COSENZA – Si ricorda don Luigi Maletta a 50 anni dalla morte

Domani, a Cosenza, si terranno due iniziative per ricordare don Luigi Maletta a 50 anni dalla morte.

A organizzare le iniziative, la Parrocchia cosentina di San Gaetano: la prima alle 17, nella Sala conferenza del Cai, mentre la seconda è una Santa Messa nella Chiesa di San Gaetano.

L’incontro, che si terrà a Cosenza Casali, è stato organizzato congiuntamente da 4 associazioni: “La Via Popilia”, “Mistery Hunters, il Club Alpino Italiano sezione di Cosenza e l’Universitas Vivariensis.

I lavori inizieranno con i saluti di: Maria Talarico (CAI Cosenza), Alfonso Morelli (Mistery Hunters), Ferdinando Morelli (La Via Popilia) e il vice sindaco di Cosenza, Maria Locanto; proseguiranno con una proiezione di fotografie storiche – molte delle quali inedite – facente parti dell’Archivio fotografico della famiglia Spadafora, con una narrazione di Alfredo Salzano, a cui seguirà la relazione di Demetrio Guzzardi “La stagione sociale del cattolicesimo cosentino. Don Luigi Maletta, il prete degli ultimi”. Alle ore 19 è prevista la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco di San Gaetano don Francesco Bilotto.

Luigi Maletta è nato a Parenti (Cs) il 13 novembre 1903, il padre Giuseppe era un sarto, che si unì in matrimonio a Caterina Capellupo (12 aprile 1877 – 28 agosto 1943). Nacquero cinque figli: Luigi, Vincenza, Giuseppina, Iolanda e Adelina. Don Benedetto Renzelli indirizzò il piccolo Luigi verso la vocazione al sacerdozio e l’11 giugno 1927 fu ordinato prete.
Mons. Trussoni lo volle vice parroco a Cosenza, prima a San Nicola e poi a San Gaetano. Dal 1935 al 1937 fu cappellano militare volontario in Etiopia, ma per il clima torrido e la mancanza di acqua potabile, si ammalò e fu rimpatriato nel novembre 1937; aveva contratto la malaria e per un anno fu ricoverato all’Ospedale militare di Caserta. Mons. Nogara, nel 1940, lo nominò parroco di San Gaetano e nei suoi 35 anni di apostolato, tutta la sua vita fu dedicata ai giovani, in particolar modo al movimento scout.

Costruì a Caricchio il Villaggio del fanciullo, dove trovarono accoglienza 200 ragazzi abbandonati e lui divenne «il padre per chi padre non ha e il padre che porta al Padre». Morì a Cosenza il 17 marzo 1975.

Il 28 agosto 1943 gli aerei che bombardavano Cosenza colpirono in pieno la Chiesa di San Gaetano; proprio davanti al portone principale furono colpite e rimasero uccise Caterina Capellupo e Adelina Maletta, rispettivamente madre e sorella di don Luigi.

Il sacerdote «dolente e rassegnato levava alte le sue preghiere» raccogliendo i loro resti mortali. Nella sua chiesa, don Luigi volle la lapide commemorativa per le vittime civili dei bombardamenti del 1943. (rcs)

FUSCALDO (CS) – Al via 3° edizione del Concorso “Fuscaldo… Incontri diVersi”

Entro il 31 maggio 2025 si possono inviare le candidature per partecipare alla 3° edizione del Concorso Letterario Internazionale “Fuscaldo… Incontri diVersi”, promosso dall’Associazione Culturale Incontri diVersi, presieduta da Francesca Patitucci.

«Il concorso è un’occasione per autori e artisti di esprimere la propria visione e il proprio legame con la cultura e il territorio – ha dichiarato la presidente Patitucci –. Ogni edizione conferma l’interesse crescente verso questa iniziativa, che valorizza la scrittura e l’arte in tutte le loro forme, e Fuscaldo è davvero il luogo ideale per accogliere questa rassegna, grazie alla sua storia e alla sua tradizione culturale».

«L’obiettivo – ha spiegato – è ampliare sempre più le opportunità, offrendo a chi partecipa un contesto in cui la creatività possa trovare spazio e riconoscimento». Il concorso comprende diverse sezioni, pensate per valorizzare la varietà delle espressioni artistiche e letterarie. La poesia ha spazio con le categorie dedicate ai componimenti inediti in lingua italiana e in vernacolo, mentre la narrativa include sia i racconti brevi che i libri editi. L’arte figurativa è rappresentata dalla sezione dedicata alla pittura, mentre la drammaturgia trova espressione nelle opere teatrali. Per i giovani tra gli 11 e i 17 anni è stata istituita la sezione “Vienna e Francesco”, ispirata a San Francesco da Paola e alla figura di Vienna da Fuscaldo, sua madre, nata proprio nel borgo tirrenico.

