Melicchio (M5S): 16 milioni di euro alla Calabria per palestre e mense

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che «sono in tutto 53 gli interventi in Calabria ammessi al finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico, riservato agli Enti Locali del Sud Italia per la messa in sicurezza di mense scolastiche e palestre, aree gioco e impianti sportivi adibiti a uso didattico. La nostra regione ottiene risorse per 16.636.370,52 euro».

«Si tratta – ha spiegato – di 15 interventi nel cosentino, per l’amministrazione provinciale e per i comuni di Cosenza, Rende, Belsito, Celico, Cerenzia, Longobardi, Longobucco, Malito, San Lorenzo Bellizzi, Santa Sofia d’Epiro e Villapiana, per una cifra totale di 4 milioni e 600 mila euro. Nella città metropolitana di Reggio Calabria sono stati finanziati 16 interventi per 4 milioni e 700 mila ero».

«Nel crotonese – ha spiegato ancora – arriveranno 3 milioni e 250 mila euro con 10 interventi previsti mentre la provincia di Catanzaro ottiene 2 milioni 450 mila euro per 7 interventi e 1 milione e 600 mila euro con 5 interventi sono indirizzati al vibonese».

«Gli interventi fanno parte della più ampia azione di riqualificazione degli edifici scolastici – ha concluso Melicchio – con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli ambienti, incentivare il tempo pieno e contrastare l’abbandono scolastico nella nostra regione». (rp)

Parentela (M5S): Alla Calabria 55 milioni dal Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che «la Calabria è l’undicesima regione per accesso al fondo di garanzia di Mediocredito Centrale. In particolare, per quanto concerne la Calabria 682 sono le operazioni realizzate, di importo garantito pari a 55 milioni di euro. Nello specifico, ammonta a 80.644 euro l’importo medio di ogni pratica riguardante il territorio calabrese».

«Ad un anno dall’avvio dell’operatività, l’accesso diretto al Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale – ha proseguito il parlamentare – ha consentito, in tutta Italia, la concessione di finanziamenti alle imprese agricole e della pesca per oltre 3 miliardi e mezzo di euro, a fronte di 23.035 domande presentate. Grazie al Movimento 5 Stelle, intervenuto con un emendamento al decreto Cura Italia, le aziende del comparto sono state sostenute durante la pandemia: tanto con iniezioni di liquidità, quanto con la pianificazione di importanti investimenti».

«Rammento, inoltre – ha aggiunto – che alla garanzia del Fondo di Mediocredito Centrale è poi sommabile l’ipoteca, in virtù di un’ulteriore novità normativa, che abbiamo introdotto nel decreto Sostegni bis, al fine di agevolare ulteriormente l’accesso al credito delle imprese agricole. In quanto ai volumi, ai 3,6 miliardi del Fondo di Garanzia si aggiungono i circa 1,5 miliardi garantiti da Ismea a oltre 2.000 aziende agricole. In più Ismea, di cui è stato appena nominato il nuovo presidente, nella persona del professore universitario Angelo Frascarelli, stimato esperto, ha ottenuto dall’Ue l’estensione della durata dei finanziamenti sino a 10 anni».

«Questi sono fatti, risultati – ha concluso Parentela – di un impegno costante dei parlamentari del Movimento 5 Stelle sulle necessità delle imprese agricole, che riteniamo di primaria importanza per l’economia nazionale e per lo sviluppo dei territori, soprattutto calabresi». (rp)

d’Ippolito (M5S), Lucia (PD): Sacal richiami i stagionali

Il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito e Franco Lucia, coordinatore del Pd cittadino, hanno sottolineato come «richiamare gli stagionali è un dovere per Sacal, che in proposito non ha più scuse, anche alla luce della recente ricapitalizzazione della società, cui ha saggiamente partecipato pure il Comune di Lamezia Terme, grazie alla prontezza e lungimiranza della commissione straordinaria dell’ente».

