VIBO – Al Museo Lìmen inaugurata la mostra di Berlingeri

Fino al 14 aprile si può visitare, al Museo Lìmen di Vibo Valentia, la mostra “Cesare Berlingeri. Tra le Pieghe dell’arte”, inaugurata lo scorso 14 marzo.

Una mostra che L’Ente camerale ha organizzato in collaborazione con la Fondazione Cesare Berlingeri Ets per il rilancio del presidio museale, parte del sistema integrato degli attrattori camerali, nella logica di rafforzare il ruolo dell’arte contemporanea come motore di sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. 

Una scelta naturale per l’Ente camerale che ha inteso valorizzare l’opera “Dipinto argenteo piegato” di Cesare Berlingeri, del 2009, la prima opera acquisita al patrimonio dell’allora Camera di Commercio di Vibo Valentia, la più prestigiosa della collezione permanente del Museo Lìmen; l’opera di un maestro che è tra i protagonisti più significativi del panorama artistico attuale

Lungo le pareti della Sala Nera, in un’atmosfera di luci e penombre, sette opere significative esprimono il messaggio che Cesare Berlingeri ha affidato a ciascuna di esse nel voler stabilire con l’osservatore un contatto, non verbale, ma per questo non meno significativo e intenso. Ad offrire una visione completa della ricerca artistica e dell’evoluzione del suo processo creativo, in modo speculare, l’allestimento della mostra offre una serie di suoi pensieri, non solo da leggere, ma anche da ascoltare dalla sua viva e vibrante voce, inquadrando il QR code che li accompagna. 

Cesare Berlingeri, esprime una forza comunicativa che diventa talentuosa in un’arte che porta l’osservatore al gusto della meraviglia e della scoperta di una realtà sensoriale solo diversamente espressa, ma intimamente comune, partecipata, condivisa; arte custodita dal Museo che nella sua denominazione Lìmen, richiama la “soglia”,  il “confine”, in coerenza proprio con il senso attribuito dal maestro alle sue creazioni. 

«Non siamo noi a guardare i quadri ma questi a guardare noi e ci interrogano»,dice il maestro, aggiungendo come «il mio è un lavoro interiore, una preghiera tra me e lo spazio;  la piega è un confine tra un visibile e un invisibile, tra quello che noi vediamo e quello che noi immaginiamo. I quadri non hanno voce, ma se riescono a comunicare sono sublimi».

Ad omaggiare Berlingeri al Vernissage, Domenico Piraina, direttore della Direzione Cultura del Comune di Milano e Direttore di Palazzo Reale Milano che ha detto: «Tutti conoscono Berlingeri per essere artista che ha inventato la piega; invece il suo vertice lo tocca sul colore».

«Ha trasfigurato la pittura – concreta materia fatta di colori, tele, pennelli – in spiritualità, trasferendola dallo spazio al tempo, e giungendo ad una musica dipinta che emoziona e incanta e fa sognare. In altre parole, non ha rivolto la sua ricerca all’esistenza quanto invece all’essere». 

«Ci auguriamo che questo sia l’inizio di una proficua collaborazione con la Fondazione –ha detto soddisfatto il Presidente dell’Ente camerale, Pietro Falbo –. Ogni euro investito in cultura ne riporta 4 di ricaduta economica sul territorio. L’Ente camerale ha voluto fare della cultura asset istituzionale distinguendosi per questo nel Sistema camerale italiano. Il Museo Lìmen è unico esempio in Italia di galleria d’Arte contemporanea realizzato all’intern di una camera di Commercio e di proprietà dell’Ente camerale».

«Un successo di critica e di pubblico – dice il vice presidente Antonino Cugliari – che attesta la valenza di un evento pensato per potenziare le opportunità di crescita del territorio motivandoci così a nuove sfide, che siamo già pronti ad affrontare e che anzi stiamo già costruendo sul filone del design come evoluzione innovativa di un percorso già tracciato proficuamente negli anni passati». (rvv)

ROSARNO (RC) – S’inaugura la stele Madonna di Patmo

di CATERINA RESTUCCIA Là dove la tradizione popolare vuole, in località Carosello presso la Marina di Rosarno, martedì 25 marzo alle 17, il popolo rosarnese, per pensiero ed iniziativa della laboriosa Associazione A.Fe.Ro. in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista, collocherà una stele dedicatoria alla Madonna Nera di Patmos, Protettrice e Sovrana della cittadina rosarnese.

