Tumori del seno, Sapia (Alt. c’è)plaude al programma di screening dell’Asp di Cosenza

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha sottolineato come «ritengo utile e positivo che il reparto di Radiologia dell’ospedale di Corigliano possa disporre di un mammografo di ultima generazione, legato alla campagna di tutela della salute femminile Screening routine».

«Questo strumento – ha proseguito il parlamentare – agevola una buona prevenzione dei tumori del seno, che in Calabria resta un problema serio insieme alla prevenzione delle altre patologie oncologiche, soprattutto dopo l’avvento della pandemia. Ho partecipato volentieri all’iniziativa di presentazione del progetto, che, promossa dal commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, vedrà oltre undicimila donne coinvolte in uno specifico programma di screening».

«Si tratta – ha continuato il deputato – di un servizio importante per l’Alto Ionio cosentino, ma è indispensabile potenziare la Chirurgia ospedaliera dello Spoke di Corigliano-Rossano, in modo che possa intervenire al meglio sulle problematiche oncologiche, non solo delle donne. A questo riguardo, confermo la mia cooperazione istituzionale nei riguardi del commissario La Regina, consapevole che le Chirurgie di tutti gli ospedali dell’Asp di Cosenza necessitano di investimenti in termini di specialisti, di altro personale e di strumenti tecnologici. Conosciamo bene i dati dell’emigrazione sanitaria, specie per quanto concerne i tumori, e la mancanza, nell’intera regione, di un’assistenza integrata, che va pensata, programmata e realizzata indipendentemente dalla pandemia in corso».

«Occorre visione, audacia e collaborazione. Inoltre, bisogna al più presto – ha concluso Sapia – modificare il decreto con cui l’allora commissario ad acta, Saverio Cotticelli, ha limitato fortemente gli interventi di eradicazione dei tumori del seno. La Calabria può e deve produrre qualità delle cure, salute e risultati». (rp)

d’Ippolito (M5S) contesta ipotesi del rientro di Sorical

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha contesto l’ipotesi del rientro di Sorical, definendola una «soluzione balorda, come la fusione tra gli ospedali Pugliese e Mater Domini».

«Mi spiace spezzare l’entusiasmo politico che ha accompagnato la recente nascita di Acque Pubbliche della Calabria, che nelle intenzioni dovrebbe fondersi con Sorical, se questa passasse in mano alla Regione»

«Quell’entusiasmo è del tutto ingannevole. Infatti, la cessione delle quote di Veolia, socio privato di Sorical – ha proseguito – ammesso che accetti la banca Depfa che le ha in garanzia, comporterebbe, insieme al saldo dei debiti, un’ulteriore spesa per i cittadini calabresi e il mancato recupero, da parte della Regione, degli importi degli investimenti non eseguiti. Tutto ciò per rianimare una società decotta e prepararla ad assorbire e dilapidare i fondi del Recovery».

«Il metodo delle fusioni per incorporazione – ha osservato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – è un classico della Calabria, come abbiamo potuto vedere per il connubio forzato dell’ospedale di Catanzaro con il policlinico universitario Mater Domini, a pieno svantaggio del primo. Per la gestione del servizio idrico regionale si vuol copiare lo stesso schema, in modo da far uscire Sorical dalla porta e consentirle di entrare dalla finestra, sostenendo i relativi costi con parte delle risorse pubbliche finalizzate, invece, a garantire l’acqua a tutti i calabresi».

«Nel silenzio generale, soltanto il Movimento 5 Stelle – ha concluso D’Ippolito – da tempo batte il chiodo su questo problema, su queste operazioni balorde, suggerendo la strada della gestione pubblica del servizio idrico tramite società partecipata dai Comuni e dalla Regione, ma senza la zavorra di Sorical». (rp)

Sapia (Alt.c’è) interroga il ministro Speranza: urgente verificare gestione 118 San Giovanni in Fiore

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha interrogato il ministro della Salute. Roberto Speranza, per chiedere, «per il tramite del commissario alla Sanità calabrese, Roberto Occhiuto, di verificare, in ordine alla Pet 118 di San Giovanni in Fiore, i turni dell’ultimo anno, la legittimità dei comportamenti dell’Asp di Cosenza verso l’infermiera Giovanna Spina Iaconis e l’eventuale presenza di personale in rapporto di parentela, in modo da garantirne il corretto funzionamento ai fini della tutela della salute».

