CATANZARO – A Villa Margherita il poeta performer Guido Catalano

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, a Villa Margherita, Guido Catalano presenta il suo libro Cosa fanno le femmine in bagno?, un racconto in versi intimo e strepitosamente divertente su un giovane uomo che, dal momento della crescita, dell’adolescenza, della vita adulta continua a interrogarsi sui misteri che albergano nel cuore delle donne.

L’evento rientra nell’ambito del cartellone Da Margherita, che sta animando il polmone verde del centro storico con un variegato programma di talk letterari, musica live, cinema sotto le stelle, rigorosamente ad ingresso gratuito. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Catanzaro, dalla Regione Calabria e dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo.

Catalano sarà il protagonista di una ballata “tristallegra” in versi liberi e con la musica incorporata, per riacciuffare quel tanto che basta di poesia utile a sopravvivere in un mondo non dei più facili tra quelli possibili. Un nuovo lavoro per il poeta che porta i suoi libri (e la sua barba) in giro per l’Italia con oltre 130 reading all’anno. Collabora con Smemoranda, è ospite fisso di “Caterpillar” su Rai Radio 2, tiene un blog su “Il Fatto Quotidiano” e cura la posta del cuore per la rivista “linus”.

Da Margherita, oggi pomeriggio alle 18.45, ospiterà i giornalisti e reporter di guerra Greta Cristini e Sebastiano Caputo per un interessante talk sul tema “Campi minati. Il mondo in guerra”. Un’occasione per aprire una finestra di discussione sui conflitti internazionali e sulla geopolitica, alla luce di un’attualità sempre più complessa e stratificata.

Seguirà la selezione musicale a cura di Dino Scarfone.

Giovedì 27 giugno, nella giornata di chiusura, un altro talk di rilievo con Andrea Di Consoli che presenterà Dimenticami dopodomani, il suo ritorno alla scrittura dopo dieci anni. (rcz)

L’OPINIONE/ Franco Cimino: Il problema di Catanzaro è la politica

di FRANCO CIMINO – La Città ha un problema. Ne ha tanti, lo so bene. Ma ne ha uno assai grande. Il più fastidioso. Il più dannoso. Quello più complicato. E complicante gli altri problemi. O i semplici fatti, che lo diventano. E non è quello del “traffico a Palemmu”, come dal divertentissimo film di Benigni di Jhonny Stecchino. Non è quello del traffico in Città. O del Corso, che non si chiude “po’ trafficu” per i parcheggi che mancano. Non è quello dello stadio e dell’ospedale, che restano immobili e senza forza nell’incerto destino. Non è quello delle periferie degradate, lontane e odiate dal mondo. Non è l’acqua che manca nella zona sud. O le strade rovinate della pericolosa viabilità. O la precarietà dei trasporti complessivamente intesi, urbani ed extraurbani, nel progetto inattuato di liberare e aprire Catanzaro, per restituirle lo storico ruolo di Capoluogo ospitale e accogliente.

Non è un problema l’Universita, che qui ha sede per essere non un piccolo centro di studi, ma un grande Ateneo, un moderno laboratorio di ricerca, aperti all’Europa. E al Mediterraneo, mare di pace e d’amore, il primo approdo attraverso le nostre coste di un’antica civiltà. Di una rinnovata fratellanza umana. Non è il porto, il nostro problema, come non lo è il mare, che aspetta certificati di salute altrui quando è già molto bello di suo. Il problema, non è il Centro Storico vuoto e i centri commerciali pieni. Non è le piazze del confronto senza persone e lo stadio di loro strapieno. Non è il silenzio paralizzante delle strade, il canto muto del dolore nascosto, e il chiasso acceso, con i canti urlati nei campi delle nuove battaglie “di riscatto”, quelli del pallone salvifico. Non è neppure la povertà nascosta di un crescente numero di cittadini e di famiglie. Come non è la mancanza di risorse economiche e di progetti ad esse collegate, ché dal Pnrr e dalle Regione, ne arrivano in abbondanza. E potrei ancora lungamente elencare.

Ne aggiungo, però, soltanto un altro ancora, il più significativo di tutti gli altri, elencati qui e non. Problema non è l’assenza di vivacità sociale, di sensibilità culturale. Essa, invece, è sempre più attiva in alcune frange della catanzaresità lungamente repressa, che sempre più si muovono con tante iniziative autonome in diversi campi della creatività, da quello artistico( pittura, scultura, fotografia, poesia, musica, teatro, cinema, letteratura anche nelle sue forme nuove di espressione)a quello più specificatamente culturale e spirituale, direi anche sociale (il recupero delle tradizioni, della storia di Catanzaro, anche la più antica come le rare scoperte archeologiche e gli approfonditi studi antropologici dimostrano, il volontariato).

