A novembre arriva la rassegna “Crotone… voglia di teatro”

È tutto pronto, a Crotone, al Teatro Apollo, per la rassegna Crotone… Voglia di teatro ideato da Gianluigi Fabiano.

Sul palco del Teatro Apollo saranno 11 gli appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei, tante commedie e il grande musical.

Organizzato dalla Gf Entertaiment e Finanziato dalla Regione Calabria, rientra nella Rete di Distribuzione “L’Altro Teatro” è co-finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura” e con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione comunale di Crotone.

Sabato 11 novembre, si alzerà ufficialmente il sipario della lunga stagione.

Alle ore 20.30, sul palco del Teatro Apollo, la Rassegna “Crotone…Voglia di Teatro” debutterà con la divertente commedia partenopea “A che servono questi quattrini”.

Una farsa godibile prodotta dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e La Pirandelliana che vede in scena una bella e affiatata compagnia composta da Nello Mascia, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Chiara Baffi, Luciano Saltarelli, Fabrizio La Marca diretti dal regista e attore Andrea Renzi, regista e interprete della celebre Compagnia Teatri Uniti assieme ai fondatori Toni Servillo, Mario Martone e il compianto Antonio Neiwiller.

 “A che servono questi quattrini” L’esilarante commedia, scritta nel 1940 da Armando Curcio fu in origine portata in scena al teatro Quirino di Roma l’8 maggio 1940 dalla compagnia di Eduardo De Filippo. La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro. L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico dell’alta finanza era di là da venire ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo protagonisti e con, tra gli altri, Clelia Matania e Paolo Stoppa.

 Venerdì 24 novembre, ore 20.30, fa tappa la grande comicità di Biagio Izzo. La commedia scritta da Mirko Setaro e Francesco Velonà, con la regia di Pino L’Abbate. Sul palco, con Izzo: Mario Porfito, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale, Ciro Pauciullo. Napoli. Antivigilia di Natale. Un’insolita bufera ha interrotto i collegamenti col resto d’Italia. Alfredo ha dovuto rinunciare a un viaggio con la moglie, con cui è separato da sei mesi, un viaggio in cui sperava di riallacciare i rapporti. Mentre è solo in casa sente bussare al balcone: un uomo infreddolito gli chiede di farlo entrare, è Riccardo, l’amante della vicina di casa, scappato sul cornicione perché, a causa della tempesta, il marito è rientrato prima del previsto. La vicina però è Elis, giovane moglie venezuelana di Michele, amico e vicino di casa di Alfredo, che il giorno prima della vigilia di Natale si ritroverà a vivere una favola al contrario, costretto a coprire la tresca di Elis ai danni del suo amico Michele, spacciando Riccardo per suo cugino. Dovrà anche recuperare il rapporto con sua moglie, e fronteggiare Ciro, un rapinatore capitato anch’egli sul suo balcone per scappare dall’appartamento in cui si era introdotto. La bufera inaspettata sconvolge i piani di tutti i personaggi, che si trovano quindi a vivere una vigilia di Natale piena di equivoci.

Martedì 5 dicembre, ore 20.30, la trasposizione teatrale del film cult  “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller, adattamento scritto da Lina Wertmüller in collaborazione con Valerio Ruiz. Ad interpretare i protagonisti: Giuseppe Zeno ed Euridice Axen con la regia di Marcello Cotugno. Sulla scena anche gli attori Barbara Alesse, Alfredo Angelici e Francesco Cordella. Sulla scia del grande successo della commedia del 1974, dell’opera, si ricolloca nella dimensione contemporanea, con un adattamento coerente con il clima socioculturale di oggi, rispetto a quello in cui era ambientato il film che vedeva protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini.

