All’Umg l’iniziativa divulgativa sul diabete di tipo 1

All’Università Magna Graecia di Catanzaro, nei giorni scorsi, si è svolta un’iniziativa divulgativa sul tema organizzata per conoscere, condividere e crescere nell’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti che servono per migliorare il compenso glicemico e soprattutto ridurre gli eventi ipoglicemici particolarmente dannosi per le persone con diabete. 

Il progetto è stato finanziato attraverso un Bando dell’Ateneo e curato dalle professoresse Concetta Irace e Elena Succurro, docenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro che, insieme ai colleghi Marta Letizia Hribal e Gian Pietro Emerenziani, hanno fornito elementi per un’autogestione sicura ed efficace della malattia.

«Il progetto nasce dalla volontà di creare un percorso educativo che passa attraverso la gestione dei pasti a differente contenuto di nutrienti, gestione dell’attività fisica nella quotidianità e gestione dell’esercizio fisico, il tutto utilizzando le tecnologie moderne», hanno spiegato le professoresse Irace e Succurro.  

Secondo le ultime stime contenute nel sedicesimo Rapporto sul Diabete in Italia sono 300mila le persone convivono con il diabete di tipo 1, una patologia cronica che comporta il rispetto quotidiano di diverse regole e attenzioni. Le persone con diabete tipo 1 devono affrontare ogni giorno una serie di sfide essenziali per la buona salute, fondamentali per prevenire complicanze pericolose oltre che costose. Un controllo glicemico ottimale potrebbe portare a un risparmio sui costi sanitari fino a €1.700 a persona all’anno. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati diversi strumenti per migliorare la gestione del diabete di tipo 1: dai dispositivi che integrano la gestione dell’insulina e il controllo glicemico fino allo sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali per la condivisione dei dati tra medici e pazienti.

Il professor Emerenziani, insieme alla docente Francesca Greco dell’Università di Roma, ha condotto sessioni pratiche per spiegare quali sono i diversi livelli di attività fisica e come essi impattino sulla glicemia. 

L’evento si è concluso con i tavoli di lavoro interattivi focalizzati sulla gestione delle situazioni particolari, oltre a dimostrazioni pratiche su sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia e microinfusori. (rcz)

A Camigliatello torna la Sagra del fungo

di BRUNELLA GIACOBBESempre più grande, sempre più sempre, sempre più visitatori previsti per la tradizionale Sagra del fungo di Camigliatello che giunge quest’anno alla 55° edizione. Una manifestazione con oltre mezzo secolo di tradizione quindi, che ha visto e vedrà anche in questo ottobre la partecipazione di numerosi stand ricchi di specialità locali che hanno inondato l’aria dei profumi autentici del territorio.

Tra i piatti protagonisti, spiccano gli immancabili scialatielli ai funghi porcini, la carne di capra, i cullurielli e i panini farciti con prelibati funghi, a testimonianza della straordinaria offerta culinaria della zona.

L’evento è  inserita nel contesto di “Autunno in Sila” e sarà anticipato da un weekend di anteprima, offrendo un assaggio delle prelibatezze che attendono i partecipanti nel weekend clou della sagra.

I visitatori potranno quindi partecipare all’anticipazione  “Aspettando la Sagra del Fungo” in programma il 5 e 6 ottobre, durante la quale si potranno gustare un assaggio delle prelibatezze che li attendono.

Nel weekend del 12 e 13 ottobre, i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nei sapori autentici della Sila, grazie a stand gastronomici, show cooking e degustazioni di piatti tipici a base di funghi.

Il programma continuerà nei weekend successivi, culminando nel lungo ponte dell’1-2-3 novembre. Tra gli eventi più attesi, il 19 e 20 ottobre si terrà “Calabria a Km Zero”, il festival dedicato all’agricoltura di prossimità, che metterà in luce i prodotti locali e le pratiche sostenibili. Questo appuntamento offrirà un’occasione preziosa per scoprire le eccellenze agricole della Calabria e supportare i produttori del territorio. (bg)

CAULONIA (RC) – Inaugurata l’Area Fitness

A Caulonia è stata inaugurata l’area fitness, «un altro importante polmone verde che rientra nel contesto della programmazione di rigenerazione urbana che l’amministrazione sta portando avanti», ha spiegato Francesco Pagliuso, sindaco di Caulonia, sottolineando come «l’area fitness è destinata ai cittadini e alle associazioni che possono praticare attività fisica e sportiva, in un contesto di aggregazione sociale».

