La canzone del catanzarese Scicchitano sul royal baby piace ai principi inglesi

13 dicembre 2018 – «Il Duca e la Duchessa hanno apprezzato moltissimo il Suo pensiero incredibilmente gentile, e sono rimasti molto commossi che vi siate preso cura di mandare loro un dono» si legge nella lettera che il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno mandato al musicista e compositore catanzarese Maurizio Scicchitano, autore della canzone With all my Heart, scritta in occasione della nascita del Principe Louis Arthur Charles e donata ai genitori reali.

With all my Heart

Al compositore calabrese è giunta, a firma della portavoce Miss. Claudia Spens, l’attestazione della grande commozione manifestata dai reali inglesi per il tenerissimo omaggio musicale ricevuto dall’Italia dopo la nascita del loro terzogenito, il Principe Louis Arthur Charles.

Si tratta di una nuova e assai dolce canzone, realizzata per il lieto evento da Maurizio Scicchitano cantata da Mirella Schisano. Ha una melodia romantica ed un originale testo scritto da Giovanni Nicotera. È passato ormai del tempo, era il 2007, quando da Clarence House arrivò a Scicchitano la prima lettera confidenziale e sono fino ad oggi ben quindici le missive blasonate a lui recapitate e cinque le foto ufficiali con dedica indirizzategli. Una corrispondenza epistolare proprio unica che testimonia come l’amore vero, gratuito e disinteressato non ha alcun limite, posizione sociale, confini ed età.

L’artista catanzarese, che da sempre ha inteso diffondere attraverso le note i valori positivi dell’esistenza e quelli basati sulla totale gratuità e la leale condivisione, è pure l’ideatore di “Come puoi”, primo brano ufficialmente dedicato a Papa Francesco ed inciso da Massimo Ranieri. Egli, quando fu il momento delle nozze tra i reali William e Kate Middleton, volle con sincero affetto offrire loro la canzone “Loving”. Poi, in occasione delle festività, sono intercorsi gli scambi degli auguri ed il rapporto amichevole pian piano si è evoluto.

Maurizio Scicchitano, quando seppe dell’arrivo del primogenito dei due, entusiasmato si è precipitato a comunicare con gioia la sua intenzione di voler essere presente anche a quel particolare momento di vita della famosa coppia con un’opera incisa appositamente per il principe George Alexander Louis. Venne dunque alla luce Beautiful Child, che nella sua versione italiana ha per titolo “Ci sei tu”. Ed ecco un altro dono all’arrivo della Principessa Charlotte Elizabeth Diana: le note di A Gift for you, del quale è stato di recente predisposta una splendida versione.

«Un’attestazione sincera – ha dichiarato il musicista catanzarese – davvero importante, che è motivo di entusiasmo e di gioia». (rcz)

Addio Antonio, figlio di Calabria e di un’Europa che crede nei giovani

15 dicembre 2018 – Forte emozione e grande cordoglio in Calabria per la morte del giovane reporter Antonio Megalizzi, vittima dell’odio e del terrorismo islamico. Antonio ha origini calabresi, era nato ad Armo di Gallina (RC) e si era trasferito con i genitori a Trento ad appena cinque mesi. Due lauree e una passione per il giornalismo, ma soprattutto una grande fiducia nell’Europa dei giovani: faceva il reporter radiofonico per il consorzio universitario Europhonica che cura le dirette da Strasburgo del Parlamento Europeo. Il terrorista che l’ha brutalmente ucciso con un colpo alla testa aveva la sua stessa età, 29 anni.

Il bel ricordo di Antonio preparato da FanPage 

Il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà ha inviato un messaggio: «È un momento di tristezza e di profondo cordoglio. Reggio Calabria è in lutto. La Città si unisce al dolore della famiglia Megalizzi ed esprime la sua vicinanza ai familiari di tutte le vittime della strage di Strasburgo. Una tragedia immane che ha messo tutta l’Europa, ancora una volta, di fronte al male assoluto del terrorismo. In tanti in Città – ha aggiunto il sindaco – ricordano Antonio come una persona straordinaria, un ragazzo splendido, animato da un’immensa passione per la vita. Il suo ricordo si trasformi in un simbolo di pace, una bandiera contro il terrorismo internazionale. L’albero di Natale che abbiamo acceso oggi a Reggio Calabria è, e rimane, segno di speranza contro il buio del terrorismo. Antonio si è spento, ma noi terremo accesa la luce del suo impegno e della sua passione di giovane europeo. Quello che è avvenuto è assurdo, inspiegabile, inconcepibile. Il nostro pensiero, adesso, va alle vittime di questa tragedia e alle loro famiglie. Giunga loro la vicinanza dell’intera comunità reggina”. (rrc)

