Presentate le nuove corone per Maria SS. di Portosalvo e bambino Gesù

di ARISTIDE BAVAIn concomitanza con l’inizio delle festività patronali religiose, lunedì sera sono state presentate ai fedeli di Siderno le nuove corone feriali che saranno imposte sul capo della veneratissima immagine della Madonna di Portosalvo.

Nel corso di una affollata manifestazione tenutasi presso i locali parrocchiali è stato lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino che si è soffermato sull’importante evento evidenziando anche la “storia” di queste realizzazioni.e ricordando che le opere in argento 925/000 sono state finemente cesellate dalla maestria di Aldo Ferraro, orefice  di Brancaleone, con la collaborazione dello scultore Rosario La Seta, noto artista di Bruzzano Zeffirio.

I preziosi monili serviranno a decorare il simulacro ligneo lungo tutto l’anno, eccezion fatta per la ricorrenza festiva dell’8 settembre, solennità della Vergine, allorquando si potranno ammirare le preziose corone di oro che il popolo sidernese tributò alla Madre di Dio nel 1923 in occasione della solenne Incoronazione Pontificia. E proprio quest’anno, ricorrendo il primo centenario del fausto evento, la Comunità parrocchiale di Santa Maria di Portosalvo guidata da don Bruno Cirillo, Parroco, e da don Giovanni Armeni, Vicario parrocchiale, ha inteso offrire questo nuovo segno di devozione filiale all’Augusta Signora anche in riparazione al gravissimo furto perpetrato il 19 luglio del 2019 allorquando mani sacrileghe asportarono le corone feriali in argento dalla statua della Vergine.

Capolavoro d’arte sia nell’elaborata progettazione grafica che nell’accuratissima realizzazione, le nuove corone, pur richiamandosi all’antica tradizione dei diademi sacri, esprimono con piena autonomia interpretativa le delicate movenze del passato rilette dall’estro e dalla passione del Maestro Ferraro con la collaborazione dello scultore La Seta, in particolare nei preziosi cammei figurati della corona della Vergine ove, oltre allo stemma urbico di Siderno, vi sono rappresentati una Pentecoste dei nostri giorni – ossia la discesa dello Spirito Santo su Maria e il popolo di Dio – e la vita del mare, rappresentata da “Cumpari Cola”, al secolo Nicola Monteverde, a suo tempo, un personaggio carismatico della città, celebre pescatore sidernese morto nel 1975 e adesso effigiato nell’atto di raccogliere le reti sulla spiaggia cittadina. Nella corona più piccola, dedicata a Gesù Bambino, vi sono tre cammei raffiguranti invece le immagini della Croce più famose nella Diocesi di Locri-Gerace: la stauroteca della Cattedrale geracese, la croce di Polsi e quella scolpita sulla colonna della Cattolica di Stilo.

Dopo la presentazione fatta lunedì sera ieri le nuove corone sono state  posate sul capo della venerata immagine durante una suggestiva cerimonia  che si è svolta in piazza Portosalvo. La rievocazione della solenne Incoronazione Pontificia sarà invece celebrata il 7 settembre, giornata di vigilia dell’ultimo giorno della festa patronale, quando sarà il Vescovo Mons. Francesco Oliva, a imporre nuovamente le corone d’oro dopo cento anni dallo storico evento. un rituale significativo che ha consentito alla città di celebrare autorevolmente la sua augusta Regina in attesa di entrare nel vivo dei festeggiamenti che solitamente richiamano migliaia di persone. (ab)

SIDERNO (RC) – Successo per la manifestazione in ricordo di Salvatore Filocamo

di ARISTIDE BAVA – Si è tenuta a Siderno superiore la terza edizione della manifestazione dialettale intitolata a Salvatore Filocamo, definito ” Il poeta della nostra terra” . L’evento è stato organizzato dalla Associazione “Pajisi meu ti vogghiu beni” presieduta da Claudio Figliomeni e ha avuto luogo presso l’ Anfiteatro del borgo antico sidernese.