 All’inizio del 2022 il deputato, componente della commissione Sanità, aveva contestato l’atteggiamento ostativo dell’Asp di Cosenza rispetto al rientro dell’infermiera Spina Iaconis nella postazione del 118 di San Giovanni in Fiore, terminato il congedo parentale concessole sino al 31 dicembre 2021. Nella sua interrogazione, Sapia ha citato una recente nota del dirigente del Suem 118 dell’Asp di Cosenza, Riccardo Borselli, secondo cui «l’infermiera non è autorizzata ad accedere nei locali della postazione» per via di un ordine di trasferimento temporaneo risalente al 5 ottobre 2021.

Il deputato ha però obiettato che il riferito provvedimento «non ha mai avuto seguito, perché nessuno ha formalizzato la nuova destinazione dell’interessata, nel frattempo rimasta a casa tra ferie e congedo parentale». Sapia ha inoltre rimarcato che il «temporaneo utilizzo non può avere durata superiore ad un mese», secondo la normativa vigente. Con nota del 23 settembre scorso, il deputato aveva inoltre posto precise questioni all’Asp di Cosenza circa turni di servizio ed eventuali parentele nella Pet 118 di San Giovanni in Fiore.

«Questi problemi del 118 di San Giovanni in Fiore – accusa Sapia – sono indicativi di comportamenti inaccettabili nell’Asp di Cosenza, che tra l’altro non ha un Servizio infermieristico autonomo, benché previsto dalla legge, ha impiegato anni per coprire le zone carenti di medici di base, continua a mantenere incarichi discrezionali e spesso penalizza chi, come la Spina Iaconis, fa il suo dovere, chiudendo invece gli occhi su anomalie, paradossi e disservizi pesantissimi». (rp)

Pnrr, Gentile (FI): Calabria esclusa dagli investimenti del settore idrico

Il deputato di Forza ItaliaAndrea Gentile, ha annunciato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, in merito all’esclusione della Calabria dagli investimenti del Pnrr nel settore idrico.

Gentile, citando il decreto emanato il 16 dicembre scorso dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con il quale vengono di fatto ripartite le risorse del PNRR, pari a circa 4 miliardi di euro, nel settore “investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico” chiederà al Ministro di conoscere i motivi per i quali pur prevedendo la chiave di riparto che il 40% del totale delle disponibilità fosse riservato al Mezzogiorno nelle tabelle allegate al decreto figurano due sole opere da realizzare in Regione Calabria, per un totale di circa 18 milioni di euro (meno dell’1% del totale delle disponibilità).

«Mentre  – ha sottolineato il parlamentare azzurro – risultano presenti opere di significativa rilevanza presentate da Acquedotto Pugliese, Acqua Campania e Sicilia Acque, desta particolare perplessità e preoccupazione il fatto che, sia pure in presenza di evidenti carenze e criticità nei sistemi di approvvigionamento primari della Calabria, non risulti negli elenchi alcuna opera proposta da Sorical, società la cui missione è praticamente analoga a quella delle citate società. Tutto ciò nonostante gli immani sforzi che il neo Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto sta profondendo per rilanciare gli investimenti in Calabria».

«Per tali motivi – ha proseguito il parlamentare di Forza Italia – rivolgerò apposita interrogazione al Ministro al fine di conoscere le ragioni per cui la Calabria è stata completamente esclusa dal riparto dei finanziamenti in questione, fatta eccezione per una esigua e marginale somma attribuita a due Consorzi di Bonifica pari a meno dell’1% delle risorse disponibili».

«A mio avviso – ha concluso il deputato calabrese – il Governo dovrà imporre un ripensamento strategico in merito alla equa ripartizione dei fondi al fine di non consentire la sostanziale estromissione di una regione del Mezzogiorno dalle risorse europee del Next Generation UE». (rp)

Open Vax Days, Orrico (M5S): Serve maggiore organizzazione

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha reso noto di aver telefonato «al Commissario dell’Asp di Cosenza La Regina per chiedere una migliore gestione della logistica onde evitare assembramenti e mantenere un certo decoro in termini di organizzazione nelle aree esterne agli hub ricevendo rassicurazione in merito poiché era stata creata un’unità di crisi con un Covid manager».

