COSENZA – Aperto il nono cantiere per il risanamento ambientale

È stato aperto il nono cantiere del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) “Cosenza Centro Storico”, per la realizzazione dei lavori di risanamento ambientale, messa in sicurezza del versante e adeguamento del muro di sostegno di Portapiana.

L’importo programmato per i lavori, il cui coordinamento è del dirigente del settore Lavori Pubblici, ing.Salvatore Modesto, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’arch. Alessandro Sangregorio, è di 678.135,78 euro.

«Con l’apertura del cantiere – ha detto il sindaco Franz Caruso – a seguito di una serie di sondaggi geoarcheologici richiesti dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio che ringraziamo per la collaborazione e dopo le attività preliminari propedeutiche allo spostamento dei reperti, sarà presto garantita, dagli interventi che si realizzeranno, la sicurezza della viabilità in una zona interessata da importanti flussi veicolari provenienti dalle colline di Donnici verso la città e viceversa, che per lungo tempo hanno sofferto disagi a causa del forzato restringimento della carreggiata, in prossimità del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” e della Chiesa di Santa Maria della Sanità». 

«Non solo, ma – ha aggiunto il primo cittadino – sarà migliorata anche l’accessibilità nella zona del Conservatorio, grazie anche alla prossima riapertura del vicinissimo parcheggio, dotato di ascensore e già completato, che sarà reso fruibile non appena sarà espletato il bando di Project financing che riorganizzerà la gestione dei parcheggi cittadini. Gli interventi cui sarà data immediata attuazione si inseriscono nel più articolato disegno di riqualificazione dell’intero quartiere di Portapiana che prevede, in particolare, la rifunzionalizzazione sia del parcheggio interrato che dell’intera area sovrastante».

«Un impegno, questo – ha concluso il sindaco – che ho assunto con i cittadini e soprattutto con i residenti del quartiere e che, grazie all’attuazione del CIS, stiamo portando a compimento».

Soddisfazione per l’apertura del cantiere è stata espressa anche da Francesco Alimena, consigliere delegato del Sindaco al Cis che ha spiegato il dettaglio degli interventi. 

«Sarà realizzata una paratia di micropali – ha spiegato – con muro in testa, al piede del muro a gravità prospiciente la strada. Inoltre gli ulteriori interventi riguarderanno la realizzazione di una serie di opere idrauliche per la regimentazione delle acque superficiali e la messa in sicurezza delle colonnine in muratura esistenti, posizionate nella parte sommitale del muro». 

«Siamo proiettati nella direzione di dare delle risposte finalmente certe ai residenti di uno dei nostri quartieri storici, come Portapiana – ha concluso – che è uno dei 18 rioni della Cosenza antica e che ha un valore altamente simbolico in quanto rientra nell’insediamento originario della città, cuore della sua parte storica, sul fianco orientale del Colle Pancrazio». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il seminario “Sostegni all’accoglienza turistica di qualità in Calabria”

Giovedì, alle 11, a Corigliano Rossano, al Castello Ducale, si terrà il seminario  “Sostegni all’accoglienza turistica di qualità in Calabria”, promosso in collaborazione dalla Regione Calabria con Confindustria Cosenza e l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano.

L’evento, che vuole promuovere la creazione di nuove iniziative di accoglienza turistica e incrementare la ricettività di qualità, sarà utile per illustrare i contenuti dei due avvisi per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità in Calabria e per l’emersione e qualificazione della ricettività delle seconde case. 

Ai saluti istituzionali del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, e del presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, seguiranno, coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, l’introduzione della presidente della Terza Commissione Regione Calabria, Pasqualina Straface e gli interventi degli assessori regionali allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, e al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese. 

L’obiettivo è quello di creare iniziative d’accoglienza e incrementare la ricettività di qualità attraverso la promozione di interventi per l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta, l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in un’ottica di sostenibilità, accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di luoghi, tradizioni e usanze regionali di interesse turistico e di valore iconico. 