L’evento culturale è stato presentato  condotto da Ugo Mollica ed ha registrato la declamazione di varie poesie dialettali accompagnate  da un piacevole intrattenimento musicale. La manifestazione è stata introdotta da Claudio Figliomeni presidente dell’ Associazione “Pajsi meu ti vogghiu beni” che si è anche soffermato sulla figura di Salvatore Filocamo. Tra gli altri sono intervenuti Rossella Garreffa e Enzo Cordì, dell’Associazione Poeti. La serata si è sviluppata svilupperà sul filo dei ricordi con interventi programmati di Paolo Fragomeni, Edoardo Cusato, Erminia Parisi, Martino Ricupero alla presenza anche di Rita Filocamo, figlia del poeta.

Particolarmente applaudito un piccolo spettacolo con recite da parte di Edoardo Cusato, Paola Agrippa e Claudio Figliomeni con musiche coordinate dal maestro Carlo Frascà e interventi di Salvatore Gallace (Chitarra) e Francesco Sgambelluri (violino).

È stata esaltata, nel corso della serata, la figura di  Salvatore Filocamo, noto poeta dialettale sidernese vissuto tra il 1902 e il 1984. La sua poesia inneggia ad un passato di vita semplice e motivata da forti valori morali e sociali estrapolati in un contesto difficile da cui deriva un grande attaccamento alla sua terra e alla sua famiglia. Nei suoi versi traspare molto spesso la rassegnazione che lascia spazio, però, all’aspirazione di crescita e di riscatto sociale e certe volte assume forma di reazione ad un progresso spesso ammantato da un consumismo eccessivo privo di ideali e di cultura. Obiettivo meritorio che si può ascrivere all’Associazione “Pajisi meu ti vogghiu beni” da tempo impegnata nella valorizzazione del borgo storico sidernese è anche quello di far  conoscere attraverso questo “omaggio a Salvatore Flocamo” le tradizioni, il passato e il fascino autentico del tempo che fu, approfittando anche dai versi del poeta  evidenziati a più riprese nel corso della serata. 

Un modo soprattutto per tramandarlo alle nuove generazioni. Le poesie di Filocamo, infatti, hanno un forte richiamo ad un passato, seppure non molto remoto, impregnato di segni indelebili delle amare condizioni di disagio e povertà in cui versavano le popolazioni del meridione e della Locride in particolare, e delle vicende umane del territorio che il poeta sapeva sapientemente cogliere. La manifestazione è stata  anche occasione per evidenziare l’importanza della cultura dialettale. (ab)

A Siderno successo per “Immersi nel Blu”

di ARISTIDE BAVA – È stata certamente un’idea vincente. Immersi nel Blu, la manifestazione appena conclusasi nella cittadina ionica ha richiamato a Siderno migliaia di persone arrivate da tutta la provincia reggina e, soprattutto, ha rivalutato lo storico quartiere Sbarre della città dove si sono svolte, in gran parte, le iniziative che hanno fatto da cornice alla manifestazione.

Sono stati  tre giorni di vero successo testimoniati con una nota diffusa dalla stessa amministrazione comunale che ha ricordato che Immersi nel Blu è stata  resa possibile grazie al cofinanziamento della Regione Calabria sull’Avviso Pubblico per la concessione del sostegno economico del bando Bandiere Blu Calabria 2023. Un vero boom di pubblico, che è seguito alla già ricca prima edizione, realizzata nello stesso periodo lo scorso anno grazie al progetto allora approvato dal Dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione Calabria, per gli eventi di promozione dei comuni Bandiera Blu.

«Fondamentale in questo percorso di crescita del turismo consapevole e rispettoso delle risorse naturali – è scritto nella nota dell’amministrazione – è stato il ruolo giocato dalla Regione Calabria, che grazie all’impiego dei fondi e dei programmi comunitari premia il rilancio turistico dei territori».

