A Corigliano Rossano il congresso medico sulla pneumologia tra presente e futuro

“Quali scenari e nuove prospettive” sulla pneumologia tra passato e presente è il titolo dell’importante congresso medico in programma domani e sabato 15 febbraio nella sala convegni del Palazzo di Vetro di Corigliano Rossano.

L’evento è organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza, ospiterà importanti relatori e professionisti del mondo sanitario. Responsabile scientifico, Giampaolo Malomo. Presidenti del congresso Luigi Muraca e Francesco Tirone.

«Le malattie respiratorie croniche rappresentano una vasta gamma di gravi condizioni patologiche che devono rivestire un ruolo centrale, per gravità e numerosità, nel nostro sistema sanitario nazionale. Sono infatti tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni», si legge nel razionale scientifico.
I dati forniti dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS) stimano che attualmente centinaia di milioni di persone soffrono di malattie respiratorie croniche: circa 300 milioni per l’asma, 80 milioni con broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) di
grado moderato grave.
Secondo I’Oms, le 5 più importanti malattie respiratorie non solo causano il 17% di tutte le morti, ma sono alla base di ben il 13% di tutti gli anni di vita in buona salute persi (per invalidità o morte).
«L’unico modo per conciliare una ottimale assistenza sanitaria ai malati e una spesa pubblica sostenibile è prevenire le malattie respiratorie nei limiti del possibile, assicurare una diagnosi il più possibile precoce, con strumenti standardizzati cui seguano terapie tempestive e appropriate, in grado di prevenire o ritardare l’invalidità», assicurano medici ed operatori. Ma anche «trattare i malati cronici il più possibile sul territorio», una delle risposte anticipate rispetto al congresso.
In Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare.
Nonostante esistano efficaci misure preventive, tuttavia le malattie respiratorie croniche sono sottovalutate, sotto diagnosticate, sotto trattate ed insufficientemente prevenute.
Alle 15, dopo la consueta registrazione del primo giorno, vi saranno i saluti delle Autorità tra cui il presidente Ordine dei Medici di Cosenza, Mollica; il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Graziano; il direttore sanitario della stessa Asp, Rizzo; il direttore del presidio ospedaliero di Corigliano Rossano, Bernardi. E, poi, Pasqualina Straface, presidente della commissione regionale sulla sanità; Ernesto Rapani, senatore e Flavio Stasi, sindaco della città. (rcs)

Buffone e Giorno (M5S): Serve gioco di squadra per emergenza abitativa a Cosenza

L’assessora al Welfare del Comune di Cosenza, Veronica Buffone e il coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle, Giuseppe Giorno, hanno ribadito come «in vista  del tavolo convocato presso la Prefettura di Cosenza per il 14 febbraio relativo alla problematica dell’emergenza abitativa in città, con particolare riguardo allo stabile di via Savoia, parteciperemo ribadendo la nostra netta contrapposizione a qualsiasi scelta avventata che possa essere presa sulle famiglie residenti, formate principalmente da fragili e minori, che non garantisca loro di vivere in sicurezza e dignitosamente».

«Rispediamo al mittente – hanno detto – le pressioni di qualche esponente del centrodestra che, governando sia a Roma che in Calabria, aveva additato la vicenda senza proporre soluzioni se non lo sgombero coatto. Piuttosto, chiederemo, alla Regione ed all’Aterp, come già fatto in tutte le sedi opportune, di fornire risposte concrete su come affrontare la problematica».

«E chiederemo – hanno aggiunto – quali risorse siano state messe a bilancio regionale per far ripartire l’edilizia pubblica residenziale nonché quali strumenti di sostegno al diritto alla casa, una volta venuto meno anche il Reddito di cittadinanza, siano stati messi in campo per assicurare che tutte le persone e le famiglie in condizione di fragilità abbiano un tetto sulla testa».

«Sollecitiamo, inoltre – prosegue la nota – tutte le forze politiche che amministrano insieme a noi il Comune di Cosenza a fare lavoro di squadra per addivenire nel più breve tempo possibile ad una ricognizione del patrimonio comunale che possa essere riconvertito in edilizia residenziale pubblica o housing sociale e, affinché questo tema non sia più affrontato in termini emergenziali, chiediamo al sindaco Franz Caruso di concentrare tutti gli sforzi dell’amministrazione per dare risposte alle famiglie che attendono in graduatoria una casa così come alle persone che, pur non rientrando nelle graduatorie, hanno molteplici fragilità».

