MONTEROSSO CALABRO (VV) – Istituita la “Giornata del Monterossino”

È stata istituita, dall’Amministrazione comunale di Monterosso Calabro, la Giornata del Monterossino, che ricorrerà ogni anno, a partire dal 2022, ogni primo sabato di luglio durante le celebrazioni della Festa della Madonna del Soccorso.

«Un’operazione di rientro senza precedenti, la più grande dal dopoguerra – ha affermato il sindaco Antonio Giacomo Lampasi – che guarda al nuovo concetto di turismo delle radici e vedrà il ritorno a Monterosso di molti emigranti, lontani dal paese natale da molti tempo»: questo il progetto ambizioso dell’amministrazione comunale del piccolo borgo delle preserre calabresi, spopolatosi in maniera irreversibile nel secondo dopoguerra ma ad oggi ancora presente, con le sue tradizioni e la sua storia, nelle abitudini e nella vita dei suoi emigrati.  

L’emergenza sanitaria ancora in corso ha cambiato di molto il punto di vista delle persone e ne ha modificato, senza dubbio, l’ordine delle priorità: la routine, spesso frenetica e asettica, la continua corsa ad “accumulare”, stanno lentamente lasciando il passo alla riscoperta dei ritmi lenti, degli affetti sinceri, delle radici antiche e profonde. Ancor più accomunati da questi nuovi sentimenti si sono dimostrati coloro i quali, in passato, sono stati costretti ad emigrare per lavoro, ed ora avvertono fortissima la volontà di riscoprire sé stessi attraverso un viaggio nel passato, tornando nel proprio paese di nascita per riscoprirne la storia e le suggestioni.

Quanto accaduto ha imposto una riflessione e spinto il sindaco e l’amministrazione di Monterosso calabro ad istituire la “Giornata del Monterossino”, un’occasione di aggregazione, convivialità e informazione che si svolgerà per la prima volta sabato 2 luglio 2022 presso il rione Lonace, e ogni primo sabato di luglio negli anni a venire, in concomitanza con la Festa di Maria SS. del Soccorso, protettrice di Monterosso.

Alla base della manifestazione la voglia di far recuperare ai tanti monterossini che vivono lontano la consapevolezza dell’importanza delle proprie radici, ma anche di far riscoprire ai monterossini che oggi vivono il piccolo borgo l’autenticità delle antiche tradizioni, spesso dimenticate ma gelosamente custodite ancora dai “paesani di prima generazione”, vivono fuori dalla Calabria – e in alcuni casi anche dall’Italia – e che hanno formato delle piccole comunità.

E proprio al fine di riscoprire le antiche e autentiche tradizioni di cui quelle piccole comunità sono depositarie il Sindaco, unitamente ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione, compirà un viaggio alla volta delle regioni del Nord Italia con la maggior presenza di compaesani, che saranno inoltre invitati personalmente dalla massima autorità a rientrare a Monterosso il 2 luglio prossimo; prima tappa la Liguria, e più precisamente Leca di Albenga, dove risiede la più grande comunità monterossina in Italia: qui fervono già i preparativi per accogliere la delegazione calabrese, che assisterà ad un’importante celebrazione, officiata da Don Tiziano (parroco di Albenga), in onore di Maria SS. Del Soccorso, nel corso della quale si svolgerà la presentazione dei tradizionali “voti” per grazia ricevuta.

L’incontro si concluderà poi con una grande festa, e con l’invito al Primo cittadino di Albenga e a tutta la comunità a recarsi a Monterosso il 2 luglio prossimo. Dopo la Liguria sarà la volta di Inzago e Pinerolo, che faranno da apripista all’ultima tappa del “tour delle radici”, che si concluderà a novembre 2022 in Argentina, a San Isidro, dove insiste la più cospicua comunità di monterossini all’ estero.

Grande entusiasmo ha manifestato il Primo cittadino di Monterosso, che ha affermato: «Attraverso questa idea vogliamo riportare i monterossini al loro paese d’origine per far recuperare al piccolo borgo la sua autenticità. Ricostruiremo la storia dei nostri paesani emigrati per poi puntare, come borgo, al nuovo turismo, quello esperienziale, attivo e partecipato, tanto amato dai viaggiatori stranieri spesso stanchi del turismo di massa». (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Il 13 novembre la tavola rotonda sulla “Violenza sulle donne”

Il 13 novembre, a Soriano Calabro, alle 17, nella Sala del Consiglio comunale, è in programma la tavola rotonda Violenza sulle donne. Problema culturale o deficit mentale? organizzato dal Rotary Club Nicotera Medma in collaborazione con il Rotaract e il Club Inner Wheel.