Il problema, il vero problema, grande e fragile quanto il campanile del Duomo e che come il Duomo attende impotente di essere affrontato, è politico. É la politica, qui con la minuscola. Da questo nascono o si aggravano tutti gli altri problemi, altrimenti piccoli e risolvibili. Una politica aggressiva, a tratti violenta, divisa in quaranta e più fazioni, in feroce lotta tra loro, con un Consiglio Comunale, per giunta offertosi alle dirette televisive, a volte a rischio di agibilità non solo democratica, che discute poco delle grandi questioni e quasi mai nel plenum dell’assemblea. Tutto questo, e altro di collaterale, é il problema.

Che si aggrava progressivamente per il tempo lontano da cui insoluto proviene, e per la totale assenza di partiti, che tali si possano pur insufficientemente definire; che si aggrava per la questione morale, che essa diventa e per la crisi conseguente della democrazia, che alimenta. Aver raggiunto il primato della Città “più assenteista” nell’ultima consultazione elettorale, sembra non preoccupare affatto alcuno. Come non preoccupa il crescente allontanamento della gente dai luoghi non solo della politica, ormai cancellati, ma da quelli ordinari. Le piazze, i bar, le strade, per non dire delle aule scolastiche. Ovunque, non si discute della Città, della Regione, del Paese. Solo del Catanzaro, valvola di scarico di frustrazioni e veicolo di sogni addormentati e di alterate aspirazioni di riscatto sociale. Da noi sembra campeggiare quel motto di Massimo Catalano, i più vecchi lo ricorderanno, il simpatico protagonista del programma televisivo “Quelli della notte”, di Renzo Arbore. Dice ancora: «pochi siamo, meglio stiamo». Dittu a la catanzarisa: «si on vannu e votanu i cazzedrusi é megghiu pe’ mia, ca nesciu sicuru!».

Il problema di questa politica è la difficile governabilità. É un problema vecchio di almeno quindici anni. I fattori che maggiormente la infuocano sono ben noti ma oggi rafforzati. Hanno nomi con lo stesso suffisso: trasformismo, trasversalismo, camaleontismo, opportunismo, egoismo, individualismo. Ma c’e una una gatta cieca che li partorisce tutti. É l’ignoranza, l’assenza di cultura politica e di senso delle istituzioni. È il mancato amore per la Città. Taluni furbi, tra questi i maggiori responsabili, inventano che l’attuale ingovernabilità sia colpa della cosiddetta anomalia elettorale. E della criminalizzata “anatra zoppa”. Banalità e insensibilità allo stato puro. La “deprecata” anomalia elettorale determinata dal voto disgiunto, lo ripeto per l’ennesima volta, é una forza non una debolezza. Lo è per il Comune. Lo è per gli amministratori e gli eletti. Duplice forza nel duplice motivato consenso popolare. Gli elettori, pur se non nell’affluenza desiderata, hanno scelto, con due distinte maggioranze, il sindaco e il Consiglio. Per il valore istituzionale eguale e non contrapposto. Non un Sindaco minoritario, pertanto. E non una maggioranza consiliare privilegiata nel potere “deresponsabilizzato”.

Ma due forze che hanno un luogo e un compito per lavorare insieme, il Consiglio e l’unità. Il Consiglio per l’alto confronto programmatico, l’unità per le scelte strategiche più importanti. Discussione e decisione per la tessitura della Democrazia, che è anche governo. Il Sindaco può e deve risolvere il problema dei problemi. Ne ha la capacità e il potere. Il coraggio lo troverà nella situazione della Città e nello spirito di civismo politico originario, con il quale si è affermato nella competizione che l’ha eletto, ricevendo l’ampia fiducia della gente. Quella fiducia ancora è viva. Sta ora al sindaco farne la sua rinnovata forza politica. Per l’affetto antico che mi lega a lui, per il sostegno che gli dato nelle due battaglie elettorali, per l’Amore folle che nutro per la nostra Città, per la necessità urgente che ha la Calabria del suo capoluogo, per la mia concezione della Politica e delle istituzioni, gli rinnovo il consiglio che gli diedi ad inizio di legislatura e in altre delicate situazioni successive.

