Senese (Fenealuil): Sbloccare lavori una volta acquisite perizie per Ospedale di Sibari

La segreteria generale di FenealUil Calabria, Maria Elena Senese, ha proposto, una volta che la Regione ha acquisito i pareri nelle more di approvazione della perizia, «di iniziare a sbloccare i lavori, stante la volontà politica di completare l’ospedale della Sibaritide».

«La Regione Calabria ha trasmesso il 15 marzo 2023 l’ordine di servizio al concessionario – ha ricordato la sindacalista – ordinando di trasmettere entro il 29 maggio, la perizia di variante. La D’Agostino costruzioni il 29 maggio ha consegnato puntualmente la perizia. Perizia di variante che ha la funzione di evidenziare le variazioni di natura tecnica ed economica rispetto al progetto esecutivo approvato. Stiamo parlando dei lavori del nuovo ospedale della Sibaritide».

«Un’opera per la cui realizzazione definitiva i tempi stanno diventando stringenti – ha evidenziato – ed il rischio di trovarci di fronte all’ennesima incompiuta, all’ennesima cattedrale nel deserto, sempre più presente. Entro il 28 giugno, infatti, la Regione dovrà acquisire i pareri di alcuni enti, obbligatori per legge (ad esempio Vigili del fuoco e Asp). Le eventuali prescrizioni da parte degli enti indurranno la D’Agostino a fare integrazioni alla perizia. L’impresa ha 15 giorni di tempo, a decorrere dal 28 giugno, per fare le suddette integrazioni ma non solo, anche per consegnare gli elaborati economici analitici».

«Quindi un computo metrico di partenza è stato già fatto e consegnato insieme alla perizia di variante  – ha proseguito – ma è necessario aspettare le prestazioni degli enti per avere un quadro economico definitivo. Questi sono i passaggi fisiologici, forti di termini perentori. Ricordiamo che il quadro economico iniziale era di 144 milioni di euro per 376 posti letto ma ad oggi tale ammontare pare essersi quasi raddoppiato. Sbagliato dire che la realizzazione dell’ospedale della Sibaritide, sta scontando l’anomalo andamento dei prezzi e l’incremento del costo dei materiali da costruzione. Non è stato solo questo a determinare la lievitazione dell’importo iniziale dell’appalto ma è sopraggiunto il decreto covid il quale ha imposto una variante nel progetto già approvato legata ad un ampliamento della terapia intensiva.  Nella perizia di variante l’impresa ha curato anche l aspetto dell’efficientamento energetico alla luce della norma 2021».

«Sarebbe dannoso, in termini organizzativi, tecnici e soprattutto di risorse umane allungare i tempi di riapertura del cantiere – ha concluso –. Ricordiamo che la sospensione parziale dei lavori risale a marzo, pertanto occorre essere celeri nell’approvare quella perizia, soprattutto dal punto di vista economico/finanziario». (rcz)

Mare sporco a Caminia, il consigliere Montuoro: Polemiche di Filcams sono pretestuose

Il consigliere regionale Antonio Montuoro ha evidenziato come «le polemiche da parte della FilCams Cgil Calabria contro la Regione per le presunte chiazze scure riscontrate oggi nel mare di Caminia sono solo pretestuose e in palese contraddizione con quanto dichiara lo stesso sindaco di Stalettì, Mario Gentile».

Il primo cittadino, infatti, in una nota ha ringraziato «pubblicamente il presidente Roberto Occhiuto, e il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia – ha evidenziato Montuoro – per essere “prontamente intervenuto con l’Amministrazione comunale per ripristinare il blocco delle stazioni sollevamento dovuto alla mancata manutenzione degli ultimi anni”».

