Caligiuri (FI): Serve attento monitoraggio per gestione risorse idriche

La senatrice di Forza Italia, Fulvia Caligiuri, ha evidenziato che «è necessario, dunque, un monitoraggio sulla gestione delle risorse idriche attraverso una attenta e scrupolosa raccolta dei dati», nel corso dei lavori della 9 Commissione, che è sfociata «in una risoluzione che impegna il governo ad alcune azioni necessarie, al fine di garantire alla popolazione di usufruire di acqua potabile e allo stesso tempo di assicurare all’agricoltura l’acqua per irrigare i campi».

«Senza l’acqua – ha ricordato – non si salvaguardano gli ecosistemi e non ci sarebbe vita. Senza acqua per irrigare non potrebbero esistere i nostri prodotti agricoli di eccellenza. I tanti auditi in Commissione si sono soffermati sul passaggio dal cosiddetto deflusso minimo vitale dei fiumi e torrenti al deflusso ecologico. Inoltre, si sono discusse la gravi problematiche relative ai lunghi e ripetuti periodi di siccità dovuti essenzialmente ai cambiamenti climatici».

«Nella risoluzione – ha spiegato – si chiede di proseguire questo monitoraggio per almeno altri due anni con la finalità di riuscire a preservare l’ecosistema e la vita. Sono obiettivi importanti per l’esecutivo ma lo si deve fare per tutelare il comparto agricolo e, ripeto, la vita stessa». (rp)

 

Gentile (FI): Verso riapertura ostetricia di Cetraro

Il deputato di Forza Italia, Andrea Gentile, ha espresso soddisfazione che «si sia a un passo dalla definitiva riapertura del punto nascita dell’ospedale di Cetraro e sono certo che il presidente Roberto Occhiuto saprà restituire la dignità alle future mamme del Tirreno cosentino».

Gentile, infatti, ha affrontato a lungo la questione in questi mesi col presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto «e finalmente la stessa sarà portata al vaglio degli esperti del Ministero della Salute. Siamo alla fine di un lungo percorso», ha spiegato ancora Gentile.

«Per quasi tre anni – ha proseguito il deputato – le future mamme del Tirreno cosentino hanno dovuto affrontare una gravidanza piena di dubbi e paure – si legge in una nota, a causa della sospensione dell’unico punto nascita in oltre cento chilometri di costa». 

«Gli ultimi dati parlano chiaro – ha spiegato – circa 250 donne all’anno, provenienti dalla zona nord del Tirreno cosentino, scelgono di partorire nella vicina Basilicata, all’ospedale di Lagonegro, circostanza che va ad incrementare anche il tasso di emigrazione sanitaria; circa 100 donne provenienti dal basso Tirreno scelgono di partorire invece all’ospedale di Lamezia, mentre un numero più consistente, circa 400 partorienti, sceglie l’ospedale Annunziata di Cosenza, un presidio sanitario già al collasso per la grave carenza di medici e per l’alto numero dei pazienti che quotidianamente si trova a gestire».

«Sicuramente – ha concluso Gentile – la riapertura del punto nascita di Cetraro potrebbe rilanciare l’intero ospedale e dare finalmente delle risposte concrete a tutte quelle donne a cui, per troppo tempo, sono stati negati i Livelli Minimi ed Essenziali di Assistenza Sanitaria».

Multiutility, d’Ippolito (M5S): Si doveva azzerare tutto e creare società gestita dai Comuni

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha commentato la recente approvazione della legge regionale della Calabria che ha istituito la multiutility di gestione dei servizi pubblici ambientali, spiegando che «ho sempre prospettato una multiutility nelle mani dei Comuni, i soli a poter garantire la pubblicizzazione dell’acqua, anche perché nella maggior parte dei loro statuti è cristallizzato il principio dell’acqua come bene comune al di fuori di qualsivoglia lucro privato».