Si parte con i saluti di Mario Romano, presidente Rotary Club Nicotera Medma, Vincenzo Bartone, sindaco di Soriano Calabro e Mariangela Preta, direttore del museo.

Intervengono Shyama Bokkory, mediatrice culturale e interculturale, Francesca Mallamaci, assistente sociale e responsabile del Centro Antiviolenza e della casa Rifugio “Angela Morabito”, Simona Loizzo, dirigente sanitario e congiliere regionale, Dalila Nesci, sottosegretaria per il Sud.

Modera il giornalista Giacomo Saccomanno, mentre le conclusioni sono affidate a Sonia Lampasi.

L’incontro si potrà seguire in diretta sulla pagina FAcebook del Rotary Club Nicotera Medma.

Ad arricchire l’evento, il concerto Il mandolino fra Venezia e Napoli – Poetica musicale e Teoria degli maffetti dell’Offerta Musicale di Venezia(rvv)

MILETO (VV) – La 71esima Giornata Regionale del Ringraziamento

Domenica 7 novembre, alla Cattedrale di Mileto, è in programma la 71esima Giornata Regionale del Ringraziamento, una ricorrenza che dal 1951, in aderenza al Messaggio dei Vescovi Italiani viene festeggiata dalla Coldiretti.

Presiederà la liturgia mons. Attilio Nostro, Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e concelebrerà il Consigliere Ecclesiastico regionale della Coldiretti don Pietro Pulitanò insieme ad altri sacerdoti.

La significativa iniziativa vede coinvolti la parrocchia di San Nicola della Basilica Cattedrale, il Coro “San Gerlando” e il Movimento “Laudato Sì” di Mileto.

Il programma prevede che dalle ore 9.00 saranno allestiti gli stand di Campagna Amica con i prodotti del territorio e il contestuale arrivo dei mezzi  agricoli. Prosegue poi alle 11.00 con la Celebrazione Eucaristica e l’offerta dei prodotti della terra e del lavoro dell’uomo, al termine la benedizione degli agricoltori, dei mezzi agricoli, degli animali e di alcune piante di olivo Leucocarpa o olivo della Madonna che saranno piantate davanti la chiesa.

La Giornata sarà incentrata sul tema del messaggio dei Vescovi «Ecologia integrale come stile di vita» nel quale si insiste , che «occorre affermare i diritti di pescatori e pastori, la cui dignità va riconosciuta per la salvaguardia di antichi mestieri che sanno prendersi cura del territorio. La cura per gli animali che allevano ci sproni perciò a riconoscere adeguatamente il loro lavoro, evitando forme vergognose di sfruttamento e di caporalato». Un particolare approfondimento è riferito agli «animali, compagni della creazione».

Nei confronti degli animali non si può avere, allora, un rapporto puramente strumentale; la migliore pratica di allevamento avrà anche cura del loro benessere, garantendo loro la possibilità di una vita conforme al loro essere, in ambito naturale. Favorire forme di allevamento sostenibili che grazie all’impegno degli allevatori, sono state valorizzate molte aree interne del nostro Paese, che senza la loro generosa lungimiranza, sarebbero state abbandonate allo spopolamento e al degrado ambientale. Saranno presenti agricoltori e dirigenti della Coldiretti provenienti da tutta la regione, sindaci, rappresentanti delle Istituzioni. regionali e nazionali.

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, nel solco del messaggio, parla di «un impegno costante a programmare un’agricoltura sostenibile la cui importanza nella produzione di cibo è stata dimostrata nel corso della pandemia».

«Un’agricoltura  diversificata – ha concluso – che racchiude la tutela delle produzioni e il lavoro degli agricoltori per rendere salde e robuste le comunità e vivere in armonia nel contesto di un’economia di mercato inclusiva che valorizza e promuove le distintività locali». (rvv)

TROPEA – Domenica nuova giornata dedicata alla vaccinazione

Domenica 31 ottobre, a Tropea, dalle 8 alle 13, alla Palestra Comunale, è in programma una nuova giornata di vaccinazione.

«Grazie al vaccino ed al “senso civico della quasi totalità della nostra gente” – si legge in una nota del Comune – abbiamo riconquistato la libertà e stiamo piano piano ritornando alle nostre consuetudini alle quali per un anno e mezzo, siamo stati costretti a rinunciare».

