Piscina comunale a Vibo, Mangialavori (FI): Il Comune presto potrà intervenire in modo risolutivo

Il deputato di Forza ItaliaGiuseppe Mangialavori, ha annunciato che «presto il Comune di Vibo Valentia verrà messo nelle condizioni di intervenire in maniera risolutiva sulla questione della piscina comunale».

«Quello della piscina comunale di Vibo Valentia – ha spiegato – è un tema a me particolarmente caro. E lo è per una molteplicità di ragioni. Lo è innanzitutto perché da cittadino vibonese, da fruitore e da genitore che vi ha portato i suoi figli, ritengo che la piscina sia una struttura imprescindibile per l’importanza che riveste in ambito sportivo, sociale e di salute. Ma lo è ancor di più perché la piscina comunale di Vibo Valentia porta il nome di mio padre, che l’ha fortemente voluta ed ha lavorato tanto per far sì che la sua città avesse una struttura di questo tipo».

«Per tutte queste motivazioni – ha aggiunto Mangialavori – fa male dover constatare come ormai da anni la stessa si trovi in una condizione di abbandono. Purtroppo il Comune di Vibo Valentia, come sappiamo, non ha la possibilità di intervenire in maniera risolutiva con fondi propri, poiché l’investimento richiesto per ripristinare la funzionalità e la sicurezza della struttura è proibitivo».

«Ma al contempo, posso affermare che a breve il Comune di Vibo – e non sarà l’unico in provincia – verrà messo nella condizione di beneficiare di interventi importanti – ha spiegato ancora –  che permetteranno non solo di risolvere il problema della piscina comunale, ma anche di agire su più fronti per offrire alla cittadinanza luoghi e spazi che merita di avere. In questi anni di attività parlamentare non è mai venuta meno in me, neanche per un istante, la voglia di impegnarmi per la mia città e i miei concittadini, e per mettere il Comune nella condizione di risolvere piccoli e grandi problemi».

«La piscina comunale è un tema che ho sempre avuto a cuore, ma realmente – ha concluso –, e non a parole o strumentalmente. Ed è un tema che ho a cuore al pari di altri progetti che, mi sento tranquillamente di affermare, vedranno presto la luce». (rp)

Baldino (M5S): Governo assente e Regione «penosa» su vertenza Simet

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha evidenziato come «se il governo nazionale è totalmente assente, al limite dell’ignaro sulla questione, il governo regionale non si mostra da meno e sulla vertenza dei 40 lavoratori licenziati dalla Simet si fa penoso».

«A più riprese inutilmente i lavoratori chiedono di incontrare il presidente Occhiuto. È tragico – ha spiegato – quanto sta accadendo da oltre un anno sulla vertenza Simet sia per l’assenza della politica di governo, nazionale e regionale, sia per la paventata nuova sfilza di licenziamenti che potrebbero toccare oltre 50 nuovi dipendenti».

«Nel febbraio dello scorso anno – ha ricordato – le commissioni regionali competenti hanno discusso possibili provvedimenti di sostegno, quali ad esempio: stanziamento di fondi regionali e introduzione di misure per il contenimento dei maggiori costi sopportati dalle imprese per effetto dell’incremento del prezzo del gasolio; gestione dei processi di transizione occupazionale, immaginando percorsi anche di natura formativa, per dar modo all’azienda di provare ad agganciare gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa ordinaria; ricollocazione dei dipendenti, coinvolgendo i lavoratori nello svolgimento di servizi integrativi nell’ambito del trasporto pubblico locale; politiche attive del lavoro di sostegno per l’impresa e i lavoratori».

«Ma nessuna di queste iniziative – ha proseguito – ad oggi è stata intrapresa. Anzi per la regione Calabria, che da decenni registra il blocco delle gare sul trasporto pubblico locale, ripetutamente in proroga, nulla si può fare».

«Altrettanto grave – ha concluso – è l’atteggiamento del governo nazionale. Se durante il governo Conte furono adottate repentine misure di sostegno a favore delle imprese di trasporto, oggi la domanda su quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere a sostegno dei lavoratori licenziati dalla Simet i ministri competenti, resta tristemente inevasa». (rp)

Geografia giudiziaria, Rapani (FDI): L’istituzione del tribunale di Corigliano Rossano è possibile

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha evidenziato come «La visita del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove in Calabria è stata importante per molteplici fattori».

