A Cosenza la mostra dei Presepi

di BRUNELLA GIACOBBEInaugurata l’8 dicembre 2024, prosegue fino al 6 gennaio 2025 – nella sala di rappresentanza della Caserma Paolo Grippo, sede della Stazione Carabinieri Cosenza Centro – la mostra di presepi organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Presepio (A.I.A.P.) in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. L’esposizione di queste opere a tema celebra il Natale attraverso una combinazione di arte, simbolismo e spiritualità. Accanto al tradizionale albero e alle decorazioni natalizie che animano l’atmosfera festiva, il presepe emerge come il simbolo per eccellenza dei valori cristiani e del vero significato del Natale.

Per il terzo anno consecutivo, artisti, membri dell’Arma e appassionati del presepio si sono uniti per rendere omaggio, con creatività e devozione, alla rappresentazione della nascita di Gesù, cuore della tradizione natalizia. Intitolata “Sia luce sul mondo”, l’esposizione richiama valori quali lealtà, fedeltà e onore, che rappresentano anche i principi fondanti dell’Arma dei Carabinieri.

Visitata la splendida mostra, abbiamo rivolto qualche domanda a Massimiliano Battaglia, presidente della Sezione A.I.A.P. di Cosenza, ivi presente.

– Gentile Battaglia, vediamo molti materiali utilizzati e molti scenari.

«Abbiamo voluto selezionare rappresentazioni diverse tra loro.  I materiali utilizzati sono legno, sughero, polistirolo, gesso soffiato, diorami costruiti con la tecnica catalana.

Abbiamo sia presepi storici che popolari, come ad esempio il grande presepe con la struttura del presepe napoletano che rappresenta uno scoglio abitato, quindi un borgo, realizzato dai fratelli Giordano di Monreale. Oppure il presepe popolare che rappresenta la cittadina di Scilla, realizzato da Teresa Elmo. I presepi storici sono invece quelli in stile palestinese».

–Abbiamo visto anche un pezzo antico.

«Sì, c’è un magnifico presepe dei primi del Settecento con pastori in cera».

–I presepi sono realizzati dai vostri associati e non, giusto?

«Esattamente, abbiamo pastori calabresi ma anche pastori siciliani, pastori palermitani di artisti importanti come Paolo Biondo o Narracci che è uno scultore di Conversano. Abbiamo anche artisti stranieri come Daviu Montserrat dell’Andalusia e molti altri».

Quanti sono i presepi in mostra?

«Quest’anno è possibile ammirare 63 presepi e l’opera di Vincenzo Cristiano, un ragazzo di 14 anni ha vinto un premio alla Biennale d’arte Verona con la sua natività ed è stato recentemente premiato anche dalla Commissione Cultura della città di Cosenza».

–Da quanti anni organizzate questa mostra?

«Da diversi anni, ma è il terzo anno che si fa nella caserma dei Carabinieri, nel complesso monumentale dei Carmelitani. In passato abbiamo esposto a Palazzo Arnone e altri luoghi storici della città di Cosenza.

I nostri omaggi all’Arma risalgono anche ad anni fa, abbiamo fatto nel 2017 una mostra di presepi dal titolo Virgo Fidelis, in onore della protettrice dell’Arma dei Carabinieri. Lo scorso anno abbiamo esposto sempre qui, e il 2023 era anche l’anno in cui si celebrava l’ottocentenario della nascita del presepe, voluto per la prima volta da San Francesco d’Assisi».

Durante l’inaugurazione dell’8 dicembre, il comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale Riccardo Sciuto, sottolineò il profondo significato dell’iniziativa con questa dichiarazione: «Questa è forse tra le più belle iniziative di quest’anno che l’Arma organizza insieme a rappresentanti delle diverse comunità. Condividiamo con la cristianità, con il cattolicesimo, molti dei principi fondamentali: la prossimità, la vicinanza ai più poveri, ai più deboli. E tutto sommato i presepi rappresentano anche questo, cioè la Natività in casa di ciascuno, in modo che ciascuno possa ispirarsi a quei valori che la cristianità e la Natività, in questo caso, portano con sé». Ed effettivamente anche queste parole abbiamo riscontrato visitando la splendida mostra. (bg)

TREBISACCE – Avviati i lavori del progetto “Trebisacce for All”

Sono partiti, a Trebisacce, i lavori del progetto “Trebisacce for All”, finalizzato al potenziamento della mobilità sostenibile e al miglioramento dell’accessibilità nel nostro territorio.