La giuria assegnerà anche riconoscimenti speciali come Il Premio “I Luoghi del Cuore” che valorizza le opere che raccontano l’identità di un territorio, il Premio alla Carriera celebra personalità di rilievo nel panorama letterario, mentre il Premio Città Cultura è destinato a chi ha contribuito alla diffusione della cultura.

La cerimonia di premiazione si terrà il 13 settembre a Fuscaldo, in una serata organizzata in collaborazione con l’Associazione Il Borgo dei Presepi. (rcs)

A Lamezia l’assemblea dei lavoratori della Fp Cgil

Domani mattina, al Grand Hotel di Lamezia, alle 9.30, si terrà l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici Fp Cgil. Sarà presente, tra gli altri, la Segretaria Generale Fp Cgil Nazionale, Serena Sorrentino.

Un’occasione importante per fare quadrato sulle vertenze, le ingiustizie e le iniquità che riguardano coloro che sono impiegati negli enti pubblici. In particolare si discuterà del rinnovo dei Ccnl che a causa delle scarse risorse stanziate dal governo fanno perdere ai lavoratori il 10% secco del salario a fronte di un indice di inflazione del 16, 5%.

La Funzione Pubblica Cgil Calabria punta, inoltre, a un Piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione che si sta desertificando perché sempre meno attrattiva, alla tenuta salariale dei dipendenti pubblici per un contratto dignitoso che valorizzi il lavoro pubblico, rimuovendo anche i tetti di spesa della contrattazione decentrata.

Il sindacato è impegnato a combattere la precarietà avviando processi di stabilizzazione dei tanti lavoratori a tempo determinato ma diventati essenziali per l’erogazione di servizi pubblici che difendiamo contro ogni esternalizzazione e privatizzazione, perché sono gli unici che garantiscono l’eguaglianza di tutti i cittadini ad esigere i diritti costituzionalmente garantiti e a soddisfare in maniera eguale i bisogni di tutte le persone. (rcz)

Presentati agli industriali cosentini i risultati del programma Unical Pathways

di MONICA PERRIFavorire il trasferimento al mercato di nuove soluzioni tecnologiche frutto delle ricerche svolte nei laboratori d’ateneo è stato l’obiettivo dell’evento di disseminazione che si è svolto in Confindustria Cosenza e che ha permesso di presentare i risultati del Programma “Unical Pathways (UP)”. 

Si tratta di un programma di ricerca che ha finanziato otto progetti “PoC”, che riguardano sei brevetti dell’Università della Calabria e due dell’Università degli Studi di Udine ed interessano vari ambiti: dalla cura contro il cancro al contrasto ai cambiamenti climatici, dalla salute del suolo alla sicurezza agroalimentare.

I percorsi personalizzati sono stati pensati per riorientare la ricerca sostenuta con investimenti pubblici verso le esigenze emergenti del settore produttivo, grazie a tecnologie innovative che potranno essere trasformate in nuovi prodotti in grado di attrarre l’interesse di aziende e investitori.

Ad introdurre i lavori del seminario per Confindustria Cosenza il già presidente Renato Pastore ed il presidente dei Giovani Imprenditori, Giorgio Franzese, il responsabile tecnico del progetto e referente Area Ricerca, Innovazione e Impatto dell’Università della Calabria Francesca Buono.

Moderati dal direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda, i professori universitari e i ricercatori che sono stati impegnati nello sviluppo dei progetti hanno avuto modo di illustrare i risultati delle sperimentazioni. Le presentazioni sono state curate da Franco Battistutta e Marisa Manzano dell’Università di Udine, Riccardo Barberi, Antonio Bilotta, Bartolo Gabriele, Rosamaria Lappano, Teresa Fina Mastropietro, Vincenzo Pezzi dell’Università della Calabria e sono stati registrati anche gli interventi del presidente del Corso di Laurea in Medicina Marcello Maggiolini e del responsabile dell’Area Ricerca Innovazione e Impatto Sociale d’Ateneo Andrea Attanasio.