«Si confida – conclude la nota – in un’importane partecipazione alla campagna di vaccinazione, soprattutto da parte dei giovani e giovanissimi. Non abbassiamo la guardia! Gli importanti risultati raggiunti potrebbero essere gravemente compromessi. Si rammenta, inoltre, come l’introduzione del green pass obbligatorio comporti significative limitazioni per chi non è vaccinato». (rvv)

VIBO – Nesci: Passi avanti per il nuovo ospedale

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha espresso soddisfazione per l’esito del tavolo istituzionale convocato dal Prefetto di Vibo, Lulli, per affrontare i nodi irrisolti relativi alla realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia.

«Nella riunione sono stati compiuti dei passi in avanti significativi, già domani è prevista una riunione ristretta tra Regione e Provincia e il tavolo sarà riconvocato il primo dicembre» ha reso noto la sottosegretaria, sottolineando che «è necessaria la massima cooperazione per sbloccare l’opera e far sì che possa essere consegnata in tempi rapidi alla comunità del vibonese».

«Dopo anni di stallo – ha concluso – è necessario realizzare il nuovo ospedale non solo per garantire ai cittadini di Vibo una struttura ospedaliera adeguata, ma anche per rafforzare tutto il sistema sanitario calabrese». (rvv)

VIBO – Festival Leggere&Scrivere, narrativa e lotta alle mafie nella seconda giornata

Successo per la seconda giornata del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, in cui si è parlato, in particolare, di narrativa e lotta alle mafie.

A dare il via alle attività il dibattito La Calabria nell’informazione nazionale: ribaltare il punto di vista, alla presenza del giornalista di Repubblica Giuseppe Smorto. In contemporanea, Ignazio D’Angelo ha presentato La tradizione letteraria sulla prostituzione sacra a Locri Epizefiri, mentre Lisa Iotti ha parlato del suo libro 8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione.

A seguire Flavio Massarutto con Mingus, Emilio Bisignano con Piccolo Manuale di Alfabetizzazione finanziaria, Nella Matta con Le donne nella storia della Calabria e le Scritture femminili con Melissa Panarello e Alba Battista. Quindi Vincenzo de Angelis con Il carretto dei gelati e altri racconti, Sante Guido e Giuseppe Mantella con La scienza in aiuto dell’arte.

Quindi è stata la volta di Giovanni Arena con Benvenuti in economy class. Le mie avventure da 9,99 per viaggiare in giro per il mondo. Nell’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Valentia, l’influencer da 256mila follower ha svelato alla platea i trucchi più semplici per viaggiare a basso costo chiarendo come lo spirito debba essere quello della scoperta: «Si deve avere una certa flessibilità – ha detto – non scegliere la meta in base ai desideri ma in base alla convenienza».

«Io – ha aggiunto – sono semplicemente me stesso, condivido ciò che mi piace e non ho mai smesso nemmeno durante la pandemia. Semplicemente ho continuato a viaggiare in maniera virtuale, ho preso il mio hard disk e ho tirato fuori tutti i video che avevo. In estate, poi, quando è stato possibile riprendere a viaggiare, ho girato per tutta Italia alla scoperta di luoghi insoliti, ed ho capito quant’è importante e bello il nostro Paese».

Maria Maiolo in le Vite spezzate ripercorre la storia di Filippo Ceravolo, giovane vittima innocente di ‘ndrangheta e della coraggiosa battaglia per la giustizia portata avanti dal padre Martino e da tutta la sua famiglia. «Se andiamo nelle piazze e nelle scuole – ha detto Martino Ceravolo – lo facciamo per voi giovani, perché chiunque potrebbe incappare, com’è successo a Filippo, in un fatto di cronaca da innocente».

«E dopo che ciò accade – ha proseguito – servono a poco le lacrime da coccodrillo. Bisogna intervenire prima, scegliere sempre da che parte stare, andare nelle scuole e parlare ai ragazzi, anche affrontando lunghi viaggi a proprie spese se necessario. Io in questo ci metto tutto me stesso, ed è un rischio che ho deciso di prendermi proprio per poter dire ai ragazzi che si può e si deve cambiare».

