VIBO – Il libro “Genere femminile”

Domani sera, alle 19, in diretta FB sulla pagina del Sistema Bibliotecario Vibonese, la presentazione del libro Genere Femminile. Per una narrazione delle donne fra luoghi, diritti, politica e mercato del lavoro (Bonanno Editor, 2020) a cura di Carlo Colloca, Rosario D’Agata, Stefania Mazzone.

L’evento rientra nell’ambito degli Incontri con i libri e gli autori organizzati dal Sistema Bibliotecario Vibonese. Con gli autori partecipano Gilberto Floriani e Karen Sarlo.

La questione delle implicazioni socioculturali nella definizione del “genere” è un argomento abbondantemente trattato nel dibattito scientifico e costituisce da decenni un paradigma attraverso il quale declinare i fenomeni non solo sociali. Il volume raccoglie i contributi di diversi autori, provenienti da differenti aree disciplinari e ha l’obiettivo di rappresentare, in un quadro composito ma complementare, dimensioni dell’agire umano in cui le donne agiscono, o hanno agito, trascendendo (o prescindendo da) il ruolo in cui la cultura le aveva o le ha relegate.

Una riflessione caleidoscopica sui luoghi, sui diritti, sulla politica, sul mercato del lavoro quale precisa prospettiva di posizionamento degli autori: affrontare la “questione femminile” come una “questione generale” della dimensione sociale, nella convinzione, da diverse angolazioni epistemologiche, che la risposta emancipativa alla questione femminile rappresenti una conquista in termini di diritti e di libertà per l’intera società, nel riconoscimento delle differenze.

Il volume è stato distribuito nelle librerie qualche giorno prima della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre, violenza che ormai è considerata alla stregua di una violazione dei diritti umani e come evidente conseguenza di una discriminazione antica anche dal punto di vista legale e pratico, e che affonda nelle millenarie disuguaglianze tracciate tra uomo e donna. (rvv)

VIBO – Le iniziative online per ricordare le vittime delle foibe

Tante sono le iniziative che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vibo Valentia, guidato da Daniela Rotino, ha organizzato per il 10 febbraio, per ricordare le vittime delle foibe e dell’esodo istriano e dalmata.

La mattina alle ore 11.30, dalla Sala Consiliare del Comune, è prevista una diretta Facebook alla presenza del sindaco Maria Limardo, del presidente del Consiglio, Rino Putrino e di alcune autorità che prevede un Concerto del Conservatorio “F. Torrefranca” con Veronica Romano, flauto e Valerio Colaci, percussioni diretti dal Maestro Verio Sirignano.

A seguire, una performance di Irene Parisi, diretta dalla coreografa Daniela Ruggiero del Liceo Coreutico “V. Capialbi” e infine, la testimonianza video di Lucilla Crosilla, una profuga istriana, ora nostra concittadina.

Dalle ore 10 saranno, invece, visibili sui canali social istituzionali, pagina Facebook dell’Assessorato e della Biblioteca e sul sito istituzionale un contributo della Compagnia dei Guitti con gli attori Giuseppe Ingoglia, Imma Piccolo, e Francesca Gradia e le testimonianze di profughi, e di seguito un estratto del lavoro teatrale di Simone Cristicchi #Magazzino 18, sul massacro delle foibe.

Il “magazzino 18” è un “luogo della memoria” fatto da tanti oggetti quotidiani accatastati, numerati, con una sigla, un nome e la scritta “Servizio Esodo”; «oggetti di vite interrotte dalla storia e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 infatti, l’Italia perse vasti territori dell’Istria e circa 300 mila persone scelsero di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane». Una riflessione che ci ha inviato Aurora Franzè, del “Liceo Statale Capialbi”. Gli eventi si chiuderanno con due documenti su cosa sono le Foibe e sulle vicende del confine orientale e il mondo della scuola. (rvv)

MILETO (VV) – Il progetto “La Corte di Ruggero I d’Altavilla: Festival del Gran Conte”

Si intitola La Corte di Ruggero I d’Altavilla: Festival del Gran Conte il progetto approvato, con delibera, dal Comune di Mileto, guidato dal sindaco Salvatore Fortunato Giordano e inviato al Mibact per ottenere le risorse necessarie nell’ambito del bando Borghi in Festival.

