Aperte le iscrizioni per il Gran premio Manente 2023

Cultura, musica, parole e immagini del mondo in un connubio speciale all’insegna della riscoperta e della valorizzazione della nostra identità. Ritorna il Gran Premio Manente, unico nel suo genere, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione che vedrà di nuovo protagonisti gruppi musicali emergenti e filmakers insieme per promuovere la passione per l’arte e per la cultura.

Il Premio Manente, partito dalla Calabria, ha assunto presto una dimensione nazionale essendo tra i promotori, con altri 22 festival italiani, della Rete Italiana World Music. Ancora una volta saranno i territori di Santa Severina, Verzino e Crucoli al centro della manifestazione organizzata da Associazione Cult, Calabria Sona e Marasco Comunicazione ed intitolata alla memoria del regista televisivo Rai Francesco Manente, per tutti Checco, scomparso oltre venti anni fa. Attraverso la musica tradizionale, si era formato tracciando il suo percorso calabrese e segnando il futuro da regista di fama nazionale e internazionale. Con la volontà di ricordare la sua figura, ed il binomio tra musica e cinema, il Premio intende mettere insieme la musica dal carattere “popolare” delle band, con le suggestive immagini di videoclip in grado di esaltare ancor di più il messaggio artistico.

Questo il premio Manente lo fa da dodici anni e, anche quest’anno, è stato indetto un apposito bando mirato a creare un “laboratorio” cinematografico e musicale, attraverso l’abbinamento di gruppi e filmakers chiamati a realizzare un videoclip da presentare in concorso. I talenti selezionati otterranno, per la realizzazione del lavoro, un contributo “una tantum” per la realizzazione del video. Partecipare al Premio Manente è una grande opportunità di scambio, di crescita e di visibilità.

Inoltre tanti sono i premi messi a disposizione che saranno consegnati nella cerimonia finale, in programma nel mese di agosto. Previsti anche la promozione dei vincitori sui canali di Calabria Sona e la borsa di studio messa in palio dal Nuovo Imaie per l’allestimento di un tour nazionale. E’ stato, inoltre, istituito da quest’anno il Premio sociale che verrà attribuito alla band, non necessariamente giunta in finale, che con il suo brano ha trattato particolari temi di rilevante valore sociale, civico, etico e di inclusione.

L’iscrizione al Premio Manente è totalmente gratuita e la scadenza è fissata per il 20 giugno prossimo che segna la prima tappa per partecipare al premio: tutte le info sul bando e la scheda di iscrizione sono disponibili sul portale www.premiomanente.it. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@calabriasona.com. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Presentata la consulta per la disabilità, Liò: «Sempre più vicini alle fasce deboli»

E’ stata nominata nella giornata di martedì 13 giugno la Consulta della Disabilità che da qui in avanti si occuperà di tutte le problematiche legate al mondo della disabilità in ambito familiare, scolastico, associativo e nella quotidianità. La Consulta, approvata con delibera consiliare n°20/2021, seguita nel suo iter amministrativo dall’allora consigliere di maggioranza Alessandra Stillitano, è composta da nove persone tra cui un consigliere di maggioranza ed uno di minoranza, oltre a rappresentati di associazioni di categoria, scuole e famiglie.

La presentazione, effettuata presso la Sala Consiliare, è stata avviata dal vicesindaco Andrea Liò, con delega ai servizi sociali, coadiuvato dalla d.ssa Alba Amata, nominata nei mesi scorsi Garante della Disabilità, ovvero colei che, in sintonia con la consulta, dovrà garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia delle persone diversamente abili, e far si che scuole ed enti pubblici assicurino i servizi essenziali.

Il vicesindaco Andrea Liò, che sin da quando ha avuto la nomina ha messo in campo diversi atti per la tutela delle fasce deboli, nel suo intervento ha sottolineato quanto quest’amministrazione sia vicina alla problematica: «Mi è giunta voce che qualche politico del territorio dice in giro che Isola spende solo tre mila all’anno per la disabilità, mi viene da ridere a pensarci. Abbiamo quattro lidi comunali dedicati ai diversamente abili, forniamo servizi di trasposto nelle scuole e presso le strutture sanitarie, assistenze domiciliari, ticket per mense e trasporti scolastici, educativa domiciliare e tanto altro che ora non sto a snocciolare ma ci sono gli atti che testimoniano».

