REGGIO CALABRIA – Grande successo per le conferenze di Cosmos 2023

Entra nel vivo il Festival Cosmos 2023, promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dall’elegante e coinvolgente racconto degli esperimenti che hanno cambiato il mondo, alla difesa dell’energia nucleare considerata energia sicura e green, centinaia di ragazzi delle scuole superiori hanno partecipato giovedì 5 ottobre alle conferenze di Suzie Sheehy e di Luca Romano, due dei finalisti di Premio Cosmos.

L’accademica di Melbourne e di Oxford e autrice di “Dodici esperimenti che hanno cambiato il mondo” (ed. Bollati Boringhieri, trad. Gianna Cernuschi) Suzie Sheehy ha raccontato, nella Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, dialogando con Onofrio Maragò, Direttore dell’Istituto dei processi chimici e fisici del Cnr, le invenzioni più importanti dell’ultimo secolo ponendo al centro le persone che sono riuscite nell’impresa di rivoluzionare la vita di tutti i giorni, grazie alle loro intuizioni e al loro genio o, a volte, soltanto per casi fortuiti. Si è fermata non solo sull’importanza delle nuove scoperte, ma anche sulla capacità di capirne il giusto utilizzo, perché siano rivolte verso fini positivi. Questo approccio al tema della fisica sperimentale ha creato un grande stimolo per i ragazzi presenti che hanno ascoltato le storie di visionari che hanno contribuito al bene dell’umanità, e ha trovato la sua conclusione nelle parole finali dell’autrice, in riferimento alla scoperta del Bosone di Higgs “Even something impossible can be done, together” (Anche qualcosa di impossibile può essere fatto, insieme).

Grande passione nell’intervento di Luca Romano, che ha riportato l’attenzione sull’energia nucleare con le sue attività social e con la pubblicazione de “L’avvocato dell’atomo” (ed. Fazi). Con la moderazione di Carlo Morabito, professore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Romano ha coinvolto con il tema sempre attuale e controverso dell’energia nucleare. L’autore con dati e riferimenti scientifici ha fornito una forte difesa al nucleare, esaminando e smontando accuratamente le principali accuse mosse a questa fonte energetica.

Ottima la partecipazione degli studenti che hanno posto domande ad entrambi gli autori e molto interessante la fase finale della mattinata nella quale i due autori si sono confrontati e hanno analizzato una serie di questioni, ciascuno dalla propria prospettiva, con i ragazzi presenti.

Non solo a Reggio Calabria, ma anche Siderno è stata teatro di una conferenza tenuta dal Prof. Riccardo Barberi, Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, “Da Platone a Newton: contributi degli studiosi calabresi”. L’incontro, moderato dal prof. Vincenzo Cristina, si è tenuto presso l’Istituto Marconi alla presenza di numerosi studenti, accolti dall’Assessore Francesca Lo Presti.

Nell’attesa di conoscere il vincitore di Premio Cosmos 2023, il 7 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Versace del CeDir di Reggio Calabria con il concerto finale di Amii Stewart, sono ancora previsti numerosi seminari e dibattiti oltre alla Lectio magistralis di Avi Loeb, fisico di Harvard all’Aula Quistelli dell’Università Mediterranea il 7 ottobre alle ore 11.00.

Il programma completo è disponibile sul sito www.premiocosmos.org. (rrc)

SIDERNO (RC) – Sabato la “Peregrinatio” del simulacro della Patrona di Portosalvo

di ARISTIDE BAVAFesta grande sabato 30 settembre per le Comunità parrocchiali della Chiesa di Santa Maria di Portosalvo e di S. Maria dell’Arco. È previsto per questa data il “peregrinatio”  del prestigioso simulacro della Patrona della città Maria SS. di Portosalvo dalla sua sede abituale nella Parrocchia di S. Maria dell’Arco in occasione delle solenni celebrazioni per il primo centenario della Pontificia Incoronazione.

Il programma dei festeggiamenti che si svilupperà sino al giorno successivo, domenica, prevede per le ore 18.30 di sabato una S. Messa nella Chiesa parrocchiale di Portosalvo al termine della quale è prevista l’uscita di una processione con il simulacro della S. Vergine verso la Chiesa di S. Maria dell’Arco (arrivo previsto per le ore 19.45 circa) dove, alle ore 21,30 avrò luogo una veglia di preghiera. Per il giorno successivo, domenica,  in questo luogo sono  previste  per le ore 8 e per le ore 10.30 delle Sante Messe e, poi, alle ore 12 una supplica alla Madonna di Pompei. Alle ore 18.30 è in programma la “Coroncina dialettale” e, quindi, alle ore 19 una Santa Messa interparrocchiale con, a seguire, una processione di rientro del simulacro della Vergine  verso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria di Portosalvo. questo rituale, come si diceva, fa parte di una serie di appuntamenti volti a celebrare il centenario della solenne Incoronazione Pontificia della sacra immagine, avvenuta l’8 settembre del 1923.

In occasione della Festa patronale la statua della Vergine era  stata omaggiata con l’imposizione di due corone d’argento finemente cesellate dall’ orafo di Brancaleone Aldo Ferraro con la collaborazione dello scultore Rosario La Seta di Bruzzano Zeffirio. Un omaggio della comunità per sopperire al furto sacrilego quando mani ignote , nel 2019, privarono il simulacro delle due corone poste sul capo della Santa Vergine e del Bambino Gesù che la stessa porta in braccio. Le nuove corone rievocano l’antica tradizione dei diademi sacri e mostrano con autonomia interpretativa le movenze del passato nei preziosi cammei figurati della corona della Vergine.

Oltre allo stemma urbico di Siderno, infatti, vi sono rappresentati una Pentecoste – quindi la discesa dello Spirito Santo su Maria e il popolo di di Dio – assieme alla vita del mare, rappresentata dal noto pescatore sidernese Nicola Monteverde, detto “compari Cola”, effigiato nell’atto di raccogliere le reti sulla spiaggia cittadina.