«Purtroppo – ha proseguito –, questa mattina, essendomi recata io stessa al Centro vaccinale di Bisignano (Cs), dopo essermi prenotata sull’apposita piattaforma, ho trovato le stesse identiche, drammatiche, condizioni segnalatemi. Animi esasperati, persone letteralmente ammassate, enorme confusione fra prenotati e non prenotati, mascherine abbassate per urlare, individui fragili esposti al freddo ed al cattivo tempo e, di fatto, solo quattro volontari della Protezione Civile, cui va il mio plauso e ringraziamento, a gestire un enorme flusso di cittadini».

«Nessuna presenza delle forze dell’ordine – ha proseguito l’esponente pentastellata – o dell’esercito se non dopo una mia ennesima sollecitazione telefonica. Sono arrivati in due: disponibili e professionali ma pur sempre due. L’emergenza è in atto, le difficoltà ci sono, però la realtà non collima con le pubbliche e ottimistiche dichiarazioni dei vertici della nostra sanità. Si può fare di più attraverso una filiera istituzionale proattiva che coinvolga armoniosamente tutti gli attori: dalle Prefetture alle Asp, dalle forze dell’ordine agli organismi politici».

«Dunque, l’invito che rivolgo – ha concluso Anna Laura Orrico –, da cittadina e da rappresentante delle istituzioni, a tutti i soggetti competenti che abbiano responsabilità nel sistema vaccinale in Calabria, è quello di intervenire perentoriamente per organizzare al meglio eventi come gli Open vax day in modo da non renderli, paradossalmente, luoghi ricettacolo del virus». (rp)

Centri per l’impiego, Melicchio (M5S): Il concorso un atto dovuto

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha sottolineato come il Concorso per l’assunzione in Calabria di 537 dipendenti dei Centri per l’Impiego non sia una «giornata storica», quanto più «un atto dovuto ma in forte ritardo».

«Assunzioni decise e stabilite a suo tempo, circa due anni fa – ha evidenziato Melicchio – dal Governo Conte 2, che ha stanziato i fondi rimasti poi bloccati nei meandri della burocrazia e della politica regionale. E il ritardo accumulato è stato così tanto che la Giunta regionale è stata costretta a produrre i bandi in fretta e in furia per non perdere il finanziamento da 17 milioni di euro all’anno messo a sua disposizione dall’esecutivo guidato dal presidente Giuseppe Conte».

«Questa selezione, è bene ribadire – ha aggiunto – rientra nel piano straordinario dei CPI inserito nella legge istitutiva del Reddito di Cittadinanza. Per questo è assolutamente necessario in Calabria rafforzare e modernizzare i Centri per l’impiego: per poter finalmente dare una spinta propulsiva – purtroppo fino ad oggi rimasta inespressa – al Reddito di Cittadinanza.
Purtroppo non ho sentito mai nominare la misura del Reddito di Cittadinanza né nelle pompose conferenze stampa di questi giorni, tantomeno nelle incursioni sulla stampa locale della Giunta a guida Roberto Occhiuto».
«Eppure – ha concluso – è solo grazie a questa legge se oggi Occhiuto può vantarsi di portare avanti queste assunzioni e i suoi assessori possono vantarsi di poter procedere a combattere il precariato storico e la disoccupazione dilagante in Calabria. Sarebbe stato bello sentirglielo dire. Ma tant’è. Per fortuna c’è il Movimento 5 Stelle a ricordare, a loro e a tutti i cittadini calabresi, che se finalmente in Calabria qualcosa si sta muovendo è grazie soprattutto al fatto che noi siamo da tre anni al governo questo Paese». (rp)

Auddino (M5S): Procedere con altre vaccinazioni prima di tornare a Scuola

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha ribadito che «guadagnare almeno 15 giorni sulla pandemia ci darà la possibilità di far tornare i nostri bambini e gli insegnanti a scuola con maggiore sicurezza, con un maggior numero di vaccini e vaccinati».