«L’area fitness è un altro buon esempio di rigenerazione urbana del territorio comunale – ha dichiarato l’assessore Antonella Caraffa – questo spazio verde ha messo al centro i cittadini e le belle realtà del nostro territorio. Si è pensato di renderlo idoneo ad accogliere una disciplina, l’atletica leggera, che da qualche anno ormai porta tanto lustro al nostro territorio e che ora, inserita in uno dei nostri magnifici polmoni verdi, ha invaso di vita, gioia, energia il nostro abitato».

A tal proposito l’assessore Caraffa ha aggiunto: «Questa è una partenza per favorire la ripresa del percorso formativo sportivo che negli anni ha visto, grazie all’ associazione sportiva Atletica Ulimp, guidata da Alina Grigore, l’affermazione di tanti talenti in una disciplina, l’atletica leggera, che ci ha regalato e ci regalerà tante soddisfazioni, portando lustro a Caulonia e a tutto il comprensorio».

«Quest’area verde qualifica ulteriormente le azioni promosse dall’amministrazione in favore dell’ambiente e della rigenerazione urbana, mettendo al centro i cittadini e promuovendo l’inclusione sociale, con uno sguardo sempre rivolto, in particolare, alle nuove generazioni adottando azioni a misura di ragazzi e bambini. L’intervento, così concepito, che si va ad aggiungere all’area destinata allo sgambamento per i cani, completa un progetto di rigenerazione degli spazi già urbanizzati di Caulonia Marina, dei quali si è assecondata la vocazione  naturale restituendogli vita e restituendoli, funzionali, ai cittadini, e si inserisce perfettamente tra le azioni di crescita promosse  dalla Fee per l’ottenimento della Bandiera Blu e della Bandiera Verde che promuove la creazione di spazi a misura di famiglie con bambini, due vessilli di prestigio dei quali Caulonia si fregia da ormai 3 anni e che puntiamo a riconfermare in futuro», ha concluso l’assessore Caraffa.

A Catanzaro la “Passeggiata in Rosa” a sostegno della Breast Unit

Domani mattina, a Catanzaro, alle 10.30, si terrà la Passeggiata in rosa per sostenere la Breast Unit.

L’iniziativa, che partirà dal Piazzale del Porto di Catanzaro, è «un momento importante per stare al fianco di chi ogni giorno è impegnato, insieme alle pazienti, nella lotta contro il cancro e per condividere il messaggio che è possibile contare su una rete di assistenza e di cura sul territorio senza dover affrontare i viaggi della speranza», hanno detto le assessore Giusy IemmaDonatella Monteverdi.

«Una iniziativa lodevole – hanno aggiunto – perché consente di dare visibilità e vicinanza ad una realtà importante come la Breast Unit dell’azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco, ospitata all’interno del presidio “Pugliese Ciaccio”, e guidata fin dall’inizio dal dottore Franco Abbonante. Dopo il battesimo di due anni fa, il corteo tornerà a colorare di rosa il lungomare chiamando a raccolta tutti i cittadini, per esprimere il proprio sostegno ad una struttura che, con la sua equipe di medici specialisti, ogni giorno è impegnata a fornire cura, assistenza e ascolto alle donne che vivono il complesso percorso di trattamento del carcinoma mammario».

«Sappiamo che quella al seno – hanno proseguito – rappresenta la tipologia di tumore più diffusa nella popolazione femminile e che è fondamentale investire sulla conoscenza e sulla prevenzione. Sapere di poter contare, nel nostro territorio, su una rete oncologica di qualità a supporto delle pazienti, durante tutte le fasi della malattia, è un valore aggiunto che va coltivato e attorno cui tutta la comunità deve fare quadrato. Rinnoviamo, allora, l’appuntamento a tutta la cittadinanza a partecipare alla passeggiata in rosa per marciare, insieme, a sostegno della sanità d’eccellenza a Catanzaro e in Calabria». (rcz)

Presentata l’Ottobrata Sidernese

di ARISRTIDE BAVA – «Sarà una grande manifestazione che ci consentirà di valorizzare e far conoscere a tutti le bellezze e il patrimonio architettonico di Siderno superiore, un borgo che è anche un “tesoro” da scoprire ricco di storia , di cultura e di tradizioni. L’ottobrata sidernese assumerà l’aspetto di un palcoscenico di eventi forte anche di una grande parte impregnata di cultura». La sindaca di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, ha presentato così l’importante manifestazione prevista per il 19 e 20 ottobre a Siderno Superiore.

