IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PREVISTI PER L’AEROPORTO DELLO STRETTO

ECCO IN DETTAGLIO IL PIANO DEGLI INTERVENTI PER L’AEROPORTO DI REGGIO CALABRIA

Piano interventi Aeroporto di Reggio Calabria

  1. ADEGUAMENTO ANTISISMICO AEROSTAZIONE PASSEGGERI (€ 3.500.000,00)
  • L’intervento si rende necessario per la messa in sicurezza della struttura utilizzata come aerostazione principale nonché sede istituzionale per tutti gli Enti di Stato presenti presso lo scalo.
  • Accesso, anche attraverso l’eventuale rimozione di pavimentazioni e/o controsoffittature, a travature, setti portanti, solai dell’originale infrastruttura a costruita nel 1976 e loro consolidamento antisismico. Realizzazione di ulteriori elementi strutturali, secondo necessità.
  • Il vincolo principale è dettato dalla necessità di operare in corso di attività, ovvero salvaguardando l’operatività
  • La verifica strutturale si rende ancor più necessaria alla luce del rilevato aumento delle attività sismiche collegate ai vulcani Etna. L’intervento consentirebbe anche l’emissione di certificato di agibilità in accordo alle nuove norme tecniche.
  1. RISTRUTTURAZIONE AREE COMUNI CON ADEGUAMENTO IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE E CONDIZIONAMENTO (3 .500.000,00)
  • L’intervento è volto  all’adeguamento  alle nuove  normative  in tema  di sicurezza sul lavoro ed efficientamento energetico.
  • In collegamento con le opere previste in Scheda 01 (adeguamento antisismico), gli interventi prevedono la ristrutturazione delle aree comuni e di quelle destinate agli Enti  di Stato operanti   in  aeroporto,  con  specifico  riferimento  anche  agli   impianti  di condizionamento dell’aria e di illuminazione.
  • Realizzazione nuovo controsoffitto antisismico e nuova pavimentazione, nuovo impianto di illuminazione con pannelli a led, nuovo impianto di climatizzazione, nuovo impianto di rilevazione incendi,
  • Il vincolo principale è dettato dalla necessità  di operare in corso di attività, ovvero salvaguardando  l’operatività
  • Interventi di efficientamento energetico ed adeguamento degli impianti di trattamento dell’aria erano  stati   inseriti  nel  progetto di ampliamento dell’aerostazione mai portato a compimento.
  1. SISTEMA GBAS-GROUND BASED AUGMENTATION SYSTEM (1.500.000,00)
  • Il GBAS viene utilizzato principalmente per facilitare l’utilizzo di procedure di approccio GNSS, specie laddove (come nel caso di Reggio Calabria) non sia possibile l’istallazione di un Lo scopo principale di un GBAS è garantire l’integrità del segnale GPS ed al contempo aumentarne l’accuratezza.
  • Installazione di un sistema GBAS ed aggiornamento delle procedure di volo GNSS per lo scalo di Reggio Calabria, in collaborazione con ENAC ed ENAV.
  • Procedure GNSS sono state approvate o sono in fase di valutazione/approvazione da parte di ENAC/ENAV.
  • Miglioramento dei livelli di sicurezza dell’aeroporto attraverso l’introduzione di procedure IFR di approccio di
  • Supporta un aeromobile nell’avvicinamento, nell’atterraggio, nel decollo e in tutte le operazioni in superficie all’interno della sua area di copertura.
  • Miglioramentodeilivellidisicurezzadell’aeroportoattraversol’introduzionediprocedureIFRdiapprocciodi
  • Supporta un aeromobile nell’avvicinamento, nell’atterraggio, nel decollo e in tutte le operazioni in superficie all’interno della sua area di copertura.
  1. RIQUALIFICA PAVIMENTAZIONI ZONA AlRSIDE AIUTI VISIVI LUMINOSI (AVL)
    (€ 5.500.000,00)
  • Miglioramento  dei livelli di sicurezza relativi alla movimentazione  degli aeromobili ed all’utilizzo delle piste e piazzali.
  • L’intervento prevede la riqualifica delle pavimentazioni  della pista principale e delle aree destinate alla sosta degli aeromobili, con relativo adeguamento degli AVL.
  • Aiuti visivi luminosi (AVL) si intendono tutte quelle apparecchiature che concorrono al funzionamento delle luci dell’area di movimento di un aeroporto: dette luci servono al pilota dell’aeromobile per avere le opportune informazioni visive, necessarie durante le fasi di decollo, atterraggio e movimento a terra degli aeromobili.
  • Si prevede la sostituzione del tappetino di usura della pista principale (ultimo intervento 2004), della pista secondaria, di alcune aree di sosta aeromobili, la rimozione di  un  helipad  e l’adeguamento degli ausili visivi correlati (marketing, light, signage).
  • Completa sostituzione delle lampade esistenti. Messa in opera di segnali a tecnologia LED (luci e tabelle). Le lavorazioni definiranno un economia gestionale e una maggiore sicurezza per la significativa visibilità dei segnali e la nitidezza dei lavori.
  1. DEMOLIZIONI DI RUDERI E MANUFATTI PERICOLOSI E RIQUALIFICA DELLE AREE DI PERTINENZA (€ 3.000.000,00)