«Nonostante la gestione della depurazione spetta ai Comuni, mai come in quest’ultimo anno e mezzo la Regione ha affiancato gli enti locali per risolvere una serie di problematiche – ha detto ancora Montuoro –. Sicuramente, non ha pagato influencer, come sostiene erroneamente al Cgil, ma ha investito più di 16 milioni di euro (6 l’anno scorso e 10 quest’anno) per attività strutturali legate alla messa in efficienza del sistema di depurazione, del collettamento e anche per attività da svolgere in manutenzione ordinaria e straordinaria».

«Pertanto, le polemiche della FilCams Cgil Calabria contro la Regione sono solo strumentali e fuori luogo – ha concluso – fatti da chi preferisce lamentarsi piuttosto che avanzare proposte per contribuire a mettere mano ad un settore che per decenni in Calabria non si è riusciti a governare». (rcz)

Tavernise (M5S): Da Regione nessuna attenzione per garantire accesso a spiagge

Il consigliere regionale e capogruppo del M5S ha denunciato come dalla Regione non ci sia nessuna attenzione per garantire l’accesso alle spiagge destinate alla balneazione.

«Un anno, tanto è il tempo trascorso ad oggi dalla presentazione di una proposta di legge a mia firma – ha ricordato – per garantire l’accessibilità dei disabili alle spiagge demaniali destinate alla balneazione. Di quella proposta di legge però c’è solo l’assegnazione alle commissioni competenti. Viene da chiedersi quanto tempo ancora chi è in difficoltà nella nostra regione dovrà aspettare per vedersi riconosciuta una battaglia di civiltà?».

«Eppure la legge regionale n. 4/2003 prevede la possibilità per i comuni costieri – ha aggiunto – di richiedere il finanziamento per la realizzazione di strutture mobili o fisse, e della relativa segnaletica di riferimento, per agevolare l’accesso al mare, sulle spiagge libere, di persone con problemi motori. Da molti anni però questa disposizione non viene finanziata. Successivamente poi, l’approvazione della legge regionale n.17/2005 disciplinante l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo destinato a fini turistico-ricreativi, prevedente, all’articolo 15 comma 2, che i concessionari garantiscano l’accesso al mare da parte dei disabili, predisponendo appositi percorsi da posizionare sulle spiagge, sia normalmente che parallelamente alla battigia. Allo stesso modo, per le spiagge libere la stessa legge regionale n. 17/2005 prevedrebbe che la Regione tramite il piano di indirizzo regionale (PIR), obblighi i comuni al medesimo adempimento».

«Si tratta di leggi regionali, però – ha continuato – che risultano disattese e insufficienti. Garantire l’effettivo godimento delle zone balneari, da parte dei disabili, significa per esempio predisporre sedie per l’accesso alla spiaggia e al mare, parcheggi dedicati e servizi igienici adeguati. Serve garantire un’offerta di servizi completa, che vada oltre le dotazioni minime, e cerchi di soddisfare ogni necessità dei disabili. In questo senso va la proposta di legge depositata un anno fa che la Regione tarda a portare avanti sintomo questo di una scarsa sensibilità e attenzione del legislatore regionale alle istanze dei disabili».

«Garantire il diritto alla piena fruizione delle spiagge e del mare da parte di tutti – ha concluso – significa promuovere l’uguaglianza sostanziale. E’ una questione di civiltà sociale che evidentemente la Regione ha deciso di non portare avanti». (rrc)

Il 14 settembre si torna a Scuola

Il 14 settembre in Calabria si tornerà a Scuola. Il nuovo calendario per l’anno 2023-2024, firmato con decreto dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, conta 203 giorni di scuola in totale.

«Abbiamo proceduto velocemente – ha dichiarato la vicepresidente Giusi Princi – al fine di permettere agli organi collegiali delle istituzioni scolastiche l’adozione dei provvedimenti relativi all’organizzazione e alla pianificazione delle proprie attività, nei modi e nei tempi più adeguati, dandone tempestiva informazione alle famiglie».

«Inoltre – ha aggiunto – anche per consentire agli Enti locali di organizzare la fornitura dei servizi di loro competenza, in coerenza con la programmazione scolastica».