L’idea, che ha garantito anche questa seconda edizione è stata costruita sin dal febbraio 2022 grazie all’intuizione dell’Assessorato al Turismo della città, guidato dal vicesindaco Salvatore Pellegrino, che sin dalla prima edizione, ha ideato il nome della kermesse, condividendo subito l’entusiasmo verso l’idea di ripartire dal mare e dal Quartiere Sbarre con il sindaco Mariateresa Fragomeni e l’intera Giunta Comunale.

L’azione ha inteso fare tesoro del logo di Bandiera Blu, che riconosce gli sforzi degli amministratori e delle comunità invitandoli ad avere sempre più cura dei propri territori e del proprio mare, anche in vista di una nuova forma di turismo più rispettosa della cura e della cultura dei luoghi.  Ma la vera forza che ha decretato il successo di ” Immersi nel Blu” che nella sostanza è servito per realizzare un vero laboratorio di rigenerazione urbana e a rilanciare il Quartiere Sbarre, un tempo nposto come il quartiere dei pescatori è stata l’azione di coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle associazioni locali che hanno realizzato in Piazza Tabarano, proprio nel cuore del quartiere, una location d’eccezione dove ha giocato anche l’impegno degli artisti locali  ben coordinati dal Direttore artistico Ercole Macrì, che ha saputo organizzare, pienamente in sintesi con il Comune, il ricco programma animando l’entusiasmo dell’intero quartiere che ha registrato quest’anno  anche per la nascita dell’Associazione “Blusbarre”, guidata da Ivana Galluzzo, una giovane che si definisce artigiana e  che ha saputo amalgamare il gruppo di cittadini che si sono impegnati più direttamente nel programma della tre giorni che è stato sviluppato anche nell’adiacente largo San Francesco sul Lungomare lato Sud, dove sono state organizzate manifestazione artistico di grande livello, possibili per l’azione decisa dell’Amministrazione comunale, che ha voluto inaugurare l’evento con lo storico concerto dei Blues Brothers, possibile con il concorso della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Ed ancora a chiusura della kermesse con la  esibizione della Banda della Marina Militare distretto Sud di Taranto, fortemente voluta dall’assessorato alla Cultura di Siderno guidato dall’assessore Francesca Lopresti. Punti di forza della manifestazione sono state le risorse marine e delle tradizioni marinare esaltate dal coinvolgimento della società civile locale, delle istituzioni, dei rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo ambientale, dei comitati di quartiere sino ai semplici cittadini ed ai turisti che hanno assunto, anch’essi, il ruolo di protagonisti  attivi. Significative sono state anche alcune tavole rotonde ricche di esperti, architetti, istituzioni locali e regionali.

E molto interessanti sono state alcune “realizzazioni” come quella dell’artista Pasquale Battaglia  che ha ideato “il vicolo delle candele” , vera novità di quest’anno  a parte il forte recupero dell’area del Quartiere Sbarre, garantita dalla forte azione  di rigenerazione attivata dai cittadini del quartiere che hanno lavorato con grande passione. Una manifestazione, insomma, dal grande impatto sociale che, dopo i tempi bui del recente passato, ha ridato dignità alla città. (ab) 

SIDERNO (RC) – Una, Nessuna, Centomila, domani il dibattito su “Donne violenze di genere”

Domani sera, a Siderno, alle 19, alla Villa Comunale si terrà il dibattito Donne violenze di genere. L’evento rientra nell’ambito della rassegna cinematografica Una, Nessuna, Centomila, organizzata in collaborazione con la Piccola Opera Papa Giovanni Onlus – Centro Antiviolenza “Angela Morabito” di Reggio Calabria.

Dopo il dibattito, sarà proiettata la pellicola tratta dal libro di Dacia Maraini dal titolo L’amore rubato.