«In queste condizioni – ha evidenziato il parlamentare – non si può tornare alla didattica in presenza il 10 gennaio. Il Ministro Bianchi farebbe bene a cambiare idea… È necessario tornare fra i banchi di scuola in piena sicurezza, perché in questa situazione è pericoloso!». (rp)

Ferro (FDI): Governo assicuri potenziamento organico nella Procura di Vibo

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, ha chiesto che il Governo «assicuri, al più presto, il potenziamento degli organici negli uffici giudiziari di Vibo Valentia. Il numero di magistrati in servizio nella Procura e nell’ufficio Gip è attualmente inadeguato ad affrontare l’enorme mole di lavoro necessaria ad affrontare una presenza criminale forte e radicata nel territorio».

«Già nel corso della missione della Commissione antimafia a Vibo – ha proseguito Wanda Ferro – avevamo rilevato le criticità dell’apparato giudiziario, in termini numerici e non certo di qualità del personale. Vibo ha bisogno di una maggiore dotazione di magistrati rispetto a quello attuale – solo cinque magistrati inquirenti e due giudici per le indagini preliminari -, ma anche di interventi che consentano agli operatori della giustizia di operare al meglio e possano affermare una maggiore presenza dello Stato, dall’implementazione del personale delle Forze dell’ordine, al completamento del Tribunale, alla realizzazione dei sistemi di videosorveglianza».  (rp)

Cannizzaro (FI): 180 milioni per gli asili nido in Calabria

Sono 180 milioni di euro la somma che la Calabria riceverà per realizzare nuovi asili nido. Lo ha reso noto il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, spiegando che tali fondi arrivano dal Pnrr.

«È un notevole passo in avanti rispetto al passato – ha aggiunto – indispensabile per ridurre quel gap con le altre Regioni del Paese in un settore decisivo dal punto di vista sociale ed economico. Un risultato che va ascritto alla caparbietà e alla capacità di sintesi del ministro Carfagna ed all’impegno dei deputati di Forza Italia, da sempre attenti alle esigenze specifiche dei territori».

«La quota dei fondi destinati alle Regioni del Sud per questo specifico investimento è più del 55 per cento –ha spiegato il parlamentare reggino – oltre 1,3 miliardi di euro. La svolta per il Meridione da tutti noi invocata pian piano sta avvenendo… e non è un caso che ciò accada proprio quando a dirigere certi ministeri siano appunto esponenti di Forza Italia. Capacità e voglia di fare premiano sempre!». (rp)

Primo bando atleti paralimpici nelle Fiamme Gialle, Versace (FI): Primo e concreto passo avanti

Ha espresso grande soddisfazione la deputata di Forza ItaliaGiusy Versace, per la pubblicazione del pando di partecipazione alla procedura di selezione degli atleti con disabilità fisiche e sensoriali, che saranno inseriti nella Sezione Paralimpica delle Fiamme Gialle.

La parlamentare, che è stata tra la prima firmataria della proposta di legge sulle pari opportunità degli atleti con disabilità fisiche e sensoriali nei gruppi sportivi militari e corpi dello Stato, presentata nel 2019 e diventata decreto legislativo il 28 febbraio 2021, ha evidenziato come «Finalmente si dà concretamente avvio alla piena attuazione al decreto legislativo con il quale è stato regolamentato l’accesso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari ed ai corpi civili dello Stato».

«Una notizia meravigliosa per tutti gli atleti con disabilità – ha aggiunto – che finalmente possono iniziare a sognare una carriera sportiva a tutti gli effetti, con un regolare contratto di assunzione e l’equiparazione in termini di stipendio ai colleghi olimpici, oltre a pari opportunità a fine carriera».

«Nelle prossime settimane – ha spiegato – giungeranno ulteriori bandi di selezione, così che nei prossimi mesi il lungo lavoro di ascolto e dialogo, a cui ho dedicato gli ultimi tre anni della mia esperienza parlamentare, vedrà pienamente la luce. Si tratta di un primo importante segnale che, nell’anno dei trionfi di Tokyo 2020 e in vista delle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022, restituisce ai nostri campioni il giusto riconoscimento e le necessarie garanzie a tutte le persone con disabilità che vogliano approcciarsi anche allo sport agonistico».

«Un segnale di crescita ed evoluzione culturale importante per gli atleti, per i gruppi sportivi, per il Comitato Paralimpico stesso e per l’intera società» ha concluso. (rp)