Venerdì il Laboratorio di idee sulla salute mentale

Venerdì 28 marzo, a Reggio, all’Hotel Medinblu, dalle 10, si terrà il Laboratorio di Idee sulla salute mentale, organizzato da Motore Sanità con il contributo di Angelini Pharma.

L’obiettivo è quello di realizzare un ciclo di incontri a forte valore istituzionale, mirato ad approfondire temi cruciali come la sicurezza, lo stigma e la promozione di una nuova cultura della salute mentale. L’obiettivo è valutare l’offerta psichiatrica nelle diverse Regioni italiane, attraverso la definizione di un set di indicatori che consentiranno di misurare e poi implementare l’efficacia dei servizi offerti e la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti psichiatrici.

Al Laboratorio di Reggio parteciperanno i massimi esperti del settore, tra cui clinici, economisti e rappresentanti delle istituzioni, che si confronteranno su vari temi, tra cui l’impatto economico della salute mentale, l’integrazione tra ospedale e territorio, la qualità dell’offerta sanitaria, la formazione dei professionisti e le criticità di accesso alle cure.

È prevista, poi, una seconda parte,  con una tavola rotonda tra Psichiatria e Istituzioni e un confronto tra Clinici e Istituzioni regionali sulle cose da fare, definite nella prima giornata di lavori, e sulle azioni concrete da intraprendere in tempi brevi. (rrc)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Al via il progetto “Arte Contemporanea e legalità”

È stato approvato, dall’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Giovanni Papasso, il progetto di Arte Contemporanea e Legalità”, del Maestro Enzo Palazzo, pensato come creazione di un percorso culturale.

Le opere protagoniste dell’iniziativa appartengono ad una progettazione territoriale specifica prendendo in esame contesti visibili come strade, piazze, edifici pubblici, muri etc.

«Visto che la bellezza rappresenta anche la dignità dell’uomo fondamentale nella vita collettiva dell’individuo esprimendo quel concetto estetico e morale che riguarda la qualità della vita sociale della città e corrisponde alla responsabilità civile del cittadino nei confronti della collettività – ha spiegato il Maestro Palazzo – affronto un tema coinvolgente che appartiene alla vita di ognuno di noi: il senso della rinascita, così difficile da vivere, oppure così semplice da scegliere».

Arte d’intervento negli spazi che diventa una vera e propria comunicazione sociale attraverso forme creative appartenenti alle icone di personaggi che hanno segnato la storia del nostro paese, oppure attingendo alla storia e alla mitologia del nostro grande territorio, che è la chiave di lettura di una archeologia dei luoghi e dei saperi che si intreccia con una antropologia delle conoscenze del vissuto per non assentarsi sia dalla storia che dalla memoria.

«Dipingere sui muri – ha concluso – è sempre stata una costante ricerca dell’uomo – artista. Così dalle tracce di pitture rupestri che già l’uomo primitivo realizzava sulle pareti delle caverne, oggi le città di tutto il mondo sono piene di messaggi, simboli e disegni».

Soddisfatto anche il sindaco Papasso che ha spiegato come «continua il nostro impegno a favore della legalità. Il progetto, a cui queste prime foto si riferiscono, riguarda quello che chiamo “il muro della legalità” che si trova di fronte all’Erodoto di Thurii e presentai qualche mese fa ad un appuntamento proprio a scuola con i ragazzi. Da qualche giorno il Maestro Palazzo e il suo collaboratore Tommaso Rugiano hanno iniziato la realizzazione ma l’iniziativa prevede anche tanto altro e siamo certi che sarà un successo». (rcs)

REGGIO – Al Planetarium il Dantedì

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, al Planetarium Pythagoras, si osserverà il cielo  con gli occhi di Dante.

L’evento è stato organizzato in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al sommo poeta Dante Alighieri, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Il 25 marzo, infatti, è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.

Attraverso la lettura e la rappresentazione al Planetario di alcuni tra i più significativi passi astronomici della Divina Commedia, si vuole avvicinare il pubblico alla conoscenza astronomica di un’epoca storica tra le più interessanti, per nulla oscura, il Medioevo.

L’evento sarà preceduto dai saluti istituzionali e dopo la presentazione dell’iniziativa, la Professoressa Angela Misiano, Responsabile scientifico del Planetarium Pythagoras, guiderà il pubblico in questo viaggio di “Dante alla scoperta del Cielo medievale”.
Seguirà, se le condizioni meteo lo consentiranno, l’osservazione del cielo al telescopio dal piazzale antistante il Planetario “Il cielo con gli strumenti” a cura dello Staff Rosario Borrello e Marica Canonico.

