MELISSA (KR) – Successo per le manovre salvavita

Anche a Melissa ci si forma per conoscere le manovre salvavita che possono essere fondamentali in alcuni particolari e drammatici momenti.

Il 17 febbraio si è tenuto il secondo corso di formazione Blsd (Basic life support and defibrillation) presso la scuola Giovanni XXIII. Questa iniziativa, volta a formare il personale laico e sanitario sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare, ha rappresentato un importante passo avanti per la comunità locale.

La formazione Blsd è cruciale per fornire le competenze necessarie per intervenire in caso di arresto cardiaco, salvando vite in situazioni di emergenza. Il coinvolgimento del personale laico amplia la rete di individui pronti a rispondere in modo tempestivo e efficace a tali situazioni critiche.

Si è trattato di un corso altamente partecipato e coinvolgente, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze fondamentali sulla rianimazione cardiopolmonare, sull’utilizzo del defibrillatore e sulle procedure di emergenza. L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai partecipanti hanno reso l’esperienza formativa estremamente gratificante e promettente per il futuro della sicurezza e del benessere nella comunità di Melissa.

«Un ringraziamento speciale va alla scuola Giovanni XXIII di Melissa e al dirigente scolastico per la loro preziosa collaborazione e il sostegno nell’organizzazione di questo corso di formazione. Senza il loro impegno e la loro disponibilità, non sarebbe stato possibile realizzare un evento così significativo e benefico per la comunità», è scritto in un comunicato.

Il coinvolgimento del personale laico rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza e della prontezza nell’affrontare situazioni di emergenza nella nostra città. L’importanza di una formazione diffusa sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare non può essere sottolineata abbastanza, e questo corso ha dimostrato il potenziale trasformativo di un’impegno comunitario condiviso verso la salute e il benessere di tutti.

«Guardando al futuro – è ancora scritto nella nota – ci auguriamo che iniziative simili possano continuare a crescere e ad avere un impatto positivo sulla nostra comunità, preparando sempre più persone a essere pronte ad agire in caso di emergenza e a salvare vite umane». (rkr)

CROTONE – Un anno dopo Cutro, l’iniziativa “Noi non dimentichiamo”

Si intitola Noi non dimentichiamo l’iniziativa in programma per mercoledì 21 febbraio, alla Lega Navale di Crotone e organizzata da Cgil Calabria e Cgil Area Vasta, insieme a l’Arci, La Cooperativa Agorà Kroton, l’Anpi, la Cooperativa Sociale Baobab, la Cooperativa Sociale Kroton Community, la Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, e la Cooperativa Sociale Orizzonti Nuovi.

All’iniziativa, che inizierà alle 15, saranno presenti oltre alla Segretaria Logiacco, la Segretaria Nazionale Cgil, Maria Grazia Gabrielli, Sara Palazzoli, Inca nazionale, Filippo Sestito, Arci Crotone aps; Alidad Shiri, rappresentante dei familiari delle vittime, monsignor Francesco Savino, vice presidente Cei per l’Italia meridionale, Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, Filippo Miraglia, Arci nazionale, Vincenzo Voce, sindaco di Crotone. A moderare l’incontro il giornalista Salvatore Audia, direttore di Esperia Tv.

Nella seconda parte saranno presenti ed interverranno Gaetano Rossi, Prociv Arci Isola Capo Rizzuto, Giusy Acri, Anpi, Richard Braude, Arci porco rosso Palermo, don Rosario Morrone, direttore ufficio diocesano per la catechesi, Vincenzo Montalcini, giornalista. Modererà Fabio Raganello, cooperativa Agorà Kroton.

«Lo scopo – viene spiegato in una nota – è non solo quello di ricordare ed esprimere nuovamente cordoglio per le quasi cento vite perse in mare, tra i quali numerosi bambini, ma anche quello, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, di riflettere e denunciare».