«La nomina della Consulta – continua Liò – è solo l’ennesimo segnale di vicinanza verso le famiglie che hanno al loro interno persone con disabilità, il nostro obiettivo è sempre stato quello di non lasciare indietro nessuno e i maggiori investimenti riguardano proprio le fasce deboli. Questo grazie anche ad un ufficio servizi sociali operativo 24 ore al giorno con all’interno professionisti straordinari». (rkr)

CROTONE – Dimostrazioni di manovre salvavita sul lungomare

Il lungomare di Crotone è stato il palcoscenico di un evento eccezionale lo scorso 4 giugno, durante la festa dello sport “Dal gioco ai giochi”. In collaborazione con la Simeup Crotone (Società Italiana di Medicina Emergenza-Urgenza Pediatriche), sono state organizzate delle importanti manovre salvavita che hanno evidenziato l’importanza cruciale del defibrillatore nel mondo dello sport. Questo evento ha dimostrato quanto sia essenziale garantire la sicurezza degli atleti e degli appassionati di sport durante le manifestazioniDurante la festa dello sport “Dal gioco ai giochi”, organizzata con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica e il benessere, sono state messe in risalto le manovre salvavita che possono fare la differenza tra la vita e la morte in caso di emergenza cardiaca.

La Simeup Crotone ha coinvolto professionisti medici, infermieri, soccorritori ed Istruttori nazionali Blsd, al fine di sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (Cfr) e dell’utilizzo del defibrillatore.

Il defibrillatore è diventato un dispositivo indispensabile in molti ambienti, compreso quello sportivo. La pratica sportiva, sia amatoriale che professionale, può mettere sotto stress il cuore e aumentare il rischio di eventi cardiaci improvvisi. In caso di arresto cardiaco, l’utilizzo tempestivo del defibrillatore può essere fondamentale per salvare una vita.

Il defibrillatore è in grado di ripristinare il ritmo cardiaco normale attraverso una scarica elettrica controllata. Il suo utilizzo immediato può ripristinare la circolazione sanguigna e aumentare notevolmente le possibilità di sopravvivenza della persona colpita. Ogni minuto che passa senza l’utilizzo del defibrillatore riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza.

Le organizzazioni sportive e le strutture che ospitano eventi sportivi devono essere dotate di defibrillatori automatici esterni (Dae) e garantire che il personale abbia una formazione adeguata per utilizzarli correttamente. Questo dispositivo può fare la differenza in situazioni di emergenza, quando ogni istante conta.

Le manovre salvavita svolte sul lungomare di Crotone durante la festa dello sport “Dal gioco ai giochi” hanno sottolineato l’importanza fondamentale del defibrillatore nel mondo dello sport. Garantire la presenza di defibrillatori nelle strutture sportive e assicurarsi che il personale sia formato per l’uso di questi dispositivi può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco.

Promuovere la consapevolezza e l’accessibilità ai defibrillatori nelle attività sportive è un passo cruciale per proteggere la sicurezza e la salute degli atleti e degli appassionati di sport. Investire nella formazione e nella presenza di defibrillatori è un investimento per il benessere di tutta la comunità sportiva.

Simeup Crotone e gli organizzatori della festa dello sport hanno dimostrato un impegno lodevole nell’evidenziare l’importanza del defibrillatore e delle manovre salvavita. Speriamo che questa iniziativa possa servire da esempio per altre comunità e incoraggiare ulteriori sforzi per garantire la sicurezza degli atleti e degli spettatori nello sport. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Trionfi isolitani nella Giornata nazionale dello sport

Giornata nazionale dello sport ma si potrebbe dire “Giornata isolitana dello sport” visti i successi ottenuti dagli atleti del posto in giro per l’Italia.

