Abate (Cal): Patuanelli sostenga piccole e medie imprese settore agricolo

La senatrice di CalRosa Silvana Abate, ha chiesto al ministro delle Politiche Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, di «sostenere le piccole e medie imprese del settore» agricolo.

«Patuanelli – ha proseguito la senatrice Abate – liberi il ministero dai ‘proci’, che in tutti i modi tentano l’assalto ai finanziamenti della Politica Agricola Comune e del Pnrr. Incontri ed ascolti agricoltori e pescatori, che non ce la fanno più a sostenere e a far sopravvivere le proprie imprese. Stanno arrivando i soldi dall’Europa grazie all’aumento della soglia degli aiuti di stato. Se li vuole aiutare realmente rifinanzi la ‘cambiale agraria’ e sostituisca per le Pmi il credito d’imposta con un contributo a fondo perduto di pari importo per fronteggiare gli effetti dei rincari nel settore energetico e del gasolio. Anche grazie ai soldi in arrivo dall’Europa grazie all’aumento della soglia degli aiuti di stato».

«Patuanelli va nelle scuole a dire che lavorare la terra è una cosa meravigliosa – ha concluso la senatrice Abate – quando nella vita reale agricoltori e pescatori stanno morendo. Sostenga le piccole e medie imprese coi fatti e non con le parole». (rp)

d’Ippolito (M5S): I deputati in Commissione Ambiente contro inceneritore di Gioia Tauro

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha evidenziato come «con tutti i colleghi del Movimento 5 Stelle in commissione Ambiente abbiamo ribadito che ci opporremmo ad ogni sistema di incenerimento dei rifiuti a Gioia Tauro, convinti che si debbano invece realizzare impianti per il recupero di materia e che sia indispensabile migliorare la raccolta differenziata e puntare sull’economia circolare».

«Con un comunicato stampa, come componenti M5S della commissione Ambiente abbiamo ieri chiarito, ancora una volta, perché il Movimento è fermamente contrario agli inceneritori: a Roma, nel Nord, a Gioia Tauro e nel resto del Paese. Avevo partecipato – ha spiegato il parlamentare – alle proteste di comitati e sindaci contro il potenziamento dell’inceneritore di Gioia Tauro. Mi ero impegnato a portare a Roma le istanze del territorio, che riguardano la tutela della salute della popolazione locale e la salvaguardia dell’ambiente. Non esistono, infatti, inceneritori privi di rischi per la collettività. Anche quando di ultima generazione, questi impianti inquinano, sono un pericolo per la salute umana, sprecano energia, liberano gas serra e quindi aggravano la crisi climatica».

«Mente – ha proseguito il deputato M5S – chi sostiene il contrario oppure è ignorante. L’Europa considera l’incenerimento dei rifiuti una pratica sbagliata, che non finanzia in alcun modo. Secondo l’Unione europea, inceneritori e discariche devono essere residuali e la gestione dei rifiuti va basata su prevenzione, riparazione e riciclo, che peraltro creano lavoro stabile e dignitoso, di cui la Calabria ha tanto bisogno».

«Ingrandire l’inceneritore di Gioia Tauro – ha concluso D’Ippolito – significherebbe buttare soldi. Sarebbe una scelta nemica del territorio e rappresenterebbe soltanto un pretesto per non impegnarsi nella raccolta differenziata e nel riciclo dei rifiuti». (rp)

Agricoltura, Caligiuri (FI): Mio ddl su estinzione passività agricole fondamentale

La senatrice di Forza ItaliaFulvia Caligiuri, ha evidenziato come «il disegno di legge a mia prima firma sulla concessione di contributi per l’estinzione e il consolidamento di passività onerose delle imprese agricole è ora più che mai fondamentale per fornire ulteriore supporto alle imprese agricole».

Le imprese agricole, infatti, «negli ultimi mesi – ha spiegato la senatrice – hanno dovuto fronteggiare il susseguirsi di tante problematiche come l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, nonché il persistere di condizioni climatiche avverse».