Le lezioni scolastiche avranno inizio il 14 settembre 2023, in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Termineranno sabato 8 giugno 2024 nelle scuole primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie) e secondarie di secondo grado (superiori); sabato 29 giugno nella scuola dell’infanzia. Le vacanze natalizie saranno dal 23 dicembre 2023 al 5 gennaio 2024, le vacanze pasquali dal 28 marzo al 2 aprile 2024. In totale saranno 203 i giorni di lezione. Per quanto riguarda i giorni riconosciuti come festività nazionali, la Regione Calabria ha riconosciuto che non si effettuino lezioni nelle seguenti date: giovedì 2 novembre 2023 – commemorazione dei defunti; – sabato 9 dicembre 2023 – interfestivo; lunedì 12 e martedì 13 febbraio 2024 – Carnevale; venerdì 26 e sabato 27 aprile 2024 – interfestivi.

«Ovviamente – ha chiarito al termine la vicepresidente Princi – le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, potranno adattare il calendario in relazione alle esigenze che derivano dal Piano dell’offerta formativa, previa comunicazione all’Ente locale, alla Regione e all’Ufficio scolastico regionale, garantendo, però, il rispetto del numero dei giorni, indicati dal calendario scolastico (203), e le date di inizio e di fine anno fissate dalla Regione». (rcz)

Gli istituti agrari potranno accedere ai bandi per lo sviluppo rurale

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, hanno annunciato che «gli istituti Agrari potranno finalmente accedere ai bandi regionali per lo sviluppo rurale, ottenendo dunque i contributi utili all’acquisto di strumenti e macchinari».

«Su impulso dell’assessorato all’agricoltura – hanno spiegato Princi e Gallo –, nel corso dell’ultima seduta dell’assemblea, il Consiglio regionale ha approvato una proposta di legge attraverso la quale gli istituti agrari e gli enti pubblici che abbiano al proprio interno aziende agricole con capacità produttiva propria, potranno partecipare ai bandi regionali, migliorando la produttività dei laboratori, sostenendo l’attività didattica e premiando la propensione allo sviluppo».

«La nuova norma – hanno sottolineato – consentirà così agli Istituti agrari di concorrere ai bandi del Piano strategico della Pac finalizzati all’ammodernamento delle strutture e dei mezzi dell’impresa agricola, oltre a beneficiare di contributi pubblici per il rinnovo del parco macchinari e delle strumentazioni indispensabili per lo svolgimento dell’attività quotidiana di impresa».

«L’intento è duplice – hanno spiegato ancora –. Da una parte, accompagnare e rilanciare l’opera degli Istituti agrari, la cui centralità è fondamentale in una regione a forte vocazione agricola quale la nostra; dall’altra, garantire leve e strumenti idonei a tutelare le finalità educative, coniugandole con la capacità di avvicinarsi al mondo del lavoro e dell’impresa, tenendo sempre al centro la persona ed il suo rapporto con l’ambiente».

«Consapevoli dell’importanza del lavoro svolto ogni giorno da realtà come gli istituti Agrari – hanno concluso gli assessori Princi e Gallo –, confidiamo che questa iniziativa assunta dalla massima assise calabrese e trasformata in dettato normativo possa essere utilizzata per l’incremento e la realizzazione di importanti progetti, improntati alla difesa ed alla valorizzazione del nostro territorio e quindi del bene comune». (rcz)

Precari, i sindacati: Contrattualizzazione con stipendio dignitoso o mobilitazione

Contrattualizzazione con stipendio dignitoso o mobilitazione. È l’ultimatum che i segretari generali di Nidil Cgil Calabria, Felsa Cisl Calabria e Uiltemp Calabria, rispettivamente  Ivan FerraroGianni TripoliOreste Valente hanno fatto alla Regione in merito alla vertenza dei precari.