Il progetto, del valore complessivo di 925.000 euro, è stato affidato all’impresa Ital Costruzioni.

Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ottenuto il riconoscimento come vincitore a livello nazionale. Questo risultato conferma la qualità della proposta progettuale e testimonia la capacità dell’Amministrazione Comunale di pianificare un futuro sostenibile e innovativo per Trebisacce, rendendo la città sempre più moderna, bella e accessibile.

Le opere previste includono la realizzazione di nuove piste ciclabili e il ripristino di alcune tratte esistenti, con particolare attenzione alla riqualificazione del marciapiede lungo Viale dei Saraceni. In quest’area saranno realizzate piste ciclabili attigue che si estenderanno fino alla località 108, in corrispondenza delle “Case Rotonde”. Il progetto avrà l’obiettivo di garantire una connessione sicura e funzionale tra il Parco Archeologico di Broglio, il centro abitato e la stazione ferroviaria, favorendo in tal modo un miglioramento della sicurezza per pedoni e ciclisti, nonché una fruizione più agevole del territorio.

Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, ha espresso grande soddisfazione per l’avvio dei lavori: «Questo intervento rappresenta un passo fondamentale per il completamento della riqualificazione del Lungomare di Viale dei Saraceni, estendendosi fino alla località 108 e proseguendo verso la spiaggia e l’area erosa. Non solo migliorerà l’accessibilità e la sicurezza, ma contribuirà anche a rendere il nostro territorio sempre più attrattivo per residenti e turisti».

Il sindaco ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Arch. Orlando, e al Direttore dei Lavori, Ing. Tommaso Stamati, per il loro impegno nella redazione della variante progettuale che ha permesso di avviare i lavori con tempestività e attenzione ai dettagli. (rcs)

Il seminario online sul Martirio dei Fratelli Bandiera

Domani pomeriggio, alle 17, sulla piattaforma Teams, si terrà il seminario l Martirio dei Fratelli Bandiera: memoria e luoghi del sacrificio in Calabria”, promosso dal Corso di Laurea in Scienze Turistiche dell’Unical.

Intervengono Elia Fiorenza, che approfondirà la fucilazione dei fratelli Bandiera e il significato del loro sacrificio. Pietro Iaquinta esaminerà i percorsi storici seguiti dai fratelli, mentre Giacomo Tuoto parlerà del ruolo di Beniamino De Rose, l’abate cosentino che sostenne i patrioti. Un focus particolare sarà dedicato al turismo della memoria da Antonella Perri, che rifletterà su come i luoghi simbolici possano diventare risorse per il turismo culturale. Pascal Corrado mappando i luoghi legati ai Bandiera in Calabria, mostrerà come questi spazi siano diventati testimonianze viventi della storia risorgimentale. L’incontro offrirà un’opportunità di riflessione sulla memoria storica e sul suo ruolo nel rafforzare l’identità e il senso di appartenenza alla storia nazionale.

L’evento esplorerà la vicenda dei fratelli Domenico e Antonio Bandiera, fucilati nel 1844 nel vallone di Rovito per aver tentato una sollevazione contro il regime borbonico, e il loro legame con i luoghi simbolici della Calabria.

I fratelli Bandiera, insieme ad altri patrioti, cercarono di risvegliare la popolazione calabrese contro il dominio borbonico. La loro missione fallì tragicamente, ma il loro sacrificio divenne un simbolo potente della lotta per l’Unità d’Italia. Il seminario si concentrerà non solo sul martirio, ma anche sulla memoria storica e la valorizzazione dei luoghi del sacrificio legati alla loro figura. 

Per partecipare e seguire il seminario di studio sulla piattaforma Teams collegarsi gratuitamente al link:

https://teams.microsoft.com/l/team/19%3AXn1-cQT_45eGTkTZOjbvBg8VD0dlc1tspFugna_GiRk1%40thread.tacv2/conversations?groupId=d1b9d230-3ed3-4c82-b826-034c45c7dacd&tenantId=7519d0cd-2106-47d9-adcb-320023abff57 (rcs)

A Cariati di discute di turismo tra limiti, paradossi e contraddizioni

Si parla di turismo oggi pomeriggio a Cariati e l’occasione viene dalla presentazione del libro di Franco Capalbo Perché la Calabria non dovrebbe campare di turismo?.