«Il decreto Cutro non ha risolto il problema degli sbarchi e non ha migliorato le condizioni e le prospettive dei migranti – ha dichiarato Celeste Logiacco, segretaria Cgil Calabria con delega all’Immigrazione – anzi, le ha ulteriormente peggiorate. Ecco perché riteniamo non sia più rinviabile promuovere soluzioni e politiche di immigrazione e accoglienza diverse da quelle attuali. Accoglienza che la nostra Calabria continua a praticare ma che crediamo possa essere fatta in maniera diversa».

«Indispensabile, in tal senso – ha aggiunto – partire dalle opportunità dell’immigrazione per la nostra terra, dal ripopolamento delle zone interne destinate allo spopolamento, alla mancata chiusura delle scuole, fino alla riscoperta degli antichi mestieri». (rkr)

CROTONE – Studentessa del liceo Filolao ricorda Francesco Estatico, ucciso dalla camorra

Serena Macrì studentessa della classe III sez. G del liceo scientifico Filolao di Crotone ha ricordato, nell’anniversario della morte, Francesco Estatico ucciso il 15 febbraio 2004 a Napoli dalla camorra. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani ha deciso di commemorarlo attraverso l’elaborato della giovane studentessa.

«Siamo nella sera del 15 febbraio del 2004 – è lo scritto di Serena Macrì – quando Francesco Estatico, vicino a un bar di Margellina a Napoli, perse la vita. Aveva 19 anni, e come un normale diciannovenne era semplicemente uscito con un suo amico per bere un frullato, ma quell’uscita si trasformò in una tragedia. Mentre si avvicinava all’ingresso del bar notò una ragazza, le sorrise e le si avvicinò. Fu subito aggredito da un gruppo di ragazzi, che, dopo un diverbio, lo colpirono con otto coltellate. Dopo l’uccisione del povero Francesco due ragazzi sono scappati, vantandosi di appartenere ad un clan camorristico, fra i vicoli lasciando il suo corpo a terra. I due ragazzi di 18 e 16 anni hanno confessato in lacrime il giorno del funerale di Francesco. L’assassinio più grande, però, è stato commesso dall’indifferenza della gente presente alla scena che non è intervenuta per aiutare Francesco, ma è rimasta a guardare lasciandolo morire per terra nonostante lì vicino ci fosse una clinica che avrebbe potuto salvargli la vita. L’assassino, di soli 16 anni, si è giustificato dicendo: “Il mio amico mi gridava uccidilo e io ho colpito perché sentivo che nella lotta stavo per avere la peggio” Nonostante il grandissimo dolore, la mamma di Francesco, Nunzia, ha deciso di perdonare l’assassino di suo figlio e di non provare odio verso il giovane. Questa grande mamma, con il suo perdono ha inflitto un duro colpo alla camorra, poiché l’odio e l’indifferenza sono ciò di cui si nutre».

«La tematica della legalità costituisce l’humus imprescindibile per la consapevolezza civica delle giovani generazioni – scrive in una nota Romano Pesavento, presidente del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani – una società può evolvere positivamente solo mediante l’azione sinergica delle famiglie e della scuola, custodendo i valori, della condivisione, della solidarietà, del rispetto, del dialogo e dell’accoglienza esercitando i diritti-doveri della democrazia e trasmettendo tali principi alle generazioni future».

«La legalità ha una sua funzione nel momento in cui si esplicita in conoscenze dei principi che regolano la convivenza tra aggregazioni di persone sempre più estese, complesse e interconnesse e comporta anche l’interiorizzazione di regole condivise, che non costituiscono un’imposizione, ma il cuore pulsante di una società garante della libertà e dignità del singolo individuo. Comprendere i valori della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso la riflessione sulla figura e l’operato dei martiri della legalità costituisce l’obiettivo principale del nostro percorso», aggiunge Pesavento.

