagli istituti di credito prestino il fianco alla speculazione, aggiungendo difficoltà su difficoltà ad imprese già messe a dura prova dalla crisi economica. Il sistema bancario è stato aiutato in passato a superare le crisi finanziarie che rischiavano di travolgerlo, oggi non può essere il soggetto che impunemente  innesca una crisi economica che rischia di travolgere la filiera edilizia, fondamentale per la tenuta del Paese». (rp)