  • L’intervento prevede la demolizione e successiva riqualifica di aree in zona airside comprese (principalmente) tra il Varco Doganale e la palazzina SACAL, lungo la recinzione perimetrale prospiciente via  Ravagnese Inferiore. Altri manufatti sono dislocati in altre aree del sedime aerooortuale.
  • Abbattimentodei manufatti ammalorati/fatiscenti e sistemazione e messa in sicurezza dell ‘area di risulta.
  • Già oggetto di valutazioni preliminari in sede di conversione del certificato di operatore aeroportuale ai sensi del REG EU 139/2014.
  1. ADEGUAMENTO VIABILITÀ LATO CITTÀ E NUOVO PARCHEGGIO ENTI DI STATO
    (
    € 1.500.000,00)
  • L’intervento prevede la messa in sicurezza dell’area ex cantiere aerostazione e la costruzione in situ di un nuovo parcheggio per Enti di Stato, adeguando al contempo la viabilità complessiva land’ìide, anche al fine di garantire corretti livelli di
  • Abbattimento di manufatti fatiscenti, costruzione di muro di contenimento e creazione nuovo Sistemazione sede stradale fronte aerostazione.
  • L’area, già destinata all’ampliamento dell’aerostazione avviato dalprecedente gestore, è libera  ed utilizzabile e consentirebbe di separare il parcheggio Enti di Stato da quello operatori, attualmente presente presso varco.
  1. ADEGUAMENTO SALA IMBARCHI E APPARATI DI CONTROLLO PASSEGGERI BAGAGLI
    (€ 2.000.000,00) 
  • L’intervento prevede l’ampliamento dell’area destinata agli imbarchi passeggeri al fine di completare la sistemazione dell’area assegnata ai controlli di sicurezza, secondo il progetto già avviato nel 2019. Questo al fine di consentire la corretta esecuzione dei controlli di sicurezza, aumentando al contempo le linee destinate ai controlli passeggeri.
  • Installazione di un manufatto prefabbricato di circa 800 mq, in cui spostare parte delle aree di imbarco ed ampliamento, nel manufatto esistente, delle aree destinate ai controlli di sicurezza, ivi inclusi uffici di Enti di Stato.
  • Il progetto è stato già avviato con il trasferimento dal piano superiore dei sistemi (apparati RX e portali magnetici) destinati al controllo di passeggeri e bagaglio a mano.
  1. INTERVENTI  PER   LA  SICUREZZA   AL  VOLO ED IL CONTROLLO   DEL TRAFFICO  AEREO
    (€ 1.500.000,00)
  • Le opere previste per la sicurezza ed il controllo del traffico aereo sono le opere necessarie per la risoluzione delle diverse Deviazioni dette DAAD (deviation acceptance and action document) allegate al Certificato di certificazione rilasciato da ENAC ai sensi del REG EU 139/2014.
  • Si tratta di una serie di interventi richiesti da ENAC per progressivamente riallineare le infrastrutture airside esistenti a Reggio Calabria alle nuove normative europee sulla certificazione di aerodromo.
  • Adeguamento di alcuni specifichi sotto-sistemi aeroportuali (area di manovra e area di movimento) ai requisiti di sicurezza del Reg EU 139/2014.
  1. RIQUALIFICA IMPIANTI CONTROLLO SMISTAMENTO BAGAGLI DA STIVA (€ 1.500.000,00)
  • L’intervento previsto tiene conto dei nuovi requisiti di sicurezza relativamente ai controlli dei bagagli da stiva; le nuove normativa europee richiedono infatti l’istallazione di sistemi EDS (explosives detection system) a partire dal settembre 2020, istallazione che in molti casi (Reggio incluso) richiederà l’adeguamento dcl sistema di smistamento dei bagagli (Baggage Handlìnf {System -BHS).
  • Si tratta di una serie di interventi atti a consentire l’istallazione di una nuova macchina EDS in linea con il BHS esistente, che dovrà essere necessariamente adeguato per garantire la piena funzionalità dell’EDS.
  • Intervento reso  obbligatorio  dalle nuove  nonne  europee,  quali  il  REG  EU 1087/2011, in tema di sicurezza aeronautica (AVSEC).
  • Adeguamento del dispositivo dei controlli di sicurezza
  1. SISTEMI ANTINTRUSIONE PERIMETRALE E PROTEZIONE DA DRONI (€ 2.000.000,00)
  • L’intervento è relativo alla messa a norma del sistema perimetrale di sicurezza, invi inclusa l’istallazione di un sistema di anti-intrusione integrato da un sistema di protezione da droni (tipo DroneShield) , al fine di adeguare l’infrastruttura alle minacce emerse negli ultimi anni.
  • Installazione, su rete perimetrale aggiornata ed adeguata, di sistemi di rilevamento di possibili intrusioni e controllo con CCTV IR dell’area L’intervento comprende anche un sistema per la protezione del sito da interferenze indebite da traffico droni/UAV.
  • Adeguamento del dispositivo dei controlli di sicurezza ed atti di interferenza illecita.
Presentazione pèiano interventi Aeroporto dello Stretto
Il presidente dell’ANEC Nicola Zaccheo, il presidente della Sacal Arturo De Felice, il viceministro dell’Economia Laura Castelli e l’on. Francesco Cannizzaro  alla presentazione del piano di interventi per l’Aeroporto dello Stretto. (leggi l’articolo di Santo Strati)