Il Cnddu invita nuovamente gli studenti e i docenti ad aderire al progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità. Gli elaborati possono essere segnalati al Cnddu che li renderà visibili sui propri canali social (email: coordinamentodirittiumani@gmail.com). (rkr)

CROTONE – Si conclude la Bper Crotone Carnival Race 2024

Si è conclusa la Bper Crotone Carnival Race 2024. Quarta e ultima giornata di grande vela giovanile internazionale a Crotone, con la partecipazione di ben 320 veliste e velisti della classe Optimist provenienti da 7 nazioni. La nona edizione ha segnato anche il record di presenze, il modo migliore per guardare all’edizione del decennale nel 2025.

Condizioni meteo ancora una volta sontuose e variabili: le flotte sono uscite in mare con cielo soleggiato e vento leggero da Nord sugli 8-9 nodi, con il quale hanno disputato le prime prove del giorno. Poi il vento è aumentato fino a 15-16 nodi, alzando la famosa onda crotonese da Nord, e il cielo si è fatto più grigio. Il Comitato di Regata presieduto da Guido Sirolli ha fatto disputare tre prove alle flotte Gold e Silver, e due prove ciascuno per Bronze e Cadetti. Onda e vento per tutti sono stati un banco di prova stupendo e da ricordare a lungo.

Il rientro a terra è avvenuto in modo graduale nel primo pomeriggio, e la macchina organizzativa del Club Velico Crotone ha avuto modo di funzionare al meglio. Ragazze e ragazzi volontari sugli scivoli sia in uscita che al rientro hanno garantito il flusso ottimale, e con la consueta accoglienza calorosa sono state distribuite a tutti tantissime arance e una quantità di finocchi, prodotto tipico di queste terre, oltre a piatti di pasta e tazze di cioccolato caldo. L’avvicinarsi alla cerimonia di premiazione che ha chiuso ufficialmente la nona edizione della Bper Crotone Carnival Race è stato scandito dalle operazioni di smontaggio delle attrezzature e di carico dei carrelli e furgoni dei vari circoli e team arrivati qui da tutta Italia e anche da Malta, Turchia, Grecia, Svezia, Croazia e Tagikistan.

Quest’anno alla Bper Crotone Carnival Race era abbinata anche la prima tappa deI Trofeo OptiSud, circuito promozionale di regate della classe Optimist promosso dai presidenti pro-tempore delle Zone FIV IV-Lazio, V-Campania, VI-Calabria e Basilicata, VIII–Puglia e IX–Abruzzo e Molise che ne costituiscono il Comitato Promotore. Mirato alla diffusione dell’attività giovanile nel Centro Sud d’Italia della classe Optimist, si svolge su tre tappe in diverse Zone e mette in palio un trofeo challenge finale al primo assoluto della Divisione A (Juniores) e B (Cadetti) oltre ai premi delle singole tappe (primi cinque femminili e maschili Divisione A e B) www.optisud.it.

Anche se lo spirito della Carnival Race di Crotone mette il divertimento in cima a tutto, ci sono anche le classifiche e dei vincitori. La cerimonia di premiazione molto partecipata e festosa, è iniziata con i ringraziamenti del presidente del CV Crotone Paola Proto, e ha visto i saluti del sindaco di Crotone Vincenzo Voce, del vicepresidente Fiv Giuseppe D’Amico, di Giulio Crocoli del title sponsor Bper Banca, del presidente Aico Classe Optimist Walter Cavallucci, del comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Crotone Ferruccio Grassia. A consegnare i molti premi sono stati chiamati, tra gli altri, il consigliere federale Fiv Fabio Colella, l’assessore allo sport del Comune di Crotone Luca Bossi, il tecnico Aico Marcello Meringolo, il presidente del Comitato di Regata Guido Sirolli, la vicepresidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Emilia Noce.