Venerdì 19 gennaio, ore 20.30, la commedia di Eduardo De Filippo “Uomo e galantuomo” regia di Armando Pugliese con Geppy e Lorenzo Gleijeses.  Il primo testo in tre atti di Eduardo, scritto nel 1922. Meccanismo comico straordinario, narra la storia di una compagnia di guitti scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Geppy Gleijeses (qui Gennaro De Sia), allievo di Eduardo, dal quale ricevette il permesso a rappresentare le sue opere, è alla settima interpretazione delle opere del Maestro. Lorenzo Gleijeses, allievo prediletto di Eugenio Barba, ha già interpretato con grande successo Luigi Strada in “Ditegli sempre di sì” con la regia del padre. Ernesto Mahieux, David di Donatello per “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone sarà il Conte Tolentano. Armando Pugliese, tra i più grandi registi italiani, ha diretto più volte opere di Eduardo, soprattutto successi storici che hanno visto protagonista Luca De Filippo.

Sabato 27 gennaio, ore 20.30, arriva il musical La leggenda di Belle e la Bestia. La Compagnia dell’Ora presenta in un’opera completamente inedita con testi di Luca Cattaneo e musiche di Enrico Galimberti, un grande spettacolo ispirato alla nota favola di Jeanne-Marie Leprince De Beaumon. In un castello lontano un giovane principe, trasformato in una ripugnante bestia a causa della sua prepotenza, dovrà convivere con ricordi confusi del suo passato e di un amore per la sua principessa ormai diventato leggenda. Solo una persona in grado di amarlo più della sua stessa vita potrà spezzare l’incantesimo riavvolgendo nuovamente lo scorrere inesorabile del tempo. Una nuova storia di amore e di avventura raccontata in un musical travolgente, dall’epilogo inaspettato e mai raccontato.

Giovedì 15 febbraio, ore 20.30, la commedia francese di Coline Serreau “Tre uomini e una culla” con i divertenti Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta, Attilio Fontana. La commedia, un riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento, approda ora per la prima volta sui palcoscenici italiani grazie al nuovo adattamento teatrale firmato dalla stessa autrice del film, Coline Serrau. Fedele alla vicenda originale, lo spettacolo tratta con lievità e brio il ruolo dei padri e i nuovi modelli di famiglia. Chi non ricorda i dolci sorrisi che la piccola Marie rivolge dalla culla ai suoi tre papà “improvvisati” nella pellicola francese degli Anni Ottanta?La bimba, piombata improvvisamente nella routine libertina dei tre scapoli incalliti, finirà per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne la vita.

Sabato 24 febbraio, ore 20.30, sarà la volta della pièce “Così è (se vi pare)” diretto da Geppy Gleijeses con Milena Vukotic, Pino Micol, Gianluca Ferrato. Scritta nel 1917 è forse la più bella commedia di Pirandello, presenta il vano tentativo di far luce, in una città di provincia, sull’identità della moglie del nuovo segretario di Prefettura: si tratta della figlia della Signora Frola, come questa sostiene con assoluta certezza? Oppure quella donna è morta tra le macerie di un terremoto e la moglie del segretario è tutt’altra persona (com’egli sostiene)? Così è, se vi pare: ognuno di noi ha la sua verità! L’idea dell’allestimento nasce da una strepitosa intuizione di Giovanni Macchia, il più rilevante critico di Pirandello: il cannocchiale rovesciato. “Le cose più vicine, vissute, torturanti, furono viste con il binocolo rovesciato: da quella distanza che ne permettesse la meditazione assorta o l’ironia o addirittura il grottesco”.

Martedì 5 marzo, ore 20.30, “Il Giocattolaio” con Francesca Chillemi e Kabir Tavani. Un thriller psicologico claustrofobico ricco di tensione e suspance in cui si susseguono colpi di scena a ritmo serrato che costringono lo spettatore a seguire tutta la vicenda col fiato sospeso. Un testo in grado di indagare la capacità umana di manipolare il prossimo e la straordinaria attitudine delle persone a mentire nonché l’inclinazione dell’essere umano a torcersi psicologicamente quando è mosso da forti emozioni soprattutto se si tratta di quelle più inconfessabili. Uno spettacolo che ci costringe a riflettere sul terribile potere del carisma e sulla nostra capacità di credere a qualunque verità purché ci faccia comodo.

