Dalla sofferenza alla bellezza attraverso le opere di Sirianni in mostra a Catanzaro

di BRUNELLA GIACOBBEDal 2 al 7 novembre, presso l’Ex Stac di Catanzaro, si terrà la mostra antologica “In Spinis Rosae” dedicata all’artista catanzarese Aldo Sirianni. Curata dalla figlia Ines Sirianni e da Maurizio Giovanni Veraldi, l’esposizione presenta opere provenienti da collezioni private che celebrano non solo l’artista, ma attraverso le opere anche una parte della storia culturale di Catanzaro. 

Sirianni, nato a Catanzaro nel 1940, cresce nel quartiere storico di Pontegrande fino al trasferimento a Pentone nel 1979, dove vive fino al 1992 – anno della sua scomparsa – insieme alla moglie Graziella e alla figlia Ines. È un instancabile promotore di attività teatrali, artistiche e culturali. La sua creatività si manifesta in ogni aspetto della sua vita artistica, trovando espressione nella scultura, nella pittura, nel teatro e nella poesia.

Tra gli anni 70 e 80, Sirianni viene inserito in diverse antologie letterarie, tra cui Dizionari dei poeti contemporanei e Nepetia, e si distingue vincendo due edizioni del prestigioso concorso letterario Giugno Locrese. Nel campo delle arti visive, appare nella raccolta Pittori e pittura contemporanea e viene inserito nell’annuario italiano di pittura e scultura della casa editrice Il Quadrato, con quotazioni di mercato. È anche ghost writer per band musicali. Nonché attivista per i diritti civili, lottando per l’uguaglianza e i diritti delle persone con disabilità, confermandosi un infaticabile promotore di iniziative sociali e culturali.

La sua pittura si distingue per vortici di pennellate leggere che danno vita a paesaggi onirici, ritratti e visioni meticolosamente studiate. Nelle sue sculture, Sirianni infonde un’umanità intensa a soggetti sacri, pur preservandone la maestosità. Negli anni ’70, come drammaturgo e regista, mette in scena opere quali Ecce Homo, Misantropo e Inferno – l’ipocrita inconscio, esplorando passione e fragilità umane. I suoi lavori teatrali danno corpo alle zone più oscure e prolifiche dell’animo umano, creando scene che alternano momenti di coinvolgimento emotivo a immagini iconiche, in uno spazio che sembra sospeso nel tempo.

Artista impegnato e visionario, Sirianni fonda varie associazioni culturali e usa il teatro di ricerca per progetti di coesione sociale, creando laboratori gratuiti che diventano un punto di riferimento per la formazione e l’aggregazione giovanile, soprattutto a Pentone.

Per il Sirianni l’arte è il luogo in cui il dolore si trasforma in miracolo. La sua vita stessa ne è prova: nato con una rara patologia cardiaca che i medici ritengono incompatibile con la sopravvivenza, Sirianni sfida le previsioni e vive fino a 53 anni, con l’arte come forza vitale che ne sostiene l’esistenza.

Il concorso ed il Premio Aldo Sirianni


Il 7 novembre alle 19, in chiusura della mostra, verrà assegnato il “Premio Aldo Sirianni, dall’arte per l’arte”, per supportare i giovani talenti con borse di studio e concorsi scolastici.
L’iniziativa mira a promuovere il patrimonio culturale di Catanzaro, preservare la memoria storica e trasmetterla alle nuove generazioni, creare un archivio biografico-artistico della città oltre che valorizzare il talento artistico nel contesto sociale, seguendo l’esempio dell’impegno di Sirianni per l’arricchimento culturale di Catanzaro e Pentone.

Il concorso, gratuito e aperto a studenti di ogni ordine e grado, si chiuderà il 5 novembre.
I partecipanti possono presentare opere edite o inedite nelle categorie: Poesia (anche in vernacolo); Drammaturgia teatrale; Pittura; Scultura.