 

 

Aeroporto dello Stretto, imbarco immediato. Ecco i fondi per la riscossa dello scalo reggino

di SANTO STRATI – Lo davano tutti per spacciato, invece è vivo e pronto alla riscossa: lo scalo reggino, l’Aeroporto dello Stretto, ha i fondi necessari per rinascere e ripartire. Fondi già disponibili, in pronto cassa che il CIPE, con  una rapidità impensabile, ha sbloccato per gli interventi necessari. 25 milioni immediatamente spendibili grazie all’emendamento alla legge finanziaria proposto dall’on. reggino Francesco Cannizzaro e approvato il 3 dicembre scorso all’unanimità in Commissione Bilancio della Camera. E dire che era stato in un primo momento dichiarato inammissibile, invece, poi, è successo il miracolo (Cannizzaro santo subito?) perché non c’era un minuto da perdere. L’on. Cannizzaro ha ricordato che il 30 dicembre la Finanziaria è diventata legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e lo scorso 24 luglio il CIPE ha svincolato i fondi da destinare all’aeroporto di Reggio. Un tempismo eccezionale.

Così, stamattina all’aeroporto di Reggio sono arrivati a dare il crisma dell’ufficialità il presidente dell’ENAC (l’ente dell’Aviazione civile) e il viceministro Laura Castelli, altra artefice del “miracolo”, ospiti di un soddisfattissimo Arturo De Felice, presidente della Sacal, la società che gestisce i tre scali calabresi, e di un altrettanto fiero Cannizzaro, un deputato che fa della sua regginità un punto d’orgoglio in ogni occasione, non mancando mai di sottolineare che i suoi sforzi non riguardano la “sua” provincia, ma l’intera regione.