«Per questo – ha concluso – esprimo soddisfazione per l’audizione di oggi di rappresentanti di ISMEA in Commissione Agricoltura del Senato e, alla luce della necessità del disegno di legge, ne auspico l’approvazione e il sostegno da parte dei colleghi con i quali, da sempre, lavoro per tutelare gli interessi del comparto agricolo». (rp)

d’Ippolito (M5S): Basta ignorare i diritti delle vittime di mafia

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha chiesto che «il Comune di Lamezia Terme a guida Mascaro, la Regione presieduta da Occhiuto e gli altri enti pubblici della Calabria si ricordino ogni giorno delle vittime incolpevoli delle organizzazioni criminali».

«Per queste vittimela legge ha previsto una riserva obbligatoria di posti di lavoro», ha aggiunto il deputato nel giorno della memoria dell’assassinio dei netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte da parte della ’ndrangheta, avvenuto il 24 maggio 1991 a Lamezia Terme.

«È proprio delle settimane scorse – ha denunciato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – l’ultimo rigetto dell’istanza di una delle vittime di codesto attentato, la quale chiedeva l’applicazione della norma che prevede la riserva obbligatoria di un posto di lavoro in suo favore. Ho avuto modo di leggere la risposta del Comune lametino, che disattende la legittima richiesta e in un burocratese che mi ha fatto subito pensare a quanto corta sia la memoria dell’attuale amministrazione di Lamezia Terme».

«Sono doverose delle scuse – ha proseguito il deputato M5S – e si attendono fatti concreti, anche da parte della Regione Calabria e di molti altri enti calabresi che, tutti, fingono di ignorare l’esistenza dei provvedimenti di tutela per le vittime della criminalità, anche mafiosa. Da parlamentare ho presentato una proposta di legge per semplificare e ampliare queste tutele».

«Ognuno – ha concluso D’Ippolito – svolga il suo ruolo con coerenza rispetto alle proprie affermazioni». (rp)

Vono (FI): Sede Anas del Dipartimento regionale deve rimanere a Catanzaro

La senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, ha evidenziato che «c’è la necessità che la sede Anas del Dipartimento regionale, rimanga a Catanzaro».

La senatrice Vono, infatti, ha incontrato, nella sede romana di Anas, con il nuovo amministratore delegato dell’Ente, Aldo Isi ed il direttore generale per la progettazione e realizzazione dei lavori, Eutimio Mucilli. Con la senatrice Vono – in rappresentanza della commissione Lavori pubblici e comunicazione – anche il senatore Massimo Mallegni, vicepresidente del partito e capogruppo in commissione.

Oltre a rimanere a Catanzaro, la sede del Dipartimento deve essere  adeguata al ruolo delle competenze che detiene al proprio interno; che dia maggiore dignità e valore a chi la dirige, al personale che vi lavora ed al pubblico che, quotidianamente, viene accolto negli uffici. Il pensiero va anche ai tanti amministratori locali con i quali Anas mantiene, da sempre, un rapporto collaborativo. L’attuale sede regionale di Catanzaro necessita di un generale ammodernamento e ristrutturazione su cui sono state predisposte verifiche o, nell’eventualità, di una sede nuova valutando le varie possibilità.

Nel corso dell’incontro è stato posto il punto sulle infrastrutture di competenza dell’Anas e, più in particolare, quelle che interessano la regione Calabria. Già nei mesi scorsi la senatrice Vono aveva incontrato il capo dipartimento Anas della Calabria, l’ingegnere Francesco Caporaso, non solo per rappresentare alcune istanze in merito alla necessità del Dipartimento regionale e del suo mantenimento nel capoluogo ma, soprattutto, per confrontarsi sull’andamento dei lavori in corso e sugli interventi e le nuove opere da programmare.

«A questo proposito – ha spiegato – ho incontrato i vertici romani che dovranno approvare le richieste e predisporre le adeguate risorse finanziarie, all’esito delle verifiche comunicate. Ho ribadito quindi con fermezza l’ importanza che la sede del dipartimento Calabria rimanga nella città di Catanzaro in rappresentanza di un capoluogo, situato nell’area centrale della regione e che ospita gli uffici del Dipartimento calabrese da sempre».