La corona più piccola, dedicata a Gesù Bambino, mostra invece tre cammei raffiguranti le immagini delle croci più famose nella Diocesi di Locri-Gerace: la stauroteca della Cattedrale geracese, la croce di Polsi e quella scolpita sulla colonna della Cattolica di Stilo. La rievocazione della solenne Incoronazione Pontificia nel suo centennale è stata effettuata il 7 settembre, Vigilia della festa patronale, in Piazza Portosalvo, al cospetto, di una grande folla, presente il parroco Don Bruno Cirillo e gli altri sacerdoti, da Mons. Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi Locri Gerace. Adesso questo nuovo tributo a Maria SS. di Portosalvo. (ab)

L’OPINIONE / Mariateresa Fragomeni: Andiamo insieme in Procura se pensate ci siano brogli

di MARIATERESA FRAGOMENI – C’è qualcuno che, sempre più spesso, non avendo più argomenti prova a buttarla in caciara. Per questo, nei comunicati di Siderno 2030, continuiamo a leggere condizionali di ogni tipo: “parrebbe”, “sembrerebbe”, “ci hanno segnalato” e via dicendo, nel tipico atteggiamento di chi non vuole fare altro che intorbidire le acque, far pensare che è tutto marcio, che il Comune di Siderno sia la casa degli imbrogli.

Forse queste persone, che per anni, sotto diverse forme, hanno in passato, governato la nostra cittadina con risultati sotto gli occhi di tutti e per i quali paghiamo ancora le salate conseguenze in termini di danni al bilancio e di difficoltà amministrative, ritengono che probabilmente tutti si comportino come loro. Non riescono proprio a concepire che ci sia qualcuno che metta avanti la trasparenza, le procedure, l’amministrazione prima di tutto. Finora abbiamo evitato di dare spazio a tali nefandezze, ma a tutto c’è un limite ed una risposta è dovuta soprattutto a chi in questi mesi ha lavorato ai nostri concorsi senza pausa.
Ma andiamo ai fatti: una parte dell’opposizione dice di voler fare luce sui concorsi.
Ma la luce sui concorsi la facciamo noi, che stiamo lavorando per ridare a Siderno la compattezza amministrativa che merita. Ma noi, a differenza loro, facciamo parlare i fatti, che sono ostinati e non ammettono repliche. Nel Comune di Siderno mancano ancora tra 20 e 30 dipendenti per arrivare al numero minimo e circa 15 vigili urbani. In meno di due anni, abbiamo bandito concorsi per 3 aree dirigenziali, messo in piedi 5 procedure concorsuali per settori come Avvocatura, Istruttore C, Istruttore direttivo D e assistenti sociali. Abbiamo fatto scorrere la graduatoria del personale di polizia locale, aumentando anche le ore da part time a full time. Stiamo per assumere 3 operai di cui due specializzati. Inoltre, tutto il personale stabilizzato ex lsu e lpu è stato destinatario di importanti aumenti di ore.
Non solo. Siccome non siamo assolutamente come chi ci ha preceduto, e non vogliamo lasciare per strada illegalità e contenziosi, abbiamo lavorato con la schiena dritta. Innanzitutto, abbiamo affidato le procedure delle prove preselettive ad una ditta esterna, che infatti ha lavorato con estremo giudizio con prove complesse che hanno consentito di scremare enormemente il numero dei partecipanti: pensate che su una media di 100 iscritti solo il 15% passava la prima prova.
Abbiamo istituito commissioni con dirigenti regionali, professionisti da altre amministrazioni, segretari esterni e interni, avvocati: capiamo lo stupore di chi oggi protesta, abituato a far assumere per vicinanza politica o partitica.
In più, abbiamo lavorato così bene che tanti sindaci di altri amministrazioni hanno chiesto le nostre graduatorie, visto che adesso i comuni hanno necessità di bravi tecnici, non di amici politici.
Questa è la realtà dei fatti: forse, a qualcuno dà fastidio che il nuovo corso non preveda spazi per amici, amici di amici e cumpari vari. Forse ancora qualcuno pensa che facendo pressione con le illazioni, le falsità, si possa indebolire la nostra azione politica: ma le nostre schiene sono dritte, le nostre azioni sicure. Il fatto di essere abituati a consulenze, incarichi politici e procedure più o meno lecite li porta a pensare che tutti siano come loro.
Invece no, noi non siamo come loro, e lo dimostriamo ogni giorno. Allora facciamo una cosa: se pensate che i concorsi non si siano svolti correttamente, lasciate stare i giornali e i comunicati stampa e andiamo in Procura. Se avete il coraggio, noi saremo al vostro fianco a denunciare ed a fare in modo che si possa accertare la verità. Denunciate allora le aziende esterne che hanno fatto le selezioni, i dirigenti, i professionisti che hanno firmato quei concorsi, dite chiaramente loro che hanno imbrogliato.
Altrimenti, per cortesia, lasciateci lavorare!
Noi consideriamo importanti le critiche, alle quali risponderemo sempre nel merito: l’opposizione ha un ruolo decisivo per la democrazia e per Siderno! Quello che non accettiamo sono le inutili allusioni che rischiano di indebolirci difronte alle sfide che la nostra città deve affrontare.
Dopo le macerie lasciate proprio da chi, anni fa, pensava di essere al di sopra delle regole e oggi, dopo più di dieci anni al buio, pensa nuovamente di tornare a decidere delle sorti di tutti. Ma Siderno, la nostra Siderno, non tornerà indietro. (mf)
[Mariateresa Fragomeni è sindaca di Siderno]

L’ambizioso progetto de “La città del mare”, un sogno realizzabile grazie al Pnrr

di ARISTIDE BAVAPer molti cittadini della Locride l’ambizioso progetto de “La città del mare”, che pure potrebbe cambiare il volto dell’intero territorio e aprire spazi per il grande turismo è una specie di sogno difficilmente realizzabile. Uno scetticismo che deriva da tutta una serie di vicende e promesse del passato, vicino e lontano, che hanno accompagnato la vita di questo territorio.