«Dagli incontri coi direttori e la polizia penitenziaria negli istituti di reclusione della provincia di Cosenza – ha spiegato – dove ha rassicurato sul rafforzamento delle piante organiche, alla revisione della geografia giudiziaria che ha lasciato una cicatrice indelebile nella Calabria del nord est con la soppressione del tribunale di Rossano. Il sottosegretario ha aperto chiaramente alle nuove opportunità, definendo fallimentare, a nome del Governo, la riforma Severino che ha allontanato la legalità dai territori. Il sottosegretario alla Giustizia ha sottolineato come il Governo Meloni abbia intenzione di rivedere la geografia giudiziaria e, nel caso specifico della Sibaritide, anche sotto mia costante sollecitazione, l’opportunità di istituire il nuovo tribunale di Corigliano Rossano che oggi rappresenta la prima città della provincia di Cosenza, la terza in termini demografici della Regione Calabria e la prima per estensione territoriale».

«L’obiettivo del Governo, per come riferito da Delmastro – ha spiegato – è quello non di ripristinare tribunali e singole procure, ma di creare aree vaste in cui si possano aprire nuovi presidi di giustizia sulla base di una geografia di competenza e in un’area omogenea che presenti medesimi problemi, omogeneità socioeconomico e culturali, con il fine di riportare sui territori la presenza dello Stato».

«In questa direzione, senza tema di smentita, Andrea Delmastro ha concluso affermando come sia certamente più importante riaprire un tribunale e una procura in Calabria che altrove – ha concluso il parlamentare –. E sia ben inteso che la riapertura di un tribunale nella Sibaritide, non comprometterà nessun altro presidio. Semplicemente si riparerebbe ad uno scippo perpetrato ai danni di una grande città ed un territorio di oltre duecentomila abitanti». (rp)

Caso Ortì, Cannizzaro (FI): Condannare sì, infangare no

Il deputato di FiFrancesco Cannizzaro, è intervenuto in merito al caso di cronaca che ha visto teatro Ortì, scatenando un polverone su tutta la comunità, erroneamente tirata in ballo nella sua interezza, rispetto ad alcuni illeciti legati al reddito di cittadinanza e perpetrati solo da alcuni cittadini del posto.

«Le condotte illecite vanno condannate, senza alcun dubbio, sempre – ha detto il parlamentare –. L’accortezza dell’Informazione sta nel non fare di tutta l’erba un fascio, rischiando di strumentalizzare vicende che hanno tutt’altra sostanza. Mi riferisco nello specifico al caso di Ortì, ridente frazione collinare di Reggio Calabria, la mia città, balzata agli “onori” delle cronache soltanto per l’erronea interpretazione di un comunicato dei Carabinieri da parte dei media nazionali che ne hanno tratto delle considerazioni sbagliate. Un fraintendimento che spero possa chiarirsi aggiustando il tiro di alcuni servizi andati in onda. Come del resto hanno fatto gli stessi Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, pubblicando una rettifica rispetto al comunicato originale».

«Oggi una nota trasmissione televisiva ha addirittura realizzato una diretta con tanto di troupe sul posto… – ha spiegato Cannizzaro – costruendo un servizio su una notizia che in realtà non c’è. Credo sia stata solo una cattiva interpretazione, ritengo assolutamente non in mala fede, rispetto alla verità dei fatti. Condannare i reati si, non c’è neanche da discutere. Ma non è corretto infangare un’intera comunità per colpa di pochi».

«È tutto un qui pro quo, ne sono certo. Tuttavia, intervengo – ha proseguito il parlamentare – perché la frazione Ortì di Reggio Calabria è composta da persone laboriose e mai sopra le righe, con delle eccezioni certo, come in tutto il mondo del resto! È giusto precisarlo. Come è giusto ringraziare l’Arma per il fondamentale lavoro di controllo del territorio e repressione dei reati che svolge quotidianamente, senza sosta e senza risparmiarsi mai».

«Per quanto mi riguarda – ha concluso Cannizzaro – mi schiererò sempre a difesa della nostra Reggio, della verità e della correttezza». (rp)

Cannizzaro (FI) a colloquio col ministro Nordio: Poste alcune importanti questioni reggine

Il deputato di Fi, Francesco Cannizzaro, ha incontrato il ministro Carlo Nordio, ponendo alla sua attenzione alcune importanti questioni reggine.

«Mi sono fatto promotore – ha spiegato – di quello che è stato un lungo incontro, a tema Reggio Calabria, con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, in particolare riguardo al Palazzo di Giustizia e problematiche annesse. Non ero solo. L’importante presenza del Procuratore Generale della Repubblica di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, del delegato della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Massimo Gullino, del Presidente dell’Ordine degli avvocati reggini, Rosario Infantino, ha reso ancor più tecnica e operativa la riunione».

