CATANZARO – Bando della Camera di commercio per gli eventi culturali

La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha pubblicato un nuovo bando per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno di azioni promo-pubblicitarie destinate ad amplificare la visibilità e la capacità attrattiva turistica – a livello regionale, nazionale e internazionale – di eventi culturali, artistici, musicali e ricreativi da realizzare nelle province di riferimento nel corso dell’anno 2024. 

L’obiettivo è quello di implementare i flussi turistici sul territorio sostenendo la promozione e la diffusione di eventi che ne evidenzino l’attrattività. E, per fare ciò, l’Ente camerale ha stanziato complessivamente 50 mila euro per un contributo unitario massimo di euro 15.000 e comunque non oltre il 40% delle specifiche voci di spesa. Il beneficio è destinato a imprese, fondazioni e altri soggetti del terzo settore che svolgono attività istituzionali ed economiche coerenti con l’organizzazione di eventi.

Ai fini del bando per “altri soggetti del terzo settore” si intendono: le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

Sono requisiti specifici di accesso al bando: a) essere titolari responsabili di eventi culturali, musicali, artistici e/o ricreativi: a.1) che hanno raggiunto al 31/12/2023 almeno n. 4 edizioni e che prevedano per l’edizione 2024 la realizzazione di un programma promo-pubblicitario di importo non inferiore a euro 4.000 Iva esclusa per i soggetti per i quali l’Iva è detraibile; oppure, a.2) che prevedono un quadro economico di spesa complessivo per l’evento edizione 2024 pari o superiore a euro 20.000 Iva esclusa per i soggetti per i quali l’Iva è detraibile, e un programma promo-pubblicitario di importo non inferiore a euro 4.000 Iva esclusa se detraibile; b) evento che prevede nel programma almeno il 60% delle singole iniziative localizzate nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

La domanda, a pena esclusione, deve essere trasmessa esclusivamente alla pec dell’ente camerale dalle ore 10:00 del 18 giugno alle ore 23:00 del 9 luglio. Le domande saranno esaminate sino ad esaurimento fondi tenendo in considerazione l’ordine cronologico di arrivo per come registrato dal sistema informatico automatico di protocollazione camerale. Requisiti, criteri e modalità di partecipazione sono dettagliatamente contenuti nel bando che, con relativi allegati e modulistica, è pubblicato sul sito istituzionale della Camera di Commercio al link https://czkrvv.camcom.it/bando-per-la-concessione-di…/

«Ancora una volta la Camera di Commercio sostiene concretamente l’attività e lo sviluppo di imprese e territorio, nel caso specifico per massimizzare la diffusione e la promozione di iniziative qualificate e funzionali a far emergere e valorizzare il patrimonio identitario e la sua attrattività, e verso un pubblico sempre più ampio e numeroso», ha commentato il presidente dell’ente camerale Pietro Falbo.

«L’obiettivo è, complessivamente – ha concluso – quello di implementare i flussi turistici in una prospettiva di continuità che segni, così, anche un necessario cambio di attenzione verso quelle necessità, infrastrutturali, materiali e immateriali che sostengano il potenziamento dell’offerta turistica e, dunque,  della crescita economica ed occupazionale». (rcz)

A Catanzaro presentato Nuvola, il Festival del fumetto

Dal 14 al 16 giugno al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro si terrà Nuvola, il primo festival del fumetto, del gioco e dell’arte del capoluogo di regione.

“Nuvola” è un progetto del Comune di Catanzaro, organizzato dalla Fondazione Politeama, con la direzione artistica di Venti d’Autore. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carical – Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania.

L’antico castello Normanno sarà il luogo in cui il graphic novelism incontrerà il manga e gli anime abbracceranno i cartoon, dando ampio spazio al gioco grazie alla collaborazione con alcune associazioni calabresi che animeranno la terrazza Sandro Pertini.

Lo spazio, domenica 16 giugno, ospiterà il raduno regionale dei Cosplay e il relativo contest. Mentre le produzioni originali e le mostre dedicate al mondo del fumetto saranno ospitate all’interno dell’area museale del complesso monumentale. Nuvola è workshop e laboratori d’illustrazione, è l’incontro interattivo con gli autori che saranno ospitati nell’area del Chiostro dove sarà allestito un ledwall 4×2.