«Siamo pronti a contrastare –  hanno concluso Veronica Buffone e Giuseppe Giorno – insieme alla Questura e alla Prefettura del nostro capoluogo i fenomeni di illegalità legati all’edilizia popolare che si alimentano grazie alla criminalità organizzata distinguendoli però dalla posizione degli ultimi della nostra comunità». (rcs)

A Morano Calabro successo per il Premio Internazionale Città di Castrovillari

Successo, a Morano Calabro, per la sezione Cultura e Merito della 13esima edizione del Premio Internazionale “Città di Castrovillari” – Pollino.

Il riconoscimento, nato dall’iniziativa dell’Accademia Delle Arti nel 2006, è ormai riconosciuto sia in Italia che all’estero come uno dei momenti culturali più rinomati espressi in Calabria. Il Premio è organizzato in collaborazione con la Scuola di Musica “F. Cilea”.

Al Teatro “Massimo Troisi”, infatti, la manifestazione si è arricchita di racconti straordinari, attraverso la voce degli ospiti intervenuti; racconti fatti di vissuto quotidiano tra progetti, esperienze, sacrifici, difficoltà risolte, desideri raggiunti, analisi introspettive, speranze e idee innovative che, con umiltà e competenza,  hanno messo in campo quanto di più bello e utile ognuno di loro ha potuto realizzare nel proprio campo lavorativo.

A essere premiati, con il manufatto realizzato dalla Gioielleria Scintille di Cosenza, è stato assegnato al dott. Giuseppe Carrà, direttore dell’Istituto Prevenzione e Pena, per il suo lavoro nel campo della giustizia e della riabilitazione; il dott. Ranieri Filippelli, leader del Terzo Settore, per il suo contributo allo sviluppo sociale e comunitario; il dott. Filippo Fordellone, eccellenza nella Gestione di Crisi, per le sue competenze nella gestione delle emergenze; Monsignor Jean Marie Gervais, divulgatore di Cultura, per il suo impegno nella promozione della cultura e dell’arte; il dott. Marcello Maggiolini, Presidente del Corso di Laurea in Medicina Unical, per i suoi contributi nel campo della medicina e della ricerca; la dott.ssa Maria Mallamace, segretario regionale per la Calabria per il Ministero della Cultura e ad interim Dirigente della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

E, ancora, al dott. Alessandro Papini, ippocratico d’Eccellenza, per i suoi meriti nel campo della medicina; la dott.ssa Mariella Sturniolo, dirigente Sanitario, per la sua dedizione alla salute pubblica.

Il Premio è stato consegnato da altrettante personalità locali: il prof. Eugenio Iannelli, Presidente della Proloco del Pollino; il dott. Gerardo Bonifati, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari; il prof. Biagio Faillace, insigne umanista e letterato; i già citati Rosalba Magnoli e Armando Rossi; la dott.ssa Filomena Ferrari, Presidente Zona XX Lions Club. Ha coordinato i lavori la dott.ssa Chiara Fazio, giornalista de Il Quotidiano e di Adnkronos.

L’evento è stato introdotto dal Maestro Leonardo Saraceni, che ha presentato i membri della Commissione Cultura, citando, per l’Italia: l’avv. Sofia Vetere, umanista e presidente della Commissione; il Maestro Rosalba Magnoli, presidente dell’Accademia delle Arti; il dott. Franco Maurella, giornalista de Il Quotidiano; la dott.ssa Chiara Fazio; il prof. arch. ing. Armando Rossi, presidente del CO.RE.; per la Germania: il Maestro Cornelia Blanche, presidente dell’International Prize “Talente”; per la Romania: la dott.ssa Elena D’Sgondea, presidente dell’Associazione “Palia Culturala”; per il Messico: la dott.ssa Hilda Esthter Sandoval Mendoza, docente universitaria.

Citato anche il grande poeta austriaco Karl Lubomirski, già membro del PEN per l’attribuzione del Nobel alla Letteratura, oggi Presidente Onorario del Premio Castrovillari – Pollino.

«Una bella storia, questo Premio, che ha tracciato percorsi culturali prestigiosi a favore del territorio – ha detto Leonardo Saraceni – tanto che da quest’anno si è pensato di estendere la notorietà dell’evento a tutto il territorio del Pollino».