Una “ottobrata sidernese” che quest’anno si è arricchita della collaborazione di nuove associazioni e che si prevede supererà ulteriormente il successo dello scorso anno che, pure, è stata una delle manifestazioni  maggiormente riuscite dopo una serie di ottimi eventi estivi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutosi ieri mattina nella sala del consiglio comunale subito dopo il primo cittadino ha preso la parola il vicesindaco Salvatore Pellegrino, che è anche assessore ai servizi sociali che ha tenuto a precisare che oltre agli eventi culturali e artistici si lascerà spazio anche agli aspetti sociali con la presenza delle associazioni “I Girasoli della Locride”  e “Camminando uniti”, strutture che si occupano della disabilità. A collaborare ci sarà anche Emma Serafino, garante della persona disabile presso il Comune di Siderno. Poi è stata la volta dell’assessore alla Cultura Francesca Lopresti, che ha evidenziato la decisione di coinvolgere i Palazzi storici di Siderno superiore, da Palazzo Falletti a Palazzo De Moja per l’allestimento e l’esposizione di mostre fotografiche e pittoriche con il coinvolgimento dagli studenti del Liceo Mazzini di Locri e l’allestimento, anche, di un museo dedicato alla  scuola a cura dell’Associazione I Care.

«Ci è sembrato doveroso chiedere ed ottenere la collaborazione delle associazioni ma ci è parso necessario “aprirsi” alla Scuola – ha detto – e siamo sicuri che gli studenti daranno una grossa mano ai  tanti artisti, poeti e musicisti che arricchiranno l’ottobrata».

Quindi la presidente Antonella Scabellone della Pro Loco, indicata come co-partner della amministrazione comunale per la fase operativa ha evidenziato l’importanza dell’evento che “ riuscirà ad aprire le porte della città ai turisti e ai visitatori  e offrirà la possibilità di far conoscere le bellezze del territorio e le stesse tradizioni locali con un preciso obiettivo: promuovere la cultura del turismo fuori stagione ed esaltare le bellezze e le tipicità del borgo antico.

I lavori sono stati conclusi dal consigliere Carmelo Scarfò, accreditato come  ideatore e coordinatore della manifestazione. Scarfò ha subito esaltato la grande partecipazione delle associazioni più rappresentative  che si sono attivate per la organizzazione ottimale dell’ Ottobrata ovvero, a parte Comune di Siderno, Pro Loco e Regione Calabria che ancora una volta ha concesso un contributo per lo svolgimento della manifestazione, la Consulta Comunale, il Gal Terre Locridee, la Riviera Cristallina, la Consulta giovanile, il Comitato Sideroni «ognuna delle quali –ha precisato – svolgerà un ruolo particolare che consentirà, speriamo, di accrescere il già grande successo dello scorso anno». Scarfò si è anche soffermato sull’importanza di manifestazioni di questo genere ricordando anche l’antica l’ottobrata romana, che è anche una specie di omaggio alla  ben nota e antica tradizione tedesca, ma precisando che, certamente, l’evento sidernese si può distinguere  per tutta una serie di iniziative  che fanno della bellezza naturale del borgo storico, delle sua forza attrattiva, della sua storia e della sua cultura. un luogo fortemente ideale per una manifestazione di questo genere.

Scarfò ha anticipato che tra qualche giorno sarà diffuso il programma dettagliato della manifestazione. I lavori sono stati coordinati e chiusi da Gianluca Albanese, che ha voluto ricordare che i colori scelti per l’ottobrata sono volutamente quelli dell’autunno quasi a voler significare  che sarà un vero e proprio festival dell’autunno durante il quale saranno privilegiati molti aspetti essenziali dalle mostre alle  presentazione di libri, convegni, mercatini dell’artigianato.  divertimenti per i bambini, musica,  balli e  quindi tanta enogastronomia tradizionale. Epicentri dell’ottobrata oltre agli antichi Palazzi saranno l’Anfiteatro, sede naturale degli spettacoli previsti,  e Piazza S. Nicola dove non mancheranno mostre artigianali ed enogastronomiche. (ab)

SANTA DOMENICA DI PLACANICA (RC) – La Giornata Diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi

Domani pomeriggio, a Santa Domenica di Placanica, dalle 14.30, si terrà la Giornata diocesana di Preghiera per la conversione dei mafiosi, indetta con un proprio decreto monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, terra difficile, terra di ‘ndrangheta, sequestri di persona, faide e narcotraffico, ma anche di forti iniziative di riscatto che vedono la Chiesa protagonista.