Antonio Macrillo è salito sul gradino più alto del podio ai Campionati nazionali di fitness e body building che si sono disputati a Rimini. L’atleta isolitano ha ottenuto il titolo di campione d’Italia per il sesto anno consecutivo

Nel canottaggio, Sara Caterisano ha conquistato il primo posto ai campionati assoluti Coop nella categoria 4+ Under 19 con la società Canottieri Lario. La competizione si è svolta nel lago di Gavirate, in provincia di Varese.

Isola Ambiente Apnea ha conquistato il titolo di campione regionale nel memorial “Mimmo Calabretta” gara valida come selettiva per le qualificazioni ai Campionati italiani e anche come campionato regionale 2023. Evento che si è svolto a Crotone ed organizzato dalla Lega navale italiana, sezione Le Castella.

Sempre la stessa società isolitana, in settimana, aveva ottenuto altre soddisfazioni conquistando un Bronzo a Bari con Daniele Melidoni e un quinto posto a Salerno con Franco Calabrese.

A tutti gli atleti e alle società isolitane vanno i complimenti del sindaco Maria Grazia Vittimberga, dell’assessore allo sport Gaetano Muto e dell’intera amministrazione.(rkr)

CROTONE – La Calabria per Dante domani nella Torre Aiutante del Castello

Con il concerto dei Phaleg, nella terrazza della Torre Aiutante del Castello di Crotone, chiude i battenti domani – giovedì 1° giugno – la prima tappa dell’evento itinerante “La Calabria per Dante”, realizzato dall’associazione Arpa (Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio) in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta.

Anche se in seguito alle numerose richieste, la mostra dedicata ai quattro luoghi citati nella Divina Commedia e ai termini dialettali calabresi potrà essere visitata fino al prossimo 14 giugno.

Un magico viaggio che dall’inaugurazione dello scorso 13 maggio ci ha permesso di conoscere e approfondire attraverso le immagini della mostra, le conferenze e i concerti il rapporto fra Dante e la Calabria. Oltre all’influsso riconosciuto del pensiero di Gioacchino da Fiore si narra infatti – sia pur in assenza di riscontri storici puntuali – di una sua permanenza a Cerenzia, dove avrebbe trascorso una parte del proprio esilio e abbozzato, addirittura, il progetto della Divina Commedia.

Nel corso di due settimane, quindi, i tanti visitatori e fruitori della mostra e delle iniziative organizzate a corredo hanno potuto apprendere la lezione degli Stilnovisti di Calabria abbiamo potuto apprendere come le nostre canzoni hanno conservato quello stile poetico raffinatissimo della donna angelicata; ma anche approfondire come alcuni degli strumenti musicali citati da Dante nel suo poema siano ancora in uso nella tradizione orale calabrese.

Domani alle 19, quindi, grande attesa per il concerto dei Phaleg gruppo musicale rinomato, che degli strumenti musicali citati da Dante continua a fare uso in una versione che mette insieme le tradizioni più antiche con le sensibilità diverse dei suoi sette componenti.

I Phaleg (che in qualche antica lingua mediterranea dovrebbe significare popolo errante) nascono nel 1995 dall’esperienza del gruppo Re Niliu, ad opera di Danilo Gatto e Salvatore Megna.

Nel corso degli anni la formazione vede la partecipazione di diversi musicisti, tra cui Antonio Critelli e Filippo Scicchitano che ne divengono una componente stabile. Pubblicano tre dischi: Psychè (Teatro del Sole, 2000); Taragnawa (CniMusic, 2004); E ninna quantu è bella (I dischi dell’arpa, 2014).

Ma nel cuore rimane indelebile il ricordo di Luigia Muleo, voce del gruppo durante il periodo 2007-2010, e del caro Pietro Aldieri, chitarrista dei Phaleg per oltre un decennio.

Nel 2022 i nuovi Phaleg ritornano sulla scena, con un progetto rinnovato nei suoni e nei componenti. Agli storici Salvatore Megna (voce, chitarra battente), Danilo Gatto (organetti, zampogna a chiave, voce), Antonio Critelli (lira, zampogne, fiati, voce) e Filippo Scicchitano (contrabasso) si aggiungono Francesco Loccisano (chitarra battente), Andrea Piccioni e Francesco Magarò (tamburi a cornice), grazie alla stimolante collaborazione artistica nata all’interno del Dipartimento di Musiche Tradizionali del Conservatorio “Tchaikovsky” di Catanzaro-Nocera Terinese.