Eppure sono anche in molti, soprattutto a livello istituzionale, ad essere convinti che questa volta questo importante progetto che segnerebbe una “forte” unione tra Siderno e Locri e una spinta notevole per l’economia e il comparto turistico riuscirà a vedere la luce grazie ai fondi del Pnrr che, come detta la normativa, hanno tempi precisi. Di questa iniziativa abbiamo parlato, in maniera compiuta, con l’architetto che è stato tra i protagonisti del  che – non tutti lo sanno – anche se vive a Como, dove studia e lavora,  ha origini Locresi. Si chiama Paolo Albano; ha 51 anni ed è indicato come un architetto e designer “poliedrico” che spazia dall’ambito architettonico al design.

Tra l’altro Paolo Albano, che dopo aver lasciato Locri ha conquistato un posto al sole nella sua professione, al Nord, già nel 2019 è stato selezionato  tra i migliori progettisti italiani e inserito nella monografia “Architettura e Design il valore del bello e del Made in Italy” – Munaro Editore Bologna, Un libro che racconta lo stile italiano nel mondo e si sofferma su architetti, designer e aziende alla ricerca del bello e della qualità. Paolo Albano ha accettato di buon grado di rispondere alle nostre domande sull’importante ipotesi progettuale.

  • Come è nata l’idea della Città del Mare e del suo segno architettonico?

«Dalla volontà di presentare una proposta progettuale – ci dice – che rispondesse non solo ad una funzione infrastrutturale e contemporanea, ma soprattutto culturale, Sperimentando un’idea di opera architettonica come interprete della melodia del luogo. Cosi, abbandoniamo il modo locrio – ripetitivo, ostico – per immergerci nel modo jonico molto giocoso e vivace. Un ritorno naturale alla luce, al blu del Mar Jonio. La morbidezza delle forme, i rapporti costruttivi e l’arco fuori asse del ponte leggono questa scelta. Un’opera che diventa tale grazie alla condivisione con  l’ing. Maurizio Fiumanò co-progettista strutturista, all’arch. Angela Versace a cui si deve lo sviluppo paesaggistico ed al coordinamento del rup della PA di Locri arch. Nicola Tucci. L’opportunità di dialogare con il luogo interpretandone la melodia non ha precedenti a cui si aggiunge che il settimo modo chiamato locrio nasce nello stesso territorio grazie a Senocrito e di conseguenza introduce il Modo Jonico». 

  • La Città del Mare quale importanza potrà avere per il territorio?

«Un valore inestimabile, nel senso che non possiamo oggi sapere come il territorio e la società risponderà dopo la sua realizzazione. Ma possiamo immaginare che il luogo del suo sviluppo saprà accogliere ed alimentare con la sua luce, il suo mare blu un’opera architettonica e di rigenerazione rivolta all’uomo ed al suo ambiente. Un progetto che favorisce le attività turistiche ed economiche riducendo con grande determinazione l’uso delle automobili  ricercando un nuovo rapporto tra ambiente e frequentazione dei luoghi per il nostro sostenibile benessere. Un’opera pubblica come bene comune con la consapevolezza che il futuro è oggi. Convinti che le attività presenti lungo il suo sviluppo sapranno trovare nuove energie esperienziali. Un innesto iconico alla città del mare sarà certamente a nord il Rione sbarre di Siderno che saprà cucire gli ambiti urbani delle due città introducendo un’anima marinara. Non dimentichiamo che il simbolo grafico della città del mare e stato firmato da Andrea Puppa noto in ambito internazionale per aver creato il logo di Expo 2015».

  •  Quali sono i rischi che potrebbero bloccare la realizzazione?

«Ogni iter tecnico/amministrativo sia in ambito delle PA che di iniziativa privata può incontrare delle difficoltà di ogni genere e natura, Ma non dobbiamo sottovalutare che per la Città del Mare l’impegno è massimo a tutti i livelli di competenza tecnica, amministrativa e politica. Inoltre coinvolge quattro Città (Siderno, Locri,Gerace, Antonimina ndr)  che sono determinanti per il rilancio della Costa dei Gelsomini, oltre ad essere un’opportunità irripetibile per il comprensorio. Cosa potrebbe accelerare i tempi delle fasi di lavoro? Quando le procedure hanno una deadline non è opportuno pensare di contrarre i tempi operativi, ma è necessario avere il controllo di ogni fase  del cronoprogramma. L’importante è finire». 

  • Quali saranno allora i tempi tecnici prevedibili?

«Le opere di rigenerazione urbana che utilizzano l’opportunità dei fondi Pnrr sono condizionati da tempi già programmati. Ad oggi dovranno essere realizzate, collaudate e rendicontate non oltre il primo semestre del 2026». 

L’opera è veramente innovativa e l’auspicio è veramente che il progetto si possa realizzare L’Architettura strutturale della “Città del mare”  prevede – come precisa la relazione – il parallelismo della linea ferrata  con la sinuosità organica della costa. Nella concezione strutturale il terzo elemento costruttivo, l’arco, è indipendente nella composizione, posizione e inclinazione ma nel contesto è la chiave per leggere l’intera architettura e mantenere in equilibrio il rapporto tra terra e mare. È previsto anche un pontile  proteso verso il mare (Marina Lounge) che  invita a cogliere l’opportunità di riappropriarsi dello Jonio e richiama suggestioni zoomorfe.

Architettura del paesaggio prevede la sistemazione paesaggistica della Città del mare (Parco del Marecosta, Parco della Natura e Parco della Biodiversità-Fiumara Novito), ed  esalta la sinuosità del ponte negli aspetti formali  valorizzando le caratteristiche del territorio negli aspetti vegetazionali reinterpretando i paesaggi locali tipicamente mediterranei qui declinati in cinque giardini tematici armonizzati dal ciliegio e ritmati dal gelsomino. Un sistema di fluide connessioni, ciclopedonali e carrabili, poi  distribuisce una ricca sequenza di spazi destinati alle diverse attività (ricreative/sportive/culturali/naturalistiche/formative/ludiche) e svela un paesaggio sempre diverso per offrire ai fruitori esperienze multisensoriali.