«Peraltro, ci sono – hanno proseguito – stagionali di lungo corso. Tutti questi lavoratori hanno dato un contributo essenziale alla tenuta dei servizi aeroportuali. Adesso Sacal è nelle condizioni per riutilizzarli e quindi non può tenerli a casa, anche per le ricadute economiche e sociali che avrebbe la scelta, ingiustificabile, di non farli lavorare».

«Nel contempo, insistiamo – hanno continuato i due esponenti del Tavolo progressista lametino – affinché Sacal chiarisca una volta per tutte sugli investimenti e sugli obiettivi aziendali, renda noto il piano industriale e i soci pubblici compiano un ulteriore sforzo quando, a breve, si giocherà la partita sulle quote inoptate. Sacal gestisce i tre aeroporti calabresi. È bene che lo tenga presente, perché, proprio in quanto tra i protagonisti del trasporto pubblico regionale, deve rendere conto dei propri programmi ai rappresentanti politici e all’intera comunità».

«Come forze progressiste – hanno concluso D’Ippolito e Lucia – continueremo a premere perché la gestione di Sacal non si sottragga più al confronto e al ragionamento di prospettiva, soprattutto in considerazione delle sfide del futuro, che riguardano l’utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo della regione, tra qualche settimana chiamata a scegliere chi dovrà governarla per i prossimi cinque anni». (rp)

Barbuto (M5S): Incontro con Enac e Art per rilancio dello scalo Pitagorico

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha incontrato nei giorni scorsi il neo presidente dell’ENnac, Pierluigi di Palma e il suo predecessore, dott. Nicola Zaccheo, attuale Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), per discutere delle prospettive di rilancio dello scalo Pitagorico.

«Il Presidente Di Palma – si legge in una nota – ha affermato di non considerare affatto quello di Crotone come un aeroporto minore, ma ha parlato di uno scalo strategico per l’intero territorio, che conosce bene, avendo lavorato negli scorsi anni in Calabria. L’attenzione è stata focalizzata, in particolare, sulla procedura relativa agli Osp (Oneri di Servizio Pubblico), attualmente in fase di stallo, dal momento che la Regione Calabria non ha ancora richiesto al Mims la delega per indire la nuova conferenza dei servizi, propedeutica alla predisposizione del nuovo bando».
«Infatti, come noto a tutti – continua la nota – dopo che la Legge di Bilancio 2019 ha riconosciuto il diritto alla continuità territoriale dei cittadini della fascia jonica calabrese, con un finanziamento di 9 milioni di euro, cui vanno aggiunti i fondi già presenti nelle casse dell’Enac, che ammontano a circa 4,8 milioni di euro, la gara per la concessione degli stessi, avvenuta è utile ricordarlo in piena pandemia, è andata deserta, nonostante vi fosse stato nella fase preliminare l’interessamento di tre vettori per le tratte onerate che, come si ricorderà, riguardavano i voli da e per Crotone verso Roma, Venezia e Torino. Il neo presidente dell’Enac, nel corso della riunione, ha fatto presente di essere non solo un grande sostenitore degli Osp, ma addirittura ha rivelato di esserne stato lui il promotore, allorquando vennero istituiti per la prima volta per i collegamenti da e per la Sardegna».
«Pertanto – continua la nota – ha annunciato che è sua intenzione sollecitare la Regione Calabria perché richieda la delega al Mims e venga avviata e conclusa al più presto la conferenza dei servizi e si completi così l’iter per la predisposizione del nuovo bando. In merito alla situazione degli scali calabresi, il Presidente dell’Enac ha auspicato che vi sia una strategia che preveda una offerta diversificata, che consenta alle tre realtà di operare in sinergia, anche mediante collegamenti di aviazione generale con piccoli aerei da nove passeggeri, che facciano da navetta tra gli stessi, in coincidenza con la partenza e l’arrivo dei voli per l’Italia e per l’estero».
«D’altronde – si legge ancora – sulla medesima lunghezza d’onda sembra essere lo stesso presidente Giulio De Metrio che, in una intervista pubblicata oggi (giovedì 29 luglio ndr) sul Quotidiano del Sud, parla di un coordinamento tra i tre scali calabresi mirato alla creazione di un vero e proprio sistema aeroportuale di cui Crotone deve far parte come tassello importante del puzzle. L’incontro, cordiale e proficuo si è concluso con la promessa che presto il Presidente dell’Enac verrà a fare visita a Crotone per tastare con mano la situazione, ma le interlocuzioni nel frattempo proseguiranno senza soluzione di continuità. Nel frattempo, proseguono gli incontri promossi dalla rappresentanza parlamentare crotonese con le compagnie aeree per valutare, unitamente ai Sindaci di Crotone ed Isola Capo Rizzuto e alla stessa Sacal, la disponibilità delle compagnie a volare da e per Crotone».
«Dopo l’incontro con Air Dolomiti – conclude la nota – è stata la volta di Easy Jet il cui Presidente Simon Cox, pur sottolineando le difficoltà della compagnia in seguito alla grave battuta d’arresto a causa della pandemia, ha manifestato, comunque, la più ampia disponibilità a proseguire le interlocuzioni tecniche con Sacal per eventuali rotte da e per lo scalo pitagorico. (rp)