Dante “Uomo del suo tempo”, condivide i valori e il modo di pensare ma è, anche, l’uomo di scienza di questa epoca, un’epoca in cui il patrimonio della fisica aristotelica si mescola con la teologia, la filosofia, l’astrologia e l’alchimia. L’evento, che sarà naturalmente ad ingresso gratuito, tende a evidenziare la genialità di Dante che non è solo uomo colto che si adagia sulle conoscenze di Aristotele e Tolomeo ma le fa proprie e le interiorizza. La Divina Commedia è l’esempio più lampante che non esistono barriere tra i diversi ambiti culturali. (rrc)

Maurizio Vandelli fa cantare la Calabria con i successi di Lucio Battisti

Maurizio Vandelli ha fatto cantare la Calabria con i successi di Lucio Battisti, nel corso del suo concerto andato in scena al Teatro Politeama di Catanzaro.

L’evento fa parte i “Fatti di Musica 2025”, 39° edizione del Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, festival storicizzato riconosciuto dalla Regione Calabria, brand Calabria Straordinaria.

Intitolato “Emozioni garantite”, come il libro con doppio Cd pubblicato dal mitico musicista insieme al giornalista Massimo Cotto recentemente scomparso, il live di Vandelli ha mantenuto fede alla promessa e alle attese, trasformando il Teatro in un immenso coro.

Tutti a cantare successi senza tempo con lui e la sua magnifica band:  Alessio Saglia, tastiere, David Casaril, batteria, Massimiliano Gentilini, basso, Claudio Beccaceci e Gian Marco Bassi, chitarre. Una immersione di oltre due ore nel passato della migliore musica d’autore italiana, quella intramontabile, che a distanza di decenni continua a mietere consensi, ad emozionare e far cantare, capace di accorciare il tempo, unendo ragazzi di varie generazioni con suoni e testi sempre vivi, attuali, indelebili nella memoria e nell’animo.

All’ex leader dell’ Equipe 84, tra i più carismatici musicisti italiani, è stato consegnato il Riccio d’Argento realizzato dal celebre orafo Gerardo Sacco, il prestigioso oscar del festival, nella sezione dedicata ai “Miti della Canzone d’Autore”.

A consegnarlo sul palcoscenico, introdotto dall’impeccabile Gianmaurizio Foderaro, storica voce di Radio Rai e responsabile di Isoradio e Radio Tutta Italiana, arrivato per l’occasione, è stato personalmente Ruggero Pegna, accompagnato dall’assessore alla Cultura Donatella Monteverdi.

«In quarant’anni di attività – ha detto il promoter alla consegna del riconoscimento – presentando e premiando i live di Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Gino Paoli, Ivano Fossati, Paolo Conte e dei maggiori cantautori e musicisti italiani, ho provato emozioni e brividi indescrivibili, gli stessi che provo stasera davanti ad un mito che ha cambiato la storia della canzone… Grazie Maurizio!».

Tra aneddoti e ricordi della particolare e profonda amicizia e del rapporto di collaborazione con Lucio Battisti, incastonati negli anni d’oro non solo della musica ma dell’intero Paese, Vandelli con il suo “canta Battisti” ha confermato che la buona musica e chi sa cantare non hanno davvero età.

«Non sono contrario all’autotune – ha detto il musicista con un pizzico di ironia, riferendosi ai giovani di oggi – ma è importante che chi lo usa sappia anche cantare, altrimenti che cantante è?».

Personaggio autentico e carismatico, con la sua voce inconfondibile e intatta e la sua figura iconica, ha dispensato emozioni fortissime, fino alla commozione. Una dietro l’altra, accompagnate dai testi sul fondale trasformato in un immenso schermo a tutta scena, tra suggestivi disegni ed effetti di luci, sono arrivate hit memorabili come Con il nastro rosa, Amarsi un po’, Pensieri e parole, Nel Cuore nell’anima, I giardini di Marzo, ed ancora Io vivrò, Io vorrei non vorrei, Emozioni, La canzone del sole, Il tempo di morire, Un’avventuraIl mio canto libero, Non è Francesca, per finire con i brani più popolari dell’ Equipe 84, la band che nel 1967 portò al primo posto in classifica 29 settembre, il primo successo composto da Battisti.