Questo: parli alla Città e al Consiglio, nella sede deputata. Proponga sulle note linee programmatiche un programma di sintesi, contenente proposte concrete nella visione ampia e regionale di Catanzaro città-regione. Un programma pratico ma ambizioso. Lo accompagni con la nomina della “sua” giunta e chieda il consenso più largo dei consiglieri.

Un consenso senza condizioni che non siano il Bene Comune. Non un patto perla la città, come usa dire, ma un comune atto morale, di onestà nei confronti di Catanzaro. Mancante il quale, nell’ampiezza richiesta che esclude numeri stiracchiati e maggiorane rabberciate, vada al voto. E si ripresenti con le sue liste. Meglio votare che agonizzare. Catanzaro non può morire! (fc)

Il sindaco di CZ: Se confermata revoca accreditamenti, si decreta morte del Sant’Anna Hospital

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha evidenziato come «se dovesse essere confermata la notizia della revoca degli accreditamenti vantati dal Sant’Anna Hospital con il Sistema Sanitario Regionale, si chiuderebbe ogni ragionevole possibilità di cedere il ramo aziendale e, quindi, di riaprire questa importante struttura. Si dica, una volta per tutte, se si vuole rilanciare un’azienda sanitaria di eccellenza, salvaguardando i diritti dei lavoratori, oppure se ne vuole decretare la morte».

«È del tutto evidente che – ha detto – senza gli accreditamenti, il Sant’Anna diventerebbe una scatola vuota e, quindi, verrebbe meno l’interesse di qualsiasi gruppo imprenditoriale in grado di rilanciarlo. Diventerebbe quasi inutile anche la seconda asta che il curatore fallimentare è sul punto di indire, dopo che la prima è andata deserta».
«Dobbiamo capire come stanno le cose. Posso solo dire che, come sempre – ha concluso – sarò dalla parte dei lavoratori e dei sindacati, pronto a guidare la protesta per pretendere che si trovino le soluzioni più opportune per favorire il trasferimento del ramo aziendale a chi ha le competenze e le forze economiche per salvare l’esistente e rilanciare il ruolo che il Sant’Anna Hospital ha avuto nel sistema sanitario del Capoluogo». (rcz)

CATANZARO – Comune partner per il progetto “Cuav Catanzaro”

Il Comune di Catanzaro è partner del Centro Calabrese di Solidarietà per la proposta progettuale “CUAV di Catanzaro” che il Centro stesso presenterà alla Regione Calabria a valere sull’Avviso pubblico per il potenziamento di centri di riabilitazione per uomini maltrattanti (CUAV) operanti nel territorio della Regione Calabria con lo scopo di contrastare il fenomeno della violenza di genere.

Lo ha reso noto l’assessora alle Politiche Sociali, Giusi Pino, cui si deve la proposta di delibera approvata dall’esecutivo.

«Il progetto trasmessoci dal Centro Calabrese di Solidarietà –ha  spiegato l’assessora Pino – si distingue per la sua metodologia innovativa e per l’approccio di prevenzione mirato a lavorare direttamente con gli autori di violenza per migliorare le relazioni di genere supportati da una rete consolidata di enti pubblici e privati. Le azioni progettuali riguarderanno start up e comunicazione attraverso la formazione dell’équipe e l’attuazione del piano di comunicazione; prevenzione e sensibilizzazione attraverso programmi rivolti agli studenti degli Istituti scolastici che prevedono, tra l’altro, seminari laboratoriali volti a diffondere conoscenza e affrontare vissuti legati alla violenza di genere, programmi per le coppie; infine il trattamento grazie ai servizi per uomini autori di reati di violenza di genere».

«La funzione del Comune di Catanzaro, mediante il Settore Politiche sociali ed abitative, in virtù dell’azione di rete che promuove con i centri antiviolenza e le case rifugio – ha aggiunto l’assessora – sarà quella di pubblicizzare le attività del centro di riabilitazione attraverso la rete territoriale e procedere alla segnalazione e all’eventuale invio di uomini autori di violenza. Anche questa iniziativa va inquadrata nella strategia dell’attenzione verso le tematiche sociali e di genere che costituisce uno dei pilastri dell’azione di governo cittadino».

«La violenza di genere, oltre a rappresentare l’emergenza che sappiamo bene è un fenomeno assai complesso, perché non c’è solo la parte che la subisce ma anche quella che la genera. È necessario quindi tenere conto di entrambe – ha concluso Giusi Pino – perché come per ogni fenomeno negativo le cause e gli effetti vanno affrontati nella loro globalità». (rcz)

Il sindaco di CZ Fiorita: Sto per avviare una larga verifica amministrativa e politica

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha annunciato che sta per avviare «una larga verifica amministrativa e politica con un doppio scopo: da un lato, valutare l’efficacia della nostra azione di governo nei vari settori d’intervento e lo stato di attuazione del programma; dall’altro, verificare quali forze e quali consiglieri condividono la nostra idea di cambiamento».