«Al contrario della posizione attribuitami da qualcuno, la multiutility che ho sempre immaginato per la gestione del servizio idrico calabrese, così come anche per i rifiuti, è – ha proseguito il deputato – soggetto totalmente diverso da quello configurato dalla legge approvata in Consiglio regionale. Oltretutto la Sorical, società in liquidazione, andava lasciata in fallimento, essendo bollita per gravi debiti e per la risaputa vicenda delle quote in pegno. Ancora, il riferimento al costo di una penale per un’eventuale revoca non tiene conto del fatto che il fallimento non corrisponde a revoca e non obbliga la Regione ad alcun pagamento. Inoltre il rimborso dei debiti accumulati da Sorical sarà di gran lunga superiore ai costi da eventuale revoca contrattuale. Insomma, approvando la legge la Regione ha giocato a perdere, perdendo più del prevedibile».

«In Calabria il Movimento 5 Stelle ha condotto una battaglia durissima – ha ricordato il parlamentare – per come Sorical è stata gestita, per gli investimenti che non ha mai compiuto e per quanto è costata ai cittadini calabresi, i quali non hanno ancora un servizio di qualità e nel tempo hanno subito disagi e distacchi imputabili a mancanze o inadempienze pesanti della stessa società».

«Non condivido affatto – ha concluso D’Ippolito – che un’ampia maggioranza del Consiglio regionale abbia rimesso in gioco Sorical senza un’analisi e senza una proposta alternativa. Sono molto scettico sul futuro del servizio idrico della Calabria e temo, purtroppo, che il peggio debba ancora arrivare». (rp)

Orrico (M5S): Presentata mozione per impegnare Governo a sforzo su disagio abitativo

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha reso noto che «nei giorni scorsi, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, ho incontrato a Roma rappresentanti dei sindacati degli inquilini relativamente alle problematiche del disagio abitativo ed a seguito di quel confronto si è deciso di presentare una mozione che impegni il Governo ad un maggiore sforzo sul tema».

«Fra le richieste di impegno rivolte all’esecutivo – ha spiegato –, ho collaborato, in particolare, alla stesura di due punti. Ovvero, garantire un coordinamento fra gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale previsti nell’ambito della Missione 5 del PNRR con le similari misure contenute nel decreto Energia e con altri ulteriori strumenti in materia adottati dai Ministeri competenti; prevedere una ricognizione del patrimonio edilizio esistente, incluse le aree industriale dismesse, ai fini all’edilizia abitativa o a forme alternative come il co-housing».

«Crediamo, infatti, che – ha proseguito l’esponente pentastellata – le direttrici da seguire per contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa siano tre: la programmazione delle politiche abitative, una ricognizione del patrimonio edilizio esistente in modo ove possibile da riconvertirlo, un aumento di risorse e di incentivi fiscali».

«Inoltre – ha concluso Anna Laura Orrico –, di recente, all’interno di una risoluzione di maggioranza sul Def (Documento di economia e finanza), sempre su iniziativa del Movimento 5 Stelle, sono stati previsti interventi diretti proprio a contrastare la questione del disagio abitativo». (rp)

Abate (Misto): I 5Stelle stanno a guardare l’ennesimo sfacelo in materie di tutela ambientale

La senatrice del Gruppo MistoRosa Silvana Abate, ha evidenziato come «anche in fase di conversione del disegno di legge numero 2588, in materia di misure urgenti per contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, i 5Stelle “stanno a guardare” davanti all’ennesimo sfacelo in materia di tutela ambientale e di consumo del suolo».

«Coloro che avevano fatto dell’Ambiente una delle loro stelle – ha spiegato – una delle loro bandiere più importanti, hanno votato convintamente questa mattina il cosiddetto “Decreto Energia” col quale si doveva far fronte ai rincari derivanti dall’aumento dei costi del gasolio e delle materie prime. Il testo del provvedimento in questione è arrivato “blindato” dalla Camera dei Deputati dove era stato addirittura peggiorato. In particolare mi riferisco alle modifiche apportate all’art. 11 con le quali hanno soppresso il vincolo del 10% di copertura della superficie agricola ai fini dell’accesso agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, in deroga all’articolo 65 del decreto-legge n. 1 del 2012 (che proibiva di accedere agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici su terreni agricoli, soprattutto per quelli con pannelli fotovoltaici a terra)».

