Versace (FI): Sport in Costituzione può portare a svolta culturale

«Finalmente dopo 74 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione abbiamo oggi l’occasione di garantire davvero il riconoscimento della pratica sportiva come diritto individuale al pari dell’istruzione e della salute. Un passaggio che può rappresentare anche una grande opportunità per le persone con disabilità». È quanto ha dichiarato l’atleta paralimpica e deputata di Forza Italia, Giusy Versace.

Prosegue, infatti, il percorso di inserimento dello sport nella Costituzione: dopo il sì del Senato, anche la Camera ha dato parere positivo per la modifica dell’articolo 33 della Carta Costituzionale, introducendo il seguente comma: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

L’impegno della Versace in questa direzione era già emerso nell’aprile del 2021 quando presentò una proposta di legge costituzionale, per inserire il diritto alla pratica sportiva con un comma aggiuntivo all’interno dell’articolo 32 della Costituzione (Diritto alla salute) e non all’interno dell’articolo 33 – Promozione dell’Arte e Tutela dell’Istruzione, come oggi viene proposto.
La Versace ha argomentato questa sua proposta, puntando i riflettori sulla promozione del benessere psicofisico della pratica sportiva sulle persone con disabilità, ripercorrendo la genesi dello sport paralimpico e dei suoi padri fondatori, ovvero Sir Ludwig Guttmann in Gran Bretagna e il dottor Antonio Maglio in Italia, che per primi intuirono come lo sport potesse essere fonte di beneficio psicofisico per le persone con disabilità e introdussero negli ospedali la pratica sportiva come una vera e propria terapia.
«Oggi, l’inserimento del diritto allo sport trova una collocazione diversa rispetto a quella da me presentata – ha continuato la Versace – ma è comunque un traguardo importantissimo di cui tutto il Parlamento deve andare fiero, che può portare ad una svolta culturale importante e necessaria. Del resto, quanto fosse importante il riconoscimento del diritto allo sport lo abbiamo compreso davvero tutti durante la pandemia dovuta al Covid-19. Da un lato il mondo dello sport, importantissimo comparto anche economico, ha sofferto molto delle necessarie restrizioni, ma, al contempo, è stato sempre consentito, seppur limitatamente, l’esercizio del diritto allo sport e lo svolgimento di attività motoria all’aperto».
«Questa circostanza – ha aggiunto – ci ha reso più consapevoli della necessità di tutelare e garantire questo diritto per la salute e il benessere di ciascuno, consentendo nel giro di pochi mesi l’approvazione in prima lettura sia al Senato che alla Camera».”
La Versace si è soffermata anche sul valore educativo e sociale dello sport soprattutto tra le persone con disabilità: «Per molti lo sport rappresenta anche la scusa per uscire di casa, confrontarsi con gli altri, alzare l’asticella e sentirsi parte del mondo e non un mondo a parte» e poi, parafransando Nelson Mandela, Giusy ha evocato l’universale potere dello sport per cambiare il mondo, per poi concludere: «Adesso, l’auspicio ampiamente condiviso è che, con gli ultimi due passaggi parlamentari necessari, si possa entro questa legislatura concludere l’iter e far vedere la luce a questa importante riforma». (rp)

 

Vono (FI): A dicembre si sbloccano lavori di ristrutturazione Duomo di Catanzaro

«Da quanto ho potuto apprendere, a dicembre la situazione potrebbe sbloccarsi e far sì che Catanzaro, con il tempo, riottenga una delle opere più affascinanti e storiche». È quanto ha reso noto la senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, al termine dell’incontro sul portone della Basilica dell’Immacolata di Catanzaro, da tempo interessato da un bando di gara per la restaurazione.

Presenti Luigi Marino, della Confraternita dell’Immacolata Concezione di Catanzaro, il parroco don Sergio e l’ingegner Giovanni Marello, dirigente della Sovraintendenza regionale dei Beni culturali e direttore dei lavori.

L’impegno della senatrice Vono è stato quello di verificare e sollecitare affinché le operazioni burocratiche e amministrative si potessero svolgere in tempi rapidi. Dopo la conclusione della gara d’appalto, la settimana prossima infatti i lavori saranno consegnati alla ditta aggiudicataria.