L’auspicio degli interventi è quello di realizzare nuove strutture con elevato livello di qualificazione e classificazione e digitalizzare le imprese del comparto turistico per incrementare la loro competitività e transizione, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e creare elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Calabria. 

«La scelta di approfondire un tema così importante nel territorio della Sibaritide non è casuale – hanno sottolineato i promotori – perché si tratta di una zona ad alta vocazione turistica, tra le aree regionali con più posti letto e con attrattori turistici importanti. Qualificare l’esistente, far crescere nuove realtà e nuovi servizi significa generare nuova economia e creare valore aggiunto per tutta la regione ed il Sud Italia in generale». (rcs)

Andy Warhol – Pop Art Revolution al Museo del Presente di Rende

di BRUNELLA GIACOBBEIniziata il 25 gennaio sarà in corso fino al 13 aprile al Museo del Presente di Rende (Cosenza) la mostra “Andy Warhol – Pop Art Revolution” curata da Gianfranco Rosini – direttore delle collezioni d’arte di famiglia, Rosini Gutman Collection, che raccoglie l’esperienza e la tradizione di una famiglia di galleristi e mercanti d’arte con di Marilena Morabito – di Reggio Calabria, curatrice di mostre ed eventi d’arte – e il patrocinio del Comune di Rende tramite finanziamenti PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3, nell’ambito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” della Regione Calabria.

L’esposizione dedicata al padre fondatore della corrente artistica denominata Pop Art, offre un’immersione nell’universo creativo dell’artista, ospitando oltre 150 opere, tra multipli e pezzi unici e ripercorrendo l’intero cammino artistico e iconografico di Warhol ed esplorando i suoi soggetti più celebri. Tra questi, spiccano il Gold Book, creato in occasione della sua prima mostra personale di successo alla Bodley Gallery di New York, e Wild Raspberries, insieme a icone degli anni ’60 e ’70 come Flowers, Mao, Marilyn, Mick Jagger, Liza Minnelli, Joseph Beuys, Liz Taylor e Ladies and Gentlemen.

La collezione prevista da Rosini include anche opere inedite come Space Fruits, che Warhol descrisse nei suoi diari come il segno di una rinascita emotiva e artistica, a dieci anni dal suo attentato. Oltre che serie iconiche come Dollars, Fish, Candy Box, Drag Queen, Kiku e altre serie come le Cover, Interview, Dress e i celebri ritratti di icone come Marilyn Monroe, , Che Guevara, Michael Jackson, Elvis Presley, Elizabeth Taylor, Brigitte Bardot, Marlon Brando, Liza Minnelli e molti altri. Ovviamente esposte anche le celebri Campbell’s Soup Box, opere fondamentali per comprendere l’evoluzione artistica di Warhol.

La mostra che ha toccato anche paesi esteri come Andorra, San Marino, Spagna, Germania, Monaco, Svizzera e Taiwan, e molte città italiane e che ora è possibile visitare a Rende, offre davvero una prospettiva unica sull’opera di Warhol, perché si concentra su quelle carattristiche che, per affinità estetica e intellettuale, rispecchiano le sue radici europee, precisamente della Slovenia, mettendo in luce una parte del suo lavoro intima, sentita e autentica.

Un artista poliedrico
Andy Warhol fu pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e montatore. “Nacque a Pittsburgh, in Pennsylvania, il 6 agosto 1928, come ultimogenito di Ondrej Warhola (1889-1942), che anglicizzò il suo nome in Andrew Warhola dopo l’arrivo negli Stati Uniti, e di Júlia Justína Zavacká (1892-1972). Entrambi erano immigrati russi provenienti da Miková, un piccolo villaggio situato nell’attuale Slovacchia orientale. Sin da giovane, Warhol dimostrò un grande talento artistico e si iscrisse al Carnegie Institute of Technology, oggi conosciuto come Carnegie Mellon University, dove studiò arte pubblicitaria.

