Sapia (Alt. c’è): Governo ha bocciato mio emendamento per bilanci Asp

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha reso noto che «senza pudore, il governo ha ritenuto inammissibile un mio emendamento al decreto Sostegni-bis, con il quale modificavo l’assurda norma, contenuta nell’ultima legge Calabria, che porta dritto alla decadenza dei commissari delle Aziende del servizio sanitario calabrese, se entro novanta giorni dalla loro nomina non approvano i bilanci degli esercizi degli anni passati»

«È la riprova – ha attaccato il deputato – che al governo, ad ogni governo, non importa un tubo del caos e del conseguente immobilismo nella sanità pubblica calabrese, evidentemente perché la Calabria deve mandare i malati al Nord e restare un bancomat per speculatori locali ed una bella fonte di guadagno per l’advisor contabile Kpmg».

«In particolare, con questo emendamento prevedevo – ha spiegato il parlamentare di L’alternativa c’è – di regolarizzare la posizione dei commissari straordinari delle aziende del Servizio sanitario calabrese, alcuni dei quali sarebbero di norma già decaduti. L’emendamento, poi, interveniva meglio disciplinando la questione dell’approvazione dei bilanci aziendali degli anni scorsi, consentendo un accertamento specifico dei debiti e delle singole situazioni di bilancio, anche grazie al ricorso, da parte dei commissari aziendali, previo accordo con il ministro dell’Economia e delle Finanza, a personale della Guardia di Finanza e dei Servizi ispettivi di Finanza pubblica».

«Con questa compiuta articolazione – ha concluso – nel termine, da me proposto, di 360 giorni dalla nomina dei commissari straordinari aziendali, avremmo chiuso un capitolo, in ordine all’approvazione dei riferiti bilanci pendenti, che senza soluzione va avanti da molti anni; per l’Asp di Reggio Calabria addirittura da otto. Mi auguro che almeno la sottosegretaria Dalila Nesci sia coerente con il suo passato guerriero, batta i pugni e difenda la mia proposta. Diversamente, presto l’intero sistema sanitario calabrese si troverà davanti a una nuova, pesantissima paralisi». (rp)

d’Ippolito (M5S) su ipotetiche nomine nel Consiglio regionale

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha sottolineato come «sarebbe una vergogna nera, se il Consiglio regionale procedesse, come pare, a un’infornata di nomine in enti e organi amministrativi. I calabresi attendono l’estate e chiedono interventi tangibili nel settore del turismo, dei trasporti, della sanità e dell’economia in generale».

«Saremmo al paradosso – ha aggiunto – se il Consiglio regionale, la cui attività è per legge limitata alla gestione ordinaria, si lasciasse scappare la mano in vista delle elezioni d’autunno. Sarebbe la riprova che il palazzo conta più della comunità e che non c’è limite all’utilizzo del potere per fabbricare clientele e quindi consenso. Non c’è bisogno né urgenza di collocare qualcuno nel Consorzio del Bergamotto, nella Casa degli Oli extravergini o nel Comitato per le servitù militari. La Calabria necessita invece di misure concrete che consentano una progressiva ripresa delle imprese, dei redditi e delle famiglie».

«Mi auguro – ha concluso d’Ippolito – che la responsabilità e il senso delle istituzioni prevalgano in Consiglio regionale, anche per evitare che scoppi un nuovo caso nazionale che, soprattutto in questo momento, nuocerebbe oltremodo alla nostra regione». (rp)

Barbuto (M5S): Nei prossimi giorni riunione urgente per Aeroporto di Crotone

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha incontrato la dirigenza Sacal e la dirigenza regionale dell’Enac, «per dare seguito alle decisioni adottate nel corso della video conferenza dei giorni scorsi convocata dal Prefetto di Crotone».