Il responsabile tecnico del progetto Francesca Buono ha sottolineato come i progetti di PoC siano stati portati avanti grazie ai fondi Pnrr, in particolare attraverso un finanziamento di 490mila euro concesso ad UP dal bando di valorizzazione della Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per il già presidente Renato Pastore «questa iniziativa di disseminazione dei risultati di tanti interessanti progetti di ricerca rappresenta una importante opportunità affinché soggetti diversi come Confindustria, Università e Centri di Ricerca possano promuovere una rete per l’innovazione che sia in grado di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di ricerca, crescita e sviluppo delle aziende, decollo economico e sociale del territorio. La Calabria ha avuto modo di dare vita a modelli eccellenti nel campo dell’innovazione, occorre che la rete si rafforzi per produrre risultati a lungo termine».

«Le imprese – ha sottolineato il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Cosenza, Giorgio Franzese – per poter essere competitive in un mercato sempre più selettivo, competitivo e globale, hanno la necessità di innovarsi in maniera continua e quindi di investire in ricerca ed innovazione».

«Risulta particolarmente utile – ha concluso – in questo quadro l’attività che svolge sul nostro territorio l’Università della Calabria, in sinergia con altri centri di ricerca avanzati, che prevede attività di trasferimento tecnologico utili a stimolare la diffusione dell’innovazione all’interno delle nostre realtà produttive». (mp)

COSENZA – Si presenta il libro “Minerali della Calabria”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, iniziativa dell’Amministrazione comunale  guidata dal sindaco Franz Caruso e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano Battaglia. Spazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del Sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. La varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale.

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo.

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte. Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori.

Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio (rcs)

COSENZA – Al Rendano ““Rocky-The Musical”

Domani e domenica 16 marzo, al Teatro Rendano di Cosenza in scena Rocky-The Musical”, ispirato al celebre film di Sylvester Stallone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della Rassegna L’Altro Teatro, ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno. Rassegna realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Unica tappa calabrese di un musical emozionante, con orchestra dal vivo, che celebra la forza di volontà, il sacrificio e l’amore. Rocky Balboa torna sul ring e ad interpretare il ruolo per pugile di Filadelfia è Pierpaolo Pretelli, che, dopo il successo televisivo, si cimenta per la prima volta con il teatro. Al suo fianco, Giulia Ottonello nei panni di Adriana. La regia è affidata a Luciano Cannito che dopo i successi di “Sette spose per sette fratelli”, “Cabaret” e “Saranno Famosi” si conferma una delle firme di spicco del nuovo musical italiano.

«Al centro della storia – spiega Luciano Cannito – c’è l’intensa relazione tra Rocky e Adriana, un amore che offre un rifugio di emozioni in contrasto con la brutalità del pugilato. Questo legame è la vera forza del protagonista, che lo sostiene nelle battaglie più difficili».

«La mia regia – continua – non poteva che essere ispirata al mitico film che mi ha fatto sognare da ragazzino; dunque, ho cercato di riprodurre emozioni cinematografiche, ma senza privare lo spettatore della magia del teatro che rende già ogni racconto sospeso tra la realtà e il sogno e permette ad ognuno di trasferire la storia nella propria vita. E comunque Rocky non è solo un musical, è una storia universale di riscatto, che dimostra come con cuore e determinazione tutto sia possibile».

La musica e le liriche sono dei vincitori del Tony Award e candidati all’Oscar, Lynn Ahrens e Stephen Flaherty. A rendere il tutto ancora più spettacolare sono le scenografie di Italo Grassi che dal ring fino ai vicoli di Philadelphia creano un’atmosfera suggestiva immergendo lo spettatore nell’immaginario americano. I costumi di Veronica Iozzi e le luci disegnate da Valerio Tiberi, contribuiscono inoltre alla creazione di un’esperienza immersiva ed emozionante.

«Le coreografie – aggiunge Luciano Cannito – create in collaborazione con Fabrizio Pioli aggiungono dinamica, spettacolarità e divertimento a questo musical che con Fabrizio di Fiore ci onoriamo di rappresentare per la prima volta in Italia, con la direzione musicale di Ivan Lazzara e Angelo Nigro, i quali rispettivamente per la parte vocale e orchestrale, hanno riportato la musica eseguita con l’orchestra dal vivo, ai grandi fasti di West End e Broadway». (rcs)

ZUNGRI – Si presenta il libro “Corpus speluncarum medioevi”

Domani pomeriggio, a Zungri, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune, sarà presentato il libro “Corpus speluncarum medioevi. L’insediamento rupestre di Zungri” di Achille Solano e a cura di Margherita Corrado e Maria d’Andrea, archeologhe.