Inizialmente lavorò come grafico pubblicitario, dedicandosi successivamente alla pittura. Dopo aver conseguito la laurea nel 1949, si trasferì a New York, dove la città gli offrì numerose opportunità nel mondo della pubblicità, collaborando con riviste prestigiose come Vogue e Glamour”.


Morì a 58 anni a New York il 22 febbraio 1987, in seguito a un intervento chirurgico andato male, dopo aver realizzato la sua profetica ultima opera Last Supper ispirata all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Sebbene i funerali si svolsero nella sua città natale, a New York venne celebrata una messa di suffragio. Nella primavera del 1988 ben 10.000 oggetti di sua proprietà furono venduti all’asta di Sotheby’s per finanziare la “Andy Warhol Foundation for the Visual Arts”.

Nel 1989 il MOMA (Museum of Modern Art di New York) gli dedicò una grande retrospettiva. Dopo la morte, la fama e la quotazione delle opere crebbero al punto da rendere Andy Warhol il “secondo artista più comprato e venduto al mondo dopo Pablo Picasso”. (bg)

COSENZA – Presentata la manifestazione Sila 3 Vette

È stata presentata, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, la nona edizione di  “Sila 3 Vette”, manifestazione in programma da domani a domenica 23 febbraio a Camigliatello Silano.

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport outdoor e avventura, che prevede diverse discipline, dal fatbike allo sci di fondo, corsa e dog adventure e coinvolge appassionati della montagna provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’edizione 2025 di Sila 3 Vette coinvolge anche l’Unical e il Liceo Scientifico “Fermi” e Polo Tecnologico Brutium, attraverso un protocollo d’intesa; oltre al Progetto di educazione ambientale “Neve e natura – Outdoor education” con l’IIS “Carlo Pisacane” di Sapri, che vedrà partire alla volta di Camigliatello Silano (CS) 68 alunni dei Licei, accompagnati da cinque docenti, per conoscere da vicino l’ecosistema montano, fare attività sportiva e partecipare all’importante manifestazione “Sila 3 vette Winter Challenge”.

«Oggi presentiamo una manifestazione unica – ha commentato la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della conferenza – una delle iniziative più importanti del nostro territorio giunta alla nona edizione; una winter challenge, quella più a sud d’Europa, che accoglie tanti appassionati e sportivi e che ha avuto negli anni la capacità di coinvolgere un numero importante di istituzioni, di associazioni del territorio, visibile oggi da questa conferenza stampa molto partecipata e che ci rende orgogliosi di rappresentare questo territorio, l’altopiano silano, che avrà la possibilità ancora una volta di presentarsi in tutto il suo splendore». 

La Presidente della Provincia ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale a una iniziativa che parla di una Calabria in grado di competere a livello internazionale: «Professionisti provenienti da tutta Europa avranno modo non solo di fare dello sport, ma anche di conoscere e assaporare quelle che sono le nostre bellezze paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche, con il coinvolgimento di tante istituzioni che è ciò che mi piace sottolineare in questo momento perché compito delle Istituzioni è quello di sostenere, aiutare, essere al fianco di quella società civile che si adopera costantemente per la crescita personale e collettiva della nostra terra».

In sala l’atleta Gianluigi Bellantoni, proveniente da Bormio (SO), che da sei anni viene nella Sila cosentina per partecipare alla manifestazione e che ha portato la testimonianza della propria ormai pluriennale esperienza. 

Presente in conferenza stampa il sindaco di casali del Manco, Francesca Pisani, che ha espresso grande soddisfazione «perché negli ultimi tempi i nostri territori e più in generale l’Altopiano Silano sono stati interessati da una serie di iniziative sportive e per noi questo è un grande risultato».