Martedì 12 marzo, ore 20.30, lo spettacolo “Il cacciatore di nazisti” con Remo Girone. Racconta la storia di Simon Wiesenthal, un sopravvissuto all’Olocausto che, dopo essere stato imprigionato in cinque diversi campi di sterminio, successivamente ha impegnato la sua vita a dare la caccia e a consegnare al giudizio del mondo i più crudeli criminali di guerra della storia umana. La vicenda racconta per ellissi e episodi emblematici i 58 anni di inseguimento ai criminali di guerra nazisti responsabili della morte di più di 11 milioni di persone. Un tentativo epico, teatrale e civile per combattere la rimozione e l’oblio.

Mercoledì 24 aprile, ore 20.30 un’altra grande interprete calcherà il placo del Rendano: Lunetta Savino in “La madre” diretta da Marcello Cotugno. L’autore Florian Zeller in questa pièce indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre. La partenza del figlio, ormai adulto, viene vissuta dalla donna come un vero e proprio tradimento, come abbandono del nido, a cui si aggiunge una decadenza dell’amore coniugale in atto da tempo. Anna, la madre, è ossessionata da una realtà multipla, una sorta di multiverso della mente, in cui le realtà si sdoppiano creando un’illusione di autenticità costante in tutti i piani narrativi.

Mercoledì 8 maggio, ore 20.30, l’irriverente commedia di Dario Fo e Franca Rame “Coppia aperta…quasi spalancata” con Chiara Fracini e AlessandroFederico. Una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia. Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile. Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo. Qui si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. (rkr)

CROTONE – Caserme dei vigili del fuoco aperte al pubblico

Caserme dei vigili del fuoco aperte nel crotonese. Lo fa sapere il comandante provinciale Roberto Fasano in una nota.

«Al fine di accogliere l’invito del Capo Dipartimento s.e. Prefetto Laura Lega, questo Comando aprirà ai cittadini le sedi operative site nei comuni di Crotone, Cirò Marina e Petilia Policastro nella mattinata del 13/10/2023», è scritto in una nota.

«Tale iniziativa si inquadra nelle attività svolte nel territorio della provincia, coordinate da S.E. il Prefetto di Crotone, dott.ssa Franca Ferraro, per celebrare la settimana della Protezione civile e la Giornata internazionale della riduzione del rischio naturale e vuole sensibilizzare i cittadini sui temi della sicurezza, della necessità di un approccio consapevole alle attività antropiche – cui è sempre connesso un rischio- ed all’uso del territorio, che tenga conto anche delle nuove sfide globali poste dai cambiamenti climatici. Laddove possibile, i cittadini saranno accolti e sarà loro illustrata l’attività svolta dai vigili del fuoco, e le caratteristiche delle attrezzature ed i mezzi in uso in caso di calamità ed in ambito di soccorso tecnico urgente. Tale iniziativa ha l’obiettivo di condividere la celebrazione della suddetta ricorrenza e diffondere la cultura della sicurezza». (rkr)

CROTONE – L’Asp apre l’area dedicata alla cura del piede diabetico

Si è appena conclusa, a Crotone, la V edizione delle Giornate Diabetologiche, evento organizzato dal dr. Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia all’Asp di Crotone nonché Responsabile Scientifico del simposio, il quale, durante la tre giorni ha annunciato il potenziamento dell’area dedicata alla prevenzione e alla cura del piede diabetico, attività giù presente, ma che da oggi verrà rafforzata con la presenza di due medici specialisti dedicati esclusivamente a tale patologia.

Una realtà virtuosa nel campo della diabetologia l’Asp di Crotone e un’occasione unica nel suo genere in Calabria, quella delle Giornate Diabetologiche, che, ogni anno, riunisce i massimi esperti a livello internazionale chiamati a condividere non solo la propria esperienza sul campo, ma anche confrontarsi sulle nuove terapie e tecnologie avanzate dalla ricerca scientifica a beneficio dei pazienti diabetici.

Sono circa 500 milioni le persone che nel mondo soffrono di diabete, un numero in costante crescita come riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia, i malati diabetici sono 3,8 milioni, con una crescita del 60% negli ultimi venti anni, e la regione che più di tutte registra un numero allarmante è la Calabria, seguita da Campania e Sicilia.