Dopo i saluti istituzionali di Serafino Fiamingo, sindaco di Zungri, di Francesco Galati, già sindaco di Zungri e Maria Caterina Pietrapaola, intervengono le curatrici d’Andrea e Corrado. Conclude Maurizio Paolett, docente di Archeologia dell’Unical.

Con il conferimento della Cittadinanza Onoraria, l’Amministrazione Comunale di Zungri ha voluto riconoscere alla figura di Achille Solano il «merito di essere stato il promotore, grazie al suo intenso lavoro, della riscoperta dell’insediamento Rupestre di Zungri che, pur essendo da sempre sotto gli occhi di tutti, e da tutti incautamente frequentato e consumato veniva percepito esclusivamente come un insieme di ambienti parzialmente scavati nella roccia, per attività collegate all’agricolturaed alla pastorizia, disconoscendone la valenza e l’importanza culturale, storica ed archeologica».

Fu già dai primi anni degli anni ‘80 che Achille Solano «insegnate, studioso, fondatore alla fine degli anni sessanta del secolo scorso del Museo Civico di Nicotera», diede l’avvio ad una campagna di ricerche su tutta l’area del Poro, un altopiano che «a partire dalla preistoria è stato un luogo, un incrocio strategico di destini e storie umane in cui, convergendo popolazioni portatrici di culture diverse, ha agevolato il contatto tra uomini, merci e idee. Qui sono circolati liberamente in un territorio da sempre vocato naturalmente per l’insediamento umano, grazie ad una natura ricca, generosa, particolarmente amica dell’uomo, e che lo ha favorito nelle sue attività di coltivazione, comunità dedite all’allevamento e alla pastorizia».

La campagna continuò fino al 1983 quando su molti giornali locali e nazionali apparve la notizia dell’incredibile scoperta di un Insediamento rupestre a Zungri.

Achille Solano fu, quindi, dal punto di vista scientifico e storico, lo scopritore dell’Insediamento Rupestre di Zungri, «quello che aveva intuito, con grande acume ed anticipo sui tempi, il suo ruolo nel contesto della frequentazione antica del territorio». Dal giorno della scoperta e per gli anni a seguire, Achille Solano non smise mai di interrogarsi sull’Insediamento Rupestre di Zungri e sul «suo ruolo nel contesto della frequentazione antica del territorio».

«Ancora in vita, Achille Solano, aveva in animo di pubblicare un lavoro al quale aveva già assegnato il titolo di Corpus speluncarum che raccoglieva le sue riflessioni sul popolamento in grotta dell’altipiano del Poro, partendo proprio dall’Insediamento di Zungri che era stato centrale nei suoi studi per tantissimo tempo, senza peraltro trascurare gli indizi presenti in altri borghi e agglomerati insediativi di dimensioni ridotte, localizzati sul promontorio, proprio nell’ottica di una lettura diacronica del paesaggio nelle sue componenti più diverse».

Lavoro che non fu mai pubblicato da Achille Solano ma di cui esistono «diverse stesure dello stesso manoscritto nello suo studio pieno di carte, appunti, documenti, immagini e corrispondenza varia», individuate dalla famiglia che ha affidato alle curatrici del volume, le archeologhe dott. Margherita Corrado e dott. Maria D’Andrea ”il compito difficile e complesso di dare ordine, classificare, rendere fruibile e leggibile il materiale e di pubblicarlo in modo tale da poter essere utilizzato sia da dai “dotti” che dalle “masse”, insomma da chi possa appassionarsi e voglia utilizzarlo».

E nell’introduzione del libro si legge ancora: «A noi che abbiamo avuto il privilegio di rendere il manoscritto per quanto possibile fruibile, non rimane che esprimere un pensiero grato al suo impegno e ringraziare la famiglia che ha voluto e permesso che gli appunti del loro congiunto divenissero patrimonio comune fondamentale per la ripresa di nuove indagini, condiviso da tutti». (rvv)

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Focus sulle Zes dell’UGDCEC

Domani pomeriggio, a Belvedere Marittimo, dalle 14, al Museo del Mare, si terrà l’incontro “Zes e Opportunità per le Imprese”, organizzato dall’UGDCEC di Paola con il patrocinio dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e del Comune della cittadina tirrenica.