Il tema del concorso, “In Spinis Rosae – Tra le spine, le rose”, invita a riflettere su come trasformare la sofferenza in bellezza, offrendo spazio a interpretazioni personali. (bg)

CATANZARO – Il consigliere Costa (Lega): In via Tagliamento una fogna a cielo aperto

Il consigliere della Lega di Catanzaro, Giovanni Costa, ha denunciato come «una fogna a cielo aperto scorre da più tempo su via Tagliamento, la strada che collega il quartiere Santa Maria all’area direzionale di Germaneto, nei pressi della Cittadella regionale».

Costa, infatti, ha evidenziato di avere «ripetutamente segnalato, sia all’Amministrazione provinciale sia a quella comunale, per le rispettive competenze, la situazione di pericolo sanitario ma anche ambientale, senza che qualcuno, però, si sia degnato di intervenire».

«La fogna continua a scorrere indisturbata – ha continuato il consigliere leghista – e non solo lo fa a ridosso delle abitazioni che ci sono nell’area interessata ma finisce, per via delle pendenze, dentro i canaloni di scolo e ciò significa che lo sbocco ultimo è il torrente Castace e da quest’ultimo al mare. Insomma, ce ne sarebbe abbastanza per dover correre ai ripari prima possibile e riportare la situazione nella dovuta normalità».

«Un’esigenza che, però, non sembra avvertita dalle Istituzioni che dovrebbero farlo, perché – ha concluso Costa – è facile riempirsi la bocca con la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente ma poi, quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, si scopre che è solo demagogia per raccattare un po’ di facile consenso. I cittadini e l’ambiente, si tenessero pure la fogna a cielo aperto». (rcz)

Pietrapaola scopre la via dei Murales

A Pietrapaola, in questi giorni, l’artista di origine catanzarese,Claudio Chiaravalloti, ha iniziato a dipingere, sulla parete della casa di proprietà della famiglia Acri/Murrone sita all’entrata della città, un murales.

L’opera è stata commissionata dall’Associazione Ricchizza, presieduta da Vincenzo De Vincenti, per ricordare le donne e gli uomini del secolo scorso, ravvivando le loro radici e la memoria degli usi, costumi, tradizioni.

Inoltre, «vuole essere un ringraziamento a tutti coloro che hanno devoluto il 5X1000 al nostro sodalizio», ha spiegato il presidente del sodalizio, evidenziando come «dopo due anni di programmazione e sviluppo del progetto, finalmente l’idea di arricchire il borgo di un certo numero di murales prende forma grazie anche alla disponibilità dell’impresa Cuda Impianti Elettrici, del Comune, dei summenzionati proprietari e di tutti i soci di Ricchizza».

«Riteniamo che l’iniziativa sia lodevole e meritevole di dare il là ad una lunga serie – ha proseguito De Vincenti – anche alla luce del fatto che l’artista Chiaravalloti ha manifestato la sua disponibilità a sviluppare ulteriori progetti, idonei a dare prestigio e notorietà al nostro borgo, suggerendo anche l’ipotesi di organizzare un concorso internazionale di Murales con i maggiori artisti presenti sul mercato».

«Come si suol dire, l’unione fa la forza e, quindi – ha detto ancora il presidente del Sodalizio – cerchiamo di unire le energie perdare forma a idee e progetti capaci di dare propulsione al così detto turismo delle radici, capaci di attrare o di spingere i potenziali turisti a visitare il nostro borgo ormai spopolato ma che custodisce le memorie di tutti i suoi figli sparsi in ogni angolo del mondo».

«Il nostro intendo – ha ribadito – è quello di far rivivere attraverso i murales, gli usi, i costumi, le tradizioni, la storia e la cultura dei nostri avi e, per mezzo delle scene che caratterizzavano la loro vita, anche la loro memoria».

«Ritengo superfluo – ha concluso – sottolineare che chiunque volesse dare il proprio contributo economico, lavorativo o in termine di idee per la realizzazione di progetti finalizzati allo scopo sopra delineato, è ben accetto». (rcs)

REGGIO – Si presenta il Masterplan di Reggio

Domani mattina, a Reggio, alle 11, nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, si terrà la presentazione del Masterplan di Reggio Calabria, città ecosistemica, del benessere e della salute.