Il progetto sarà veramente realizzato? (ab)

La meglio gioventù dei seniors Siderno

di ARISTIDE BAVAInsieme per dare un futuro al nostro passato” è lo slogan scelto dai componenti del Centro anziani di Siderno per dare il via alle attività operative della loro nuova annata sociale.

Il monito dovrebbe essere ben percepito da chi considera gli anziani come una specie di peso e non già come persone dalle quali c’è molto da imparare e che certamente possono ancora contribuire a dare spinta sociale alle loro comunità.  Il Centro anziani di Siderno, infatti, ha deciso di dotarsi di una nuova veste e dopo la pausa estiva riprende la sua attività cambiando anche denominazione ovvero “Seniors Siderno – La meglio gioventù”. Nel corso di una recente riunione è stato fatto un approfondito esame degli ultimi sei mesi di attività, giudicati mesi  intensi sotto diversi aspetti con una varietà di attività caratterizzate da Incontri Culturali,  Attività Motorie, Passeggiate domenicali, Visite di Centri Storici, incontri con gruppi  di Senior  in vacanza.

Secondo una nota diffusa dalla segreteria del centro “Significativi sono stati i contatti e le iniziative che si sono sviluppate in stretta collaborazione con altre associazioni come la Consulta Cittadina, il Masci,  l’Avo insieme alle quali, nei prossimi mesi, sono in programma diverse attività.

Ma quello che maggiormente ha segnato una svolta e ha ulteriormente caratterizzato la mission dei Seniors Siderno è stata la considerazione della Terza Età come una preziosa risorsa per tenere vivo il passato e dare il giusto valore al presente.

I componenti del Centro di aggregazione  infatti, hanno deciso di considerare la terza età come una fase di vita non solo attiva, non solo di partecipazione sociale, economica, civile e culturale del proprio Paese, ma anche come un bacino di valori da trasmettere alle nuove generazioni.

È questo il messaggio che intendono dare alla popolazione nella convinzione che gli anziani, dispongono di un patrimonio importante di esperienze professionali e relazionale e sono i custodi della Memoria Storica che oggi più che mai si rende necessario conoscere  e tenere come prezioso riferimento della vita quotidiana . Sulla base di questa precisa  considerazione, i Seniors Siderno all’interno delle variegate  attività, hanno previsto degli incontri con i singoli soci durante i quali ognuno di loro potrà raccontarsi e raccontare episodi, fatti e aneddoti della propria vita.

Intanto hanno deciso che già in questo mese di settembre daranno vita a due incontri con due figure storiche della Città di Siderno:  il primo con Francesco Canzonieri, autore del libro “Per non Dimenticare”, nel quale l’autore  intraprende un viaggio a ritroso nella memoria storica della cittadina e si sofferma su fatti e vicende di notevole importanza che sarebbe opportuno venissero messi a conoscenza delle nuove generazioni.

Il secondo incontro avrà luogo con Domenico Calderazzo, anche lui da sempre impegnato nel sociale e profondo conoscitore della sua amata Siderno. Altra novità comunicata dalla segreteria del Centro anziani è una iniziativa che si sta avviando  per creare sinergie e collaborazioni   con gli altri Centri delle cittadine vicine. Dai contatti avuti con esponenti dei Centri di Roccella, Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica e Locri è scaturita, peraltro, l’opportunità di avviare iniziative comuni con l’obiettivo di contribuire alla crescita e allo sviluppo del  territorio dove .superando ogni tipo di  campanilismo si possa essere orgogliosi di far parte di una grande Città chiamata Locride.

Una bella iniziativa che parte proprio dagli anziani che, probabilmente più di tutti, hanno vissuto la cattiva esperienza di assurdi campanilismi che hanno notevolmente pesato sulla sviluppo del territorio. Nel corso della loro ultima riunione i soci del Centro anziani hanno anche inteso ringraziare l’Amministrazione Comunale per la disponibilità e l’attenzione prestata in questo primo anno della loro rinnovata attività. (ab)

SIDERNO – Successo per la “Serata in… Canto” della Scuola Euterpe

Ha riscosso successo, a Siderno, l’ottava edizione di Serata in… Canto, evito canoro promosso e curato dall’associazione musicale “Euterpe – Centro Studi Mary Sgrò”, presieduta da Valentina Romeo, musicista e studentessa al Conservatorio di Reggio Calabria, in occasione del festeggiamenti di Maria SS. di Portosalvo, patrona della Città.

Durante la serata, presentata da Maria Caterina Aiello, si sono esibiti giovanissimi solisti come Ivan Morgunov, Diletta Infusini e Aurora Commisso, che hanno iniziato da poco il percorso musicale, ma anche ex allievi della scuola “Euterpe” come la giovanissima cantautrice cauloniese Ilenia Mazzà. Altre voci soliste: Paola Oppedisano, Sara Romeo, Isabella Trichilo e Valentina Romeo. Hanno aperto i coristi del “Choir Euterpe”, diretto dalla professoressa Mary Sgrò, con “Buonasera buonasera” e un medley di canzoni di musica leggera molto note. È stata poi la volta del coro di voci bianche con canzoni di musica leggera e classica. Momento culmine della serata, la presentazione in anteprima dell’album di canti dialettali in onore alla Madonna di Portosalvo, dal titolo “Per te… o mamma”. Gran finale, poi, con “I migliori anni della nostra vita” e l’Inno di Mameli. E, a conclusione, sono stati fatti volare tanti coloratissimi e festosi palloncini.