«Un grazie al dott. Mario Donadio, sindaco di Morano Calabro che – ha concluso – insieme alla propria Giunta si  è prodigato affinché tutto si svolgesse secondo il protocollo atto ad accogliere degnamente le varie Personalità intervenute». (rrc)

Marcellina (Santa Maria del Cedro) diventa un museo a cielo aperto

A Marcellina, una frazione di Santa Maria del Cedro, si sta trasformando in un museo a cielo aperto, grazie ai murales che sta realizzando l’Associazione Culturale Artemisia Paint.

L’iniziativa, curata dalla presidente dell’Associazione Eugenia Loiero, con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, ha l’obiettivo di raffigurare l’antica Laos, città che sorse sulla sponda sinistra del fiume Lao dopo la distruzione di Sibari per mano dei Crotoniati. L’esistenza di Laos è testimoniata da numerosi reperti custoditi presso il Museo di Reggio Calabria e dagli scavi del Parco Archeologico di Marcellina.

L’associazione si propone di riqualificare e valorizzare alcune facciate rovinate dal tempo e dall’affissione di manifesti, ma soprattutto intende trasmettere la memoria storica ai giovani, trasformando il borgo in un museo a cielo aperto.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato completato a Largo Stazione, il primo dei murales che raffigura alcuni reperti rinvenuti nel 1963 in una tomba a camera situata proprio a Marcellina di Santa Maria del Cedro.

Secondo gli studi, la tomba apparteneva probabilmente a una coppia aristocratica vissuta nel 300 a.C., epoca in cui si veneravano gli dèi. Tra gli oggetti ritrovati vi sono una corazza bivalve da parata in bronzo, finemente decorata a sbalzo con una collana raffigurante la testa di Pan, un cerchio centrale per proteggere il cuore e un cinturone con l’immagine di Pan urlante e della testa di Medusa, simbolo atto a incutere terrore.
Nel murale è rappresentato anche l’elmo dell’armatura, di tipo frigio, con para-tempie mobili e decorazioni a forma di foglie d’edera. L’importanza del defunto è confermata dalla presenza di un cavallo, il cui morso e perone sono stati rinvenuti nella tomba. Solo un individuo di alto rango poteva possedere un cavallo e, nel murale, è stato raffigurato un animale fiero e possente, a simboleggiare il prestigio del guerriero.
L’iniziativa proseguirà con la realizzazione di due murales in via Orsomarso, dedicati al corredo femminile ritrovato nella stessa tomba. Un quarto murale, attualmente in fase di progettazione, arricchirà invece il sottopasso ferroviario di via del Mare, contribuendo alla valorizzazione dell’area. (rcs)

Alla Casa Circondariale di Castrovillari il progetto di pedagogia teatrale

Prende il via mercoledì 12 febbraio, alla Casa Circondariale di Castrovillari, Draghe e Principesse: viaggio nel mondo magico delle fiabe calabresi, il progetto di pedagogia teatrale dedicato alle detenute finanziato dall’8 per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, promosso dall’associazione Hermit Crab, in collaborazione con Associazione I Frati (Ex Convento), e la Casa Circondariale di Castrovillari.

Il progetto ha l’obiettivo di  creare una connessione tra teatro e fiaba, promuovendo l’inclusione e la partecipazione all’interno del carcere femminile.

Prendendo ispirazione dagli studi dello psicanalista Bruno Bettelheim, durante il percorso le allieve saranno guidate alla scoperta delle fiabe di tradizione popolare calabrese, partendo dalla raccolta dello studioso Letterio di Francia, in un percorso di ricerca attraverso la scrittura scenica del corpo-voce. Dopo una prima esplorazione, le fiabe che risulteranno più attrattive, sulla base del sentire individuale e collettivo delle allieve, saranno indagate più approfonditamente, per tracciare una mappatura emozionale, culturale ed evolutiva del gruppo di ricerca, supportato dalle tecniche di pedagogia teatrale.

«Le attività del laboratorio seguiranno un approccio innovativo e multidisciplinare, combinando diverse metodologie teatrali che passeranno dall’analisi del testo, alla poetica del clown, al vocal coaching, al teatro degli oggetti e teatro delle ombre. Le donne che parteciperanno si scopriranno così autrici, costruttrici, attrici e spettatrici di una messa in scena, attraverso le potenzialità espressive e le tecniche basilari del teatro. Sviluppando in questo modo il proprio benessere psico-fisico per ridurre gli episodi di stress, ansia e depressione, e apprendendo una corretta gestione delle emozioni e del contenimento della reattività e degli impulsi», hanno dichiarato Ester Tatangelo e Stefano Cuzzocrea, pedagoghi del progetto.