«Sila 3 Vette – ha proseguito – è una grande manifestazione sportiva che sono orgogliosa interessi anche il mio Comune e voglio  ringraziare tutte le associazioni e le istituzioni perché si tratta di uno sforzo importante e più giornate in cui le attività interesseranno sette diversi comuni in un connubio sport e natura assolutamente vincente».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre all’organizzatore e Presidente TMC 360, Pippo Guzzo, il Presidente del Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio; il delegato del Rettore Unical per lo Sport, Giuseppe Pellegrino; il prof. Oscar Alò, per il Dipartimento Scienze Motorie del Liceo Fermi e Polo Tecnologico; il Presidente Opes Calabria, Mario Gagliardi; Aristide Vercillo, per Ferrovie della Calabria; il referente del Progetto”Highwelness South Italy, Gianni Guido; e il Presidente Guide Parco Sila, Saverio Bianco(rcs)

A Belvedere Marittimo il confronto tra specialisti sull’innovazione della diagnostica

Il 22 febbraio, a Belvedere Marittimo, alle 17.30, nella Sala Multifunzionale del Museo del Mare, si terrà l’incontro scientifico “Il futuro della diagnosi e della terapia delle patologie tiroidee e dell’osteoporosi”, organizzato dal Lions Club Belvedere M.mo “Riviera dei Cedri” e con il patrocinio del Comune della cittadina tirrenica.

L’evento offrirà inoltre un’opportunità concreta di prevenzione: dalle ore 15:00 alle 17:30 sarà possibile sottoporsi gratuitamente a uno screening ecografico della tiroide, previa prenotazione.

Questo incontro, che combina l’aggiornamento medico-scientifico con iniziative di prevenzione per il territorio, si inserisce nel più ampio impegno del Lions Club per la promozione della salute pubblica e del benessere della comunità locale.

Dopo l’introduzione di Anna Anselmo, presidente del Lions Club Belvedere M.mo, e i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Cascini, i lavori saranno moderati dalla giornalista Fabrizia Arcuri e vedranno la partecipazione di tre autorevoli esperti che guideranno il dibattito scientifico, offrendo prospettive complementari e aggiornate.

Il prof. Giovanni Docimo, ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Vanvitelli di Napoli e responsabile dell’Unità di Chirurgia Tiroidea, rappresenta uno dei massimi esperti italiani nel campo della chirurgia tiroidea mini-invasiva, tecnica di cui è stato pioniere e che continua a perfezionare grazie a un’esperienza consolidata in oltre 1.500 interventi eseguiti. Il suo intervento si focalizzerà sui progressi della chirurgia mini-invasiva nella gestione delle patologie tiroidee e sulle più recenti innovazioni tecniche applicabili nel trattamento dei pazienti affetti da disfunzioni tiroidee.

Accanto a lui, la dott.ssa Anna Raffo, specialista in ecografia diagnostica e responsabile del servizio ecotomografico presso la Casa di cura Cascini del comune tirrenico, approfondirà il ruolo strategico dell’ecografia nella diagnosi delle patologie tiroidee, mettendo in evidenza come questo strumento sia essenziale per individuare tempestivamente le alterazioni della tiroide e definire i percorsi terapeutici più adeguati.

A completare il quadro sarà il dr. Roberto Romano, endocrinologo e internista con una lunga esperienza clinica, che interverrà su due aspetti cruciali. Da un lato, discuterà le più recenti acquisizioni nella diagnosi dell’osteoporosi, con particolare attenzione agli approcci diagnostici avanzati per la valutazione del rischio di fratture.

Dall’altro, approfondirà l’importanza dell’agoaspirato ecoguidato nella gestione dei noduli tiroidei, tecnica che consente una valutazione precisa della natura dei noduli, riducendo il rischio di interventi chirurgici non necessari. Con oltre 15.000 procedure eseguite, Romano offrirà una prospettiva pratica basata sulla sua consolidata esperienza clinica. (rcs)

 

A Belvedere Marittimo celebrato San Valentino tra storia, spiritualità e romanticismo

A Belvedere Marittimo si è celebrato San Valentino tra storia, spiritualità e romanticismo.