Cannizzaro è un abile politico che, al di là delle appartenenze partitiche, riesce a dialogare anche con gli antagonisti e gli oppositori: il raggiungimento del bene comune come fine ultimo, a volte, riesce a far trovare intese politicamente impensabili. Tant’è che Laura Castelli, viceministro MEF e deputata grillina, sembra ormai destinata a diventare una benemerita della Città di Reggio: a lei si deve la soluzione del paventato dissesto che affliggeva il Comune e a lei si deve, oggi, lo sblocco immediato dei fondi necessari a rendere l’aeroporto di Reggio uno scalo che può ambire al traffico internazionale. L’intesa – pur su posizioni rigidamente opposte – con l’on. Cannizzaro ha dato frutti saporiti (per la Città Metropolitana e il Comune) e occorre, pubblicamente, riconoscere che la “ragazza” (è un complimento, non s’offenda viceministro) è tosta e in gamba, disponibile («sempre pronta a rispondere a qualunque ora del giorno e della notte» – ha sottolineato Cannizzaro nel ringraziarla per l’impegno profuso in questa vicenda) e certamente con un bel caratterino. Lei, del resto, nata e cresciuta a Torino, fa un vanto delle sue origini siculo-pugliesi, che le fanno amare particolarmente il Sud.

La presenza del presidente dell’ANEC, Nicola Zaccheo, è, peraltro, un segnale molto importante per lo scalo di Reggio: all’ANEC sarà affidato il compito di seguire gli appalti e gli affidamenti per i lavori necessari «a migliorare l’aeroporto, soprattutto renderlo più sicuro per i passeggeri e per i piloti». Il presidente Zaccheo ha fatto uno specifico riferimento agli scali pugliesi: fare rete – ha detto in sintesi – guardando all’esempio pugliese, significa incrementare traffico, finalizzare obiettivi comuni, ottimizzare risorse e attrarre utenza.

È, difatti, l’utenza il vero handicap dell’Aeroporto dello Stretto. Il presidente De Felice – come si può ascoltare nell’intervista a Calabria.Live – indica nella scarsa utenza l’impossibilità di attuare nuove rotte, applicare tariffe low cost, dare, insomma, il carburante necessario per uno sprint che l’aeroporto merita. Ovviamente non va trascurata l’ingombrante presenza dello scalo catanese di Fontanarossa (8 milioni passeggeri) che toglie all’aeroporto di Reggio (229mila passeggeri, un dato in confortante crescita) i potenziali viaggiatori di Messina e dintorni, ai quali lo scalo reggino risulterebbe sicuramente più comodo. E non si dimentichi che siamo in una zona ad alto rischio sismico: «possibile – ha evidenziato De Felice – che in una situazione del genere, questo scalo non abbia strutture antisismiche?».

Dunque, non si abbatte l’aerostazione (l’attuale traffico non giustificherebbe l’investimento) ma si utilizzano i fondi CIPE per adeguare le strutture esistenti, ampliare i margini di sicurezza per evitare intrusioni («oggi entra chiunque nell’area aeroportuale, impegnando a dismisura le forze dell’ordine»), garantire condizioni di sicurezza ai piloti. Il sistema radioguidato di assistenza all’atterraggio GMAS sarà presto operativo: questo significa che potranno atterrare tutti i i piloti, non solo quelli – ormai superesperti – dell’Alitalia o di Blue Panorama. Andranno inoltre adeguati viabilità e parcheggi e ristrutturate le sale d’imbarco per offrire maggiore comfort a chi viaggia. Un programma di tutto rispetto che trasformerà l’aeroporto reggino in uno scalo importante non solo per la regione, ma per l’intero Mediterraneo.

L’obiettivo di De Felice di fare rete con i tre aeroporti (Lamezia ormai arriverà a 3 milioni di passeggeri) trova una comoda sponda nei lavori migliorativi dell’Aeroporto dello Stretto. Ad essi dovrà, però, seguire un’attenta e opportuna strategia di marketing territoriale che coinvolga i partner delle principali aerolinee e che trovi adeguata udienza in sede regionale (dove sono bloccati i fondi già stanziati?). L’impegno del presidente ANEC Zaccheo, in questo senso, è stato ampio e chiaro, ma è evidente che alla base occorre una seria politica di programmazione che metta il turismo al centro dell’attenzione.

Come può attrarre traffico dall’estero un aeroporto che tutt’intorno non  ha strutture alberghiere adeguate  o centri turistici in grado di soddisfare la domanda? L’esempio di Crotone che il presidente De Felice ha citato («Il volo di Norimberga per Crotone è quasi sempre pieno: contate quanti villaggi turistici ci sono nell’area di Isola Capo Rizzuto e nella provincia!») è significativo: in una regione che – inspiegabilmente – in questa consiliatura ha fatto a meno di un assessorato al turismo, l’assenza di una politica seria sul turismo ha fatto danni. Si può rimediare? Forse.