Le classifiche e i premiati: Bper Carnival Race 2024

Primi 5 Cadetti Overall: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonioi (Gulliver), 4 Giovanni Brecci (LNI Napoli), 5 Matteo Curatolo (CV Marsala)

Primi 5 Cadetti Femminile: 1 Artemis Sophyli (NCTK, GRE), 2 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 3 Stefania Cerasale (FV Desenzano), 4 Nicole Colaizzi (LNI Ostia), 5 Martina Gerardi (CV Marsala)

Primi 5 Juniores Overall: 1 Fikret Takar (TUR), 2 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 3 Jesper Carlsen (FV Riva), 4 Andreas Psomiadis (NCTK, GRE), 5 Bianca Marchesini (FV Malcesine)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Derin Degisen (TUR)

Miglior team Cadetti: Circolo Velico Marsala
Miglior team Juniores: Turkish National Team

Tra i premi speciali va ricordato il premio Fair Play, con la consegna della tradizionale Coppa Pitagora, assegnato all’atleta più giovane in gara, Leonardo Esposito (LNI Napoli), per aver messo a disposizione il proprio boma a un concorrente che ne aveva bisogno.

XXXIV Trofeo Optisud prima tappa

Primi 3 Cadetti Maschile: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonio (Gulliver)

Primi 3 Cadetti Femminile: 1 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 2 Stefania Cerasole (FV Desenzano), 3 Nicole Colaizzi (LNI Ostia)

Primi 5 Juniores Maschile: 1 Jesper Carlsen (FV Riva), 2 Andrea Tramontano (RYCC Savoia), 3 Leonardo Grossi (FV Riva), 4 Alessio Lucantoni (CV Portocivitanova), 5 Marco Emanuele Aloisi (FV Riva)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Giorgia Tumbarello (CV Sferracavallo)

L’arrivederci per tutti è alla Crotone Carnival Race 2025, edizione storica del decennale. (rkr)

CROTONE – Continua con successo la Bper Crotone Carnival race 2024

Continua la Bper Crotone Carnival race 2024 che si lascia alle spalle la terza giornata intensa e ricca di regate nel mare della città pitagorica che vede in gara una super-flotta di 320 Optimist da 8 nazioni. Il vento ha soffiato ancora da Sud tra 14-18 nodi, con raffiche anche ben oltre i 20 nodi.

Quattro le flotte in gara in quello che era anche il primo giorno delle finali: Gold, Silver e Bronze per gli Juniores, e flotta unica per i Cadetti. Il Comitato di regata presieduto da Guido Sirolli ha iniziato subito le procedure con la partenza della flotta Gold, seguita, con un paio di richiami generali, dalla Silver e dalla Bronze.

Il vento, contrariamente alle previsioni che lo davano in calo, ha continuato a soffiare intorno ai 20 nodi, suggerendo alla fine al Comitato di far rientrare a terra i giovanissimi Cadetti, in attesa di un eventuale alleggerimento delle condizioni.

Fino alle 15 si è atteso per l’eventuale uscita dei Cadetti, ma la giornata si è chiusa con lo svolgimento di tre prove Gold, e di una prova ciascuna per Silver e Bronze.

Come sempre, oltre alle regate, al divertimento e all’avventura in mare, l’atmosfera della Bper Crotone Carnival race aggiunge intrattenimento a terra, intorno al Club Velico Crotone, allo sforzo dei tanti ragazzi volontari sugli scivoli, ai soci che collaborano a distribuire piatti di pasta calda ai velisti al rientro, tantissime arance e tanti finocchi, una specialità del territorio, tazze di cioccolata calda, giochi per tutti, briefing con i rispettivi allenatori.

La giornata si è chiusa con un momento atteso: l’estrazione di una bici elettrica, che è andata alla cadetta Clarissa Montagnoli.

Nella flotta Gold dopo 8 prove è in testa il turco Tacar Friket (Turkish National Team), davanti all’italiano Jesper Karlsen (Fraglia Vela Riva) e al greco Andreas Psomiadis. Prima delle ragazze Gold l’azzurra Sofia Bommartini (FV Malcesine), quinta assoluta, davanti a Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), sesta, e a Sara Anzellotti (LNI Ostia), ottava.