Alla Giornata di preghiera parteciperà, come sempre, Fratel Cosimo, fondatore del santuario della legalità e delle istituzioni, si celebrerà non solo nel Santuario “Nostra Signora dello Scoglio” a Placanica, in provincia di Reggio Calabria, ma anche in tutti i Santuari diocesani in occasione delle feste in essi commemorate.

L’importante iniziativa, la prima in Italia, nasce, come si legge nel decreto del vescovo «accogliendo l’invito di papa Francesco a pregare il Signore, perché gli uomini e le donne delle diverse mafie smettano di fare il male, si convertano e, cambiando vita, riconoscano che il denaro degli affari sporchi e dei delitti mafiosi è ignobile, puzza e produce un potere iniquo che, sfruttando carenze economiche, sociali e politiche, dà origine a deplorevoli progetti criminali».

In questo modo si vuole ulteriormente ribadire “che la ‘ndrangheta e la mentalità mafiosa sono espressione di una cultura di morte, che si oppone radicalmente alla fede cristiana e al Vangelo”. (rrc)

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Apre l’Healt Center

Domani pomeriggio, a Corigliano Rossano, alle 17, sarà inaugurata la nuova sede dell’Healt Center, sita a Via degli Albananesi snc.

«Contribuire ad elevare l’offerta sanitaria anche nella Sibaritide e garantire un percorso di salute completo, con una forte attenzione alla prevenzione e al miglioramento della qualità della vita attraverso l’alimentazione e la cura della persona. È questo l’obiettivo del Centro che si contraddistingue per l’approccio multidisciplinare», ha detto Ennio Avolio, docente di Anatomia Comparata e citologia presso l’Unical e l’Università di Catanzaro, tra i protagonisti e fondatori del Centro Biomedico Nutrizionale Health Center di Cosenza.

L’Health Center dispone di una struttura moderna e attrezzata, progettata per offrire soluzioni personalizzate a pazienti di tutte le età. Il Centro Biomedico Nutrizionale mette la nutrizione al centro della propria offerta, partendo dalla consapevolezza che una corretta alimentazione è la base per la prevenzione e il trattamento di numerose patologie. Il Centro integra, infatti, diverse specialità mediche per garantire un approccio multidisciplinare che include la cardiologia, la dermatologia, l’endocrinologia, la medicina dello sport, la psicologia e altre discipline.

Il team è composto da medici e professionisti sanitari altamente qualificati che offriranno consulenze già in questo mese di ottobre: il 10 ortopedia, il 15 psicologia, il 16 angiologia, il 16/17 ottobre nutrizione, il 18 dermatologia/allergologia/endocrinologia/eco/diabetologia. Il 22 ottobre l’Health Center ospiterà le visite di gastroenterologia ed eco addome completo, il 23/24 ottobre nutrizione; il 25 oncologia/senologia, il 26 medicina estetica/otorinolaringoiatra, cardiologia, e ortopedia, il 30/31 ottobre nutrizione, il 31 ottobre urologia e oculistica. (rcs)

REGGIO – Si presenta il libro dello storico Giuseppe Caridi

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nella Sala Perri di Palazzo Alvaro, sarà presentato, in prima assoluta, il libro Il cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799 di Giuseppe Caridi ed edito da Rubbettino.

L’evento ès tato organizzato dal Circolo Culturale Rhegium Julii, guidato da Pino Bova.

Ne parleranno il Prof. Antonino De Francesco ordinario di Storia moderna all’Università Statale di Milano e il prof. Salvatore Bottari, professore associato di Storia moderna all’Università di Messina. I saluti introduttivi saranno del Dott. Pino Bova del Rhegium Julii e del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Nel testo, molto importante dal punto di visto storico, sono ricostruite, con il supporto di una vasta documentazione, le vicende del Cardinale Fabrizio Ruffo dalla nascita – avvenuta il 16 settembre 1744 a San Lucido – sino alla conclusione della spedizione da lui condotta e che nell’arco di quattro mesi, dal febbraio al giugno 1799, avrebbe contribuito il modo determinante alla riconquista del Regno di Napoli per conto di Ferdinando IV di Borbone.

Esponente di una illustre casata della nobiltà calabrese, Fabrizio Ruffo, dopo avere ricoperto importanti incarichi presso la Santa Sede, nel 1794 è nominato cardinale e si trasferisce a Napoli.

