Cannizzaro (FI): L’Hospice Via delle Stelle di Reggio è salvo

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che l’Hospice Via delle Stelle di Reggio Calabria è salvo.

«Eppure – ha aggiunto – sento qualche mosca ronzare sulla struttura di Via delle Stelle come fosse un cadavere da cui trarre nutrimento per fare polemiche elettorali. Voglio rassicurare tutti, amici e avversari – chiarisce il deputato reggino – che la fase finale di quell’iter avviato con fatica lo scorso anno (cioè l’accreditamento) a breve sarà cosa fatta; è solo questione di giorni. Il leggero ritardo è dovuto ad una serie di concomitanze, vale a dire procedure burocratiche tortuose, cambi di commissari e dirigenti ai vertici della Sanità, e la pandemia che ha rallentato ogni tipo di attività statale».

Il parlamentare, a seguito di altrui recenti esternazioni pubbliche, preferisce mettere a tacere sul nascere le infondate polemiche di politica da marciapiede, spegnendo ogni tipo di focolaio che altri stanno artatamente provando ad appiccare. Ed alle sterili accuse replica: «non ricordo dove siano stati il Presidente Oliverio ed il Sindaco Falcomatà in questi lunghi anni mentre l’Hospice andava lentamente morendo».

«Oltre l’accreditamento dei prossimi giorni – ha svelato in anteprima Cannizzaro – presto ci sarà un’altra bella notizia per la Struttura. Andiamo avanti con concretezza, le chiacchiere stanno a zero». (rp)

Parentela (M5S): Per emergenza cinghiali agire con misure di prevenzione previste da legge

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, in merito all’emergenza cinghiali, «accanto ai piani faunistici-venatori regionali e ai piani di abbattimento già previsti dalle norme, bisogna adottare seriamente sul territorio e nelle aree protette le linee guida diramate da Ispra da anni per attuare i metodi ecologici previsti dalla Legge 157».

«Occorre, inoltre – ha aggiunto – sostenere le imprese agricole affinché possano investire in prevenzione ed evitare a monte i danni causati dalla fauna selvatica. Oggi, anche attraverso l’innovazione si possono preservare le produzioni agricole e gli allevamenti. Il sostegno alle imprese per facilitare questi investimenti devono partire dai piani di sviluppo rurali regionali e da apposite misure nazionali come il credito d’imposta come ho più volte proposto».

«Noi – ha concluso – siamo disposti a lavorare per migliorare le leggi in materia ma oggi le stesse già prevedono la possibilità di prelevare ungulati tutto l’anno, anche fuori dal periodo di caccia. Solamente poche Regioni hanno predisposto piani di abbattimento. Infine, possiamo trasformare questo problematica in un’opportunità anche per le stesse imprese agricole valorizzando e certificando la filiera della carne di selvaggine grazie alle linee guida emanate lo scorso marzo e alla nostra proposta di legge, in discussione alla Camera, che reca misure di semplificazione in agricoltura». (rp)

Bruno Bossio (PD): Anche i diciottenni potranno votare per il Senato

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha reso noto che «è stata oggi la legge di riforma che riconosce il diritto di voto ai diciottenni per la elezione del Senato della Repubblica».

«È per me motivo di grande soddisfazione – ha affermato la deputata Enza Bruno Bossio – dal momento che sono stata prima firmataria di uno dei due disegni di legge di riforma costituzionale presentati dal Pd».

«Viene, così – ha proseguito – attuato il principio secondo cui le due camere parlamentari vengono elette dalla stessa platea elettorale. Si dà voce ad una giovane generazione di ragazze e ragazzi, a cui veniva finora riconosciuto parzialmente, solo per la elezione dei deputati, il loro diritto di elettorato attivo. È stato adempiuto un atto di riforma di portata storica, nel segno della modernizzazione della Costituzione».

«Un percorso – ha concluso – che ora dovrà proseguire: il prossimo passo, fino a quando permane il bicameralismo dovrà essere quello di riconoscere anche l’elettorato passivo ai venticinquenni per il Senato». (rp)

Occhiuto (FI): Dl Sostegni Bis, approvato emendamento per tirocinanti calabresi

Il deputato di Forza Italia e candidato alla presidenza della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che «la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha approvato l’emendamento di Forza Italia sui tirocinanti calabresi».