A seguire ancora interessanti appuntamenti con Giovanna De Sensi Sestito e Stefania Mancuso (Il Lametino. Dal paesaggio osservato al paesaggio antico ricostruito); Simonetta Taccone (Secreti. Studi e riflessioni su di un antico manoscritto); Francesco Basile (Storia della Cucina Italiana a Fumetti); la Presentazione di Non è mai troppo tardi, un progetto del Centro Regionale di Ricerca Sperimentazione e Sviluppo del Cpia di Catanzaro – Rete Calabria.

Quindi la presentazione di Figlia della guerra di Maria Murmura Folino nell’ambito della quale il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, ha ricevuto un riconoscimento per il suo impegno a favore della legalità e della giustizia da parte dell’Associazione pro Fondazione Antonino Murmura. È stata poi la volta di Danilo Chirico e di Storia dell’antindrangheta e di Eliana Iorfida con Il figlio del mare.

Carmine Abate, lo scrittore calabrese di origini arbëreshe ha portato il suo contributo letterario con un appuntamento pomeridiano molto partecipato. Numerosi i lettori che hanno assistito con attenzione al dialogo tra l’autore e la moderatrice Daila Miceli alla scoperta del libro Il Cercatore di Luce (edito da Mondadori). Ultima pubblicazione di Abate, frutto di mesi di lavoro e ricerca: un’appassionante storia famigliare intrecciata con l’avventura artistica ed esistenziale di un grande pittore, ambientata in luoghi di struggente bellezza: dal Trentino di Arco e della Scanuppia fino al Maloja e poi alla Sila.

«Un romanzo sui luoghi, tanti luoghi. Non c’è solo la Calabria esattamente come nella mia vita non c’è solo la Calabria. Racconto una storia dei giorni nostri intrecciata con la vita di un pittore realmente esistito Giovanni Segantini. Della mia terra racconto la montagna silana e San Giovanni in Fiore». A fare da filo conduttore con le precedenti pubblicazioni è la protagonista e il suo messaggio: «si tratta di una donna anziana, la Moma di origini calabresi ma trasferita in Trentino. Lei è l’esempio di cosa vuol dire vivere per addizione, cioè prendere il meglio dei tanti luoghi in cui hanno vissuto senza pregiudizi o riserve».

 Gianfranco Scarfone ha presentato Frodi. Confessioni di un repressore; Sandro Scoppa La casa del nonno; Danilo Gatto I Canti della Tonnara; Silvana Costa Sono innamorato di Pippa Bacca. A chiudere la giornata l’emozionante reading di Franco Arminio Franco Lettera a chi non c’era. Parola dalle terre mosse(rvv)

VIBO – Si è alzato il sipario sul Festival Leggere&Scrivere

Si è alzato il sipario, a Vibo Valentia, sulla nona edizione del Festival Leggere&Scrivere, dall’evocativo sottotitolo “Dialoghi per ripartire”.

Presenti, all’inaugurazione, l’assessore comunale alla Cultura, Daniela Rotino, che ha spiegato come il Festival rappresenti «il punto focale di “Vibo capitale del libro”», il presidente del Sistema Bibliotecario e sindaco di Monterosso Calabro, Vibonese Antonio Lampasi, che ha sottolineato «l’alta valenza del Festival nel panorama culturale calabrese e la grande importanza del Sistema bibliotecario nel garantire massimo impegno affinché la cultura sia tutto l’anno ed in ogni luogo».

I direttori artistici ed organizzatori, Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, hanno voluto ringraziare in maniera sentita tutti gli sponsor, che con donazioni grandi e piccole «ci hanno permesso di essere qui», ed in particolare la famiglia Caparrotta-Miceli, che con uno slancio non comune ha messo a disposizione i locali per la nuova location. Una location nata dalle necessità «ma che – è stato l’auspicio di Floriani – potrebbe rivelarsi una grande occasione per la città. Perché è bellissima, è un moderno centro culturalez».

«E perché – ha aggiunto Marzano – bisogna uscire dalla fissità delle nostre idee, aprirsi alle novità, che come in questo caso sono straordinarie». La stessa “padrona di casa”, Daila Miceli, ha ricordato che «l’importante  è che ognuno metta a disposizione ciò che ha, ciò che può». Infine il maestro Antonio La Gamba ha illustrato le installazioni e le esposizioni che hanno trasformato la sede del Festival in una vera e propria galleria d’arte.

Tra i partecipanti,  il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai Alberto Barachini, che ha rimarcato la necessità di «raccontare una Calabria e una Vibo Valentia migliore. E quale occasione più adatta – ha evidenziato – di una manifestazione culturale come il Festival Leggere&Scrivere per riscoprire questo orgoglio, ma stavolta senza pregiudizio».

