Venerdì in Cittadella l’evento “Strategia digitale della Regione per i Comuni”

Venerdì 23 giugno in Cittadella regionale si terrà l’evento Strategia digitale della Regione Calabria per i Comuni, organizzato dall’Assessorato alla transizione digitale, guidato dall’assessore Filippo Pietropaolo, al quale interverrà dopo i saluti istituzionali del presidente della regione Roberto Occhiuto.

Sono previsti gli interventi di Tommaso Calabrò, direttore generale del dipartimento regionale Transizione digitale ed Attività strategiche, Michele Vitiello, del dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, Leonardo Adamo e Stefania Cocco di Infratel Italia.

L’iniziativa, alla quale sono stati invitati a partecipare i sindaci calabresi, ha come principale obiettivo, la presentazione della strategia digitale regionale, delle opportunità offerte dagli avvisi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la transizione digitale degli enti locali e dei Piani banda ultra larga. Nell’ambito dell’attuazione della strategia, si intende perseguire la crescita digitale in un’ottica di sistema realizzando una stretta collaborazione sia con il livello nazionale che con il livello territoriale. (rcz)

I Sistemi Bibliotecari alla Terza Commissione: Le nostre proposte per invertire tendenza negativa del settore

I Sistemi Bibliotecari regionali, rappresentati dai Sistemi Bibliotecari Lametino, Vibonese, Silano e Jonico, hanno presentato alla Terza Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e formative” del Consiglio Regionale della Calabria, delle concrete proposte che valgano ad invertire la tendenza negativa e ad aprire un nuovo percorso di crescita dei servizi ai cittadini.

Un’occasione, l’audizione del 15 giugno, per affrontare in maniera sistematica le numerose criticità delle biblioteche calabresi e per proporre prime soluzioni miranti a riportare la lettura, i servizi di prestito bibliotecario e le connesse attività culturali al centro dell’attenzione del legislatore. Da qui le proposte per invertire una tendenza negativa.

  1. La Regione deve garantire annualmente un contributo adeguato ai Sistemi per le spese relative alla organizzazione e alla realizzazione dei servizi essenziali, così come esplicitamente stabilito dalla legge regionale sulle biblioteche, la L.R. n. 17/85 (Art. 14 comma 7: “Le spese relative alla organizzazione e alla realizzazione dei servizi dei centri dei sistemi bibliotecari sono sostenute per intero dalla Regione.”);
  2. Occorre avviare un processo per il distacco di personale regionale presso i Sistemi che rimpiazzi i dipendenti regionali andati in pensione, lasciando in tali strutture solo personale volontario e giovani in servizio civile. È di tutta evidenza che simili servizi non possono essere resi in maniera adeguata senza personale strutturato e in pianta stabile;
  3. La Regione dovrà sostenere il potenziamento del Polo Calabrese del Servizio Bibliotecario Regionale, l’infrastruttura telematica che mette in rete il patrimonio di tutte le biblioteche collegate, rende possibile la catalogazione digitale ed il prestito librario. Occorre potenziare i servizi ed acquistare ulteriori licenze d’uso del software per permettere l’ingresso nella rete regionale alle decine di biblioteche comunali che da tempo ne hanno fatto richiesta, finora inutilmente.

L’incontro, aperto da un’ampia introduzione della presidente della Commissione, Pasqualina Straface, ha visto gli interventi dei presidenti dei Sistemi, primo dei quali il dott. Vincenzo Maesano, presidente del Sistema Bibliotecario Jonico, che hanno rappresentato l’attuale situazione di grave difficoltà del settore.

Il settore delle biblioteche pubbliche e dei Sistemi Bibliotecari nella nostra regione versa da anni ormai in una situazione di grande sofferenza a causa della riduzione di anno in anno dei finanziamenti  regionali, della contrazione del personale dovuta al mancato turn over, della mancanza di una programmazione regionale a medio – lungo termine che ne stimoli e sostenga lo sviluppo favorendo il rinnovamento delle collezioni, la collaborazione territoriale con il sostegno ai sistemi bibliotecari territoriali, l’apertura di nuovi servizi in linea con le mutate esigenze degli utenti.