La senatrice Vono ha rappresentato all’ingegnere Isi la necessità di predisporre gli adeguamenti alla Strada statale 106 (per la quale anche il presidente di Regione, Roberto Occhiuto, ha rappresentato istanze al Governo nazionale), in particolare al tratto Davoli – Guardavalle, che necessita di nuovi lavori di messa in sicurezza, nuova segnaletica orizzontale e verticale ed illuminazione dei punti strategici, per la Bovalino – Bagnara e per la Strada statale 18  in collegamento al progetto del porto turistico di Lamezia Terme.

«Per la Ss 106 in generale – ha proseguito – non è solo una questione di corsie, ma è opportuna un’attenzione meticolosa su ciò che, molto spesso, è dato per scontato. Per il futuro sarà fondamentale mantenere fede ai lavori previsti per le infrastrutture calabresi, inseriti con grande fatica nel Contratto di Programma col ministero delle Infrastrutture 2016- 2020 ed i relativi impegni finanziari, autorizzati dal Cipe, anche nel contratto di programma 2021- 2025 magari implementando le risorse mancanti in un’ottica di collaborazione fra enti ed istituzioni. Ho richiesto, oltre a delle relazioni sulle attività anche una maggiore presenza sul territorio del commissario nominato per la SS106, l’ingegnere Massimo Simonini».

La parlamentare calabrese, poi, nel complimentarsi per il lavoro svolto dal commissario per i lavori della Trasversale delle Serre, Francesco Caporaso, ha sollecitato l’avvio delle procedure di appalto (i progetti esecutivi ci sono già da qualche anno) dei lavori per il superamento del Colle dello Scornari, del cimitero di Vazzano e la prosecuzione delle fasi di progettazione per la Vazzano- Vallelonga per la quale è stata anche perfezionata, da qualche mese, l’intesa istituzionale tra Anas territoriale e Regione Calabria.

«Mi auguro – ha concluso Silvia Vono – che presto l’ingegnere Isi possa essere personalmente in Calabria, presso la sede del Dipartimento regionale di Catanzaro, per incontrare i dirigenti ed i tecnici e discutere concretamente delle questioni che richiedono un ascolto più attento, dell’andamento dei lavori in corso, delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e delle nuove opere da realizzare». (rp)

Agricoltura, Parentela (M5S): Al via domande per Fondo Investimenti innovativi

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che è possibile «presentare domanda al ‘Fondo per gli investimenti innovativi’ relativo alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti per le micro, piccole e medie imprese agricole».

«Si tratta di un sostegno – ha spiegato – nel segno dell’innovazione tecnologica per accompagnare lo sviluppo delle imprese del comparto primario di dimensioni più ridotte che potranno beneficiare di contributi a fondo perduto fino a 20mila euro e per un massimo del 40% dell’investimento. Un’agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio 2020, dove abbiamo stanziato 5 milioni di euro».

«Gli investimenti ammissibili – ha proseguito – riguardano i beni materiali e immateriali strumentali per cui e’ previsto un contributo sino al 30%, percentuale che sale al 40% nel caso di spese riferite all’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello ‘Industria 4.0’. Il termine ultimo per presentare domanda è fissato dal Ministero dello Sviluppo economico al 23 giugno».

«L’auspicio è che a cogliere queste opportunità siano soprattutto le micro e piccole imprese agricole che sinora difficilmente riescono ad accedere ai finanziamenti già esistenti», ha concluso Parentela. (rp)

D’Ippolito (M5S) lunedì presenta la proposta di legge per la tutela delle vittime di mafia

Lunedì 23 maggio, il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, alle 10.30, nella sede di Lamezia Terme del M5S presenta la proposta di legge che mira ad estendere le tutele per le persone colpite dalla criminalità organizzata, da atti di terrorismo e comunque di violenza.

Oltre a D’Ippolito, all’iniziativa in questione interverranno Eugenio Bonaddio, vittima incolpevole di attentato omicida, Martino Ceravolo, padre di Filippo, ragazzo innocente ucciso dalla ’ndrangheta, e Francesco Cristiano, fratello di Pasquale, netturbino che fu assassinato nel 1991 benché del tutto estraneo ai conflitti tra le cosche lametine. Parleranno, inoltre, il testimone di giustizia Rocco Mangiardi e don Giacomo Panizza.