«Tutti dovremo, lo dico con umiltà ma anche con determinazione – ha spiegato – essere pronti a metterci in discussione. Condurrò questa verifica senza pregiudiziali ideologiche, anche se il profilo della nostra amministrazione è basata su valori e principi non negoziabili e irrinunciabili, come la difesa dei diritti civili, la lotta all’emarginazione sociale, la solidarietà, il fermo contrasto al disegno di un’autonomia differenziata che spaccherebbe il Paese in due. Incontrerò i rappresentanti e i gruppi consiliari dell’attuale maggioranza, ma anche altri gruppi e singoli consiglieri perché ritengo che in questa fase sia importante ricercare il massimo delle convergenze nell’interesse della Città».
«Su un solo punto non potrà esserci alcun dubbio o tentennamento – ha sottolineato –: la netta discontinuità nei metodi e negli obiettivi rispetto al passato. A conclusione di questo percorso, che sarà necessariamente breve, individueremo le soluzioni più opportune per dare un forte impulso della nostra azione che comunque ha già prodotto molti risultati molto importanti, come il massiccio investimento sulle scuole e sulla depurazione, il rilancio del porto, l’utilizzazione del Centro Fieristico, l’impulso al PSC e al progetto della Grande Catanzaro, la riqualificazione dello stadio, l’apertura del cantiere del viadotto pedonale sul lungomare, la riqualificazione di palestre e impianti sportivi, la rinascita dei centri di aggregazione sociale, il risanamento del bilancio, la conferma di Bandiera Blu e tanto altro ancora».
«Si ripartirà con ancora maggiore determinazione – ha concluso – e sono certo che alla scadenza della legislatura consegneremo ai catanzaresi una Città migliore e cambiata». (rcz)

A Catanzaro la prima edizione del Nuvola Comics

di ELISA CHIRIANOCatanzaro, “la città del vento dove ogni nuvola è un disegno”, dal 14 al 16 giugno ha ospitato la prima edizione di Nuvola Comics, festival del fumetto, del gioco e dell’arte.

«Un progetto ambizioso – ha dichiarato il sindaco, prof. Nicola Fiorita che proietta la nostra città nel circuito nazionale, con importanti ricadute economiche e promozionali».

Un percorso virtuoso e aggregante che, come ha evidenziato l’Assessora alla Cultura, prof.ssa Donatella Monteverdi, «è la dimostrazione che, mettendo insieme le realtà culturali del territorio e le amministrazioni pubbliche, si possano promuovere e realizzare iniziative importanti, raggiungendo obiettivi di alto livello».

Il Progetto del Comune di Catanzaro, organizzato dalla Fondazione Politeama con la direzione artistica di Venti d’Autore, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e il sostegno della Fondazione Carical – Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania- è anche un Festival, un Premio, una rassegna e al contempo un’esperienza immersiva di incontro tra le arti. L’associazione Venti d’autore in undici anni ha costruito in città molteplici occasioni di riflessione e di scambio culturale, utilizzando lo strumento del fumetto per diffondere, soprattutto tra i giovani, i valori dell’antimafia e della coscienza sociale.

Nei giorni del Festival, sotto la guida del direttore artistico, Emiliano Lamanna, ha messo a disposizione della città tutta una rete di contatti, che hanno consentito di presentare un cartellone prestigioso. Nuvola ha animato gli spazi del Complesso monumentale del San Giovanni, suddivisi in tre aree: Museale (Expo, l’accesso segreto al regno dell’arte), Talk (Chiostro, la chiave della creatività d’autore), Gioco, stand e cosplay (terrazza Sandro Pertini, il varco verso il vibrante mondo dei manga e dei giochi). Il suggestivo castello normanno ha accolto graphic novel, manga, anime, cartoon, graphic journalism, produzioni originali, mostre dedicate al mondo del fumetto, workshop, laboratori di illustrazione, incontri, contest, giochi e tanto altro.