Basti ricordare che al Sud la quota di lettori scende al 27,9% rispetto al 48% del Nord; Considerando l’accesso ai libri in formato digitale, il tradizionale digital divide territoriale che differenzia il Nord e il Sud Italia sembra aumentare; in  Calabria più di 2 bambini e adolescenti su 3 non hanno letto libri nell’ultimo anno. Analogamente recenti ricerche denunciano il dilagare in Calabria della “povertà educativa”. Le stesse indagini segnalano come la scarsa propensione alla lettura sia fortemente correlata all’assenza sul territorio di biblioteche di base: luoghi del welfare aventi funzione di stimolare e sostenere nei cittadini l’abitudine alla lettura, fornendo adeguati servizi.

I bassi livelli di lettura si dimostrano dunque in necessaria correlazione con la debolezza delle infrastrutture culturali delineando i tratti di una specifica “questione meridionale” che procura la privazione per diversi milioni di cittadini del diritto fondamentale di accesso al sapere e alla cultura a cui le moderne biblioteche rispondono.

Il dibattito che è seguito ha visto gli interventi dei consiglieri  Pietro Raso e Amalia Bruni, vicepresidente della Commissione. Entrambi hanno sottolineato come i  sistemi bibliotecari in Calabria svolgono un costante e pregevole lavoro a beneficio della collettività. Al di là delle attività puramente culturali, garantiscono alle nostre comunità spazi e attività di aggregazione. 

La dott.ssa Bruni ha inoltre sottolineato come «Anche nei territori difficili dove talvolta scarseggiano strumenti di socializzazione e nelle aree in cui è alto il tasso di dispersione scolastica, i sistemi bibliotecari diventano l’unico barlume di speranza nel percorso formativo dei nostri giovani. Pur non beneficiando di adeguate risorse economiche, sono stati capaci – nel corso degli anni – di implementare una rete di volontari e sostenitori con cui si impegnano quotidianamente ad assicurare formazione e interventi sociali».

L’auspicio di tutta la Commissione è stato che il Tavolo tecnico di recente istituito dalla Regione Calabria, su sollecitazione della vicepresidente Giuseppina Princi, riesca ad attuare una riforma del sistema confacente ai bisogni di tali poli culturali, affinché siano messi nelle condizioni di continuare a rappresentare un punto di forza dell’offerta di welfare culturale sul territorio calabrese. (rrc)

Psr, in Cittadella regionale il Comitato di Sorveglianza e il Comitato di Monitoraggio

Domani, martedì 20 e mercoledì 21 giugno, in Cittadella regionale si terranno il Comitato di Sorveglianza (CdS) del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Calabria 2014-2022 e il Comitato di Monitoraggio (CdM) del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) PAC 2023-2027 della Calabria.

I lavori dei due Comitati avranno inizio alle 9.30 e verranno coordinati dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, con l’intervento del presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. Parteciperanno inoltre ai lavori, altresì, l’Autorità di Gestione del Psr Calabria, Giacomo Giovinazzo, ed i referenti della Commissione Europea Dg Agri, Andrea Incarnati e Leonardo Nicolia. Diversi anche nelle finalità, i due Comitati si pongono come obiettivi da un lato, per quanto riguarda il CdS, di verificare il buon andamento delle azioni poste in essere dall’Amministrazione regionale per attuare il PSR Calabria 2014-2022; dall’altro, il CdM attiverà un monitoraggio costante delle attività che la Regione Calabria metterà in campo, in costante rapporto con il Programma di Sviluppo PAC 2023-2027 Nazionale.