Un interminabile applauso ha accompagno il gran finale con Tutta mia la città, Ho in mente te e Umanamente uomo rock. Commovente la dedica al tema della Pace nel mondo, con l’esecuzione di Imagine di John Lennon.

Da sottolineare i duetti con la presenza virtuale sul grande schermo di Dodi Battaglia con “Il tempo di morire”, Fausto Leali con “Pensieri e parole”, Donatella Rettore con Il mio canto libero e Shel Shapiro con Io vivrò.  Al termine, con grande disponibilità, firmacopie del libro, foto  e autografi per tutti nel foyer del teatro. Quella che va in archivio come una delle notti magiche di trentanove edizioni di Fatti di Musica, probabilmente tornerà anche quest’estate. (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Il 25 marzo “Perfetti sconosciuti”

Martedì 25 marzo, al Cinema Teatro Metropol di Corigliano Rossano, alle 20.30, in scena “Perfetti sconosciuti”, commedia firmata da Paolo Genovese.

Un appuntamento da non perdere con la Stagione “Il Teatro si fa in tre” della città di Corigliano-Rossano che tra gli eventi inserisce anche la “Rassegna L’Altro Teatro – On Stage Metropol”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, in collaborazione con Isabella Cicero, titolare del Cinema Teatro Metropol.

La Rassegna è realizzata grazie al contributo dell’amministrazione comunale di Corigliano Rossano, ed è co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Dopo nove anni, torna in teatro con un cast d’eccezione composto da Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina, Valeria Solarino, nella produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e Lotus Production.

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Il cast di Perfetti Sconosciuti vi aspetta in teatro per una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO – L’IC Lauropoli-Sibari-Cassano al premio “Aldo Viola”

Il 13 marzo, nel suggestivo Teatro Comunale di Cassano allo Ionio, si è svolta la cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Licei “Aldo Viola”, dal titolo evocativo “Occhi di Donna: Specchio di un’Anima”.

Un evento di altissimo spessore culturale che ha visto la partecipazione di numerose classi dell’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano all’Ionio, consolidando il prestigio dell’iniziativa come occasione di riflessione artistica e sociale.

La manifestazione ha registrato una significativa affluenza di studenti, docenti e autorevoli esponenti del mondo della cultura e dell’arte, trasformandosi in un momento di profondo coinvolgimento emotivo e arricchimento intellettuale. Ad aprire l’evento è stato il dirigente scolastico, dott.ssa Anna Liporace, dell’I.I.S.S. “Erodoto di Thurii”, il quale ha sottolineato l’importanza della valorizzazione della creatività giovanile, offrendo agli studenti un’opportunità concreta di espressione attraverso le arti visive.

Tra i premi conferiti, spicca il Primo Premio nella sezione Arte, assegnato a Paola Silvia Praino, studentessa della classe 3I della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano all’Ionio. La giovane artista ha conquistato il favore della giuria e del pubblico con la sua opera Fiorire nel dolore, realizzata con l’applicazione digitale Ibis Paint.

L’opera raffigura il volto di una donna segnato da una profonda crepa, simbolo di conflitti psico-emotivi e ferite interiori. Tuttavia, a emergere dalla frattura è un bucaneve, fiore emblema di speranza e rinascita, che conferisce all’immagine un potente messaggio di resilienza. L’essenzialità della composizione, unita a un tratto raffinato e delicato, rende l’opera di Paola Silvia Praino un’autentica narrazione visiva dell’esperienza umana, capace di toccare le corde più profonde dell’anima.

Il talento della giovane artista è stato guidato con passione dalla prof.ssa Marta Greco, docente di Arte e Immagine, e dalla prof.ssa Carmela Cannata, che hanno svolto un ruolo determinante nel processo creativo, fornendo supporto tecnico ed emotivo. Le docenti hanno espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dalla loro allieva, sottolineando come l’arte possa rappresentare un formidabile strumento di introspezione e crescita personale.

Parole di apprezzamento sono giunte anche dal dirigente scolastico dott. Michele Marzana e dalla vicepreside Prof.ssa Rossella Ciappetta, i quali hanno ribadito l’importanza di iniziative capaci di stimolare la sensibilità artistica e critica degli studenti, promuovendo la cultura come veicolo di trasformazione sociale.