Il ciclo di incontri terminerà con una dimostrazione di lavoro finale presso il teatro della Casa Circondariale di Castrovillari, momento in cui le detenute potranno condividere il loro percorso con il pubblico interno alla struttura.

Ma non saranno solo le detenute ad usufruire del progetto e dei suoi benefici, che si estenderanno invece anche a tutta la comunità penitenziaria, tra operatori, educatori e professionisti che interagiscono quotidianamente con le donne. Il teatro diventa così un ponte tra quello che c’è all’interno e quello che si svolge all’esterno, contribuendo a un cambiamento culturale e sociale che parte dal riconoscimento del valore di ogni individuo, a dimostrazione che l’arte può portare speranza anche in contesti difficili. (rcs)

Mercoledì a Cosenza nuova tappa del PD per la sanità calabrese

Mercoledì, alle 10, all’Hub di Cosenza, farà tappa del tour del Partito Democratico per affrontare l’emergenza sanitaria nella nostra regione e riaffermare il diritto alla salute come priorità assoluta.

La visita, che vedrà la partecipazione della responsabile nazionale del Pd per Salute e Sanità, Marina Sereni, inizierà con un’ispezione ai locali della struttura ospedaliera. Seguiranno due importanti incontri: alle ore 11 con la Direzione Generale e alle ore 12 con i rappresentanti sindacali.

L’obiettivo è chiaro: ascoltare gli operatori del settore, raccogliere le segnalazioni delle carenze e costruire dal basso una proposta politica concreta per una sanità pubblica più giusta ed efficiente.

«Non possiamo accettare che in Calabria il diritto alla salute venga negato o trasformato in un privilegio per pochi – si legge in una nota diffusa dal gruppo del Pd in Consiglio regionale –. Ogni cittadino, indipendentemente dalla città in cui nasce o si trova, merita lo stesso accesso alle cure e alla qualità del servizio sanitario». (rcs)

A Castrovillari una tavola rotonda su bullismo e cyberbullismo

Si è parlato del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e delle loro conseguenze, nel corso della tavola rotonda “Non cadere nella rete ma tessi una rete”, svoltosi nei giorni al Teatro Sybaris di Castrovillari e promossa dal Polo Professionale Ipseoa Ipsia Da Vinci.

All’iniziativa, patrocinata da Comune di Castrovillari, dal Movimento per la Difesa del Cittadino e dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, sono intervenuti diversi esponenti delle istituzioni, nonché esperti della materia.

Ad aprire l’incontro, moderato dal giornalista Vincenzo Alvaro, è stata la dirigente scolastica, dott.ssa Immacolata Cosentino, la quale ha sottolineato come l’Ipseoa Ipsia da Vinci sia da sempre una scuola molto attenta nell’affrontare questi fenomeni. Ha aggiunto, inoltre, quanto sia fondamentale che genitori, insegnanti, studenti e istituzioni la vorino in sinergia per creare un ambiente scolastico e sociale sicuro, rispettoso di tutte le identità ed inclusivo.

In particolare, ha voluto evidenziare uno dei problemi maggiori riscontrati dalle scuole, legato alla difficoltà dei genitori di comunicare con i propri figli e di dedicarsi integralmente alla loro educazione, che troppo spesso viene delegata alla scuola: «Nella scuola – ha aggiunto – può verificarsi, a volte, di non riuscire ad essere inclusivi nei confronti dei bulli, poiché, in alcuni casi, è determinante il supporto delle famiglie e delle istituzioni, per avere successo».

La parola è, poi, passata al sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, il quale ha evidenziato come il problema del bullismo sia molto diffuso fra i giovani. «L’Amministrazione di Castrovillari – ha ricordato Lo Polito – ha inteso attivare uno sportello di ascolto: “Eco non ha più voce”».

«Il progetto “Eco non ha più voce” – ha spiegato la consigliera comunale, Pina Grillo – persegue l’obiettivo di creare una rete tra i ragazzi, le famiglie e le istituzioni. Crediamo che, in questa fase della vita dei giovani, sia indispensabile l’ascolto. Ritengo che la violenza sia un segnale della distorta capacità di gestire le proprie emozioni».