Secondo l’autore, il modello di turismo attualmente preferito in Calabria, soprattutto dalla classe politica e dalle pubbliche amministrazioni locali, non solo provoca danni ambientali ed impoverisce il territorio ma non rappresenta una reale alternativa economica alla cosiddetta de-industrializzazione. Siamo di fronte ad un modello estrattivo, che drena cioè risorse senza benefici per il territorio. È basato su promesse illusorie di ricchezza e sviluppo. Cosa si potrebbe o dovrebbe fare per invertire rotta? Per prima cosa vanno coinvolti gli abitanti locali nella pianificazione turistica.

E poi serve valorizzare i borghi come risorsa autentica, favorendo l’equilibrio tra uomo, natura, economia e lavoro per un turismo rispettoso e lento.

È su questa analisi e sulle prospettive di superamento del modello turistico fallimentare che da decenni imperversa nei territori di una regione che stenta a risalire classiche negative impietose, ragionamenti emergenti nel volume di Franco Capalbo, che ci si confronterà oggi venerdì 27 dicembre al Museo Civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni (MuMAM), nella cittadella fortificata bizantina di Cariati.

Promosso dall’Associazione regionale B&B e Affittacamere Calabria, coordinati da Lenin Montesanto, Program Manager della cabina di regia sui MID della Regione Calabria, dialogheranno con l’Autore, il presidente dell’ARBBAC Leonardo Trento, il Sindaco Cataldo Minò, Giovanni Filareti, patron dell’esperienza imprenditoriale A’ Cantina di Cariati, Franco Laratta, giornalista di LaC TV, Saverio Madera, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana di Corigliano-Rossano, Tullio Romita, docente Unical e Pierluigi Caputo, Vice Presidente Consiglio Regionale Calabria.  λ

COSENZA – Gli infermieri in piazza per la prevenzione

L’Opi di Cosenza, guidata dal presidente Fausto Sposato, ha svolto una giornata di prevenzione su corso Mazzini, in pieno centro cittadino, insieme alla commissione d’Albo degli infermieri ed agli infermieri pediatrici ed insieme agli studenti del secondo anno del corso di laurea di infermieristica.

«È stata una giornata molto partecipata. Centinaia di cittadini si sono fermati nei nostri punti per la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e della saturimetria – ha spiegato il presidente Sposato –. Abbiamo anche fatto delle dimostrazioni delle attività di primo soccorso e dei BLS per quanto riguarda la rianimazione cardiopolmonare».
Presenti gli istruttori BLS che hanno mostrato ai bambini, ai genitori, ai cittadini come si agisce in momenti critici per il primo soccorso.
«L’Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza è sempre di fianco ai bisogni dei cittadini. Ci saranno altre giornate di prevenzione ed altre giornate formative», assicurano dall’Opi.
Da una parte la prevenzione e la misurazione dei parametri; dall’altra le infermiere pediatriche che hanno distribuito brochure per quanto riguarda le patologie stagionali che riguardano i bambini.
Il presidente, il consiglio elettivo e tutti gli organi dell’Ordine delle professioni infermieristiche hanno voluto fare la bellissima attività proprio nel momento in cui ci si avvicina alle festività di Natale: «abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza a chi oggi non può permettersi di poter eseguire anche degli esami semplici come la misurazione della glicemia e della pressione e anche della saturimetria».
Numeri importanti: oltre 400 cittadini e bambini che, tra un regalo e l’altro, si sono soffermati all’appuntamento pubblico con gli infermieri dell’Opi.
«Abbiamo suscitato veramente la curiosità dei genitori – hanno concluso – soprattutto per quanto riguarda la disostruzione delle vie aeree dei bambini per evitare incidenti da soffocamento e anche nei bambini che hanno voluto vedere come come si effettuano le manovre di primo soccorso e di rianimazione cardiopolmonare». (rcs)

ZUMPANO (CS) – Successo per la seconda edizione del Presepe Vivente

Grande successo, a Zumpano, per la seconda edizione del Presepe Vivente organizzato dalla Scuola Primaria “Luigi Chiodo”.