Il risultato è un concerto tutto da ascoltare, in cui ancora una volta gli antichi canti ad aria, a disperata, a ricottara si intrecciano con armonie modali, ritmi irregolari e sonorità nuove degli strumenti tradizionali. In cui c’è sempre tanta Calabria, che a partire dalla sua musicalità propria, è sempre più capace di aprirsi al dialogo con le altre musiche del mondo. (rkr)

CROTONE – Al Pertini-Santoni la scuola incontra gli esperti dell’Asp

Il giorno 22 maggio, nella biblioteca dell’IIS Pertini-Santoni di Crotone, Scuola Polo per l’Inclusione provinciale, si è tenuto un incontro, presieduto dalla dirigente scolastica dott.ssa Annamaria Maltese, sulle nuove Linee guida del Ministero della Sanità per la redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del Profilo di Funzionamento, pubblicate nel novembre 2022.

Al tavolo di lavoro hanno preso parte la dott.ssa Elena Ascrizzi, dott.ssa Angela Celi e dott.ssa Maria Assunta Martino, del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Crotone e la prof.ssa Adelaide Tommasini, in rappresentanza dell’Ambito Territoriale Provinciale scolastico di Crotone.

All’incontro hanno partecipato dirigenti scolastici e referenti per l’inclusione delle scuole del territorio. Obiettivo del dibattito è stato quello di avviare un confronto tra le istituzioni sull’organizzazione del lavoro per il prossimo anno scolastico, teso a favorire al meglio l’inclusione degli alunni con disabilità. Al di là delle criticità che pure sono emerse con chiarezza nel corso dell’incontro, anche a seguito dell’avvicendamento del personale medico specializzato del Servizio di Neuropsichiatria Infantile, al termine dei lavori, le componenti scuola e sanità hanno definito alcuni punti comuni finalizzati ad avviare una nuova fase di fattiva collaborazione.

Dalla certificazione della situazione di disabilità al Progetto Educativo Individualizzato non dovranno mancare in futuro momenti di confronto per far sì che, pur nel rispetto dei diversi ambiti di azione, si possa sempre porre al centro degli interventi la persona in quanto tale, sia esso paziente o alunno, e le sue reali esigenze.(rkr)

Iginio Massari omaggia la Calabria con il suo Cedrino

Professionisti e appassionati di arte bianca si sono dati appuntamento lunedì 29 maggio al Grand Hotel Balestrieri di Melissa in provincia di Crotone in Calabria per la seconda tappa di Meet Massari R-evolution, il tour 2023 organizzato da Molino Dallagiovanna con il maestro Iginio Massari e Giacomo Pini, consulente marketing e docente Cast Alimenti.

Un evento di successo, ispirato all’ultimo libro del grande pasticcere italiano “L’eccellenza della pasticceria dalla a alla z” e dedicato nella tappa in Calabria alle lettere c e l. Iginio Massari ha affrontato durante la sua masterclass i temi della creatività e della leggerezza e ha realizzato tre ricette dolci con ingredienti accomunati da queste lettere: il Cedrino, omaggio alla terra di Calabria e al suo agrume tipico, il Morbidone al Caffè e la Torta di Lampone e Lime.

Erano stati proprio i professionisti e gli appassionati di pasticceria coinvolti nei mesi scorsi in una campagna social promossa da Molino Dallagiovanna, a scegliere con quali prodotti avrebbero voluto vedere realizzati i dolci durante la masterclass del maestro nella tappa calabrese di Meet Massari R- evolution. La scelta è ricaduta appunto sui prodotti raccolti nel libro “L’eccellenza della pasticceria dalla a alla z” sotto la lettera c e l.

