È con la musica del Mediterraneo che si chiude, domani venerdì 18 settembre, il Festival Internazionale delle Bande Musicali 2026 di Laino Borgo. Alle ore 21.00, in Piazza Navarro, protagonista dell’ultimo appuntamento della manifestazione sarà la Banda Filarmonica “La Stella” di Victoria, Gozo – Malta, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali dell’arcipelago maltese.
Dopo le esibizioni della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, della Banda Musicale della Guardia di Finanza e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Festival completa così il proprio percorso aprendosi alla dimensione internazionale e riportando al centro uno dei temi che hanno caratterizzato l’intera edizione 2026: il Mediterraneo come spazio di incontro, dialogo e scambio tra culture.
Un finale che rappresenta pienamente l’identità che il Festival ha voluto costruire: partire da Laino Borgo e dalla sua lunga tradizione bandistica per creare relazioni con altre comunità musicali, mettendo insieme territori, generazioni e differenti esperienze artistiche.
DA GOZO A LAINO BORGO: UNA STORIA MUSICALE LUNGA OLTRE UN SECOLO
Le origini della Banda Filarmonica “La Stella” risalgono al 1863. La società venne ufficialmente costituita nel 1881 ed è considerata la prima società musicale di Gozo. Nel corso della sua lunga storia ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale per Victoria e per l’intera isola maltese.
La società ha sede nel complesso che comprende il Teatro Astra, inaugurato nel 1968 e ancora oggi uno dei principali luoghi della vita culturale di Malta. La formazione è inoltre storicamente legata ai festeggiamenti esterni della festa di San Giorgio e nel corso degli anni ha partecipato a festival e concerti in diversi Paesi europei.
A dirigere la Banda Filarmonica “La Stella” sarà il maestro John Galea, direttore musicale della formazione dal 2018, compositore, musicologo e docente, con una consolidata esperienza nella direzione e nella composizione musicale.
UN PROGRAMMA TRA TRADIZIONE EUROPEA E IDENTITÀ MEDITERRANEA
Il concerto proporrà un programma ampio, capace di attraversare repertori, epoche e linguaggi differenti.
Si partirà da “African Symphony” di Van McCoy, per proseguire con il “Pezzo Sinfonico” di Joseph Vella, “Free World Fantasy” di Jacob de Haan e “Processional da Ġgantija” di John Galea, composizione che richiama direttamente uno dei luoghi simbolo della storia millenaria di Gozo.
Spazio anche al virtuosismo con “Gypsy Airs” di Pablo de Sarasate, che vedrà protagonista come solista all’eufonio George Camilleri.
Nel programma figurano inoltre alcune grandi pagine della tradizione musicale italiana: il Coro dei mattadori da “La traviata” di Giuseppe Verdi, l’Intermezzo da “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni e “Poet and Peasant” di Franz von Suppé. La serata si concluderà con pagine di Giuseppe Giardini-Vella, tra cui l’Inno La Stella, l’Inno di Mameli e l’Inno maltese.
“VINCENT”, IL FILO MUSICALE CHE UNISCE TUTTO IL FESTIVAL
Anche la formazione maltese eseguirà “Vincent”, la marcia sinfonica composta dal direttore artistico del Festival Raffaele Longo e scelta come filo conduttore musicale dell’intera edizione.
Presentata in prima assoluta il 12 settembre dalla Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, “Vincent” è stata affidata alle diverse formazioni ospiti proprio per costruire, attraverso una stessa composizione, un ideale passaggio di testimone musicale tra le bande partecipanti.
Nel concerto conclusivo questa scelta assume un valore ancora più significativo: un brano nato nel Sud Italia viene interpretato da una formazione proveniente da Malta, costruendo attraverso la musica un ponte tra due sponde del Mediterraneo.
È proprio questa la visione che il direttore artistico Raffaele Longo ha voluto affidare all’edizione 2026 del Festival: «Quest’anno abbiamo voluto un taglio internazionale partendo dal Mediterraneo, perché crediamo che la Calabria possa offrire un modello da seguire e non debba essere seconda a nessuno. Ce n’è bisogno in questo momento, con la musica come vettore, perché sia un piccolo tassello che possa servire a costruire un Mediterraneo di pace, stabilità e prosperità per tutti».
LAINO BORGO AL CENTRO DI UNA RETE MUSICALE INTERNAZIONALE
Con l’arrivo della Banda “La Stella”, il Festival compie dunque l’ultimo passaggio di un percorso che ha portato a Laino Borgo quattro grandi formazioni musicali, trasformando per alcuni giorni Piazza Navarro in un luogo d’incontro tra esperienze, tradizioni e culture diverse.
Una scelta che rafforza la vocazione di Laino Borgo a utilizzare la propria storia musicale non soltanto come patrimonio da custodire, ma come strumento di promozione culturale e territoriale.
La banda, in questa prospettiva, diventa una rappresentazione concreta della comunità: strumenti diversi, timbri differenti e sensibilità diverse che, attraverso l’ascolto reciproco, riescono a costruire una voce comune.
Ed è proprio con questa immagine che il Festival Internazionale delle Bande Musicali si prepara a salutare l’edizione 2026: dalla Calabria a Malta, da Laino Borgo al Mediterraneo, la musica come linguaggio capace di unire ciò che geografia, storia e confini sembrano separare.