«Da Lamezia Terme – ha detto d’Ippolito – può partire un riscatto concreto per i familiari delle vittime innocenti della mafia. L’attesa di giustizia per l’omicidio di Filippo Ceravolo e, a parte, per l’assassinio di Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte, fatto che dopo 31 anni grida verità, mi ha spinto ad articolare una proposta di legge per ampliare le tutele nei confronti delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e dei reati intenzionali violenti, così come dei loro familiari, spesso abbandonati al loro destino». (rp)

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Il deputato del M5SAlessandro Melicchio, ha dichiarato che «in un un mondo che cambia deve cambiare anche l’approccio ai problemi. E possibilmente riuscire a trasformare questo approccio in opportunità. Sono convinto che la ministra alle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, sia riuscita a concentrare questo assunto nel suo ‘Neet Working Tour’, la cui tappa cosentina ha visto la presenza di tantissimi giovani che hanno potuto finalmente confrontarsi con una nuova proposta».

«Alla ministra, e alla nostra assessore comunale al welfare e legalità di Cosenza, Veronica Buffone, vanno i miei complimenti, per l’attualità della proposta politica e la completezza della realizzazione», ha aggiunto.

«Quello dei giovani che non studiano e non lavorano – ha concluso – che sembrano non avere più un progetto e che non colgono la sfida del futuro, è uno degli aspetti più preoccupanti della società contemporanea. Ma possiamo invertire questa tendenza, anche grazie ai fondi del PNRR e ad una nuova attenzione alla formazione e al saper fare delle nuove generazioni. Le opportunità ci sono e dobbiamo creare le condizioni per formare una nuova classe di lavoratori più consapevole e attenta». (rp)

D’Ettore (CI): Tratta Catanzaro-Lido A2 Reggio SS 106 sarà in Ten-T

Il deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, ha reso noto che è stata avanzata la proposta di inserire la tratta mancante della SS 106 Jonica da Catanzaro Lido all’autostrada A2 di Reggio Calabria all’interno della rete globale Ten-t (Comprehensive).

È quanto è emerso dall’interrogazione che D’Ettore ha presentato in commissione Ambiente dal deputato di Coraggio Italia al sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) Giancarlo Cancelleri, che ha spiegato che il ministero ha avanzato la proposta «nell’ambito degli incontri bilaterali promossi dalla Commissione europea, a partire dal mese di marzo 2021, per la revisione della rete sulla base di consultazioni con le parti interessate».

«Tale proposta – ha spiegato Cancelleri  – è coerente con gli obiettivi europei in quanto contribuisce al miglioramento dell’accessibilità per i collegamenti intraregionali, interregionali e internazionali, e perché persegue gli obiettivi di innalzamento dei livelli di sicurezza stradale, rafforzando così il ruolo di coesione sociale, economica e territoriale. E infatti la proposta italiana è stata inclusa nella revisione della rete pubblicata dalla Commissione europea il 14 dicembre 2021 e l’intera sezione è stata inserita nella proposta legislativa di regolamento Ten-t, nella rete di rango Comprehensive (rete Globale). L’orizzonte temporale per l’ufficiale inclusione nella rete e la conseguente ammissibilità ai finanziamenti è quindi soggetto all’adozione di detto regolamento».

Nell’interrogazione, del 10 dicembre 2021, si spiegava che «ad oggi ampi tratti della strada statale 106 Jonica (tra Taranto e Catanzaro-Lido) sono già parte della rete globale nel contesto della rete trans europea dei trasporti (Ten-t) e, in quanto parte della rete, tali tratti devono conformarsi entro il 2050 ai requisiti stabiliti nel regolamento Ten-t2, specialmente a quelli sulla sicurezza stradale”; mentre “i tratti della strada statale 106 non compresi tra Taranto e Catanzaro Lido potrebbero essere compresi nel contesto della rete trans europea dei trasporti (Ten-t) prevedendo che i finanziamenti per la loro ‘copertura’ rientrino nel Piano italiano per la ripresa e la resilienza (Pnrr)».