A proposito dell’appuntamento in Calabria, il maestro Iginio Massari ha commentato: «Sono molto contento di trovarmi in questo posto meraviglioso con voi oggi. Per me questi eventi rappresentano sempre un’emozione. Sono occasioni per condividere la mia conoscenza in pasticceria, ma nello stesso tempo per imparare da voi, dalle vostre domande e dalle vostre osservazioni. Non si è mai davvero solo Maestri!». E ha continuato: «Pensando al sole della Calabria, ho voluto realizzare il Cedrino, omaggio a questa terra e a uno dei suoi frutti più preziosi. Un biscotto con farina Frolla leDolcissime, miele d’acacia, zucchero, uova, cedro candito e macinato, succo di cedro e mandorle macinate finemente. Una delizia leggera e profumata».

A fianco di Iginio Massari sul palco di Meet Massari R-evolution c’era anche il maestro Apei Giuseppe Manilia, titolare della pasticceria Maison Manilia di Montesano Scalo nel salernitano. Lo scorso mese Manilia aveva assegnato a Massari il Premio internazionale “I Sogni di Rosemary”, ideato tre anni fa in ricordo della figlia Rosemary. Ha commentato: «È per me un onore essere qui oggi e poter affiancare il Maestro Massari, eccellenza mondiale della pasticceria, nella realizzazione di tre dolci molto interessanti e nello stesso tempo facili da eseguire in laboratorio. Tra questi il Cedrino, dove protagonista assoluto è il Cedro, ingrediente della tradizione e della storia di questo meraviglioso territorio».

La masterclass ha visto anche gli interventi di Giacomo Pini, che ha approfondito le tecniche commerciali e di marketing utili da applicare in pasticceria. Le competenze di laboratorio non sono sufficienti per il successo di un’attività, soprattutto in un contesto di veloci cambiamenti come quello attuale. Oggi sono necessarie anche capacità manageriali per fare impresa. A questo proposito ha commentato: «Fare impresa nel mondo della pasticceria è il tema centrale, che porto come mio contributo nell’ambito degli eventi Meet Massari R-evolution. Si parla di ottimizzazione dei costi, di standardizzazione dei processi, di organizzazione dell’offerta e soprattutto di gestione del capitale umano, fattore cruciale oggi, per mantenere sempre la qualità massima, facendo impresa. Il tutto insieme al maestro Massari, connubio perfetto tra competenze di laboratorio e grande managerialità».

Sabrina Dallagiovanna, Sales e Marketing Manager Molino Dallagiovanna ha aggiunto: «Meet Massari R-evolution rappresenta per noi un’opportunità straordinaria per incontrare, insieme al maestro Iginio Massari e a Giacomo Pini, professionisti e appassionati di tutta Italia e continuare a fare cultura del dolce, portando la nostra esperienza di fare farina da 190 anni. Perché si fa presto a dire farina, ma dietro questo ingrediente c’è un mondo di valori che non si smettono mai di conoscere e di insegnare».

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Dolciaria Rubino e Si.Ma Distribuzione, realtà di primo piano sul territorio calabrese nella distribuzione di materie prime di alta qualità per pasticcerie, gelaterie, panifici e bar.

Partner di Meet Massari R-evolution è Cast Alimenti, la scuola dei mestieri gastronomici, con cui Molino Dallagiovanna collabora da molti anni a sostegno della formazione e dell’eccellenza delle professioni.
Dopo l’appuntamento di Melissa, il tour Meet Massari R-evolution si concluderà con un’ultima tappa straordinaria il 25 Settembre a Barcellona in Spagna per un appuntamento interamente dedicato al Panettone. (rkr)

CROTONE – La conferenza-concerto “Polifonie di Calabria”

Domani pomeriggio, a Crotone, alle 18, al Castello di Carlo V, si terrà la conferenza-concerto Polifonie di Calabria con il gruppo Le Mystère des voix calabres.

L’evento rientra nell’ambito dell’evento La Calabria per Dante dell’Associazione dall’Arpa – Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta.

n progetto che celebra e valorizza il legame intenso e ancora in parte inesplorato che lega la Calabria, e i calabresi, a Dante Alighieri: un rapporto nato dagli approfondimenti del Vate fiorentino delle opere e della spiritualità di Gioacchino da Fiore, fondatore dell’Ordine florense, oltre che dalla sua permanenza a Cerenzia, dove avrebbe trascorso una parte del proprio esilio e abbozzato, addirittura, il progetto della Divina Commedia.