L’Associazione musicale “Euterpe – Centro Studi Mary Sgrò” opera nella Locride da molti anni e vanta numerosi studenti che hanno proseguito gli studi musicali al Conservatorio. Tante le attività strumentali e di canto proposte nel piano formativo della scuola – propedeutica e alfabetizzazione musicale, canto moderno, pianoforte, laboratorio corale – oltre a quelle di sostegno didattico per bambini in difficoltà, ma anche in condizioni di autismo, Dsa e Bes. Il coro polifonico “Euterpe”, inoltre, partecipa a numerose iniziative, svolgendo anche il servizio liturgico e non solo. (rrc)

Cronaca di un successo annunciato, quello della Festa patronale di Siderno

di ARISTIDE BAVAFesta Patronale di Siderno  Si aspettava un grande successo di pubblico in questa edizione “speciale” dei festeggiamenti in onore della Patrona Maria SS. di Portosalvo e grande successo è stato.

Il centesimo anniversario dell’incoronazione della Santa Vergine e del suo adorato figlio Gesù è stato solennizzato alla grande in una festa patronale che ancora una volta ha confermato l’enorme attaccamento del popolo sidernese alla propria Patrona. Alla fine è stata la cronaca di un successo annunciato.

Non sono mancati i risvolti sociali: La Comunità ha seguito con grande attenzione i messaggio della sindaca Maria Teresa Fragomeni e l’omelia del Vescovo Mons. Francesco Oliva che hanno toccato importanti problemi della città e del comprensorio della Locride – e tra gli altri quello del pericolo dei social che Mons. Oliva ha voluto evidenziare con forza –, ma si è pure soffermato sul messaggio di Don Bruno Cirillo, parroco della Chiesa di Portosalvo, in occasione dell’incoronazione della Santa Vergine che in certi “passi” è stato decisamente “duro” e certamente degno di attenta riflessione.

Un vero monito per i cittadini, non solo di Siderno ma dell’intera Locride. All’ultima giornata dell’8 settembre c’è stata la consueta appendice della festa  con il Corso della Repubblica ancora chiuso al traffico automobilistico e molti cittsdini a fare gli ultimi acquisti nelle bancarelle che ancora occupavano la principale strada sidernese.

La festa si è portata dietro anche alcune singolari “spigolature”. Ci piace mettere in evidenza, ad esempio, quella su Carlo Romeo detto “U scarparu”, traduzione dialettale di calzolaio, mestiere ormai decisamente in via di estinzione e il suo morboso attaccamento a questa festa. Carlo Romeo ha una piccola bottega, dove esercita questo vecchio tradizionale mestiere in una via centrale della città, a poche decine di metri dal Palazzo municipale.

La sua bottega è una specie di bazar, piena di oggetti di ogni tipo, con al muro attaccate varie fotografie e/o ricordi d’altri tempi accumulati nei suoi quasi 40 anni di attività. Nei giorni della “festa” la sua bottega è stata illuminata a festa, come di solito fanno i commercianti durante le festività natalizie,  ed è diventata quasi una meta obbligata per la curiosità della gente. La curiosità è stata anche del cronista a cui Carlo Romeo ha raccontato il perché.

«Che volete – ha detto “u scarparu ” – per me questa festa è tutto. Amo questa città, amo la nostra Madonna, amo i miei amici. Se mi togliete questa festa mi manca l’aria. Non sono un pazzo ma per la festa di Portosalvo una mezza pazzia l’ho fatta. Tanti anni fa, quando mi sono sposato, erano i primi di settembre avevo programmato un lungo viaggio di nozze ed avevo prenotato e pagato tutto. Dovevo stare fuori almeno una quindicina di giorni. Il 4 settembre di quell’anno all’improvviso mi ha preso una grande malinconia proprio pensando a questa festa a cui non riuscivo a rinunciare. Mia moglie l’ha capito e di comune accordo abbiamo fatto le valigie e siamo tornati a Siderno…». 

Nessun pentimento – abbiamo chiesto – per quella scelta con tutti i soldi anticipati ? «Assolutamente no. Senza la festa mi sentivo morto!».  E da quell’anno Carlo Romeo omaggia Maria SS. di Portosalvo anche illuminando a festa la sua bottega…

Un gradito ritorno è stato anche l’esibizione del Coro Euterpe diretto da Maria Sgrò. Questo coro polifonico svolge anche  il servizio liturgico, e si occupa dell’animazione dei matrimoni. La festa patronale sidernese tra le manifestazione che hanno fatto da cornice ai solenni festeggiamenti ha annoverato, quest’anno, dopo ben 6 anni dalla sua ultima edizione Serata in… canto, una grande manifestazione musicale che ha come protagonisti proprio i ragazzi dell’ associazione musicale Euterpe. La serata è stata organizzata e diretta dalla prof.ssa Mary Sgrò, e presentata da Maria Caterina Aiello.

L’Associazione musicale Euterpe oggi diretta da Valentina Romeo  musicista e studentessa presso il Conservatorio di Reggio Calabria è organismo molto attivo nel comprensorio della Locride con numerosi studenti che hanno proseguito gli studi musicali presso il conservatorio e che sviluppano tante attività strumentali e di canto oltre quelle di sostegno didattico per molti bambini in difficoltà, e anche in condizioni di autismo.

Da anni aveva cessato l’esibizione in Piazza Portosalvo che prima era una costante annuale,  ma in occasione di questa edizione, speciale, perché ricorreva il centenario della incoronazione della Santa Vergine  è stata ripristinata Serata in…canto. L’evento musicale è stato caratterizzato anche dalla esibizione di bambini solisti come Ivan Morgunov, Diletta Infusini e Aurora Commisso oltre ad ex allievi come la giovanissima cantautrice cauloniese Ilenia Mazzà e altre voci soliste come Paola Oppedisano, Sara Romeo, Isabella Trichilo e Valentina Romeo tutti particolarmente applauditi dal folto pubblico che ha seguito la manifestazione. la serata è stata aperta dai coristi del Choir Euterpe che si sono esibiti con “Buonasera buonasera” e un medley con canzoni di musica leggera abbastanza conosciute.