In occasione dell’Anno Santo 2025 e del 75° Anniversario dell’Incoronazione della Vergine Nera nell’area che si identifica come luogo del ritrovamento della Madonna sarà benedetta e inaugurata la Stele donata da A.Fe.Ro, accompagnata da una liturgia presieduta dall’Arciprete don Salvatore Larocca.

Al momento religioso, di forte impatto sociale e culturale, sarà data maggiore sacralità con la vestitura per la prima volta degli Scapolari portati dal Gruppo di preghiera e venerazione della Madonna SS. di Patmos. (cr)

San Ferdinando riabbraccia il suo Santo Patrono restaurato

L’effige di San Ferdinando Re, patrono della città di San Ferdinando, è tornata nella sua Parrocchia.

La sacra effige ottocentesca, risalente al 1851 e attribuibile alla scuola napoletana di metà Ottocento, è stata restaurata dopo aver subìto un danno significativo a seguito di una caduta che aveva provocato la frattura del basamento.

In seguito a un’accurata ispezione da parte dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Oppido-Palmi, il restauro è stato affidato alla ditta Desta di Catanzaro, sotto la guida della dott.ssa Anna Arcudi. Dopo l’approvazione del progetto da parte della Commissione di Arte Sacra della Diocesi, del Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Alberti e della Soprintendenza, la statua è stata trasferita nei laboratori specializzati di Catanzaro.

La procedura  del restauro diretta dall’ing. Paolo Martino, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi con l’alta sorveglianza scientifica  della dottoressa Daniela Vinci per la Soprintendenza ha richiesto un impegno straordinario a causa delle condizioni critiche della scultura.

L’intervento ha riguardato il risanamento del legno, aggredito da insetti xilofagi, la ricostruzione del basamento e delle porzioni mancanti della corona, oltre alla rimozione di numerosi strati di ridipinture incoerenti che avevano alterato l’aspetto originale dell’opera. Grazie a un meticoloso lavoro di pulitura e reintegrazione pittorica, è stato possibile restituire alla statua i colori autentici voluti dall’artista, rispettando così la sua creatività e la profonda devozione del popolo di San Ferdinando.

Oltre ai trattamenti strutturali e di consolidamento, la statua è stata sottoposta a un processo di disinfestazione mediante trattamento anossico, fondamentale per garantirne la conservazione nel tempo. L’operazione ha richiesto pazienza e dedizione, ma ha permesso di preservare e tramandare alle future generazioni un’opera d’arte che rappresenta un pilastro della fede e della tradizione locale.

Il rientro della statua in Parrocchia è stato celebrato con una solenne cerimonia presieduta dal Parroco Don Domenico Rizzi che ha visto una grande partecipazione di fedeli. Presenti i sacerdoti Don Salvatore Giovinazzo, Don Federico Arfuso e i Sacerdoti Guanelliani, i quali hanno accompagnato con la preghiera questo momento di grande significato per la comunità. Don Domenico Loiacono, Arcidiacono della Concattedrale di Palmi, ha inviato il proprio saluto, mentre S.E. Mons. Alberti ha fatto giungere la sua benedizione.

Il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha preso la parola esprimendo la commozione e l’orgoglio dell’intera cittadinanza per il ritorno del Santo Patrono nella sua casa.

«La nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino – ritrova oggi non solo un’opera d’arte di straordinario valore, ma soprattutto un simbolo di identità, storia e fede».

«Questo restauro – ha concluso – rappresenta un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra arte e spiritualità ed è inoltre testimonianza della resilienza di questa comunità che anche in questa occasione ha dimostrato di saper affrontare le avversità e superare gli ostacoli con spirito cooperativo e unità di intenti». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Al via i lavori del Poliambulatorio

Il Poliambulatorio di Villa San Giovanni diventerò una Casa della Comunità, grazie ai lavori finanziati dal Pnrr e che «consentirà al territorio villese di fruire di servizi di assistenza territoriale h24».