«Per far fronte alla crisi energetica si era prevista, sostanzialmente – ha proseguito – la possibilità per le aziende agricole di accedere agli incentivi statali per l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra, ponendo però il limite del 10 per cento della superficie dell’azienda. Alla Camera, però, facendo un grosso favore alle multinazionali dell’energia, è stato abbattuto questo limite del 10 per cento. Ciò significa che per ottenere i finanziamenti per gli investimenti energetici si deroga alle normative in materia di consumo del suolo. Andando a modificare il provvedimento, in cui era stato posto un limite dal Consiglio dei ministri, siamo davanti ad un “liberi tutti” perché si dice all’azienda agricola che può anche ricoprire il terreno , che dovrebbe servire a produrre cibo – e mai come in questo momento – di pannelli solari anche a terra e accedere agli incentivi statali prima proibiti».

«Il Governo e la Maggioranza dei migliori – ha aggiunto – invece di dare incentivi agli agricoltori per produrre cibo, dona incentivi per favorire i colossi che producono energia elettrica lasciando tante piccole e medie imprese sull’orlo del fallimento e buttandole tra le braccia della più selvaggia delle speculazioni. A nulla valgono le sibilline dichiarazioni di alcuni parlamentari che corrono ai ripari cercando ancora una volta di prendere in giro i cittadini e gli agricoltori».

«Chi li guida, che ben sa leggere le norme e gli articoli di legge – ha concluso – spieghi a questi signori come il suolo agricolo oggi è stato svenduto a basso costo e dato in pasto alle quelle lobby che dovevano combattere». (rp)

 

Sapia (Alt.c’è): Potenziare organico polizia a Corigliano Rossano

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha chiesto al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, di rafforzare «gli organici della Polizia di Stato a Corigliano-Rossano, città che necessita di almeno 110 uomini a fronte dei 67 attualmente in servizio».

Sapia, infatti, ha interrogato il ministro «affinché – precisa il parlamentare – Corigliano-Rossano, che è la terza città della Calabria, ottenga quanto le spetta per la garanzia della sicurezza, della legalità e dell’ordine pubblico». Il deputato di Alternativa ha rappresentato al ministero dell’Interno un’esigenza espressa dalla segreteria nazionale del sindacato di polizia Libertà e Sicurezza.

«Continuerò ad impegnarmi – conclude Sapia – perché per Corigliano-Rossano ci sia un significativo potenziamento degli organici della Polizia di Stato e anche di quelli carabinieri, per cui ho da tempo presentato altra specifica interrogazione parlamentare». (rp)

Cannizzaro (FI): Grazie a ministro Carfagna 3 mln ai Vigili del Fuoco di Gambarie

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che «grazie al ministro per il Sud, Mara Carfagna, l’Aspromonte sarà più sicuro», in quanto sono stati assegnati quasi 3 milioni per la sede dei Vigili del fuoco di Gambarie, località che rientra tra le 6 scelte per tutto il Meridione.

«Tramite un confronto continuo e costante – ha spiegato – ancora concrete risposte alle esigenze del Territorio e grandi attenzioni da parte del Ministro per il Sud alla nostra Calabria. Sono lieto quindi di annunciare l’arrivo di cospicue risorse assegnate in particolare alle aree interne del reggino, per realizzare interventi in posti strategici a contrasto degli incendi boschivi».