Il presidente della Commissione di Vigilanza ha, poi, ricordato l’importanza della lettura specie in questo periodo di pandemia «in cui molti, per solitudine, si sono avvicinati al libro»; ed ha ricordato il ruolo della Rai in passato e quello che deve avere in futuro: «Insegnare ai giovani non ad usare i nuovi mezzi ma a dominarli». Alla fine, un auspicio ed una convinzione: «Lettura e cultura sono il confronto che ci serve. È da qui che possiamo ripartire».

Nel corso della giornata, poi, il senatore Pietro Grasso, intervistato dal giornalista della Gazzetta del SudArcangelo Badolati, ha ricordato Paolo BorsellinoGiovanni Falcon, in occasione della presentazione del suo libro Paolo Borsellino parla ai ragazzi, edito da Feltrinelli.

«Gioviale, empatico, generoso. Così era Paolo Borsellino. Un magistrato, un uomo, che non si risparmiava mai nel lavoro come nella vita» ha raccontato Grasso, spiegando che «Borsellino fu il primo ad offrirmi la sua collaborazione quando mi trovai a studiare le carte del Maxiprocesso».

«Mi diede i suoi appunti – ha ricordato – con tutti i riferimenti per trovare ciò che cercavo tra montagne di faldoni. Mi rese il lavoro molto più facile. “È pronto l’esplosivo per me”, mi disse una volta che c’incontrammo a Roma. In quel momento ho avuto la consapevolezza che andava incontro alla morte sapendo che la sua sorte era già segnata, come un destino al quale non ci si può sottrarre. Questo è bene farlo sapere ai ragazzi affinché comprendano il senso di quel sacrificio, fatto non da eroi ma da persone normali che hanno creduto nelle loro idee fino al punto di rimetterci la vita».

Dall’analisi di Grasso emerge la figura di un magistrato dalla grande umanità ma al tempo stesso rigoroso, protagonista, con Giovanni Falcone, di una delle pagine più importanti della storia della giustizia italiana.

«Il Maxiprocesso fu un banco di prova superato – ha spiegato Grasso –. Lo Stato in tutte le sue componenti portò i risultati sperati ma nessuno si aspettava che quel processo avesse quel successo con 19 ergastoli e migliaia di anni di carcere. Da quel momento, però, quello che doveva essere l’avvio di un percorso nuovo, suscitò una dura reazione contro quei magistrati che ne furono protagonisti».

«A volte – ha aggiunto – ho la sindrome del sopravvissuto, perché le persone in trincea accanto a me sono state colpite e spesso ho provato un grande senso di colpa perché le stragi sono state la conseguenza del successo del Maxiprocesso. Beh se non ci fosse stato tutto quello, se io non avessi collaborato a quel successo, forse loro sarebbero ancora vivi».

«Questo è terribile – ha concluso – ma mi faccio forza razionalizzando perché, conoscendoli, so che non avrebbero mai smesso mai di fare ciò che hanno fatto. Tuttavia resto convinto che se Falcone e Borsellino non fossero stati uccisi, oggi avremmo un’Italia migliore». (rvv)

VIBO – Tutto pronto per il 9° Festival Leggere&Scrivere

Prende il via domani, a Vibo Valentia, a Palazzo Miceli, la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere, intitolata Dialoghi per Ripartire.

«Questa manifestazione porta, dopo un anno di sosta dovuta al Covid, a riprendere con nuova energia, nuove idee e nuovi spazi. L’obiettivo è di coinvolgere ancora di più la città per offrire mostre di qualità, con giovani emergenti e artisti affermati uniti dalla passione e dal senso etico del loro lavoro perché l’arte è di tutti» ha spiegato il curatore Antonio La Gamba.

Dopo l’inaugurazione prevista per le 10.30, si comincerà con gli incontri: tra i tanti ospiti, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso che parlerà ai ragazzi delle figure di Falcone e Borsellino; lo storico inviato di guerra del Tg1, Paolo di Giannantonio, aprirà una prospettiva quanto mai attuale sull’Afghanistan; il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano tratteggerà il profilo di Ronald Reagan; il critico e autore televisivo Carlo Freccero si concentrerà sugli effetti “mediatici” della pandemia.

