Il Movimento “Vivere In” di Lamezia celebra i suoi 20 anni

È con il convegno dal titolo “Con Vivere In costruire positività” che il Movimento Vivere In di Lamezia Terme, ha deciso di celebrare i suoi 20 anni di presenza nel territorio.

Al convegno hanno partecipato il vescovo, mons. Serafino Parisi, Eugenio Scagliusi avvocato cassazionista, direttore della rivista Vivere In e componente del consiglio nazionale del movimento.

L’incontro è stato moderato dal professore Tommaso Cozzitorto che, tracciando a grandi linee il suo personale rapporto con il fondatore don Nicola Giordano, ha permesso ai convenuti di essere introdotti in questo percorso di riflessione.

Dopo i brevi interventi iniziali della responsabile lametina, la professoressa Maria Rita Di Cello, e dell’assistente spirituale don Francesco Benvenuto, monsignor Parisi, nella sua prolusione, ha perfettamente colto la specificità del carisma, declinandolo all’interno del processo di crescita della fede per ogni credente.

Una spiritualità paolina, quella di Vivere In, che traccia la strada partendo da Romani 8, fortificata dalla certezza che Dio per amore grande entra nel mondo, per divinizzare e redimere quella carne ed elevarla alla dignità che le compete. Una scintilla di eternità che entra nella storia e dà all’uomo la possibilità di guardarsi, di rapportarsi con uno stesso metro, una misura, che come ci indica mons. Parisi, citando San Paolo, è rappresentata dalla statura di Gesù Cristo.

Di fronte a questa verità, siamo chiamati a costruire novità di vita. Chiamati ad essere segno, immagine, manifestazione di Dio, coinvolgendo la pienezza del nostro vivere in tutte le sue caratteristiche. Una visione di nuova antropologia dove ogni uomo nel suo vivere quotidiano deve essere “reiterata incarnazione storica di Cristo”.

Difronte a tutto ciò, Vivere In si apre attraverso una modalità di bene, una singolare spiritualità contemplativa, che, come affermato da Scagliusi, ha bisogno di uomini e donne non banali ma dallo sguardo profondo che non si lasciano distrarre dalle brutture quotidiane, ma sanno infondere e diffondere luminosità di vita.

“Anche nelle rughe e nelle pieghe del vivere una luce rifulge”, così diceva il nostro fondatore Don Nicola Giordano: è il volto di Dio. Questo ci impegna a vivere una spiritualità contemplativa dinamica. È il vivere dentro le cose non distrattamente sapendo accogliere i doni ricevuti e spezzarli a beneficio dei fratelli facendoci giungere a quell’appagamento interiore, spegnendo in noi quella sete di armonia e di quiete.

L’essere umano ha bisogno urgente di ritrovare la “casa”, abbandonata, perduta o profanata. Quella casa ricca dei valori dello Spirito, dove s’impara ad aprirsi ad alti valori, dove si sa godere, gioire, imparando a scoprire il bello che lo circonda, aprendosi ad una fiduciosa attesa del domani. Tutto è bello, tutto è buono, tutto è amabile, perché appartiene a Dio. Convinciamoci di tutto questo e da laici cattolici incarniamoci nel nostro ambiente, nel nostro ministero, con la consapevolezza di chi sa che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. (rcz)

LAMEZIA – Sabato l’incontro su “La Chiesa di San Giuseppe Artigiano”

Sabato 8 febbraio, a Lamezia, alle 18.30, nel salone della chiesa San Giuseppe Artigiano, si terrà l’incontro “La chiesa di San Giuseppe Artigiano in occasione del XXV anno della sua consacrazione”.

L’incontro, al quale sarà presente il vescovo, monsignor Serafino Parisi, sarà moderato ed introdotto dal parroco, don Fabio Stanizzo, e rappresenterà un’occasione, non solo per celebrare questa importante presenza nella Diocesi, ma anche un momento di riflessione durante il quale si alterneranno: Francesco Volpe che approfondirà gli aspetti architettonici; Maurizio Carnevali che effettuerà una lettura iconografica; don Vincenzo Lopasso che commenterà le vetrate con nota teologica.

La chiesa dedicata a san Giuseppe Artigiano e consacrata il primo maggio 1998, nell’abside accoglie la raffigurazione della gloria del Santo ad opera del pittore lametino Maurizio Carnevali mentre le vetrate colorate raccontano la storia biblica di Giuseppe.