Con gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio, fondi del Governo pari a 60 milioni di euro vengono destinati alla risoluzione del problema tirocinanti calabresi, divisi in tis e cosiddetti “ministeriali”. Per questi ultimi è stato già avviato il processo di stabilizzazione tramite concorsi predisposti ad hoc. Per quanto riguarda la restante parte di lavoratori, la più numerosa,  intanto ci sarà la proroga per un altro anno ed al contempo si è provveduto ad incrementare quanto già percepito dai lavoratori, aumentando notevolmente l’indennità, il che permetterà loro un cammino meno ripido fino alla stabilizzazione. Per rendere possibile ciò, sono stati stanziati in extremis ulteriori 25 milioni di euro vincolati esclusivamente ai tis, per i quali nel frattempo si continuerà a battagliare per arrivare ad una soluzione definitiva.

«Volevamo dare risposte concrete e una prospettiva di futuro a tanti giovani precari – ha aggiunto –. Adesso, con questo intervento, il decreto Sostegni bis stanzierà 60 milioni di euro, e migliaia di lavoratori avranno un contratto vero con i Ministeri della Giustizia, dei Beni culturali e dell’Istruzione».

«In queste settimane – ha spiegato Occhiuto – ho lavorato in silenzio e sottotraccia, e grazie al mio ruolo di capogruppo ho avuto modo di dialogare con funzionari, con ministri, con parlamentari di diversi partiti, con dirigenti sindacali, con membri della giunta regionale calabrese. Il risultato raggiunto oggi per la Calabria mi riempie di orgoglio».

«Ecco – ha concluso – cosa vuol dire avere una posizione chiave a livello nazionale e saperla usare positivamente per aiutare la propria terra».

Soddisfazione è stata espressa dal deputato Francesco Cannizzaro: «Come detto in diverse occasioni, non lasciamo indietro nessuno, e sfido chiunque a dire che altri (di destra e di sinistra) in 11 anni abbiano fatto tanto, in così poco tempo, e con questi risultati per le circa 7 mila persone che abbiamo aiutato oggi. Insieme a Roberto abbiamo segnato una pagina del tutto nuova per i lavoratori tirocinanti… e la segneremo per la tutta la Calabria!». (rp)

Barbuto (M5S): Novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha riferito che ci sono delle novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica.

Nel corso dell’audizione in IX Commissione Trasporti della Camera, è stato ascoltato l’Ing. Roberto Pagone, indicato come commissario per l’elettrificazione della dorsale Jonica «al quale – ha spiegato Barbuto – tanto io quanto la collega Enza Bruno Bossio, abbiamo rivolto precise domande sia in merito ai tempi di realizzazione dell’opera prevista nel contratto di programma Rfi/Mit e ad alcune difficoltà strutturali della linea jonica sia in merito alla prosecuzione dei lavori oltre Catanzaro Lido fino a Melito Porto Salvo così come previsto nel Pnrr».

«Mi sono battuta – ha aggiunto – affinché nel Dpcm fosse inserita l’elettrificazione della linea jonica perché non è più tollerabile la situazione di trascuratezza che la nostra zona subisce da troppo tempo. Le risposte dell’Ing. Pagone che mi auguro di incontrare personalmente al più presto sono state soddisfacenti non fosse per altro per il riconoscimento della grave situazione di isolamento vissuta dalla nostra area per riparare alla quale occorre agire con celerità. Ed in tal senso il Commissario in pectore si è impegnato in Commissione auspicando di poter dare ai lavori un impulso che consenta di concludere i lavori anche ben prima del fatidico 2026, data in cui, lo ricordiamo, i fondi europei dovranno essere utilizzati con il completamento delle opere previste nel Pnrr».

«In particolare – ha detto ancora – ha evidenziato che i lotti in cui si suddivide l’intera opera sono assolutamente interdipendenti tra di loro e agli stessi verrà dato il medesimo impulso contemporaneamente. Ciò in quanto avevo chiesto esplicitamente che si desse priorità all’area nord e quindi alla elettrificazione Crotone/ Sibari poiché i lavori nella galleria di Cutro avrebbero potuto rallentare l’intervento nel tratto Crotone / Catanzaro Lido a causa di problematiche strutturali della stessa galleria che risulta non sicura e molto stretta si’ da richiedere interventi più lunghi per il completamento dei lavori».