«Ho ritenuto di occuparmi della Basilica perché Catanzaro e i suoi fedeli meritano di avere a pieno titolo uno dei suoi simboli più importanti e identitari. Soprattutto in un momento in cui la Basilica dell’Immacolata va a sostituire, di fatto, la Cattedrale del Duomo, interessata da un’opera imponente di restaurazione», ha concluso. (rp)

Superbonus, Auddino (M5S): Governo sblocchi subito la cessione dei crediti

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha chiesto che il Governo sblocchi immediatamente la cessione dei crediti.

«Con il superbonus 110% introdotto dal governo Conte 2 – ha spiegato – stiamo ristrutturando l’Italia ed abbiamo letteralmente rivitalizzato l’economia del nostro paese. In questo momento di grave crisi economica ed energetica non ci possiamo permettere di spegnere il motore di una macchina così potente che sta trascinando l’intera economia italiana trasformando anche l’edilizia in settore green sostenibile, consentendo alle famiglie di ridurre i consumi energetici».

«Le regole introdotte dal governo Draghi – ha proseguito – stanno limitando la possibilità per le imprese che hanno eseguito i lavori di cedere il credito d’imposta. Tutto ciò sta mettendo in difficoltà lavoratori e imprese che hanno lavorato correttamente e che ora non ricevono più i pagamenti. Occorre immediatamente salvaguardare i posti di lavoro ed evitare il tracollo di migliaia di imprese».

«Per il bene di tutto il Paese – ha concluso – il Governo la smetta di ostacolare la corretta applicazione delle misure che abbiamo votato in Parlamento e trovi una soluzione che permetta lo sblocco immediato della cessione dei crediti. Occorre scongiurare il depotenziamento del Superbonus al 110% perdendo ulteriormente tempo prezioso». (rp)

Vono (FI): Ddl per inserire Ponte sullo Stretto nelle opere prioritarie

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a senatrice di Forza Italia, Silvia Vono, ha comunicato alla presidenza del Senato, il Disegno di legge contenente “Disposizioni per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, di cui è la prima firmataria.

Un atto che segue le sollecitazioni arrivate nelle settimane scorse da alcuni esponenti di Forza Italia, con in testa la senatrice Silvia Vono, promotrice nel 2020 dell’intergruppo parlamentare dedicato allo sviluppo che parte dal Sud proprio attraverso la realizzazione di questa infrastruttura». 

Inserita nell’elenco delle opere strategiche per l’Italia e per l’Europa, la realizzazione del Ponte era stata definita un’opera senza la quale verrebbe meno la funzionalità e l’efficienza di quello che è stato considerato il corridoio comunitario della rete Trans European Network Transport (Ten T). 

«Una struttura – ha commentato la senatrice Vono – la cui realizzazione dovrebbe favorire l’integrazione dei Paesi europei in vista di un mercato unico e sostenere, altresì, una politica per la decarbonizzazione dei trasporti ed un ruolo attivo dell’Unione Europea nella lotta globale ai cambiamenti climatici». 

Quella del Ponte, è una storia che parte da lontano ma che non ha mai visto la conclusione seppure si fosse arrivati addirittura ad appaltare l’opera negli anni scorsi.Un progetto che, subisce uno stop definitivo con il governo Monti.

Negli ultimi anni, dopo la relazione della commissione voluta dalla ministra De Micheli, la questione “collegamento stabile” aveva subìto un altro fermo a causa del ritardo di comunicazione di un nuovo studio di fattibilità sul Ponte sullo Stretto annunciato, a luglio del 2021, dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. 

«Abbiamo pensato di presentare questo Disegno di legge –ha commentato Silvia Vono – affinché il ministro e tutto il Governo si impegnino per davvero ad individuare il percorso per realizzare l’infrastruttura». 

«Lavoreremo per l’incardinamento in commissione lavori pubblici e comunicazioni – ha proseguito – a cui è stato assegnato Non sappiamo se il disegno di legge arriverà mai in porto, però è stato assegnato per aprire un dialogo col governo e con tutti gli stakeholders che ammetteremo alle audizioni da programmare».