Il progetto, che vuole valorizzare la storia normanna, prevede una spesa complessiva di 75.000 euro, e prevede tre momenti fondamentali, avvenuti a Mileto Antica e che risaltano il ruolo che la città aveva in quell’epoca, tutti con l’utilizzo di costumi d’epoca, ovvero: la presentazione del battesimo, a Mileto, di Ruggero II nella Chiesta di S. Martino, poi consacrato Re di Calabria e di Sicilia; il matrimonio tra il Conte Ruggero e Giuditta e la visita dei Saraceni a Mileto, con assoggettamento degli stessi al potere normanno.

«Ringrazio fortemente il dottor Giuseppe Lombardi e la dottoressa Tina Guglielmello – ha affermato il sindaco Giordano – per il supporto nella redazione delle schede progettuali. Ringrazio, altresì, i partner del progetto. Ora attendiamo gli esiti del Mibact sperando nell’accoglimento della proposta che servirà a rilanciare il ruolo culturale di Mileto e della sua millenaria storia normanna. Questo progetto, che ha comportato una sinergia e un impegno di circa un mese, si inserisce quindi in quel solco da noi tracciato di progresso civile e culturale e rappresenta un modo di fare politica che ha come unico fine l’interesse collettivo, da perseguire attraverso l’impegno e l’abnegazione».

Partner del progetto, l’Associazione culturale archeologica “Mnemosyne”, Associazione culturale “Accademia Milesia”, Asd “Mileto Marathon”, Associazione “Carnevale miletese”, Avis comunale Mileto, Proloco du Mileto, Associazione “Mele Galanti”;, Ristorante-Pizzeria “Il Normanno”(rvv)

BRIATICO (VV) – Protocollo d’intesa per gli scavi archeologici a Briatico Vecchia

Protocollo d’intesa tra il Comune di Briatico, Università di SienaUniversità della CalabriaUniversità della BasilicataSoprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria e Vibo Valentia per dare il via a una «stagione di ricerca archeologica nel sito di Briatico Vecchia e in tutte le zone di interesse storico».

La direzione scientifica delle ricerche è affidata, in forma congiunta, al prof. Carlo Citter, ala prof.ssa Francesca Sogliani e alla prof.ssa Adele Coscarella. Il protocollo, inoltre, ha validità di tre anni dalla stipula.

«È interesse delle parti  promuovere un progetto di ricerca archeologica congiunto e condiviso sul castello di Briatico vecchio e territorio circostante» si legge nel documento, in cui si legge che «il Comune è pienamente consapevole dell’importanza strategica del castello di Briatico vecchio e del complesso palinsesto dei paesaggi storici del suo territorio, perché costituiscono emergenze di grande rilievo scientifico, ma sono anche luoghi fondamentali di identità per la comunità locale, dodate di grande potenzialità culturali, turistiche ed economiche».

Le Università, dunque, si occuperanno delle campagne di rilievo sistematico delle emergenze in pianta e in elevato del Castello, ricognizioni di superficie sul territorio del Comune di Bratico, campagne di scavo sul sito del Castello di Briatico Vecchio e attività di divulgazione e di coinvolgimento della comunità. (rvv)

 

VIBO – Il libro “Per adulti con riserva”

Questa sera, alle 19, sulla pagina Fb del Sistema Bibliotecario Vibonese, la presentazione del libro Per adulti con riserva di Luigi Tommaso Achille.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti Incontri con i libri e gli autori, promossa dal Sistema Bibliotecario Vibonese utilizzando la diretta Facebook, che molte soddisfazioni sta riservando agli organizzatori per l’interesse che sta suscitando e per la qualità delle conversazioni stesse.

Sarà l’occasione, per la qualità delle persone che interverranno con l’autore, in primo luogo il Sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, e due personaggi assai diversi tra loro, ma molto in vista, quali la Signora Maria Murmura Folino e il notaio Antonio Lo Schiavo, per approfondire in termini nuovi una riflessione sulla vicende della città e sulle sue prospettive, andando oltre i luoghi comuni, le contrapposizioni sterili che hanno segnato diverse stagioni del comune passato e per ricercare le radici profonde su cui si fonda l’identità di una città importante per la Calabria. (rvv)

RICADI (VV) – Il Comune aderisce al bando “Borghi in Festival”

Il Comune di Ricardi a sottoscritto l’adesione al bando Borghi in Festival, iniziativa promossa dal Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) a sostegno dei piccoli comuni per la promozione di attività culturali.