Fondi anti dissesto a Reggio, Cannizzaro (FI): Il merito non è dell’Amministrazione Falcomatà

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha specificato che i fondi anti-dissesto in arrivo a Reggio Calabria, che sono 45,8 milioni di euro, grazie al Decreto Sostegni bis, non sono merito dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà.

«Autocelebrarsi sulla scia di meriti altrui sta diventando una simpatica consuetudine per il Sindaco di Reggio Calabria, che dimostra di non aver perso il fiuto per gli autogol» ha detto Cannizzaro, sottolineando come «senza il fondamentale contributo di Forza Italia l’emendamento in favore dei comuni a rischio dissesto non si sarebbe potuto approvare, pertanto sento l’obbligo di ringraziare il Governo, il Gruppo di Forza Italia e le forze di Maggioranza».

In conseguenza di una sentenza della Corte Costituzionale, molti enti locali con equilibri di bilancio fragili sono esposti ad un rischio di squilibrio insanabile per l’obbligo di ripianare il disavanzo in tempi molto più brevi del previsto. Grazie a questo emendamento al Decreto Sostegni-bis a prima firma Roberto Pella, capogruppo in commissione Bilancio e sottoscritto da Francesco Cannizzaro, Roberto Occhiuto e tutti i componenti azzurri, si consente invece il recupero dei disavanzi di amministrazione degli enti locali con l’allungamento dei tempi di ammortamento. 

«Una boccata d’ossigeno – ha detto ancora Cannizzaro – dal sapore di Forza Italia, per Reggio e diverse amministrazioni d’Italia. Il Sindaco Falcomatà forse non ha capito che questo risultato è merito solo del nostro Partito e di quella Commissione Bilancio di cui faccio parte, che ha dato l’ok all’emendamento tramite cui oggi Palazzo San Giorgio, così come Napoli e Torino, possono dire di aver una grossa chance in più di non dichiarare default! Un risultato per cui dobbiamo ringraziare in modo particolare il viceministro Laura Castelli».

In riva allo Stretto giunge una delle dotazioni più consistenti dell’intero riparto del Fondo anticipazioni di liquidità predisposto da Mef e Ministero dell’Interno, fondo esteso da 500 a 660 milioni di euro. Ed anche questo aspetto è frutto del considerevole lavoro della Commissione Bilancio e del Capogruppo Pella.

«Falcomatà scrive, annuncia, festeggia, ma alla Conferenza unificata per la ripartizione dei fondi neppure c’era – ha concluso Cannizzaro – nonostante la presenza dei suoi colleghi Luigi De Magistris, Chiara Appendino e Antonio De Caro, quest’ultimo invitato tra gli ospiti d’onore alla cerimonia del Water Front. C’era però Forza Italia, che ancora una volta dimostra attenzione e sensibilità per le esigenze dei comuni, che avranno così più tempo per risanare i debiti, oltre che nei confronti dei cittadini, che si spera possano ricevere servizi più efficienti e tasse meno salate!». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede motivi ritardo assunzioni nei Centri per l’Impiego in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che, in Calabria, ancora non c’è stata nessuna assunzione di nuovi operatori nei Centri per l’Impiego, sulle 623 autorizzate, e ha chiesto al presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, «quali siano le ragioni di questo ritardo e quante assunzioni siano state fatte nel secondo trimestre visto che lo stato ha mandato ingenti risorse necessarie al potenziamento dei Centri per l’Impiego».