Nuvola è la prima edizione del premio Gianni De Luca: la direzione artistica ha scelto infatti di istituire un premio alla memoria del celebre artista originario di Gagliato per offrire un riconoscimento agli autori calabresi e non che si sono particolarmente distinti nell’ambito della produzione dell’arte fumettistica. Dal Mediterraneo verso il mondo, Nuvola è abbraccio tra Oriente e Occidente, è incontro tra le arti e scambio culturale.

«L’obiettivo è ambizioso – ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita – ed è quello di collocare il Capoluogo di regione all’interno del circuito nazionale che vede nell’organizzazione dei festival del fumetto, oltre che l’occasione di rispondere alle esigenze dei tantissimi appassionati, anche la possibilità di creare importanti ricadute economiche e promozionali per la nostra città».

«Per realizzarlo, abbiamo raccolto la sfida di Venti d’Autore, associazione no-profit che da 11 anni è impegnata nella divulgazione dell’arte fumettistica e abbiamo chiesto il supporto organizzativo da parte della Fondazione Politeama – ha aggiunto –. Preziosa anche la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti nell’ambito di una rete virtuosa che mette insieme le migliori energie della città. Partiamo con la prima edizione, con poche risorse e grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carical – Cassa di risparmio di Calabria e di Lucania – , ma con tanto entusiasmo e con una squadra di professionisti tutti catanzaresi, che saranno capaci di porre le basi per costruire un appuntamento fisso per gli appassionati del fumetto, dei giochi e dell’arte in generale».

Secondo l’assessora comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi,«Catanzaro continua a dimostrare un grande fervore artistico e questa iniziativa, mai percorsa prima in città, è la dimostrazione che, mettendo insieme le realtà culturali del territorio e le amministrazioni pubbliche, si possono realizzare iniziative capaci di proiettare il Capoluogo di regione nel circuito nazionale di settore. In questo processo virtuoso, l’Assessorato alla Cultura vuole essere in prima linea nello svolgere il proprio ruolo propulsivo ed aggregante».

Una menzione speciale, inoltre, per Venti d’Autore: «L’associazione per undici anni ha costruito in città occasioni di incontro e di riflessione, utilizzando lo strumento del fumetto d’autore per diffondere, soprattutto tra i giovani, i valori dell’antimafia e della coscienza sociale. Oggi mette a disposizione della città tutta una rete di contatti che hanno consentito al Nuvola di presentare un cartellone di assoluto livello, grazie al fatto che tanti artisti nazionali ed internazionali hanno raccolto la sfida lanciata da Catanzaro».

«Abbiamo risposto con entusiasmo alla chiamata del sindaco Fiorita – ha dichiarato il direttore generale di Fondazione Politeama, Aldo Costa – pur nelle note difficoltà, speriamo ancora momentanee, ed in tempi record abbiamo messo a disposizione della direzione artistica di Nuvola tutta l’esperienza e la professionalità della nostra struttura, maturata in anni e anni di lavoro nel più vasto campo della produzione culturale. Siamo felici di poter accompagnare la nascita di questa scommessa e curiosi di scoprire la risposta del pubblico rispetto ad una proposta che si presenta fortemente caratterizzata, che si apre al grande mondo del fumetto mantenendo, al contempo, un legame profondo con l’identità locale».

L’utilizzo pubblico del San Giovanni – ha concluso – resta una priorità assoluta, per ridare continuità ad una programmazione artistica di qualità, necessaria per la crescita culturale del territorio. Il Nuvola comics è una sfida da cogliere, per la Fondazione, per la città e per la Calabria in generale». (rcz)

CATANZARO – Concluso il progetto “Energia” del Centro Calabrese di Solidarietà

Si è concluso Energia, il progetto gestito dalla Casa Rifiugio Mondo Rosa del Centro Calabrese di Solidarietà che ha avuto l’obiettivo di di accompagnare le donne ospiti della struttura e sostenerle nel processo di uscita dal ciclo della violenza.

Il progetto si è proposto di accoglierle, proteggerle e favorire un percorso di emancipazione che fosse alla base di una vita autonoma e libera dagli abusi ed è stato finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità attraverso l’Avviso Pubblico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 133 del novembre 2011 e ha ottenuto il contributo regionale in conformità al Dpcm del 24 luglio 2014.