Il sottosegretario ha specificato che «l’appartenenza alla rete Ten-t consentirà l’accesso alle opportunità di finanziamento europeo di cui al Programma ‘Connecting Europe Facility’, che per il periodo 2021-2027 finanzia progetti chiave nei settori dei trasporti, del digitale e dell’energia, con un budget complessivo di 33,71 miliardi di euro di cui 25,81 miliardi destinati al settore trasporti».

«Sono parzialmente soddisfatto – ha commentato D’Ettore – perché nella risposta non vi è un riferimento ulteriore al Def Infrastrutture, che ha già previsto tre miliardi di euro per il completamento della 106.

«Allo stesso tempo – ha concluso – il tratto che è stato inserito, e gli altri che sono da considerare, vengono inglobati nella previsione del Ten-t in funzione dell’interrogazione, che è stata presentata il 10 dicembre scorso proprio in vista della proposta di revisione del regolamento Ten-t, la cui pubblicazione era appunto stabilita per il 14 dicembre 2021. Allo stesso modo, in attesa del regolamento che deve essere adottato, manca un preciso riferimento a quali ulteriori risorse verranno utilizzate fermo l’impegno preso dal Governo con la richiesta formulata alla Commissione europea e le ingenti risorse che sono state messe a disposizione anche per le opere relative alla 106 jonica». (rp)

Vono (FI): Sostenere le attività teatrali per favorire inclusione dei ragazzi con problematiche psichiche

La senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, ha ribadito l’importanza di sostenere le attività teatrali per favorire l’inclusione dei ragazzi che soffrono di problematiche psichiche.

«Ho partecipato, con molto piacere – ha detto – all’assemblea Federazione italiana teatro amatori. Grazie al presidente nazionale Carmelo Pace, al tesoriere  Giuseppe Minniti ed al presidente de “I Vacantusi” Nico Morelli, per avermi dato l’opportunità di ascoltare e condividere il programma delle attività – a livello nazionale, e la declinazione nelle  regioni. Ho accolto con entusiasmo i progetti in itinere tra i quali: il Festival delle Regioni – in programma quest’anno a Spoleto, ma che si propone in versione “itinerante”, per dare modo a tutti i territori, di essere protagonisti».

La senatrice, infatti, ha partecipato allo spettacolo “Mamma li turchi” portato in scena al teatro Grandinetti di Lamezia Terme, con il coinvolgimento dei ragazzi della comunità “Progetto Sud” di don Giacomo Panizza. Giovani attori che hanno dato prova di come si può essere speciali nella propria normalità, recitando in modo spontaneo e partecipando al laboratorio per la realizzazione dei burattini, fondamentali per un maggiore coinvolgimento dei protagonisti, nonché per arricchire la scenografia e rendere possibile l’animazione del racconto della voce narrante.

«Spettacoli e laboratori teatrali – ha aggiunto la senatrice – che valorizzano temi di grande importanza come l’autismo e altre problematiche psichiche – ma di cui si parla troppo poco – che coinvolgono famiglie intere e che aiutano a realizzare l’inclusione sociale, con un’attenzione alle abilità diverse di bambini e giovani che, attraverso il teatro, possono trovare il modo di esprimere le loro emozioni nella completa naturalezza».

«Gli attori “speciali”, nella preparazione e nella gestione delle proprie emozioni – ha proseguito Vono – sono stati supportati dai giovani iscritti alla Fita, impegnati in un percorso di insegnamento e sperimentazione delle attività teatrali in ogni forma e sfaccettatura, attraverso il progetto nazionale “Insieme”, che ha permesso di sviluppare laboratori teatrali particolari mirati proprio ad intervenire positivamente in ambito sociale per creare e rafforzare relazioni di inclusione. Il teatro è cultura e non può essere riservato alle nicchie».

«Tutti – ha concluso – dovremmo farci promotori di azioni di sensibilizzazione e diffusione soprattutto del teatro amatoriale, che può coinvolgere maggiormente giovani nelle piccole realtà locali, dando loro la possibilità di esprimere le proprie emozioni attraverso questa forma di arte e far conoscere ed apprezzare i loro talenti per calcare, un giorno, i palcoscenici dei grandi teatri». (rp)