«Nei prossimi giorni, infatti – ha reso noto – avvieremo i contatti con le compagnie aeree, unitamente alla Sacal, per comprendere le motivazioni che, pur in presenza delle incentivazioni messe a disposizione dei vettori dalla stessa società, non le inducono a volare da e per Crotone. Nel frattempo il confronto odierno è servito anche per riepilogare le ulteriori fonti di incentivazione che potrebbero essere determinanti nelle trattative fra la società e i vettori ed in particolare , oltre alle somme delle royalty previste nell’accordo tra il Mise e la Regione Calabria per la campagna promozionale del brand Costa Jonica che vedeva nell’aeroporto di Crotone uno dei protagonisti principali, anche le somme da fondi europei a disposizione dello stesso ente regionale per l’individuazione di nuove rotte e per il marketing, somme quest’ultime che dovrebbero essere residuate dopo l’esito negativo dei bandi regionali degli scorsi anni».

«Per tale motivo, già nei prossimi giorni – ha detto ancora – prevediamo di invitare gli assessori regionali ai trasporti e alle attività produttive a partecipare ad una riunione urgente sul punto perché è evidente che tramite questi fondi si sarebbe già potuto creare da tempo un circuito virtuoso che coniughi l’aspetto del turismo con il diritto alla mobilità dei cittadini. Quando si parla del S. Anna come uno scalo con vocazione turistica, infatti, non lo si vuole relegare ad un aeroporto dall’attività limitata, tutt’altro, perché questi due aspetti sono tra loro indissolubili. È fuor di dubbio, infatti, che la natura imprenditoriale delle compagnie aeree valuti appetibile l’istituzione di voli anche in virtù di una adeguata offerta locale incentrata sulla bellezza, sulla storia, sulla archeologia, sulla cultura del nostro territorio».

«Se, invece – ha proseguito Barbuto – vogliamo continuare ad incentrarci esclusivamente sul diritto alla mobilità, allo stato, non esiste che la continuità territoriale riconosciuta al nostro territorio, a causa delle carenze infrastrutturali ataviche e realizzabile tramite le procedure di gara per l’imposizione degli oneri di servizio pubblico e per le quali si sta procedendo nuovamente dopo l’esito negativo dello scorso mese di dicembre. Resta solo l’amarezza nel pensare che l’esito per Crotone sicuramente sarebbe stato diverso e positivo se, all’epoca dello stanziamento dei fondi, chi di dovere (la Regione) si fosse mosso tempestivamente senza far trascorrere pressoché inutilmente tutto il 2019 e consegnarci, quindi, alla pandemia e alle sue devastazioni che non ha risparmiato neanche il nostro scalo».

«Sarà nostra cura – ha concluso – tenere aggiornati i cittadini” conclude la deputata, auspicando un programma di largo respiro che veda ciascuno impegnato nell’ambito delle sue competenze per il rilancio globale del territorio». (rp)

Carè (PD): A Locri la presenza dell’Arma è forte

Il deputato del Partito DemocraticoNicola Carè, ha sottolineato come «aLocri la presenza dell’Arma è forte e rappresenta il termometro strategico del territorio, un assetto importante per la prevenzione e la tutela della legalità».

Carè, infatti, nei giorni scorsi ha visitato la sede del Gruppo Carabinieri di Locri (Rc).  Ad accoglierlo, tra gli altri, il Colonnello Giovanni Capone, che ha mostrato la fotografia di un’area geografica spiegando le tante realtà che influenzano le attività di controllo e investigative. Carè ha quindi ringraziato il Colonnello per il lavoro svolto.

«I nostri uomini in divisa – ha aggiunto – sono un punto di riferimento per i cittadini e, grazie al loro capillare lavoro, vengono tutelati gli anelli più deboli della società. Ritengo molto importante stimolare la massima sinergia tra le diverse istituzioni che operano insieme per perseguire maggiori risultati. Grazie agli uomini e alle donne dell’Arma di Locri che lavorano quotidianamente per la sicurezza delle nostre comunità».

«La mia presenza qui – ha concluso – è per esprimere riconoscenza. Ciascuno di loro ha dato il massimo soprattutto nella fase dell’emergenza sanitaria e continua a lavorare instancabilmente per assolvere tutti i compiti assegnati». (rp)

Ferro (FDI) farà interrogazione per vertenza Coolap Reggio Calabria

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, farà un’interrogazione per portare all’attenzione del Governo la vertenza del Coolap di Reggio Calabria. Lo ha reso noto il commissario di Fratelli d’Italia di Reggio Calabria, Denis Nesci.

