Sant’Anna Hospital, Parentela (M5S) chiede intervento di Longo e Occhiuto

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha chiesto al commissario ad acta, Guido Longo, e al neo presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di «convocare i vertici dell’Asp di Catanzaro e del Sant’Anna Hospital, per individuare una soluzione che permetta alla clinica di andare avanti, così tutelandone i pazienti e i dipendenti».

««La direzione dell’Asp di Catanzaro compia ogni sforzo per consentire al Sant’Anna Hospital di continuare la propria attività, anche anticipando risorse che deve alla clinica» ha spiegato il deputato, aggiungendo che «non si comprende l’atteggiamento di chiusura dei vertici dell’Asp nei confronti della struttura. Sembra prevalere un pregiudizio ingiustificabile nei riguardi della clinica, la quale ha salvato vite umane e garantito buona sanità, sicché non può pagare per errori di pochi, se questi dovessero essere confermati nelle sedi giudiziarie».

«Questo è il momento della responsabilità: bisogna salvare il Sant’Anna, evitando che chiuda, nell’esclusivo interesse dei pazienti calabresi e dei lavoratori della clinica» ha proseguito.

«Il Movimento 5 Stelle – ha concluso Parentela – è convinto che per garantire la continuità assistenziale del Sant’Anna Hospital ci siano strade concrete da percorrere. Pertanto, la politica deve fare la sua parte. La situazione è molto seria e dunque richiede attenzione, fermezza, coraggio e visione politica. Diversamente, perderemo un sicuro punto di riferimento per la cura dei malati di cuore». (rp)

Acqua, d’Ippolito (M5S): Noi abbiamo soluzione possibile

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, in merito al servizio idrico integrato, ha attaccato il centrodestra di Occhiuto, sottolineando che «pubblicizzare Sorical è una fantasia» e che «noi abbiamo soluzione possibile».

«L’unica via d’uscita è, invece – ha spiegato d’Ippolito – che a Sorical si affidi la sola captazione dell’acqua e ad un gestore dei Comuni si facciano gestire la distribuzione, le reti e la depurazione. Il futuro è segnato dalla guerra per l’acqua e perciò la Calabria non può più essere cieca, presa in giro e depredata».

«Sul servizio idrico integrato – ha spiegato il deputato – la Regione Calabria e il presidente dell’Autorità idrica calabrese, Marcello Manna, stanno inscenando una nuova versione, in salsa nostrana, di Aspettando Godot. Dal maggio scorso il sostituto presidente della Regione, Nino Spirlì, e l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, sono rimasti immobili come statue di cera, il classico annuncio a vanvera, senza fatti».

«Nulla abbiamo visto – ha aggiunto – dopo il loro strombazzamento della pubblicizzazione di Sorical e della nascita di una multiutility per acqua, rifiuti ed energia in Calabria».

«A noi – ha spiegato ancora – era chiaro sin da subito che Spirlì e De Caprio stavano recitando e anche molto male, perché Sorical è in liquidazione e sulle sue azioni esiste un diritto di pegno vantato da un Fondo governativo tedesco, come abbiamo denunciato in grande solitudine. Il punto è che il tempo perso non si può recuperare e che, senza soluzioni reali e veloci, il rischio è che si possano perdere i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alle opere infrastrutturali da realizzare per garantire l’acqua ai calabresi».

«Nell’estate scorsa – ha proseguito – abbiamo subito per l’ennesima volta la grave inefficienza della Sorical, che, per bocca del commissario leghista Cataldo Calabretta, ha provato a scaricare le proprie responsabilità, gravi e datate, sui Comuni della Calabria».

«È fin troppo chiaro– ha concluso – che sulle risorse del Pnrr sono puntati del centrodestra calabrese, il cui candidato presidente, Roberto Occhiuto, ha dichiarato di voler indebitare ulteriormente i cittadini con prestiti pubblici che servano a salvare la decotta Sorical, monumento, prossimo al crollo, di un potere rovinoso e inconcludente». (rp)

Sapia (Alt. C’è) chiede intervento del commissario Longo per l’ospedale di Crotone

Il deputato di L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha chiesto al commissario ad acta, Guido Longo, «di verificare subito la situazione e, all’occorrenza, di intervenire in maniera rapida» sull’ospedale di Crotone, in quanto è stato cancellato il turno di notte per gli ortopedici e mancano oculisti e otorini negli orari notturni.

