Martedì a Reggio l’evento “Un racconto per immagini”

Martedì 29 aprile, a Reggio, alle 17, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, si terrà l’evento “La Primavera della Bellezza – II Edizione – Festival delle Arti nella stagione del risveglio, un Racconto per immagini”.

L’evento rientra nell’ambito della Primavera della Bellezza, manifestazione concepita da Salvatore Timpano, presidente nazionale di AiParC, con l’idea di declinare tutte le Arti nella stagione del Risveglio, dando origine alla Primavera della Bellezza, che è diventato un Form di successo capace di coinvolgere artisti di ogni campo delle arti e fare brillare Reggio della luce della Cultura.

Sono, infatti, circa 4100 i visitatori al Castello Aragonese di Reggio Calabria per  visitare mostre, assistere a spettacoli e performance di altissimo livello e, infine, degustare eccellenze dolciarie della nostra città. Tutto questo sarà racchiuso in immagini, scatti di vita a rappresentare la forza della sinergia che diviene impegno fattivo.

Al ricordo per Immagini seguirà la presentazione del libro “I Silenzi di Medea” di Marina Neri, impreziosito dai dipinti di Carmen Schembri Volpe, che saranno esposti in mostra. I saluti istituzionali saranno affidati al Sindaco della città, Giuseppe Falcomatà ed al presidente A.I.Par.C. Nazionale, Salvatore Timpano, moderatore dell’evento. 

Da Kore… a Medea.. con i silenzi di tutte le donne vittime di violenza, con il messaggio affidato all’autrice, Marina Neri, alla critica letteraria Francesca Neri, alla pittrice Carmen Schembri Volpe, ai ragazzi del Vento Nuovo,  Caterina Onesto  e Vittoria Onesto , al maestro Mario Taverriti, a Bruna Mangiola, referente Help Center Casa di Lena: “dare voce a chi non ne ha o non ne ha più”. 

 

Calorosa accoglienza in Calabria per la Star Legend

di ARISTIDE BAVA –È stata una giornata speciale per gli ospiti della “Star Legend”, prestigiosa nave di lusso della Windstar Cruises che si sono trovati in una delle più belle regioni d’Italia.

L’elegante nave della prestigiosa compagnia internazionale ha, infatti, attraccato al porto di Reggio Calabria, scelta per la prima volta come tappa della “ Mistery Cruiser”, ovvero la crociera misteriosa che la Windstar ha ideato  per dare un suggestivo tocco in più ai suoi ospiti con la scelta di itinerari che vengono loro comunicati solo poco prima degli sbarchi.

E per le centinaia di ospiti della Star Legend Reggio Calabria è stata veramente una meta particolarmente apprezzata, perché la città ha saputo rispondere con una accoglienza di  grande qualità al loro arrivo salutato con una simpatica manifestazione folcloristica ma anche dalla presenza delle autorità locali con in prima linea la responsabile dell’Autorità portuale Cristiana Laura e il delegato dell’amministrazione comunale Gianni Latella  che, poi, hanno partecipato anche alla serata di Gala organizzata dai responsabili della Windstars Cruises in serata all’ Altafiumara Resort di Villa San Giovanni dove sono intervenuti anche il Dirigente della Regione Calabria, Cosimo Caridi, in  rappresentanza dell’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese, il consigliere regionale Giacomo Crinò e altre rappresentanze istituzionali della provincia reggina tra le quali la sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni, e il responsabile del settore lavori pubblici ing. Lorenzo Surace, particolarmente interessati a stimolare il possibile arrivo delle navi dell’importante compagnia anche a Siderno immaginando il possibile sfruttamento del pontile di quella città.

E proprio nella splendida cornice dell’Altafiumara Resort, da dove gli ospiti stranieri della Star Legend hanno potuto ammirare un panorama mozzafiato, lo stesso presidente della importante compagnia statunitense Chris Pelog ha voluto esprimere personalmente il suo compiacimento per la scelta della terra di Calabria come meta della Mistery Cruiser per le “meraviglie” offerte alla visione dei numerosi ospiti della nave  che hanno trascorso una intensa giornata di emozioni sul territorio reggino visitando in  lungo e in largo la città  e apprezzando la calorosa accoglienza calabrese.