In particolare, nella giornata di martedì 20 giugno il Comitato di Sorveglianza sarà chiamato a prendere visione dello stato di avanzamento del Programma, con riferimento all’avanzamento della spesa ai fini del disimpegno N+3 di fine anno 2023, in aggiunta ad una serie di altre azioni riguardanti la relazione sul Tasso d’Errore, la relazione del Valutatore

La dotazione finanziaria del programma, che ammonta a circa 1,454 miliardi di euro, comprese le risorse aggiuntive per il biennio 2021/2022 e il top-up, a oggi risulta quasi completamente impegnata, ossia gli impegni giuridicamente vincolanti con le aziende agricole raggiungono il 95% della dotazione: sono stati erogati circa 1,049 miliardi di euro di spesa pubblica (Feasr + Cofinanziato), raggiungendo quasi il 76% della dotazione del programma. Gli importi erogati, a valere sulle risorse Next Generation Ue assegnate, ammontano a circa 31,2 milioni di euro e superano il 50% della dotazione del Programma.

Per quanto riguarda l’obiettivo N+ 3, al 31 12 2023 lo stesso risulta abbondantemente raggiunto (già al 31 12 2022 e si registra un avanzamento di circa il 15% per l’obiettivo 2024 (Fondi ordinari). Per i fondi Ngeu l’obiettivo N+ 3 al 2024 è stato raggiunto e si registra un avanzamento del 29% per l’anno 2025. Dall’analisi dei dati della spesa forniti dalla Rete Rurale e aggiornati al 30 aprile 2023 si evince chiaramente che la Regione Calabria ha una delle performance di spesa più alte tra i Psr italiani.

Mercoledì 21 giugno, invece, il Comitato di Monitoraggio del Csr Pac 2023-2027 della Regione Calabria si insedierà di fatto, con l’adozione del Regolamento interno, alla presenza e nel confronto con tutti gli attori del Partenariato istituzionale, competente nelle materie connesse all’attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale della Calabria.

La riunione sarà occasione anche per conoscere i delegati delle singole entità socio economiche individuate con DGR n. 123 del 31 marzo 2023 e recepire le aspettative degli stessi. (rcz)

Delega formazione all’assessore Calabrese, botta e risposta tra Bevacqua (PD) e Calabrese

Il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di fare chiarezza in merito alla «presunta incompatibilità dell’assessore Giovani Calabrese di cui si sta occupando la Giunta per le elezioni di Palazzo Campanella meriterebbe».

 «Pur prendendo atto, nel corso della seduta, della rimozione della propria  incompatibilità  per come previsto  dalla  normativa e a prescindere dal merito della vicenda e dagli aspetti giuridici che saranno affrontati dagli organi preposti – ha spiegato Bevacqua anche a nome del gruppo del Pd – sarebbe opportuno che il presidente Occhiuto chiarisca se fosse o meno a conoscenza della presunta situazione di incompatibilità dell’assessore Calabrese al momento della sua nomina».

«L’assessore risultava titolare di una società di formazione accreditata dalla Regione, che ha beneficiato anche di fondi regionali, e ha ricevuto dal governatore proprio la delega alla formazione. Non solo – ha detto ancora Bevacqua – sarebbe un atto dovuto per capire quale sia la posizione del governo regionale rispetto a questa vicenda che, evidentemente, presenta fortissimi dubbi di opportunità politica che è quella di cui vorremmo discutere. Non sarebbe certo un atteggiamento condivisibile quello di girare la testa dall’altra parte facendo finta di nulla e rimettendosi soltanto a decisione di terzi che naturalmente saranno di natura esclusivamente giuridica e formale».

La replica dell’assessore Calabrese: Mai avuta società accreditata con Regione

L’assessore regionale Calabrese ha smentito «la stravagante dichiarazione di Bevacqua, non avendo mai avuto a nessun titolo, alcuna società di formazione accreditata con la Regione Calabria per come formalmente verificato e dichiarato dallo stesso Direttore del Dipartimento Lavoro e Formazione con nota trasmessa alla Giunta per le Elezioni».

Calabrese, infatti, ha riferito di aver contattato telefonicamente il consigliere Bevacqua «senza sottrarmi ad ulteriori spiegazioni – ha spiegato – come già documentato agli organi preposti. Un colloquio telefonico in cui il consigliere Bevaqua mi è apparso confuso e spiace che lo stesso capogruppo del Partito Democratico, nella qualità di componente della Giunta per le Elezioni, non abbia letto la documentazione relativa al sottoscritto e sia stato indotto ad una presa di posizione con divulgazione di notizie false e tendenziose circa la vita professionale ed il ruolo politico del sottoscritto».