«Un primo segnale politico – ha detto ancora – cui dovrebbero seguirne altri, anche a cura dell’intergruppo parlamentare pro-Ponte». 

Il documento firmato dai 35 senatori prevede, tra l’altro, di definire le procedure per l’approvazione dello studio di fattibilità del progetto definitivo dell’opera e per la sua realizzazione, anche attraverso una o più procedure di gestione commissariale; di stabilire le modalità di finanziamento pubblico dell’opera e le modalità di eventuale partecipazione del capitale privato e di affidamento in concessione; di definire le modalità per il coinvolgimento degli enti territoriali, dei portatori di interesse e delle associazioni produttive delle zone interessate alla realizzazione e alla gestione delle infrastrutture primarie e secondarie di collegamento. (rp)

Bando Attiva Calabria, d’Ippolito (M5S): Dare priorità a familiari delle vittime di mafia

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di dare priorità ai familiari delle vittime di mafie con la misura regionale Attiva Calabria, che «dovrebbe favorire l’ingresso degli inoccupati nel mondo del lavoro».

d’Ippolito, che lo scorso 23 maggio aveva presentato a Lamezia Terme una proposta di legge volta ad ampliare le tutele e provvidenze pubbliche in favore dei familiari delle vittime di mafia, ha evidenziato che «dobbiamo evitare che esse siano vittime dello Stato».

«La Regione Calabria – ha proseguito – non può commettere un errore tanto grave e dimenticare che nella nostra terra ci sono persone cui la ’ndrangheta ha ucciso genitori, figli, parenti, privandoli anche di risorse economiche oltre che degli affetti più cari. Trovo assurdo che la dirigenza pubblica regionale non ci abbia pensato, con riferimento ad Attiva Calabria. Ci sono norme di legge che già adesso obbligano a riservare dei posti di lavoro ai familiari di vittime della mafia, il che significa che le stesse vanno aiutate e sostenute anche rispetto all’accesso a percorsi formativi aventi l’obiettivo di agevolare l’occupazione».

«Mi auguro che il presidente Roberto Occhiuto – ha concluso D’Ippolito – si impunti subito e ai dirigenti regionali dia il preciso indirizzo, per tutto quanto relativo al lavoro, di privilegiare i familiari delle vittime di mafia». (rp)

d’Ettore (CI) : Procedere con assunzioni e formazione su cybersecurity

Il deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, ha chiesto di procedere immediatamente procedere con un processo di formazione,  specializzazione e assunzione di personale che possa consentire di innalzare immediatamente tutti i livelli di sicurezza del Paese».

«Il Governo, chiaramente – ha proseguito – si sta muovendo nella giusta direzione e questo è molto importante: tutto quello che si può fare in questo momento è necessario farlo, perché la guerra in corso in Ucraina sta andando avanti anche dal punto di vista delle aggressioni informatiche ai paesi della Nato. Si tratta, da ultimo, anche di gravissime aggressioni non solo di natura “impeditiva” ma anche “intrusiva” che mirano sia a paralizzare i siti istituzionali sia ad impossessarsi di dati sensibili superando le attuali difese telematiche».

Come ha fatto sapere D’Ettore «la Procura di Roma ha affidato l’indagine relativa al preannunciato attacco al Dipartimento antiterrorismo considerando la guerra in Ucraina che ha portato la Russia a dichiarare l’Italia Paese ostile».

Non solo, ma «come confermato anche dal Generale Rapetto, comandante del Nucleo speciale frodi telematiche – ha reso noto ancora il deputato di Coraggio Italia – il fatto che l’attacco hacker non si sia verificato non significa che l’Italia è stata capace di difendersi visto che i cybercriminali si inseriscono in un sistema informatico senza palesarsi aggredendolo quando incontrano debolezze quali la vulnerabilità del nostro Paese».