Tra le attività svolte nel contesto del progetto c’è stato il sostegno sociale, che consisteva nell’affiancare le donne della Casa Rifugio nella ricerca, mappatura e condivisione di informazioni reperibili online, nonché nell’accompagnarle presso gli enti competenti e specializzati nel settore socio-assistenziale, come la Regione, i Comuni, gli Assessorati alle Politiche Sociali e i centri per l’impiego.

Il progetto ha previsto anche un’attività continua di orientamento specialistico tramite percorsi di bilancio delle competenze strutturati in incontri settimanali della durata di 45 minuti, per un totale di cinque incontri destinati a ciascuna beneficiaria. L’obiettivo di questo percorso è stato quello di condurre un’indagine sulle competenze specifiche individuali delle partecipanti, valorizzandone le risorse personali e integrandole con le opportunità presenti sul territorio.

Un’altra importante componente del progetto è stato il laboratorio di Yoga dedicato ai bambini, realizzato attraverso il metodo Gioia 4Kids. L’arte di educare con gioia è uno stile di vita in cui l’educazione e lo sviluppo cognitivo sono interdipendenti, senza essere considerati separati. Questo principio si è riflesso nel laboratorio di yoga per i più piccoli, dove le pratiche miravano a sviluppare la consapevolezza dei bambini riguardo a ciò che li fa stare bene. Lo scopo di questa attività è stato consentire loro di affrontare al meglio le difficoltà quotidiane, che a volte possono renderli tristi, insicuri e agitati, promuovendo una trasformazione interiore. La gioia è diventata la risposta fisica alle energie solari: è stata l’essenza di tutto il progetto. (rcz)

COESIONE SOCIALE PARTE DA CATANZARO
CHE AMBISCE A DIVERTARNE LA CAPITALE

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Catanzaro vuole essere la Capitale della Coesione Sociale. E lo fa attraverso la prima edizione di Coso – Giornate della Coesione Sociale, con cui si vogliono mettere al centro il futuro di una comunità più coesa e solidale, adottando un approccio che pone al centro le relazioni e in programma oggi, al Complesso Monumentale del San Giovanni e organizzato dalla Cooperativa Kyosei.

La scelta di far partire dal Capoluogo di regione la manifestazione non è del tutto casuale, come non lo è il panel dal titolo Catanzaro Capitale della Coesione Sociale: come spiegato dal sindaco Nicola Fiorita, nel corso della conferenza stampa di presentazione, che non è solo il tutolo di un panel, ma «l’obiettivo di questa amministrazione. Aumentare la coesione sociale è un impegno costante».

Così come non è casuale la scelta del nome della kermesse: CoSo perchè incarna non solo l’acronimo delle parole coesione e sociale, ma che è anche un termine familiare che evoca un senso di mistero e meraviglia di fronte a qualcosa di ignoto. Nelle nostre vite quotidiane, spesso ci imbattiamo in oggetti o concetti che ci sfuggono, che ci sono sconosciuti o che semplicemente non riusciamo a nominare all’istante. Proprio come la coesione sociale, un concetto tanto importante quanto complesso, che non è immediatamente comprensibile.

I temi portanti di CoSo saranno la rigenerazione territoriale e lo sviluppo di comunità, che saranno declinati in tre plenarie, tre panel formativi con 120 presenze, in cui professionisti, esperti del settore non profit, delle istituzioni, docenti universitari che si alterneranno per condividere una riflessione collettiva sulla necessità di rendere protagoniste, coese le comunità territoriali.

«Volevamo un evento – ha spiegato la Cooperativa – che trattasse temi specifici e che lo facesse senza fermarsi alla superficie, ma calandosi nelle questioni. Un evento organizzato coinvolgendo professionisti del settore non profit, delle istituzioni e docenti universitari per confrontarsi, lavorare insieme alla comunità».

E, infatti, i temi portanti della prima edizione di Coso saranno sviluppo di comunità, rigenerazione territoriale quali strumenti di coesione sociale. Per lavorare con la comunità e non su o per la comunità.

Ma non solo istituzioni ed esperti. Largo spazio, infatti, è stato dato ai giovani perché, come ha spiegato la Cooperativa Kyosei, «il punto di vista dei giovani è importante».

