CROTONE – Simeup riprende la formazione Blsd e Pblsd con successo

Dopo una breve pausa durante il periodo estivo, il Centro di formazione Simeup Crotone è tornato a pieno regime con la formazione Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) e Pblsd (Pediatric Basic Life Support and Defibrillation). La giornata di oggi ha visto un afflusso straordinario di iscritti, tra personale laico e sanitario, desiderosi di acquisire competenze fondamentali nel soccorso cardiaco di emergenza. La formazione, è stata seguita con grande entusiasmo dai partecipanti, che insieme agli istruttori hanno creato una squadra vincente, ottenendo un risultato eccezionale durante il corso.

Circa 30 persone hanno partecipato al corso, il quale ha previsto una fase teorica seguita da una pratica intensiva delle manovre salvavita.La Simeup Crotone si impegna costantemente a promuovere la formazione per ridurre il numero di morti dovute a arresti cardiaci, collaborando attivamente con numerose altre associazioni che condividono l’obiettivo di rendere Crotone una città cardioprotetta. All’interno di questo corso particolare, ha preso parte un gruppo di giovani ragazzi appartenenti al “Progetto Pad Centro Storico Cardioprotetto”.

I partecipanti al corso sono stati sottoposti ad esami pratici e teorici, e la loro eccellente performance è stata resa possibile grazie al supporto di un team di istruttori nazionali certificati Daniele Ermanno, Gaetano Nicoletta, Ilenia Dell’Amico e Maria Teresa Toscano e alla guida esperta della Dottoressa Anna Maria Sulla medico, istruttore nazionale, direttrice del corso e Past Presidente della Simeup Calabria

Questo evento segna un eccellente inizio per il Centro di Formazione Simeup Crotone, che continua a promuovere con passione e dedizione la formazione necessaria per salvare vite in caso di arresto cardiaco. La collaborazione con altre organizzazioni locali contribuirà sicuramente a rendere Crotone una città più sicura e pronta a rispondere alle emergenze cardiache in modo efficace.L’impegno del Centro di Formazione Simeup Crotone nella promozione della formazione Blsd e Pblsd è fondamentale per la salute e la sicurezza della comunità locale. Grazie a corsi come questo, sempre ben organizzati e gestiti con professionalità, sempre più cittadini e operatori sanitari sono in grado di intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza cardiaca, aumentando notevolmente le probabilità di sopravvivenza delle vittime.

Il successo di questa giornata di formazione è il risultato di impegno e passione condiviso dalla Dottoressa Anna Maria che assieme al suo team di istruttori nazionali ha dimostrato competenze straordinarie nel guidare i partecipanti attraverso le complesse procedure di salvataggio cardiaco, fornendo loro le conoscenze e le abilità necessarie per salvare vite umane.In conclusione, il Centro di Formazione Simeup Crotone ha iniziato la nuova stagione di formazione Blsd e Pblsd con un grande successo. Questo risultato è motivo di orgoglio per la comunità locale e conferma l’importanza di investire nella formazione in materia di soccorso cardiaco. La speranza è che sempre più persone partecipino a questi corsi, contribuendo così a rendere Crotone una città cardioprotetta e pronta a fronteggiare qualsiasi emergenza cardiaca che possa presentarsi. (rkr)

Ionio Fuel: Continua il confronto per il deposito costiero di Gnl a Crotone

La società Ionio Fuel ha ottenuto il via libera alla procedibilità dell’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica per creare, nell’ex area industruale di Crotone, il deposito di Gnl.

Si tratta di «un ulteriore passo – si legge nella nota – nel processo di verifica burocratica che, dopo la fase preliminare del “documento di Scoping”, prevede ora la possibilità da parte delle Amministrazioni e gli Enti pubblici coinvolti di presentare proprie osservazioni entro il prossimo 6 ottobre».

Il piano di Ionio Fuel, che ha già ottenuto il Nulla Osta di Fattibilità dal Comitato Tecnico Regionale (CTR) della Calabria nel 2020, riguarda la costruzione nell’attuale area Zes di Crotone di un Deposito costiero di LNG da 20.000 m3 con relative baie di carico per cisterne e il Terminale di ricezione Gnl Off-Shore per la connessione e lo scarico del gas naturale liquefatto dalle navi metaniere. L’obiettivo è quello di dotare il territorio crotonese di un’infrastruttura strategica per la Calabria e tutto il meridione in grado di intercettare la domanda crescente di GNL per i trasporti pesanti su strada e navali, alla luce del crescente utilizzo di questo carburante meno impattante sull’ambiente delle altre fonti fossili) nel processo di transizione energetica.  