«Quasi 3 milioni di euro (esattamente 2.755.760) – ha spiegato il deputato reggino – che il ministro Mara Carfagna, di concerto con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e su approvazione del Cipess, ha assegnato per l’ampliamento e l’ammodernamento della struttura già esistente di Gambarie d’Aspromonte che diventerà presidio logistico rurale dei Vigili del Fuoco, polo strategico per l’antincendio boschivo con funzione di garantire posti di comando avanzato, con presenza di personale e attrezzature utili a gestire le emergenze con maggiore autonoma;  sistemi di rilevamento aereo e videosorveglianza con droni; realizzazione di vasche e piscine per l’approvvigionamento idrico; una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri».

Il Cipess ha ripartito le risorse prevedendo anche altri tipi di interventi, finanziando misure che ricadono in diverse aree nazionali comprese nella Strategia Nazionale per le Aree Interne. Fra queste, 4 sono in Calabria (2 coprono la provincia di Reggio: Area Grecanica e Versante Jonico), a ciascuna delle quali spettano 552.800 euro da destinare ad azioni e misure mirate sempre al contrasto degli incendi ed alla cura e manutenzione delle aree periurbane. 

«In totale sono circa 4 i milioni di euro investiti in favore delle aree interne del reggino – ha concluso il deputato – e tutto il territorio della Provincia di Reggio Calabria in sostanza sarà coperto da interventi mirati per combattere quel male che ogni estate mette in ginocchio le nostre montagne. Ringrazio quindi ancora una volta il ministro Mara Carfagna, persona lungimirante, attenta e sensibile all’ascolto delle reali esigenze dei territori». (rp)

Sapia (Alt. c’è) interroga il Governo sulla tav in Calabria

Il deputato di Alternativa C’è, Francesco Sapia ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere «quante e quali risorse finanziarie sono disponibili per l’alta velocità ferroviaria dalla e verso la regione Calabria», nonché al fine di conoscere «i tracciati previsti, le specificità della progettazione, il relativo livello di avanzamento».

Sapia, inoltre, ha voluto sapere se è confermato che, «in relazione ai nuovi percorsi da realizzare, i tempi di percorrenza siano addirittura aumentati, rispetto agli attuali, per raggiungere Roma dalle stazioni ferroviarie calabresi».

«La questione  –ha evidenziato – va affrontata con estrema chiarezza. Il tema dell’alta velocità ferroviaria è collegato con quello dello sviluppo economico e sociale. Rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che in larga misura assegna risorse a debito, non c’è un dibattito aperto sulle risorse impiegate o utilizzabili per portare il Tav fino a Reggio Calabria. Noi non siamo figli di un dio minore e vogliamo sapere come il governo voglia realizzare l’alta velocità ferroviaria per la Calabria, ma anche in quali tempi e con quali precise certezze e garanzie».

«È il caso – ha concluso Sapia – che la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, nel merito dica una parola di verità, nell’interesse di tutti. Credo che l’intera rappresentanza parlamentare della Calabria debba essere unita e compatta nel tutelare gli interessi dei cittadini calabresi, che non possono pagare ogni volta le infrastrutture delle regioni settentrionali». (rp)

D’Ettore (CI): Interroga ministro allo Sviluppo Economico per rapporto tra sistemi AI e imprese

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha interrogato il ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo quali iniziative, grazie al Pnrr ed al Fondo per la Crescita Sostenibile, il Governo intende adottare per promuovere una normativa diretta  a disciplinare il rapporto tra Intelligenza Artificiale (AI) ed imprese per garantire l’affidabilità dei sistemi».

«Il nostro Governo – ha aggiunto D’Ettore – ha adottato, a dicembre 2021, il Programma strategico per l’intelligenza artificiale 2022-2024, definendo le ventiquattro politiche da implementare nei prossimi tre anni al fine di potenziare il sistema di AI. Il PNRR per la ricerca applicata prevede il Fondo per la crescita sostenibile (73 milioni di euro), destinato a finanziare progetti sulle dinamiche dell’AI e della block-chain e il Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di AI (15 milioni di euro) oltre al cofinanziamento nazionale degli European Digital Innovation Hub».