A loro, infatti, è dedicata la Plenaria A, in cui una rappresentanza degli studenti dell’Istituto “E. Fermi” dirà la sua sulla Coesione Sociale, confrontandosi con Giuseppe Manzo dell’ufficio comunicazione di Legacoopsociali e Carlo Andorlini, del comitato promotore nazionale della Biennale della Prossimità.

E lo faranno basandosi sulle idee raccolte durante l’incontro con una delle tecniche che la Cooperativa ha usato per coinvolgere attivamente le persone nelle comunità.

«La cosa che mi ha colpito di più è stata la maniera in cui siamo riuscite a esprimere il nostro pensiero, poiché si è creata un’aria tranquilla e un clima amichevole. Sembrava quasi di affrontare una discussione tra amici. Ci siamo sedute tutte intorno a un tavolo. Ognuno di noi ha espresso il proprio parere su quello che è la coesione sociale, utilizzando colori, post-it. Siamo riusciti a portare sulla carta quelli che sono i nostri pensieri e credo sia una cosa molto positiva», ha raccontato Sara, una studentessa del Fermi.

Nelle plenarie, dunque, si parlerà di Pon Metro plus, delle biblioteche e dello sviluppo delle comunità. I panel dedicati al Pon Metro Città medie Sud e allo sviluppo di quartiere attraverso le biblioteche di comunità saranno facilitati da Graziano Maino e Marco Cau della cooperativa sociale Pares.

«Ciascun panel – viene spiegato – ha una durata di due ore e ha un facilitatore. Abbiamo coinvolto voci autorevoli in materia di rigenerazione territoriale e sviluppo di comunità. Con taglio pratico e modalità exploring a situation, professionisti di diversi settori (terzo settore, Pubblica Amministrazione, Università) racconteranno e si confronteranno su come promuovere una crescita equa, sostenibile e intelligente per pensare in modo nuovo le comunità e il futuro».

L’intera manifestazione sarà introdotta dall’incontro dal titolo Catanzaro, la città della Coesione Sociale. Intervengono Danilo Ferrara, presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali della Calabria, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Giancarlo Rafele, presidente della Cooperativa Kyosei, che si concluderà, poi, con una riflessione sugli scenari e prospettive emerse dai panel.

Una nuova prospettiva di Coesione sociale, dunque, parte dalla Calabria. O meglio, da Catanzaro, che vuole essere apripista di un nuovo metodo in cui la comunità è protagonista. (ams)

A Catanzaro una “Cena Straordinaria” con sei chef stellati di Calabria

di BRUNELLA GIACOBBE –  La Cena Straordinaria si terrà su Corso Mazzini a Catanzaro il 13 settembre.
Rappresenta un evento di grande rilievo organizzato dall’Associazione Acli Città del Vento di Catanzaro, che unisce la promozione del territorio calabrese con una nobile causa benefica. Dieci lunghe tavolate e mille sedie saranno disposte su un percorso di 400 metri lineari, a partire dalla Basilica dell’Immacolata scendendo giù verso il corso del capoluogo calabrese.

L’evento non solo celebra le eccellenze enogastronomiche della Calabria, presentate da chef stellati, ma ha anche lo scopo di supportare l’associazione sportiva dilettantistica “Insuperabili”, operante a livello nazionale con una forte presenza a Catanzaro, utilizza il calcio come mezzo di socializzazione e integrazione per persone con disabilità di vario genere. Si vuol dunque offrire un sostegno concreto a una causa sociale importante, promuovendo l’inclusione e la solidarietà attraverso il piacere della tavola e la convivialità

L’entusiasmante evento, oltre a mettere in luce i sapori mediterranei e la ricchezza culturale della regione, sarà arricchito da eventi performativi e musicali che, come annunciato, sul sito saranno svelati gradualmente.

L’acceso ai tavoli e la relativa registrazione dei partecipanti sarà consentito dalle ore 19,30 tramite un’unica postazione controllata sita a Piazza Luigi Rossi, con il supporto di hostess e steward che verificheranno la prenotazione con un’apposita app e accompagneranno gli ospiti ai posti loro riservati. La zona interessata sarà interdetta alla circolazione delle auto e sarà raggiungibile a piedi dai due accessi (a monte e a valle del tratto di Corso Mazzini) di Piazza Luigi Rossi e l’incrocio con la Salita del Rosario.