Il Masterplan è uno strumento di programmazione territoriale, di natura volontaria, con il quale l’amministrazione comunale vuole definire, con la partecipazione dei cittadini e degli altri soggetti interessati, un quadro di riferimento, sia strategico che progettuale, per le “politiche urbane” di medio-lungo periodo, per la programmazione di interventi di trasformazione urbanistica e per lo sviluppo di modelli e strategie di riqualificazione urbana sul territorio comunale.

Nel corso della presentazione interverranno il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore alla Città sostenibile ed accessibile Paolo Malara, l’assessore ai Lavori pubblici e alle grandi Opere Francesco Costantino, l’assessore alla Città europea e resiliente Carmelo Romeo, insieme a Lorenzo Bellicini, Direttore Cresme, Francesco Minutolo, Dirigente settore urbanistica e pianificazione territoriale, Alberto Di Mare, Rup del masterplan, Patrizia De Stefano, Coordinatrice ufficio del masterplan.

La vision “Reggio Calabria Città Ecosistemica, del Benessere e della Salute” propone la strategia e i principi-obiettivo articolati nelle direzioni (assi), che caratterizzano la città nel futuro: Città resiliente/ Città sostenibile; Città vivibile/ Città prossima; Città produttiva/ Città generativa; Città intelligente/ Città della conoscenza. Il documenti rappresenta una visione strategica e concreta per lo sviluppo della città nei prossimi decenni, puntando, attraverso una progettazione mirata sugli spazi urbani, a creare un ambiente più sostenibile, inclusivo e resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e sociali.

Il progetto, che ha coinvolto team tecnici di professionisti, esperti, istituzioni e società civile, si concentra sulla creazione di spazi pubblici di qualità, sulla promozione della mobilità sostenibile e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. (rrc)

CATANZARO – Il secondo appuntamento con “Il Polo della Legalità”

Domani mattina, a Catanzaro, alle 9.30, nell’Aula conferenza dell’Istituto Grimaldi, si terrà il secondo incontro dal titolo “Giustizia minorile e disagio giovanile”.

 L’evento, che gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è parte della prima edizione de “Il Polo della Legalità”, percorso di educazione civica che offre ai ragazzi del Polo Tecnico Professionale della città la possibilità di confrontarsi con esperti e rappresentanti delle istituzioni su tematiche di grande attualità e cogliere così i cambiamenti di una società sempre più complessa.
Dopo  i  saluti  istituzionali  del  sindaco,  Nicola  Fiorita e  della  dirigente  scolastica, Elisabetta Zaccone, sono previsti gli interventi di Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale dei minori di Trento, Charlie Barnao, professore ordinario presso l’Umg di Catanzaro e Francesco Iacopino, presidente della Camera Penale di Catanzaro, nel ruolo di moderatore.
Nel corso dell’evento, le alunne e gli alunni del PTP Grimaldi– Pacioli–Petrucci–Ferraris–Maresca che presenteranno i lavori realizzati e saranno pronti a vivacizzare il dibattito con le loro domande. (rcz)

L’IC”G. Troccoli” di Lauropoli saluta il prof. Giacinto Ciappetta: un esempio di dedizione e impegno

L’Istituto Comprensivo “G. Troccoli” di Lauropoli di Cassano allo Ionio saluta il prof.  Giacinto Ciappetta che, dal 4 novembre, assumerà l’incarico di dirigente scolastico in un istituto del Nord Italia.

«La comunità educativa e il territorio di Cassano Allo Ionio – si legge in una nota – dove è conosciuto e apprezzato, si uniscono nel rivolgergli un sincero ringraziamento e un augurio per la nuova sfida professionale che attende» quel prof. che è «un esempio di dedizione e impegno per la scuola pubblica».

Insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, si è distinto non solo per il suo impegno professionale ma anche per il profondo legame con il territorio di Cassano allo Ionio. Attivamente impegnato in iniziative sociali e comunitarie, ha contribuito in prima persona alla storica visita di Papa Francesco a Cassano allo Ionio, sottolineando il suo ruolo di figura di riferimento nella comunità locale e il suo costante contributo al benessere e alla crescita del territorio. Figura di riferimento e anima della scuola per oltre ventisei anni, Ciappetta lascia un’eredità di valori e un esempio di dedizione che ha arricchito studenti, colleghi e famiglie.

L’impegno di Ciappetta si radica in una tradizione familiare densa di valori educativi, trasmessi dal padre Vincenzo, figura stimata nel mondo scolastico e nel contesto culturale locale. Questa eredità ha permesso a Ciappetta di trasformare l’istituto in un ambiente che trascende l’istruzione formale, divenendo un luogo di accoglienza, dialogo e crescita umana. La sua passione per la conoscenza, maturata sin dalla giovinezza e generosamente condivisa con la comunità, ha orientato ogni sua azione.

Grazie alla sua capacità di instaurare rapporti autentici e costruttivi con studenti e colleghi, Ciappetta ha arricchito il tessuto scolastico, impegnandosi a valorizzare le risorse locali e a promuovere un profondo senso di appartenenza in una scuola inclusiva, aperta a tutti. La sua visione educativa ha creato un contesto in cui ogni individuo si sente accolto e valorizzato, contribuendo a costruire una comunità scolastica coesa e solidale.

Una delle conquiste più significative raggiunte durante il suo mandato è stata la drastica riduzione dell’abbandono scolastico, fenomeno che per anni ha caratterizzato il territorio. Grazie alla sensibilità e all’approccio inclusivo di Ciappetta, numerosi ragazzi in difficoltà hanno trovato sostegno, mentre le famiglie hanno visto nella scuola un partner attivo nella formazione dei propri figli. Il suo metodo di lavoro, attento e paziente, ha dato vita a un sistema educativo in cui l’ascolto e l’accoglienza si sono rivelati strumenti fondamentali.

A rendere ancora più prezioso il contributo di Ciappetta è stata la sua attenzione per le arti, un ambito che ha saputo sviluppare con determinazione. L’istituto, sotto la sua guida, è diventato un punto di riferimento per l’insegnamento della musica e del teatro, materie considerate essenziali per l’arricchimento emotivo degli studenti. Profondamente appassionato di musica, Ciappetta ha condiviso con i ragazzi e i colleghi non solo un sapere tecnico, ma un’autentica vocazione, incoraggiando tutti a esprimere liberamente le proprie inclinazioni artistiche.

Anche in ambito gestionale, Ciappetta ha saputo dimostrare un’efficienza fuori dal comune, adottando soluzioni innovative che hanno reso l’Istituto “Troccoli” un modello di modernizzazione e organizzazione. Sotto la sua guida, l’istituto ha saputo integrarsi nelle tecnologie didattiche moderne, garantendo una didattica all’avanguardia e una comunicazione fluida con il personale e le famiglie.

«Ora, Ciappetta affronta un nuovo inizio – si legge in una nota – lasciando dietro di sé una comunità che lo saluta con affetto e stima. Lontano dalla sua terra, si troverà di fronte a una sfida che non sarà priva di sacrifici, ma che, come sempre, saprà accogliere con la dedizione e l’integrità che lo contraddistinguono. I suoi colleghi di Lauropoli si impegnano a preservare e promuovere il lavoro e i valori da lui costruiti nel tempo, riconoscendo che il suo esempio è destinato a perdurare negli anni».

«La gratitudine verso il prof. Giacinto Ciappetta non risiede solo nel patrimonio professionale e umano che lascia – conclude la nota – ma anche nel seme di speranza e di cambiamento che ha saputo piantare nel cuore della comunità scolastica e che, in futuro, continuerà a germogliare in chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare al suo fianco». (rcs)

CROTONE – Il 5 novembre s’inaugura la mostra “Castelli e Chiese di Calabria e Basilicata”

Il 5 novembre, al Museo di Pitagora, alle 17, sarà inaugurata la mostra Castelli e Chiese di Calabria e Basilicata.