«Ultimo immancabile appuntamento – si legge in una nota – cui si invita a partecipare attivamente poiché la pellicola cinematografica sarà preceduta da un nutrito dibattito con esperti, istituzioni ed associazioni operanti sui temi delle pari opportunità. Al centro della riflessione ci saranno le donne, le loro storie, volti, nomi di donne vittime di violenza in ambito familiare; una delle forme di violenza di genere più diffuse e gravi, anche perché molte si sono ribellate scegliendo di cambiare il corso della propria vita e di quella dei propri figli. Sono le vittime dei femminicidi».

«Questi e molti altri i temi che animeranno il prestigioso confronto  – conclude la nota – e che cercheranno di offrire spunti di riflessione e vie percorribili per la tutela,  la salvaguardia dei diritti delle donne e per promuovere la cultura del rispetto e della parità tra i  sessi». (rrc)

Il 18 agosto a Siderno Versi diVini

di ARISTIDE BAVAIl periodo estivo, nella Locride, registra il pullulare di importanti manifestazioni indirizzate a soddisfare le esigenze del grande pubblico. Molte di queste sono anche a carattere culturale e alcune particolarmente interessanti. Tra le altre spicca in questo variegato panorama la singolarità di Versi diVini, manifestazione ideata dall’Associazione culturale “Volo” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale che approda quest’anno alla sua seconda edizione.

Si svolgerà venerdì 18 agosto presso l’Anfiteatro del suggestivo borgo antico dI Siderno superiore. La serata viene presentata  come una bella iniziativa all’insegna della poesia e del buon vino «nel suggestivo borgo sotto il cielo stellato di metà agosto». Avrà, come lo scorso anno, come tema centrale, infatti, la declamazione di Poesie a cui si accompagnerà la degustazione di vini e prodotti tipici locali. Una manifestazione singolare, dicevamo, ma d’altra parte, come avvertono gli stessi responsabili dell’ Associazione  Volo, «per arrivare al cuore esistono due vie, i sentimenti e il palato».

L’intenzione è quella di percorrerli insieme in una cornice stellata che la città può offrire. L’obiettivo è semplice: invitare il grande pubblico a sognare insieme in quella che è stata battezzata «la notte del vino e della poesia». Scontata, insomma la presenza di buona gente e di tanta cultura. L’inizio della manifestazione è previsto per le 21.30 e saranno predisposti anche un buon numero di tavoli a servizio dei cittadini che parteciperanno e che dovranno prenotarsi  ( a titolo gratuito), per tempo, al numero di cellulare 3337007571 (solo  nei giorni ferali dalle ore 16 alle ore 19).

La manifestazione, come si diceva è organizzata dall’ Associazione Volo, nata a Siderno nel 2015 con l’intento di essere portatrice di un messaggio di rinnovamento civico e culturale per il contesto sidernese attraverso la diffusione della cultura intesa come  veicolo di promozione sociale. Proprio in questa ottica si inquadra “Versi diVini”, una rassegna di poesie di artisti della nostra terra arricchita dalla collaborazione di alcuni  produttori vinicoli calabresi. Il tutto per creare un connubio tra la poesia ed il buon vino, partendo dal tema centrale della declamazione di poesie a cui si accompagnerà la degustazione di vini e prodotti tipici locali.

Ad ogni poesia verrà abbinato un vino che richiamerà nel suo bouquet aromatico la sensazione e il sentimento che ha ispirato la poesia stessa, una sorta di percorso sensoriale che dall’opera scritta fluttua nella degustazione del vino.  La serata sarà  presentata dal presidente dell’associazione, Giuseppe Caruso e dalla scrittrice M. Carmela Mugnano. Durante la serata verranno declamate 6 poesie di autori importanti in corrispondenza alla degustazione del vino. Vi sarà un intermezzo durante il quale l’attore Antonio Tallura reciterà un monologo sul vino. Sia la lettura delle poesie che il monologo saranno accompagnati dal chitarrista Sergio Delicato. Il vino sarà accostato alle opere letterarie anche grazie alla collaborazione di due sommelier scelti per l’occasione, che nel corso della serata si occuperanno della mescita del vino e della gestione dei tavoli. La natura dell’evento è prettamente culturale ;  è volta a valorizzare i talenti e i prodotti della nostra terra e si avvale  anche  del patrocinio del Consiglio regionale  e dell’Ascoa (Associazione commercianti ed artigiani). (rrc)