L’area museale ha ospitato interessanti mostre: “Di Segni e di Lettere”, a cura di Simonluca Spadanuda, con opere originali dedicate ai più importanti fumetti del mondo, dove il segno grafico incontra il carattere tipografico; Comics Retrò, a cura di Fausto Costantino, una collezione dedicata alla storia del fumetto; Oltre il fumetto: la magia del francobollo, un’esposizione di francobolli dedicati all’arte fumettistica in Europa con uno sguardo al Giappone; Amedeo Modigliani. Modì, il genio maudit, di Mauro Gulma, un’esposizione delle tavole tratte dalla graphic novel “Amedeo Modigliani. Modì, il genio maudit” di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma; Strappo d’autore, a cura di Paolo Scozzafava, un omaggio all’artista Mimmo Rotella.

Nell’area Area talk si sono avvicendati incontri con autori, sceneggiatori e fumettisti. Lelio Bonaccorso, finalista del premio Strega Poesia 2023, poliedrico artista siciliano che spazia tra fumetti, illustrazioni e poesie ha presentato “Vento di Libertà”, un’avvincente Graphic Novel ambientato nella Sicilia del 1266. Giacomo Pucci, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, ha portato al Nuvola Festival la serie di narrativa illustrata “Bulloni”, racconti per ragazzi che affrontano temi complessi come il bullismo, razzismo, la disabilità e la cyber security. Luciana Cimino ha ripercorso, attraverso le pagine del suo graphic novel, l’affascinante storia di Nellie Bly, donna audace e rivoluzionaria, pioniera del giornalismo di inchiesta e fervente sostenitrice del riscatto della condizione femminile nel tardo Ottocento. Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis hanno riacceso i riflettori su pagine di storia e di politica, sull’attualità del pensiero di Sandro Pertini, sulla guerra e anche sulla decimazione della Brigata Catanzaro. Un intenso pomeriggio, arricchito dalla presenza di don Giacomo Panizza.

Ilaria Ferramosca (sceneggiatrice che trasforma sfide sociali in avventure grafiche) e Chiara Abastanotti (Docente di Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Brescia e con all’attivo numerosi premi e collaborazioni con rinomate case editrici e riviste internazionali) hanno presentato “Lea Garofalo, una madre contro la ‘ndrangheta’, una storia di coraggio femminile che sfida la mafia divenendo testimone di giustizia, un simbolo di opposizione e resistenza nella speranza di un futuro migliore. Da segnalare anche la presentazione del numero 0 della rivista “Trentottesimo Parallelo” a cura dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro (Aba CZ) e anche Giallo China, un progetto editoriale, a cura di Laura Papa (Direttore Editoriale) ed Alessandro Greco, che si propone di produrre graphic novel in tutte le sfumature del giallo. 

Un calendario ricco di eventi e proposte culturali, che si è arricchito anche di momenti di divertimento e di gioco grazie a: “L’Antro del Troll” (un gruppo ludico no profit nato dalla passione di ragazzi del comprensorio soveratese per il gioco da tavolo, di ruolo e wargames); Il Mercante in fiera (gioco delle 40 carte illustrate dall’artista Luca Viapiana con 40 indovinelli in vernacolo di Achille Curcio presentati dall’attore catanzarese Enzo Colacino); giochi da tavolo, proposti da Joka Calabria; la caccia al tesoro One Piece organizzata dall’associazione DiverCity; il  Cosplay contest con costumi potranno ispirati a manga, anime, comics, cartoons, film, serie tv, videogames e musica.

Nuvola ha anche ospitato la prima edizione del premio Gianni De Luca, celebre artista originario di Gagliato (CZ), fumettista, illustratore, pittore e incisore, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della nona arte, cui dedicò la maggior parte delle proprie sperimentazioni. Il premio, un manufatto artistico realizzato dalla studentessa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Alois Arruzza, è andato a Vincenzo Filosa, selezionato da una giuria tecnica composta da Donatella Monteverdi (Assessora alla cultura del Comune di Catanzaro), Virgilio Piccari (Presidente Accademia di Belle Arti di Catanzaro), Tito Faraci (Fumettista, scrittore, curatore della collana Feltrinelli Comics), Andrea Mazzotta (Giornalista ed esperto dell’arte fumettistica), Laura De Luca (Giornalista, artista e figlia di Gianni De Luca).

Questa la motivazione del Premio: «Perché ha saputo creare un ponte ideale, un abbraccio, tra Oriente e Occidente, attraverso un’abile commistione dei diversi registri stilistici della tradizione italiana e giapponese, sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista grafico. Con la sua ultima opera, Il saraceno, Vincenzo Filosa ha reso accessibile anche alle giovani generazioni un immaginario complesso, semplificando i temi più difficili senza mai banalizzarli. Ma soprattutto ha saputo orientarci in direzione di un progetto alto e visionario di arte fumettistica, seguendo le tracce dei grandi maestri del fumetto mondiale e della cultura giapponese in particolare».