A margine dell’incontro tra l’Assessorato regionale al Lavoro e le delegazioni sindacali per discutere dei lavoratori facenti parte della L. R. 15 – 2008 già stabilizzati in azienda Calabria Lavoro, i sindacati avevano chiesto all’assessore al ramo, Giovanni Calabrese, a che punto fosse la vertenza per il resto del bacino delle L.L. R.R. 15 – 2008 e 40 – 2013 non ancora contrattualizzati.

«Ricordiamo – si legge nella nota – che all’apertura del tavolo tecnico con Calabria Verde e le Amministrazioni comunali di Acri e San Giovanni in Fiore dove erano presenti anche le OO. SS., si era discusso di un passaggio degli stessi lavoratori in azienda Calabria Verde. Successivamente si è tenuto un altro incontro sempre tra la Regione Calabria e le Amministrazioni Comunali interessate per eventualmente definire questo percorso o trovare delle soluzioni diverse alla proposta avanzata dai Sindacati; dall’incontro abbiamo appreso che i due Sindaci di Acri e San Giovanni in Fiore avrebbero valutato in tempi brevi la proposta della creazione di una società in house che successivamente avrebbe proceduto a stabilizzare tutti i lavoratori presenti del bacino».

«Come OO. SS – si legge nella nota – nutriamo forti dubbi su questa seppur legittima soluzione per due aspetti non di poco conto che vanno: dalla tempistica per poter formalizzare il tutto, visto che la società deve ancora nascere e soprattutto dall’aspetto contrattuale ed economico della stessa operazione che vedrebbe comunque i lavoratori, senza un enorme sforzo economico delle due amministrazioni comunali, andare a percepire un salario al di sotto della soglia di povertà e che quindi vedrebbe loro dopo un ventennio di precariato senza alcun diritto, un futuro senza alcuna garanzia economica».
 
«Abbiamo chiesto, perciò – si legge – alla Regione Calabria di riconvocare a brevissimo i Sindaci per poter meglio ascoltare la loro proposta e una volta sentiti loro, di riconvocarci  entro massimo metà giugno per meglio definire una volta per tutte quale percorso intraprendere per questo bacino di lavoratori; abbiamo altresì rimarcato che se ciò non dovesse avvenire nei tempi definiti l’unica soluzione sarà quella di mobilitare gli stessi circa 650 lavoratori affinché sia loro riconosciuto un diritto, quello del lavoro dignitoso, ormai per troppi anni negatogli». (rcz)

 

Da Regione via libera a interventi straordinari per il rilancio del turismo

La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di interventi straordinari per il rilancio dell’attrattività turistica.

L’obiettivo è quello di fare della Calabria una destinazione turistica d’eccellenza attraverso il potenziamento dei servizi di mobilità aggiuntivi per i turisti, l’attuazione di mirate attività di comunicazione, il consolidamento delle campagne di marketing già realizzate, e il sostegno alla realizzazione di eventi di particolare attrattività turistica e di rilevanza storica, nazionale e internazionale.

Approvate, poi, alcune delibere in materia d’istruzione, proposte della vice presidente con delega al ramo, Giusi Princi.

In particolare, la Giunta ha deliberato i requisiti di accesso alle scuole di specializzazione universitarie di area sanitaria riservate ai medici, individuando i criteri che incentivino la permanenza dei camici bianchi nella nostra Regione: impegno, per un periodo di cinque anni dal conseguimento del titolo di specializzazione, a partecipare alle procedure indette dalle aziende ed enti del servizio sanitario regionale per il reclutamento di medici che prevedano, tra i requisiti per la partecipazione, la specializzazione conseguita; impegno del medico in formazione specialistica ad accettare e svolgere servizio per aziende o enti del servizio sanitario calabrese, anche non convenzionato, per un periodo complessivo di tre anni.