Il progetto, presentato in collaborazione con la Pro Loco Capo Vaticano Ricadi, riguarda la realizzazione di una serie di eventi e attività mirate ad incentivare l’indotto turistico anche locale, colmare le carenze socio-culturali indotte anche dalla pandemia Covid-19 e promuovere il territorio comunale attraverso la realizzazione di percorsi didattici, culturali, enogastronomici e storico-formativi.
Il progetto prenderà vita in n. 5 località, scelte esclusivamente tra quelle meno interessate da fenomeni di antropizzazione o comunque da eventi a carattere culturale, secondo la promozione delle realtà individuate localmente: Lampazzone – La Valle dei Mulini, Santa Maria – Borgo dei Marinari, Torre Marino – La Patria della Cipolla Rossa, Orsigliadi – La Terra dell’Olio e Brivadi – Il Sito degli Avvistamenti.
«Il progetto include, inoltre – si legge in una nota – il coinvolgimento di due figure di rilievo internazionale che tanto hanno dato al nostro territorio durante la loro vita: lo scrittore veneto Giuseppe Berto e il regista piemontese Virgilio Sabel, di cui custodiamo orgogliosamente un notevole patrimonio letterario e cinematografico».
Tutte le attività saranno svolte (Covid-19 permettendo) entro la fine del mese di luglio 2021, come previsto dal bando, e la realizzazione del progetto ha un costo pari a € 75.000,00, dei quali il 20% a carico dell’Ente e l’80% interamente finanziabili dal Mibact. (rvv)

SPILINGA (VV) – Il Comune è ‘cardio protetto’

Al Comune di Spilinga, l’azienda Arpaia Srl ha donato un defibrillatore semiautomatico, di nuova generazione che, a sua volta, sarà dato in dotazione alla Guardia Medica comunale.

«Una ricerca che ha portato i risultati sperati – si legge in una nota – Sull’onda dell’impegno che l’amministrazione vuole mettere in campo socio-sanitario, si era dato avvio alla ricerca di quegli strumenti necessari a garantire almeno un minimo di “prevenzione” per i cittadini, a tutela della loro salute, e non solo in periodo Covid».

«Un impegno recepito, in questo caso – continua la nota – da un volontario compaesano impegnato nel campo tecnico/sanitario, che grazie alla azienda Arpaia srl, con sede operativa a Pompei (Na) e sede legale a Salerno, ha trovato compimento, consegnando gratuitamente da parte dell’azienda all’amministrazione comunale un defibrillatore semiautomatico, di nuova generazione. Strumento fondamentale nel corso di un arresto cardiaco per️ le manovre di Rianimazione Cardiopolmonare (Bls – Basic Life Support).️ La Rianimazione Cardiopolmonare (Rcp) aumenterebbe di 2-4 volte il tasso di sopravvivenza, con ripercussioni significative alla salute globale” (fonte Oms)».
«Un sentito ringraziamento, quindi – conclude la nota – dall’amministrazione comunale all’azienda Arpaia srl, per l’avvenuta donazione dell’importante strumento, che si pensa di consegnare in dotazione alla guardia Medica comunale». (rvv)

VIBO – Il libro “Detective dell’arte” di Roberto Riccardi

Questa sera, alle 19, in diretta Fb sulla pagina del Sistema Bibliotecario Vibonese, è in programma la presentazione del libro Detective dell’arte. Dai Monuments Men ai Carabinieri della Cultura di Roberto Riccardi.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Incontri con i libri e gli autori organizzata dal Sistema Bibliotecario Vibonese.

Dialogano con l’autore gli archeologi Jan K. JacobsenMaria D’Andrea.

Il libro è edito da Rizzoli(rvv)

TROPEA – La Giunta delibera intitolazione di Viale Stazione al Maestro Albino Lorenzo

Il Comune di Tropea, nei giorni scorsi, ha deliberato per intitolare Viale Stazione al Maestro Albino Lorenzo.

«L’atto – si legge in una nota – verrà ora trasmesso alla Prefettura di Vibo Valentia, che previo parere del Dipartimento di storia patria, potrà autorizzare l’intitolazione».

L’Amministrazione, inoltre, ha reso noto che «Viale Stazione sarà a breve interessato da un profondo restyling che lo renderà un tutt’uno con il corso principale. L’amministrazione conta, inoltre, di commissionare la realizzazione di un scultura che ricordi il Maestro».

La «proposta di intitolazione – si legge ancora – di un’area del territorio comunale, precisamente Viale Stazione nel tratto ricompreso tra l’intersezione con la piazza Vittorio Veneto e quella con via Fontana Nuova, ad una importante figura d’artista, figlio illustre di Tropea, che con i suoi dipinti e il suo animo nobile ha illuminato la storia cittadina lasciando segni duraturi nella comunità».