Dopo l’inaugurazione dello scorso 13 maggio, si procede con le conferenze-concerto, nelle quali si rintraccia un filo rosso che collega incredibilmente la poesia di Dante agli usi conservati nella musica popolare calabrese.

«Nella Divina Commedia c’è tantissima musica, e Dante parla in continuazioni di voci, di canti, di armonia. Se nel Purgatorio sono prevalenti i cori all’unisono, con tutte le voci che intonano la stessa melodia, il Paradiso è il regno dell’armonia, rappresentata dal perfetto equilibrio e delicatezza che la nascente polifonia porta nella storia della musica europea – spiega il professore Danilo Gatto –. Tuttavia esisteva e si è tramandata fino a noi anche un’altra polifonia, quella folklorica, che in Calabria ha antichissime e incredibili testimonianze. Una polifonia di cui in buona parte si è perso l’uso, poiché era legata ad un mondo in cui il canto a più voci serviva per aiutare il lavoro, per stare assieme, per rinsaldare legami di affetto e vicinanza».

Il nome dato al gruppo che si esibirà in questa seconda giornata di animazione delle mostre sulla Calabria e Dante non a caso è Le Mystere de voix calabres, con un chiarissimo riferimento alle celebri voci bulgare, ancora una volta sulla base di una scommessa o se si preferisce di un progetto: le polifonie calabresi hanno una bellezza, un fascino e una forza espressiva che merita di essere conosciuta, e vissuta in tutto il suo stupore e magia.

Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 27 maggio alle 18 con la conferenza concerto: “Gli strumenti musicali nella Divina Commedia e in Calabria” con il prof. Vincenzo Lavena e Antonio Critelli. (rkr)

A Crotone e a Cosenza si chiude la campagna Uil sulla sicurezza sui luoghi di lavoro

È con le tappe di Crotone e di Cosenza che si chiude la prima fase della campagna di sensibilizzazione sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro, lanciata dalla Uil Calabria.

Una campagna che, con l’avvio del nuovo anno scolastico, vedrà la ripresa degli incontri con le studentesse e gli studenti degli Istituti scolastici superiori della regione.

A scuola in sicurezza per non morire sul lavoro approderà domani all’Istituto tecnico commerciale “Pertini-Santoni” di Crotone, con inizio alle 9.30, e il giorno successivo (25 maggio) all’Istituto tecnico commerciale “Monaco” di Cosenza, con avvio dei lavori alle ore 10.00.

Agli incontri con gli studenti prenderanno parte Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria; Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uilscuola Rua; Marco Lupi, responsabile nazionale sicurezza sui luoghi di lavoro della Uil e i Segretari generali delle camere sindacali di Crotone, Fabio Tomaino e Cosenza, Paolo Cretella(rcz)

Alla Nuova Scuola Pitagorica la statua in cera di Pitagora

di SALVATORE MONGIARDODurante le guerre contro i Sanniti nel IV e III secolo a. C., ai lati del Comizio nel Foro i Romani eressero una statua in bronzo di Pitagora con la dedica: Al più sapiente degli uomini. Essa rimase lì a lungo e fu poi rimossa da Silla per il rifacimento del Foro. Nel ginnasio di Zeusippo a Costantinopoli c’era una famosa statua di Pitagora seduto, ed inoltre nel mondo antico c’era una infinità di busti, erme, monete e statue, ma non a Crotone né in Calabria.

È una particolarità che poteva derivare dai sommovimenti antipitagorici che si verificarono nella Magna Grecia, cominciando proprio da Crotone, da dove Pitagora dovette fuggire con la famiglia per salvarsi. 