«Anche durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Reggio Calabria – ha proseguito Cannizzaro – ho ravvisato diverse preoccupazioni da parte di tutto il mondo della Giustizia e quindi ho fatto mie alcune istanze, che reputo vitali per una migliore organizzazione sul nostro Territorio. La richiesta d’incontro è stata subito accolta di buon grado dal ministro Nordio, che non è solito ricevere con molta facilità, ma ha compreso l’urgenza delle questioni e l’esigenza di affrontarle di persona». 

«A maggior ragione – ha aggiunto – intendo ringraziarlo sentitamente, perché ha dedicato tempo e grande scrupolosità alle questioni da noi sottoposte alla sua attenzione, assicurandoci di seguire personalmente l’andamento delle procedure finalizzate al completamento del costruendo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, dopo anni di blocco totale dei lavori. Lo farà anche il vice ministro, Francesco Paolo Sisto che, in virtù della sua delega all’edilizia giudiziaria, conosce già molto bene la vicenda». 

«Ad ulteriore riprova della volontà di incidere in maniera concreta ed efficace sulla vicenda – ha concluso il parlamentare – il Guardasigilli ha anche preannunciato una sua visita in Città». (rp)

Occhiuto (FI): DDl Riforma Codice proprietà industriale per difendere patrimonio italiano

Il senatore di Fi, Mario Occhiuto, ha rimarcato come «la creatività rappresenta un fattore distintivo delle produzioni Made in Italy che si basa più sulla qualità che sulla quantità».

«In Italia le industrie ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale generano oltre il 52% del Pil – ha spiegato – e contribuiscono al 28% dell’occupazione, con risultati migliori rispetto alla media Ue. Questo patrimonio immateriale va difeso con tutti gli strumenti possibili ed uno di questi è proprio il disegno di legge che riforma il codice della proprietà industriale, recependo anche diverse proposte formulate da Confindustria».

«Il Pnrr prevede la riforma del sistema della proprietà industriale – ha proseguito – per stimolare gli investimenti in innovazione e beni immateriali, adeguando gli interventi a loro sostegno. Il disegno di legge modifica quelle normative che puntano a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali, facilitando e valorizzando la conoscenza, l’uso e la diffusione del sistema di protezione di brevetti».

«Il provvedimento – ha concluso – ha l’obiettivo di incentivare gli investimenti e il trasferimento tecnologico delle invenzioni dal mondo della ricerca a quello produttivo, garantendo velocità, snellimento delle procedure e al contempo certezza dei diritti e delle tutele». (rp)

Superbonus, Cannizzaro (FI): Interverremo in Parlamento per tutelare le imprese

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha evidenziato come «il decreto Superbonus, così com’è, non va bene».

«Come più volte ribadito anche dal Presidente Berlusconi, interverremo in Parlamento per modificarne l’impianto, con l’obiettivo di tutelare le imprese e salvaguardare tutte le opportunità economiche ad esso collegate», ha annunciato il parlamentare, sottolineando come «nonostante il poco tempo a disposizione per intervenire sul provvedimento prima del Cdm, già la scorsa settimana siamo riusciti ad agire sia sulla responsabilità solidale degli istituti di credito, che d’ora in poi saranno chiamati a rispondere solo per il loro eventuale dolo e non anche per quello di chi ha effettuato i lavori, sia riducendo il numero dei documenti da presentare per dimostrare la regolarità degli interventi effettuati».

«Ci faremo carico delle legittime preoccupazioni delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini coinvolti. In tal senso – ha concluso il parlamentare calabrese – Forza Italia ha richiesto anche l’istituzione di un tavolo di confronto con i capigruppo di maggioranza prima che il provvedimento arrivi alla discussione parlamentare». (rp)

Minasi (Lega): Grazie ad Angela Robusti per come ama Reggio

La senatrice della LegaTilde Minasi, ha commentato l’idea nata da “Lady Inzaghi”, Angela Robusto, di pulire il lungomare reggino e messa in atto assieme a tanti studenti qualche giorno fa.

«Ho appena appreso della bellissima iniziativa di ripulitura del Lungomare di Reggio Calabria – ha detto Minasi – che ha visto coinvolti 1500 studenti del liceo scientifico Da Vinci e dell’istituto tecnico Piria. Iniziativa partita da Angela Robusti, moglie dell’allenatore della Reggina Pippo Inzaghi, innamorata di Reggio fin dal suo arrivo».