«Il recente approdo nel porto di Crotone di due navi da crociera in contemporanea, dimostra le potenzialità di sviluppo legate alla presenza di un deposito costiero di GNL,» spiega Luigi Vartuli, coprogettista dell’infrastruttura.

«L’industria crocieristica – ha proseguito – ha scelto il gas naturale liquefatto come carburante di riferimento per affrontare la transizione verso fonti energetiche meno inquinanti. Lo dimostra il numero crescente di nuove unità navali in costruzione che sono destinate a solcare il Mediterraneo nei prossimi anni. Poter contare su un’infrastruttura in grado di garantire le operazioni di rifornimento di GNL metterebbe il porto pitagorico al centro delle rotte scelte dalle compagnie di navigazione che guardano tutti gli approdi del Sud Italia e del Mediterraneo». 

A conferma del ragionamento un semplice dato di fatto. 

«Ad oggi, lungo la dorsale meridionale del Tirreno dello Ionio e dell’Adriatico non esistono strutture ne italiane o estere in grado di garantire il rifornimento navale di GNL – continua Vartuli –. Le navi da crociera e commerciali che utilizzano questo tipo di tecnologia devono guardare per forza di cose alle coste francesi e spagnole, che si sono fortemente attrezzate in tempo». 

Ma lo sguardo va oltre, e comprende anche il potenziamento della rete dei distributori stradali della regione Calabria che alla pari degli impianti esistenti dalla Campania in su già distribuiscono il carburante stradale per il trasposto pesante. Il deposito costiero di Crotone porterà al completamento della superstrada che collega Sibari, arrivando a Crotone e proseguendo per Catanzaro e a Lamezia Terme, collegherà finalmente il territorio crotonese alla Salerno Reggio Calabria in modo efficiente. Anche in questo caso, considerando l’evoluzione tecnologica del trasporto pesante stradale, un’infrastruttura polivalente come il deposito costiero potrà fare la differenza. 

«Alla luce del lungo e complesso percorso amministrativo con il ministero dell’Ambiente raggiunto avendo ottenendo la procedibilità alla Valutazione di Impatto Ambientale del deposito Costiero di GNL – ha detto ancora – mirando al benessere ambientale e economico della comunità crotonese, senza creare contrapposizioni arbitrarie e fuorvianti. Il rilancio del territorio va garantito con la tutela dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse naturali, storiche e culturali. Allo stesso tempo, però, non può prescindere dalle dotazioni infrastrutturali in grado di farlo competere in un contesto economico e tecnologico in profonda trasformazione, come quello che stiamo vivendo. Anche attraverso la transizione energetica si possono ottenere benefici tangibili sotto l’aspetto occupazionale e di stimoli allo sviluppo».  

«In questi anni abbiamo mantenuto un dialogo continuo con le autorità – ha concluso – enti e associazioni di categoria territoriali al fine di illustrare i benefici economici e, in generale, per lo sviluppo complessivo dell’area, derivante dalla realizzazione dell’opera. Continuiamo su questa strada, prendendo in considerazione l’idea di contribuire in modo concreto al miglioramento dell’occupazione al benessere dei cittadini di Crotone e al miglioramento economico della comunità crotonese. Sotto questo aspetto si inserisce il confronto che stiamo portando avanti con il Comune per la definizione di misure di compensazione, una volta che l’impianto entrerà in funzione, a favore della collettività».   (rkr)

 

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Pubblica illuminazione, si accende il quartiere Parco Insiti

Dopo anni di buio torna ad illuminarsi il quartiere Parco Insiti, un investimento di circa € 90.000,00 interamente dedicato all’installazione di nuovi punti luce nelle zone non servite e la sostituzione delle armature stradali attuali con lampade Sap, con tecnologie Led a maggiore efficienza e a risparmio energetico, che oltre ad un miglior servizio portano anche minori costi per le tasche dell’ente e quindi degli stessi cittadini.

Si tratta di un “Contributo per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile”, il quale il Comune di Isola recepisce fondi dal 2020 e che ha già portato l’installazione di circa 250 punti luce su tutto il territorio e sarà sfruttato anche nel 2024 con dei nuovi impianti.