Con l’avvento della Repubblica napoletana e la fuga in Sicilia di Ferdinando IV, il Ruffo intraprende la spedizione che in quattro mesi dal febbraio al giugno 1799 porta alla riconquista del Regno di Napoli. Sarebbe stata l’insegna della Croce posta in evidenza negli stendardi con l’intento di mostrare che si combatteva in difesa della Chiesa e del Sommo pontefice, imprigionato dagli invasori francesi, a caratterizzare questa spedizione, definita perciò sanfedista. Il suo impegno di salvare la vita ai giacobini napoletani viene però disatteso dai sovrani borbonici con l’avallo dell’ammiraglio.

Sulla figura e la spedizione del cardinale Ruffo è stata espressa una dura condanna gli storici repubblicani coevi, Pietro Colletta, Carlo Botta e Vincenzo Cuoco. Un giudizio più equilibrato è invece quello di Benedetto Croce, che riconosce al vicario regio il merito di essere stato promotore, della stipula di una capitolazione con i repubblicani assediati nei castelli che «loro assicurava l’incolumità, la vita civile e la protezione delle leggi».

Partito fra lo scetticismo generale con pochi uomini e scarsi mezzi economici, il cardinale Fabrizio Ruffo, sebbene oggetto di controverse interpretazioni, rimane un personaggio di rilievo indiscutibile per avere compiuto una straordinaria impresa militare e politica. (rrc)

CATANZARO – Nei quartieri Siano e Lido due nuovi Asili Comunali

Il Consiglio comunale di Catanzaro, nell’approvare la pratica dedicata alla variazione di bilancio, ha accolto anche l’atto di indirizzo presentato dal sindaco Fiorita in merito all’utilizzo dei fondi Pnrr per circa due milioni e mezzo di euro di cui l’amministrazione comunale è risultata beneficiaria, per costruire due nuovi asili comunali.

Nello specifico, uno «in viale Crotone, nel quartiere Lido – ha spiegato il consigliere comunale Raffaele Serò – che rappresenterà un punto di riferimento fondamentale per tutte le famiglie, considerando la crescita abitativa che ha interessato l’area marinara negli ultimi decenni. Non solo, un’altra parte dei fondi sarà destinata alla ristrutturazione dell’immobile “Il marmocchio” nel quartiere Siano, un altro edificio che ha già ospitato servizi rivolti ai più piccoli e che potrà essere ammodernato e consolidato secondo i più recenti standard di qualità. Una scelta politica forte, quella dell’amministrazione Fiorita, che conferma la propria vocazione verso i bisogni reali della comunità, con l’obiettivo di dotare la città di servizi all’altezza di una città Capoluogo e, in questo caso, affiancare due nuovi asili pubblici all’unico finora esistente del “Pepe”».

«Un’unica nota di rammarico – ha aggiunto – è che il Consiglio comunale non abbia approvato la pratica all’unanimità, quando su argomenti del genere, che interessano da vicino i cittadini, non dovrebbero esistere schieramenti».

«Inoltre –  ha concluso Serò – un ringraziamento va al settore Politiche sociali e all’assessore uscente, Giusy Pino, per il lavoro profuso nel corso degli ultimi mesi, facendo sì che la proposta progettuale potesse essere sottoposta al vaglio dell’assemblea». (rcz)

Successo a Locri per Miticu, il Festival del mito e della cultura greca

di ARISTIDE BAVA I tre giorni in cui si è svolto Miticu, il festival del mito e della cultura Greca presso il Palazzo della cultura di Locri hanno registrato la partecipazione  di un folto pubblico con la partecipazione  di insigni studiosi, e lo svolgimento di ottime manifestazioni teatrali, arte e prodotti identitari.

È stata una prima edizione intensa tra approfondimenti scientifici, teatro, arte e convivialità. L’evento, promosso dal Gal Terre Locridee, nell’ambito del progetto di cooperazione regionale “Santi, briganti e…”, curato con professionalità e passione da Francesco Riccio e patrocinato dalla Città di Locri e dal Comune di Portigliola, ha registrato la partecipazione di un pubblico numeroso e molto attento, proponendosi da subito come appuntamento destinato a diventare punto di riferimento per la promozione della cultura classica.