«Nello specifico – ha proseguito il parlamentare – vanno trovate soluzioni in tempi veloci. Ma la questione è più ampia e riguarda il funzionamento dell’ospedale crotonese, che appare in condizioni deficitarie alla luce dei dati di produzione dell’anno 2020, passati inosservati davanti agli occhi di troppi politici. Oltretutto, nell’ospedale di Crotone vi sono ancora concorsi pendenti per il conferimento di diversi primariati, la cui definizione avevo sollecitato molto, ma molto tempo prima che fossero convocati i comizi elettorali».

«Al di là del Covid, gli ultimi dati dell’ospedale di Crotone – ha avvertito il parlamentare di L’Alternativa C’è – dovrebbero far suonare un campanello d’allarme, perché in alcuni casi il privato ha fatto più del pubblico e questo è incomprensibile quanto indicativo. Serve, quindi, una riorganizzazione complessiva e occorre reclutare presto medici in grado, per esperienza e risultati, di invertire la tendenza e di assicurare all’intera provincia crotonese risposte che vanno date sul posto e non altrove. L’emigrazione sanitaria è un dramma per malati e famiglie».

«È profondamente ingiusto – ha concluso Sapia – che essa prosegua per via di cause ben note, collegate a irresponsabilità e inadeguatezza nell’ambito della politica, in cui spesso si ignorano, per puro opportunismo, le vere origini delle disfunzioni sanitarie». (rp)

Bruno Bossio, Viscomi (PD): Interrogazione per concorso Asp Crotone

I deputati del Partito Democratico, Enza Bruno BossioAntonio Viscomi, hanno annunciato una interrogazione parlamentare in merito alla convocazione della prova scritta, per un concorso all’Asp di Crotone, a pochi giorni dal voto del 3 e 4 ottobre».

«Risulta, infatti, improprio e anomalo – hanno aggiunto – che una selezione pubblica, finalizzata all’assunzione di due dirigenti amministrativi, si svolga quasi in concomitanza di una tornata elettorale che interesserà sia la Regione che diverse amministrazioni locali. Il sospetto – che pure è stato sollevato in queste ore da organi di informazione e non solo – che ci si trovi di fronte a una manovra elettoralistica è legittimo e deve essere a tutti i costi fugato. Ecco perché abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al Governo, non solo per investire del caso i ministri competenti ma per attivare ogni eventuale potere di controllo e di intervento».

«Riteniamo giusto, infatti – hanno concluso – differire di qualche giorno lo svolgimento della prova scritta – concludono i due parlamentari – evitando così che su ambiti così delicati come quelli dell’occupazione e dei servizi sanitari si possano consumare odiose strumentalizzazioni o peggio ancora pericolose forme di clientelismo. Chiediamo, dunque, al Governo di intervenire con urgenza per ripristinare necessarie condizioni di trasparenza oggi purtroppo compromesse». (rp)

Tripodi (FI): Bene monitoraggio del Governo su emergenza rifiuti a Reggio

La deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi, ha espresso soddisfazione «per la pronta risposta del Governo, rappresentato dalla Sottosegretaria al Mite Ilaria Fontana, in merito alla mia interpellanza urgente sull’emergenza rifiuti dei comuni dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, con specificità alla zona Chorio Di San Lorenzo».

«A seguito della mia richiesta – ha spiegato – sollevata in data 24 agosto u.s, Il Governo ha provveduto a richiedere chiarimenti alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, competente per materia, che ha comunicato l’imminente convenzione con Regione Calabria per il trasferimento di oltre 7 milioni di euro già stanziati da impiegare per il potenziamento delle discariche attuali e l’apertura di nuove».