Un evento che non solo ha incantato i presenti, ma ha anche rafforzato lo spirito di comunità e collaborazione. Sotto la guida attenta della maestra Pasqua Terrone, referente del progetto, e con il supporto di tutti i docenti, gli alunni hanno dato vita a un’esperienza unica. Fondamentale è stata la partecipazione attiva dei genitori e il patrocinio del Comune di Zumpano, rappresentato dall’assessore alla scuola, Ernestina Amantea e dal sindaco Fabrizio Fabiano.

L’evento è stato più di una semplice rappresentazione: è stata un’occasione preziosa per lavorare insieme, costruendo non solo scenografie, ma anche relazioni profonde e significative. Come sottolineato dagli organizzatori, “Insieme è più bello”, e questa sinergia è stata il cuore pulsante dell’iniziativa. I bambini, con straordinaria passione, hanno fatto rivivere i momenti salienti della Natività attraverso la recitazione di un testo teatrale inedito, scritto appositamente per l’evento dal prof. Luigi De Marco. Ogni classe ha interpretato un ambiente tipico del tempo, trasformando gli spazi scolastici in un suggestivo villaggio della Palestina di duemila anni fa.

Tra le ambientazioni: l’officina dei tornitori e tessitori, il forno e la panetteria, il pastificio e il mercato con prodotti agricoli veri, la falegnameria, la bottega e la locanda.

Il percorso culminava con la scena della Natività, arricchita da un messaggio potente e simbolico: il bambinello di colore, a rappresentare l’inclusione e l’universalità dell’amore. “L’essenziale deve essere visibile agli occhi e al cuore,” è stato il messaggio che ha commosso tutti.

La seconda edizione del Presepe Vivente si è rivelata un’esperienza indimenticabile per i bambini, i genitori e tutta la comunità di Zumpano. Un esempio di come la scuola, con il supporto delle famiglie e delle istituzioni, possa diventare un luogo dove tradizioni e valori si intrecciano per creare momenti di bellezza e condivisione. Ancora una volta, la Scuola Primaria “Luigi Chiodo” si conferma un centro educativo e culturale dove, lavorando insieme, ogni traguardo diventa possibile.

L’evento non sarebbe stato possibile senza il generoso contributo dei genitori e di alcune realtà locali: il Panificio Carelli Loretta, la Ditta Agrifer dei F.lli Imbrogno e la Ditta Maione Massimo e Maurizio. Gli Zampognari di Morano Calabro – Luigi Stabile, Silvio Bonafine, Remo Chiappetta e Domenico Campolongo – hanno reso l’atmosfera ancora più magica, accompagnando il percorso con le loro melodie tradizionali. (rcs)

Derby Cosenza-Catanzaro, il sindaco Caruso: Recedere all’aumento dei biglietto

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha chiesto alla società del Cosenza Calcio di desistere dal proposito di aumentare il prezzo dei biglietti del derby Cosenza-Catanzaro, in programma allo Stadio San Vito-Marulla il 26 dicembre.

Una richiesta che arriva dal primo cittadino «se le notizie che stanno circolando nelle ultime ore sul web, riferite anche da testate nazionali on line» dovessero trovare conferma, in modo da «consentire a tutta la tifoseria cosentina di assistere alla partita alle condizioni abitualmente praticate o a prevedere, piuttosto, eventuali riduzioni del prezzo dei biglietti».

«Non vorremmo che – ha aggiunto Franz Caruso – in una partita così importante e molto attesa, lo Stadio San Vito-Marulla restasse semi vuoto, considerato che, oltre al divieto di vendita dei biglietti per i tifosi del Catanzaro per motivi di ordine e sicurezza pubblica, si aggiungerebbe la paventata eventualità, di cui si parla negli articoli pubblicati da alcune testate on line, che anche i tifosi rossoblù possano disertare lo stadio, in quanto le due curve starebbero valutando la possibilità di non recarsi al Marulla nel derby di Santo Stefano. È per questo che invitiamo il patròn Guarascio e l’amministratore unico della società rossoblù a recedere dal proposito di aumentare i prezzi dei biglietti, qualora le voci che circolano dovessero trovare conferma». (rcs)

A Cariati una tre giorni dedicata alla promozione dell’extravergine

Si è svolta, nei giorni scorsi a Cariati, una tre giorni dedicata all’extravergine, promossa dall’Arsac e curata dai delegati comunali all’Agricoltura Giuseppe Parise e ai Turismi Antonio Scarnato e alla cultura Aldina Montesanto.