È quanto ha reso noto l’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata dal sindaco Giusy Caminiti, aggiungendo come «in questo momento di rivoluzione edilizia indubbiamente si andrà incontro ai disagi legati alla fase di realizzazione dell’opera, come la necessità di ricollocare i servizi del Poliambulatorio: quest’Amministrazione lavora da settimane per far sì che rimangano tutti i servizi a Villa San Giovanni, nell’attesa di vedere completata la Casa della Comunità che sarà un punto di riferimento per un bacino di utenza di circa 40/50mila abitanti, consentendo di realizzare a pieno un modello di medicina di prossimità».

«Per tale ragione – si legge – numerose sono state le interlocuzioni, dapprima informali tra il sindaco, la commissaria straordinaria Dott.ssa Lucia Di Furia e il coordinatore distrettuale dott. Ernesto Giordano; successivamente anche ufficiali in occasione di un incontro convocato oggi dalla garante regionale della Salute al quale ha presenziato l’Assessora alla Sanità Maria Grazia Melito; i sopralluoghi per ispezionare i locali più idonei ad ospitare in questa fase di ritrutturazione del poliambulatorio tutti i servizi già presenti e implementarlo con ulteriori branche specialistiche prima ancora che sia pronta la Casa della Comunità».

In questo contesto, l’Amministrazione non rinuncia a nessun servizio presente sul territorio, bensì ne acquisirà di ulteriori. Il Consultorio familiare è stato solo temporaneamente spostato a Gallico per motivi logistici.

«Nessun presidio sanitario–  spiega Maria Grazia Melito – ha maggiore valenza sociale dei consultori, baluardo per le famiglie, gli adolescenti, le neomamme, i neonati nella fase di avvio all’allattamento. Un bene così prezioso va tutelato e valorizzato e questo è stato il lavoro svolto da quest’Amministrazione, che dall’inizio del mandato elettorale ha realizzato iniziative in collaborazione con il presidio di via Belluccio, promuovendo l’informazione e la sensibilizzazione sulla salute della donna e avviando campagne di screening sul papilloma-virus, implementando quelle già in atto nel consultorio».

«Pertanto, duole constatare come ancora una volta la salute dei cittadini venga utilizzata come strumento per ingenerare allarmismo, diffondendo notizie che non hanno valenza ufficiale. Mentre si grida alla chiusura del consultorio, l’Amministrazione lavora da settimane per trovare soluzioni, spazi, locali per ridistribuire sul territorio cittadino tutti i servizi già presenti nonché per ottenerne nuovi. L’ultimo sopralluogo di quest’Amministrazione si è svolto oggi con il coordinatore distrettuale e il direttore del coordinamento dei Consultori dott. Antonio Alvaro, con i quali abbiamo ispezionato svariati locali comunali per individuare i più idonei alla collocazione del consultorio per il periodo in cui via Belluccio ospiterà le branche specialistiche del ristrutturando Poliambulatorio. A fine trasloco (circa una settimana lavorativa), infatti, il coordinatore distrettuale ci ha garantito che i servizi consultoriali, temporaneamente trasferiti su Gallico per motivi logistici, saranno immediatamente ricollocati a Villa».

Nel corso dell’incontro convocato dalla Garante regionale della Salute, prof.ssa Annamaria Stanganelli, indirizzato ai sindaci dei comuni della città metropolitana presso il Consiglio Regionale della Calabria alla presenza della dott.ssa Lucia Di Furia, inoltre, l’assessora Melito ha rappresentato la necessità di mantenere sul territorio di Villa il consultorio familiare e la disponibilità di Villa per avviare le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) che spettano al territorio per garantire, insieme alla guardia medica già in essere, un’assistenza territoriale h24.

«In merito ai Servizi Veterinari – continua l’assessore – abbiamo rappresentato alla dottoressa Di Furia anche oggi all’incontro promosso dalla Prof.ssa Stanganelli, la necessità di mantenere ogni singolo servizio sul territorio. In particolare i servizi veterinari offrono risposta a un bacino di utenza che abbraccia numerosi comuni da Villa San Giovanni a Sinopoli, l’utenza è spesso di età avanzata, si tratta di allevatori che quotidianamente con sacrificio lottano per tenere in piedi la filiera agroalimentare in una società sempre più modernizzata e meno attenta ai bisogni delle realtà produttive locali, allevatori che hanno attraversato un percorso di crescita professionale grazie all’affiancamento con medici veterinari competenti e formati in materia di malattie infettive e sanità animale nonché in ispezione degli alimenti di origine animale, garantendo la sicurezza degli alimenti di cui ci nutriamo quotidianamente. L’ultima pandemia di covid ci ha insegnato il ruolo della prevenzione, l’importanza delle buone prassi igieniche, riconoscendo nella salute animale un ruolo chiave nel mantenimento della salute pubblica, pertanto ci auguriamo che le interlocuzioni con la Direzione generale dell’ASP RC consentano il ricollocamento degli uffici nella nostra città. È stato chiesto, inoltre, alla dott.ssa Di Furia di attivare le dimissioni protette per i soggetti fragili».