Obiettivo dell’evento è quello di essere un momento di approndimento per professionisti, imprenditori e operatori economici interessati alle opportunità fiscali e finanziarie delle Zes.

I saluti istituzionali saranno affidati a Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo, Fernando Caldiero, Presidente ODCEC Paola, Antonio Repaci, Vicepresidente Nazionale ODCEC, Francesco Savio, Presidente della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, Nazareno Di Renzo, Presidente UGDCEC Paola e Segretario ODCEC Paola, e la consigliera Regionale della Calabria Luciana De Francesco. Interverrà inoltre Francesco Cataldi, Presidente Nazionale UNGDCEC, la cui presenza sottolinea l’importanza dell’evento e il forte sostegno alle iniziative territoriali volte alla crescita delle imprese.

A seguire, Rosario Vari, assessore della Regione Calabria allo Sviluppo Economico, aprirà ufficialmente i lavori. L’assessore Vari ha più volte sottolineato come la Zes rappresenti un’opportunità cruciale per il rilancio economico della Calabria, favorendo l’insediamento di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti grazie a strumenti di incentivazione fiscale e procedure amministrative semplificate.

«La Zes è una grande occasione per attrarre investimenti produttivi e creare occupazione stabile sul nostro territorio», ha dichiarato in precedenza, ribadendo l’impegno della Regione nel massimizzare i benefici di questa misura strategica.

L’incontro sarà introdotto da Michela Sarli, tesoriere della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, e moderato da Valentina Suriano, Consigliera UGDCEC Paola.

l programma prevede una serie di interventi qualificati, a partire da Benedetta Linardi, esperta di finanza agevolata, che illustrerà le novità del “Resto al Sud 2.0”. A seguire, Pietro Gugliotti, Consigliere UGDCEC Paola, analizzerà le opportunità di credito per le imprese, mentre Fabio Siricio, Presidente della Commissione Nazionale Finanza Agevolata UNGDCEC, fornirà un quadro operativo dettagliato sulla presentazione delle domande e sulle cumulabilità delle agevolazioni. Concluderà Giuseppe Seminara, Dottore Commercialista esperto in crediti d’imposta, illustrando lo strumento agevolativo del credito d’imposta Zes unica.

L’evento, di rilevante importanza per il tessuto economico locale, rappresenta un’opportunità concreta per approfondire i meccanismi di sviluppo agevolato previsti per le imprese e per confrontarsi con esperti del settore. Inoltre, l’incontro ha validità ai fini della formazione professionale continua (FPC) per un totale di 4 crediti formativi.

«Attraverso questo evento, l’UGDCEC di Paola – afferma il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Paola, Fernando Caldiero – conferma il proprio ruolo strategico nella promozione della crescita economica e dello sviluppo professionale, mettendo a disposizione degli operatori del settore strumenti concreti per massimizzare le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali (ZES)».

«L’Ordine – sottolinea – è fortemente impegnato nel fornire assistenza tecnica e di consulenza alle imprese del territorio, affinché possano accedere in modo efficace alle agevolazioni previste e tradurre queste misure in reali vantaggi competitivi e di sviluppo».

Nazareno Di Renzo, Presidente UGDCEC e Segretario ODCEC di Paola, da parte sua dichiara: «Ospitare il Presidente Nazionale Francesco Cataldi è un privilegio e una testimonianza del rilievo di questo appuntamento per il nostro territorio. La presenza dei vertici nazionali rafforza l’importanza del confronto su tematiche strategiche per la crescita economica locale. Di Renzo esprime inoltre il suo sentito ringraziamento all’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, alla Consigliera regionale Luciana De Francesco e a tutti i relatori intervenuti, per la loro presenza e per il prezioso contributo all’iniziativa».

E aggiunge: «Questo evento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del tessuto economico locale, finalizzato a stimolare investimenti, promuovere l’innovazione e rafforzare la competitività delle imprese del territorio». (rcs)

All’Unical omaggio a Lucio Dalla

Domani sera, al Teatro Auditorium dell’Unical, si terrà lo spettacolo Aspettiamo senza avere paura, domani di Dario De Luca, Sasà Calabrese e Daniele Moraca.

L’evento fa parte del cartellone “Meridiano Sud”, stagione teatrale del Tau.