 

 

 

 

ROMA – Le Notti stellate di Marcello Fonte, con la Postorino

13 dicembre 2018 – Questa sera a Roma, alle 19, al Nuovo Cinema Palazzo (piazza dei Sanniti 9) sarà presentato il libro di Marcello Fonte Notti stellate (Einaudi). L’attore reggino, vincitore della Palma d’oro a Cannes con il film Dogman di Matteo Garrone,sarà al centro di un dibattito animato dalla scrittrice Rosella Postorino con la partecipazione di Emanuele Trevi, Giuliano Miniati e Paolo Tripodi. Legge alcuni passi del libro l’attore Elio Germano. (rrm)

(La foto è tratta dal sito www.matteonardone.com)

Marcello Fonte racconta Notti stellate: 

Marcello Fonte racconta "Notti stellate"

«"Notti stellate" è nato da un incontro. Io studiavo in strada, raccontavo la mia vita come se fosse una storia inventata […] Poi un giorno ho incontrato Paolo Tripodi e Giuliano Miniati: abbiamo iniziato a vederci, frequentarci, uscire insieme. Abbiamo passato tante serate scrivendo a sei mani fino alle cinque di mattina, registravamo, si sbobinava, io raccontavo tutti i personaggi e li interpretavo. E ridevamo, ridevamo tantissimo».Marcello Fonte racconta la nascita di "Notti stellate", il rapporto con la madre («femminista prima che nascesse il femminismo») e il padre, l'uomo a cui Marcello pensava sul palco del Festival de Cannes, quando tutti applaudivano e il rumore gli ricordava quello della pioggia sulle lamiere della casa della sua infanzia.⭐ bit.ly/NottiStellateEinaudi

Pubblicato da Einaudi editore su Martedì 11 dicembre 2018

 

POLISTENA – Villari presidente Fondazione Tripodi

12 dicembre 2018 – È il giornalista Marcello Villari (ex inviato del TG5 e autore, tra gli altri, del libro Il riscatto che racconta la storia di Girolamo Tripodi) il presidente della Fondazione Girolamo Tripodi onlus che ha appena nominato il Comitato scientifico.

Il Comitato scientifico è composto da personalità di rilievo nazionale nel campo della politica, della magistratura, dell’università, della cultura, del giornalismo e del mondo delle professioni o protagonisti di importanti battaglie contro la ’ndrangheta, per la legalità e per la difesa dell’ambiente, che in diverse circostanze hanno avuto rapporti di collaborazione e di lavoro comune con il senatore Girolamo Tripodi. In questa prima fase sono stati nominati componenti del Comitato scientifico Paolo Bolano (giornalista Rai), Enzo Ciconte (docente universitario, scrittore, giornalista), Giancarlo Costabile (docente Unical), Oliviero Diliberto (docente all’Università “La Sapienza” di Roma, già ministro della Giustizia), Francesco Forgione (docente universitario, già presidente Commissione parlamentare antimafia), Maurizio Marzolla (docente Itis “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria), Santo Ielo (già dirigente del Pci), Eduardo Lamberti Castronuovo (consigliere Città Metropolitana, editore Reggio TV), Giuseppe Lavorato (ex sindaco di Rosarno e deputato al Parlamento), Francesco Neri (giudice Corte d’Appello di Roma), Filippo Veltri (giornalista, scrittore), Marcello Villari (giornalista, scrittore), Alberto Ziparo (docente Università di Firenze). «Tutte le persone che sono state nominate, nell’aderire alla richiesta di entrare a fare parte del Comitato Scientifico della Fondazione, – si legge in una nota della Fondazione – hanno dichiarato la loro partecipazione entusiastica e hanno espresso piena e totale disponibilità a collaborare per portare avanti nel miglior modo possibile gli obiettivi e gli scopi della Fondazione, mettendo a disposizione le loro competenze e capacità». (rrc)

 

Minniti rinuncia alla candidatura alla segreteria PD: «Non ci sono le condizioni»