D’ettore, inoltre, ha sottolineato come i danni che può ricevere il nostro Paese «sono stati già evidenziati dagli attacchi verificatisi ai danni delle aziende sanitarie: con la sottrazione delle informazioni sanitarie dei singoli individui, ad esempio, le banche qualora ne venissero in possesso, avrebbero più parametri per la concessione dei mutui e la solvibilità del richiedente a scapito di quest’ultimo» tanto è vero che «il direttore dell’Agenzia di cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni ha invitato le aziende e le istituzioni ad elevare le difese telematiche senza tuttavia fornire una strategia di difesa;

Da qui l’interrogazione al Ministro per la pubblica amministrazione «in quanto svolge un ruolo centrale nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda i temi generali della pubblica amministrazione e può svolgere da catalizzatore per i profili che riguardano, in particolar modo, la formazione del personale, affinché sia in grado di affrontare le sfide derivanti dai rischi informatici» ha concluso il coordinatore regionale in Calabria di Coraggio Italia. (rp)

Giustizia, Gentile (FI): Serve intervento legislativo per riformare misure preventive

Il deputato di Forza Italia, Andrea Gentile, ha detto in una nota congiunta con la deputata Matilde Siracusano, che, per quanto riguarda la giustizia, «serve un intervento legislativo per riformare misure preventive “Forza Italia non è contro le misure di prevenzione – che anzi vengono ritenute uno strumento importante per una lotta efficace alla criminalità organizzata – ma si oppone ad un loro utilizzo distorto e ad una loro eccessiva dilatazione, oltre determinate materie, che ha comportato evidenti problematiche».

«Alla Camera dei deputati abbiamo organizzato – ha proseguito – con la collaborazione dell’Osservatorio misure patrimoniali delle Camere Penali, un momento di confronto per analizzare le recenti proposte di riforma della prevenzione. All’incontro molto partecipato, oltre ai sottoscritti, erano presenti il capogruppo azzurro a Montecitorio, Paolo Barelli, il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, il capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera, Pietantonio Zanettin, e gli avvocati Vincenzo Zummo, Paolo Giustozzi e Fabio Frattini delle Camere Penali».

«Occorre – ha evidenziato – un intervento legislativo per circoscrivere meglio gli ambiti di applicazione delle misure di prevenzione e, soprattutto, per salvaguardare imprenditori ed imprese che per qualsiasi motivo si trovano imbrigliati in questi procedimenti. Forza Italia ha presentato una proposta di legge per perseguire questo obiettivo: le realtà economiche, i posti di lavoro, le attività, vanno ad ogni costo preservati».

«Noi, come sempre – ha concluso – ci battiamo per il giusto processo, per difendere con forza le garanzie previste dal processo penale nei confronti dei destinatari delle misure di prevenzione, e per riaffermare la vigenza del principio di legalità e degli altri principi in materia penale. Giustizia giusta, senza cortocircuiti e senza pericolose interpretazioni. Regole e buon senso a tutela degli imprenditori che onestamente creano ricchezza e lavoro nel nostro Paese». (rp)

Bruno Bossio (PD): Presentata proposta di legge per riorganizzazione uffici giudiziari

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha dichiarato che «la proposta di legge sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari, che ho sottoscritto insieme ad altri deputati calabresi a partire dalla prima firmataria, Elisa Scutellà, va nella giusta direzione al fine di rivedere, a dieci anni dai Decreti Legislativi n. 155 e 156/2012, i criteri relativi alla geografia dei presidii di giustizia».

«La proposta – ha spiegato – ha origine in un fondamentale principio di efficienza e di reale rispondenza ai rinnovati bisogni delle comunità. La discussione su questa importante iniziativa legislativa ha preso il via in Commissione Giustizia della Camera dei deputati e proseguirà in tutte le sedi istituzionali».

Noi firmatari – ha proseguito la parlamentare – abbiamo la certezza di aver incardinato una norma giusta, che punta a correggere eventuali errori compiuti dal legislatore con i decreti legislativi del 2012. Da questo punto di vista non si può che esprimere sostegno alla proposta di legge, al fine di garantire maggiore efficienza attraverso una migliore distribuzione dei distretti giudiziari in termini di reale bisogno dei territori».
«Questa nuova legge anche per la Calabria potrebbe avere ricadute importanti. Mi riferisco innanzitutto alla soppressione del tribunale di Corigliano Rossano».