È stata poi la volta dei bambini del coro di voci bianche con canzoni di musica leggera e classica. Ma  il momento clou della serata è stato rappresentato dalla presentazione, da parte del Choir Euterpe diretto dalla prof.ssa Mary Sgrò, dell’album di canti dialettali in onore alla Madonna di Portosalvo. Un momento veramente molto suggestivo.

Il ritorno del coro diretto da Mary Sgrò all’interno delle manifestazioni che accompagnano la festa patronale è stato salutato con particolari apprezzamenti dalla comunità locale e certamente tornerà ad essere, anche nei prossimi anni, una piacevole attrazione del programma dei festeggiamenti. (ab)

 

A Siderno conclusi i festeggiamenti patronali di Maria SS di Portosalvo

di ARISTIDE BAVA – Si sono conclusi  i festeggiamenti in onore della Patrona di Siderno Maria SS. di Portosalvo con un significativo fuori programma.

Mentre il Vescovo Mons. Francesco Oliva stava entrando in Chiesa, scortato dal clero cittadino per officiare la Santa Messa dopo la consegna del cero votivo che gli amministratori della città, guidati da Maria Teresa Fragomeni avevano già portato in chiesa per la tradizionale accensione. Il Presule proprio mentre stava per entrare si è accorto della presenza ai lati della strada di un bambino disabile, portato in carrozzina dai suoi familiari, che stavano assistendo al rituale. Mons. Oliva non ci ha pensato due volte e si è staccato dalla piccola comitiva di sacerdoti per raggiungere la famigliola e offrire qualche parola di conforto al giovane.

Il significativo gesto è stato salutato con grandi applausi dalla piccola folla che ha assistito alla scena. Poi il saluto e l’inchino del Vescovo a Maria SS. di Portosalvo, l’accensione del cero votivo e la celebrazione della S. Messa nella chiesa gremita di folla. Il rituale religioso è stato preceduto da un breve intervento della sindaca dopo l’accensione del cero votivo. Poi la significativa omelia dello stesso Vescovo che ha richiamato, tra l’altro, il necessario impegno della comunità.

«C’ è troppa gente che non partecipa alla realtà associativa – ha detto – ed è necessario, se si vuole risollevare le sorti e ritrovare il dinamismo operativo di Siderno e la sua vocazione commerciale contare sull’impegno sulla sinergia dei cittadini. È in aumento la povertà – ha aggiunto Mons. Oliva –; lo notiamo con il grosso servizio che fanno le nostre parrocchie».

Un riferimento anche ad un recente passato «in cui la città ha sofferto molto la criminalità» e il richiamo alla necessità di “una vita sana” che guardi in avanti» e che riseca a dare voce a chi voce non ha perché quel passato non c’è più. Questo deve essere il momento che unisce tutti  – ha detto il Vescovo – e che consegni al Signore le speranze che questo popolo porta avanti». Quindi il ringraziamento alle forze dell’odine, ai volontari, alla comunità religiosa per quanto stanno facendo e l’impegno che la Chiesa porterà avanti un dialogo comune.

Ha anche invocato la condivisione delle attività con gli altri Comuni, e «una necessaria attenzione alle problematiche sociali  con particolare riferimento agli anziani, ai poveri e ai sofferenti». Dopo il suo intervento Mons. Oliva ha officiato la Santa Messa in collaborazione con tutto il clero esistente sul territorio comunale. Alla cerimonia erano presenti le autorità militari  (polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco ,capitaneria di porto) e quelle civili oltre a vari rappresentanti delle associazioni locali.

La giornata clou dei festeggiamenti, è continuata poi nel pomeriggio con la grande folla che ha accompagnato la processione per le vie della città , e con le altre manifestazioni civili  previste, concluse a tarda sera con i fuochi pirotecnici. La festa aveva segnata un’altra giornata di grande affluenza il giorno della vigilia turbata dalla mancata processione a mare a causa del forte vento e del mare agitato. Malgrado ciò è stata egualmente una giornata di grande festa per solennizzare il centenario dell’incoronazione della Santa vergine e del bambino Gesù al cospetto di una folla enorme.

Una vera, grande, festa di popolo a conferma della venerazione che la Comunità locale ha nei confronti della sua patrona Maria SS. di Portosalvo. Tantissima  gente ad attendere l’uscita della Madonna dalla Chiesa e seguirla in processione sino alla battigia dove è stato annunciato un cambio di programma . LA “benedizione” della città è stata fatta con la statua della Madonna portata per tutto il lungomare scortata da un serpentone di gente lungo più di un chilometro Un modo nuovo per “benedire” tutto  il territorio sidernese. Una manifestazione di presenza popolare che  induce la comunità a guardare con attenzione a questo evento anche come fatto beneaugurante per il futuro. 

Sulla spiaggia non c’è stato l’imbarco ma il Vescovo Mons. Francesco Oliva ha voluto buttare in mare una corona di fiori a memoria dei caduti in mare. Quindi la processione a piedi per tutto il lungomare. Ancora una accoglienza festosa al suo ritorno e, poi, sempre alla presenza della grande folla la S. Messa che questa volta si è tenuta in Piazza Portosalvo anziché sulla spiaggia dove di solito si svolge. Ciò anche perché questo è un anno speciale, perché ricorre il 100esimo anniversario dell’incoronazione della S. Vergine che ha avuto luogo l’ 8 settembre del 1923. 

Padrone di casa d’eccezione lo stesso Vescovo Mons. Francesco Oliva con Don Bruno Cirillo, responsabile della parrocchia di Maria SS. di Portosalvo, con accanto gli altri rappresentanti del clero e gli organismi istituzionali. Un mix di gioia e commozione ha solennizzato la funzione religiosa aperta da Don Cirillo che non solo ha riepilogato la storia della incoronazione ma si è anche soffermato sulle grosse problematiche che in tutto questo periodo hanno accompagnato la città di Siderno con “dure” puntualizzazioni sulle spiacevoli vicende che hanno depauperato il territorio delle energie migliori non mancando di soffermarsi sul ruolo negativo della ndrangheta «che ha mortificato un intero popolo» e auspicando che anche la classe dirigenti cambi modo di agire e pensi in maniera globale a favore dell’intero territorio. poi è stato lo stesso Vescovo ad intervenire per dare il via alla manifestazione religiosa non mancando, però, di esprimere il suo pensiero anche sulle riflessioni di Don Cirillo «che faccio mie – ha detto – e non vogliamo ridurre questa celebrazione ad un semplice gesto campanilistico o a un passato che non c’è più. Riconoscere Maria Regina di Siderno  significa vivere con fede l’incoronazione».