Un progetto portato avanti dagli uffici preposti grazie anche all’impegno diretto del sindaco Maria Grazia Vittimberga e dell’assessore Gaetano Muto, che ha seguito l’iter minuziosamente decidendo di puntare tanto su Parco Insiti considerando le condizioni in cui versava: «La pubblica illuminazione fa parte del decoro e della sicurezza del territorio, è impensabile nel 2023 – afferma l’assessore Muto – vedere ancora strade al buio, abbiamo fatto tanto negli ultimi tre anni e anche nel 2024 sono già previsti nuove installazioni e sostituzione dei punti più vecchi».

L’11 settembre a Crotone il seminario della Flc Cgil su “Istruzione in Calabria, quale futuro”

Lunedì 11 settembre, a Crotone, alle 9.30, al Museo e Giardini di Pitagora, si terrà il seminario Istruzione in Calabria, quale futuro organizzato dalla Flc Cgil insieme all’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere, a cui prenderà parte la segretaria nazionale Gianna Fracassi.

Sarà presente, anche, Giusi Princi, vicepresidente della Regione.

Rappresentanti provenienti a vario titolo dal mondo della Scuola, Università, Ricerca e Afam, rifletteranno su tematiche calde e urgenti quali il dimensionamento scolastico, la dispersione scolastica, il calo demografico, il rinnovo contrattuale, le conseguenze dell’autonomia differenziata, il Pnrr.

Un focus sarà dedicato all’analisi della condizione abitativa della popolazione studentesca, a cura del Sunia calabrese e nazionale. Agli interventi seguirà una tavola rotonda sulle tematiche emergenti, che vedrà l’importante partecipazione di figure accademiche e politico-istituzionali. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – “Da Zero a 1400” di Aqa: successo a Le Castella

Tanta partecipazione, agonismo, gare bellissime, divertimento e soprattutto il coinvolgimento degli amanti del nuoto in posti meravigliosi e straordinari della Calabria. È terminato domenica il progetto “Da Zero a 1400” organizzato da Francesco Manna-Asd Aqa

Gare all’aperto dove si è passati dal mare ai 1400 metri di altezza in acque libere. E dopo i successi dei primi due appuntamenti, Praia a Mare con l’isola Dino e Lorica nel meraviglioso lago, la terza località scelta è stata Le Castella, Isola Capo Rizzuto.

«La gara di nuoto più bella d’Italia», hanno sostenuto i partecipanti. Oltre al miglio, ha avuto luogo anche il secondo trofeo “Angelo Fabiano” con la gara di mezzo fondo sprint in acque libere. Partner ufficiali dell’evento sono stati la Regione Calabria, il Comune, il Coni, la Fin, la Provincia di Crotone, il parco marino e “Calabria Straordinaria”. Insieme alla società Aqa si è dato spazio a centinaia di partecipanti, in ogni gara, che si sono immersi nelle meravigliose acque calabresi.

Non solo sport, ad ogni modo. Le medaglie utilizzate nelle competizioni “da 0 a 1400” sono state realizzate con un materiale plastico biodegradabile e sostenibile. Sport, ambiente e territorio.

«Il progetto da zero a 1400 è unico in Italia e siamo orgogliosi di poterlo svolgere nella meravigliosa Calabria», sono le parole e le emozioni di Manna e di tutto lo staff organizzativo. Eventi come quello di Praia, di Lorica e di Le Castella promuovo una terra fantastica che, anche sullo sport come il nuoto, sta cercando di farsi strada e vincere.

Gli organizzatori già sono al lavoro per il prossimo anno ma, intanto, negli occhi e nei sorrisi di chi ha partecipato alle diverse gare le immagini di giornate, non solo sportive, indimenticabili. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Partiti i lavori di riqualificazione della Piazza di Sant’Anna

Sono partiti i lavori di riqualificazione della Piazzetta di Sant’Anna che rientrano nel vasto finanziamento di 5 milioni di euro dei progetti di rigenerazione urbana smistati su tutto il territorio. Già nelle scorse settimane sono partiti i lavori inerenti Villa Ilice (finanziamento di 1,2 milioni di euro) che prevedono la riqualificazione completa dell’area con annessi parco giochi, aree relax, piste ciclabili e tanto altro.

Ora tocca a Sant’Anna con un lavoro che da qui a breve darà un nuovo volto al centro nevralgico della frazione. I lavori, con un finanziamento iniziale di € 300.000,00, sono stati assegnati dalla Stazione unica appaltante alla ditta Ge.Sti di Isola Capo Rizzuto, che già a partire da ieri, lunedì 4 settembre, ha messo in azione i mezzi meccanici.