A crescere è soprattutto il diabete di tipo 2 che rappresenta il 90% dei casi legato in maniera considerevole all’iperalimentazione e alla scarsa attività fisica e per questo prevenibile modificando lo stile di vita dei soggetti a rischio, contrariamente al diabete di tipo 1 che, invece, insorge in giovane età e i cui fattori scatenanti non sono ancora del tutto chiari.

Ridurre le complicanze si può, secondo Riccardo Candido Responsabile S.S. Centro Diabetologico Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, attraverso la riduzione della disuguaglianza sociale, l’appropriatezza terapeutica e l’assistenza specialistica ambulatoriale ed ingenti costi delle ospedalizzazioni.

Attesa è stata la lectio magistralis sulle novità terapeutiche nel diabete di tipo 2 del professore Edoardo Mannucci Direttore SOD Diabetologia e malattie metaboliche AOU Careggi di Firenze.

Tra gli argomenti centrali del simposio anche la dieta mediterranea, il miglior farmaco per curare ma soprattutto prevenire il diabete di tipo 2 come ha sottolineato Amy Riolo, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea in America e autrice di diversi volumi scientifici a riguardo.

La ricerca scientifica continua a dare risultati eccellenti, i nuovi farmaci consentono il dimagrimento, non danno ipoglicemia, riducono le malattie cardiovascolari e l’insufficienza renale sottolinea Graziano Di Cianni Direttore Uoc Diabetologia e Malattie Metaboliche ASL Toscana Nordovest e Presidente Nazionale Associazione Medici Diabetologi (Amd).

«I malati di diabete possono guardare al futuro con grande speranza consapevoli che noi medici siamo dalla loro parte e continueremo a dare il massimo per migliorare le loro condizioni di salute», conclude il dr. Salvatore Pacenza dando l’appuntamento alla prossima edizione. (rkr)

CROTONE – L’ultimo appuntamento delle Giornate Diabetologiche

Domani, a Crotone, si terrà l’ultimo appuntamento della quinta edizione delle Giornate Diabetologiche, evento voluto e organizzato al dr. Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia dell’ASP di Crotone da anni impegnato nella prevenzione e nella cura di questa malattia cronica e che vede l’ospedale di Crotone una realtà virtuosa in questo campo.

A prendere parte alle Giornate Diabetologiche i massimi esperti della diabetologia a livello internazionale tra cui: il prof. Francesco Saverio Mennini docente di economia sanitaria Università Tor Vergata di Roma, il dr. Riccardo Candido presidente eletto Associazione Medici Diabetologi in Italia, Salvatore Corrao professore ordinario medicina interna Università degli Studi di Palermo e la dott.ssa Rita Zilich esperta di intelligenza artificiale strumento sempre più indispensabile in un mondo ormai digitale in campo medico. Tra i relatori anche Edoardo Mannucci direttore diabetologia Università di Firenze, il prof. Federico Bertuzzi direttore Diabetologia dell’ospedale Niguarda di Milano, il prof. Salvatore De Cosmo direttore dipartimento medicina interna della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Raffaele Napoli professore medicina interna dell’Università Federico II di Napoli e Giovanni Targher professore di endocrinologia all’Università di Verona.
Oltre che sulle nuove tecnologie e i nuovi traguardi in campo scientifico per la cura dei pazienti diabetici di tipo 1 e di tipo 2, di rilievo è stato il focus dedicato all’alimentazione sia in termini di prevenzione che di stile di vita per i malati diabetici, a cura di Amy Riolo Ambasciatrice della Dieta Mediterranea in America.
Un evento, dunque, che punta sulla ricerca scientifica e sul confronto, guardando al futuro con la consapevolezza che scienza, medicina e tecnologia sono fonte di cambiamento e miglioramento della vita dei pazienti diabetici e non solo. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Partiti i lavori di ammodernamento sul lungomare di Capo Rizzuto

Venerdì mattina sono iniziati i lavori di Rigenerazione Urbana sul lungomare basso di Capo Rizzuto, un progetto che si aggiunge a una lunga serie di interventi in corso, o già completati, lungo la stessa area costiera. Il progetto è finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destinati specificamente alla rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane. Nella sua fase iniziale, il Comune di Isola ha ottenuto un finanziamento di ben cinque milioni di euro per lavori suddivisi tra il centro cittadino e le frazioni circostanti.