«Un tema – ha concluso – che è stato al centro della mia attività parlamentare e di ripetute interrogazioni al ministro della Giustizia, in ultimo nel 2018, anche alla luce della fusione dei due Comuni e la conseguente nascita dell’unica e nuova città di Corigliano-Rossano». (rp)

Auddino (M5S): Asp di attivi per assegnare nuovi dirigenti medici all’Ospedale di Polistena

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha chiesto all’Asp di Reggio di assegnare nuovi dirigenti medici all’Ospedale di Polistena, dove c’è una grave carenza di medici nel Reparto di Cardiologia.

«Più di un mese fa – ha spiegato il senatore – avevo pubblicamente segnalato il problema della carenza di personale medico del reparto di cardiologia dell’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, auspicando che l’Asp di Reggio Calabria intervenisse per tamponare l’emergenza con almeno due medici a tempo determinato. A un mese di distanza, l’Azienda Sanitaria è intervenuta reclutando tre medici specializzandi, ossia medici in formazione specialistica che per definizione non posseggono ancora la piena autonomia professionale».

«È evidente – ha aggiunto – che questa non può essere la soluzione al problema da me rilevato: i medici specializzandi sono indubbiamente un valido supporto per i quattro dirigenti medici attualmente rimasti in reparto, ma la loro attività è un’attività di affiancamento che necessita di essere supervisionata dal tutor».

«I medici in formazione specialistica – ha continuato Auddino – non sono ancora in grado di sostituirsi al personale medico di ruolo che con grande responsabilità e abnegazione continua a fare i salti mortali per poter garantire le prestazioni richieste e coprire i regolari turni diurni e notturni. I medici nel territorio ci sono, in questo momento è fondamentale tamponare immediatamente la carenza di personale reclutando almeno due unità di personale medico dirigenziale a tempo determinato nell’attesa che vengano banditi al più presto i concorsi per nuove assunzioni a tempo indeterminato».

«Auspico, ancora una volta – ha concluso – che l’Azienda Sanitaria reggina prenda in seria considerazione la gravissima problematica che sta vivendo l’ospedale di Polistena assegnando immediatamente al reparto di cardiologia nuovi dirigenti medici in grado di garantire qualità e quantità dei servizi erogati nel nostro ospedale valutando, data la situazione emergenziale, di accogliere favorevolmente le istanze dei medici che nei vari presidi hanno manifestato la volontà di rimanere in servizio fino al settantesimo anno d’età». (rp)

Auddino (M5S): Completamento lavori Itis Polistena per prossimo anno sia realtà

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha apprezzato che la Metrocity ha ribadito che i lavori all’Itis di Polistena sono una priorità.

« Tuttavia – ha aggiunto – la ricostruzione fatta dal Sindaco sulle attività amministrative propedeutiche all’affidamento dei lavori lascia aperti molti interrogativi. L’istituto scolastico il 30 novembre 2021 ha trasmesso ufficialmente alla CM la progettazione esecutiva adeguata al nuovo prezziario regionale e da allora attende l’assegnazione e l’inizio dei lavori. Contrariamente a quanto affermato dal primo cittadino, le tempistiche si sono irragionevolmente allungate ed alla scuola non è dato sapere quando i ragazzi potranno avere nuove aule e spazi più ampi».

«Il Sindaco ff Versace afferma che la scuola conosce bene il cronoprogramma delle attività amministrative –  ha proseguito il senatore – ma gli uffici tecnici della Città Metropolitana, nel corso dei colloqui con la scuola, oltre a prodigarsi a fornire rassicurazioni non danno date certe e, ad oggi, alla scuola non è chiaro se sia stato formalizzato o meno l’incarico di direzione dei lavori. Ciononostante, il Sindaco metropolitano afferma che grazie al lavoro straordinario degli uffici dell’Ente metropolitano è previsto che i lavori siano completati entro l’inizio del prossimo anno scolastico».

«Ebbene – ha concluso – apprezzo il preciso impegno preso dal Sindaco metropolitano “a completare i lavori entro l’inizio del prossimo anno scolastico” cioè a settembre. Rimango in attesa di buone notizie in merito all’affidamento dei lavori e all’apertura dei cantieri, visto che c’è un regolare progetto che necessita solo di essere eseguito e 500 mila euro destinati alla scuola che devono essere spesi prima dell’inizio del prossimo anno scolastico». (rp)