Dunque, come promesso a fine gennaio dal sindaco Maria Grazia Vittimberga e dalla sua squadra in un incontro pubblico di presentazione del progetto, i lavori sono partiti subito dopo la stagione estiva che quest’anno ha visto anche Sant’Anna protagonista con molti eventi svolti nella medesima Piazza. L’anno prossimo, con il nuovo look, gli eventi saranno ancora più suggestivi. Insomma, dopo un lungo iter burocratico di un’infinita serie di progetti avviati dall’amministrazione Vittimberga, finalmente si materializzano i lavori. Da qui a breve tutto il territorio sarà un cantiere a cielo aperto, come lo è già in alcuni punti. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Lavori al lago Sant’Anna, disagi per gli agricoltori

Il Consorzio di Bonifica ha reso noto che il Lago di Sant’Anna necessita di urgenti lavori di manutenzione sulla condotta adduttrice a valle della presa sul torrente Tacina. Per questo sarà necessario svuotare completamente il lago ed è stato scelto un periodo in cui le colture, statisticamente, non necessitano di significativi apporti idrici: dal 10 novembre al 15 gennaio.

«Con la consapevolezza che alcuni agricoltori subiranno un enorme disagio – fanno sapere dal Comune di Isola Capo Rizzuto – nei giorni scorsi in Regione abbiamo provato a ragionare sui modi e i tempi d’intervento. Purtroppo, però, i tecnici ci hanno comunicato che se non si interviene subito c’è il forte rischio che qualche condotta inizi a saltare, perché ormai troppo obsolete e piene di crepe».

«Questo causerebbe tempi d’intervento ancora più lunghi – aggiungono – e dunque disagi ancora più forti che potrebbe verificarsi nel pieno della campagna irrigua. Noi come amministrazione vigileremo affinché i lavori vengano effettuati in maniera esemplare e che i tempi vengano rispettati». (rkr)

L’OPINIONE / Elisabetta Barbuto: C’è tanto da fare a Crotone, tra poca partecipazione e tante sconfitte

di ELISABETTA BARBUTOLa prima nota dolente è l’assenza dei cittadini, a parte i soliti noti. A dimostrazione che la cittadinanza attiva alle nostre latitudini continua ad essere, nonostante addirittura la si voglia “regolamentare”, un esempio perfetto di totale utopia.

Come in un film già visto e stravisto, la maggior parte dei nostri concittadini , infatti, si accorgerà dei danni a cose fatte e concluse e, quale moderna prefica, inizierà l’arte del lamento e delle invettive verso i responsabili veri o presunti. Sempre che a Crotone nel prossimo futuro resti qualcuno o qualcosa.

La seconda nota dolente è la sensazione che con il pretesto della discussione scaturita a seguito della richiesta di revoca della delibera regionale costitutiva del distretto energetico, svoltasi peraltro in notevole ritardo rispetto all’ordine del giorno calendarizzato, si sia tentata non solo una giustificazione a posteriori dell’incameramento da parte del Comune delle poche briciole che l’Eni ha ultimamente corrisposto all’amministrazione comunale rispetto agli enormi  profitti che ha tratto per anni dal nostro territorio ed ai tanti danni che ha portato nella nostra città, ma addirittura una operazione di trasformazione della prossima solenne sconfitta della città e della collettività in una vittoria…

Stiamo parlando sempre della stessa Eni che rimase totalmente sorda, all’epoca della pandemia, quando fu pubblicamente invitata dalla sottoscritta – in un momento tragico e di vera emergenza di quei primi mesi del 2020 – ad essere altrettanto generosa nei confronti della città di Crotone, come aveva preannunciato di voler fare verso altre realtà italiane,  effettuando una donazione all’azienda ospedaliera locale, mentre oggi, stranamente folgorata sulla via di Damasco, apre i cordoni della borsa. Pochino, ma li apre.

E guarda caso lo fa proprio mentre si appresta a sferrare il colpo mortale alla nostra città perseguendo lo scopo, mai abbandonato, di non eseguire gli impegni adottati nel Pob 2 , approvato il 24 ottobre 2019, nel quale si era impegnata a portar fuori dal nostro territorio tutti i rifiuti pericolosi ed i veleni che ammorbano la nostra vita, tra l’altro con una incidenza tumorale elevatissima nella popolazione certificata da uno studio scientifico rispettabilissimo quale quello di sentieri. Non eseguire gli impegni per Eni significava e significa una sola cosa: lasciare i veleni a Crotone se non nella stessa ex area industriale magari nelle immediate adiacenze. Possibilmente in una discarica già bella e pronta che attende “serenamente” la conclusione di un copione già scritto da tempo. Insomma un bel risparmio economico per la povera Eni ed un bel guadagno per altri. Di sicuro non per i cittadini che come al solito sono l’ultima ruota del carro cui pensare.