«Ho appreso, inoltre – ha concluso – con molta soddisfazione che non soltanto è stato effettuato già uno studio per risolvere le problematiche della galleria, ma che, come avevo suggerito già qualche tempo fa si sta studiando un percorso alternativo alla stessa galleria che tocchi anche la zona aeroporto al fine di agevolare lo scambio intermodale e rendere fruibile lo scalo aeroportuale da una utenza più ampia dell’attuale bacino stimato. Anche sulla eliminazione dei passaggi a livello e sulle sottostazioni elettriche sono state date ampie rassicurazioni ed è stato assicurato che il progetto verrà nei prossimi giorni presentato al Consiglio dei Lavori Pubblici essendo già state recepite le osservazioni del Comitato tecnico regionale».

Posso assicurare l’Onorevole Barbuto che il progetto non sta andando avanti, sta correndo. Così ha concluso l’ing. Pagone, che la deputata Barbuto si è ripromessa di incontrare al più presto per seguire i lavori e verificarne la celere esecuzione annunciata. (rp)

d’Ippolito (M5S): Spirlì assuma responsabilità di commissariare Fondazione Terina

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «il presidente supplente della Calabria, Nino Spirlì, si assuma la responsabilità politica di commissariare la Fondazione Terina a poche settimane dalle elezioni regionali».

«Ammetta che il decreto dirigenziale che ha avviato dei controlli su Terina è il primo passo di un commissariamento pretestuoso. A smontare il teorema politico penseremo noi, che abbiamo capito anzitempo come andrà a finire questa storia» ha detto ancora d’Ippolito, aggiungendo che «devo rinfrescare la memoria a Spirlì e ai suoi pessimi consiglieri. Anche grazie all’impegno dell’attuale presidente di Terina, bersaglio di un centrodestra che si crede furbo, il processo Rinascita Scott si sta celebrando nei locali della Fondazione, che per legge doveva essere riordinata da anni».

«Quindi – ha proseguito – la Regione tenta la mossa del cavallo, avrebbe detto Andrea Camilleri: prova a nascondere la propria inadeguatezza mettendo in dubbio l’operato del presidente di Terina, il quale ha onorato molti debiti della Fondazione, che ha saputo guidare con metodo e criterio. Faremo noi stessi una comparazione con il passato, rendendo pubbliche le differenze tra le varie gestioni, in modo che i calabresi giudichino su dati oggettivi».

«Spirlì – ha concluso D’Ippolito – rammenti che non è un eletto e che, dunque, non ha una legittimazione popolare. Anche per questo il commissariamento di Terina sarebbe un’operazione di palazzo e di potere, contro cui daremo battaglia senza sosta». (rp)

Sant’Anna Hospital Parentela (M5S): Va risolto mancata firma dell’Asp per contratto 2020

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha dichiarato che «la firma del contratto per il 2021 è senz’altro positiva per il Sant’Anna Hospital, ma va risolto il problema della mancata firma, da parte dell’Asp di Catanzaro, del contratto per il 2020. A tal riguardo, o presentato un’interrogazione parlamentare, ritenendo inconferente il comportamento della stessa Azienda sanitaria».

«Ho sempre difeso il diritto alla salute – ha evidenziato –. Nello specifico, credo che l’Asp di Catanzaro possa rivalutare la propria decisione, perché l’inchiesta in corso “Cuore matto” non c’entra con il contratto del 2020 e ritengo ingiusto che i pazienti calabresi non possano beneficiare appieno di un servizio che funziona, che i lavoratori della clinica debbano subire per colpe che non hanno».

«Continuerò ad impegnarmi – ha concluso il parlamentare del Movimento 5 Stelle – perché il rapporto tra sanità pubblica e privata venga ridefinito correttamente e perché la guida delle aziende sanitarie commissariate per infiltrazioni sia affidata a tecnici della materia piuttosto che a figure prefettizie, le quali hanno ben altre competenze specifiche e, malgrado le loro indiscutibili professionalità, non sono adeguate a dirigere strutture pubbliche della salute». (rp)

Carceri, Ferro (FDI): Governo investa su comparto sicurezza

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, in merito ai fatti avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha dichiarato che «prima di puntare il dito contro le Forze di polizia il governo dovrebbe investire veramente sul comparto sicurezza».