Presenti, a questa importante manifestazione, che ha visto protagonisti gli studenti dell’Alberghiero del Majorana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il presidente del Consorzio tutela Igp Calabria, Massimo Magliocchi, la presidente del Consorzio turismo olio Evo Igp Mariagrazia Bertaroli.

Riso di Sibari con clementine dell’azienda agricola dell’istituto tecnico agrario Majorana, pecorino crotonese Dop e gambero viola di Cariati. Sono tutte materie prime a filiera corta di questo territorio, stagionali e legate tra loro dall’extravergine d’oliva Momena, prodotto dallo stesso Agrario e che ha ottenuto il Diploma d’argento, il premio come miglior extravergine d’oliva nazionale prodotto dagli istituti tecnici agrari.

«Questa – spiega il dirigente scolastico Saverio Madera – non è soltanto una ricetta, replicata da una scuola tecnica per uno show cooking al quale si è stati invitati. Oltre che un altro compito di realtà dei nostri tanti indirizzi, essa rappresenta e sintetizza, infatti, una chiara scelta di contenuto e di formazione».

«Testimonia – aggiunge – la declinazione di una precisa visione del presente, del futuro e dello sviluppo che tutta la grande comunità scolastica del Majorana continua ad interpretare ed a portare avanti, all’interno e soprattutto all’esterno delle aule e dei laboratori».

Insieme alla brigata degli studenti dell’Alberghiero, guidata dai docenti Pietro Bloise, Roberto Pastore e Pietro Spataro con l’assistente tecnica Angela Arena, Madera lo ha ribadito intervenendo nei giorni scorsi, ad un evento promosso dall’Amministrazione Comunale di Cariati guidata dal sindaco Cataldo Minò che ha ringraziato per l’invito, sulla promozione dell’extravergine, solo l’ultima tappa in ordine di tempo delle tante occasioni di presentazione e condivisione del percorso didattico dell’Istituto.

«Ogni invito che accogliamo con attenzione e gratitudine, a contribuire alla migliore riuscita delle tante territoriali di qualità proposte nel territorio – continua il dirigente – diventa l’occasione per ribadire la nostra ambizione pedagogica e culturale e la nostra determinazione a promuovere, affiancandoci ai diversi attori di sviluppo locali ed alle istituzioni, il paniere enogastronomico identitario regionale e, al suo interno, l’extravergine d’oliva, sulla cui valorizzazione locale servono ancora impegno e sforzi da parte di tutti». (rcs)

A Cassano allo Ionio conferite le Benemerenze Civiche

Salvatore Azzolino (alla memoria), Loredana Giannicola, Luca Lione, Giovan Battista Perciaccante e Mara Tunno sono le personalità a cui è stata conferita la Benemerenza Civica voluta dall’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso.

Si tratta di un riconoscimento per chi ha o sta portando in alto il nome della Città di Cassano.

Per la Giunta Comunale che le ha deliberate nei mesi scorsi la Civica Benemerenza è un elemento importante per la costruzione di una società giusta e solidale in cui il merito ed il riconoscimento vengono assegnati in base alle azioni e al valore delle persone.

«La presenza di cittadini benemeriti all’interno di una Città – hanno sottolineato il sindaco Papasso e l’assessore alla Cultura, Annamaria Bianchi che ha relazionato in merito – è estremamente importante poiché contribuisce a creare un ambiente più inclusivo, solidale e consapevole».

Queste persone sono spesso fonte di ispirazione per gli altri cittadini e sono da sprone ad essere più attivi e responsabili nella costruzione di una società migliore.

La Benemerenza, infatti, è un concetto che indica il merito o il riconoscimento di qualcuno per le proprie azioni o per il proprio comportamento che si è distinto attraverso l’impegno, la dedizione o i risultati in un determinato campo. “Benemeritare”, infatti, significa fare merito o compiere azioni meritorie, anche attraverso la propria professione,la propria arte, il proprio impegno sociale.

Anche il Presidente del Consiglio comunale Lino Notaristefano si è detto fiero e soddisfatto del lavoro fatto dall’amministrazione comunale «perché al giorno d’oggi è fondamentale avere degli esempi da seguire e per una città è fondamentale sfatare il mito latino del ‘nemo propheta in patria’ e noi con tutte le benemerenze consegnate lo stiamo facendo».