Il Premio Licei “Aldo Viola” si conferma, anno dopo anno, un appuntamento di riferimento per la promozione del talento giovanile e della creatività. L’evento non solo offre una vetrina prestigiosa per le giovani promesse dell’arte, ma rappresenta anche uno spazio di dialogo e condivisione, favorendo il confronto tra diverse prospettive artistiche e interpretative.

L’entusiasmo e la passione dimostrati dagli studenti, uniti all’elevata qualità delle opere presentate, testimoniano la vitalità e il valore di questa manifestazione nel panorama educativo e artistico nazionale. La partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano all’Ionio ha contribuito a rendere l’evento ancora più significativo, consolidando il legame tra scuola, arte e società.

La cerimonia si è conclusa con un momento di riflessione sulle prospettive future dell’arte e sul suo ruolo cruciale nella formazione dei giovani. Gli organizzatori hanno espresso l’auspicio che eventi di tale levatura possano continuare a rappresentare una fonte di ispirazione e un’opportunità di crescita per le nuove generazioni, incentivando il dialogo tra talento, emozione e conoscenza.

A margine della cerimonia, si è tenuto un dibattito con artisti e critici d’arte, che hanno discusso dell’importanza di promuovere una cultura visiva consapevole e dell’influenza dell’arte sulle dinamiche sociali e identitarie. Gli studenti premiati hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore, ricevendo preziosi consigli per il loro percorso artistico e formativo.

La VII edizione del Premio Licei “Aldo Viola” ha dunque celebrato non solo l’arte, ma anche il potere trasformativo della bellezza e dell’introspezione, riaffermando l’importanza della cultura come strumento di cambiamento e consapevolezza. La speranza è che questo evento possa continuare a ispirare e valorizzare il talento giovanile, consolidando il suo ruolo di faro culturale nel panorama artistico ed educativo italiano. (rcs)

REGGIO – L’8 aprile il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale”

Il prossimo 8 aprile, a Reggio, alle 18, all’Auditorium Santa Maria della Neve a Riparo, si terrà il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale tra connessione virtuale e isolamento reale”.

L’evento, promosso dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve e dall’Associazione Ape Reggina, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, mira a riflettere sul crescente fenomeno della solitudine giovanile nell’era digitale, esplorando anche i rischi legati all’uso dei social media e la crescente diffusione di reati online che mettono a rischio la sicurezza dei giovani. Il convegno intende affrontare tematiche cruciali come l’isolamento sociale, l’educazione digitale e il supporto psicologico per le giovani generazioni.

Relazionano Dott. Roberto Placido Di Palma, Procuratore della Repubblica Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Dott. Guido De Caro, Psicoterapeuta, Prof. Vincenzo Malacrinò, Docente di Biologia ed esperto di comunicazione, Suor Giuliana Luongo, Direttrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile.

Partecipano Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, Clara Vaccaro, Prefetto di Reggio Calabria, Maria Stefania Caracciolo, Assessore Regionale al Lavoro e all’Istruzione della Regione Calabria, Paolo Brunetti, Vice Sindaco di Reggio Calabria, Cesario Totaro, Generale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, Garante Metropolitano dell’Infanzia e Adolescenza. Prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Nell’era della digitalizzazione, i giovani sono costantemente connessi tramite i social network e altre piattaforme online, ma questo costante “essere connessi” nasconde un crescente fenomeno di isolamento sociale che spesso non è visibile a chi li circonda. Sebbene i social media siano nati con l’intento di favorire la comunicazione e la condivisione, molteplici studi e segnali emergenti rivelano come questi strumenti possano alimentare un paradosso: una connessione virtuale che alimenta un isolamento reale.

La solitudine giovanile, accentuata dal confronto online e dalla ricerca incessante di approvazione, si accompagna anche alla crescente diffusione di reati sui social, come il cyberbullismo, il furto d’identità, il revenge porn e la diffusione di contenuti dannosi, che mettono a rischio la sicurezza e la serenità dei giovani.

In un contesto in cui la vita virtuale sembra sostituire sempre più quella reale, è fondamentale riflettere sulle sfide legate all’uso dei social media, sui rischi che ne derivano e sul modo in cui le nuove generazioni possano essere tutelate e educate a un uso sano e consapevole delle tecnologie digitali. (rrc)

A Reggio celebrata la Giornata Mondiale della Poesia con Fidapa e AiParC

Successo, a Reggio, per il meeting culturale organizzato da Eliana Carbone in occasione della Giornata mondiale della Poesia.