«Gli 11.600 nuovi ingressi sull’intero territorio nazionale – ha spiegato – previsti dal Piano straordinario di potenziamento inserito nella legge istitutiva del Reddito di cittadinanza, sono fondamentali per il rilancio di queste strutture pubbliche. Peccato che l’inerzia della Regione stia di fatto bloccando tutto».

«Basta perdere tempo, è ora di accelerare – ha aggiunto –. Grazie al Movimento 5 Stelle, per la prima volta dopo tanti anni sono state investite risorse senza precedenti per l’ammodernamento dei Cpi e per l’incremento dei loro organici. Nonostante i nostri sforzi, però, i risultati raggiunti finora non sono soddisfacenti. A farne le spese sono in particolare i cittadini delle Regioni governate dal Centrodestra, ma non solo. I dati forniti nei giorni scorsi in commissione Lavoro alla Camera dalla sottosegretaria Nisini in risposta a una interrogazione della collega Valentina Barzotti dicono infatti che a fine marzo, malgrado le 11.535 assunzioni autorizzate, il numero di quelle effettivamente realizzate dalle stesse Regioni era di circa 950 con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria ancora ferme a zero».

«L’emergenza – ha detto ancora il parlamentare pentastellato – che stiamo vivendo rende ancora più urgente la piena attuazione di questa riforma. Per farlo, tutti, a tutti i livelli, devono collaborare. Non possiamo permettere che a fare le spese dei ritardi siano ancora una volta i cittadini, specialmente quelli maggiormente in difficoltà».  (rp)

Melicchio (M5S): Più di 65 milioni per sicurezza di ponti e viadotti in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che «grazie alle nostre misure previste nel Decreto Agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono ora disponibili 65.337.754 euro per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti in Calabria e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di competenza delle nostre 4 province e della città metropolitana di Reggio Calabria. I primi 20 milioni verranno assegnati già in questo anno».

«Le risorse – ha spiegato – che si articolano nel periodo 2021-2022-2023, sono parte di un finanziamento per la messa in sicurezza della rete di Province e Città Metropolitane. Nello specifico, per la nostra regione, arriveranno per la provincia di Cosenza 5,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 6,9 milioni di euro nel 2022. Alla provincia di Catanzaro verranno assegnati 4,1 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,3 nel 2022. Per la città metropolitana di Reggio Calabria 4,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,6 milioni di euro nel 2022. La provincia di Crotone riceverà il finanziamento di 2,7 milioni nel 2021 e nel 2023 e 3,5 nel 2022 mentre per la provincia di Vibo Valentia la quota assegnata risulta essere 3,4 milioni nel 2021 e nel 2023 e 4,3 nel 2022».

«Si tratta – ha concluso il parlamentare pentastellato – di investimenti fondamentali e destinati a numerose attività come la progettazione, la verifica della sicurezza, il dissesto idrogeologico o la vulnerabilità sismica. Con questo decreto poniamo l’ultimo tassello a un processo di verifica e controllo di tutte le nostre infrastrutture, indispensabile per una mobilità sicura e efficiente». (rp)

Sapia (Alt. C’è) scrive al ministro Speranza: Fermi teatro politico su diritto alla salute

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendo di attivarsi per fermare il teatro politico sul diritto alla salute dei calabresi.