Il turista vorrebbe venire in Calabria (la reputazione della regione in termini turistici è entusiasmante, vedi Calabria.Live, il 1° luglio scorso), ma si scontra col problema trasporti, mobilità e strutture. Bisogna smetterla di pensare in piccolo e cominciare a costruire una rete regionale di opportunity e di accoglienza. L’Aeroporto dello Stretto, col nuovo restyling e i lavori opportuni, ci metterà del suo, occorre una visione progettuale di lungo respiro con player adeguati e capacità imprenditoriali ed esecutive: la sfida della California d’Europa (la Calabria) parte anche da qui. (s)

Il dettaglio degli interventi programmati


LA STRIDENTE ASSENZA DEL SINDACO METROPOLITANO GIUSEPPE FALCOMATÀ

Non è sfuggita nell’affollata sala della conferenza stampa della SACAL la stridente assenza del sindaco metropolitano di Reggio Giuseppe Falcomatà. «Non è un cocktail party, non abbiamo invitato nessuno se non i giornalisti, è un incontro aperto, sono intervenuti spontaneamente autorità (tra tutte il questore di Reggio Maurizio Vallone), e molti cittadini» – ha detto il presidente De Felice a chi chiedeva perché non era presente il sindaco. Che, a nostro modesto avviso, doveva essere presente, soprattutto perché non formalmente invitato. Rappresenta Reggio e la Città Metropolitana e oggi è un giorno decisamente importante per tutti i reggini.

A replicare a De Felice ci ha pensato un piccato comunicato del vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro, lanciando una polemica che rischia di finire in rissa pre-elettorale. «L’aeroporto ed i diritti dei cittadini – ha scritto in una nota Mauro – non possono essere agitati in aria come fossero una clava da usare a ridosso degli imminenti impegni elettorali. A mio avviso, nella conferenza stampa di oggi, Sacal è venuta meno al rispetto istituzionale nei confronti di Reggio e della sua Città Metropolitana». Ricordando come, negli ultimi anni, Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro abbiano «contribuito con finanziamenti e servizi alla salvaguardia ed al rilancio dell’aeroporto reggino», Mauro ha sottolineato che «Più di un milione di euro Comune e Città Metropolitana hanno deliberato per non far chiudere il Tito Minniti nel periodo della gestione provvisoria ed un cospicuo impegno contrattuale lega Palazzo Alvaro alla Sacal, senza considerare i servizi messi a disposizione dalle amministrazioni Falcomatà: dal ‘ChiamaBus’, che conduce i viaggiatori messinesi fin dentro l’aeroporto, all’Atam che fa lo stesso coi cittadini in transito verso le Isole Eolie. Tutte attività fatte con gli impegni finanziari dell’ente e con il solo scopo di aumentare il numero di passeggeri da e per l’aeroporto dello Stretto».

«Oggi – continua Mauro – nulla è stato detto da Sacal su come i nuovi finanziamenti potranno agevolare l’arrivo dei voli low-cost promessi in passato e che, per adesso, riempiono soltanto le piste di decollo ed atterraggio di Lamezia e Crotone. Nulla è stato detto su un piano di sviluppo, concreto e reale, che possa far sperare ad un rilancio serio dell’infrastruttura prevedendo, ad esempio, l’integrazione tra lo scalo e la stazione ferroviari. Sacal non ha spiegato – sostiene il vicesindaco – modi e tempi del programma di sviluppo, cosa abbia fatto con gli oltre 10 milioni di euro che, allo scopo, la Regione aveva rimesso in cantiere e rispetto ai quali sono state fatte diverse riunioni tecnico/istituzionali e per i quali, ormai da tempo immemore, si attendono risposte da Sacal».