Quindi ha invitato tutti a fare “ognuno la sua parte” e remare nella stessa direzione per offrire una Siderno “nuova” e una spinta a tutta la Locride. Quindi tra gli applausi scroscianti della folla la cerimonia dell’incoronazione. In conclusione l’appuntamento per ieri per la conclusione della festa patronale. Questa volta con la processione per le vie della città e le solenni manifestazioni in onore della Patrona di Siderno prima delle altre iniziative civili che hanno accompagnato il tradizionale appuntamento dei cittadini sidernesi con la loro Patrona. (ab)

 

Domani festa grande a Siderno per celebrare la patrona, la Madonna di Portosalvo

di ARISTIDE BAVA – È già stata folla record di visitatori per la festa patronale sidernese anche se qualche sprazzo di pioggia ha creato delle parziali difficoltà al tradizionale passeggio per la “visita” alle bancarelle. In questi primi giorni, comunque, l’affluenza è stata decisamente notevole anche se, secondo le previsioni, sarà quella di oggi sette settembre, giornata di vigilia della Festa in onore alla Patrona della città, la giornata con il maggior numero di presenze. La giornata è particolarmente attesa per due grandi eventi in un mix tra festeggiamenti religiosi e festeggiamenti civili, che fanno prevedere il pubblico delle grandi occasioni. In molti anzi pensano, – anche se la gente già in questi giorni è stata tantissima – che probabilmente, condizioni atmosferiche permettendo, sarà la giornata di maggior affluenza.

La Chiesa ci offre la tradizionale Processione a Mare della statua della Madonna, una manifestazione molto “sentita” dalla comunità locale che vanta tradizioni marinare di grande impatto. La Statua della S. Vergine uscirà dalla Chiesa di Maria SS. di Portosalvo, nel pomeriggio, portata a braccia dai componenti il Comitato feste, presieduto da Enzo Caricari, sino alla spiaggia dove sarà issata su una apposita imbarcazione che la porterà lungo tutto il tratto del mare antistante il litorale comunale, scortata dalle altre imbarcazioni e dai rappresentanti delle istituzioni civili e religiose per la solenne benedizione della città. Se il tempo lo consentirà, poi, sarà celebrata una Santa Messa sulla spiaggia, con la presenza di tutto il clero cittadino e in primis Don Bruno Cirillo, responsabile della Chiesa di Portosalvo, al cospetto di tantissimi fedeli che si radunarono numerosi nello spiazzo di spiaggia antistante proprio la “cattedrale” sidernese dove sarà creato un apposito palchetto.

Quest’anno sarà lo stesso Vescovo Mons. Francesco Oliva a celebrare il rito sacro in quanto ricorre il centenario della prima incoronazione avvenuta l’ 8 settembre del 1923. Il rito della processione a mare è sempre particolarmente atteso e si prevede sarà, come sempre, molto suggestivo. L’altro evento è costituito da un incontro in Piazza Portosalvo organizzato dalla Comunità Parrocchiale.

Sarà un incontro di festività con degustazione di zeppole e chiacchiere con musica, canti e balli popolari. Una iniziativa indirizzata al coinvolgimento generale della comunità che è, anch’essa molto attesa. Manifestazioni che richiamano non solo dal pubblico locale ma anche e soprattutto dal grande pubblico che dall’intera provincia reggina è pronto a riversarsi a Siderno per la fama ormai consolidata della festa patronale. Giornata piena, dunque, arricchita anche da altri vari spettacoli musicali e di intrattenimento previsti, sin dal mattino, per tutta la giornata. Molti forestieri che, se partecipano per la prima volta ai festeggiamenti, chiedono notizie sul “culto” di Maria SS. di Portosalvo. A quando tramandano gli esperti bisogna risalire al forte terremoto che colpì la Calabria nel 1783, quando molti centri abitati interni, vista l’impossibilità e la pericolosità di ricostruire ciò che l’evento sismico aveva distrutto furono costretti a scendere a valle.

Cosa che fecero anche i cittadini di Siderno Superiore, che decisero di stabilirsi nella Marina dove sorgeva una Cappella intitolata alla Vergine SS. di Portosalvo, patrona dei marinai. Poi col tempo venne costruita altra Chiesa nella zona in cui sorge quella odierna che fu successivamente demolita per essere ricostruita e diventare l’attuale cattedrale sidernese. La Madonna di Portosalvo divenne quindi patrona della città perchè tramanda la leggenda che la sua “mano” salvò in seguito ad una violenta tempesta un folto gruppo di marinai sidernesi che si trovavano su una barca da pesca, in mare, che si trovò in maniera impietosa preda della furia delle onde.

Tutti riuscirono a salvarsi miracolosamente quando parenti ed amici avevano ormai perso le speranze di riabbracciarli. Doveroso, quindi per i cittadini sidernesi elevare a Patrona della città la S.Vergine di Portosalvo. I festeggiamenti si concluderanno l’ 8 settembre con i tradizionali fuochi pirotecnici che faranno seguito al concerto finale del cantautore Giuliano Palma. (ab)

Siderno capitale del libro e del fumetto grazie a “Mondi possibili”

di ARISTIDE BAVA – Il Festival del Libro e del fumetto “Mondi possibili” svolto nei giorni scorsi, a Siderno, per due intere giornate, ha riscosso un notevole successo richiamando un pubblico dalle età più variegate. Mondi immaginati, narrati, disegnati hanno caratterizzato la manifestazione che si è sviluppata tra la Villa comunale e gli spazi dell’Ymca, sul Lungomare della Palme con incontri, performance, presentazioni e dibattiti e la possibilità di visitare mostre e stand espositivi.