Vincenzo Filosa, tra i maggiori divulgatori del Manga e del Fumetto alternativo giapponese in Italia, con la sua vasta cultura fumettistica rappresenta un operatore poliedrico nell’editoria del genere, sia come curatore che traduttore.

Toccanti le parole di Laura De Luca, ospite speciale del Nuvola Festival, figlia di Gianni, depositaria e curatrice dell’archivio paterno. Ex-caporedattrice per Radio Vaticana, Laura è stata autrice e registra di vari programmi. Da saggista ha approfondito il linguaggio radiofonico, i suoi testi sono stati rappresentati a teatro e per Armando Editore dirige la collana XXI Venturo.  Oltre ad essere anche una disegnatrice, Laura sperimenta il contagio fra editoria classica e universo digitale, in particolare con una riedizione illustrata dei Sonetti di William Shakespeare, firma il blog “Cartoline da Marte”. 

Ospite d’onore dei tre giorni del Festival a Catanzaro è sicuramente stato il vento, che ha sostenuto il progetto, ha messo in circolo tante idee e ha fatto viaggiare nuvole e fumetti. (ec)

All’Umg grande partecipazione al convegno su analisi delle società calcistiche

Ha riscosso grande partecipazione il convegno Gli aspetti economico-aziendali, sanitari e culturali delle società calcistiche, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro diretto da Pasquale Mastroroberto.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha dichiarato Pasquale Mastroroberto – e di aver catturato l’attenzione delle nuove generazioni. Il nostro Dipartimento svolge attività interdisciplinare, includendo la ricerca di base, l’ingegneria biomedica, l’economia aziendale, la clinica, sia medica che chirurgica, nonché la promozione delle attività motorie e sportive. Il calcio è un tema che non conosce tempo né confini e affrontarlo nelle più diverse sfaccettature, con interventi autorevoli, ha arricchito  sia la ragione che la passione».

L’appuntamento, moderato dai docenti Marianna Mauro e Gian Pietro Emerenziani, è stato introdotto dal direttore responsabile della Nuova Calabria, Enzo Cosentino.

Il presidente della U.S. Catanzaro 1929, Floriano Noto, che ha ricevuto una speciale targa dal sindaco Nicola Fiorita, ha raccontato gli inizi, la crescita e il consolidamento del club dal suo arrivo, 2020, ai giorni nostri, soffermandosi sugli investimenti e i piazzamenti degli ultimi 4 anni e, in particolare, la stagione da record 2022/2023.

«L’obiettivo della Società – ha detto Noto – è quello di generare valore per tutti gli stakeholders, perseguendo una strategia focalizzata sulla sostenibilità economica nel medio-lungo termine. Vogliamo andare avanti e continuare a perseguire ottimi risultati ma ben venga l’ingresso di altri imprenditori per continuare a far crescere la squadra».

Il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Medici Sportivi, Luigi Mancuso, si è soffermato sul tema del doping e su come vi sia un preoccupante commercio sommerso che genera un introito di circa 5 mila miliardi di euro.

«La dipendenza da queste sostanze – ha evidenziato – è soprattutto psicologica e può avere notevoli effetti avversi, come edemi e atrofia testicolare».

«La storia degli ultimi anni del Catanzaro – ha evidenziato Massimo Mauro, noto commentatore televisivo ed ex calciatore del Catanzaro, del Napoli e della Juventus – potrebbe essere riassunta in due termini: appartenenza e partecipazione. La città di Catanzaro ha dimostrato quanto sia importante la vicinanza alla squadra. Sono orgoglioso di appartenere a questa squadra, sia come ex giocatore che come tifoso. Indossare la maglia della propria città non ha eguali, nonostante io abbia vinto tantissimo durante la mia carriera». (rcz)

CATANZARO – Il 25 giugno la presentazione in prima nazionale del libro su Cassiodoro

Il 25 giugno, a Catanzaro, alle 17.30, nella Sala Gissing del Complesso Monumentale del San Giovanni, sarà presentato, in prima nazionale, il libro, tradotto in lingua italiana, La vie de Cassiodore, chancelier et premier ministre de Theodoric le Grand & de plusieurs autres rois d’Italie – La vita di Cassiodoro di Denis de Sainte-Marthe ed edito da Globus Edizioni.

Ciò è stato reso possibile grazie all’impegno di Italia Nostra – Sezione Catanzaro e alla traduzione di Antonio Coltellaro.