«All’interno delle scuole  – ha proseguito – sono state poste delle cassette, all’interno delle quali è possibile depositare, in forma anonima, delle richieste di aiuto».

«Il bullo – ha spiegato nel suo intervento la dott.ssa Rosa Cerchiara, Dirigente psicologa del Serd di Castrovillari – è una persona da prendere in carico, come la vittima. Il bullismo, infatti, è spesso espressione di un odio interiore».

Sui dettagli tecnici dell’argomento si è, invece, soffermato l’ispettore della Polizia postale della Questura di Cosenza, Fabio Ferraro.

«Siamo un corpo speciale della Polizia di Stato – ha detto Ferraro – e ci occupiamo di rendere più sicure le vostre vite virtuali. In quest’ottica ci interessa molto la tutela dei minori».

Secondo Ferraro, «non serve reprimere, ma fare prevenzione, ed quello di cui ci occupiamo nelle scuole. Dobbiamo essere noi adulti a dare, comunque l’esempio ai ragazzi. Il supporto che noi diamo alle famiglie è l’ascolto e cerchiamo di arginare la diffusione di contenuti multimediali all’interno della rete».

A collaborare a stretto contatto con la Polizia postale è il Movimento Difesa del Cittadino.

«Il tema del cyberbullismo – ha affermato il coordinatore regionale, dott. Giorgio Durante – viene affrontato dal Movimento insieme alla Polizia postale ormai da anni. Il bullismo che esisteva tanti anni fa aveva rilevanza all’interno del proprio quartiere. Oggi si è amplificato con l’avvento della tecnologia e questo rappresenta un problema».

«Per quanto riguarda il cyberbullismo, dal punto di vista legislativo, il nostro compito – ha continuato Durante – è quello di monitorare e sollecitare le istituzioni preposte a trovare soluzioni. Le istituzioni, però, non sono sempre presenti, a livello di supporto psicologico. Il mito della prepotenza è molto diffuso fra i ragazzi».

«Tutto questo si risolve – ha concluso – se si lavora insieme tutti quanti».

«Bisogna spezzare – ha dichiarato il direttore della Casa Circondariale “R.Sisca” di Castrovillari, dott. Giuseppe Carrà – il silenzio su questi fenomeni, perché l’omertà rende complici. Non pensate che ciò che fate, a livello di bullismo e cyberbullismo, rimarrà impunito. Bulli non si nasce, ma si diventa per il condizionamento dell’ambiente e per la carenza di valori culturali. È importante che ognuno di noi si impegni per contrastare questo fenomeno».

Carrà ha, poi, ricordato come il bullismo non sia una forma diffusa in carcere.

«Tra detenuti si sviluppa, invece – ha detto – la solidarietà, che tende ad aiutare i più bisognosi».

Alla tavola rotonda non era presente, per impegni, la presidente regionale della Commissione Pari opportunità, prof.ssa Anna De Gaio, che ha comunque inviato un messaggio: «Ritengo – ha scritto la De Gaio – che il dialogo su questi temi debba essere fondamentale. Il nostro compito, come commissione pari opportunità, è lavorare insieme per costruire una società inclusiva».

Particolarmente significativo è stato poi un passaggio dell’intervento del Procuratore capo presso il Tribunale di Castrovillari, dott. Alessandro D’Alessio, il quale, parlando agli studenti, ha detto: «Ogni fenomeno di prevaricazione si regge sul silenzio, sulla connivenza e sulla complicità. È necessario riacquistare, dunque, il concetto di cittadino».

«I primi bulli – ha concluso – sono le istituzioni quando non fanno il loro lavoro; i primi bulli siamo noi quando non abbiamo la capacità di indignarci. Bisogna recuperare il rispetto delle regole». 

Si è trattato, dunque, di un’iniziativa di grande valenza sociale e culturale, a testimonianza della forte sinergia esistente tra il mondo della scuola e le istituzioni, che insieme contribuiscono a formare le future generazioni. (rcs)

Belvedere Marittimo diventa “Città che Legge”

Belvedere Marittimo è una Città che Legge, per il triennio 2024-2026. La qualifica, attribuita dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) in collaborazione con il Ministero della Cultura, premia i Comuni che promuovono con continuità politiche pubbliche per la diffusione della lettura come strumento di crescita culturale e sociale.