«Inoltre – ha concluso – è significativo l’impegno del governo che si assunto l’onore riporto testualmente a “monitorare le perduranti criticità sottoposte dall’On. interrogante al fine di salvaguardare la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, nel rispetto delle competenze e conseguenti responsabilità degli enti interessati”. Continuerò nell’interlocuzione con la sottosegretaria Fontana, affinché tutto il territorio interessato venga messo in sicurezza». (rp)

Lettera aperta di Sapia (Alt. c’è): La situazione sanitaria della Calabria è dimenticata

di FRANCESCO SAPIA – La situazione sanitaria della Calabria è dimenticata ed esplosiva: (quasi) tutti zitti, tutti zitti, quando mancano medici, infermieri e Oss mentre quelli che ci sono vengono trasferiti nei reparti Covid. Perciò i malati di cuore, cancro, reni, diabete e altre gravi patologie non potranno ricevere assistenza adeguata, così come i pazienti acuti. A riguardo, anche sulla base delle pesantissime difficoltà del Gom di Reggio Calabria, ho già avanzato specifiche richieste ai commissari del governo, finora muti e fermi come se il problema non li riguardasse. Ci si deve quindi affidare alla fortuna o al Cielo, perché Roma è distratta, Catanzaro latita e i commissari alla Sanità regionale scaricano le responsabilità sui commissari aziendali».

Primo: il commissario Guido Longo e il presidente facente funzione Nino Spirlì dovrebbero spiegare dove sono gli 80 milioni che il Servizio sanitario regionale avrebbe a disposizione per assumere personale, visto che il dato non figura in alcun atto ufficiale, sicché al momento resta una semplice voce di corridoio.

Secondo: perché il dirigente generale del dipartimento Tutela della salute, Giacomino Brancati, il cui incarico è stato prorogato con una dubbia deliberazione dell’esecutivo regionale, non convoca i commissari delle aziende del Servizio sanitario regionale, che per legge hanno dovuto adottare entro 90 giorni gli Atti aziendali, ancora non rivisti né approvati e da mesi chiusi nei cassetti del dipartimento, magari a fare la muffa di peperoncino o di ’nduja?

Terzo: cari commissari Longo, Pellicanò e Ametta, come mai ai commissari aziendali non avete mandato nemmeno una bozza del Programma operativo di aggiornamento del Piano di rientro, che da oltre un mese avete invece trasmesso ai ministeri vigilanti perché lo esaminino ed eventualmente lo approvino, nel caso consentendo lo sblocco dei primi 60 dei 180 milioni che il parlamento ha stanziato nella seconda legge Calabria, in vigore dallo scorso primo gennaio? Che cosa può esserci di riservato e segreto nel Programma operativo già inviato a Roma? Non si tratta di un documento che poi dovranno in concreto applicare i commissari aziendali?

Quarto: perché il commissario Guido Longo accusa l’innegabile inquinamento della sanità calabrese da parte della ’ndrangheta ma non fa nomi? Non sarebbe ora di circostanziare? Diversamente, questo suo mantra non rischia di diventare un alibi, rispetto ai forti ritardi organizzativi e alla perdurante mancanza di coordinamento tra struttura commissariale, dipartimento Tutela della salute e direzioni generali delle Aziende del Servizio sanitario calabrese?

Quinto: i candidati alla presidenza della Regione sono consapevoli di queste enormi criticità? Se sì, perché tacciono su questi irrisolti, che impediscono l’assunzione di personale e il funzionamento dei reparti?

Continuo a battermi perché la Calabria abbia una sanità pubblica normale, ma temo che nel merito delle questioni più serie vogliano entrare soltanto in pochi. (fs)

[Francesco Sapia è deputato de L’Alternativa c’è in Commissione Sanità]

Bruno Bossio (PD): Ridurre la tampon tax, il ciclo non è un lusso

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, alla festa nazionale dell’Unità a Bologna, illustrerà la proposta di legge presentata dal PD alla Camera dei deputati e di cui è prima firmataria, per ridurre al 5% aliquota prodotti igienici femminili.