Due giorni intensi, con protagonisti assoluti i libri, sul filo conduttore dell’immaginazione, in una manifestazione voluta dall’amministrazione comunale in collaborazione con Bookstore Calliope, grazie al cofinanziamento del Progetto “Libri senza barriere: promuovere l’accesso alla cultura e al turismo” – Azione Festival del Libro e del Fumetto – Por Calabria Fesr – Fse 2014-2020 – Asse 6 Azione 6.8.3 Misure di sostegno per Biblioteche e Archivi storici pubblici 2023.

L’evento ha interessato scrittori, sceneggiatori, illustratori, ma anche attori e giovani musicisti per un percorso affascinante nelle diverse espressioni creative, di Mondi possibili. Nel primo giorno, dopo l’apertura del sindaco Mariateresa Fragomeni con il direttore artistico Antonio Strangio, gli storici Domenico Romeo, Vincenzo Naymo e Marilisa Morrone, hanno dato vita ad una tavola rotonda condotta da Gianluca Albanese, portando il pubblico nel passato, per conoscere Siderno e i suoi 500 anni di autonomia, partendo dal lontano 16 gennaio del 1532 quando, con privilegio imperiale di Carlo V, Siderno divenne Comune autonomo.

Poi Alessia Principe, che ha dialogato con Maria Teresa D’Agostino, ha fatto conoscere il mondo di “Stelle meccaniche” (Moscabianca edizioni), un distopico fantascientifico di grande fascinazione, dentro una narrazione dura e poetica al tempo stesso. Quindi lo scrittore Gioacchino Criaco e l’illustratore Vincenzo Filosa, autori de “L’ultimo drago d’Aspromonte” (Rizzoli Lizard), hanno raccontato di come hanno intrecciato la loro espressione creativa dando vita a un’opera coinvolgente che continua a conquistare i lettori. Nello stesso giorno, nell’area bambini, con grande successo, “Fiabe per un noi” di Antonella Iaschi con le illustrazioni di Carmen Ebanista, Valeria Varagona, Osias André, Roberto Taverna, narrate al kamishibai da Rossella Scherl, con la collaborazione di “Incipit sistema comunicazione”, e “Colora le fiabe” con Letís Ca. E il giorno dopo, “Fiabe per un noi” è stato in pediatria all’Ospedale di Locri, per i piccoli pazienti del reparto.

Il secondo giorno, aperto con i saluti dell’assessore alla Cultura Francesca Lopresti, Fabrizio Sesana, Dario Sicchio e Lorenzo Magalotti, dialogando con Jacopo Giuca, hanno discusso sul tema “Lavorare nel mondo dei fumetti”, muovendo dalle pubblicazioni di Edizioni Bd & J-Pop Manga, mentre Roberto Vitale, ancora con Giuca, ha presentato il suo libro “Le foto che hanno segnato un’epoca” (BeccoGiallo), nato dalla sua seguitissima pagina social. Nell’area dedicata ai più piccoli, “Storia di una matita”, lo spettacolo di burattini tratto dal libro di Michele D’Ignazio (Rizzoli); burattini, figure e immagini realizzati da Company Aiello, musiche originali eseguite dal vivo dalla violoncellista Rachel Icenogle.

A concludere la rassegna lo spazio, in collaborazione con l’editore Rubbettino, su Rocco Carbone, scrittore di grande talento e fascinazione, innovativo, inquieto e complesso, prematuramente scomparso, di cui la casa editrice di Soveria Mannelli ha di recente ripubblicato il distopico “L’assedio” e l’opera prima, “Agosto”, narrazione di una torrida estate metropolitana e di destini ineluttabili. A ricordare la figura e l’opera di Rocco Carbone, il premio Strega 2016 con “La scuola cattolica” Edoardo Albinati, che ha firmato anche la postfazione di “Agosto”, il quale ha ricordato con aneddoti ed episodi particolari la complessa personalità di Carbone e scendendo nell’analisi dell’opera ne ha evidenziato l’attualità e il rigore nella scrittura. Con Albinati hanno dialogato il direttore della Rubbettino Luigi Franco e lo scrittore Gioacchino Criaco, con le letture a cura di Rossella Scherl e la conduzione di Maria Teresa D’Agostino.

Per tutta la durata del festival, è stato possibile visitare la mostra di libri storici, a cura di Domenico Romeo; “Intrecci – La Calabria fra letteratura, storia e cultura pop”, a cura di HistoriCal; mentre la Scuola cinematografica della Calabria ha proposto i “Libri viventi” con le performance di Annalisa Giannotta, Marilena Futia e Fabiola Schirripa; e, ancora, intrattenimento medievale fantasy, a cura di Edur (Eroi dell’ultimo regno Grv); con la colonna sonora dei giovanissimi musicisti dell’Accademia musicale Harmonia: Daniel Panetta, Giada Panetta e Alessandro Piccolo; infine, il Club delle storie con i giochi da tavolo. Manuela Scarfò, in arte Mauscarf, ha realizzato un bellissimo murale per la rassegna con il gatto di Alice nel paese delle meraviglie.

Significativo il commento del direttore artistico Antonio Strangio a conclusione dell’evento per l’ottima riuscita della manifestazione e per la massiccia presenza di partecipanti da grandi a piccini, nonostante la minaccia di condizioni climatiche avverse. Doveroso il suo ringraziamento al sindaco e all’amministrazione comunale «per la fiducia accordata» con l’impegno che «più carichi di prima, siamo pronti per affrontare la seconda edizione del festival del libro e del fumetto». Anche il sindaco Mariateresa Fragomeni ha espresso il suo compiacimento «per l’organizzazione della manifestazione e per la partecipata presenza di pubblico, segno di una città vivace e sempre pronta a fare cultura assieme al divertimento». (ab)