«”Abbiamo seguito negli ultimi giorni  – ha spiegato – la lunga vertenza psichiatrica che ha messo in ginocchio un intero comparto e, sentiti i vertici del Coordinamento dei lavoratori psichiatria (Coo.la.p.), abbiamo investito della delicata situazione la deputata Wanda Ferro per portare sul tavolo nazionale un disagio che perdura da mesi». (rp)

Parentela (M5S): In arrivo 31,1 milioni di euro per i pescatori italiani

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che «i pescatori italiani potranno, presto, presentare domanda per accedere ai 31,1 milioni di euro stanziati nella scorsa legge di Bilancio, grazie ad un emendamento del collega Filippo Gallinella, del Movimento 5 Stelle».

«Infatti, è si è conclusa la necessaria interlocuzione tra Inps e Ministero del Lavoro, sicché verrà presto emanata una disposizione per l’avvio della raccolta delle domande, che si concluderà a fine settembre» ha spiegato Parentela, componente della commissione Agricoltura, in merito alla misura di sostegno al reddito in favore dei lavoratori della pesca che abbiano subito una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa, o una riduzione del reddito, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta di un aiuto che potrà essere riconosciuto per una durata massima di 90 giorni, nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il prossimo 30 giugno.

«Mi auguro che accanto a questo sostegno per l’emergenza Covid – ha concluso Parentela – si aggiungano presto ammortizzatori sociali stabili e duraturi per i lavoratori della pesca. In tal senso c’è una proposta, che approderà nei prossimi giorni alla Camera, contenuta in un disegno di legge del collega 5 Stelle Giuseppe L’Abbate, che porta anche la mia firma, su cui sono al lavoro i ministri Patuanelli e Orlando. Nello specifico, si tratta di norme che concorrono a risolvere definitivamente la situazione previdenziale dei pescatori italiani». (rp)

Sapia (Alt. c’è): In Calabria ritardi mostruosi su piano regionale anti-covid

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha reso noto che «la Corte dei Conti ha certificato che in Calabria il Piano anti-Covid ha un ritardo mostruoso, il che è una vergogna».

«Nel maggio 2020 – ha spiegato – il governo Conte aveva stanziato quasi un miliardo e mezzo per potenziare l’assistenza ospedaliera in tutta Italia, a fronte della richiesta di 711 milioni, da parte delle Regioni, per incrementare i posti letto disponibili nei reparti Covid. Ad oggi, la Calabria è riuscita ad attivare solo 16 posti di terapia intensiva sui 134 previsti e appena 11 posti di semintensiva. Inoltre la Calabria non è riuscita a portare a termine nessuno dei 18 progetti di adeguamento dei Pronto soccorso. Ancora, delle 9 nuove ambulanze acquistate ne sono arrivate solo 3».

«Si tratta – ha proseguito il deputato – di un autentico disastro. Se la Calabria avesse concretizzato, ci saremmo risparmiati anche i danni economici causati dalle chiusure, determinate dall’inadeguatezza dei servizi sanitari. Ricordo ancora le imbarazzanti dichiarazioni televisive dell’ex commissario Cotticelli sul Piano anti-Covid e rammento una mia interrogazione del 17 dicembre scorso, a seguito della quale il ministero della Salute precisò che il soggetto attuatore per le attività anti-Covid era lo stesso commissario alla Sanità regionale».

«Mi fa infuriare – ha concluso Sapia – che i sanitari calabresi abbiano dovuto fronteggiare il Covid senza mezzi e con turni massacranti, peraltro senza ricevere l’indennità prevista. Ora chi ha sbagliato deve pagare di tasca propria». (rp)

Il 15 giugno la Camera di Commercio di Cosenza presenta il 1° Rapporto su imprenditoria sanitaria

Il 15 giugno, in diretta dalla Camera dei Deputati, la Camera di Commercio di Cosenza presenta il Codice delle Aziende Sanitarie Locali, curato da Quirino Lorelli, e il Primo Rapporto Nazionale sull’imprenditoria sanitaria, realizzato in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne con un focus sulla provincia di Cosenza.

Un doppio appuntamento dedicato ad un settore strategico, di cui la pandemia ha drammaticamente evidenziato la centralità e le fragilità, con una riflessione organica che tiene conto sia degli aspetti normativi e di regolazione sia del concetto di Filiera della Salute che, in termini economici e produttivi, rappresenta un sistema integrato nelle sue componenti pubbliche e private.