Per celebrare la ricorrenza, istituita dall’Unesco nel 1999, sono stati coinvolti l’insigne  poetessa reggina Mimma Scibilia, la Presidente della Fidapa Morgana Reggio Calabria, dott.ssa Emira Dal Moro, il Presidente Nazionale dell’AIPARC (Associazione Italiana Parchi culturali) dott. Salvatore Timpano, e l’organizzatrice e promotrice dell’evento avv. Eliana Carbone, persona di spicco nel panorama culturale reggino.

L’avv. Carbone encomiando Mimma Scibilia in quanto dedita da sempre alla poesia e partecipe da oltre un trentennio alle iniziative letterarie della sua città oltre ad essere stata redattrice della rivista “Malvagia” trimestrale della cultura sommersa, finalista dei Premi Rhegium Julii di Reggio Calabria e ad avere al suo attivo diversi premi letterari, le ha chiesto di lanciare al mondo un suo messaggio sulla Poesia.

«Come un lampo o un bagliore di candela la poesia fa rumore nell’altalena del fango e della trascendenza e deposita le sue perle preziose sul mercato della vita umana e sulle sue sfaccettature – ha detto la poetessa Scibilia –. E, in questo momento storico che viviamo, pieno di notti e di misteri essa ci può aiutare a prendere coscienza dei limiti umani e sociali, dentro i quali scorre la nostra esistenza.  La poesia è inclusione, lettura del futuro, compassione e solidarietà verso tutti coloro, che vivono le difficoltà del nostro tempo».

«E solo il suo sguardo intelligente e profondo – ha concluso – potrà rompere quelle barriere e quei muri, oltre ai quali si misura, la fragilità di tutti gli esseri umani. Poeta è colui che affronta il bene ed il male, e vede ciò che a tutti sfugge vale a dire l’invisibile».

È intervenuta, poi, la dott.ssa Emira Dal Moro che ha sottolineato che la Poesia è una forma letteraria che coinvolge soprattutto le persone sensibili perché la poesia non fa altro che far vedere l’animo profondo di chi scrive.

«Il poeta è un po’ come l’artista – ha detto Dal Moro – come lo scultore, come il pittore e il pittore e lo scultore in una pietra vedono qualcosa di meraviglioso, il poeta lo stesso, mentre noi vediamo un sasso e basta. E allora importantissimo lanciare questo messaggio perché la poesia raffina l’intelletto e quindi è indispensabile per la crescita dell’animo umano».

Poi la Carbone ha dato la parola al Dott. Salvatore Timpano, il quale ha evidenziato che un’Associazione culturale non può non avere a che fare con la Poesia ed è uno degli argomenti più interessanti della nostra vita che va al di sopra del quotidiano perché è un’arte che si rispecchia nell’animo umano.

«Un poeta – ha continuato il dott. Timpano – non può essere tale se non scava nel suo inconscio, e se la sua esperienza  – anche e soprattutto dolorosa – non la esprime in versi; e non è tanto lo stile del verso, ma è il contenuto di quei versi che rappresentano un’arte e che vogliamo celebrare non solo il giorno del 21 marzo ma tutto l’anno, tanto è vero che l’AiParc ha istituito un Premio Nazionale di Poesia e che nella Primavera della Bellezza che inizierà nella stagione del risveglio come la Poesia è stato inserito sia un Simposio ma anche è stata definita proprio la Poesia come una delle Arti declinate della Bellezza».

Su domanda dell’avv. Carbone che ha chiesto se tutti noi uomini possiamo essere un po’ poeti il Dott. Timpano ha concluso: “«Tutti noi possiamo essere un po’ poeti, soprattutto nel momento in cui abbiamo l’ispirazione e siamo sinceri con noi stessi togliendo la maschera».

E l’incontro si è concluso con la condivisione da parte  dei partecipanti del concetto che la Poesia è arte, cultura, bellezza, e deve essere conosciuta e diffusa tramite la lettura, i convegni, gli incontri culturali, l’insegnamento scolastico perché è e deve essere inclusione sociale. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Il popolo di mezzo” di Gangemi

Domenica pomeriggio, a Reggio, alle 18, nella Sala Museo FS “Pietro Germi” della Stazione di Santa Caterina, sarà presentato il libro Il popolo di mezzo di Mimmo Gangemi, edito da Piemme.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Calabria d’Autore – Storia, tradizione, arte e cultura organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre.

Dialoga con l’autore Francesco Miroddi.