Gli chef
L’esaltazione dei prodotti locali sarà affidata alle sapienti mani di Caterina Ceraudo, Antonio Abbruzzino, Antonio Biafora, Luigi Lepore, Nino Rossi e Riccardo Sculli: sei chef stellati che danno lustro all’intera Calabria, con i loro ristoranti insigniti delle ambite stelle Michelin, si ritroveranno nel cuore di Catanzaro per “La Cena Straordinaria”, offrendo una cena indimenticabile. (bg)

CATANZARO – S’inaugura la mostra “Popoli in movemento”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, nello Spazio “Coriolano Paparazzo” di Corso Mazzini, sarà inaugurata la mostra Popoli in movemento di Francesco Malavolta.

L’evento è il secondo appuntamento della rassegna Le grandi mostre di fotografia dell’umano, promossa dalla Cine Sud di Francesco Mazza e patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Catanzaro.

I popoli sono quelli che Malavolta segue sin dall’esodo degli albanesi in fuga durante gli anni Novanta, testimoniando così quello che va considerato un tratto peculiare della natura umana: la migrazione, il movimento, lo spostamento. Le foto in mostra sono state realizzate negli ultimi dodici anni nei mari Mediterraneo ed Egeo, in Serbia, Nord Macedonia, Bosnia, Italia, Grecia, Croazia, Sud Sudan, Etiopia e Libano. “Popoli in movimento” ha l’obiettivo di mettere in risalto le storie delle singole persone come unica narrazione, contrapposta a quella che vorrebbe ridurre i migranti a un’arida e indistinta questione di numeri.
«Ci auguriamo – ha detto Donatella Monteverdi, assessora alla Cultura – di poter registrare un successo ancora maggiore rispetto ai risultati già soddisfacenti ottenuti con la mostra d’esordio. Come abbiamo sottolineato sin dall’inizio, la rassegna è un percorso ragionato, da qui al 2026, che auspica un cambiamento nelle coscienze attraverso la continuità dei messaggi affidati alle esposizioni sul tema dell’umano».
«Da questo punto di vista – ha aggiunto l’assessore – ci ha fatto molto piacere la curiosità e l’interesse che la prima mostra ha suscitato nelle scuole e quindi tra i giovani, che per definizione sono il terreno più fertile su cui seminare. Così come confidiamo di poter continuare a condividere questo percorso, come del resto è stato finora, con il mondo dell’associazionismo, affinché il senso e il valore della rassegna possano davvero diventare patrimonio comune della città». (rcz)

CATANZARO – Si presenta “Catanzaro: La città della coesione sociale”

Domani mattina, a Catanzaro, alle 11, nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili, sarà presentato Catanzaro: La città della coesione sociale.

Nel corso dell’evento saranno illustrati i particolari dell’evento denominato Coso, giornate della coesione sociale, che si svolgerà venerdì 7 giugno presso il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro ed è promosso dalla cooperativa sociale Kyosei in collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Calabria con il contributo del Comune di Catanzaro, di Coopfond, della BCC Calabria Ulteriore e della Società di mutuo soccorso, Cesare Pozzo.

Partecipano il sindaco Nicola Fiorita, l’assessore alle Politiche sociali, Giusy Pino, il dirigente del Settore Politiche Sociali, Antonino Ferraiolo e il presidente della Cooperativa Sociale Kyosei, Giancarlo Rafele(rcz)

CATANZARO – Concluso al Centro Calabrese di Solidarietà il progetto “Sgusciatə”

Porre fine ad ogni forma di povertà e promuovere un’agricoltura sostenibile, affrontando le condizioni di fragilità e di svantaggio della persona per intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale. È stato questo l’obiettivo del progetto Sgusciatə del Centro Calabrese di Solidarietà, appena concluso.

L’iniziativa dell’Ente del Terzo settore ha puntato alla promozione dell’agricoltura sostenibile e sociale con l’intento di garantire il benessere e la salute per tutti, con particolare attenzione alle fasce d’età più vulnerabili. E, grazie al progetto, è stato possibile realizzare  un allevamento di lumache, specie Helix Aspersa, in conformità con le norme di produzione biologica.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di 3 volontari e 8 beneficiari, è nato nel contesto della realtà territoriale del catanzarese, caratterizzata da una generale condizione di povertà assoluta e da una crescente povertà relativa ed educativa, ed emerge come un’iniziativa fondamentale per offrire soluzioni concrete e innovative.