«Voglio ringraziarla di cuore – ha aggiunto – non solo per l’entusiasmo che è riuscita ad accendere in tutti questi ragazzi e per questa specifica occasione, ma in generale per il modo in cui vede e ama la nostra città. Modo che dovrebbe essere un esempio per tutti i miei concittadini, per spingerli ad attivarsi e “coccolare” ciò che a loro appartiene».

«Non è la prima volta – ha proseguito la senatrice – che Angela Robusti si prende cura del verde pubblico e della città. È molto bello che sia riuscita a coinvolgere anche tanti giovani, che attraverso iniziative come questa possono davvero capire quanto sia importante occuparsi del proprio territorio, mantenerlo pulito, proteggerlo. Laddove manca – purtroppo – l’azione pubblica, è un bene che subentri quella privata».

«Certo – ha aggiunto la parlamentare – mi colpiscono negativamente due cose di questa vicenda, per quanto riportato dai giornali: l’opposizione dei genitori di molti alunni – e perfino di molti docenti – del principale liceo scientifico reggino, e la totale assenza dell’Istituzione cittadina».

«Proprio le famiglie e la scuola dovrebbero essere le prime agenzie formative – ha evidenziato –. Quale potrebbe mai essere il motivo di questa loro contrarietà, di fronte a un gesto di grande civiltà? I loro figli e studenti hanno dimostrato di essere anzi più avanti di loro, in termini di educazione ambientale e rispetto della cosa pubblica».

«Quanto al Comune, poi, – ha detto ancora la senatrice – dispiace davvero che chi arriva da fuori, come la signora Inzaghi, debba trovare degrado, sporcizia, incuria come primi biglietti da visita, in una realtà che invece dovrebbe fare del turismo la sua principale fonte di ricchezza. E dispiace anche che, perfino di fronte a un’iniziativa lodevole come questa, nessuno si sia preoccupato di intervenire e ringraziare, magari per promuovere successivamente attività analoghe».

«Come Lega alle prossime elezioni comunali – ha concluso – porremo la cura della città tra le nostre priorità.  Intanto, ancora grazie ad Angela, che vorrò presto incontrare per ringraziarla di persona, e ai ragazzi che hanno partecipato all’evento. Siete il migliore futuro in cui poter sperare!». (rp)

Milleproroghe, Occhiuto (FI): Nostro partito ha arricchito decreto importante

Il senatore di Forza ItaliaMario Occhiuto, ha evidenziato come «nel corso dell’esame di questo decreto sono stati approvati 20 emendamenti a prima firma dei senatori di Forza Italia, e altri sono stati recepiti da emendamenti governativi, con il risultato di arricchire un impianto complessivo delineato dal Governo già molto apprezzabile».

«Penso, ad esempio – ha proseguito – all’intervento teso ad ovviare alla carenza di personale degli uffici periferici del Ministero della Cultura, un sottodimensionamento organico che rischiava di minare la realizzazione di tanti progetti legati al PNRR in corso di presentazione e di valutazione».

«Grazie a noi, dal 1° aprile al 31 dicembre 2023 potranno essere conferiti incarichi di collaborazione per valorizzare anche le risorse già formate e con esperienza nel settore. È la dimostrazione – ha proseguito – che Forza Italia è al fianco di chi lavora con impegno per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Ricordo anche un mio emendamento che ha sanato un errore di formulazione che di fatto aveva escluso gli ordini professionali di agrotecnici, geometri e periti dall’iter abilitante semplificato per l’accesso alla professione».

«Infine, vorrei sottolineare – ha concluso – l’importanza della proroga di un ulteriore anno della durata dell’abilitazione scientifica nazionale, in modo da garantire a chi è già in possesso dell’abilitazione di prima fascia di usufruire dei finanziamenti di cui godranno le università». (rp)

Dl Milleproroghe, Occhiuto (FI): Sì a contratti Mic

Il senatore di Forza ItaliaMario Occhiuto, ha reso noto che «considerata la carenza di personale degli uffici periferici del Ministero della Cultura, potranno essere conferiti, previa selezione comparativa dei candidati, incarichi di collaborazione dal 1 aprile al 31 dicembre 2023 e utilizzare così anche risorse già formate e con esperienza nel settore».

Ciò è stato possibile grazie all’approvazione di un emendamento di FI al decreto Milleproroghe riformulato dal Governo.

«Siamo particolarmente soddisfatti per questo risultato ottenuto da Forza Italia – ha aggiunto – da sempre al fianco di chi lavora con impegno per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico che non ha eguali nel mondo. In questo momento inoltre è più che mai necessaria un’ adeguata dotazione organica negli uffici del Ministero della Cultura che garantisca la realizzazione di tanti progetti legati al PNRR in corso di presentazione e di valutazione». (rp)