«Siamo contenti davvero – spiega Riccardo Mauro – e ringraziamo il Governo per gli ulteriori 25 milioni di euro che, leggiamo da Sacal, verranno utilizzati per adeguamenti sismici, per i nastri trasportatori dei bagagli o per i droni, ma niente è stato detto su come questi investimenti possano portare un vero programma di incremento dei voli e di abbassamento dei costi.  Ecco perché, ascoltando la conferenza stampa di stamane, nasce legittimo il dubbio che, nuovamente, i diritti costituzionalmente garantiti dei nostri concittadini vengano usati per tirare la volata politica a qualcuno, cosa già letta spesso negli ultimi tempi su molti quotidiani locali. In questo senso, bene hanno fatto i consiglieri comunali ed ex assessori delle giunte di centrodestra a prendere parte, pur se non da tecnici, all’iniziativa che vedeva schierato in prima linea un loro parlamentare. Ad alcuni di loro – sostiene Riccardo Mauro – va riconosciuto il merito di aver votato insieme a noi provvedimenti importanti per l’aeroporto. Penso al finanziamento di oltre un milione per l’allora gestione provvisoria della fu Sogas, dichiarata fallita negli ultimi mesi della ex Provincia di Reggio Calabria guidata da Forza Italia. Lo abbiamo fatto all’unanimità, maggioranza e minoranza insieme, perché quando di mezzo ci sono i diritti e gli interessi della città non devono esistere colori d’appartenenza».

«Ecco perché – stigmatizza Mauro – le sortite odierne sui “cocktail party” stonano: a pochi mesi dalle prossime campagne elettorali, l’aeroporto non deve diventare sede di convention da dove lanciare stoccate agli avversari politici e senza, tra l’altro, chiarire come e quando, somme così importanti permetteranno di avere nuovi vettori, nuove tratte o quando i reggini potranno prendere un volo da Reggio Calabria senza dover rivolgersi alla banca per un mutuo. Venire a Reggio Calabria spesso costa quanto viaggiare in direzione New York da altri scali e, per quanto sia stupenda la nostra terra, temo seriamente che i turisti possano preferirle Manhattan». (rrc)

 

 

Arrivano i fondi Cannizzaro per l’Aeroporto dello Stretto, a Reggio torna il sorriso

Era stato battezzato emendamento Cannizzaro il “miracolo” dei 25 milioni stanziati nella legge di bilancio a favore dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti: era stato l’on. Francesco Cannizzaro (Forza Italia) a chiudere l’operazione con un’abilissima mossa da fine politico che tiene moltissimo alla propria terra. Bene, i soldi sono in arrivo, non era una fake news: sono 25 milioni che faranno tornare il sorriso ai reggini e la voglia di volare da uno scalo che potrebbe agevolmente servire le due sponde dello Stretto, con importanti numeri nel trasporto passeggeri.

Stamattina si è tenuta la riunione della Cabina di Regia del Fondo Sviluppo e Coesione, presieduta dal Ministro per il Sud sen. Barbara Lezzi, nel corso della quale è stato previsto lo stanziamento dei 25 milioni di euro per l’aeroporto di Reggio Calabria che erano stati inseriti nella legge di bilancio grazie all’emendamento dell’on. Cannizzaro. L’odierna cabina di regia preposta ha sancito legittimamente la proposta attuativa per lo stanziamento a favore dell’aeroporto reggino, ma non si deve dimenticare il grande lavoro a monte che ha permesso alla norma finanziaria aggiuntiva di uscire indenne dalle insidie della legge di bilancio, un notevole sforzo profuso a margine di confronti spesso duri e serrati.

Aeroporto dello Stretto

«La cospicua somma, – ha dichiarato il deputato azzurro – che ricordo essere destinata ai lavori di ristrutturazione,  messa in sicurezza e ammodernamento dell’aeroporto reggino, prevede un complessivo di 25 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, e la legge di bilancio ne ha autorizzato la spesa di 15 mln per l’anno 2019 e di 10 mln per il 2020. Un successo che certifica unilateralmente la validità dell’investimento, oltre alla sua indispensabilità, solo ed esclusivamente nell’interesse dell’aeroscalo metropolitano ed a cui sono state legittimamente riconosciute la posizione e la funzionalità di rilievo nazionale ed internazionale, a differenza delle considerazioni deleterie poste dal governo precedente, inconcludente e per molti versi ipocrita. Fortunatamente, oggi raccontiamo un’altra storia e, in maniera concreta, di come è stato definito l’ultimo aspetto dell’iter procedurale del finanziamento posto. Difatti, nella riunione svolta, considerato che la norma non prevedeva le modalità di attuazione, si è deciso di procedere con l’integrazione finanziaria del Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di poter garantire proprio il necessario supporto al rifacimento strutturale dello scalo di Reggio Calabria, dove il soggetto beneficiario del finanziamento è la società ENAC, mentre il soggetto attuatore che, ricordiamo, è anche il soggetto gestore dell’aeroporto, è la S.A.CAL SpA.».