«Anche il ruolo di amministratore unico della società chiamata in causa – ha proseguito – era cessato per motivi di mera opportunità dopo il conferimento dell’incarico di assessore regionale da parte del Presidente Occhiuto che non comprendo perché debba fornire spiegazioni alle fantasiose richieste del consigliere Bevacqua».

«Spero che il capogruppo del Partito Democratico voglia, in ogni caso – ha concluso – approfondire meglio la questione, fare una riflessione e formulare pubbliche scuse con le medesime modalità al sottoscritto, al Presidente Occhiuto e a Fratelli d’Italia». (rcz)

Gestore unico Sorical, Regione presenta il progetto ai Comuni

La Regione Calabria ha presentato, nel corso di una iniziativa, il progetto Arrical-Sorical, relativa al Servizio Idrico Integrato e di gestione dei rifiuti urbani rivolto a tutti i sindaci presenti in sala.

Si tratta di una grande evoluzione strategica e di fondamentale importanza per i cittadini calabresi. Per la prima volta, sono stati utilizzati dei video-processi destinati agli Enti Locali.

L’incontro è stato aperto dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per un breve saluto. A seguire sono intervenuti l’assessore Marcello Minenna, il direttore generale di Sorical, Giovanni Paolo Marati; il commissario straordinario dell’Autorità Rifiuti e Risorse idriche della Calabria, Bruno Gualtieri; l’amministratore unico della Sorical, Cataldo Calabretta e il direttore generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia.

Dopo la visione dei video processi, sono state molte le risposte positive rese alle domande che i Sindaci hanno rivolto ai rappresentanti regionali sulla materia in oggetto.

Si rende, infine, noto che un’altra serie di video-processi destinati invece alla cittadinanza, sarà a breve disponibile sul portale della Regione Calabria. (rcz)

Depurazione, al via a piano d’azione per mappare utenze non allacciate a pubblica fognatura

La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano d’azione per la verifica, il monitoraggio e il controllo delle utenze non allacciate alla pubblica fognatura e per il tracciamento dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane in sistemi individuali e urbani.

Il Piano si affianca a una serie di azioni e attività che la Regione ha intrapreso da inizio legislatura nel settore della depurazione per efficientare il sistema depurativo e fognario, incentivare la gestione corretta dei fanghi di depurazione, monitorare e migliorare la qualità delle acque di balneazione e tutelare i corpi idrici superficiali.

Il Piano consentirà attraverso il censimento, il controllo e il monitoraggio delle utenze non allacciate alla pubblica fognatura, la verifica del grado di copertura della rete fognaria con l’identificazione degli agglomerati privi di sistemi di collettamento, nonché delle abitazioni che adottano sistemi individuali. Il Piano si pone tra gli altri obiettivi quello di prevenire comportamenti illeciti, realizzare il fabbisogno impiantistico residuo in ambito regionale per il trattamento dei rifiuti speciali (fanghi), indirizzare gli enti locali nelle attività di rispettiva competenza, al fine di rimuovere eventuali non conformità.

In materia di agricoltura, su proposta dell’assessore Gianluca Gallo, è stato approvato l’aggiornamento dei disciplinari di produzione integrata anno 2023, relativi alla difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti. Di fatto si mette in atto la modifica che ogni anno viene effettuata su determinate molecole o su principi attivi che vengono utilizzati per il controllo delle infestanti. La delibera recepisce il complesso sistema delle modifiche dei prodotti a livello nazionale e ne aggiorna il disciplinare che viene utilizzato in Calabria. Si tratta di un elemento importante per il controllo delle infestanti e, soprattutto, per il disciplinare della produzione integrata. (rcz)

La presidente della Provincia CS Succurro: Apertura su proposta di trasferimento lavoratori in Calabria verde

La presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, ha annunciato che «l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, ha manifestato netta apertura rispetto al passaggio dei lavoratori della Legge 15 nell’azienda regionale Calabria Verde».