«Lavorare costantemente – ha concluso – per il benessere e la salute dei cittadini è nostra prerogativa e metteremo in campo ogni azione lecita per garantirne la fruizione in modo equo ed efficiente». (rrc)

LAMEZIA – Il racconto delle corsiste della Leadership al femminile” alla Bocconi di Milano

Alcune delle giovani donne lametine che hanno frequentato negli anni passati il corso gratuito sulla “Leadership al femminile” promosso dal Soroptimist International d’Italia hanno raccontato la loro esperienza in occasione dell’incontro promosso dal Soroptimist Club di Lamezia Terme, che si è svolto nella sala degli affreschi della Biblioteca comunale “Oreste Borrello” a Lamezia Terme.

Dopo i saluti della presidente del club Luigina Pileggi e dell’assessore alla Cultura e presidente della Commissione Pari opportunità del Comune Annalisa Spinelli, le giovani donne Manuela Muraca (che ha frequentato il corso nel 2008), Roberta Bevilacqua (2014) e Giovanna Ruffino (2023), sollecitate dalle domande  dalla socia del Soroptimist Donatella De Grazia, hanno condiviso la loro esperienza, raccontando aneddoti, sensazioni e sottolineando in particolare le opportunità che un evento formativo del genere ha permesso loro di acquisire.

 Un corso che ha offerto loro una serie di strumenti pratici e teorici per affrontare le sfide quotidiane in un ambiente professionale dominato ancora da disparità di genere. Durante l’incontro, le giovani donne hanno raccontato storie di crescita, di sfide superate e di successi ottenuti anche grazie al percorso formativo, sottolineando l’importanza del corso, non solo come momento di apprendimento, ma come un vero e proprio spazio di empowerment. Insomma, un corso che ha dato loro gli strumenti necessari per abbattere ogni barriera e affrontare la propria carriera con maggiore determinazione.

In un’epoca in cui la parità di genere è ancora una battaglia da combattere, il corso di leadership al femminile della Bocconi ha dimostrato di essere un valido strumento per coltivare una nuova generazione di leader, consapevoli delle sfide da affrontare e pronte a fare la differenza.

Nel corso della serata è stato ricordato che il bando 2025 scadrà il prossimo 31 marzo. Possono partecipare giovani donne (l’età massima è 28 anni) in possesso di laurea specialistica o magistrale, buona conoscenza della lingua inglese, residenti, domiciliate o abitualmente dimoranti a Lamezia Terme e dintorni.

Le candidate dovranno compilare l’apposita domanda di partecipazione reperibile sul sito www.soroptimist.it (sezione Bandi), e inoltrarla all’indirizzo mail del Club Soroptimist Lamezia Terme all’indirizzo emaillamezia-terme@soroptimist.it.(rcz)

 

 

A Bisignano la Primavera Decardoniana

Oggi, a Bisignano, alle 18, nella Biblioteca Comunale, sarà presentato l’ottavo quaderno di “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento Cattolico in Calabria”.

L’iniziativa si chiama Primavera decardoniana, perché abbraccia due diverse iniziative legate all’opera del sacerdote di Morano, che agli inizi del Novecento riuscì a costruire importanti iniziative culturali ed economiche dal basso.

Intervengono i sindaci dei Comuni che hanno già aderito al “De Cardona day”: Morano Calabro, San Pietro in Guarano, Luzzi, Rose, Castiglione Cosentino e Bisignano.  Proprio il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile porgerà il saluto inaugurale alla manifestazione, a seguire l’assessore provinciale Francesco Chiaravalle; il giornalista Rino Giovinco condurrà i lavori che prevedono gli interventi di Nicola Paldino presidente della BCC Mediocrati, dell’editore Demetrio Guzzardi, e del portavoce del “De Cardona day” Vincenzo Settino. I lavori saranno conclusi dall’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo.