«In ogni caso, – ha concluso l’on. Cannizzaro – il nulla osta finale è questione di pochi giorni, cioè quando la commissione CIPE convocata per la prossima settimana, si pronuncerà definitivamente su quanto stabilito in data odierna. Successivamente, e comunque (prima della pausa estiva), saranno presentati in dettaglio gli interventi previsti per le opere da realizzare presso l’aeroporto dello stretto. Concretezza e realismo, due aspetti imprescindibili per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio, spesso bistrattato e dimenticato. Un rilancio strutturale che rappresenta anche il riscatto morale di un intero territorio troppo spesso rilegato ad essere subalterno di interessi altrui. Ma come ho già avuto modo di dire in passato, queste risorse guardano esclusivamente al futuro, non rappresentano un risarcimento per i tanti torti subiti ma devono essere un solido investimento in termini di credibilità e sostenibilità per la crescita e lo sviluppo della nostra amata Reggio e dell’intera area Metropolitana». (rp)

Siclari (FI) I nuovi voli non bastano, la Calabria è in emergenza

Il senatore Marco Siclari commenta con spirito critico le scelte annunciate ieri da Sacal a Lamezia sulla ripresa dei voli da tutti e tre gli aeroporti calabresi: «La Calabria si è accontentata per troppi decenni ecco perché abbiamo una disoccupazione al 70%, il reddito procapite più basso di Italia, la sanità fallita ecc. Noi, nuovi politici, se vogliamo distinguerci dalla politica del passato che ha procurato i peggiori fallimenti della Calabria, non dobbiamo e non possiamo sposare l’idea del contentino o della rassegnazione, ne possiamo accontentarci delle scelte che vengono prese se esse servono a garantire una sopravvivenza difficile e provvisoria di un’azienda il cui servizio è determinante e vitale per la crescita della Calabria. Partendo da questa considerazione mi sento in dovere di affermare che oltre ad avviare questo nuovo percorso, il Tito Minniti così come l’aeroporto di Crotone hanno necessità di essere rilanciati garantendo i voli anche nelle stagioni invernali per permettere a chi vive a Reggio e lavora fuori di partire la mattina e rientrare in giornata, almeno verso le destinazioni principali del nostro Paese e rafforzare con altre rotte la stagione estiva. Le scelte della Sacal rappresentano, senza dubbio, un punto d’inizio fondamentale per gli scali calabresi e, in particolare per quello reggino, ma non di certo un punto di arrivo.
«Per la Calabria – afferma il giovane senatore azzurro – non esiste altro futuro possibile se non quello che passa dal rilancio delle infrastrutture, dal sistema di trasporto, dai porti turistici e dal porto di Gioia Tauro. Per questo motivo la mia attività in Senato sugli scali reggini, sui porti e sull’alta velocità rimarrà sempre costante e continua nel monitorare e sollecitare gli interventi necessari affinché la nostra regione esca dall’isolamento a cui è stata costretta da anni di cattiva gestione e politica assente. Non capisco perché il Ministro Toninelli non ha ancora voluto rispondere alla mia interrogazione parlamentare dove chiedo di finanziare la continuità territoriale dello scalo reggino e crotonese garantendo così sempre più rotte e più voli. Ringrazio De Felice per il suo difficile lavoro e per questo importante passo di Sacal che, comunque, non rappresenta l’obiettivo finale a cui auspichiamo e che non può non coincidere con la spinta di tutto il territorio reggino. L’obiettivo della politica calabrese deve essere quello di creare LAVORO, e questo può avvenire soltanto se si investe negli aeroporti, porti e alta velocità, permettendo ai turisti di venire a visitare una terra meravigliosa e incentivando gli imprenditori, calabresi e non, a investire sul settore turistico creando lavoro utilizzando il potenziale inespresso dei nostri luoghi.
«Serve uno sforzo comune e dopo De Felice tocca agli amministratori locali e regionali, che fino a oggi non hanno fatto niente per incrementare lo sviluppo imprenditoriale e turistico nemmeno investendo su quei servizi che mancano e che sono necessari per accogliere chi vuole investire.  Lo stesso vale per il Governo che ha approvato il Def prevedendo investimenti inferiori per diversi miliardi al Sud rispetto al Nord destinando il 28% dei fondi (includendo anche i fondi europei) rispetto al 34% che spetta di diritto al sud. Serve un impegno concreto della politica e servono progetti in assenza dei quali il Governo continuerà a tagliare risorse e fondi al Sud» – ha concluso il senatore Siclari. (rp)