Doveroso nel corso della serata anche il ringraziamento della  responsabile delle operazioni commerciali, Janet Bava, che ha fortemente voluto questa tappa in Calabria della Star Legend e del responsabile delle operazioni navali, Stjin Creupelandt, entrambi particolarmente soddisfatti dell’accoglienza trovata a Reggio Calabria, città che ha ben capito l’importanza di questo arrivo della prestigiosa nave da crociera della Windstar che, nella sostanza, ha aperto una nuova rotta per  questo tipo di  turismo che ormai è parte integrante di un  settore in piena evoluzione.

Janet Bava, d’altra parte, da molti anni innamorata della Calabria, non ha fatto mistero che il suo obiettivo era proprio quello di aprire questa nuova strada per dare spinta alla possibilità di far diventare questo territorio una meta abituale per questo tipo di turismo ben consapevole dell’offerta di qualità  che può offrire la Calabria ricca di un patrimonio storico e culturale immenso e forte di una enogastronomia particolarmente apprezzata dagli ospiti stranieri.

L’esperimento, dunque, è perfettamente riuscito e questa prima volta – lo hanno confermato gli stessi responsabili della Windstar Cruises – non rimarrà unica perché la Calabria e Reggio Calabria in particolare diventeranno meta continua delle crociere della prestigiosa compagnia. La serata si è conclusa con una piacevole cena di gala, animata da una bella musica, particolarmente apprezzata dai numerosi ospiti. (ab)

A Camini la Cgil presenta l’indagine sui migranti anziani

Sono state le voci degli stranieri accolti a Camini ad aprire, nel borgo della Locride, la discussione che ha accompagnato la presentazione del libro “Mi fermo qui. I migranti parlano di sé e dell’Italia che cambia”, edito da Liberetà e frutto della ricerca “Migranti e anziani: il cambiamento dell’immigrazione e le sfide per il sindacato”, promossa dallo Spi Cgil Nazionale e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio con il sostegno della Cgil Nazionale.

Lo Spi Cgil Calabria ha affiancato lo scorso anno l’equipe di ricerca conducendola in alcune delle aree interne in cui maggiormente si trovano immigrati in età avanzata e che spesso proprio nei caf e nei patronati trovano sostegno. L’indagine si è svolta a Camini, Acquaformosa, Firmo, Melito Porto Salvo, Castrovillari, Altomonte.

A discuterne, in un luogo diventato simbolo delle buone pratiche dell’accoglienza e di come i migranti possano riportare in vita piccoli centri destinati allo spopolamento, sono stati il curatore della ricerca per Spi Cgil Nazionale Giovanni Carapella, il sindaco di Camini, Pino Alfarano,  il presidente della Cooperativa JungiMundu, Rosario Zurzolo, il Segretario Generale Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, la Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco, la Segretaria Spi Cgil Nazionale, Claudia Carlino, la Segretaria Generale Spi Area Metropolitana, Mimma Pacifici, il Segretario Generale Cgil Area Metropolitana, Gregorio Pititto.

«127 le interviste registrate in tutto il Paese – ha spiegato Carapella –. Le testimonianze ci restituiscono la fotografia di un’immigrazione in continua evoluzione, della comune ricerca di un lavoro sicuro e dignitoso, di un percorso ad ostacoli per avere la cittadinanza, di un sindacato spesso conosciuto a causa di situazioni di sfruttamento».

«Una società che cambia – ha affermato la Segretaria Spi Cgil Nazionale Claudia Carlino –, sempre più multiculturale, impone anche al sindacato di rivendicare giuste politiche di integrazione per i tantissimi arrivati in Italia, inseriti appieno nel contesto economico e sociale e che oggi chiedono uno Stato sociale che riconosca a loro, come a tutti, diritti e tutele. L’attuale momento politico non aiuta, la narrazione del governo vuole i migranti legati ad un problema di sicurezza. Ma non è così e il referendum è un’occasione per rivendicare per loro maggiori diritti, come la cittadinanza».

«I migranti, prima di essere tali sono persone – ha affermato Carmelo Gullì, Segretario Generale Spi Cgil Calabria –, le storie raccontate in questo libro fanno toccare con mano quante cose andrebbero cambiate e quanto possiamo fare per loro aprendo una discussione nel Paese».