«Proprio questa era la proposta unica e sola che, insieme al collega Pino Capalbo – ha spiegato – come sindaci dei due Comuni utilizzatori, avevamo portato e sostenuto nella riunione di oggi alla Cittadella».

«Registriamo l’ampia disponibilità dell’assessore Calabrese – ha aggiunto – rispetto alla soluzione sospinta da me e dal collega Capalbo, sindaco di Acri, al fine di stabilizzare queste risorse umane, precarie da molti anni, a tal punto che per il prossimo lunedì 19 giugno è fissato, sempre alla Cittadella, un nuovo Tavolo per discutere del trasferimento dei lavoratori in questione nell’azienda Calabria Verde».

«Nello specifico, noi sindaci di San Giovanni in Fiore e di Acri – ha concluso – ci confronteremo, al riguardo, con l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo, con i vertici di Calabria Verde e con le forze sindacali». «L’eventuale società municipalizzata era solo ed esclusivamente – precisa il sindaco Capalbo – un’ipotesi subordinata, qualora non fosse stato possibile il passaggio a Calabria Verde, invece avallato dall’assessore regionale al Lavoro. Siamo fiduciosi e continuiamo ad impegnarci perché sul punto ci sia la piena convergenza delle parti». (rcs)

Eccesso di pioggia, Coldiretti scrive a Gallo e Giovinazzo per avviare procedure per lo stato di calamità

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo e al direttore del Dipartimento Giacomo Giovinazzo, affinché attivino le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità, a causa dell’eccesso di pioggia.

«Per intanto  – chiede Coldiretti – va fatta  un’accelerazione ulteriore  per la liquidazione dei contributi della PAC e del PSR (strutturali, premi a superfici e Uba), relativi all’annualità 2022 e precedenti»

Coldiretti nella lettera a sostegno delle richieste descrive l’attuale fase che si sta registrando nelle campagne della Calabria. «Il maltempo persistente che sta colpendo la Calabria –  pur senza conseguenze particolarmente catastrofiche – ha duramente danneggiato molte produzioni che sono state decisamente compromesse. La straordinaria fase meteorologica che stiamo vivendo, fa registrare svariati danni: il grano è molto spesso a terra, il fieno è ammuffito, la frutta è caduta in alcune località e gli ortaggi presenti in campo di fatto sono spesso coperti di acqua. Nelle colture ortofrutticole si riscontrano cascole e marciumi, per le cerealicole e le foraggere registriamo perdite significative di prodotto anche in termini di qualità commerciale».

«Per le produzioni orticole primaverili/estive – viene spiegato – i produttori risultano impossibilitati nel preparare i terreni per i trapianti con ritardi di oltre un mese e i fornitori di piantine, pronti da settimane, registrano la perdita delle piantine stesse che non sono più idonee al trapianto. Fra le ortive un particolare focus sulla patata; per questa produzione le piogge persistenti hanno impedito le lavorazioni dei terreni e la semina rischiando di compromettere irrevocabilmente la campagna di produzione che, negli areali montani, è l’unica coltura che produce reddito per l’impresa agricola. Le recenti straordinarie precipitazioni non hanno risparmiato il settore vitivinicolo creando un ambiente favorevole alla diffusione della peronospora che può causare gravi danni alle viti e compromettere la capacità produttiva dei vigneti e, con essa, la tenuta economica delle aziende».

«Tutto – questo precisa ulteriormente Coldiretti – è particolarmente evidente nelle imprese vitivinicole in biologico che hanno, per definizione, una copertura fitosanitaria meno efficace. Anche l’olivo, in aree molto precoci, presenta già la totale cascola dei fiori e dei frutticini».