Nella flotta Silver dopo 6 prove in testa ci sono tre italiani: Mattia Panvini (CV Ravennate), Martino Salvatori (SEF Stamura) e Mia Paoletti (CV Portocivitanova). Nella flotta Bronze in testa tre ragazze, con la greca Ewa Maria Maragkaki (SC Porto Rafti) davanti alle italiane Vittoria Berteotti (FV Riva) e Elena Cardinale (CV Portocivitanova).

Nella flotta Cadetti dopo due prove in testa Giosuè Cannavò (CV Tennis), davanti a Matteo Faraoni (LNI Ostia) e a Giovanni Brecci (LNI Napoli).

Per tutti riposo serale in vista del gran finale della Carnival velica nel martedi grasso. (rkr)

CROTONE – A marzo al Museo e Giardi idi Pitagora la mostra “Leonardo Da Vinci 3D”

Il 22 marzo, al Museo e Giardini di Pitagora di Crotone sarà inaugurata la mostra multimediale e immersiva Leonardo Da Vinci 3D e visitabile fino al 6 maggio.

La mostra è un viaggio emozionante nella vita e nelle opere del genio attraverso la narrazione dinamica e la magia digitale. Un modo innovativo di edutaiment (educazione e intrattenimento) che coinvolge e diverte il visitatore.

Il racconto di Leonardo Da Vinci 3D nasce da un’inedita commistione di linguaggi, dove tradizione e innovazione dialogano per spalancare al pubblico la vastità e la complessità del mondo che gravita intorno al massimo esponente del Rinascimento italiano: dai modelli delle macchine per il volo ai dipinti riprodotti in alta risoluzione, fino al Cenacolo vinciano, dove Cristo e gli apostoli prendono vita sulle pareti della Cattedrale.

A restituire lo spirito avveniristico di Leonardo è un sistema di multi-proiezione altamente tecnologico, in grado di offrire un’esperienza educativa e divertente, dove immagini e musica corrono lungo le pareti per sconfinare negli spazi immateriali dell’olografia e della realtà aumentata.

Il museo pitagorico, promotore dalla sua nascita dell’unione dell’arte e della storia con la dottrina scientifica e matematica, apre le porta alla tecnologia per realizzare esperienze multimediali e multisensoriali. La creazione di un tale evento emozionale e innovativo coinvolgerà le persone di tutte le età.

Riqualificare i musei con l’aiuto dei digitale abbraccia le generazioni del futuro non perdendo il focus principale: informare e far sognare lo spettatore del presente. (rkr)

CROTONE – L’associazione Libere donne punta a sensibilizzare le coscienze maschili

Conferenza stampa dell’associazione Libere donne mercoledì 14 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Margherita che avrà con sé alcune delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa “A San Valentino regalale il tuo rispetto”. Verrà presentata, inoltre, la campagna “acquista un tarallo del cuore” per la campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio. Partecipa anche l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano e verranno illustrate tutte le iniziative che si terranno sino all’8 marzo.

«L’associazione – è scritto in una nota – domenica 11 febbraio con il gazebo posizionato sul lungomare di Crotone ha fermato solo uomini e parlando con essi si è adoperata di portare avanti il messaggio del rispetto all’interno delle famiglie. È con la cultura e la rieducazione di tutte le generazioni che si può fermare la mattanza del femminicidio e della violenza di genere».

Alla campagna di sensibilizzazione stanno partecipando: Comitato donne città di Cutro; Fidapa di Crotone; Lions club di Crotone; Roggiano Gravina; Il seme della gentilezza Catanzaro; Aiga di Crotone; Stella del mare Catanzaro; Maria Cristina di Savoia di Crotone; Proloco Calopezzati; Macaone cooperativa sociale Strongoli; Rotary club di Crotone; Ass. “È Donna”; In’Oltre di Catanzaro ed altre associazioni di Cosenza, Sibari, Cassano e Cosenza che si stanno aggiungendo per le manifestazioni dell’08 marzo. (rkr)

CROTONE – Uno studente del Filolao ricorda la tragica morte dei carabinieri Pezzuto e Arena

Uno studente crotonese ricorda la tragica vicenda di due carabinieri uccisi dalla criminalità. «Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani – è scritto in una nota – nell’ambito del progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità, affida la storia di due giovani carabinieri ligi al loro dovere, Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, uccisi il 12 febbraio 1992 dalla criminalità organizzata, alla ricostruzione dei fatti accaduti ad opera dello studente Andrea Cacozza della classe III sez. C del liceo scientifico “Filolao” di Crotone».