«Come Cgil Calabria – ha aggiunto la Segretaria Confederale Cgil Calabria Celeste Logiacco – ci batteremo affinché le politiche immigratorie siano volte all’accoglienza e all’integrazione». (rrc)

POLISTENA (RC) – Si presenta il libro di Luigi De Magistris

Domani pomeriggio, a Polistena, alle 18, nella sala Condello, in Via Francesco Jerace n. 32, sarà presentato il libro “Poteri occulti – Dalla P2 alla criminalità istituzionale: il golpe perenne contro Costituzione e democrazia” di Luigi De Magistris.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna culturale “Senza memoria non c’è futuro” promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

Il prestigioso evento sarà aperto dai saluti di Michelangelo Tripodi, presidente della Fondazione, vedrà gli interventi programmati di Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi, e di Giancarlo Costabile, docente Unical Pedagogia dell’Antimafia e si terrà con la partecipazione dell’autore del libro, Luigi De Magistris.

Luigi De Magistris con il suo libro “Poteri occulti” della collana ‘Le terre’ di Fazi Editore torna ad occuparsi dei decenni angosciosi e inquietanti del dopoguerra italiano, tra intrecci mafiosi e silenziosi depistaggi delle logge massoniche, trattative torbide tra Stato e criminalità, terrorismo eversivo e servizi segreti, imprenditori senza scrupoli e finanzieri spregiudicati.

Protagonista da magistrato di scottanti inchieste su corruzione e criminalità organizzata, Luigi De Magistris in questo saggio evidenzia come la Repubblica italiana, da decenni, sia fortemente condizionata da poteri occulti, con collusioni che arrivano fino al cuore dello Stato. Questi poteri costituiscono un sistema spesso criminale e sempre più pervasivo, che intreccia mafie, massonerie più o meno deviate, servizi segreti, imprenditori, finanzieri, politici e perfino settori della magistratura.

Negli ultimi trent’anni, in particolare, si è assistito a una crescente criminalità istituzionale: i poteri occulti si sono mimetizzati nelle istituzioni, utilizzate per finalità illegali e per colpire, attraverso la legalità formale, chiunque osi indagare o opporsi. Dalla Prima Repubblica a oggi – dalla strategia della tensione al piano di rinascita democratica della Loggia P2, dalla trattativa Stato-mafia alle politiche autoritarie e salva corrotti del governo Meloni – il libro ricostruisce il ruolo eversivo dei poteri occulti nella storia italiana: un vero e proprio “golpe perenne” contro la Costituzione e la democrazia. De Magistris documenta come operano le nuove mafie, al tempo del neoliberismo e denuncia la dilagante corruzione e la rinascita di una P2 trasversale ai partiti, dedita alla rapina delle risorse pubbliche.

Analizzando fatti e vicende che pochi hanno il coraggio di raccontare, Poteri occulti è una lettura per conoscere le profonde connessioni tra politica, affari, criminalità e poteri segreti e al contempo un appello per un risveglio politico, etico e civile.

La presentazione del libro sarà l’occasione per un ricordo di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile, e per un momento di raccoglimento in sua memoria. (rrc)

REGGIO – L’8 maggio l’iniziativa del Rotary sul Ponte

Si intitola “Il ponte tra Scilla e Cariddi, stato dell’arte e prospettive”, l’incontro in programma l’8 maggio a Reggio e organizzato dal Rotary Club di Reggio Calabria, presieduto da Giampaolo Latella.

Ospite della serata sarà l’amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con tutti i Rotary cittadini e  con il Circolo di Società che ne ha condiviso le finalità. 

I lavori, presieduti da Latella, si apriranno con l’introduzione del presidente del  Circolo, Giuseppe Franco. Sono previsti i saluti istituzionali del governatore del Distretto  2102 del Rotary International, Maria Pia Porcino; del governatore eletto Dino De Marco; dei  presidenti Maria Domenica Crea (Club Reggio Calabria Nord), Monica Falcomatà (Club  Reggio Calabria Sud Parallelo 38), Caterina Festa (Club Reggio Calabria Est) e del delegato  alla cultura del Circolo, Lucio Bonaccorsi

Seguiranno l’intervento di Pietro Ciucci e un dibattito nel quale il rappresentante  della Stretto di Messina S.p.A. risponderà alle domande poste dalla platea.  

«Siamo felici che il dottor Ciucci abbia accolto con favore il nostro invito – ha commentato Latella – al fine di realizzare un momento di informazione oggettivo e sereno, scevro da approcci di parte. Ringraziamo tutti i Rotary cittadini e il Circolo di Società per aver sposato  la nostra iniziativa, in uno spirito di condivisione che ci ha portati a organizzare  congiuntamente la conferenza». (rrc)

La Via Crucis di San Luca

È stata una Via Crucis che ha unito arte, musica e fede, quella svoltasi alla Parrocchia di San Luca.