CROTONE DEVE VOLARE: OGGI GRANDE MOBILITAZIONE

31 agosto – Una grande mobilitazione oggi contro l’isolamento o, peggio, la chiusura dell’Aeroporto di Crotone. È una sconfitta per la Calabria e i calabresi. Un’assurdità che fa il paio con il declassamento (ormai avviato) dell’altro aeroporto calabrese, quello di Reggio: l’Aeroporto dello Stretto sta rischiando la chiusura. La mobilità è uno principali volani di crescita e sviluppo, ma anziché pensare di fare rete tra i tre aeroporti, si punta a fare una centralizzazione (l’aeroporto di Lamezia) che non servirà a nessuno. Anziché migliorare le condizioni di trasporto di una terra già in difficoltà, una cieca politica regionale, ma ancor più nazionale, risponde a logiche che sono contro il mercato. Un solo esempio: come si può pensare di incrementare il traffico se si adottano orari penalizzanti per i passeggeri? Com’è possibile che un volo MIlano-Reggio Calabria costi il triplo di un volo low-cost Milano-New York? Domande che farebbero bene a porsi i nostri rappresentanti nazionali, regionali e locali.
I cittadini di Crotone, i cittadini di Reggio, hanno diritto a poter utilizzare i loro aeroporti. La mobilitazione è giusta e va appoggiata senza se e senza ma. La Calabria deve poter volare – tutta. (s)

Il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone ha diffuso un comunicato, chiamando appunto alla mobilitazione per il 31 agosto tutta la popolazione. Hanno dato la propria adesione anche diversi politici, tra cui il sen. azzurro Marco Siclari che si sta battendo in Parlamento contro l’isolamento di Reggio e Crotone.
«A pochi giorni dall’ultimo volo per Pisa, – si legge nel comunicato – Sacal rimane inerme come sempre nel suo silenzio e la politica regionale che l’ha sempre sostenuta e difesa non si pronuncia in merito sull’isolamento ormai prossimo di Crotone.

L'immagine può contenere: testo
«Un comportamento inaccettabile per noi avallato da Enac e dal Ministero dei Trasporti che finora sono rimasti a guardare impassibili mentre cittadini vengono privati di un diritto costituzionale.
Purtroppo, i nostri diritti vengono sempre più calpestati e la nostra voce inascoltata.
È amarezza pura la nostra, nessuna istituzione risponde ai nostri appelli, non una lettera, non una parola. Siamo soltanto cittadini da F24, quelli che pagano le tasse, ma in questo modo il confine tra cittadino e suddito si dissolve.
Apprezziamo i comunicati stampa che stanno facendo parlare un po’ del problema mobilità del territorio ma non cambiano la nostra vita reale, le parole se non seguite da azioni non producono alcun cambiamento e miglioramento.
Arriveremo così come una preda colpita nuovamente al cuore il 31 agosto 2018, un lupo che vuol vivere nella propria terra ed invece è braccato fino alla sua estinzione.


«Non capiamo ancora il senso di questo accanimento verso di noi. Non riusciamo a cogliere il motivo per il quale un intero territorio venga per anni impoverito sistematicamente dalla politica regionale e nazionale e privato anche dei servizi presenti.
Noi non ci rassegniamo al colpo di grazia sparato da un sicario invisibile. La situazione della mobilità nel crotonese non è voluta dal fato ma segue un preciso disegno ed è per questo motivo che vogliamo vedere in faccia chi vuole la nostra estinzione!
Il 31 agosto alle ore 15.00 saremo in aeroporto in modo da poterci colpire, saremo lì a lottare per un diritto negato, tanti o pochi non importa più, la speranza non deve morire! Noi saremo lì ancora una volta indifesi ed ancora una volta vedremo quali istituzioni ci faranno da scudo e scenderanno in difesa di cittadini in agonia! Liberi di andare, Liberi di tornare». (rkr)