«Sui presunti fatti – ha aggiunto – avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con la pubblicazione delle foto su una testata giornalistica, c’è stato un grave processo mediatico e il ministro della Giustizia avrebbe già dovuto inviare una commissione ispettiva».

«Non esiste una doppia morale – ha aggiunto Ferro – il presupposto è che chi sbaglia deve assumersi la responsabilità. FdI è dalla parte degli uomini e delle donne in divisa che spesso soffrono per una politica di governo inefficace e insolerte».

«Avremmo gradito – ha concluso – la stessa attenzione mediatica durante le tante le rivolte in carcere che si sono succedute e sulle quali i sindacati di Polizia hanno lanciato un grido di allarme. La Polizia penitenziaria è, infatti, sotto organico di 4mila unità, ed è costretta a lavorare senza strumenti adeguati». (rp)

Sanità, Sapia (Alt. c’è) si appella a Cgil, Cisl e Uil per sbloccare risorse per assunzioni

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha dichiarato che «sul mancato pagamento dell’indennità Covid ai lavoratori della sanità, i sindacati hanno ragione, e hanno tutto il mio sostegno. Si tratta di un paradosso, indicativo dell’immobilismo dei commissari governativi, che non stanno affrontando di petto le questioni prioritarie e preferiscono non confrontarsi e perdere tempo».

«Altro punto fondamentale – ha aggiunto – che non può lasciare indifferente la politica, è che il ministro della Salute, Roberto Speranza, non ha speso una parola sull’inerzia dei commissari alla Sanità calabrese, a proposito della rinviata adozione del Programma operativo di aggiornamento del piano di rientro, senza cui non possono essere sbloccati i 60 milioni, per il 2021, che con l’ultima legge Calabria sono stati stanziati al fine di assumere il personale sanitario occorrente».

«Sorprende l’imperturbabilità di Speranza, che di recente – ha raccontato il parlamentare di L’alternativa c’è – ha fatto mandare inutili rassicurazioni al commissario Guido Longo, come se la legge non avesse previsto la decadenza dei commissari aziendali che non hanno approvato i bilanci degli anni scorsi. Significa che Speranza non ci sente né vuol comprendere che più aziende del Servizio sanitario regionale sono già, per questo, in una condizione di grave paralisi operativa».

«Perciò mi appello ai sindacati – ha concluso Sapia – perché anche su questi due problemi irrisolti, coperti da un assordante silenzio generale, facciano sentire la loro voce. Insieme dobbiamo portare avanti questa battaglia, che può garantirci nuovo personale sanitario e una buona riorganizzazione dei servizi nei vari territori». (rp)

Parentela (M5S): Braccianti e pescatori possono richiedere il bonus Sostegni bis

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha reso noto che braccianti e pescatori possono richiedere il bonus Sostegni bis entro il 30 settembre.

«Ringraziamo – ha detto – il ministro Stefano Patuanelli per aver ascoltato le nostre sollecitazioni, che hanno fatto eco alle istanze dei sindacati di categoria, prevedendo uno stanziamento di oltre 450 milioni di euro. Ora i lavoratori hanno tempo sino al 30 settembre prossimo per fare richiesta».

«A tutti gli operai agricoli a tempo determinato che nel 2020 abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro – ha proseguito – sarà riconosciuto un bonus una tantum di 800 euro. Un aiuto esteso, come da noi fortemente richiesto, anche a favore dei pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari a cui spetterà una indennità una tantum pari a 950 euro».

«Braccianti agricoli e pescatori – ha concluso – sono tra le categorie che hanno eroicamente continuato a lavorare durante il lockdown, nonostante i leciti timori di contrarre il Covid-19, e garantendo l’approvvigionamento di cibo di qualità sulle tavole di tutti gli italiani ma che, a causa delle chiusure imposte al canale Ho.re.ca, hanno comunque subito una flessione delle giornate lavorative. Era, dunque, importante dimostrare vicinanza e attenzione a dei lavoratori che operano in situazioni delicate e difficili, come dimostrano i tristi fatti di cronaca di questi giorni». (rp)