L’obiettivo principale di questo intervento è la riqualificazione del lungomare trasformando i percorsi in una sorta di narrazione, un susseguirsi di luoghi e paesaggi. Questa nuova configurazione mira a favorire l’uso dello spazio per il relax e le passeggiate, creando una connessione naturale tra la città e la spiaggia. Sarà prestata particolare attenzione alla scelta dei colori delle piante e dei materiali utilizzati lungo il percorso.

I lavori, per un totale di finanziamento di € 360.000,00, hanno preso il via nei giorni scorsi con l’installazione del cantiere da parte della ditta “Passafaro Giovanni” di Girafalco che si è aggiudicata i lavori attraverso la Stazione Unica Appaltante. Alla cerimonia di apertura dei lavori, presente anche il sindaco Maria Grazia Vittimberga, che ha chiesto all’impresa di rispettare rigorosamente i tempi stabiliti. Restando in tema di ammodernamento del lungomare a questo finanziamento si aggiungono altri € 277.000, provenienti dalle Royalty, per i lavori di riqualificazione ambientale avviati già dopo la prima fase di consolidamento con una serie di interventi che andranno a riammodernare oltre 700 metri di lungo mare tra parte alta e parte bassa.

Soddisfatto il sindaco Maria Grazia Vittimberga: «Quando abbiamo iniziato a lavorare su questo progetto, sembrava un sogno. Ora sta diventando realtà. Capo Rizzuto aveva certamente bisogno di una riqualificazione, specialmente considerando gli eventi degli ultimi anni. Con fiducia e pazienza, abbiamo atteso l’inizio dei lavori, ora finalmente sono iniziati e ci auguriamo di consegnare il prima possibile quest’area nelle mani dei cittadini». (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – La sindaca: «Dimensionamento scolastico, vogliamo ciò che ci spetta»

di MARIA GRAZIA VITTIMBERGA – Considerando il polverone che si sta alzando in questi giorni sul dimensionamento scolastico, ci sentiamo in dovere di intervenire e rispondere a qualche accusa offensiva e strumentale, apparsa anche sulla stampa.

Intanto partiamo dal presupposto che Isola di Capo Rizzuto è una cittadina di 18 mila abitanti e quello che ci sembra strano è che nessuno si sia mai interrogato su un dato più unico che raro e cioè sul perché non abbia mai avuto un’autonomia scolastica. Perché l’anomalia è proprio quella di non averla, e di questo bisognerebbe stupirsi e non del contrario.

Il lavoro portato avanti dal Presidente Ferrari in questi ultimi tempi non è di favoritismo nei confronti di nessuno. Ma è il lavoro di un politico che guarda con lungimiranza al futuro del territorio provinciale nel suo insieme, in linea con le direttive nazionali e con la regione. Basterebbe prendere i criteri che sono cristallizzati nelle linee guida della regione Calabria per capire che Isola entra in questa discussione da protagonista e non chiedendo la cortesia all’amico di turno. Siamo tra i pochi comuni in Calabria con una crescita demografica in controtendenza rispetto all’intera regione, triplicata negli ultimi cinquant’anni, a differenza della media regionale che conta una diminuzione del 10%, oltre a vantare una popolazione che è tra le più giovani dell’intera regione, dato fondamentale se si parla di scuola.

Ad oggi il nostro territorio conta circa 2200 studenti tra scuole materne, elementari, medie ed Istituto Alberghiero (contando solo i residenti nel nostro comune); a questi si aggiungono i circa 1000 che tutti i giorni raggiungono Crotone per le scuole secondarie di secondo grado: un numero importante che incide sicuramente sul mantenimento delle autonomie del capoluogo. Le nostre richieste non vogliono togliere niente a nessuno, stiamo solo cercando di tutelare gli interessi di un territorio troppo spesso lasciato ai margini. Avere l’autonomia, e dunque scuole superiori sul territorio, significherebbe soprattutto andare incontro alle richieste di tante famiglie, consentendogli un notevole risparmio, senza considerare che le scuole superiori sul territorio incrementerebbero il numero di iscritti e di conseguenza una crescita culturale che contrasta il degrado sociale.