«Dallo scorso gennaio – si legge nella lettera – è in vigore la seconda legge Calabria sulla sanità calabrese, ad oggi inattuata. Nelle prossime ore si riunirà il Tavolo interministeriale di verifica del Piano di rientro dal disavanzo sanitario calabrese. Sarà una seduta priva di senso, perché il commissario alla Sanità regionale e i due sub-commissari che lo affiancano non hanno ancora adottato il Programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro e non si capisce che cosa stiano aspettando in proposito. Perciò non potranno essere sbloccati i 60 milioni che per il 2021 il governo ha stanziato in favore della Calabria, finalizzati ad assumere in via straordinaria e rapida i medici, gli infermieri e gli Oss di cui ospedali e Territori hanno bisogno come il pane».

«Nella stessa legge Calabria – si legge ancora – c’è una norma molto chiara. Essa impone la decadenza dei commissari aziendali che entro 90 giorni dalla nomina non abbiano approvato i bilanci degli anni scorsi. Di conseguenza, alcuni di loro sono già decaduti e vanno avanti, a quanto pare, in virtù di una lettera del suo capo di segreteria, Ministro. Anche mio figlio, che è un bambino, sa che una lettera non può scavalcare una legge. Da ciò, si evince che il governo perde tempo, crea confusione e non vuole accertare le reali situazioni di bilancio delle aziende del Servizio sanitario calabrese. I fatti contano più delle parole. Accertare le perdite di bilancio significa anche colpire i responsabili di sprechi, disordini e conti sballati, che non possono restare impuniti. Ed è evidente che questo accertamento non possono farlo coloro che negli anni hanno prodotto buchi, disastri e problemi contabili, peraltro più volte evidenziati dalla Corte dei conti».

«Ho l’impressione – ha detto ancora – che il governo utilizzi come paravento, se non come capri espiatori, i commissari aziendali che ha nominato di recente. A costoro non si poteva né si può chiedere di approvare bilanci che non sono stati mai chiusi in quattro, cinque, sei, sette, otto anni. L’Asp di Reggio Calabria non è l’unica azienda sanitaria ad avere simili difficoltà, che sono sistemiche. E mi dica lei, Ministro, con tutti questi bilanci arretrati come si può riorganizzare e programmare i servizi. Davvero scherziamo? Il governo sa benissimo che non può pretendere ulteriori esborsi dai calabresi, i quali già pagano la loro quota salatissima di compartecipazione, ma per colpe e servizi che non hanno. Quindi l’andazzo è innegabile: tirate a campare, in attesa che passi la nottata, nella distrazione generale dell’estate».

«Urge, immediatamente – è stato evidenziato – modificare quella norma sulla decadenza dei commissari aziendali. Inoltre, tramite soggetto terzo bisogna accertare lo stato dei bilanci degli ospedali e delle aziende sanitarie della Calabria. E a riguardo i soldi ci sono. Al contrario, il persistente teatro politico non porterà alcun beneficio e, con il rischio di una nuova ondata del Covid, peggiorerà i servizi, farà aumentare l’emigrazione sanitaria e manderà il sistema in tilt». (rp)

Cannizzaro (FI): In arrivo 40 milioni di euro per forestazione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che «sono in arrivo 40 milioni di euro per il territorio. Grande boccata d’ossigeno per il settore Forestazione ed essenziale mezzo per affrontare l’ennesimo persistente problema».

Cannizzaro, insieme a Roberto Occhiuto, infatti, hanno avanzato una mozione che ha portato al ripristino totale della dotazione finanziaria, inizialmente prevista per la Forestazione in Calabria, nel 2020 decurtata proprio di quei 40 milioni che adesso vengono riottenuti dopo mesi di battaglie politiche.

«L’approvazione al Decreto Governance Semplificazioni di un emendamento mio e del Capogruppo Occhiuto, con cui puntiamo a rendere più sicura la Calabria, è un grande risultato per tutta la Regione, ripetutamente messa alla prova dai cronici fenomeni naturali di cui la nostra terra soffre» ha spiegato il deputato reggino e responsabile per il Sud del Movimento azzurro.