Con un altro atto deliberativo, in attuazione del decreto ministeriale 44/23, sono stati definiti i criteri e le modalità per l’erogazione delle borse di studio (voucher ‘Io studio’) a favore degli studenti iscritti nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado della Calabria. L’importo della borsa è di 200 euro da destinare agli studenti per l’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale.

Ai fini dell’ammissione al beneficio, i richiedenti dovranno appartenere a nuclei familiari che abbiano un livello Isee pari o inferiore a 6 mila euro. Le famiglie interessate dovranno presentare le istanze direttamente presso le istituzioni scolastiche frequentate dai propri figli.

Approvate, anche, le “Linee Guida per la diagnosi e la gestione dei disturbi specifici dell’apprendimento (dsa)”, che vengono estese a tutte le istituzioni scolastiche e al mondo accademico calabrese, con l’obiettivo di uniformare le procedure diagnostiche e di presa in carico degli allievi con dsa nell’ambito della Regione Calabria, fornendo alle istituzioni scolastiche indicazioni per supportare al meglio e per individuare quegli studenti con difficoltà di lettura, scrittura e calcolo.

Sempre su indicazione della vicepresidente Princi, sono stati concessi all’Accademia delle belle arti di Reggio Calabria, in comodato d’uso gratuito per 10 anni, immobili di proprietà regionale, ubicati in città, al fine di ampliare gli spazi destinati alle aule e ai laboratori, nonché realizzare una galleria d’arte contemporanea aperta alla cittadinanza, che si proponga come polo culturale e punto di contatto con la città.

Anche al Comune di Catanzaro è stata attribuita l’area polifunzionale denominata “Magna Graecia”, in comodato d’uso gratuito per 10 anni.

La Giunta, poi, su proposta congiunta della vicepresidente Princi e dell’assessore all’Organizzazione e alle Risorse Umane, Filippo Pietropaolo, ha concesso il nulla osta all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati per destinare un’immobile al Comando provinciale dei Carabiniere di Reggio Calabria.

Su proposta dell’assessore Filippo Pietropaolo è stato deliberato il finanziamento da 1,2 milioni di euro di risorse del Pac 2007-2013 a favore dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro per la realizzazione di un moderno ed efficace sistema di video sorveglianza al Parco della biodiversità di Catanzaro.

La Giunta, su indicazione dell’assessore all’Ambiente e tutela del territorio, Marcello Minenna, ha definito la concessione di un contributo straordinario in favore del Comune di Cutro per gli interventi di rimozione e smaltimento dei rifiuti spiaggiati, in seguito al naufragio dei migranti dello scorso 26 febbraio, a tutela dell’ecosistema costiero e marino.

Deliberato, inoltre, l’atto indirizzo sul sistema di monitoraggio dei corpi idrici e delle acque di balneazione. Il Dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente potrà, in prosecuzione delle iniziative avviate nel 2022 e nel 2023, attuare misure nel settore della depurazione delle acque, per la pulizia nelle zone più prossime alla balneazione.

Nello specifico sarà realizzato un sistema di monitoraggio e controllo dei tragitti dei mezzi di autospurgo attraverso una sala intelligence; sarà svolta attività di pulizia degli specchi d’acqua marini con battelli spazzamare progettati per l’impiego specifico di attività disinquinante; saranno anche utilizzati laboratori mobili per le analisi delle acque.

Infine, su proposta congiunta dell’assessore Minenna e della vicepresidente Princi, è stata anche approvata la proposta di bilancio unico triennale, 2023-2025, del Parco naturale regionale delle Serre. (rcz)

Istruzione, Regione approva linee guida per diagnosi e gestione disturbi specifici dell’apprendimento

La Giunta regionale ha approvato “Linee guida per la diagnosi e la gestione dei disturbi specifici dell’apprendimento”, che ha l’obiettivo di «uniformare le procedure diagnostiche e di presa in carico degli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento – ha spiegato la vicepresidente Giusi Princi – nell’ambito della Regione Calabria, indicando ruoli e compiti di tutti i soggetti coinvolti nella filiera di supporto agli studenti (scuola, famiglia, servizi sanitari, enti, associazioni, università) fornendo, ai docenti, utili strumenti didattici di osservazione per l’identificazione precoce dei disturbi negli studenti».