In un tempo segnato dalla frenesia del “primeggiare a tutti i costi” e dalla corsa alla prevaricazione, ne è venuta fuori una intensa riflessione sulla Pasqua, che ha riportato tutti i fedeli all’essenza della umanità: la pace, la condivisione, la spiritualità. La forza del Vangelo con la bellezza dell’arte.

Il coro parrocchiale, diretto con passione e competenza dal Maestro Lilly Lanzetta, ha guidato i fedeli attraverso le stazioni della Via Crucis con un accompagnamento musicale straordinario: organo, chitarre, violino, flauto traverso, basso e batteria hanno dato vita ad un racconto sonoro coinvolgente, che ha toccato il cuore di tutti i presenti. Ad arricchire ulteriormente di significati la Via Crucis, un gruppo di parrocchiani che ha rappresentato ciascuna stazione con dei tableaux vivants, veri e propri quadri viventi che hanno unito sacralità e suggestione scenica. Ogni dettaglio è stato curato con attenzione e dedizione: dalla ricerca dei costumi alla costruzione delle scene.

Un lavoro corale, comunitario, reso possibile grazie alla paziente e preziosa opera di Mario Zolea, che ha curato con amore ogni dettaglio, all’inesauribile vena artistica di Daniela Vigile, alla regia attenta di Filippo Gatto, all’abilità artigiana di Luca Versace, alla sapiente regia luci di Nino Morabito e al trucco curato da Emanuela Condello e Daniela Sgrò. Insieme, hanno dato forma a quadri intensi, toccanti, capaci di parlare al cuore.

Un plauso speciale va alla straordinaria interpretazione di Giuseppe Trunfio, che ha incarnato il Cristo con una presenza scenica intensa e una espressività profonda: la sua somiglianza fisica ha certamente colpito, ma ancor di più lo hanno fatto la sua partecipazione emotiva e la capacità di trasmettere il dolore e la redenzione, rendendo il Golgota un luogo vicinissimo agli occhi e all’anima degli spettatori.

L’intera comunità parrocchiale ha vissuto un momento di fede autentica, di comunione e di bellezza che resterà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di assistervi. Un’esperienza spirituale e artistica che ha saputo unire generazioni diverse sotto lo stesso sguardo: quello della Croce. Faccia a faccia con la passione di Gesù Cristo e interrogandosi sul senso della sofferenza anche in questi tempi moderni.

Particolarmente entusiasti il parroco della Chiesa di San Luca, don Bruno Cipro, e il viceparroco, don Daniele Mileto, che hanno ringraziato tutti coloro che, con il loro impegno e il loro talento, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, dimostrando ancora una volta come la Chiesa, quando si fa casa accogliente e creativa, riesce a parlare a tutti, con il linguaggio eterno dell’amore e dell’unità. (rrc)

Rizziconi, i riti sacri della Pasqua celebrati in un film di Ferdinando Sette

di PINO NANOSabato Santo a Rizziconi va in scena il film della Pasqua cristiana mista ai riti pagani della stessa, un documentario firmato dal giovane regista Ferdinando Sette e interamente dedicato alla storia della Pietà Popolare nella Piana di Gioia Tauro, a ridosso di Palmi, tra Taurianova e Cittanova, insomma il cuore dell’Aspromonte.

Ad ospitare la prima nazionale del film sarà il Municipio di Rizziconi con il saluto iniziale del sindaco Alessandro Giovinazzo. Sarà poi la volta dell’assessore alla cultura Giuseppe Scarfò e della professoressa Maria Rosaria Russo che daranno del documentario una chiave di lettura antropologica. Poi l’intervento del sacerdote don Nino La Rocca studioso e profondo conoscitore delle tradizioni locali di queste zone e di questi paesi.

A me hanno chiesto invece di parlare ancora una volta del Caso-Natuzza Evolo, avendo la storia di Natuzza Evolo, e che io ho raccontato per la Rai mille volte diverse, una parte predominante anche in questo documentario televisivo.