Salvatore Azzolino, artista, nato a Cassano il 14 febbraio 1915 e deceduto il 10 gennaio 2003. È stato autodidatta e maestro restauratore. Pittore naif, ripristinatore e maestro di gesso. Ha effettuato nella sua vita oltre 150 mostre cittadine restaurando anche diverse chiese tra cui Lauropoli (1968) e Lungro (1990). Si contano più di 1200 quadri in tutto il mondo. Per molti anni è stato al servizio della Diocesi di Cassano restaurando per anni le famose “varette”, i misteri portati in processione il Venerdì Santo e ha formato quasi tutti i pittori cassanesi.

Loredana Giannicola, docente e dirigente scolastica di lungo corso che ha ricoperto da sempre incarichi apicali. Attualmente ricopre il ruolo di Responsabile Ufficio Regionale Scolastico della Provincia di Cosenza – Provveditore agli Studi di Cosenza e Coordinatore Regionale dei Dirigenti Tecnici – USR Calabria. Nel 2022 è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. L’ordine ricevuto è il primo fra gli ordini cavallereschi nazionali ed ha lo scopo di ricompensare benemerenze acquisite verso la nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. è stata Presidente Regionale A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri cattolici), Coordinatore provinciale dei Dirigenti Scolastici per la CISL-Scuola e ha ricevuto il Diploma di Benemerenza per l’attività svolta da Dirigente del Liceo Musicale da parte del Prefetto di Cosenza. Vanta oltre trenta pubblicazioni considerando sia le monografie che le riviste specializzate di settore ed è un punto di riferimento a livello nazionale.

Luca Lione, pianista, giovanissimo ma che già vanta un’esperienza concertistica europea, è stato citato nel libro di Luca Ciammarughi “Da Benedetti Michelangeli alla Argerich” fra la “meglio gioventù” italiana. Oltre ad aver partecipato come pianista a trasmissioni radiofoniche tra cui, Rai Radio 3 e Radio MCA, di recente ha pubblicato il suo primo album dedicato interamente alla figura di R. Schumann. Inoltre, risulta essere vincitore di oltre quaranta concorsi pianistici nazionali ed internazionali e tra i più importanti: 1° Premio al “Gran Prize Virtuoso Vienna 2018”, 1° Premio al “Gran Pirze Virtuoso Bonn 2020”, 1° Premio Assoluto – 1° Concorso pianistico “La Palma d’Oro” di San Benedetto del Tronto; 1° Premio ai Concorsi musicali “Città di Airola”, Bari, Salerno e Caserta. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani. Tra i prossimi impegni figurano recital in Spagna, Lussemburgo e una tournée in America che lo porterà ad esibirsi in prestigiose sedi tra cui la Carnegie Hall di New York.

Giovan Battista Perciaccante, costruttore e imprenditore, nel campo delle organizzazioni di rappresentanza, attualmente ricopre gli incarichi di: vicepresidente nazionale Ance con delega al Mezzogiorno e Isole, presidente di Confindustria Cosenza, vicepresidente di Unindustria Calabria, l’Unione degli Industriali e delle Imprese di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Nel tempo è stato anche Componente del Consiglio Direttivo nazionale Ance, presidente di Ance Calabria e Ance Cosenza; del Consiglio Direttivo Generale Unindustria Calabria; del Consiglio Direttivo Piccola Industria di Confindustria Cosenza. Nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2017.

Mara Eliana Tunno, laureata in psicologia all’Università di Padova. Mara, da sempre predisposta ad aiutare gli ultimi, ha svolto la sua prima esperienza nel campo del volontariato in Cambogia quale componente di un’associazione umanitaria nazionale. Nel 2017, dopo il conseguimento della laurea in psicologia, ha lavorato in Svizzera in un presidio ospedaliero psichiatrico di Basilea.