120 anni fa (il 30 ottobre 1904) De Cardona con 38 contadini costituì la Cassa rurale cattolica di San Pietro in Guarano, che poi darà vita a una centrale elettrica che fornirà la luce a San Pietro in Guarano e a numerosi comuni della pre Sila cosentina, 7 anni prima che l’energia elettrica illuminasse la città capoluogo.
Nel 1905 anche Rende, Luzzi e Rose si dotarono della Cassa Rurale e nel 1906 l’istituzione bancaria dei contadini e artigiani decardoniani aprì propri sportelli a Mendicino, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Spezzano Piccolo, Aprigliano, Rogliano, Spezzano Grande, Dipignano e Bisignano. La Primavera decardoniana che era iniziata timidamente il 19 gennaio 1902 a Cosenza, con una forza inaudita riuscì a raggiungere anche i comuni più piccoli.

La Biblioteca comunale di Bisignano ha deciso di allestire al proprio interno una sezione libraria e documentaria, dedicata a De Cardona e all’istituzione bancaria che poi ha dato vita all’attuale BCC Mediocrati. Per il 2026 si stanno già predisponendo una serie di iniziative per solennizzare i 120 anni della costituzione (24 giugno 1906) della Cassa rurale di Bisignano.

Per ricordare l’inaugurazione della centrale elettrica sul fiume Arente, il direttivo del Centro Studi Calabrese “Cattolici Socialità Politica”, nato all’interno dell’Universitas Vivariensis, ha deciso di lanciare il “De Cardona day” ogni 17 novembre verrà ricordato il prete originario di Morano Calabro, che riuscì con il solo apporto dei “suoi” contadini a dare uno sviluppo economico e industriale a un piccolo comune com’era San Pietro in Guarano. (rcs)

LAMEZIA – Il Giubileo Diocesano per gli operatori della Comunicazione

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 15, al Santuario Diocesano della Madonna di Dipodi, si terrà “Curare Comunicare”, un evento giubilare per gli operatori delle comunicazioni sociali, della salute e i catechisti della chiesa lametina.

L’evento è promosso dagli Uffici per le comunicazioni sociali, pastorale della salute e catechistico della diocesi di Lamezia Terme in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Calabria e la delegazione calabrese della Fisc.

Si parte con un focus su salute, disabilità e comunicazione che sarà introdotto dai saluti di mons. Serafino Parisi delegato della Conferenza Episcopale Calabra per le comunicazioni sociali e la cultura, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri, il delegato Fisc Calabria don Enzo Gabrieli. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei tre uffici diocesani promotori.

Alle 17 la liturgia penitenziale presieduta da padre Rocco Spagnolo, superiore generale dei missionari dell’evangelizzazione. A conclusione dell’evento, il vescovo di Lamezia Terme mons. Serafino Parisi presiederà la celebrazione eucaristica.

Nel messaggio per la LIX giornata mondiale delle comunicazioni sociali, nel contesto dell’anno giubilare, Papa Francesco ha esortato gli operatori della comunicazione a “cercare di praticare una comunicazione che sappia risanare le ferite della nostra umanità” dando “spazio alla fiducia del cuore che, come un fiore esile ma resistente, non soccombe alle intemperie della vita ma sboccia e cresce nei luoghi più impensati. (rcz)

PALMI (RC) – Sabato il concerto di Danilo Rea e le stelle del canto

Sabato 22 marzo, a Palmi, alle 21.15, al Teatro Manfroce, si terrà il concerto Danilo Rea e le stelle del canto.

Il concerto è organizzato da Ama Calabria Ets e si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura direzione Generale Spettacolo e della Regione e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Si tratta di uno spettacolo che propone un percorso musicale inedito, di grande impatto culturale e poetico, attraverso alcune arie famose in tutto il mondo dei grandi compositori italiani, eseguite dalle indimenticabili stelle della lirica. Uno spettacolo visivo e sonoro, arricchito dalla proiezione di video con immagini storiche di repertorio, registrate in bianco e nero, insieme a suggestive e originali opere d’arte contemporanea.