«Abbiamo ottenuto un grande traguardo. Leggere significa scoprire emozioni, abituarsi ad ascoltare e a cogliere le sfumature di un linguaggio che si arricchisce di conoscenza, di ragionamento e di capacità critica. Leggere è inseguire i propri sogni», ha dichiarato l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Raffaela Sansoni, commentando la notizia.

Fondamentale per il raggiungimento di questo importante risultato è stato il ‘Patto per la Lettura’, un accordo strategico che ha visto l’adesione delle principali realtà del territorio: associazioni culturali, tra cui La Riviera e altre, gli istituti scolastici della cittadina tirrenica (Istituto Comprensivo e Liceo), le librerie locali e numerosi cittadini che hanno voluto offrire il proprio contributo.

«Questo riconoscimento -–ha dichiarato Sansoni – è il frutto di un impegno collettivo e costante. La collaborazione tra scuole, associazioni e cittadini ha consentito di sviluppare progetti significativi e un programma articolato di iniziative, tra cui il progetto “Libriamoci”, che ha portato la lettura direttamente nelle scuole, le presentazioni di libri con autori di rilievo, il Festival del Libro e dell’editoria, che ha animato il territorio con incontri e dibattiti, e i gruppi di lettura che hanno creato nuove occasioni di confronto e dialogo tra generazioni».

L’ottenimento di questa qualifica consentirà al Comune di partecipare a bandi ministeriali dedicati e di accedere a finanziamenti per progetti di promozione della lettura, tra cui festival letterari, laboratori nelle scuole, potenziamento delle biblioteche e attività culturali per tutte le fasce di età.

«Questo riconoscimento – ha spiegato Sansoni – non rappresenta solo un premio per quanto abbiamo fatto, ma un’opportunità per crescere ancora. Da oggi Belvedere Marittimo potrà concorrere per importanti finanziamenti ministeriali e, perché no, per il titolo di Capitale del Libro. È un’occasione preziosa per consolidare il nostro ruolo di polo culturale e offrire ai cittadini, soprattutto ai più giovani, nuove opportunità di crescita, conoscenza e partecipazione».

Nelle conclusioni, l’assessore ha voluto esprimere un ringraziamento a chi ha reso possibile questo risultato: «Un sentito grazie a tutti coloro che hanno sottoscritto il Patto per la lettura, credendo nel valore della cultura e nella sua capacità di unire le persone. Ringrazio le scuole di Belvedere, le associazioni culturali e i singoli cittadini che hanno voluto esserci e partecipare attivamente. Il loro impegno è stato fondamentale per ottenere questa qualifica e rappresenterà la base su cui costruire i prossimi traguardi».

«Il nostro obiettivo – ha chiosato – è continuare a promuovere la lettura come parte integrante della vita quotidiana: non solo un piacere personale, ma un’attività che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e crea nuove opportunità di dialogo, scambio e inclusione». (rcs)

COSENZA – Si presentala mostra “L’oro di Cosenza”

Lunedì mattina, alle 11, al Duomo di Cosenza, si terrà la conferenza stampa della mostra “L’Oro di Cosenza”, che sarà inaugurata ad aprile.

Alla conferenza interverranno Don Luca Perri, rettore della Cattedrale di Cosenza, che introdurrà il significato religioso e culturale della mostra; Sergio Mazzuca, imprenditore e titolare di Scintille gioiellerie, che spiegherà il valore artistico e simbolico dei gioielli esposti; Maria Saveria Veltri, dirigente dell’Istituto Marconi-Guarasci di Cosenza, che illustrerà il contributo degli studenti del Corso di oreficeria. Nei laboratori di Scintille Gioiellerie, gli allievi collaborano al lavoro dei maestri orafi, impegnati nel restauro e nella catalogazione delle opere; Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum, che testimonierà l’impegno per valorizzare il patrimonio locale; in rappresentanza dell’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy, interverrà Felicita Cinnante, scrittrice.

La mostra, pensata da Don Luca Perri e Sergio Mazzuca, è realizzata con la preziosa collaborazione tra l’Istituto Marconi-Guarasci, Banca Mediolanum, l’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy. 

Si tratta di un patrimonio di circa 150 monili di varia lavorazione, per lo più in oro, un vero e proprio tesoro raccolto in più di un secolo, offerto come una preghiera, una richiesta di grazia e chissà ancora per quante piccole, segrete cose. Ci sono la devozione, la tradizione e le storie dal basso negli oggetti preziosi donati alla Madonna del Pilerio, patrona della città. 