Grazie a questo strumento, la Regione fornirà alle scuole indicazioni per supportare al meglio e per individuare quegli studenti con difficoltà di lettura, scrittura e calcolo, riferibili ad un sospetto disturbo specifico di apprendimento (dsa).

Lo ha reso noto la vicepresidente con una nota indirizzata a tutte le Istituzioni scolastiche e al mondo accademico regionale ai quali ha condiviso l’importante documento, per la stesura del quale, si legge, è stato costituito apposito gruppo di lavoro che ha coinvolto i dipartimenti regionali Istruzione, Formazione e Pari opportunità e Tutela della Salute e Servizi Socio-Sanitari, l’Ufficio scolastico regionale, le Università calabresi, l’Ordine degli psicologi e le Associazioni di categoria.

«Per gli studenti – ha spiegato ancora – che presentano caratteristiche più probabilmente compatibili con i dsa, le istituzioni scolastiche dovranno avviare attività di potenziamento didattico per almeno 6 mesi e quindi, laddove le difficoltà apprenditive persistano, occorrerà coinvolgere le famiglie per attivare l’iter di accertamento diagnostico anche attraverso le equipe multidisciplinari riconosciute alle istituzioni scolastiche nell’ambito del progetto sperimentale che sarà attivato dalla Regione Calabria da settembre. All’interno delle linee guida è chiarito, inoltre, afferma la vice presidente, che ogni istituto dovrà individuare un referente dsa dotato di formazione specifica e competenze organizzative, gestionali, relazionali».

«Il forte riconoscimento e la formalizzazione della figura del referente dsa in tutte le istituzioni scolastiche – ha sottolineato Princi – si intende finalizzato ad aggirare e superare alcuni punti di debolezza che, si legge nella nota, attualmente caratterizzano la situazione della Calabria in materia di disturbo specifico dell’apprendimento, come la bassa percentuale di casi diagnosticati rispetto alla prevalenza epidemiologica stimata e l’attuale mancanza di raccordo tra le figure presenti nel territorio, promuovendo il lavoro di rete e la condivisione di buone prassi».

«Le Linee guida regionali, sono estese anche al sistema universitario – ha proseguito – molti studenti con dsa arrivano alle ultime classi della scuola secondaria di II grado e alle soglie dell’Università senza avere ancora ricevuto una diagnosi si legge nella nota. Nell’ottica di garantire a tutti la possibilità di proseguire con successo gli studi universitari, anche le Università, sono tenute ad adottare adeguate misure tecnologiche, metodologiche e valutative atte a favorire, anche per gli studenti con difficoltà di lettura, scrittura e calcolo dsa, il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati per ogni singolo corso di studio».

«In particolare – ha concluso la vice presidente Princi –, gli Atenei debbono prevedere servizi specifici per i disturbi specifici dell’approfondimento, di nuova attivazione o nell’ambito di quelli già preesistenti di tutorato e/o disabilità, che pongano in essere tutte le azioni necessarie a garantire l’accoglienza, il tutorato, la mediazione con l’organizzazione didattica e il monitoraggio dell’efficacia delle prassi adottate». (rcz)

Tavernise (M5S): Agenas continua a bocciare la sanità calabrese

Il consigliere regionale e capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Davide Tavernise, ha denunciato come «Agenas continua a bocciare la sanità calabrese» e di come «dalla politica regionale nessun cambio di rotta».