Non è un caso che l’incantevole borgo della cittadina tirrenica sia riconosciuto come la “Città dell’Amore”: qui si conservano parte delle reliquie del Santo degli innamorati, rendendo ogni 14 febbraio un evento di straordinaria suggestione, dove la sacralità si intreccia con la profondità del sentimento umano.

Il momento più solenne della giornata si è svolto presso il Convento di San Daniele dei Frati Minori Cappuccini, dove si è tenuta la Santa Messa, officiata alla presenza di Monsignor Stefano Rega, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea, e di Padre Rocco, guida spirituale del luogo sacro. La celebrazione ha visto la partecipazione di numerose coppie, tra cui quelle che, nel corso del 2025, raggiungeranno importanti traguardi di vita insieme, festeggiando 25, 50 e 60 anni di matrimonio. Con grande emozione hanno rinnovato le loro promesse d’amore, riconsacrando il legame che nel tempo si è rafforzato e consolidato.

Le reliquie di San Valentino giunsero a Belvedere Marittimo il 27 maggio 1710, quando Francesco Cipollina le consegnò a Padre Samuele del Convento dei Padri Cappuccini. L’ampolla, contenente sangue e frammenti di ossa del Santo, è autenticata da una lettera datata 26 maggio 1700, inviata dagli uffici papali dal cardinale Gaspare del Carpine al signor Valentino Cinelli.

I frammenti sacri, testimoni di un passato di fede e devozione, rimasero custoditi all’interno del convento per secoli, fino a quando, nel 1969, durante alcuni lavori di restauro, il reliquiario fu riscoperto da Padre Terenzio Mancina, riportando alla luce un patrimonio spirituale di inestimabile valore.

Da allora, la città è diventata una vera e propria culla dell’amore eterno, meta privilegiata per tutti coloro che desiderano suggellare il proprio sentimento in un luogo permeato da storia, spiritualità e bellezza. A simboleggiare ulteriormente questa vocazione romantica è il suggestivo ‘Museo delle Stanze del Tempo e dell’Amore’, situato all’interno di Palazzo Franco, nel cuore del centro storico. Il museo, curato dall’Associazione Agorà, offre visite guidate che si concludono con la consegna di un cuore di ceramica artigianale, realizzato a mano, un omaggio che richiama l’antica tradizione ceramica della cittadina.

La giornata è organizzata dal Comune e promossa dall’assessorato agli Eventi Religiosi, che ogni anno si impegna affinché questa non sia solo una ricorrenza, ma un’esperienza autentica e indimenticabile.

Al termine della celebrazione religiosa, alle coppie è stato offerto un bouquet di fiori, seguito da una fotografia ufficiale con il sindaco Vincenzo Cascini davanti alle reliquie di San Valentino. La serata è poi proseguita in un’atmosfera di convivialità e calore, culminando con una cena. Tra musica e sorrisi, gli ospiti hanno ricevuto piccoli doni simbolici – una bomboniera, confetti e cuori di cioccolato – a suggello di una giornata intensa e significativa.

A chiusura della manifestazione, il Sindaco Vincenzo Cascini ha sottolineato il valore simbolico e culturale di questo evento per la comunità: «Belvedere Marittimo non è soltanto il custode delle reliquie di San Valentino, ma un luogo dove l’amore si intreccia con la fede e la nostra storia e tradizione».

«Questo evento – ha continuato – rappresenta molto più di una ricorrenza: è un’occasione per rinnovare il senso più profondo dei legami che ci uniscono e per celebrare i sentimenti che resistono al tempo. Siamo orgogliosi di poter mantenere viva questa eredità. Il nostro impegno è quello di continuare a valorizzare questo patrimonio, affinché possa emozionare e accogliere sempre più persone nel segno della bellezza e della condivisione».