Proposto da Raffaele Nigro al Premio Strega 2021, il Popolo di Mezzo è «un romanzo duro e struggente, scritto con una maestria non facile da trovare di questi tempi è Il popolo di mezzo, di Mimmo Gangemi. Un romanzo complesso che chiama alla memoria i libri di Mario Puzo, il disincanto di John Fante e il rimprovero sociale di Corrado Alvaro, ma che si chiude con la luce di una fortuna finalmente costruita sulle infelicità del passato. Al centro, il siciliano Tony Rubbini, che dall’aver assistito all’impiccagione dei genitori, senza una ragione e senza un processo, imparerà a odiare l’America e a combatterla con l’esplosivo. Come in una grande ballata nera. L’America di inizio secolo, il razzismo degli americani nei confronti di negri e italiani, assimilati in un unico destino, segnerà la vita di questo giovane che si troverà a convivere e a combattere tra la Mano Nera e la Camorra, ma che sarà attratto da un’idea di libertà invisa agli americani: l’Anarchia. Una passione politica che si sposa a meraviglia con il suo odio antiamericano e da cui solo l’amore per una italo-irlandese, Mary, potrebbe sottrarlo. Ma quando anche l’amore verrà meno, non gli resterà che affondare progressivamente nella violenza e nell’autodistruzione. Suo fratello Luigi avrà migliore fortuna, perché appassionato di jazz e di tromba. Vivrà esibendosi con un gruppo jazz sui battelli che vanno su e giù per il Mississippi. I figli dei figli faranno fortuna, ma nessuno di loro potrà dimenticare che i nonni hanno lottato e sono morti per costruire le fondamenta di un paese che a dispetto di ciò che si propugna, come la più grande democrazia del mondo, è un paese armato fino ai denti e che in piena modernità ancora manda a morte coloro che ritiene colpevoli».

«La Stazione FS di RC S Caterina non è solo un punto di riferimento culturale per la città e la Calabria: da ogni parte d’Italia giungono attestati di stima e simpatia, addirittura non esiste una stazione ferroviaria delle oltre duemila stazioni presenti in Italia per l’attivismo come quantità e qualità nelle iniziative sociali e culturali. Un esempio bello che stavolta proviene da Sud», ha commentato Pino Strati, presidente dell’Associazione, evidenziando, poi, come il libro di Gangemi «è una grande saga su ciò che siamo stati e abbiamo dimenticato». (rrc)

A Sibari successo per la Festa patronale di San Giuseppe

È stato un vero e proprio successo la Festa di San Giuseppe, Patrono di Sibari. Una festa molto sentita nella città, ripresa nel 2024 dopo 14 anni dall’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Giovanni Papasso, che l’ha istituzionalizzata con apposito atto della Giunta di modo che la festa tradizionale civile non si possa mai più perdere.

Dopo le celebrazioni religiose e i fuochi di San Giuseppe, successivamente, via alla festa vera e propria con lo show di Pino Guerrera da Mediaset Extra e le storiche canzoni dei grandissimi Cugini di Campagna che hanno cantato tutti i loro pezzi più importanti da Anima Mia a Lettera 22, brano presentato durante la prima serata del Festival di Sanremo 2023 , passando per Meravigliosamente, È lei, Un’altra donna, Tu sei tu e tanti altri successi che hanno attraversato gli ultimi decenni facendo sognare e rivivere tante emozioni e ricordi ai presenti.

Anche quest’anno sono state tantissime le persone presenti e tantissimi anche gli stand con prodotti tipici, oggetti particolari e attrazioni per i piccoli ma, soprattutto, a farla da padrone pure nell’edizione 2025 è stata la grandissima voglia di stare insieme, nonostante il freddo, dimostrata dai cittadini di Sibari che sanno sempre fare comunità.

Sul palco, ad annunciare la performance dei Cugini di Campagna, c’era presente l’amministrazione comunale al completo con in testa il sindaco Giovanni Papasso introdotto da Ercole Cimbalo e preceduto dal discorso di Don Pietro Groccia.

Nel suo intervento conclusivo il sindaco Papasso ha ringraziato i presenti e tutti quanti si sono impegnati nell’organizzazione di questa meravigliosa serata e si è detto orgoglioso del tanto lavoro fatto per Sibari e le contrade – che verrà raccontato in un evento successivo.

«Questo – ha commentato – significa passare dalle parole ai fatti” e dobbiamo andare avanti su questa strada». (rcs)