«Parliamo di un docufilm – spiega il giovane regista di Rizziconi – che vuole riproporre “La Sacra Tragedia di Cristo”, una rappresentazione teatrale divisa all’epoca in 5 atti, nel tempo ridotta a 3 atti, scritta dal Professore Francesco Carbone, ai fini del ‘800. Il copione è considerato una «priorità locale» da non consegnare alle altre località limitrofe. La sua durata totale di 150 minuti, unita ai versi entrati nel linguaggio popolare, la rende una componente culturale radicata nel tessuto sociale di Rizziconi». 

Atto Primo. Si parte dalla Domenica delle Palme: l’ingresso di Cristo a Gerusalemme Il documentario apre con le immagini della scena teatrale in cui Gesù viene accolto dalla folla festante con rami di palma e ulivo. Queste riprese si intrecciano con la cerimonia contemporanea della benedizione delle palme che si svolge presso la Chiesa del Calvario, in un montaggio che evidenzia la continuità simbolica tra passato e presente. 

Atto Secondo, la lavanda dei piedi e l’Ultima Cena: anche in questo caso, le sequenze della tragedia si alternano con le riprese della liturgia odierna, celebrata durante la Santa Messa del Giovedì Santo. L’intimità del gesto di Cristo che lava i piedi agli apostoli si riflette nell’intensità spirituale della celebrazione religiosa attuale.

Atto Terzo, la Salita al Calvario e il legame con Natuzza Evolo. Il dolore della Via Crucis si manifesta attraverso le immagini teatrali della salita al Calvario e del pianto della Veronica. Questi momenti trovano eco nella figura di Natuzza Evolo, cui è dedicato un approfondimento simbolico, e nella processione del Cristo Morto, documentata con un montaggio che alterna la tradizione teatrale con le riprese dell’ingresso in chiesa della statua del Cristo. 

Atto Quarto, l’Affruntata. San Giovanni corre per tre volte per portare alla Madonna la notizia della Risurrezione. Il culmine è l’incontro con il Cristo Risorto, svelato tra applausi e fuochi d’artificio. Un evento che, ogni anno, emoziona profondamente la comunità: occhi lucidi negli anziani, partecipazione intensa nei giovani. 

Il documentario – aggiunge ancora Ferdinando Sette – prende vita attraverso immagini d’archivio delle varie manifestazioni locali, restituendo il sapore del tempo e delle emozioni collettive vissute negli anni e le immagini di chiusura, immagini contemporanee delle stesse celebrazioni, mostrano come la fede e la tradizione continuino a camminare insieme, rinnovandosi continuamente e senza mai perdere la loro essenza. (pn)

A Rosarno l’Affruntata

di CATERINA RESTUCCIASarà domenica di Pasqua che la comunità rosarnese toccherà il culmine della settimana santa, grazie all’evento che più la rappresenta per tradizione e fede con la cosiddetta Affruntata. 

Questo emblematico momento storico avrà luogo in Piazza Valarioti a Rosarno a partire dalle ore 12.00 per dare vita a una nuova versione dell’Affruntata più ricca e più narrativa.

Si tratta, com’è già noto a molti e molte, di un momento misto di fede, credenza, leggende e mistero. Esso è l’apice di tutta una preparazione interiore della comunità e la sintesi di una devozione religiosa, che ha tramandato nei decenni e nei secoli una rappresentazione di incontro, per questo definita “affruntata” nella lingua locale, tra le due effigi di Maria Santissima Addolorata e il Gesù Risorto.

La rappresentazione dell’Affruntata edizione 2025 assume, però, una nuova fisionomia, pur mantenendo gli schemi e le intelaiature tradizionali, si rinnova e si amplia in un’affascinante narrazione più immersiva.

A prendersi carico di questa ventata di novità, che ha in serbo davvero tante sorprese, è l’Associazione Fibi Royal Club, che opera sul territorio rosarnese da ben 32 anni. 

«L’Associazione Fibi Royal Club sta lavorando da oltre tre mesi per realizzare le nuove scenografie per l’edizione 2025, ma non finisce qui: da subito inizierà un laborioso lavoro di ricerca storica negli archivi diocesani e interviste agli attori principali di tutte le età; questi diventeranno materiale per la realizzazione del libro della storia dell’Affruntata di Rosarno che sarà la parte finale dell’intero progetto ideato da questa nostra associazione». È questa una delle dichiarazioni che hanno gentilmente voluto rilasciare i membri del FIibi Royal, fornendo qualche accenno alle nuove peculiarità della rappresentazione dell’Affruntata.