L’esposizione, visitabile fino al 28 febbraio, è frutto della collaborazione del Consorzio Jobel con la Fondazione Carical, proprietaria delle riproduzioni in scala delle eccellenze architettoniche.

Il Duomo di Cosenza, la Certosa di Serra San Bruno, il Castello di Santa Severina, la Cattedrale di Gerace, la Chiesa rupestre di San Pietro in Barisano di Matera, l’Abbazia Santissima Trinità di Venosa: sono soltanto alcune delle 23 miniature dei più importanti monumenti del territorio calabrese e lucano realizzate dal  maestro Domenico Chiarella, per la Calabria, e dal maestro Franco Artese per la Basilicata.

Attraverso questi preziosi manufatti, infatti, si intende favorire la conoscenza, soprattutto tra le nuove generazioni, di una parte dell’immenso patrimonio artistico e architettonico delle due regioni.

 

La mostra-evento “Catanzaro colleziona”

di ELISA CHIRIANOÈ stata inaugurata mercoledì, 23 ottobre, la mostra “Catanzaro colleziona”, che per una settimana sarà fruibile dal vasto pubblico.

«Si tratta di prestigiose collezioni private, accuratamente selezionate e caratterizzate anche da pezzi unici e rari – ha sottolineato il dott. Rino Rubino, vice presidente dell’Associazione Calabrese di Filatelia e Collezionismo vario –, come La serie dei tre introvabili biglietti fiduciari, emessi dal Comune di Catanzaro, che hanno una dimensione di mm 96 per 68 e furono stampati dalla Litografia Richter di Napoli del valore di 5, 10 e 15 centesimi. Ad oggi tali biglietti sono classificati nei cataloghi specializzati con la sigla “R5: della massima rarità, introvabili».

I biglietti fiduciari – o meglio “abusivi”– si diffusero principalmente verso la fine del 1866. Quelli di taglio più piccolo furono emessi da privati e associazioni di categoria, quelli di taglio più elevato furono prodotti da istituti di credito. Essi raccontano una fetta di storia della seconda metà ‘800 del nostro Paese. Da notizie storiche sembra, infatti, che furono emesse pochissime serie, oltre a questa in esposizione. Il maggior esperto in cartamoneta italiana, dottor Claudio Bugani, ha definito questi biglietti fiduciari di Catanzaro “reperti museali”. 

Fino al 30 ottobre, quindi, presso i locali dell’Ex Stac di Catanzaro, sarà possibile viaggiare nel tempo e nello spazio, attraverso documenti e oggetti, raccolti nel corso degli anni con cura sopraffina e attenzione meticolosa, che possiedono un valore che va ben oltre la semplice curiosità o il piacere estetico. Cartoline d’epoca, storia postale, cartamoneta e monete, le banconote dell’amata indimenticabile Lira, le bamboline quaresimali dell’antica tradizione calabrese, i calendarietti dei barbieri, i coltellini in miniatura pubblicitari medaglie e oggettistica militare, santini, incisioni di immagini sacre, le rarissime figurine dei calciatori dell’U. S. 1929 dei mitici anni Sessanta, stampe, giornali e  documenti storici saranno facilmente fruibili, per una settimana, grazie alla volontà e alla  generosità dei collezionisti Antonio Celi,  Rino Rubino, Franco Delfino, Alessio Sorrenti, Franco Chiarella, Pietro Negro, Silvestro Bressi, Luigi Caracciolo, Franco Scerbo e Antonio Iannicelli. 