Parteciperanno all’evento, che sarà trasmesso in diretta streaming sulla web tv della Camera dei Deputati, il presidente Klaus Algieri, il segretario Generale della Camera di Commercio, Erminia Giorno, la giornalista Rai, Giancarla Rondinelli, il professore ordinario dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Antonio Viscomi, il Generale di Brigata, Roberto Rosetti, consigliere medico in rappresentanza del Commissario per l’emergenza Covid, il magistrato della Corte dei Conti, Quirino Lorelli, e il direttore Centro Studi Camere di Commercio G. Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito(rcs)

 

Sapia (Alt. c’è) interroga Governo per atto aziendale del Policlinico Mater Domini

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, con una interrogazione al presidente del Consiglio, Mario Draghi e i ministri della Salute e dell’Università, Roberto SperanzaMaria Cristina Messa, è intervenuto sullo scontro in atto tra il rettore dell’Università di Catanzaro, Giovambattista De Sarro, e il commissario straordinario del policlinico dello stesso ateneo, Giuseppe Giuliano.

Nella sua interrogazione, il parlamentare, che alla Camera siede in commissione Sanità, ha riassunto le recenti doglianze del rettore, relative all’adozione, da parte di Giuliano, dell’Atto aziendale del policlinico universitario catanzarese, che per De Sarro sarebbe avvenuta in violazione delle intese obbligatorie con l’Università e, peraltro, con un’impostazione generale che non terrebbe conto delle caratteristiche specifiche dell’Azienda ospedaliero-universitaria. Di conseguenza, De Sarro ha anche ritirato l’assenso dato al commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, rispetto alla nomina di Giuliano quale commissario aziendale.

«Questa contrapposizione istituzionale – ha precisato Sapia – rischia di ripercuotersi sui pazienti e sulle attività del policlinico universitario, perciò va risolta nel rispetto delle regole e a vantaggio della funzione pubblica della struttura. Pertanto, il deputato di L’alternativa c’è ha chiesto, al presidente Mario Draghi e ai ministri Roberto Speranza e Maria Cristina Messa, «quali iniziative di competenza intendano assumere, anche per il tramite del commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, al fine di verificare i fatti, di assicurare il rispetto delle norme sulle necessarie intese richieste dalle norme vigenti, nonché la definizione dell’Atto aziendale dell’Aou Mater Domini di Catanzaro secondo le disposizioni previste dalle leggi vigenti». (rp)

Sapia (Alt. c’è): Interrogazione su legittimità incarichi a Agenas in Calabria

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha interrogato il presidente del Consiglio e il ministro della Salute, a seguito dei dubbi espressi dal responsabile Anticorruzione dell’Asp di Cosenza ai propri superiori, circa la legittimità di incarichi dirigenziali affidati in Calabria alla funzionaria Agenas, Natalia Di Vivo, da ultimo assegnata alla struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale.

In particolare, si legge in un comunicato di Sapia, «nella sua interrogazione, il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità, ha chiesto al presidente Draghi e al ministro Speranza se non ritengano, per il tramite del commissario Longo, di verificare se gli incarichi conferiti dall’Asp di Cosenza e presso la Regione Calabria alla professionista in questione non costituiscano atti contrari al Piano di rientro e pertanto non debbano essere annullati dallo stesso commissario governativo».

«L’iniziativa parlamentare – ha precisato Sapia – nasce da una nota dello scorso 2 aprile a firma di Francesco Laviola quale responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza dell’Asp di Cosenza, nella quale sono espresse perplessità, già rappresentate anche all’Anac, in merito al conferimento dell’incarico di dirigente amministrativo della stessa Asp alla dottoressa Di Vivo, nonché alla sua assegnazione a servizio della struttura commissariale, senza, per quanto rappresentato nella nota del dottor Laviola, che risulti revocato l’incarico della medesima nella Azienda sanitaria provinciale di Cosenza».

«Su questi aspetti – ha evidenziato Sapia – occorre fare chiarezza, anche alla luce dei possibili profili di danno erariale adombrati nella nota del Laviola».