È Luca Mastrantonio che con “Piombo e latte” (edito da Bompiani), ha vinto la sezione narrativa del Messurga Opera Prima Mesoraca in Festival.
Le storie che diabolicamente si intrecciano dal 1978, dal ferimento del giovane Dirk Hamer, colpito mentre dormiva durante una vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, con la pervicace “assoluzione” di Vittorio Emanuele di Savoia e le successive tragedie consumate dopo la nascita della cosiddetta “Nuova medicina germanica”, elaborata dal padre di Dirk, hanno letteralmente affascinato e convinto la giuria del Messurga che ha così consegnato l’opera di Michele ed Antonio Affidato a Mastrantonio, il cui romanzo prende avvio dal ferimento del giovane Dirk Hamer, colpito mentre dormiva durante una vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, nell’agosto del 1978.
Da quell’episodio si sviluppa un racconto che ripercorre i giorni successivi alla vicenda, il processo a Vittorio Emanuele di Savoia, Attraverso la ricostruzione di eventi reali, “Piombo e latte” affronta temi legati al dolore, alla perdita, alla ricerca di significato e al rapporto tra esperienza personale e storia.dell’entroterra calabrese che diventa sempre più punto di riferimento. Secondi, a pari merito, Anna Praderio con il romanzo Memory Girl, edito da Gallucci, 2026; e Saverio Gangemi con il romanzo “Calùra”, edito da Rubbettino, 2025.
Nemmeno la pioggia arrivata, proprio a cavallo dell’ultimo dialogo proprio con il vincitore, ha fermato gli organizzatori che sono riusciti a rifugiarsi, dal Sagrato alla Chiesa del SS. Santuario dell’Ecce Homo, confermando anche il seguito del collegamento dalla Mostra di Venezia da cui la giornalista del TG5 autrice di Memory Girl era intervenuta con la scrittrice e giornalista Angela Bubba. Bello l’abbraccio anche tra Saverio Gangemi ed il vincitore, al suo primo romanzo, da decano giornalista del Corriere della Sera. Significativi i saluti del Ministro Provinciale dei Frati Minori Francescani, Fra Mario Chiarello, del Presidente della Provincia Antonio Ammirati, del delegato dal Vescovo Torriani, Monsignor Giuseppe Marra, Vicario dell’Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina e del Pastore Giovanni Aiello. Ad impreziosire la serata la Maestra Daniela Centorrino che è riuscita ad eseguire quasi tutti i brani previsti, le estemporanee di pittura di Armando Cistaro, oltre alla disponibilità, nel Chiostro delle mostre esposte durante tutto il festival: “L’ombra del passato la luce del presente” a cura di Francesco Fassari, assieme a “Quando eravamo operai” a cura di Christian Palmieri e Gaetano Leonardi.
Appassionato anche il salotto letterario della Casa Editrice PubliGrafic di Cotronei, a cura di Gianni De Simone. Un incontro pensato per chi ama i libri, le storie e soprattutto il confronto con quattro autori e quattro percorsi, quattro sguardi diversi sul mondo: Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi in un dialogo dedicato ai loro testi, alle idee che li hanno ispirati e alle storie che hanno scelto di raccontare. Un viaggio attraverso esperienze, memoria, attualità e riflessioni, con la possibilità di conoscere più da vicino gli autori e il mondo che si cela dietro le loro opere. Luca Mastrantonio: “È il primo premio che vinco in carriera e sono particolarmente felice che sia qui a Mesoraca e spero che Piombo e Latte, nato per fare chiarezza sia un pò come un collirio per le tenebre di questa storia nate nel 1978, quando un ragazzo viene ucciso dal Principe di Savoia, e da cui nascono altre vittime dal padre del ragazzo, perché il dolore sembra legittimare qualsiasi stortura; se vogliamo vivere con chiarezza, dobbiamo riconoscere che subire dei torti non legittima diventare carnefici di altri”. (rkr)