SIDERNO (RC) – Presentato il libro “Le cose di prima” di Giuseppe Aloe

A Siderno, nei giorni scorsi, è stato presentato il libro Le cose di prima di Giuseppe Aloe, edito da Rubbettino.

L’incontro culturale, promosso dal Mondadori Bookstore (centro commerciale La Gru), con il patrocinio dell’amministrazione comunale e condotto da Maria Teresa D’Agostino, si è svolto nella Villa sul lungomare di Siderno, con la partecipazione dell’assessore alla cultura Francesca Lopresti, che ha introdotto la serata, dell’assessore Maria Teresa Floccari e di appassionati lettori.

«Amo indagare le fasi della vita delle persone, le loro relazioni nei diversi contesti. Per esempio la vecchiaia e la malattia che porta alla perdita di parti di sé, di pezzi di vita. Con questo nuovo romanzo sono entrato nella mente e nei sentimenti di un adolescente per portare fuori fragilità, fantasmi, i lacci dell’esistenza», ha detto Aloe che, nel corso della presentazione, ha raccontato la nascita dei suoi romanzi.

In un’apparente normalità, nelle certezze di una famiglia come tante, irrompe l’evento che fa crollare tutto. E questo, fra i 12 e i 13 anni, apre una voragine che inghiotte tutto ciò che era “prima”, segnandone inevitabilmente la vita adulta.

«Ma il lettore, a ogni pagina, si chiede in quale dimensione narrativa ci si trovi – ha spiegato ancora Luigi Franco –. Nella migliore forma metaletteraria, Aloe trascina dentro un vortice di visioni e voci, in un rimbalzo pirandelliano».

“Le cose di prima” sono finite, ma continuano a cantilenare nel silenzio della notte, si presentano e scompaiono, parlano, si fanno avanti, e sono spavaldi e portentosi. Nel romanzo ci sono i carnefici e le vittime, i partecipi e gli osservatori. Ci sono balconi, finestre, camere diventate vuote, c’è Janelle la mantide religiosa, la sentinella del buio, e c’è Annette, la donna che forse riuscirà a tirar via quell’uomo dalla sua vertigine. Tutto dentro una storia drammatica, visionaria, ironica. Pagine dense di sentire, cui ha dato voce, con grande intensità, Rossella Scherl(rrc)

 

A Siderno torna la rassegna “Sette libri per Sette sere”

di ARISTIDE BAVATorna, a Siderno, la manifestazione culturale Sette libri per sette sere, organizzata dall’Associazione Amici del libro e della Biblioteca. Questa nuova iniziativa della manifestazione, giunta ormai alla sua decima edizione, inizierà il 27 luglio e si concluderà il 2 agosto e si svilupperà nel giardino della Biblioteca Comunale.

Sarà una edizione abbastanza importante anche perché l’Associazione “Gli Amici del Libro e della Biblioteca” di Siderno, guidata da Cosimo Pellegrino, sta lavorando da tempo per proporre a chi ama i libri, la lettura, la cultura e la conoscenza, una manifestazione di grande impatto culturale, per solennizzare il primo decennale. Le manifestazioni letterarie inizieranno alle ore 21,30 ma abbinate alla presentazione di libri, con inizio alle ore 18.30 si svolgerà anche la manifestazione “Arte per sette sere” che prevede l’ esposizione di quadri  e creazioni di artisti locali.