6 dicembre 2018 – È durata appena 18 giorni la candidatura di Marco Minniti alle primarie per la Segreteria del Pd. Rinuncia a correre per le primarie e si ritira. Non ci sono le condizioni – ha detto – c’è il rischio di portare ulteriore divisione all’interno del partito. L’ex ministro dell’Interno, originario di Reggio, aveva indicato chiaramente qual era l’obiettivo da raggiungere: se nessuno dei candidati porta a casa almeno il 51% al congresso il partito si presenterà ancora una volta diviso e sfiancato dalla logica delle correnti. Minniti aveva delineato con precisione l’obiettivo che si poneva con la candidatura: ricostruire il partito (superando le correnti) e preparare un’alternativa al governo. L’eventualità che Renzi possa costituire un “gruppo” esterno al PD è l’elemento determinante di questa scelta: significa ulteriore lacerazione e sbando assicurato in un partito sempre più alla deriva. Minniti – sarebbe stato un ottimo segretario – per amore della sinistra e verso il partito ha detto no. (s)

Mimì Lucano a Più Libri Roma: «Calabria terra di libertà, terra d’amore»

IL NOSTRO VIDEO DELL’INTERVENTO DI MIMÍ LUCANO A PIÚ LIBRI PIÚ LIBERI*

6 dicembre 2018 – Un fiume in piena, ma nessun livore, tanta amarezza, ma tanta determinazione: il sindaco sospeso di Riace Mimì Lucano, ospite di Republica alla fiera romana di Più Libri Più Liberi, ha raccontato la sua vicenda, con mille sfaccettature, mettendo in evidenza i paradossi e le assurdità del suo caso. In una sala gremitissima ed entusiasta, Lucano ha lasciato poco spazio a chi lo ospitava, i giornalisti Francesco Merlo di Repubblica affiancato da Alessia Candito (Repubblica/Corriere della Calabria), perché erano tante le cose che voleva dire. In libertà e senza condizionamenti, sottolineando la sua singolare condizione di “sconfinato”: libero di andare ovunque, ma non di stare nel suo paese, Riace, che molti vorrebbero candidare al prossimo Nobel per la pace. Mimì Lucano raccoglie continui applausi, il pubblico fa la fila solo per stringergli la mano e dire un semplice grazie, di cuore. Parla di getto, con il candore tipico di chi non ha niente da nascondere o, peggio, da farsi perdonare. Irruento, ma sincero, autentico e talmente naïf, politicamente parlando, che si capisce perchè i politici non lo amino, ma la gente sì. È però, un “isolato”: raccoglie il consenso, l’entusiasmo di chi lo ammira (quando era ai domiciliari quasi diecimila persone in corteo andarono a Riace), è un modello di ispirazione per Wim Wenders ma è abbandonato dall’intellighentia nostrana: dove sono gli intellettuali che si strappano le vesti per tante banalità di poco conto, ma – fatte poche eccezioni – non fanno muro a difesa di un uomo che con la sua – autentica – modestia e la sua determinazione fa capire cosa significa essere “uomo” in un mondo che sta perdendo ogni umanità.

Merlo – che conosce molto bene Lucano, dopo tante interviste e incontri – lo ha introdotto suggerendo le analogie con il caso del sociologo siciliano Danilo Dolci che sul finire degli anni 50, a Partinico, vicino a Palermo, subì un processo e la successiva condanna per le sue campagne di libertà. Appena una domanda e Lucano non si è fermato più: ha raccontato della sua esperienza, della sua Riace, del modello di integrazione che ancora tanti stentano a riconoscere, nonostante la concretezza dei risultati raggiunti. Il modello di integrazione suggerito da Lucano, in realtà, è molto semplice: utilizzare le case abbandonate, trasformare gli scantinati in botteghe artigiane, valorizzare le passate esperienze o competenze dei migranti. A Riace c’era il vasaio di Kabul, la ricamatrice nigeriana, la creatrice di aquiloni afghana. Cioè, ricreare condizioni di vita – e di libertà – offrendo opportunità che sono diventate felici ricadute per la comunità. Fino a che il decreto sicurezza e i mancati versamenti per i centri di accoglienza non hanno messo fine a un’esperienza che andava, invece, imitata e mutuata anche altrove. Anche a San Ferdinando di Rosarno – ha sottolineato Alessia Candito – dove la baraccopoli abusiva è sotto gli occhi di tutti e produce solo violenza e morte (ultima vittima il ragazzo diciottenne arso vivo qualche giorno fa).