«La riduzione della Tampon Tax – ha dichiarato Enza Bruno Bossio – ha un significato sociale importante, e rientra a pieno titolo nella lotta contro le differenze di genere e i pregiudizi che limitano la libertà e il benessere delle persone, rompendo i tabù legati al ciclo mestruale e all’igiene femminile».

«Il costo dell’Iva al 22% sull’acquisto di assorbenti è una vera ingiustizia – ha sottolineato – che si esercita sul corpo delle donne. In altri paesi, tra cui Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Usa, Canada e anche in Kenya, è stato abbattuto questo odioso balzello o addirittura reso gratuiti i prodotti. Il ciclo non è un lusso. L’85% degli italiani è d’accordo su questa proposta».

«Ed è ora – ha concluso la deputata Bruno Bossio – che la discussione in Parlamento si allarghi e diventi trasversale per una maggiore sensibilizzazione non solo a parole, ma con fatti concreti, verso temi che per troppo tempo sono stati considerati un tabù o uno stigma sociale». (rp)

 

Emergenza rifiuti, Tripodi (FI): Interpellanza urgente per ripulire frazione di Chorio di S. Lorenzo

La deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi, ha scritto, tramite una interpellanza urgente, al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e ai Ministri di Interni, Ambiente e Salute, Luciana LamorgeseAndrea CostaRoberto Speranza, per sapere quali iniziative intendano adottare e quali intendano adottarne «al fine di escludere rischi, anche di tipo infettivo, per la tutela della salute pubblica evitando rischi sanitari alla popolazione residente» di Chorio di San Lorenzo.

Tripodi, nella sua interpellanza, ha ricordato che «nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria comprendente comuni come San Lorenzo e frazioni limitrofi come Chorio dove i cittadini, oggettivamente, non vedono riconosciuto il proprio legittimo diritto costituzionalmente garantito della tutela la salute, considerato come fondamentale per l’individuo, nonché un interesse della intera collettività».

«Nonostante il chiaro dettato costituzionale – si legge ancora – permane nel territorio uno stato di grave emergenza sanitaria a causa della permanenza dei rifiuti nei centri abitati, fatto aggravato dall’innalzamento delle temperature e dai roghi che si registrano oramai con cadenza quotidiana, che generano pericoli di tipo infettivo a causa della contaminazione batterica; il territorio è al collasso a causa della conclamata mala gestione del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti».

«I cittadini – prosegue ancora – vedono il proprio territorio letteralmente invaso dalla spazzatura, quindi costretti a convivere con microdiscariche e rifiuti abbandonati ovunque. La condizione rischia di creare un grave problema di sanità pubblica e la salute dei cittadini è messa a serio pericolo; la gestione dei rifiuti nel territorio metropolitano reggino dovrebbe essere efficacemente garantita, di concerto, dall’amministrazione comunale, metropolitana e regionale. Non essendo avvenuto si ritiene necessario intervenire radicalmente per modificare la pericolosa situazione, considerate le evidenti difficoltà e incapacità nell’affrontare e risolvere il problema a livello locale; come detto, all’emergenza igienica si aggiunge quella sanitaria causata dal grande caldo che ha raggiunto picchi altissimi».
«Nella prima metà del mese di agosto – viene spiegato – il territorio è stato interessato da una vasta area anticiclonica di matrice nord-africana, registrando un picco termico di 45,4 gradi centigradi causato anche da incendi che hanno ulteriormente peggiorato la situazione; ad avviso dell’interrogante, l’emergenza sanitaria dovrebbe prevedere un intervento suppletivo dei Ministri interrogati per risolvere la situazione ed anche per verificare se le istituzioni competenti abbiano agito nel rispetto di quanto previsto da leggi e protocolli in situazione di emergenza e pericolo per la salute pubblica quali quelli esistenti nel territorio reggino; se le amministrazioni competenti abbiano adottato le strategie e le soluzioni straordinarie necessarie per fronteggiare tale emergenza».
«Si precisa – conclude – che i rischi segnalati sono stati certificati da studi e analisi effettuati dall’ISS che hanno confermato come in condizioni simili a quelle che si vivono in questo periodo di caldo molto intenso esista un reale pericolo per la salute». (rp)