«Quest’anno – informa una nota dell’Aalb – ci  saranno molte novità e vari artisti  che esporranno lungo i viali del giardino della biblioteca sidernese. Saranno, insomma, sette serate  culturali destinate a farsi ricordare e a confermare la buona qualità dell’’attività culturale che ha avuto nella Associazione sidernese un punto di riferimento della promozione e della divulgazione della lettura nel comprensorio della Locride. Non a caso l’Aalb può vantare di avere ospitato nel corso degli anni importanti eventi e  autori non solo meridionali ma anche  di notevole spessore nazionale e internazionale».

Di seguito il programma di “Sette libri per sette sere: giovedì 27 Da Locri a Gerace. Storia di una Diocesi della Calabria Bizantina dalle origini al 1480 di Enzo D’Agostino. Venerdì 28 L’atomo inquieto di Mimmo Gangemi. Sabato 29 Samos un medico in vacanza nei campi profughi in Grecia di Michelangelo Bartolo. Domenica 30 A scuola con consapevolezza di Sonia Patti. Lunedì 31 Tommaso Campanella in Calabria di Domenico Romeo. Martedì 1 agosto Manuale dell’etica efficace di Vincenzo Linarello. Mercoledì 2 agosto L’utilità dell’inutile di Nuccio Ordine.

Nelle varie serate sono impegnati come conduttori e/o starring partners degli scrittori Giacomo Oliva, Simona Masciaga, Don Pino De Pace e Alessandro Filangieri, Teresa Papaleo e Vito Pirruccio,Vincenzo Tavernese, Maria Teresa D’Agostino, Federica Ferreri con accompagnamento musicale di Felice Saccà. Per quanto riguarda le esposizioni artistiche saranno presenti nell’ordine, giornalmente,  Il Collettivo del Liceo Artistico di Siderno (pittura), Alberto Trifoglio (pittura), Rosario Ceravolo (fotografie), Saverio Coluccio, Francesca Chiricosta e Giuseppe Vilardo (sculture), Liliana Condemi (pittura), Marisa Catalano (pittura), Benedetta Bonaccorso (ricami).

Il programma sarà illustrato in dettaglio nel corso di una conferenza stampa programmata dall’Associazione Amici del libro e della biblioteca per martedi 25 luglio nel giardino della biblioteca comunale, alle ore 19.30. (ab)

SIDERNO (RC) – La Blues Brothers band approda sul lungomare

Annunciato uno degli eventi destinati a rimanere nella storia della musica e dello spettacolo in Calabria: il 27 agosto alle ore 21:30 nello scenario del Lungomare delle Palme di Siderno (Rc), splendida località turistica dello Ionio reggino, direttamente dagli Stati Uniti arrivano i mitici Original Blues Brothers Band, capitanati da “Blue” Lou Marini al sax e Steve “The Colonel” Cropper alla chitarra. Nella straordinaria line up di uno dei gruppi che hanno segnato la storia del cinema e della musica a livello mondiale anche Leon “The Lion” Pendarvis, tastiere, “Smokin” John Tropea, chitarra, James “Hag” Haggerty, basso, Lee “Funkeytime” Finkelstein, batteria, Larry “Trombonius Maximus” Farrell, trombone, Steve “Catfish” Howard, tromba, Bobby “Sweet Soul” Harden, voce, Rob “Sweet Soul” Paparozzi, voce e harmonica, Tommy “Pipes” Mc Donnell, voce.

Protagonisti del film epico del 1980 “The Blues Brothers” sono appena sbarcati in Europa per 6 concerti: due in Spagna, questa sera ad El Ferrol e il 29 luglio a Bilbao, uno in Svizzera al festival del Cinema di Locarno e tre in Italia, a Molfetta il 25 luglio, appunto a Siderno il 27 luglio e al Dromos Festival di Cabras in Sardegna il 4 agosto.