A fargli eco, l’assessore agli Eventi Religiosi, Francesca Impieri: «Questa giornata non è solo un omaggio a San Valentino, ma un momento che coinvolge l’intera comunità. Ogni anno assistiamo a coppie che, con emozione e gratitudine, rinnovano le loro promesse, mentre la città si stringe attorno a un valore universale e senza tempo: l’amore. È un onore vedere crescere l’interesse attorno a questa iniziativa e percepire quanto sia sentita non solo da chi vi partecipa».

Il vicesindaco ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla manifestazione, riservando un particolare riconoscimento ai Frati Cappuccini, custodi del Convento dedicato a San Daniele, santo protettore di Belvedere, e della spiritualità che permea questo luogo e l’intera comunità. (rcs)

COSENZA – Martedì il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta”

Martedì 18 febbraio, alla Provincia di Cosenza, alle 10, il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta“, organizzato dall’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro della Regione Calabria e patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dall’Unar (Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali, struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Un appuntamento che vuol fungere da stimolo per un concreto dibattito sul tema delle discriminazioni sul lavoro, argomento che interessa un ampio spettro di casistiche che vanno dalle discriminazioni di genere al mobbing, dalla sicurezza al lavoro nero.

«L’Osservatorio – ha dichiarato la presidente Ornella Cuzzupi ha deciso di uscire per strada, far arrivare la propria voce e quindi quella delle istituzioni alla platea più vasta possibile. L’idea di aprirsi ai territori, anche fisicamente con tali appuntamenti, nasce proprio dalla ferma convinzione dei componenti dell’organismo che una realtà nuova e diversa è possibile, ma per fare ciò occorre mostrare alla gente come le Istituzioni, gli Enti e le varie realtà interessate, attraverso una virtuosa rete di supporto, possono e sono al fianco dei tanti che subiscono angherie e soprusi legati al lavoro, primo tra tutti la mancanza di sicurezza sul lavoro e le illegalità».

Dopo i saluti di Roberto Occhiuto, presidente della Regione, e della presidente Cuzzupi, intervengono Filippo Mancuso, presidente Consiglio regionale, Rosaria Succurro, presidente Provincia di Cosenza, Giovanni Calabrese, assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Zanfini, Dirigente Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza, Mattia Peradotto, direttore Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Teresa Citraro , direttore Inail Calabria; Raffaella Contartese, direttore regionale Vicario Inps Calabria; Loredana Giannicola, coordinatore Regionale USR Calabria;  Flaviana Tuzzo, coordinatore Regionale Consulenti del Lavoro; Massimiliano Mura, direttore Ispettorato del Lavoro di Cosenza e Reggio; Francesco Napoli, presidente Confapi; Luca Lucia, coordinatore regionale Federterziario; Giovan Battista Perciaccante,presidente di Confindustria Cosenza; Antonio Domma, Presidente Anmil di Cosenza. Conclude il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Claudio Durigon.

COSENZA – Il 22 febbraio si presenta il libro “I minerali della Calabria”

Il 22 febbraio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, alle 17, si presenta il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

Da quest’incontro è nata un’amicizia ed una collaborazione che li ha portati a condividere le conoscenze già acquisite e ad esplorare e scoprire insieme i minerali in tutta la Calabria, dai monti del Pollino alle fiumare dell’Aspromonte.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta, il prossimo 22 febbraio, dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’Assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano BattagliaSpazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. L

a varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale. 

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo. 

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte.

Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori. Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio. (rcs)

RENDE (CS) – Il 5 marzo si presenta il libro “Diritto e ragion pratica”

di ELIA FIORENZA – Il 5 marzo 2025, alle 10.30, si terrà la presentazione del libro “Diritto e ragion pratica” del prof. Francesco Viola, presso l’università della Calabria, nel dipartimento di scienze aziendali e giuridiche (DiScAG). L’evento offrirà l’opportunità di approfondire una riflessione sul diritto, non solo dal punto di vista teorico, ma anche nella sua dimensione pratica, come si manifesta nella vita quotidiana.