«Albino Lorenzo – si legge nella motivazione della Giunta comunale – ammiratissimo per la sua arte, rimane ancor più nel cuore dei tropeani per la sua affabilità, il suo atteggiamento umile e riservato e la sua vicinanza profonda e sincera ai concittadini. Noto a tutti come l’ultimo patriarca per la sua numerosissima famiglia: diciotto figli avuti dalla moglie, Donna Gina Capua, come lui, persona dolcissima e solare, Albino rallegra le case tropeane con almeno uno dei suoi dipinti, luminosissimi sullo sfondo scuro della faesite. É caro a tutti, non solo per la sua inconfondibile arte, che incanta ed emoziona, ma anche per il suo sconfinato amore per Tropea».
«Tutti ricordano – continua la nota – una sua intervista alla Rai in cui, parlando di un possibile trasferimento a Milano, così risponde al giornalista: “Troverei il successo, voi dite. Ma il prezzo che devo pagare é troppo alto. É qui che son nato ed é qui che intendo restare. Ho imparato che il successo prima o poi passa, e quel poco che ti resta sul serio è il tuo mondo, se hai la fortuna di avere un tuo mondo”. Il Maestro Lorenzo fece la scelta giusta perché, senza tradire neppure un poco le sue radici ma rimanendo fortemente e convintamente abbarbicato alla sua città natale, trovò ugualmente successo, fama e onori e nel contempo conquistò l’amore e la stima profondi della sua gente che continua a guardare a lui come a un modello di coerenza, di generosità e di fedeltà alla propria terra».
«Tropea, la Città dalle vicende millenarie – continua ancora la nota – caratterizzata da sempre da un respiro universale, riconosce la grandezza di questo suo figlio, artista eccelso e creatura d’animo nobile, e lo annovera tra le tante personalità che fanno ricca la sua storia. Il suo merito non scaturisce solo dallo straordinario talento pittorico, che lo porta alla ribalta del panorama artistico mondiale, ma dal suo essere cittadino innamorato della propria terra al punto da non volersene separare fino all’ultimo soffio di vita».
«Albino – conclude la nota – diventa un modello importante per tutti e un esempio luminoso per le nuove generazioni, deciso antidoto al disorientamento e all’incertezza della modernità liquida».
Albino Lorenzo, giovanissimo, riceve le prime nozioni di disegno dal padre scoprendo immediatamente il proprio talento artistico.
Durante gli anni Cinquanta inizia a definire la sua ispirazione, legata decisamente alle cose semplici della vita quotidiana, e la fatica della povera gente, con la genuinità del mondo contadino, irrompono prepotentemente nella sua arte.
Negli anni Sessanta partecipa a molte mostre collettive, nazionali e internazionali, e le sue opere vengono premiate, tra l’altro, a Parigi, Deauville, Nizza, Knokke, New York.
Il grande storico dell’arte Maurizio Calvesi evidenzia che Albino non fa un uso strumentale della cultura contadina avendo piuttosto vissuto un “moto di identificazione” con quel mondo arcaico.
Albino é schivo, modesto, estraneo ad ogni protagonismo, immerso totalmente nella sua incessante ricerca pittorica. Come lui stesso dichiara :”La pittura può anche essere denuncia e rivolta ma é prima di tutto uno stato d’animo…che esprime il proprio mondo”. Legatissimo a questo suo mondo lo preferisce senza esitazioni al successo che lo attende a Milano e in America.
Le sue personali sono oltre cinquanta e più di settanta le collettive. I suoi quadri si trovano nelle più importanti gallerie e collezioni private nazionali e internazionali. Tra i suoi amici artisti: Luigi Servolini, Michele Cascella, Eugenius Eibisch, Enotrio Pugliese. Tra i tanti critici che si sono accostati alla sua arte, oltre a Maurizio Calvesi, Eduard Baümer, Marziano Bernardi, Dino Buzzati, Renato Civitella, Carlo Mazzarella, Franco Miele, Bruno Morini, Mario Perazzi, Guglielmo Petroni, Mario Portalupi, Maurizio Marini, Claudio Strinati, Carlo Carlino.
Scrive di lui Calvesi: «Egli acciuffa per gli ultimi lembi un repertorio contadino in accelerato processo di scomparsa, aiutando l’acutissima percezione col richiamo di anni lontani, in cui Tropea e il suo entroterra erano ancora così, con i mercati luccicanti di pesci o affastellati di rosse e gialle cassette di pomodori e di limoni, le coppole e i fagotti dei braccianti, ceste e sporte di donne incupolate da grandi fazzoletti sulle tonache nere, il transito solenne delle mucche e Il trotterellare di somari, o le camicie dei pescatori aperte sulle pelli conciate, d’un bianco che rimbalza dai brillii del cielo».
Nel contesto dell’arte italiana Lorenzo é un “caso”, un’emergenza singolarissima che esprime la sua interiorità e il suo contesto di vita, quello di Tropea e del suo comprensorio: il suo unico ed esclusivo mondo. (rvv)

VIBO – Sebastiano Caffo nominato commissario straordinario della Camera di Commercio

Prestigioso incarico per Sebastiano Caffo, che è stato nominato commissario straordinario della Camera di Commercio di Vibo Valentia.