E, poi, ancora numerosi autori per un viaggio tra storia e attualità. Chiusura in musica, alle 21, con il concerto di Patrizia Laquidara, accompagnata da due musicisti che si alterneranno alle chitarre e al basso.

Spazio poi all’arte, con le numerose esposizioni ospitate all’interno degli spazi di Palazzo Miceli: per la fotografia, ci saranno gli scatti in bianco e in nero di Mario Greco, associata alla presentazione del libro Gente di Calabria, mentre per la pittura ci sono la personale di Maria Grazia Iannuzzo, dal titolo LockdownSilvestro Bonavenutra con Interni d’artista.

Per la sezione scultura, Maria Vignarolo con MigrantiAntonio La Gamba con l’orafo Pietro Topia, (una mostra piccante) Omaggio alla cecia. Sorprendenti le creazioni de Gli artisti della Bottega: Antonio Cardona con The Masks, Alberto Polistena con L’ultimo scacco, Angelo Lo Torto con Illustrazioni, Norbert Breitenstein con Mattanza.

Ed ancora mostra su Dante di mail art con artisti internazionali curata da Maya Lopez Muro. Il maestro La Gamba terrà, inoltre, un laboratorio di metalxilografia con i ragazzi della consulta studentesca. (rvv)

 

SORIANO CALABRO (VV) – Al Polo Museale s’inaugura la sezione “I Tesori della Santa Casa”

Domani, alle 17, al Polo Museale di Soriano Calabro s’inaugura la nuova sezione espositiva I tesori della Santa Casa, curato dal prof. Mario Panarello, presidente onorario del Polo Museale in collaborazione con la direttrice Mariangela Preta, in cui sono raccolte le testimonianze artistiche più rilevanti proventi dall’antico complesso religioso domenicano distrutto dal terremoto del 1783 e ad oggi superstiti.

Ciò è stato possibile grazie alla nuova convenzione firmata dalla direttrice Mariangela Preta con l’Ordine dei Padri Domenicani e il Comune di Soriano Calabro.

L’esposizione sarà suddivisa, fondamentalmente, in tre sezioni articolate in dipinti, tessuti e argenti, contenendo anche alcune originali testimonianze di arte decorativa e artigianale. Fra i dipinti esposti si segnalano i due grandi ovali con i pontefici domenicani riferibili ai primi del XVIII secolo ed attribuibili all’ambito di Luca Giordano, in cui si colloca anche la Maddalena in estasi.

Fra le testimonianze legate alla raffigurazione della sacra effigie di San Domenico, la sezione museale accoglie l’originale stampa su seta applicata su tavola, riproduzione dell’immagine acheropita dell’incisore attivo a Napoli Nicolas Perrey.

La sezione dei tessuti, nella quale trovano collocazione anche alcune opere di argenteria, sono resi fruibili paramenti liturgici e preziose cortine ricamate destinate a ricoprire la tela miracolosa del Santo di Guzman. Si annoverano tessuti databili fra Cinque e Settecento in damasco, broccatello, laminato, taffetas ed altri generi, con fili in oro e argento di manifattura non solo italiana, ma anche spagnola e francese. Originali una pianeta e una dalmatica del Seicento il cui tessuto risulta decorato con motivi a foglie d’ulivo il cui stemma, appartiene a D. Pedro Alvarez de Toledo y Colonna (1546-1627).

Tra gli argenti spiccano alcuni pezzi del Sei e Settecento fra cui il calice d’oro di Terenzio Frezza del 1784 con alla base Santi domenicani; il tronetto eucaristico in legno e lamina d’argento dell’argentiere Filippo Frezza del 1739 ed inoltre diversi calici, reliquiari ed altre suppellettili liturgiche, unitamente a un considerevole crocifisso in avorio del Seicento. (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – La Sottosegretaria Nesci incontra i sindaci per il Cis

Domani, alle 15.30, nella Sala Consiliare del Comune di Soriano, la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, incontrerà il sindaco di Soriano Calabro e gli altri sindaci dell’area (Comuni di Acquaro, Arena, Dasà, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello e Vazzano) per un confronto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria, che è entrato nella sua fase operativa.

Nel pomeriggio, alle 17, la sottosegretaria interverrà all’inaugurazione della sezione ‘I tesori della Santa Casa’ del Polo Museale di Soriano. Saranno presenti anche il sindaco di Soriano, il Priore provinciale dei Frati domenicani d’Italia e i dirigenti del Polo museale e della Soprintendenza (rvv)