La città rosarnese sta dimostrando ancora una grande volontà di ripresa, un entusiasmo fervido e contagioso sotto tutti i profili sociali e culturali, che tocca tutte le corde dell’animo cittadino.

Volontari e volontarie, provenienti da ogni ambito lavorativo e professionale, si dedicano e prestano alla costruzione di realtà di aggregazione, integrazione e inclusione, passando per una rilettura di eventi tradizionali anche come quelli dell’Affruntata, che vantano secoli di storia.

E anche a questa storia così remota la stessa associazione aveva già l’anno scorso dedicato una mostra fotografica che ripercorreva le edizioni dell’Affruntata dagli anni ’40 ai tempi moderni e contemporanei.

Si tratta, pertanto, di un connubio perfetto tra le due Parrocchie, quella di San Giovanni il Battista e quella di Maria Santissima Addolorata, i Gruppi di Portatori delle rispettive Parrocchie, le forze istituzionali e l’intero amalgama di tutto il popolo rosarnese. (cr)

A Cinquefrondi inizia la costruzione del primo asilo comunale

È stato aperto il cantiere per la costruzione del primo asilo comunale di Cinquefrondi. Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conia, sottolineando come «questo intervento segna una nuova tappa nel percorso di sviluppo e miglioramento dei servizi sociali per le famiglie del nostro territorio, che si aggiunge ai tantissimi cantieri attualmente attivi, con progetti che spaziano da infrastrutture a opere di forte utilità sociale».

«L’asilo nido – viene spiegato nella nota del primo cittadino e di Roberta Manfrida, assessora alla Pubblica Istruzione – che sorgerà in una zona facilmente accessibile, rappresenta una vera e propria innovazione per il nostro comune. Si tratta di una struttura che risponde a un bisogno concreto delle famiglie, offrendo un ambiente sicuro e stimolante per i bambini dai 3 mesi ai 3 anni».

«La nuova struttura – hanno aggiunto – non solo garantirà un servizio essenziale per i più piccoli, ma si inserisce anche in una visione di sviluppo che pone al centro il benessere delle persone, in particolare delle madri, in un’ottica di politiche di genere concrete e di supporto alla conciliazione tra vita familiare e professionale».

«L’asilo nido si inserisce in un contesto di rinnovamento e di crescita – si legge – che ha visto negli ultimi anni altre importanti opere pubbliche. Tra queste, ricordiamo la creazione della nuova sede del Liceo Musicale e l’introduzione del nuovo Liceo Coreutico, unica sede nel territorio reggino, rispondendo così alla crescente domanda di specializzazioni in ambito artistico. Inoltre, sarà inaugurata una scuola di alta specializzazione in costruzione che sorgerà nella ex sede della Comunità Montana, per favorire la formazione professionale e il rafforzamento delle competenze in diversi settori».

«Il nostro impegno per il futuro non si ferma: l’apertura dell’asilo nido comunale segna un altro passo importante verso la realizzazione di una comunità più inclusiva, solidale e al passo con i tempi. L’asilo nido – viene sottolineato – non è solo un servizio per i bambini, ma anche un supporto fondamentale per le donne del nostro territorio, permettendo loro di accedere più facilmente al mondo del lavoro, senza rinunciare alla cura e alla crescita dei propri figli».

«In un momento storico in cui la conciliazione tra impegni familiari e lavorativi è sempre più difficile – hanno continuato Conia e Manfrida – l’Amministrazione comunale di Cinquefrondi ha deciso di investire con decisione su politiche che pongano al centro le persone, con particolare attenzione alla tutela delle pari opportunità e all’inclusività».

«La realizzazione di questo asilo nido – conclude la nota – è il frutto di un lavoro collettivo, che coinvolge diversi settori dell’Amministrazione e che testimonia ancora una volta la nostra volontà di rispondere alle esigenze dei cittadini, con interventi mirati, concreti e di qualità. Siamo certi che questa nuova struttura rappresenterà un punto di riferimento per tutte le famiglie e contribuirà a rendere Cinquefrondi una città sempre più accogliente, moderna e attenta al futuro dei più piccoli». (rrc)

Presentata la Primavera Reggina

È stata presentata, a Reggio, la Primavera Reggina, la serie di eventi di spesso sociale, sportivo e culturale che animeranno la città dello Stretto e la sua provincia fino al 21 giugno.