Ecco perché sono rimasta basita quando ho sentito il primo cittadino affermare, rispondendo all’intervento del consigliere Meo, che nel Pob 2, approvato prima del suo insediamento, era previsto che i rifiuti rimanessero sui siti da bonificare. Ciò non corrisponde al vero. Ed il Comune di Crotone avrebbe dovuto pretendere il fedele adempimento degli impegni dell’Eni, non prepararci ad accettare il “trasloco” dei veleni a pochi chilometri di distanza dalla città come una vittoria quando si tratta dell’ennesima grave sconfitta del territorio e della collettività  ad esclusivo vantaggio economico di pochi. Più di qualcosa non mi torna.

Ma non era stato lo stesso sindaco a ventilare l’ipotesi riportata dalla stampa locale del 9 dicembre 2022 che nella caduta della giunta Pugliese ci fosse stato lo “zampino” dell’Eni? Eni che non avrebbe gradito le conclusioni dello stesso Pob 2 in virtù delle quali appunto le scorie inquinanti  “presenti dentro e sopra i suoli della vecchia area industriale”  avrebbero dovuto essere trasferite ben lontano dalla Calabria “con costi decisamente esorbitanti per il cane a sei zampe”. Perché, allora, il Sindaco ha sottolineato in consiglio e con enfasi una circostanza che non risponde al vero magari confidando nella disattenzione e nella memoria a corto raggio dei più ? Forse perché, dichiarandosi come ha fatto nel suo intervento, privo di poteri per impedire alcune scelte, è già perfettamente consapevole che tutto scivola verso la modifica del Pob 2 con viaggio di pochi chilometri delle scorie verso una discarica già bella e pronta ad accoglierle da anni e non vuole assumersi la responsabilità di quella che passerà ai posteri come una tragica disfatta per la città?  

Personalmente, d’altronde, avevo ventilato da tempo questo epilogo presentando, durante il mio mandato parlamentare, diversi atti di sindacato ispettivo sul punto.

Insomma, tutto cambi perché nulla cambi. Perché è l’economia che muove il mondo… Ed al diavolo la salute ed il benessere della collettività.

Guardiamo il lato positivo, suvvia. A Crotone quest’estate abbiamo ballato, cantato e mangiato anche grazie all’Eni e, forse, dico forse, avremo anche una nuova strada. E tra poco tutti allo stadio. Abbiamo tanto da fare a Crotone. Ed al diavolo anche le Cassandre, oltre alla salute ed al benessere della collettività. (eb)

[Elisabetta Barbuto è coordinatrice M5S Provincia di Crotone]

L’APPELLO / Vito Barresi: Governo istituisca Autorità portuale di Crotone

di VITO BARRESI – La vera scommessa per la ripresa dell’economia locale a Crotone sul breve e medio termine è la portualità marittima, perché non si può continuare a  credere che il mare sia soltanto buono solo per fare i bagni d’estate.

Le prospettive di crescita del commercio marittimo globale prevedono che aumenterà dell’1,8% a 12,2 miliardi di tonnellate nel 2023 per poi crescere del 3,1% al 2024. Il commercio marittimo globale rappresenta l’asse portante del trade internazionale per un valore di oltre 14 trilioni di dollari. I trasporti marittimi e la logistica valgono circa il 12% del Pil globale.

Coalizione Civica Crotone vuole convincere i cittadini che quello dell’economia del mare nello Jonio è un percorso progettuale da condividere con la gran parte della Calabria jonica, che va da Catanzaro Lido fino a Corigliano Calabro, mettendo al centro la grande  infrastruttura ora ampiamente inutilizzata che è lo storico Porto di Crotone. Per questo una volta eletti nel Comune e nella Provincia di Crotone ci impegneremo per realizzare la prima conferenza della Portualità Jonica con Comuni e  Province interessate, avviando un percorso di confronto con gli operatori e le associazioni di categoria sulle riforme da portare avanti in ambito logistico portuale jonico.

Coalizione Civica Crotone chiede al governo di far nascere un soggetto istituzionale innovativo e d’impresa per riformare la governance portuale e sviluppare la logistica della Calabria.