Il volume del prof. Viola esplora il diritto come una prassi che si sviluppa in contesti sociali reali, evidenziando le sue implicazioni e connessioni con le precomprensioni e i pregiudizi che lo attraversano.

In questo senso, l’autore propone un approccio narrativo che intende cogliere la “vitalità” del diritto, considerandolo non solo un insieme di concetti e teorie astratte, ma anche un fenomeno che prende forma attraverso l’esperienza concreta.

La presentazione sarà organizzata in forma di colloquio-intervista, in cui il prof. Viola dialogherà con un giusprivatista per offrire una visione completa del diritto come pratica effettiva. A introdurre l’evento ci saranno i saluti della professoressa Patrizia Piro, prorettrice dell’Unical, e del prof. Franco Ernesto Rubino, direttore del DiScAG.

Seguiranno gli interventi di esperti del settore, tra cui il prof. Giovanni Perlingieri dell’università Sapienza di Roma, e il prof. Gian Pietro Calabrò, già ordinario di filosofia del diritto. L’incontro sarà coordinato dalla professoressa Giovanna Chiappetta, coordinatrice della sezione Calabria della SISDiC, e vedrà anche gli interventi del prof. Antonio Cilento (universitas Mercatorum) e della professoressa Alessia Fachechi (Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli).

L’evento rappresenta un’opportunità di confronto e discussione sul diritto e la sua applicazione nella realtà sociale, e si rivolge a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il legame tra teoria e pratica giuridica. (ef)

Ai Parchi archeologici di Crotone e Sibari i corsi di formazione su relazioni di genere

Sono in corso, ai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari,, i corsi di formazione per il personale dal titolo Parità di genere: dalle parole ai fatti, tenuto dal Prof. Lorenzo Gasparrini, filosofo e formatore, autore di saggi e conferenze sul tema.

Il corso, organizzato dall’Istituto e autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero della Cultura, guidato dall’on Alessandro Giuli, offre un’opportunità fondamentale per riflettere e crescere insieme, fornendo gli strumenti necessari per promuovere una cultura di rispetto e parità.

Dopo una breve presentazione e spiegazione dei termini in gioco nelle questioni di genere che si affrontano sul posto di lavoro, in azienda come in Museo, sono stati affrontati alcuni tipici comportamenti discriminanti, illustrando tecniche per aumentare la sensibilità e la capacità di intercettarli prima che possano diventare veri e propri disagi per i colleghi e per sé stessi.

«In ogni luogo di lavoro, pubblico o privato, grande o piccolo, c’è una costante che accomuna tutti: siamo esseri umani e, come tali, entriamo in relazione gli uni con gli altri. Queste relazioni non sono interazioni banali, ma qualcosa che ci portiamo con noi ogni giorno», ha dichiarato Gasparrini, sottolineando l’importanza di ricordarlo, soprattutto in contesti aziendali e pubblici, dove ogni incontro è un’opportunità per crescere insieme.

«Gli istituti con una missione culturale – ha aggiunto – in particolare, sono chiamati a farsi esempio nel trattare e promuovere temi complessi come i rapporti umani e per questo sono particolarmente contento dell’invito dei Parchi di Crotone e Sibari».

«L’esperienza del corso di formazione, che la Direzione dei Parchi ha organizzato con profonda convinzione, è stata molto apprezzata dal personale, che partecipa in massa alle lezioni, inserendosi in un percorso culturale di sensibilizzazione iniziato con le iniziative di contrasto alla violenza sulle donne – ha dichiarato Filippo Demma, direttore dei Parchi –. L’idea di formare sé stessi per migliorare la qualità delle relazioni che viviamo sul posto di lavoro, e per poter agire in maniera più consapevole come operatori della cultura è stata ampiamente condivisa da tutti i dipendenti dei Parchi e questa condivisione rappresenta già un notevole successo».

«L’auspicio – ha concluso – è che questo tipo di consapevolezza possa diffondersi anche alle altre Amministrazioni Pubbliche ed in particolare agli Istituti del nostro Ministero». (rkr)