Con questo emendamento sono state, infatti, reintegrate le risorse spettanti alla Calabria, necessarie per la sopravvivenza ed il futuro del comparto forestazione e per progetti di prevenzione e mitigazione dei rischi idraulico e idrogeologico. Le conseguenze del maltempo rischiano di essere ogni anno sempre più devastanti, rendendo necessario investire per contenere i rischi. 

«Non avremmo raggiunto l’approvazione dell’emendamento – ha detto ancora Cannizzaro – senza il colossale lavoro di mediazione svolto in Parlamento da Roberto Occhiuto, impegnato tanto sui tavoli romani quanto sul territorio calabrese. Fondamentale è stata anche l’intesa con l’attività regionale ottimamente portata avanti in questi mesi dall’assessore Gianluca Gallo, con il quale abbiamo iniziato questa battaglia nell’inverno scorso sull’asse Stato-Regione. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se non grazie al provvidenziale intervento (ancora una volta) del ministro Mara Carfagna». 

«La sinergia istituzionale tra calabresi di Forza Italia colpisce ancora – ha concluso Cannizzaro – e questi risultati sono l’effetto straordinario del gioco di squadra, che denotano unità d’intenti, determinazione politica, impegno costante ed attenzione verso la propria Terra». 

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Gallo, che ha sottolineato come «i due deputati azzurri sono riusciti in un’impresa storica: evitare il perpetuarsi di uno scippo che avrebbe condotto al fallimento di un comparto fondamentale per la tutela del territorio e per lo sviluppo sociale ed economico dell’intera Calabria. Ad Occhiuto e Cannizzaro va dunque riconosciuto apprezzamento per quanto fatto perché maturasse una svolta positiva, pur tra mille difficoltà e consolidate diffidenze nei riguardi dei calabresi».

«In questi mesi, nel costante confronto coi sindacati, abbiamo fatto di tutto – ha concluso Gallo –, per salvaguardare l’equilibrio e la tenuta del comparto, adoperandoci altresì per trovare una soluzione a una scelta, quella assunta con la Legge di stabilità 2020, oggettivamente dannosa. Il lavoro parlamentare portato avanti da Occhiuto e Cannizzaro ha dato buoni frutti: saremo ora in condizione, finalmente, di andare oltre il presente e guardare con fiducia al futuro della Forestazione in Calabria». (rp)

Indennità covid, Sapia (Alt. c’è): Istituzioni sanitarie accelerino sui tempi di pagamenti

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha sottolineato che «bisogna accelerare le procedure per il pagamento delle indennità Covid ai sanitari della Calabria rimasti in prima linea durante le fasi critiche della pandemia».

«Nelle scorse settimane – ha ricordato il deputato – c’era stato, a riguardo, un accordo tra i sindacati e il commissario alla Sanità calabrese. A quanto pare, però, i tempi di pagamento sono destinati a dilatarsi, sicché potrebbe avvenire soltanto nel prossimo settembre la corresponsione di quanto dovuto agli eroi del Covid, che hanno lavorato tanto, rischiato molto e dovuto subire la beffa di ritardi clamorosi, dovuti a criticità organizzative e gestionali che potevano essere risolte a monte».

«So bene – ha proseguito il parlamentare – che le aziende del Servizio sanitario regionale hanno cambiato spesso i loro vertici dal marzo 2020. Aggiungo che c’è stata troppa confusione su chi dovesse l’emergenza sanitaria in Calabria e rammento anche l’avvenuta sostituzione del commissario governativo alla Sanità, dei commissari aziendali e del dg del dipartimento regionale Tutela della salute. Proprio queste circostanze dovrebbero spingere, al fine di accorciare i tempi di pagamento delle indennità in questione, ad un maggiore raccordo tra struttura commissariale, i responsabili delle aziende del Servizio sanitario calabrese e il predetto dipartimento».

«Mi auguro – ha concluso Sapia – che le mie parole tocchino le istituzioni preposte, affinché gli eroi del Covid abbiano al più presto i soldi cui hanno diritto, stanziati da molto tempo. La Calabria non può più fare queste pessime figure, che mortificano i lavoratori e alimentano la sfiducia e l’indignazione popolare». (rp)