Nel corso dell’inaugurazione, alla presenza dell’Assessore della Cultura del Comune di Catanzaro, professoressa Donatella Monteverdi, è stato anche presentato il volume “Almanacco di Catanzaro. Passioni e memorie 2024” pubblicato da Titani Editore, realizzato in occasione dei cinquanta anni dell’Associazione Calabrese di Filatelia e Collezionismo vario, e contenente diversi saggi, arricchiti da un pregevole apparato fotografico e storico-artistico. Un’opera necessaria e interessante, ha sottolineato il direttore editoriale di Titani Edizioni, Riccardo Colao, nella quale trova ampio spazio anche la collezione di libri antichi di Antonio Barbato, non presenti nella mostra in corso, ma dall’altissimo valore storico e culturale perché, come ebbe a dire Umberto Eco, “chi ama i libri sa che il libro è tutto, fuorché una merce”! 

«Il desiderio di collezionare (non importa cosa) va ben oltre il semplice hobby. È passione studio, raccolta per ciò che diventa nel tempo espressione di una cultura da custodire, preservare e anche far conoscere», ha sottolineato il dott. Antonio Iannicelli, presidente dell’Associazione.

È questo l’intento fondamentale che accomuna i “collezionisti” di Catanzaro, che cinquanta anni orsono, su iniziativa del dott. Carlo Toscani, direttore della Camera di Commercio di Catanzaro decisero di fondare l’Associazione Calabrese di Filatelia e Collezionismo Vario. Numerosi sono stati gli eventi promossi nel corso del tempo, a partire dalla prima mostra Filatelica del Mezzogiorno svoltasi il 4 giugno 1977 a cui ben presto si aggiunsero le altre, sempre uniche, originali e diversificate.

La “fame di cultura e il desiderio di espandere le proprie conoscenze, unitamente alla voglia di apprezzare il bello” – come ebbe modo di sottolineare a suo tempo il presidente dell’Associazione Gianni Bruni – gradualmente raggiunse visibilità nel settore anche fuori provincia e nel circuito nazionale. Nel corso dell’evento inaugurale il dott. Filippo Capellupo, presidente della Pro Loco di Catanzaro, ha ricordato la figura dell’insigne avvocato catanzarese, recentemente scomparso, la cui la “fame di cultura e il desiderio di espandere le proprie conoscenze, unitamente alla voglia di fare apprezzare il bello” hanno tracciato un percorso che ci auguriamo possa proseguire e diffondersi anche tra le nuove generazioni. (ec)

A Reggio si parla dell’autonomia differenziata col Touring Club e il Rhegium Julii

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nel Salone Perri di Palazzo Alvaro, si terrà una conversazione sull’autonomia differenziata, organizzata dal Club di Territorio di Reggio Calabria del Touring Club e dal Circolo Culturale Rhegium Julii.

Una conversazione che prende spunto dal volume del prof. Gianfranco Viesti “contro la secessione dei ricchi, Autonomie regionali e unità nazionale”, edito da Laterza e che vedrà la partecipazione, oltre all’autore, di mons. Fortunato Morrone, Presidente della Conferenza Episcopale Calabrese, del Prof. Francesco Manganaro, Università degli Studi Mediterranea, del dott Giuseppe Bova – Presidente del Circolo culturale Rhegium Julii e dell’avvocato Giuseppe Trimboli, Patto per S. Pietro di Caridà.

Modera il giornalista Rai Mario Meliadò(rrc)

CATANZARO – Successo per lo spettacolo Sister Act del Teatro Incanto

La stagione 24-25 della Compagnia Teatro Incanto al Teatro Comunale di Catanzaro inizia all’insegna dell’autentico divertimento, con una coinvolgente interpretazione di Sister Act.

La commedia musicale, ispirata al celebre film che ha consacrato Whoopi Goldberg nell’Olimpo dei grandi di Hollywood, ha regalato al numeroso pubblico momenti di risate e divertimento, accompagnati da una riflessione leggera ma profonda su valori come riscatto, sorellanza e inclusione, temi oggi più che mai attuali.

La storia è nota. Quando la cantante di nightclub Deloris Van Cartier diventa la scomoda testimone di un omicidio, la polizia la nasconde nel luogo meno sospettabile: un convento. Travestita da suora, finirà per conquistare tutti, trasformando uno stonato coro di monache in un fenomeno musicale.