L’eccezionale concerto in Calabria, peraltro ad ingresso gratuito, fa parte degli eventi estivi della Città Metropolitana di Reggio ed è realizzato con la collaborazione della sua società in house Svi.Pro.re. S.p.a. (“Iniziative per la promozione dello sviluppo economico della provincia di Reggio Calabria”), il Comune di Siderno, in apertura del suo festival “Immersi nel Blu”, e il festival “Fatti di Musica” di Ruggero Pegna, che consegnerà alla band il “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco, oscar del live, nella sezione del Festival riservata ai “Miti della Musica Mondiale”.

The Original Blues Brothers Band ha un esordio particolare. Nel 1978 Dan Aykroyd e John Belushi vanno in scena al Saturday Night Live nei panni dei Blues Brothers e, grazie all’enorme successo dello sketch, trasformano l’intermezzo comico in un vero e proprio progetto musicale che sarà responsabile dell’introduzione di intere generazioni ai generi soul e blues. La line-up della band viene scelta con cura da Aykroyd e Belushi per accompagnare il duo fondatore nel cult cinematografico del 1980, The Blues Brothers, diretto da John Landis.

Arrivano quindi Lou “Blue Lou” Marini (sassofono)e Tom Malone (sassofono e trombone), Steve Cropper (chitarra), Donald “Duck” Dunn (batteria) e Matt “Guitar” Murphy (chitarra). Tra il 1978 e il 1980 incidono e pubblicano due live album, Briefcase Full of Blues (1978) e Made in America (1980), a cui segue The Best of the Blues Brothers del 1981, che consolida l’enorme successo ottenuto in solo tre anni. La prematura dipartita di John Belushi nel 1982 segna l’inizio di un periodo di interruzione della produzione musicale.

La pausa accresce ancora di più il leggendario alone di celebrità che circonda la band e nel 1988 Cropper, Dunn, Murphy e gli altri membri riformano la band e si imbarcano in un tour mondiale di grande successo. Nel 1992 The Original Blues Brothers Band pubblica Red White and Blues, progetto musicale dalle sonorità R&B caratteristiche dell’iconico gruppo, che vede anche la partecipazione di Aykroyd (alias “Elwood Blues”) nel brano “Red, White & Blues”. Nel 1995, all’evento in memoria del quarantaseiesimo compleanno di John Belushi, The Original Blues Brothers Band incontra il cantautore, icona del blues italiano, Zucchero Fornaciari.

L’incontro da vita ad una collaborazione comprendente un concerto, che vede sul palco la celebre band e l’icona italiana, e la partecipazione dei “fratelli del blues” nel videoclip di “Per Colpa di Chi?”. Il vero estro artistico della band viene fuori nelle esibizioni dal vivo. È per questo che The Original Blues Brothers Band si dedica soprattutto ai live, esibendosi sui palchi più famosi del mondo: ricordiamo la performance al Teatro Olympia di Parigi, da cui sono state tolte le poltrone per permettere al pubblico di poter ballare liberamente, ma anche la data per l’italianissimo Pistoia Blues Festival e la partecipazione alla cinquantaquattresima edizione del Festival di Sanremo nel 2004, insieme a Andrea Mingardi con “È la musica”. (rrc)

SIDERNO (RC) – Alla Rassegna “Una, nessuna, centomila” di parla di violenza di genere e mafie

Domani sera, a Siderno, alle 19, alla Villa Comunale, si terrà il dibattito Violenza di genere e mafie. L’evento è il terzo appuntamento della rassegna Cinematografica Una, nessuna, centomila, organizzata dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” in collaborazione con il Comune di Siderno – Assessorato alle Pari Opportunità.