Per questo occorre ripensare la struttura della governance portuale regionale, fin troppo sbagliata per il ruolo monopolistico assunto dal Porto di Gioia Tauro e dal pieno privilegio garantito alla sola costa tirrenica. Coalizione Civica Crotone chiede al Governo e, quindi, al ministero delle Infrastrutture, e con esso anche alla Regione Calabria di rivedere e riformare le linee di indirizzo sulle grandi scelte che attengono alla portualità jonica calabrese, collegandosi con le dinamiche evolutive della logistica nazionale, con la trasformazione in atto nel Sud connessa a grandi investimenti infrastrutturali, conferendo autonomia a una nuova Autorità di Sistema Portuale regionale che inglobi il Porto di Crotone e quello di Corigliano Calabro.

Solo una innovativa Port Authority di Crotone-Corigliano Calabro,  in forma di Spa, potrà realmente inserire e rilanciare nella portualità nazionale la Calabria intera rompendo le rigidità e gli sbarramenti di un Porto esterno all’economia regionale come è quello internazionale di Gioia Tauro. (vb)

[Vito Barresi è candidato sindaco di Crotone]

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Lidi comunali, stagione estiva positiva

«Siamo soddisfatti di come sta andando la stagione estiva e siamo felici di offrire questo servizio a chi è meno fortunato», in coro i gestori dei tre lidi comunali di Isola Capo Rizzuto esprimono soddisfazione generale per l’estate 2023. Il sindaco nei giorni scorsi si è recato su tutti i tre i lidi comunali, accompagnata dal vicesindaco Andrea Liò, per disabili gestiti egregiamente dalle associazioni del territorio, ha discusso con i responsabili ma anche, e soprattutto, con le famiglie presenti.

«Abbiamo il mare a dieci chilometri da casa – ha detto il signor Mele – ma abbiamo deciso di venire a Isola per i servizi offerti nei lidi comunali e per questo ringraziamo l’amministrazione comunale e i ragazzi delle associazioni che si prodigano ogni giorno».

«Certo – afferma lo stesso Mele – ci sono anche delle cose da ottimizzare ma siamo certi che l’amministrazione e le associazioni competenti le miglioreranno, già dall’anno scorso a quest’anno abbiamo notato dei perfezionamenti e siamo certi che ne troveremo altri l’anno prossimo, perché è nostra intenzione tornare ancora». Anche la signora Ferraro, dal Piemonte, è soddisfatta dell’esperienza: «Già l’anno scorso siamo stati bene qui e abbiamo avuto grande collaborazione da parte dell’ente comunale, avevamo bisogno di un mezzo di trasporto per nostra figlia e subito l’amministrazione ci è venuta in aiuto, un’accoglienza straordinaria che non smettiamo di raccontare agli amici in Piemonte».

«Poi – continua la stessa – qui si sta bene, le associazioni sono sempre a disposizione rispondendo a tutte le nostre esigenze, ci sono i ragazzi straordinari dell’Unitalsi che vengono a trovarci intrattenendo i nostri ragazzi».

Gli stessi bagnanti hanno poi ringraziato il sindaco per la presenza e in generale l’amministrazione tutta per la vicinanza Lo stesso primo cittadino ha promesso i miglioramenti richiesti per la prossima stagione in tutti i e tre i lidi: «Accogliamo con piacere i complimenti ma anche le problematiche riscontrare, siamo consapevoli di quanto siano importanti questi lidi e per questo prenderemo in considerazione le segnalazione per migliorare ancora di più servizi offerti e far si che gli ospiti stiano più a loro agio possibile».

I gestori dei lidi confermano anche l’incremento, in particolare Capo Rizzuto e Le Castella: «Abbiamo registrato aumento rispetto alla scorsa stagione, la cosa bella è ricevere apprezzamenti dalle famiglie con all’interno persone con disabilità, un servizio usato molto anche dai locali e non solo da turisti. Tanti i nostri concittadini che vengono spesso a trovarci ma anche residenti dei comuni limitrofi che vengono appositamente per stare nei nostri lidi».

A Le Cannella, il lido “On The Beach” inaugurato quest’anno ha assunto anche Toti, un ragazzo autistico di Crotone: «Per noi inclusione è anche questo, non solo accogliere gli ospiti ma anche dare possibilità a chi vuole lavorare, siamo felici di aver avviato questo progetto del lido che è sicuramente impegnativo, ma come primo anno possiamo ritenerci soddisfatti per il numero di presenze e per aver reso felice chi è meno fortunato di noi». (rkr)