A nominarlo, con proprio decreto, il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, riconoscendolo «in possesso dei requisiti e dell’esperienza adeguata ad esercitare le suddette funzioni».

L’’accelerata agli accorpamenti delle Camere di Commercio impressa dal D.L. n. 104 del 14 agosto u.s., cosiddetto Decreto Rilancio, con la previsione della decadenza degli organi camerali già scaduti ed operanti in regime di prorogatio, aveva posto molti Enti, tra cui quello di Vibo Valentia, in attesa della nomina di un Commissario straordinario che assicurasse continuità e rappresentatività nelle attività istituzionali.

Sebastiano Caffo, assommando le funzioni proprie degli organi istituzionali, in continuità, riprende così la guida dell’Ente economico territoriale, consapevole – ha detto il neo Commissario – degli oneri e delle responsabilità del ruolo, ma, allo stesso tempo, orgoglioso e determinato nel proseguire, con rinnovato spirito di servizio, un percorso già intrapreso a supporto e tutela del nostro territorio e delle nostre imprese, soprattutto nel perdurare di un periodo di grandi difficoltà per la pandemia ancora in atto e fortemente delicato per il processo di accorpamento in progress, in cui massimo sarà l’impegno affinché, nella nascente Camera unica (Vibo Valentia-Catanzaro-Crotone), alla realtà locale e al sistema produttivo sia assicurata adeguata rappresentanza, nonché il mantenimento della sede di Vibo Valentia con i relativi servizi alle imprese».
Una nuova sfida per Caffo, con compiti sicuramente importanti e gravosi.
«Proprio per questo – ha detto il Commissario – ringrazio il ministro Patuanelli e il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, per la fiducia accordatami nell’attribuirmi un ruolo così rilevante, che accetto, per un senso di responsabilità verso il territorio e le imprese ma anche nella consapevolezza di poter contare su una forte squadra, quella formata dal personale della Camera di Commercio, a cui va la mia piena fiducia e il mio apprezzamento, perché ha sempre lavorato e lavora bene, con precisione e dedizione, per offrire servizi di alto livello, nonostante le poche risorse a disposizione».
«Professionisti che, sicuramente – ha aggiunto – in un contesto allargato sapranno integrarsi creando valore per il territorio della Calabria centrale, dove l’unità e il lavoro corale saranno presupposti indispensabile per lo sviluppo del sistema imprenditoriale, dunque, economico e sociale. Inoltre, sentitamente ringrazio, per il percorso fatto insieme in tanti anni, la Giunta e il Consiglio della Camera di Commercio di Vibo Valentia, nonché il segretario Generale, Bruno Calvetta, che hanno sempre operato con impegno a tutela delle imprese, in particolare in questo ultimo periodo, destinando, ad Aziende in difficoltà, tutti i fondi esistenti a ristoro di danni subiti per la pandemia. Ringrazio poi le Associazioni di Categoria, i rappresentanti istituzionali e i soggetti attivi del territorio, con i quali, in questi anni, abbiamo mantenuto un’interlocuzione costante e costruttiva, che è mia intenzione riattivare, per dare nuovo slancio ad interventi già intrapresi e alla costruzione di nuove progettualità».
«La Camera di Commercio – ha sottolineato Caffo – è patrimonio delle aziende, alimentato solo dai diritti camerali che queste versano e che l’Ente a loro restituisce creando per valore e opportunità, sostenendo in particolare le realtà produttive con maggiori difficoltà o in fase di Start-up, che proprio nel sistema camerale, oltre che nelle Associazioni di Categoria, devono trovare supporto per la crescita dimensionale e per la qualificazione professionale dei collaboratori come degli stessi imprenditori. Ecco –conclude il Commissario- in questa nuova fase, in sostanza cambia il ruolo ma non cambiano obiettivi e metodo: tutela e competitività di territorio e imprese nella dialettica e nel confronto aperto e costruttivo». (rvv)