«A seguito di questa descrizione Coldiretti ribadisce la necessità di attivare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità. Il meteo – conclude Coldiretti – per le prossime ore non lascia presagire nulla di buono tant’è che la Calabria, insieme ad altre regioni, è stata dichiarata zona a gialla». (rcz)

Voli cancellati o in ritardo, la Regione preannuncia esposto amministrativo contro Wizz Air

La Regione Calabria, attraverso l’assessore alle minoranze linguistiche, Gianluca Gallo, ha formalizzato la propria protesta nei riguardi di Wizz Air, la compagnia aerea che cura i collegamenti diretti tra Bari e la capitale albanese.

Questo perché dopo 24 ore di attesa in aeroporto, la delegazione calabrese è stata costretta a rinunciare alla trasferta a Tirana, tra voli cancellati o in ritardo, mandando a monte gli incontri programmati per rafforzare la collaborazione tra Albania e Calabria per stringere nuove intese culturali.

Nello specifico, si lamenta la circostanza che il volo di linea sul quale la rappresentanza calabrese (composta dallo stesso Gallo e dai consiglieri regionali Pietro Raso e Pietro Molinaro, oltre che dai sindaci di Firmo, Gizzeria, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, da alcuni consiglieri comunali, da diversi giornalisti e dal maestro orafo Gerardo Sacco) avrebbe dovuto trovar posto, in partenza nel pomeriggio di lunedì, sia stato dapprima rinviato di ora in ora per essere definitivamente cancellato nel cuore della notte, con i viaggiatori lasciati in aeroporto senza assistenza.

Nella mattinata di martedì, poi, il copione si è ripetuto, con il volo rimandato di ora in ora fino a quando gli eventi hanno portato a rinunciare definitivamente alla trasferta, con l’annullamento di tutti gli eventi e incontri in scaletta. Fatti e situazioni che hanno portato la Regione ad annunciare la presentazione di un formale reclamo alle competenti autorità amministrative e ad esprimere disappunto e indignazione nei riguardi della compagnia in questione, riservandosi di valutare la possibilità di agire anche in sede civile per un risarcimento legato al danno d’immagine patito per la forzata assenza alle iniziative in calendario a Tirana. (rcz)

Precari, Cgil Calabria: Dopo la deroga servono fondi, Regione apra un tavolo

Il coordinatore regionale di Nidil Cgil Calabria, Ivan Ferraro, ha chiesto che la Regione apra un tavolo di confronto affinché si possa costruire un percorso condiviso con le parti sociali per un piano di contrattualizzazione della platea di Tirocinanti di inclusione sociale».

Ferraro, ha commentato positivamente l’emendamento per i Tirocinanti Tis, evidenziando come «il primo importantissimo passo, quello che potrebbe permettere una contrattualizzazione dei TIS, è la deroga per le assunzioni negli Enti locali con contratti a tempo determinato».

Tuttavia, per il sindacalista «manca un elemento indispensabile perché si possa procedere, ossia la copertura finanziaria, giacché al momento sono previsti solo 2 milioni per il 2023 e 5 milioni dal 2024, il resto dei soldi necessari per completare l’iter deve essere necessariamente reperito al più presto».

«È opportuno, infatti – ha detto – sottolineare che il percorso dei TIS si interromperà alla fine di questo anno. Certamente non basteranno più i 37 milioni degli anni passati perché, per un contratto con tutti i diritti, il costo per garantire lo stesso misero stipendio (700 euro mensili) deve necessariamente aumentare del 30-40%, salvo che il bacino non si fosse nel frattempo ridotto come unità ma, essendo stato ritirato per inammissibilità l’emendamento per il prepensionamento dei 705 soggetti con oltre 61 anni di età, non abbiamo garanzie in merito».

«Quindi, andando con ordine – ha aggiunto – per permettere che alla scadenza dei percorsi dei Tis, i Comuni possano contrattualizzare l’intero bacino assicurando loro lo stesso stipendio, servono circa 50 milioni che governo nazionale e regionale dovranno garantire in quanto la maggior parte dei Comuni non è nelle condizioni economiche di sostenere questa spesa. Rimane poi l’ostacolo più difficile da superare, ossia quello della storicizzazione delle risorse che permetterebbe a tutti i Tirocinanti di inclusione sociale una stabilizzazione ad oggi ancora molto lontana». (rcz)