Per il Progetto “Sgusciatə”, il Centro Calabrese di Solidarietà Ets si avvale della collaborazione della Cooperativa Eureka e di Confartigianato Imprese Calabria, che hanno lavorato insieme per garantire il successo e la sostenibilità dell’iniziativa.

L’agricoltura diventa così uno strumento di inclusione socio-lavorativa, offrendo opportunità di integrazione per persone fragili e vulnerabili: il reinserimento nel mondo del lavoro diventa un’esigenza prioritaria che può trovare risposta solo attraverso l’affrancamento da una condizione di dipendenza, scarsa autonomia e povertà, con un aiuto concreto nel momento della ripartenza.

Il percorso formativo offerto ai beneficiari del progetto ha consentito loro, passo dopo passo, di acquisire competenze agricole di alto valore, facilitando il loro reinserimento nel mondo del lavoro e promuovendo la loro inclusione sociale e lavorativa.

«Investire in progetti simili significa investire nel futuro di individui fragili, nella coesione sociale e nello sviluppo sostenibile del territorio – ha dichiarato la coordinatrice del progetto, Debora Vitale –. Il successo del Progetto ‘Sgusciatə’ non sarebbe stato possibile senza il lavoro di squadra, la dedizione e la passione di tutti coloro che hanno contribuito: dai beneficiari che hanno creduto in se stessi e nelle proprie potenzialità, al team di esperti che li ha supportati con professionalità e competenza, fino alle istituzioni e agli enti che hanno finanziato e sostenuto l’iniziativa».

«Il Progetto ‘Sgusciatə’ si conclude, ma segna solo l’inizio di un nuovo capitolo per i beneficiari– ha concluso –. Ora, forti delle competenze acquisite e della fiducia ritrovata, sono pronti ad affrontare il futuro con rinnovata speranza e determinazione, contribuendo attivamente alla società e costruendo un domani migliore». (rcz)

 

Catanzaro e Crotone firmano per la Natura: Obiettivo superare la crisi climatica ed ecologica

Catanzaro e Crotone sono le due delle 33 città che hanno sottoscritto la Carta per le Nature-Positive Cities, il cuo obiettivo è quello di superare la crisi ed ecologica puntando su un ruolo positivo  per la natura delle città attraverso 10 misure.

Assieme alle due città calabresi, hanno aderito Bologna, Brescia, Carini, Casalecchio di Reno, Cervia, Cesena, Città di Castello, Correggio, , Firenze, Genova, Imola, L’Aquila, Lecce, Legnano, Livorno, Milano, Monza, Napoli, Olbia, Parma, Pianezza, Pistoia, Prato, Ravenna, Rho, Roma, Torino, Treviso, Trezzano sul Naviglio, Vignola, Viterbo.

La Carta è stata presentata a Milano nel corso della Conferenza Nazionale delle Green City organizzata dal Green City Network e dal Gruppo Gedi e, nell’occasione, sono state indicate le dieci misure necessarie per accelerare la transizione nature-positive, in quanto «le città, dove si generano la maggior parte delle emissioni di gas serra e degli impatti sul capitale naturale, possono diventare protagoniste della transizione green», ha spiegato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Per Ronchi, infatti, «la crisi climatica non consente di rallentare l’impegno» e, per questo «prima prenderemo coscienza della urgente necessità di costruire nelle città un rapporto positivo con la natura, prima riusciremo a mitigare la crisi climatica e a ridurre la nostra vulnerabilità».

Ecco le dieci misure: Promuovere condivisione, conoscenza e informazione sul valore del capitale naturale e dei servizi ecosistemici nelle città – Una strategia «nature positive» punta nelle città ad un benessere che non si basi su un consumo di natura, ma sulla sua tutela, il suo ripristino , il suo incremento. Ripristinare il capitale naturale degradato intervenendo con azioni consistenti, impegnative e pluriennali sulle acque di falda, spesso contaminate, sui corsi d’acqua cementati e in uno stato ecologico non buono, su aree e suoli inquinati e aree verdi e alberature, che richiedono maggiore cura e manutenzione. 