Già, San Ferdinando di Rosarno: come può un Paese civile tollerare quest’infamia di un’umanità che ha perso ogni valore? È sotto gli occhi di tutti, occorre ridare dignità a giovani, donne, uomini che si spaccano le mani a raccogliere arance e vivono un’infelice esistenza di disperazione e desolazione. Così come, quanto è avvenuto a Isola Capo Rizzuto, con i migranti sbattuti per strada .- inclusa la ragazza incinta e la sua bambina di sei mesi – che dovrebbe non soltanto indignare, ma farci vergognare tutti di vivere in questo Paese, in questa Calabria, bellissima e maledetta ma che – ha ricordato Mimì – è «terra di libertà, terra d’amore».  (s)

*Ci scusiamo per la qualità del nostro video, girato con difficoltà in condizioni di luce impossibili, ma l’audio si sente bene. Segnaliamo anche il video di Repubblica.it:

IL VIDEO DI REPUBBLICA.IT

Mimì Lucano alla Nuvola dialoga con Francesco Merlo

5 dicembre 2018 – Atteso appuntamento questo pomeriggio alle 17.30 a Più Libri Più Liberi, a Roma, con il sindaco sospeso di Riace, Domenico Lucano che racconterà la sua storia ai giornalisti Francesco Merlo e Alessia Candito di Repubblica.

Il sindaco Lucano – simbolo dell’accoglienza – sarà ospite dello Stand di Robinson (il settimanale culturale di Repubblica) alla Nuvola. Il tema della conversazione sarà La congiura dell’accoglienza. L’incontro si svolge nella sala Nuvola. (rrm)

Patamia riconfermato direttore regionale Mibac

3 novembre 2018 – Una conferma che premia la professionalità, l’impegno e la grande dedizione nella cura dei beni artistici e culturali della nostra regione: al dott. Salvatore Patamia è stato rinnovato l’incarico di direttore del Segretariato regionale per la Calabria del Mibac. «Il rinnovo – ha dichiarato l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Irene Calabrò – assicura alle Istituzioni calabresi una continuità di programmazione nell’ambito delle attività culturali. L’incarico dirigenziale, conferito con D.M. del 22 ottobre 2018, consentirà al Comune di Reggio Calabria di proseguire un percorso di interlocuzione e fattiva collaborazione con una risorsa umana ed un professionista dedito alla promozione di iniziative di salvaguardia e tutela dei beni culturali»
L’assessore Calabrò, nel formulare al Direttore i migliori auguri per il rinnovato riconoscimento auspica «che il Ministero valuti con altrettanta attenzione l’attuale vacatio relativa alla figura del Soprintendente per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e provincia di Vibo che il dott. Salvatore Patamia ha anche ricoperto ad interim nel recente passato. Certi dell’attenzione dimostrata alle esigenze culturali del territorio, rinnoviamo al Direttore pieno sostegno e collaborazione per la prosecuzione dei suoi obiettivi lavorativi». (rrc)

Al Maestro orafo Gerardo Sacco il Premio Mirabilia

29 ottobre – Prestigioso riconoscimento al Maestro orafo Gerardo Sacco, a cui è stato consegnato il Premio Mirabilia ARTinArt – Artigianato in Arte 2018.
Il Premio fa parte degli eventi della Borsa Internazionale del Turismo Culturale di “Mirabilia”, la rete di 17 siti Unesco o candidati Unesco aggregata dalle locali Camere di Commercio e da Unioncamere, che si è concluso il 27 ottobre a Pavia.
Obiettivo della manifestazione – il cui tema era Viaggio attraverso le città dell’Arte – è quella di intercettare i flussi turistici con alto potere d’acquisto, mettendo in contatto 250 operatori e 90 buyers esteri del settore turismo e food & drink.
Il concorso, a carattere nazionale, doveva essere espresso attraverso le opere realizzate con tecniche e materiali scelti dagli artigiani selezionati come testimonial dell’eccellenza “culturale, artistica e artigianale Made in Italy”.
Il Maestro Gerardo Sacco, per il concorso, ha realizzato un vassoio d’argento, sbalzato e cesellato a mano con riproduzione dell’antico mosaico della pavimentazione di un edificio termale dell’area archeologica di Capocolonna – Crotone, che gli ha fatto conquistare il Primo Premio.