Il giovane studente ricostruisce la vicenda: «Il 12 Febbraio 1992 Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, carabinieri in rientro alla stazione di Faiano, a Pontecagnano, in provincia di Salerno, si accorgono di un fuoristrada bianco fermo al lato della strada, con dentro due persone. L’agente Pezzuto si avvicina e chiede loro la patente. Durante i controlli uno dei due passeggeri scende dal mezzo e prende un’arma nascosta nel retro dell’auto. Ne approfitta per avvicinarsi alla macchina degli agenti e spara ad Arena. Durante la confusione Pezzuto prova a difendersi, viene ferito dall’altro passeggero che si trovava ancora nel fuoristrada. Il carabiniere ferito, si rifugia sotto un porticato di un negozio mentre viene inseguito da uno dei due attentatori che lo colpisce. Gli attentatori fuggono con il fuoristrada e nel frattempo arrivano i vigili urbani che chiamano i soccorsi, che non fanno in tempo a portare i due carabinieri all’ospedale. Entrambi muoiono all’interno dell’ambulanza lasciando, così, le loro rispettive famiglie e segnando un profondo lutto all’interno di Friano. Le indagini dell’omicidio puntano a Massimo Cavallaro, un associato alla mafia locale, sospettato di essere il proprietario del mezzo. Da ciò si evince la difficoltà delle forze dell’ordine e il continuo rischio che devono affrontare nel difficile compito di proteggere la comunità».

L’insegnamento della legalità costituisce una delle frontiere educative su cui la guardia non può essere mai abbassata; soprattutto attraverso attività idonee, come la formazione e i progetti, il cui scopo tenda a creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni, specialmente in accordo con le amministrazioni locali, per incentivare l’assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività.

Il Cnddu invita nuovamente gli studenti e i docenti ad aderire al progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità. Gli elaborati possono essere segnalati al Cnddu che li renderà visibili sui propri canali social (email: coordinamentodirittiumani@gmail.com). (rkr)

CROTONE – Al Pertini-Santoni si celebra il Giorno del Ricordo

Al liceo Pertini-Santoni di Crotone si celebra il Giorno del Ricordo. Grande emozione tra gli studenti delle classi quinte del Pertini–Santoni che hanno accolto presso la loro scuola, insieme ai loro docenti, il prof. Claudio Perri, profugo di prima generazione dell’esodo giuliano dalmata, per ascoltarne il racconto, venato di grande tristezza, sulle vicende di quei terribili anni postbellici in cui la propria famiglia e tante altre famiglie furono costrette ad abbandonare la terra in cui avevano vissuto da sempre per trovare rifugio in Italia e sfuggire alle violenza cieca e alle barbarie dei partigiani titini.

L’incontro, introdotto e moderato dai proff. Elisabetta Barbuto e Roberto Rossitti che hanno anche portato i saluti della dirigente, dott.ssa Annamaria Maltese, nonché dalle referenti del progetto, proff. Stefania Barbuto e Annamaria Nudo, ha ripercorso le vicende storiche e i giorni di terrore che precedettero e seguirono il drammatico esodo.

Coloro che riuscirono a fuggire, che trovarono riparo in Italia, si lasciarono dietro le spalle l’orrore delle foibe che avrebbero potuto inghiottire anche loro come tante donne, tanti uomini, bambini, anziani spariti nel nulla e i cui miseri resti, dopo qualche anno, furono restituiti alla luce del sole dalle cavità carsiche in cui erano stati precipitati con modalità agghiaccianti.