Tra i relatori ci saranno i procuratori di Reggio Calabria e Locri, Giovanni Bombardieri e Giuseppe Casciaro, il presidente del Tribunale di Locri, Fulvio Accurso, il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di RC, Roberto Di Palma, l’avvocata Lucia Lipari per la Piccola Opera Papa Giovanni – Centro antiviolenza “Angela Morabito”, e i referenti di Libera Calabria e Locride, Giuseppe Borrello e Deborah Cartisano. A moderare il dibattito invece sarà il giornalista di LaCnews24 Vincenzo Imperitura

Uccise, fatte a pezzi, annientate fisicamente e psicologicamente dai clan della criminalità organizzata per avere “tradito” le regole degli uomini delle ‘ndrine. Sono le vittime dei femminicidi di mafia. Di loro non è stato fatto ritrovare nemmeno il cadavere in alcuni casi. Stereotipi, clichè, virilità e machismi ostentati, amplificati dalla subcultura mafiosa.

Analizzare il ruolo delle donne all’interno delle mafie è importantissimo a livello sociale e giudiziario, perché permette di inquadrare i reati e qualificarli correttamente, di contrastare i fenomeni, agire in una logica preventiva o di fuoriuscita, una lettura consapevole permette di conoscere le organizzazioni criminali che escludono le donne ed esercitano un ferreo controllo della loro vita pubblica e privata, laddove queste stesse non svolgano in prima persona un ruolo apicale.

Depositarie della subcultura criminale, le donne madri hanno il compito assoluto di trasmettere il codice culturale mafioso ai figli, rappresentano l’ago della bilancia della considerazione sociale del marito, della sua onorabilità. Storie, volti, nomi di donne cadute per mano delle mafie, anche perché si sono ribellate, perché hanno scelto di cambiare il corso della propria vita e di quella dei propri figli. Questi e molti altri i temi che animeranno il prestigioso confronto e che cercheranno di offrire spunti di riflessione e vie percorribili per la tutela e la salvaguardia dei diritti delle donne. (rrc)

Domani a Siderno si presenta il libro “Malinconia Barocca”

di ARISTIDE BAVA –  La magica cornice di Palazzo De Moja, a Siderno Superiore, ospiterà oggi, con il patrocinio della Città di Siderno, la presentazione del volume Malinconia barocca di Aurelio Musi, (Neri Pozza Editore).

L’incontro culturale è organizzato dal Circolo di Studi Storici ” Le Calabrie” che con la Presidente, Marilisa Morrone,  porterà i saluti istituzionali.

L’autore del libro Aurelio Musi, per l’occasione, dialogherà con il pubblico e a condurre la serata proponendo le loro riflessioni sul volume saranno Raffaele Gaetano e Gianfrancesco Solferino.

Un evento culturale che calza a pennello con la splendida cornice di palazzo de Mojà, mirabile edificio seicentesco del Barocco calabrese.

Aurelio Musi, già ordinario di Storia Moderna all’Università di Salerno e insigne storico, offre questo libro dal suggestivo titolo di “Malinconia Barocca” che tratta particolari aspetti della corrente artistico-letteraria che attraversò l’Europa nel secolo XVII ponendosi tra il Rinascimento e l’Illuminismo. Aspetti psicologici ed estetici si intrecciano in un mosaico di caratteri malinconici ed ombrosi, vicende dolorose, conflittuali, in cui aleggia un perenne senso di morte. Personaggi come Robert Burton, Cervantes, Cartesio, Spinoza, La Rochefoucauld, Artemisia Gentileschi, Filippo IV, sono testimoni di un’epoca che ha in sé i segni di profondi cambiamenti. Un’epoca che è passata alla storia come vacua ma che va indagata nelle pieghe dell’interiorità dei suoi protagonisti per capirne a fondo la portata.Il professor Musi risponderà ai quesiti posti dal pubblico ma principalmente dai due conduttori, il filosofo specialista di Estetica Raffaele Gaetano e lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino che da due diverse prospettive si propongono di stimolare un dibattito coinvolgente e affascinante carico di possibili sviluppi storici, filosofici e artistici.

All’evento, previsto per le ore 21,  in rapprsentanza dell’amministrazione comunale sarà presente l’assessore alla cultura Francesca Lopresti. (ab)