Dalla fine del 1800, fino ad oggi, i preziosi in mostra restituiranno una pagina di storia del tutto sconosciuta, fatta di donatori senza un nome e oggetti che ora, invece, potrebbero rivelare racconti inaspettati.   (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Consegnati i lavori del Parco naturalistico Torre di Milone e del Teatro all’aperto

Sono stati consegnati ieri sera in viale Stazione i lavori del Parco naturalistico Torre di Milone e del Teatro all’aperto di Cassano allo Ionio.

 Una cerimonia sobria e partecipata nel corso della quale il gruppo dei progettisti (gli ingegneri Antonio Gatto e Alessandro Bonanno, gli architetti Mario Mondilla e Maria Cantisani, il geometra Antonio Francesco Pugliese e il geologo Giuseppe Lanza), per tramite dell’ingegnere Gatto, hanno presentato alle autorità e ai cittadini intervenuti tutti i dettagli di come cambierà tutta la zona circostante la Torre e i tanto amati “Bagni di Basta”.

L’importo che si spenderà per riqualificare l’intera area ammonta a 1.785.000,00 euro. Fondi, questi, ottenuti vincendo un finanziamento messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da vari ministeri confluiti nel Cis, il contratto istituzionale di sviluppo, denominato “Svelare Bellezza”. L’intervento durerà, come da contratto, massimo un anno.

Il progetto, nel dettaglio, prevede la valorizzazione dell’area dell’ex ferrovia calabro-lucana, a diretto contatto con l’area termale, attraverso la costruzione di un teatro all’aperto, il recupero degli ex bagni termali, il restauro monumentale dell’antica Torre di Milone e la sistemazione paesaggistica dell’area circostante la torre con la creazione di un parco naturalistico.

L’ingegnere Gatto ha spiegato come l’intervento sarà di archeologia industriale poiché le costruzioni si integreranno alla perfezione con le aree archeologiche esistenti: sia la torre che i resti dell’ex complesso termale verranno valorizzati. I resti della torre verranno restaurati mentre l’acqua che scorre nei bagni sarà convogliata e le antiche condotte saranno visibili grazie ad un pavimento in vetro costruito ad hoc e grazie al quale i visitatori potranno passeggiare sulla storia. Sarà costruito, poi, un teatro da 1.200 posti con relativi camerini e area ristoro. Ci saranno delle toilette a servizio della struttura interna mentre altre saranno accessibili anche solo dall’esterno, come avevano chiesto i cittadini all’amministrazione comunale.

Nel suo intervento il sindaco Papasso, invece, ha sottolineato come la sua amministrazione abbia sempre lavorato per valorizzare viale Stazione, luogo caro ai cittadini in particolare in estate per la frescura che vi si trova oltre che per il parco giochi per bambini, specificando proprio come il parco giochi frequentatissimo sia stato voluto e realizzato da una delle sue precedenti amministrazioni comunali. Soprattutto, ha ribadito, come quello di recuperare e valorizzare la Torre di Milone e l’area circostante sia stato uno dei primi progetti portati avanti dal lontano 2012 e che oggi, finalmente, trova coronamento.

«Siamo un’amministrazione – ha detto – che in questi anni ha saputo passare dalle parole ai fatti. Quando mi candidai per la prima volta a sindaco dissi che a Cassano non si vedeva nemmeno una gru, tutto era fermo e immobile. Oggi ci sono nuove realizzazioni ovunque, tante completate, tante in corso e altre che ancora, nonostante siamo alla fine della consiliatura, stanno partendo. Vogliamo continuare così perché Cassano deve andare sempre avanti. Prima da noi non voleva venire nessuno, ora tutti vogliono lavorare qui perché l’aria è cambiata e ne siamo fieri».

Dopo la presentazione del progetto, via alle firme ufficiali dei documenti per la consegna dei lavori. Oltre al sindaco Papasso, all’ingegnere Gatto e al rup, l’ingegnere Antonio De Marco, erano presenti anche Giuseppe Salerno, titolare dell’impresa Imc Costruzioni che effettuerà i lavori, la giunta quasi al completo, tanti consiglieri comunali dirigenti e dipendenti dell’Ente e, soprattutto, tantissimi cittadini da sempre innamorati di questo storico scorcio di Cassano e che, finalmente, vedranno la torre e i bagni riqualificati e l’intera area valorizzata come merita e come mai nessuno aveva fatto prima. (rcs)