A ritirare il Premio è stata Paola Isabella, segretario generale della Camera di Commercio di Crotone, che ha ricordato come le opere e la sua arte siano conosciute in tutto il mondo.

A Gerardo Sacco il Primo Premio Nazionale "Mirabilia ARTinART", tra tutte le eccelelnze culturali, artistiche e artigianali Made in Italy. Il maestro stupisce tutti alla Borsa Internazionale del Turismo Culturale di “Mirabilia” con il vassoio in argento che raffigura il mosaico di Capocolonna.

Pubblicato da GERARDO SACCO su Sabato 27 ottobre 2018

Per tutta la durata degli eventi, l’opera realizzata dal Maestro orafo è rimasta in mostra, raccogliendo apprezzamenti da parte dei visitatori. Al termine di questi, l’opera sarà esposta spesso la Camera di Commercio di Crotone. (rkr)

Due calabresi per Sanremo: Gianni Testa e Maurizio Caridi selezionano i giovani

25 ottobre 2018 – Da oggi a domenica la seconda e ultima tornata di semifinali per il prossimo Festival di Sanremo con il calabrese Gianni Testa chiamato a far parte della commissione di valutazione. La prima tornata eliminatoria si è tenuta dal 19 al 21 ottobre, mentre dall’8 al 10 novembre al Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo è in programma la finale, durante la quale sarà selezionata la rosa dei 24 vincitori da sottoporre alla commissione RAI, che sceglierà chi entrerà nel cast di Sanremo Giovani.
Area Sanremo TIM 2018 è il concorso musicale promosso dal Comune di Sanremo e dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. In questa edizione tante e sostanziali sono state le novità, le più salienti sono: l’iscrizione gratuita, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Sanremo, e l’obbligo di presentazione di un inedito. Grande quindi l’attesa per i tantissimi talenti in corsa che sognano di calcare il prestigiosissimo palco del Festival della Canzone Italiana, a cui anche quest’anno si lega il nome di Gianni Testa.
Dopo il grande successo del talent show televisivo The Coach, il produttore e vocal coach calabrese farà infatti parte della commissione di valutazione per le semifinali e le finali. «Edizione Boom! Difficilissima la scelta. Livello elevato con picchi di grande statura artistica». Sintetizza così il suo entusiasmo Testa sul livello artistico della rosa dei partecipanti. Con lui siederanno nella commissione, presieduta da Antonio Vandoni, Direttore Artistico musicale di Radio Italia, anche Enzo Campagnoli, Direttore d’orchestra, e Monia Russo, cantante, mentre gli altri componenti, per preservarne la neutralità, saranno annunciati in prossimità delle finali.

Da sinistra: Massimo Cotto, Gianni Testa, Antonio Vandoni, Enzo Campagnoli e Maurizio Caridi.

E ad Area Sanremo Tim si respira aria di Calabria anche per la presenza del calabrese Maurizio Caridi (di origini reggine), presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.
«È un’edizione  – ha detto Caridi – nuova in ogni sua sfumatura. Abbiamo dovuto investire molto sui corsi formativi riservati e pensati per i partecipanti al concorso. I feedback del passato ci confermavano che gli incontri con un Big della canzone, pur essendo entusiasmanti, non portavano ad un accrescimento artistico-esperienziale. Per questo abbiamo voluto favorire i corsi sulle tecniche di canto, di scrittura e sull’ispirazione per dare a tutti la possibilità di crescere e non solo di partecipare. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare, saranno i ragazzi a giudicare».
I ragazzi che stanno partecipando alle fasi finali di Area Sanremo – la cui direzione artistica è firmata Massimo Cotto – sono coloro che hanno superato le selezioni di Area Sanremo tour, organizzato dalla Anteros Produzioni del presidente Nazzareno Nazziconi. Il tour, al quale si sono iscritti bene 2322 ragazzi, ha contato 123 tappe e 7 finali regionali e interregionali (svolte in Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Marche-Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia). Il traguardo delle audizioni nella città ligure è stato raggiunto da più di 1000 giovani artisti (compresi gruppi e band) che in due week-end presenteranno 860 inediti.
Media partner della manifestazione, come nelle scorse edizioni, sarà Radio Italia che, con collegamenti in diretta e differita durante lo svolgimento dei corsi ed interviste ai protagonisti, è la radio ufficiale di Area Sanremo. (rs)