E’ egoistico pretendere tutto a scapito degli altri. Se vogliamo far crescere la nostra provincia non possiamo guardare solo il nostro orticello, ma a tutti i territori dobbiamo dare pari dignità e le stesse opportunità. La discussione sull’autonomia scolastica è una battaglia che combatteremo fino alla fine per la crescita del nostro territorio, per avere quello che per troppi anni ci è stato tolto. (mgv)

(Maria Grazia Vittimberga è sindaco di Isola Capo Rizzuto)

CROTONE – Domenica il concerto del duo Badivuku

Domenica 30 settembre, a Crotone, alle 21, al Museo di Pitagora, è in programma il concerto del duo Badivuku dal Kosovo, formato dalle sorelle Sihana e Zana Badivuku.

Accanto ai capolavori di Kreisler e Saint – Sains ci sarà la possibilità unica di ascoltare musiche dei compositori kosovari e albanesi Rafet Rudi, Valton Beqiri, Kreshnik Aliçkaj e Drinor Zymberi. Si tratta di composizioni ispirate alla musica popolare e che ci riportano alle particolari atmosfere di questi paesi balcanici. Sihana Badivuku è una importante violinista che si è formata con i migliori maestri della Jugoslavia come Pavel Vernikov, proseguendo gli studi presso il prestigioso Conservatorio di Mosca e in seguito anche in Germania. Ha tenuto numerosi concerti in in Kosovo, Albania, Macedonia, Italia, Spagna, Turchia, Bulgaria, Germania, Russia, Finlandia, Irlanda, Belgio, Ucraina, Lituania, Slovenia, Canada, Stati Uniti, esibendosi come solista con numerose orchestre e in formazioni da camera. É stata anche spalla dell’Orchestra Filarmonica del Kosovo. Zana Badivuku è pianista e docente presso l’Università delle belle arti di Pristina e si esibisce da anni in numerosi festival in Kosovo e all’estero. (rkr)

Cresce il fronte di chi vuole una nuova provincia jonica

Una manifestazione interattiva e plurale quella svoltasi nella sala Polivalente “Falcone e Borsellino” a Cutro. Un pubblico attento ed interessato ha seguito le quasi due ore di dibattito riguardanti la presentazione del volume “La Baia della Magna Graecia”.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Antonio Ceraso, che ha palesato la necessità di assemblare territori per acquisire maggiore peso politico, la parola è passata Matteo Lauria che ha illustrato la bontà dell’idea progettuale. Il relatore, nonché Direttore di I&C ed editore del libro, ha altresì chiarito il concetto di nuova Provincia a saldo zero per lo Stato. Un rinnovato Ente che sorgerebbe dalle ceneri della Provincia di Crotone per dare spazio ad un progetto amministrativo vasto ed omogeneo, fondato su un doppio Capoluogo: Crotone a sud, Corigliano-Rossano a nord. Un’idea sfidante, che in prospettiva porrebbe le basi per aprirsi in maniera vincente e motivata verso un ambito metropolitano interregionale inquadrato nel golfo di Taranto.

Quindi, i tre interventi previsti: Antonio Lorenzano, già Assessore a Cutro, Natale Carvello, già sindaco di Casabona e presidente del Gal Kroton e Salvatore Migale, già sindaco di Cutro e referente del centro studi e ricerche “Francesco Grisi”. Le citate personalità hanno puntualizzato la non più differibile esigenza di allargare l’orizzonte territoriale crotonese al più ampio bacino di un’area vasta aperta all’alto Jonio. Tale operazione consentirebbe agli ambiti sibariti e crotoniati di concorrere, insieme, a riequilibrare i processi sperequativi esistenti nel terriorio regionale.