Sul palco, gli autori Dario De Luca (voce narrante), Sasà Calabrese (chitarra e voce) e Daniele Moraca (chitarra e voce) renderanno omaggio a uno dei più grandi musicisti e cantautori del nostro Paese. Durante la serata, non mancheranno alcune sorprese, con la presenza di altri artisti che accompagneranno gli ideatori dello spettacolo in questo affascinante viaggio musicale.

In una sua intervista al Corriere della Sera nel 2002, Lucio Dalla disse: “Tutti i testi delle mie canzoni sono sempre piccoli racconti, ipotesi di sceneggiature”. Da qui nasce l’idea di unire la forma canzone con la parola, con l’arte di teatralizzarla, creando uno spettacolo dove le canzoni del genio bolognese arrivano sotto forma di racconto. Un racconto orizzontale, come se fosse un film, come se fossero storie cucite a mano dalla musica.

Canzoni, dunque, cantate e recitate, riflessioni sulla musica, aneddoti sulla vita artistica di Lucio, artista unico e imparagonabile, e di tanti colleghi che formano il frastagliato arcipelago della canzone d’autore italiana, si dipaneranno nello spettacolo, prodotto da Scena Verticale, in un clima di leggerezza ed ironia, in cui non mancherà il coinvolgimento del pubblico. (rcs)

Verso la Fiera di San Giuseppe a Cosenza

di BRUNELLA GIACOBBEQuest’anno preceduta dalle sonore proteste dei commercianti e degli ambulanti che denunciavano i costi troppi alti degli spazi assegnati, tramite il proprio sindacato di categoria.

Preteste che, per la verità, sono state subito accolte dall’amministrazione comunale intavolando un dialogo atto a chiarire che nessun sovra-prezzo è stato applicato alle tariffe di occupazione del suolo pubblico, ma che sono state applicate le direttive statali.
Era febbraio, esattamente un mese fa, i giornali davano voce ad una e all’altra parte, in egual modo, cercando per primi di venire a capo di questa annosa questione.

Ci sembra giusto dunque, per dovere di cronaca, introdurre questo pezzo dedicato alla tradizionale fiera cosentina con quella che è stata una calda discussione che ha coinvolto commercianti, storici e non, istituzioni e di riflesso in cittadini in attesa di una risoluzione positiva del dibattito, essendoci stata anche ad un certo punto una velata minaccia dei commercianti di non partecipare alla fiera.

Fiera che va avanti da secoli, da quel lontano 1234 quando l’imperatore Federico II decise di istituirla. Negli anni passati una mostra ha offerto al pubblico il racconto degli anni che furono, da quando prese il sopravvento la fotografica, mostrato diapositive di carri e animali in una terra non battuta, ma già allora frequentata da numerosi curiosi visitatori e acquirenti che alla fiera facevano scorta di cibi in purezza o lavorati di vario genere, oltre che di materiali per la tessitura fino ad abiti già finiti e pronti all’uso. Una vera e propria tradizione dunque, che dovrebbe consentire ai cosentini e agli avventori provenienti dalla regione e dalle regioni limitrofe, l’importanza culturale e sociale di questi momenti di incontro.

La Fiera di San Giuseppe di quest’anno avrà luogo da sabato 15 marzo a martedì 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, dunque la festa del papà.
Da citare indubbiamente una reintroduzione voluta dall’attuale sindaco, la prima edizione si tenne nel lontano 1998 ma da molti anni non se ne sentì più parlare, vale a dire il San Giuseppe Rock, un festival musicale che ospiterà band e singoli durante i giorni di fiera.


«In quegli anni (ndr anni ’90), Cosenza è stata un punto di riferimento per il rock, ospitando band e artisti destinati a calcare le scene nazionali – ha osservato il primo cittadino, Franz Caruso –. Una vera e propria rampa di lancio per talenti emergenti. Oggi vogliamo far rivivere quella tradizione, riportando in vita un evento simbolo di un’epoca vibrante. Abbiamo scelto di riproporlo non solo per celebrare una tradizione positiva, ma anche per dare nuova linfa alla Fiera di San Giuseppe, restituendola al centro storico con un’estensione del periodo di esposizione e spettacolo».

Caruso che, in occasione della conferenza stampa, ha concluso così il proprio intervento: «L’auspicio è che i visitatori possano essere sempre più numerosi e che i residenti comprendano che varrà la pena sopportare qualche piccolo disagio legato alla viabilità, in nome di un evento tanto atteso che, nel segno della tradizione, si proietta nel futuro e nell’avvenire della città di Cosenza. Buona Fiera a tutti!». (bg)