Relativamente alle modalità di gestione del rapporto tra AI e le imprese D’Ettore si è chiesto «se sia accettabile che un robot segga all’interno di un CDA come è accaduto con la nomina, da parte della Deep Knowledge Ventures di Hong Kong, società d’investimento in capitale di rischio interessata alle biotecnologie, di un programma di intelligenza artificiale come consigliere, con diritto di voto. Nel campo sanitario alcuni pacemaker funzionano senza l’azione del medico e il 50% delle transazioni finanziarie viene svolto tramite algoritmi utilizzati da coloro che le controllano (Banca d’Italia e Consob); Nel settore della giustizia, tramite le tecnologie di intelligenza artificiale, il corpus giurisprudenziale e normativo sarà “trattato” con algoritmi che potranno prevedere gli esiti di un giudizio, estrarre le argomentazioni giuridiche e semplificare la redazione delle massime giurisprudenziali».

L’esponente di Coraggio Italia ha anche evidenziato come sia «sempre più rilevante valutare l’eventuale responsabilità civile dei sistemi di AI per stabilire, qualora un funzionario adotti una decisione sulla base di un algoritmo, chi ne risponda poiché quest’ultimo “deve limitarsi a fornire un elemento per la decisione umana, ma non può prenderne il posto”».

«La Commissione UE – ha proseguito – ha proposto un regolamento sull’intelligenza artificiale che classifica i prodotti che utilizzano completamente o parzialmente il software AI circa il rischio di impatto negativo su diritti fondamentali. È fondamentale considerare la possibilità che l’impiego del potere tecnologico violi diritti e libertà costituzionalmente garantiti»

Quindi ha concluso: «Il diritto d’impresa dovrà affrontare il problema del rapporto con l’AI sia per fornire un quadro giuridico diretto a disciplinarlo per consentire alle imprese nazionali di mantenere un alto grado di competizione nel settore digitale».

Dal canto suo il ministro Giorgetti, ringraziando l’on. D’Ettore per la richiesta in tema di AI, ha dichiarato che il Governo sta partecipando attivamente agli organismi internazionali, europei soprattutto, per addivenire a una regolamentazione armonizzata e compiuta della materia in scia con quanto auspicato da Coraggio Italia, anche ai fini della competitività delle aziende italiane.

Giorgetti, inoltre, ha confermato una serie di investimenti nel settore in grado di rafforzare il ruolo dell’Italia nell’ambito della produzione dei componenti elettronici con un occhio particolarmente attento alla riduzione dei rischi derivanti dai sistemi artificiali. (rp)

Melicchio (M5S): Approvata risoluzione che impegna Governo a valorizzare Santuario di Paola

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che è stata approvata, in Commissione Cultura, una risoluzione che impegna il Governo sulla valorizzazione del Santuario di Paola.

«Abbiamo deciso – ha spiegato – di seguire questa strada per accelerare l’iter e arrivare il più presto possibile al finanziamento necessario per gli interventi di risanamento, restauro e tutela della chiesa dedicata al Santo Patrono della Calabria. La proposta di legge d’iniziativa della collega Frassinetti, di cui sono relatore in Commissione Cultura, ha trovato sostanza nella risoluzione odierna. L’impianto non cambia: il nostro intento è quello di preservare i luoghi della memoria e del culto recuperando il messaggio del Santo in prospettiva futura. Per far questo serve preservare le strutture dai fenomeni di infiltrazioni e di umidità, e procedere al restauro dei manufatti ma anche degli affreschi della Basilica, dell’antica tipografia e del chiostro».

«Quella di oggi – ha concluso – è una iniziativa importante a dimostrazione dell’attenzione che nutriamo verso questo antico patrimonio culturale e i misteri che custodisce. Insegnamenti che devono essere preservati e valorizzati per il bene dell’umanità». (rp)