Successivamente, la moderatrice dell’evento, Pina Bruni, ha dato la parola a Domenico Mazza. L’autore ha raccolto nel suo intervento il rivoluzionario cammino intrapreso dal Comitato. Ha, altresì, significato che il progetto si è sviluppato a seguito dell’evento che ha sancito la nascita di una città importante in area sibarita: Corigliano-Rossano. Ed è proprio da quel rivoluzionario processo di amalgama amministrativa che sono state poste le basi per cercare di dare una nuova prospettiva a tutto l’Arco Jonico crotonese e sibarita. L’idea di una nuova Provincia, oggi, si fonderebbe sul principio di pari dignità territoriale fra l’area jonica e i rimanenti macro contesti calabresi.

Un processo di dignità, quindi, ancor prima che di sviluppo per riequilibrare un deviato regionalismo che negli ultimi 50 anni ha prodotto diseconomie e divari territoriali. Argomento, quest’ultimo, ripreso e sviscerato anche in un contributo arrivato dall’uditorio. Il già assessore provinciale, Domenico Critelli, ha puntualizzato la necessità di riconoscere centralità alla città di Crotone che insieme a Corigliano-Rossano potrebbe declinare un nuovo paradigma di progresso e di crescita sociale. Fra gli intervenuti anche il Segretario Provinciale del Pd, Leo Barberio. Questi, nel dichiarare la piena apertura all’idea progettuale, offrendo anche una sponda istituzionale, ha palesato il timore che un’operazione di questo tipo potrebbe fagocitare la città di Crotone. Tuttavia, è stato svuotato ll campo da ogni eventuale fraintendimento dalle parole di Matteo Lauria. Costui, infatti, ha puntualizzato il principio del policentrismo progettuale (su cui l’idea Magna Graecia si fonda) in contrapposizione ai centralismi storici.

La regia tecnica è stata coordinata da Eugenio Forciniti, responsabile de Il Pittulo blog. Il blogger, a margine del dibattito, ha intervistato diversi partecipanti alla manifestazione, raccogliendo spunti di riflessione estremamante interessanti.

Cresce quindi la consapevolezza nella società civile. Soprattutto, si registra interesse e partecipazione delle Istituzioni che apprezzano la bontà di un progetto rivoluzionario per tutto il vasto ambito dell’Arco Jonico.
Prossimo appuntamento a Paludi, venerdì 25 settembre alle 18, presso la sala della Civica Assise. (rkr)

CROTONE – Il Beach volley Crotone abbraccia la sicurezza cardiaca

Nel mondo dello sport, la sicurezza degli atleti e dei partecipanti è una priorità sempre crescente. Un aspetto fondamentale di questa sicurezza è la capacità di intervenire tempestivamente in caso di emergenze mediche, in particolare in situazioni legate al cuore. Questo è il motivo per cui il Beach Volley Crotone ha recentemente abbracciato il Corso Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) della Simeup Crotone e ha reso ufficialmente la sua squadra cardioprotetta.

L’iniziativa è stata guidata da Giuseppe Scida, una figura centrale nella comunità di Beach Volley a Crotone. Giuseppe Scida ha riconosciuto l’importanza della preparazione in caso di emergenze mediche. Ha completato con successo il Corso Blsd, che lo ha dotato delle competenze necessarie per gestire situazioni di emergenza cardiaca. Questo corso copre una vasta gamma di abilità, tra cui rianimazione cardiopolmonare (Cpr) e l’uso del defibrillatore automatico esterno (Aed).

La formazione Blsd è stata progettata per essere accessibile a chiunque, e questo è un elemento chiave per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, dai giovani talenti ai veterani dell’arena del beach volley.

Oltre alla formazione, il Beach Volley Crotone ha acquisito un defibrillatore automatico esterno (Aed) e lo ha reso disponibile durante gli allenamenti e gli eventi. L’Aed è uno strumento fondamentale per la gestione delle emergenze cardiache, in quanto può contribuire a ripristinare il ritmo cardiaco normale in caso di fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare, condizioni che possono essere fatali se non trattate rapidamente.