Furono forse più fortunati coloro che riuscirono a fuggire? Sicuramente salvarono la loro vita e quella dei loro cari, ma parlare di fortuna non sembra davvero appropriato. Il prof. Perri, con voce a tratti rotta dall’emozione nel ricordare le vicissitudini della propria famiglia, di tanti amici e parenti e di tutti coloro che vissero la tragedia dell’esodo, è riuscito a tramettere al giovanissimo uditorio il dolore dell’abbandono della propria casa, delle proprie radici, della propria attività con la speranza di andare incontro ad un futuro diverso e migliore. Speranza che si infranse miseramente contro un muro di diffidenza e indifferenza che venne riservato agli esuli visti non già come italiani, ma come stranieri nella loro terra. Fuggiti come nemici e accolti come nemici, quante difficoltà dovettero affrontare per ricostruire una vita dignitosa…

Il dolore di tutta quella gente è ancora palpabile concretamente a Trieste nel Magazzino 18 del porto, oggi un museo dell’esodo giuliano dalmata, ove sono raccolti e ammassati tutti gli arredi, gli utensili, le fotografie, gli oggetti più cari che gli esuli dovettero abbandonare nella loro fuga verso la libertà e la salvezza e costituisce una testimonianza di una tragica vicenda per tanto , troppo, tempo, ignorata dalla storia del nostro paese. Solo nel 2004, infatti, dopo oltre mezzo secolo, il Parlamento italiano istituì il 10 febbraio come Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata.

«A distanza di due settimane dal 27 gennaio, Giornata della Memoria, ci ritroviamo per ricordare un’altra tragedia che scuote la coscienza di tutti. Possibile che l’Umanità non riesca proprio ad imparare dal passato? Possibile che si continuino a costruire barriere tra gli uomini e non ad abbatterle ? Tra qualche giorno ricorrerà il primo anniversario della strage di Cutro ed il pensiero vola a tutti coloro che nel mondo tendono una mano per essere aiutati e si sentono respinti nel buio più nero e profondo come quello delle grotte carsiche o del mare che hanno soffocato per sempre la vita di tanti innocenti». Così ha commentato, al termine dell’incontro, una studentessa del Pertini–Santoni mentre ancora l’emozione scuoteva gli animi di tutti e più di qualcuno ricacciava indietro furtivamente una lacrima, silenziosa testimone della sensibilità dei nostri giovani studenti. (rkr)

CAPO COLONNA (KR) – Con il Progetto Hera gli studenti visitano la Colonna

Al via il progetto che “accompagna” gli studenti alla visita delle ricchezze del territorio crotonese. Favorire la riscoperta della propria identità attraverso la conoscenza della bellezza archeologica e paesaggistica di Capo Colonna: è l’obiettivo del Consorzio Jobel che, in collaborazione con la Direzione regionale dei Musei della Calabria, promuove il percorso culturale “Alla scoperta di Hera, dal Museo alla Colonna passando per la Via Sacra”, rivolto a studenti di ogni ordine e grado del territorio crotonese.

Ad accogliere subito l’invito è stato il Liceo scientifico “Filolao” di Crotone che, venerdì 9 febbraio, ha consentito a circa 100 studenti di lasciarsi condurre da guide esperte nelle tre sezioni del Museo archeologico, tra antichi tesori, reperti provenienti dai fondali della costa crotonese, frammenti architettonici e parti di statue di marmo, per poi giungere, attraversando la sontuosa Via Sacra, sino alla Colonna di Capo Colonna.
Tanti altri istituti scolastici hanno già aderito e sono pronti a concedere ai propri alunni l’esperienza multisensoriale della visita guidata, tra misticismo e sacralità.

Il percorso, a prezzi calmierati, sarà disponibile sino al mese di marzo. È necessaria la prenotazione al 0962.27697 – 3791338626 o su info@jobel.org (krk)