Rientrata in Italia, subito dopo aver sostenuto gli esami di Stato, è ripartita in missione per la Thailandia, Cambogia e Laos. Queste esperienze vissute tra le criticità di diversa natura di quelle popolazioni, l’hanno fortificata nel suo intendimento di continuare a operare nel sociale, sicuramente non dietro una comoda scrivania ma sul campo al cospetto con i quotidiani bisogni della gente. Tra le tappe percorse da Mara, si segnalano, infine, al momento, il suo ingresso nell’organizzazione umanitaria di Medici Senza Frontiere. Negli anni scorsi, ancora, ha operato presso il campo di Kara Tepe a Lesbo ed è stata a supporto dei migranti di Cutro a seguito del naufragio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 dove morirono almeno 180 persone partite dalle coste della Turchia a bordo di un caicco. Nonostante operi in contesti difficilissimi, il suo è un sogno che è riuscita a tradurre in realtà perché come ha detto lei stessa “Lavorare nel sociale è qualcosa che mi appartiene da sempre”.

Loredana Giannicola, Giovan Battista Perciaccante e Rosa Maria Alario, madre di Mara Tunno, l’hanno potuta ritirare già nel corso della cerimonia di ieri; Luca Lione la ritirerà lunedì 30 dicembre nel corso di un concerto che si terrà nella Basilica Minore Cattedrale, mentre la consegna agli eredi di Azzolino sarà calendarizzata nei prossimi giorni. Visibilmente emozionati i benemeriti nei loro interventi hanno ringraziato il Sindaco Papasso e tutta l’amministrazione comunale evidenziando come sia un grande onore ricevere il massimo riconoscimento comunale dalla propria città.

La Giannicola e Perciaccante hanno sottolineato, in particolare, come sia necessario valorizzare i ragazzi cassanesi e fare rete per formarli al massimo e diventare punti di riferimento per la Cassano che verrà «perché – hanno rimarcato – la Cassano vera è questa bella, pulita, onorabile che emerge con le benemerenze e non quella che ogni tanto viene fuori dalle cronache».

Ora che è cambiata in generale e all’esterno la considerazione che si ha della città bisogna fare in modo di valorizzarla sempre di più e ottenere un cambio di passo definitivo. Concetti fatti propri anche da Rosa Maria Alario che ha voluto sottolineare come la Benemerenza ricevuta dalla figlia Mara porti con sé una punta di malinconia perché chiama in causa il grande lavoro fatto dalle organizzazioni internazionali per accogliere i migranti che si trovano a viaggiare in condizioni disumane in un periodo storico dove molti Stati invece che organizzarne l’accoglienza si girano dall’altra parte.

Alla fine della cerimonia i presenti sono convenuti sul fatto che tutti insieme bisogna fare rete e sicuramente continuare ad impegnarsi per rendere Cassano un luogo sempre migliore e per promuovere l’identità e l’orgoglio della comunità. (rcs)

Il 10 gennaio si consegna il Premio giornalistico “Terre di Calabria”

Il 10 gennaio 2025, nella Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza, si terrà la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio Giornalistico Internazionale “Terre di Calabria.

Il Premio nasce con l’obiettivo di esaltare le straordinarie risorse culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e imprenditoriali della Calabria, attraverso il lavoro di giornalisti e autori che con i loro racconti mettono in luce la bellezza, la tradizione e il dinamismo di una terra unica. L’iniziativa punta a far emergere opere e reportage che contribuiscono a narrare la Calabria in tutte le sue sfumature, coinvolgendo autori nazionali e internazionali in un dialogo culturale e creativo che dà voce alle eccellenze locali.

Il concorso è articolato in tre categorie – carta stampata e online, radio e televisione, fotogiornalismo – e accoglie lavori pubblicati nel corso dell’anno, promuovendo così una narrazione autentica e innovativa del territorio calabrese.

Durante la serata, oltre alla premiazione dei vincitori del Premio Giornalistico, saranno premiate anche le imprese vincitrici del contest “Visioni d’impresa”, un progetto volto a riconoscere il talento e l’impegno delle realtà imprenditoriali calabresi che si sono distinte per creatività, innovazione e capacità di rappresentare l’identità locale.

L’evento si inserisce in una più ampia strategia della Camera di Commercio di Cosenza per valorizzare il territorio e consolidarne l’immagine, sia a livello nazionale che internazionale.

La terza edizione del Premio Giornalistico Internazionale “Terre di Calabria” rappresenta dunque un’occasione unica per celebrare il talento giornalistico e imprenditoriale, condividere storie che raccontano il cuore della Calabria e rafforzare il legame con una terra che continua a sorprendere per la sua ricchezza e vitalità. L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano partecipare a un evento speciale, dedicato alla narrazione e alla promozione del patrimonio calabrese. (rcs)