Dopo i saluti dell’editore Fabio Lagonia, della presidente della sezione di Catanzaro “Italia nostra”, Elena Bova, sono previsti anche i saluti del presidente della scuola di Alta formazione dell’Università Magna Graecia, Domenico Britti; del vice presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul medioevo in Calabria, Agazio Mellace e del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Pietro Falbo. Previsti gli interventi del professor Domenico Benoci, del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e don Maurizio Franconiere, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali ecclesiastici della Diocesi di Catanzaro-Squillace.

Pubblicato nel 1964, l’opera rappresenta un contributo essenziale per la conoscenza di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore, figura di spicco tra V e VI secolo, illustre politico, letterato, storico e religioso. Cassiodoro, nato e morto a Squillace (CZ), servì quattro sovrani goti – Teodorico, Atalarico, Teodato e Vitige – cercando di integrare le culture romana e gotica. Ritiratosi in Calabria, fondò il monastero di Vivarium, considerato il primo esempio di centro universitario in Europa, dedicato allo studio e alla trascrizione della tradizione culturale dell’epoca.

Cassiodoro morì tra il 570 e il 583, lasciando un patrimonio culturale vastissimo e un esempio di tolleranza e organizzazione culturale. “La Vita di Cassiodoro” è suddivisa in quattro parti, esplorando la gioventù di Cassiodoro, il contesto storico dei Goti, la fondazione dei monasteri cassiodorei e le sue opere principali, comprese le sue massime morali, politiche e filosofiche. (rcz)

CATANZARO – S’inaugura “Da Margherita” col libro di Michele Padovano

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, a Villa Trieste, sarò presentato il libro Tra la  Champions e la libertà di Michele Padovano, l’ex attaccante del Cosenza, Pisa, Genoa, Reggiana, Napoli e Juventus.

L’evento apre la rassegna Da Margherita, una iniziativa organizzata dal Comune di Catanzaro che prevede 10 giorni di eventi e attività.

Dopo l’introduzione di Vincenzo Nocita, a dialogare con l’autore sarà Stefano Zoccali.

Nel libro Padovano  racconta il lungo cammino di errori giudiziari, nel quale si è trovato invischiato suo malgrado, riportando a galla ricordi, emozioni, dolore ma anche le piccole e grandi gioie ritrovate durante il calvario. Un’avventura drammatica, ma piena di rivelazioni sulla vera natura dell’uomo.

Alle 19 sulla terrazza del polmone verde del centro storico, ad allietare il pubblico anche la prima selezione musicale a cura di Pazz. Verrà, inoltre, inaugurato il percorso artistico Frammenti. Riflessioni tra arte e natura, promosso dall’Accademia di Belle Arti per tutta la durata della manifestazione.

Il cinema sotto le stelle si aprirà, alle 21.15, con Palazzina Laf: l’esordio alla regia di Michele Riondino, protagonista insieme a Elio Germano di una storia molto sentita su Taranto, l’acciaieria Ilva e le condizioni dei lavoratori e del territorio. Il film ha vinto tre David di Donatello 2024. (rcz)

A Catanzaro successo per il Festival Nuvola

Catanzaro si è trasformata in un vivace centro di cultura, creatività e partecipazione grazie a Nuvola, il Festival del Fumetto e del Gioco, svoltosi al Complesso Monumentale del San Giovanni.

Un festival che non solo ha attirato centinaia di giovani appassionati e curiosi, ma è stato, anche, una piattaforma unica per l’incontro tra generazioni e per la scoperta delle più recenti tendenze nel mondo del fumetto e del gioco.

La kermesse, un progetto del Comune di Catanzaro, organizzato dalla Fondazione Politeama con la direzione artistica di Venti d’Autore, è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, l’Università Magna Graecia e grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carical – Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania.