Arrestare il consumo di suolo recuperando e utilizzando in modo più efficiente gli edifici esistenti, con un maggiore utilizzo condiviso degli uffici, valorizzando il lavoro a distanza anche nei paesi e nei piccoli borghi delle aree interne. Aumentare il capitale naturale facendo crescere in modo massiccio le alberature, le aree verdi, la forestazione periurbana, i tetti verdi e il greening degli involucri edilizi.  

Risparmiare il prelievo e il consumo di risorse naturali sostenendo la transizione da un modello di produzione e di consumo lineare e dissipativo, ad alto consumo di risorse naturali, ad un modello circolare e rigenerativo.

Rafforzare le misure di adattamento alle ondate di calore impiegando e potenziando le infrastrutture verdi, aumentando per raffrescamento l’utilizzo delle minori temperature delle falde e dei corpi idrici e con indirizzi bioclimatici vincolanti negli interventi edilizi Attuare la transizione energetica riducendo i consumi di energia fossile nei trasporti  e migliorando l’efficienza energetica degli edifici, facendo molto di più per la produzione e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, utilizzando meglio anche le nuove opportunità offerte dallo sviluppo dalle comunità energetiche rinnovabili.

Tutelare l’acqua come risorsa naturale scarsa eliminando rapidamente le perdite delle reti idriche e promuovendo il risparmio di acqua , reimpiegando le acque grigie, depurate e controllate,  riutilizzando le acque piovane,  diffondendo i sistemi duali per le acque ad uso potabile e per quelle per altri usi. Ridurre la vulnerabilità agli allagamenti e alle alluvioni aumentando la capacità di assorbimento delle acque nei suoli e nelle aree verdi, riducendo l’impermeabilizzazione delle pavimentazioni,  aumentando la capacità di laminazione  con il ripristino e l’ampliamento degli alvei e delle zone golenali dei fiumi e con aree umide e verdi allagabili.

Attuare un Piano d’azione per la transizione Nature Positive  non solo di breve termine al 2030, ma pluriennale al 2050, per attuare, in modo integrato e coordinato le misure proposte, stabilendo le risorse – finanziarie e umane – necessarie per attuarle, preparandolo coinvolgendo i cittadini e gli stakeholder interessati. (rrm)

Con “Sorrisi al vento” i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città in un libro

Con il libro Sorrisi al vento, i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città, attraverso disegni e personaggi.

Ciò è stato possibile grazie al progetto sostenuto dalla Regione Calabria e promosso dalla casa editrice catanzarese La Rondine, che ha permesso di far tornare all’IC la simpatica mascotte Fantàsio al seguito degli operatori dell’Associazione culturale Fantàsia, Leonardo Ruffo e Ninì Mazzei, impegnati in un tour per la promozione della lettura e della scrittura tra i banchi di scuola. L’obiettivo è quello di rendere gli alunni protagonisti nella creazione di un vero proprio libro attraverso la didattica collaborativa, dando vita ad una storia collettiva animata dalle loro parole, disegni e personaggi.

Gli alunni del Mater Domini non potevano che mettere in moto con entusiasmo la loro fantasia attorno al Cavatore, al Castello di Carlo V, al viadotto Morandi, passando per il Parco della Biodiversità o Villa Margherita, accompagnando il loro turista immaginario a degustare il morzello e a godersi il mare o la montagna. “Sorrisi al vento” ripropone, in chiave ludica, temi importanti come l’educazione ambientale, la valorizzazione del territorio, l’uso delle tecnologie e del digitale, il linguaggio artistico ed espressivo. Argomenti trattati attraverso il gioco, l’interazione e l’improvvisazione creativa quali ingredienti vincenti di un’iniziativa che si conferma modello positivo in grado di mettere in rete le scuole primarie calabresi, portando avanti un percorso di ascolto e di condivisione e generando nuove connessioni.

I piccoli scrittori degli istituti comprensivi di ciascuna provincia calabrese – coinvolti anche plessi di Rogliano, Melissa, Rosarno e Serra San Bruno – attraverso il meccanismo definito “passa-la-storia”, sperimentato con successo nel corso degli anni, hanno vestito i panni di guide turistiche della propria comunità per reimmaginare storia, tradizioni, monumenti e luoghi a loro cari, destinati a sfociare in un prodotto editoriale realizzato a più mani, dall’ideazione alla scrittura fino all’impaginazione grafica. (rcz)