Deloris ha il volto e la straordinaria bravura di Viviana Condello, che con la sua voce e la padronanza del palco ha saputo conquistare gli spettatori con una performance energica e carismatica, trascinando tutte le colleghe e amiche “suore” del TeatroLab, che si sono dimostrate all’altezza della sfida. La capacità di Condello di passare dall’irriverenza del personaggio alla profondità dei valori portati in scena ha colpito il pubblico, che ha applaudito calorosamente alla fine dello spettacolo.

In più, la marcia in più sia sul palco che alla regia è data dal tocco di classe di Francesco Passafaro, il quale, insieme all’accurata scenografia di Marzia Passafaro e alla grafica di Alessandro Passafaro, ha saputo rendere giustizia allo spirito del film e alla vivacità della storia. Le scene sono state arricchite dalle coreografie curate da Martina Leone, dall’illuminazione coinvolgente di Kalisfera e da costumi realistici, trasformando il palcoscenico in un vivace convento. L’intero cast ha contribuito a creare un’atmosfera unica, rendendo lo spettacolo un grande successo.

Sister Act ha così inaugurato una stagione che promette di portare al Teatro Comunale momenti di grande cultura e intrattenimento, coinvolgendo tutta la comunità di Catanzaro con l’invito: “Sorridi, sei al Comunale. Il centro del centro storico!”.

Ecco il cast al gran completo: Anna Palmese, Marinella Bruno, Mena Lucia Martello, Fabrizio Fiorentino, Giuseppe Raffaele, Daniela Filippis, Rosetta Gallo, Alice Saturnino, Antonia Marino, Susanna Soluri, Gerarda Golfieri, Maria Cristina Casaccio, Giuseppe Raffaele, Francesco Calvano, Giuseppe Mauro, Mario Scozzafava, Mariarita Nicastro, Carmen Antoci, Teresa Valentino, Giulia Capano, Rita Sia, Gastone Barberio, Roberto Malta, Viviana Condello, Marzia Passafaro (scenografia e video editing), Alessandro Passafaro (grafica), Francesca Guerra, Elisa Condello (sala), Nello Condello, Martina Leone (coreografie), Kalisfera (luci e audio), Marzia Passafaro e Elisa Condello (trucchi e costumi), Free Media 21 di Maria Rita Galati (ufficio stampa), Fotovideando, Stefano Perricelli, Lorenzo Mondilla, Beatrice Lo Prete, Martina Leone (botteghino).

Un ringraziamento particolare va agli sponsor: Guglielmo, Il Ghiottone, Kiron “il mutuo senza pensieri”, Tassoni Scaccia i nostri migliori amici, G Auto di Alessandro Gentile, Tamoil di Siano, Senese Profumerie, Gennaro Expert di Catanzaro Lido, Centro Servizi Gandinelli, Restart Fitness Club, Lostumbo Kids, Dama Impianti, Liquorificio Gentile, Nino Sabato.

Nel salutare il pubblico, il direttore artistico Francesco Passafaro ha ricordato i prossimi appuntamenti che rendono il Teatro Comunale un luogo aperto e accogliente tutti i giorni, tutto l’anno: domani appuntamento con Erin Doom, la scrittrice di romance più venduta nel nostro Paese e autrice del clamoroso successo Il fabbricante di lacrime, alle 17.30 nell’unica tappa della nostra regione.

Giovedì 31 ottobre e venerdì 1 novembre, dalle 18 alle 24, il Teatro Comunale si trasforma nell’escape room più spaventosa che ci sia. Non è solo Halloween, ma le escape room sono dei giochi di intelligenza e strategia eccezionali. Quest’anno sarà ambientata nei manicomi.

Infine, sabato 9 novembre in scena La dote della compagnia Lamezia Muse: alle ore 21.00, una commedia eccezionale di una compagnia teatrale di Lamezia Terme, diretta da Valentina Tedesco e Giuseppe Buffone. (rcz)