A illustrare gli eventi il sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vicesindaco della Città metropolitana, Carmelo Versace, l’Assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo, il delegato alla Cultura per Metrocity, Filippo Quartuccio, e il delegato comunale al Turismo, Giovanni Latella.
«È stato un esperimento felice – ha chiarito Falcomatà – noi abbiamo voluto dare un’organizzazione agli eventi che nella bella stagione vengono organizzati, aprendo una manifestazione d’interesse, nel solco dell’Estate reggina e di “Reggio città Natale”, chiedendo alle associazioni di presentare le loro proposte».
«È stato un successo di partecipazione – ha aggiunto – e la conferma di quanto le associazioni della nostra città non solo siano il motore e il cuore pulsante delle attività culturali cittadine, ma anche di proposte di qualità eccezionale, sotto il profilo artistico, culturale, sociale e sportivo».
«E poi – ha proseguito – ci saranno iniziative dall’Amministrazione comunale e dalla Città metropolitana. Alcune sono una novità e mi riferisco a “Reggio Street food” e alle attività organizzate in onore del Santo Patrono, San Giorgio. Poi ci sono eventi iniziati lo scorso anno senza pretese e che adesso si confermano in maniera attesa e convincente dalla cittadinanza, ovvero il concerto del Primo maggio, Madiscool league, l’AsproMarathon ed eventi che daranno lustro a Reggio, come l’arrivo dell’Amerigo Vespucci dal 2 al 6 maggio e l’apertura, il 3 maggio a Ciccarello, del Centro federale Figc, il glorioso campo restituito alla collettività e intitolato a Simone Neto dall’Acqua. Una città che continua a confermare la sua voglia di partecipare, di godere degli spazi restituiti alla collettività e, soprattutto, di essere considerata sempre di più non come una meta di passaggio, ma come una vera destinazione».
«Queste non sono iniziative “spot”, ma eventi che nascono con l’idea di consolidarsi nel tempo. Ogni edizione – ha spiegato Versace – è un tassello di un progetto più ampio, capace di raccontare il territorio e le sue eccellenze. Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini e ai turisti un palinsesto strutturato e riconoscibile».
Versace ha, quindi, annunciato la prima edizione del “Reggio Street Food Fest”, in programma sul Lungomare nei pressi della stazione Lido, con la partecipazione di aziende locali e realtà provenienti anche da regioni vicine.
«Un progetto su cui lavoriamo da un anno, fortemente voluto dal sindaco – ha aggiunto – che vuole anche essere un “ponte del gusto” con la città metropolitana di Messina. Accanto a questa iniziativa, dal 24 al 27 aprile ci saranno gli artigiani itineranti. Previsto inoltre il Memorial Michele Viola, giro ciclistico che vedrà la partecipazione straordinaria dell’atleta Domenico Cozzolino».
L’assessore Romeo ha ringraziato le associazioni.
«Questa rassegna, forse più ancora di quelle estive e natalizie – ha detto Romeo – ha una forte rilevanza perché costruita quasi interamente grazie al contributo del mondo associativo. È un sistema che abbiamo sperimentato con la candidatura di Reggio a Capitale Italiana della Cultura 2027, che ha generato entusiasmo e partecipazione. Oggi presentiamo circa 60 eventi in soli due mesi, un segnale concreto della vitalità del nostro territorio. Come Amministrazione vogliamo trasformare Reggio in una vera meta turistica, valorizzando non solo il patrimonio culturale ma anche quello umano e valoriale».
Il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, ha ribadito: «Il tessuto associativo cittadino è il cuore pulsante di questo percorso virtuoso iniziato con la candidatura a Capitale della Cultura. Dove non arriva l’Amministrazione, ci sono le associazioni; dove le associazioni hanno bisogno di supporto, l’Amministrazione è pronta a sostenerle. La vera forza sta nel lavorare insieme, ed è ciò che abbiamo fatto con la nostra programmazione culturale».
Infine, il consigliere comunale delegato al Turismo, Giovanni Latella, ha evidenziato: «Reggio sta vivendo un momento di rinascita, anche grazie al prezioso lavoro delle associazioni culturali, sociali e sportive. Con questa programmazione, vogliamo offrire ai cittadini e ai visitatori occasioni di svago, allegria e coinvolgimento. La città ha tanto da offrire e sempre più persone lo stanno scoprendo». (rrc)