Orrico, Melicchio, Scutellà, Misiti e Ferrara (M5S): Interrogazione per elisoccorso di Cosenza

I deputati del M5S Anna Laura Orrico, Alessandro Melicchio, Elisa Scutellà, Massimo Misiti e l’eurodeputata Laura Ferrara, hanno presentato una interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Roberto Speranza, «affinché venga fatta chiarezza sulle ragioni dell’interruzione del servizio con conseguente grave nocumento per il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Cosenza».

«L’attività dell’elisoccorso – hanno spiegato i parlamentari – che da molti anni lavora, meritoriamente, nella sede operativa di Cosenza è interrotta dallo scorso 6 agosto poiché l’azienda concessionaria, la Elitaliana, ha inteso effettuare una revisione del mezzo senza però fornirne uno sostitutivo e senza garantire tempi certi sul rientro del velivolo. Anzi, secondo quanto riportano diversi organi di stampa, pare che lo stesso mezzo sia stato addirittura usato in questi ultimi giorni nella regione Lazio».

«Quella di Cosenza – hanno proseguito i parlamentari pentastellati – come tutti sanno, è la più vasta provincia calabrese per estensione territoriale nonché una fra le più grandi d’Italia e non può essere privata per così lungo tempo di un servizio emergenziale di eccellenza che ogni giorno salva vite umane e previene il peggio. Basti pensare che, attualmente, gli interventi devono essere garantiti dalle basi operative di Lamezia (Cz), Locri (Rc) e Cirò Marina (Kr) con un preoccupante allungamento dei tempi di soccorso».

«Doloroso – hanno detto ancora – è stato assistere alla denuncia degli operatori del 118 che lavorano da anni, con dedizione e professionalità, al servizio e che ci mettono la faccia esponendosi così come ha fatto il dottor Pasquale Gagliardi. Purtroppo, dobbiamo registrare anche che la Regione Calabria, titolare del contratto stipulato con la società che gestisce il servizio, ha adottato un comportamento non adeguatamente tempestivo per ovviare alla pericolosa criticità». (rp)

Incendio seggiovia Gambarie, Cannizzaro (FI): Impegno mantenuto

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che a distanza di 9 mesi dall’incendio, che ha letteralmente mandato in fumo l’impianto di risalita di Gambarie, arrivano già i mezzi per poterlo ricostruire e far così ripartire il cuore del turismo aspromontano: 3,5 milioni di euro di fondi strutturali stanziati dal Governo Regionale.

«È solo l’ulteriore riprova – ha detto Cannizzaro – della grande sinergia istituzionale messa in atto sin da quel 15 novembre. Quel giorno di fatto tutte le realtà della località montana sono entrate in crisi, non potendo contare sullo strumento cardine delle attività turistiche. “Ma proprio in quell’istante si è deciso di remare tutti dalla stessa parte, in piena sintonia con l’Amministrazione comunale di Santo Stefano, guidata dal sindaco Francesco Malara, con gli imprenditori del posto e gli operatori turistici».

«E – ha detto ancora – dopo tanti sopralluoghi e svariate interlocuzioni con gli esperti, tutti insieme si è addivenuti alla soluzione, trovando nell’Assessore regionale Domenica Catalfamo un interlocutore sensibile e pragmatico, velocizzando al massimo l’iter. Un doveroso ringraziamento che va esteso a tutta la Giunta regionale calabrese, ancora una volta attenta alle esigenze dei territori».

Grazie a questo intervento la seggiovia di Gambarie non solo verrà ricostruita ex novo, ma potrà anche fregiarsi di un impianto moderno, che accrescerà capacità e velocità di trasporto passeggeri.

Maggiori dettagli verranno resi noti nel corso di un incontro pubblico che si terrà la mattina di sabato 21 agosto, presso l’Hotel centrale di Gambarie. (rp)