Nuvola, dunque, ha dimostrato che Catanzaro è in grado di ospitare eventi culturali di alto livello, rafforzando il suo ruolo come fucina di talenti e creatività.
«”Siamo estremamente orgogliosi di come il Festival Nuvola abbia saputo attrarre un pubblico così variegato e appassionato», ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi.
«Questo evento non solo celebra la cultura del fumetto e del gioco – ha aggiunto –, ma rappresenta anche un momento di grande partecipazione per la nostra città. La risposta entusiastica del pubblico è la dimostrazione che Catanzaro ha tutte le potenzialità per crescere e affermarsi come centro culturale di eccellenza».
Il festival ha presentato una serie di attività tra cui esposizioni, laboratori, incontri con autori e illustratori, nonché aree dedicate al gioco. Tutto ciò ha contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente e stimolante, confermando il festival come un appuntamento imperdibile nel calendario culturale della città.
Durante il festival, sono stati presenti ospiti di grande rilievo, tra cui autori di fumetti professionisti, che hanno condiviso le loro esperienze e le loro passioni con il pubblico di tutte le età. Inoltre, il festival è stato capace anche di valorizzare i talenti calabresi, assegnando il premio “Gianni De Luca, istituito in memoria del celebre artista di Gagliato.
Il premio, infatti, è stato assegnato all’artista crotonese Vincenzo Filosa, «perché ha saputo creare un ponte ideale, un abbraccio, tra Oriente e Occidente, attraverso un’abile commistione dei diversi registri stilistici della tradizione italiana e giapponese, sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista grafico. Con la sua ultima opera, Il saraceno, Vincenzo Filosa ha reso accessibile anche alle giovani generazioni un immaginario complesso, semplificando i temi più difficili senza mai banalizzarli. Ma soprattutto ha saputo orientarci in direzione di un progetto alto e visionario di arte fumettistica, seguendo le tracce dei grandi maestri del fumetto mondiale e della cultura giapponese in particolare».
Il vincitore del premio – che consiste in un manufatto artistico realizzato dalla studentessa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Alois Arruzza – è stato selezionato da una giuria tecnica composta da Donatella Monteverdi (assessora alla cultura del Comune di Catanzaro), Virgilio Piccari (Presidente Accademia di Belle Arti di Catanzaro), Tito Faraci (Fumettista, scrittore, curatore della collana Feltrinelli Comics), Andrea Mazzotta (Giornalista ed esperto dell’arte fumettistica), Laura De Luca (Giornalista, artista e figlia di Gianni De Luca).
Gianni De Luca è stato fumettista, illustratore, pittore e incisore, originario di Gagliato, ed è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della nona arte, cui dedicò la maggior parte delle proprie sperimentazioni.
La premiazione è avvenuta al termine di una lunga e partecipata giornata iniziata con la caccia al tesoro a tema “One Piece” e l’invasione colorata dei cosplayer provenienti da tutta la Calabria.
Dopo le esibizioni che si sono svolte nella terrazza Sandro Pertini del Complesso monumentale del San Giovanni, la giuria del Nuvola Comics ha decretato i vincitori del contest nelle categorie  “miglior cosplay”, “migliore performance” e “miglior sartoriale”. Le performance e i costumi proposti dai partecipanti hanno colorato di divertimento, allegria e arte la prima edizione del contest regionale nella città di Catanzaro. Grande partecipazione si è registrata inoltre al seminario sul Manga a cura del maestro Vincenzo Filosa.
E, poi, i giochi giganti nella terrazza Sandro Pertini a cura dell’Associazione Joka Calabria e i giochi da tavolo a cura di Antro del Troll.
La mattinata è proseguita nel chiostro, l’area talk di Nuvola, con la presentazione della graphic novel “Officine del macello, la decimazione della Brigata Catanzaro” con gli autori Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini. L’evento, moderato dal giornalista Bruno Mirante, ha visto la partecipazione dello studioso Mario Saccà e dello storico Salvatore Bullotta.
Nel pomeriggio si è svolta la presentazione del numero zero della rivista Giallo China con la partecipazione della direttrice editoriale Laura Papa e della sceneggiatrice Giulia Biondino. A seguire, l’artista Gianluca Costantini ha presentato insieme ai giornalisti Andrea Celia Magno e Antonio Liotta la graphic novel Julian Assange. Dall’etica hacker a Wikileaks.

«Questo evento – ha detto il consigliere comunale Vincenzo Capellupo – ha dimostrato di essere un vero e proprio rilancio per la città, attirando migliaia di persone che hanno visitato e partecipato ai laboratori, ai momenti di aggregazione e alle mostre espositive. È stato un vero e proprio successo, che ha comprovato la capacità di Catanzaro di accogliere e di offrire esperienze uniche e inedite ai suoi visitatori».

«Voglio esprimere i miei complimenti – ha concluso – agli organizzatori, al direttore artistico ed all’Amministrazione Comunale e in particolare all’assessore alla Cultura Donatella Monteverdi, per aver creduto nel progetto e per averlo portato a termine con successo. Questo evento ha dimostrato che Catanzaro può essere un luogo di cultura e di intrattenimento, e che può attrarre visitatori da fuori città». (rcz)