Erigere in seguito statue o diffondere immagini del Maestro poteva significare un voler riaprire le ostilità che avevano dilaniato le poleis magnogreche. Ma forse era proprio la dottrina pitagorica che bloccò il nascere di statue ed effigi in suo onore. Pitagora era contro le manifestazioni che innalzavano la persona, perché ciò voleva dire rompere la comunità e diventare oggetto di invidia.

Egli era perciò contrario a ogni immagine, tanto che sconsigliava perfino di incidere figure sugli anelli, quello che era stato il mestiere di suo padre Mnesarco, col quale era venuto a Crotone la prima volta da ragazzino. 

Dopo quaranta giorni di volontario digiuno dentro il tempio delle Muse a Metaponto, dove si era rifugiato come supplice per sfuggire alla cattura da parte dei suoi nemici, a novanta anni egli attese la morte con animo sereno. Era l’anno 500 a. C. e i suoi nemici esultarono, credendo di essersi liberati di lui, ma non immaginavano che invece gli avevano aperto la via dell’immortalità. A distanza di venticinque secoli dalla morte, Pitagora ritorna ora a Crotone più vivo che mai, un ritorno trionfale annunciato dalla Nuova Scuola Pitagorica, che diffonde la sua luminosa dottrina dell’etica universale. 

Già prima della fondazione della Nuova Scuola Pitagorica, lo scultore Gaspare Brescia si arrovellava per erigere a Crotone una statua di Pitagora. Gaspare e la Nuova Scuola non si conoscevano, anche perché Gaspare da anni viveva in Sardegna. Ad appena quindici anni, egli se ne era andato da solo in Germania e in Francia, e si stabilì poi a lungo a Roma, dove si inserì nel mondo degli artisti.

Aveva successo, ma non era contento, perché il suo animo era lacerato da un richiamo irresistibile verso una civiltà molto antica, Gaspare aveva quello che egli stesso chiama bisogno di neolitico. Quel bisogno non poteva essere soddisfatto in una grande città con tutte le attrattive e la confusione del mondo moderno, e così un giorno Gaspare decise di abbandonare Roma e si trasferì in Sardegna, a San Pantaleo, arroccato ai piedi di grandi rocce dalle forme suggestive. 

Conoscevo quel borgo delizioso che frequentavo nei dieci anni che lavoravo per il Principe nella Costa Smeralda, vicina a San Pantaleo. Andavo lì a visitare Olaf Christiansen e la moglie Eliane, due importanti artisti della prima ora, che avevano scelto quel posto per vivere e lavorare. Gaspare si era stabilito lì dopo la mia partenza, ma ci conoscevamo virtualmente tramite comuni amici che ci ricollegavano per la comune origine calabrese. Così a giugno del 2022 decisi di andare a trovarlo a San Pantaleo, anche per rivedere gli amici dei vecchi tempi. 

Alloggiavo presso un’amica, Susy, a pochi passi dalla piazzetta sulla quale si apriva l’atelier di Gaspare che frequentavo giornalmente. La cosa che più di tutto mi colpì era l’assenza nei suoi dipinti di paesaggi della Sardegna, che abbonda di scorci di sovrumana bellezza. Ricordavo il grande pittore inglese Eduard Seago, che frequentava la Costa Smeralda e aveva più volte dipinto quei paesaggi. La cosa mi incuriosì al punto che chiesi a Gaspare se ci fossero altri suoi dipinti con paesaggi sardi, ed egli mi disse di no.

Tutti suoi dipinti erano un richiamo accorato a figure e a paesaggi di Crotone antica, il luogo mistico dove la sua anima anelava. Gaspare si mise allora a formare la statua con l’argilla della Vrica, come sono chiamate le colline di creta appena fuori Crotone, vecchie di miliardi di anni. Poi dovette creare la forma di cera, che stese sulla forma di argilla, necessaria per la fusione in bronzo con l’antica tecnica della cera persa. Per il lavoro di finitura, la statua fu portata nel salone della Nuova Scuola, dove è stata visitata da migliaia di persone. 

Quando entro nella Sede e guardo la statua, mi sembra di vedere un impercettibile sorriso sul morbido viso di cera e gli rivolgo un saluto confidenziale: Ciao, Pita’, chi non muore si rivede! (sm)