La magistrale interpretazione di Danilo Rea esalta il valore artistico delle voci tratte dalle storiche registrazioni e dalle inedite immagini video. In un’armonica contestualizzazione tra melodie e improvvisazione musicale. Una nuova esperienza culturale ed emotiva, che traendo forti ispirazioni dalle arie più amate, trasporta gli spettatori in una dimensione di viva partecipazione artistica. (rrc)

La presidente della Provincia di CS Succurro incontra il presidente dell’Ordine degli Avvocati

Rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e discutere le sfide e le opportunità per il sistema giuridico locale. È stato questo l’obiettivo dell’incontro, avvenuto nella sede della Provincia di Cosenza, tra la presidente Rosaria Succurro e il nuovo presidente dell’Ordine degli Avvocati, Claudio De Luca, nonché Presidente della Scuola Forense provinciale, stimato civilista e amministrativa, oltre che accademico presso l’Università della Basilicata

«Oggi, desidero esprimere la mia profonda gratitudine e il mio apprezzamento per la visita del Presidente degli Avvocati presso la nostra Provincia. Questo incontro rappresenta un momento significativo che sottolinea l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni forensi e il nostro ente locale», ha dichiarato la Presidente Succurro, sottolineando che «il ruolo dell’istituzione forense è fondamentale per il funzionamento della nostra società».

«Gli avvocati – ha aggiunto – non solo garantiscono la difesa dei diritti dei cittadini, ma sono, a pieno titolo, anche custodi di giustizia e di legalità. La loro professionalità e il loro impegno sono essenziali per il mantenimento di uno Stato di diritto e per la tutela delle libertà individuali».

L’avv. De Luca ha ringraziato la Presidente per l’accoglienza e ha evidenziato la volontà di instaurare un rapporto di collaborazione proficuo. 

«Siamo pronti a lavorare insieme – ha detto De Luca – per affrontare le sfide del nostro tempo e promuovere una cultura della legalità e della giustizia. La professione forense ha un ruolo cruciale nel garantire che i diritti dei cittadini siano rispettati e tutelati».

«La visita del Presidente degli Avvocati – ha detto Succurro – è un chiaro segnale dell’attenzione reciproca e della volontà di lavorare insieme per affrontare le sfide che ci attendono. È un momento che ci ricorda quanto sia cruciale il nostro operato congiunto, per promuovere una giustizia accessibile e per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Concludo ribadendo la mia ferma convinzione che solo attraverso il dialogo e la sinergia tra le istituzioni possiamo garantire un futuro migliore per tutti».

La visita ha anche rappresentato un’opportunità per discutere tematiche attuali, come le riforme legislative sul tema, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi legali e di rendere la giustizia più accessibile.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di continuare a lavorare insieme per il bene della comunità e per il rafforzamento della legalità. (rcs)

 

All’Unical i seminari su “Solidarietà sociale e il ruolo delle donne nella democrazia diretta”

La solidarietà sociale e il ruolo delle donne nella democrazia diretta sono gli argomenti dei due seminari in programma domani, martedì 18 e giovedì 20 marzo nella sala Arrighi dell’Unical.

I due seminari sono stati promossi dal Dottorato in Politica, Cultura e Sviluppo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria su iniziativa della prof.ssa Laura Corradi, docente senior di Metodo Intersezionale, Genere e Scienza della stessa Università.

Sono due seminari che cadono in un momento difficile per il nostro Paese, che dovrà affrontare ulteriori tagli della spesa pubblica, ed è per questo che sono aperti al pubblico anche online.

Il primo incontro è dalle 11 alle 13, ed avrà come tema di riflessione una antica parola sumera – che indica la capacità umana di aiuto reciproco e collaborazione: “Asabyyah: Sul concetto e sulle pratiche di solidarietà sociale”; vedrà come relatore la partecipazione di Paolo Ferrero, ex Ministro della Solidarietà Sociale ed attuale direttore della rivista ‘Su la testa’.

Il secondo, seminario si svolgerà giovedì 20 marzo dalle 9 alle 11, ed ha come titolo: “Il ruolo delle donne nell’esperienza curda di democrazia diretta e la proposta di Jineology”. La relazione sarà tenuta da  Dilar Dirk, studiosa e attivista, Ph.D. in Sociologia, della University of Cambridge, nonchè postdottorata alla University of Oxford, ed ora ricercatrice indipendente, autrice di ‘Kurdish Women’s Movement: History, Theory, Practice’. (fb)