La presenza di un defibrillatore in loco è un passo importante verso la creazione di un ambiente sicuro per gli atleti e gli spettatori. Essere preparati è essenziale per ridurre al minimo il rischio e aumentare le possibilità di un intervento di successo in caso di necessità.

L’iniziativa del Beach Volley Crotone è un esempio positivo di come le squadre sportive locali possono assumere un ruolo attivo nella promozione della sicurezza e della salute dei partecipanti. Questo impegno verso la cardioprotezione dimostra una grande responsabilità sociale e un amore per lo sport che va al di là del campo da gioco.

In conclusione, il Beach Volley Crotone ha dimostrato la sua dedizione alla sicurezza dei suoi membri attraverso la partecipazione al Corso Blsd e l’acquisizione di un defibrillatore automatico esterno. Questa iniziativa rende la squadra ufficialmente cardioprotetta e promuove un ambiente sicuro per tutti coloro che partecipano a questo affascinante sport a Crotone. La sicurezza dovrebbe essere una priorità per tutte le squadre sportive, e il Beach Volley Crotone è un esempio da seguire per tutte le comunità sportive locali. (rkr)

CROTONE – Il compositore Franco Eco firma le musiche del film “InFiniti”

Dopo aver firmato la colonna sonora di “Un amore così grande”, commedia sentimentale ambientata nel mondo della musica classica, prosegue con successo la collaborazione del compositore e produttore discografico crotonese Franco Eco con il regista Cristian de Mattheis. Sue sono infatti le musiche che accompagnano “InFiniti”, un’altra storia d’amore contemporanea ambientata principalmente a Recanati, città natale di Giacomo Leopardi che rappresenta il leitmotiv della vita dei cinque protagonisti alle prese con le difficoltà quotidiane delle relazioni.

«D’accordo con De Mattheis, regista di una sensibilità musicale straordinaria, ho deciso di puntare sul pianoforte, un suono che esplora le profondità delle emozioni umane attraverso una lente d’ingrandimento sonora e una narrativa unica. Ho scelto il formato di dieci sonate per pianoforte per accompagnare questo viaggio emotivo che si snoda lungo la trama. Ogni sonata è una storia a sé, progettata per riflettere un particolare stato d’animo nonché momenti cruciali nella vita dei protagonisti, ma tutte insieme compongono un arco emozionale che si espande da un primo accenno di incertezza sino alla risoluzione finale» dichiara Eco illustrando le musiche che, andando oltre la struttura classica della sonata, impreziosiscono il film in uscita il 21 settembre al cinema.

A seguito della presentazione del trailer durante un evento alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola cinematografica, prodotta da Michele Calì e contraddistinta da un cast di giovani talenti come Francesca Loy, Fabiola Morabito e Gabriele Rossi – noto per i fortunati ruoli in Tutti pazzi per amore e A un passo dal cielo -, ma anche da un brano del compositore reggino Alessandro Bagnato, è pronta ad esplorare, in un continuo alternarsi tra tensione e risoluzione, i conflitti interiori dei personaggi.

Elemento essenziale è il concetto di infinito che, con un evidente richiamo a Leopardi, mostra come due persone possono camminare nello stesso spazio, ma ritrovarsi alla fine in punti diametralmente opposti. Così come avviene nel nastro di Möbius che, ci tiene a sottolineare Eco, ha un ruolo centrale anche nella composizione pianistica.
«Si tratta di una superficie con una sola faccia e un solo bordo che simboleggia una continuità e dunque un ciclo senza fine, ricreato anche musicalmente. Di raddoppio al pianoforte principale, infatti, ad una frequenza più bassa si sente un pianoforte del sottosopra che suona le stesse note al contrario. Quasi come se fosse un linguaggio esoterico del tempo infinito» spiega.

In tal modo trama e colonna sonora del film si intrecciano in un evidente stato di riflessione, come se si specchiassero suonando una musica palindroma. «Le sonate per pianoforte possono essere viste come una reincarnazione sonora dell’infinito, che offre una sospensione senza tempo alle piccole sfaccettature emozionali del film» conclude Eco, reduce dal successo della terza edizione del Festival della Colonna Sonora in Calabria, di cui è direttore artistico. (rkr)