«Nei meandri degli annunci regionali – ha spiegato – che si vorrebbero rivoluzionari da un anno e mezzo a questa parte, nella sanità calabrese l’unico elemento nuovo è l’arrivo di qualche decina di medici cubani che danno respiro a pochi ospedali calabresi mentre resta in sofferenza tutta la sanità regionale. Il report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che ha analizzato le performance degli ospedali in tutto il Paese dimostrano infatti che le scelte politiche regionali calabresi erano e continuano a rivelarsi sbagliate condizionando l’efficacia del servizio sanitario regionale».

«I grandi ospedali calabresi – ha aggiunto – sono da bollino rosso e questo va ricondotto anche alle scarse performance degli ospedali spoke. Fatte salve alcune realtà virtuose, eccellenze in un contesto abbastanza difficile, le criticità restano e non si riescono a risolvere. La Calabria, dunque, continua a pagare lo scotto di strategie miopi.  Le scelte del governo regionale, come la costituzione di Azienda Zero, che di fatto sta bloccando la nostra sanità, non migliorano la situazione».

«Si continua così – ha evidenziato – a rincorrere i provvedimenti contenuti nel Decreto Calabria, che significa prolungare il commissariamento della sanità senza per questo cercare in qualche modo di superare le anomalie che contraddistinguono il settore. Penso ad esempio, al caso dei medici imboscati, i cui dati sono disconosciuti dalle stesse aziende sanitarie, pur trattandosi di un fenomeno diffuso e altamente penalizzante. Viviamo di paradossi. Mancano i medici in Calabria però risultano assunti in misura sufficiente. Viene da chiedersi perché la politica regionale resti in silenzio davanti al fenomeno del personale sanitario rifugiato dietro una scrivania piuttosto che assistere i pazienti?».

«Anche con riferimento alla medicina territoriale – ha concluso – l’impressione è che a parte creare scatole vuote la regione non sia impegnata nella costruzione di un sistema virtuoso. Ci resta l’impiego dei medici cubani. La politica regionale si conferma senza visione per il futuro e sorda alle proposte dell’opposizione. Davanti a noi nessun cambio di rotta». (rrc)

Tripoli (Felsa Cisl): Vertenza dei lavoratori precari deve essere portata avanti

Gianni Tripoli, segretario generale Felsa Cisl Calabria, ha espresso soddisfazione per gli importanti passi in avanti nella gestione e risoluzione della vertenza legata al bacino dei lavoratori di cui alla Legge Regionale 12/2014. Nonostante ciò, Tripoli ha evidenziato come «tuttavia il percorso inerente il bacino summenzionato deve continuare ad essere portato avanti con serietà e rigore. Insomma, è giunto il momento delle decisioni».

«La Regione Calabria, per l’attuazione degli interventi del Pnrr, potrà avvalersi dei lavoratori precari qualificati della legge regionale 12 del 2014 grazie alla approvazione all’unanimità in Consiglio Regionale, avvenuta in data 20 febbraio – ha continuato – della proposta di legge recante “Misure urgenti per le attività di affiancamento nell’attuazione del Pnrr e dei fondi Sie”. Una legge che consente di mettere a disposizione di molti enti un importante contingente di risorse umane. Un supporto tecnico-operativo finalizzato alla spesa di fondi destinati allo sviluppo dei nostri territori. Un appuntamento importante che non deve andare sprecato così come non deve essere sprecato il patrimonio di competenze e professionalità rappresentato dai lavoratori della L.R. 12/2014».

«Sollecitiamo l’assessore Calabrese – ha concluso – a riprendere i termini della questione prevedendo e convocando nel breve un incontro/confronto nel quale poter prendere visione del progetto definitivo di inserimento dei summenzionati lavoratori. Il sindacato – conclude Tripoli – è pronto, come sempre, a fare la sua parte soprattutto per tranquillizzare i diretti interessati vittime, giova ribadirlo, di anni di assoluto disinteressamento che molte volte si è trasformato in inutili quanto dannose polemiche che hanno sempre in qualche modo pesato nella vicenda riguardante i lavoratori della L.R. 12/2014». (rcz)