Studiosi di alto profilo accademico, come Sotera Fornaro, Maurizio Paoletti, don Nicola Commisso Meleca, Cristina Pace, Carlo Fanelli e Raffaella Viccei, con una presentazione introduttiva da remoto di Luciano Canfora, nel convegno sul tema “Antigone, tra mito e attualità”, hanno esplorato la figura della giovane eroina di Sofocle che attraverso i secoli è diventata simbolo di resistenza e ribellione contro l’autorità costituita, analizzando anche l’evoluzione dell’impatto del mito sulla cultura contemporanea. Al termine del convegno, condotto  da Giulia Fiore e Laura Bigoni, i relatori hanno replicato alle numerose domande poste dal pubblico. All’incontro hanno aderito gli istituti superiori locresi, guidati dalla dirigente Carmela Serafino. Inoltre, sono stati ricordati e omaggiati con una targa consegnata ai familiari tre illustri docenti locresi, cultori del mondo classico: Paolo Guarneri, Raffaele Speziale e Teseo Tavernese.

Accanto alla riflessione accademica, il festival ha offerto anche una ricca e apprezzata programmazione teatrale con artisti di grande talento. Ad aprire la rassegna, “Di me ricorderai il telaio” di e con Maria Pia Battaglia, un’intensa discesa dentro l’anima di Penelope; poi “Antigone. Il sogno della farfalla”, potente esplorazione dei temi dell’amore e dell’odio, della Compagnia Officine Jonike Arti, con Maria Milasi e Americo Melchionda; e infine “Le verità di Medea”, rilettura in chiave contemporanea dell’eroina di Euripide, della Compagnia Teatro del Carro, con Anna Maria De Luca per la regia di Luca Michienzi.

Grande successo ha riscosso anche il reading di Roberto Mussapi, tra i massimi poeti e letterati contemporanei, che ha presentato “Il filo di Arianna. Poesia e mito da Saffo ai giorni nostri”, accompagnando il pubblico in un viaggio nella poesia classica. La gioranta conclusiva è stata arricchita da espressioni identitarie produttive e creative del territorio sull’enogastronomia del territorio, in linea con l’offerta delle aziende partecipanti: Rupes, Barone G.R. Macrì, Consorzio dei Vini reggini, Azienda Agricola Meri Pizzata, Bergold, Scaglione olio e limoni e pastificio Santa Chiara. Il tutto  con l’allestimento di stand di prodotti tipici e di una mostra d’arte e  l’incontro con Laura Delfino, specialista del mondo antico, sul tema “Il cibo e il gusto in Magna Grecia”, ha messo in luce l’influenza della cultura greca sull’enogastronomia del territori.

Il Festival è stato accompagnato anche da uno spazio artistico con opere di Alberto Trifoglio, Manuela Futia e gioielli di Roberto Tomei. Nelle tre giornate, oltre al presidente e al direttore del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì e Guido Mignolli, al consigliere d’amministrazione del Gal, Ettore Lacopo, e al curatore Francesco Riccio, sono intervenuti il sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, e l’assessore alla cultura, Domenica Bumbaca.

«Grazie alla presenza di insigni studiosi e di un cartellone così ricco vogliamo proiettarci verso le prossime edizioni, con l’intento di far diventare Locri e la Locride punto di riferimento del dibattito sulla cultura classica», ha sottolineato Francesco Riccio, che con generosa disponibilità è stato anima dell’ideazione e organizzazione dell’evento.

«Il festival ha avuto un forte valore didattico e ha visto la partecipazione di numerosi studenti, in particolare, per il convegno. Il Gal ha una particolare attenzione verso il mondo della scuola, con progetti Erasmus e altre iniziative, ritenendo i giovanissimi vero motore dello sviluppo dei luoghi. Un evento così importante non poteva prescindere da questo impegno generale e per noi prioritario, da far crescere nel tempo attraverso festival come questo e altri progetti associati», ha dichiarato il direttore del Gal Terre Locridee, Guido  Mignolli.

Il presidente del Gal Francesco Macrì, dal canto suo, ha affermato: «MitiCu! ha offerto un riuscito mix di riflessione accademica e festa popolare, come ai tempi della Magna Grecia, creando un ponte tra la tradizione classica e la contemporaneità. Ringraziamo tutti quelli che hanno collaborato e il numeroso pubblico che ha apprezzato il nostro lavoro. A breve ci metteremo all’opera per la prossima edizione, nel solco della progettazione di Locride2025, tesa appunto alla valorizzazione della storia e della cultura del territorio, per riappropriarci della nostra identità e, quindi, del nostro futuro». (ab)