«Questo incontro – ha detto il parroco – è stato organizzato anche per raccogliere le richieste di tanti fedeli che vogliono sapere qualcosa in più sulla storia della chiesa e sulle presenze ‘artistiche’ al suo interno come, ad esempio, le vetrate grazie alle quali possiamo rivedere i momenti salienti della vita di San Giuseppe».

Per questo motivo, «gli atti del convegno – ha aggiunto don Fabio – saranno pubblicati e consegnati alla comunità il primo maggio di quest’anno proprio in occasione dell’anniversario dell’apertura al culto della chiesa 25 anni fa».

Convenzione tra Comune di Lamezia e i Frati Minimi di S. Francesco di Paola

Il Comune di Lamezia Terme concede, in comodato d’uso, per i prossimi 30 anni, alla Comunità dei Frati Minimi di San Francesco di Paola, l’intero immobile facente parte dell’antico complesso di San Francesco di Paola, sito in Lamezia Terme, Sambiase.

La concessione di questo prestigioso immobile permetterà alla Comunità dei Frati Minimi di San Francesco di Paola di usufruire del finanziamento di 4,4 milioni di euro, già programmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il restauro dell’immobile. La progettazione sarà curata in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali delle province di Catanzaro e Crotone.

La convenzione è stata siglata alla presenza del sindaco, Paolo Mascaro, del dirigente del Settore Gestione e Valorizzazione del Patrimonio e del Territorio Comunale, Ing. Pasqualino Nicotera, di rappresentanti della giunta e dei rappresentanti della Comunità dei Frati Minimi, Padre Giovanni Sposato e Padre Antonio Bottino.

La firma di questa convenzione segna un passo importante nella gestione del patrimonio comunale e nella promozione di iniziative culturali che coinvolgono la comunità e il territorio. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso una comunità più unita e consapevole delle proprie radici.

La convenzione stabilisce, anche, che i Frati Minimi, in qualità di comodatari, si impegneranno a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi concessi, a proprie spese, nonché a provvedere a tutte le autorizzazioni necessarie per l’utilizzo e la ristrutturazione dell’immobile. I locali saranno destinati ad attività sociali e culturali, in linea con la missione della Comunità.

Il Comune di Lamezia Terme continuerà a supportare la Comunità dei Frati Minimi nella realizzazione degli interventi di ristrutturazione necessari, riconoscendo l’importanza di questa collaborazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico e religioso della città.

Questa convenzione rappresenta una grande opportunità per il territorio, in vista del ripristino del convento di San Francesco di Paola, un importante bene storico che, una volta recuperato, potrà divenire un polo di aggregazione culturale e sociale per la città e per tutta la comunità.

Il restauro e la valorizzazione del convento contribuiranno significativamente alla tutela del nostro patrimonio e alla crescita della nostra identità culturale, in un’ottica di sviluppo e di riqualificazione dell’intera area. (rcz)

 

LAMEZIA – Al via la Festa di San Biagio

Da domani fino a domenica 3 febbraio, a Lamezia Terme è in programma la Festa di San Biagio, un evento che coniuga spiritualità, cultura e tradizione enogastronomica, offrendo un’esperienza unica di festa e condivisione.

Profondamente radicata nella comunità di Lamezia Terme – Sambiase, la celebrazione rende omaggio a San Biagio, venerato nella Chiesa del Carmine, il cui culto è legato ai miracoli della guarigione della gola e della benedizione del pane.

L’Amministrazione Comunale conferma il proprio impegno nel rendere la Festa di San Biagio un appuntamento centrale per la comunità, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche come opportunità di crescita e promozione del territorio.

La Fiera, dunque, animerà le vie di Cafaldo, trasformando il quartiere in un luogo di incontro e tradizione, con bancarelle e stand gastronomici che offriranno i sapori autentici del territorio. Presso la Chiesa del Carmine, verrà inoltre acceso un segno luminoso in onore del Santo, simbolo del profondo legame della comunità con le proprie radici religiose.

Il percorso della festa attraversa il cuore di Sambiase, toccando i suoi luoghi più rappresentativi. Il viaggio inizia da Piazza Escrivá, dove il luna park accoglie i visitatori in un’atmosfera di festa, per poi proseguire verso Piazza 5 Dicembre, dove domani si terrà il concerto di Mimmo Cavallaro, icona della musica popolare calabrese. Il percorso continua lungo Corso Vittorio Emanuele, con le iniziative dedicate alla tradizione enogastronomica dell’olio e del vino, fino a concludersi nelle vie di Cafaldo, cuore pulsante della fiera.

Il Museo della Memoria e la Casa dei Vini di Calabria, situati su Corso Vittorio Emanuele, ospiteranno l’iniziativa “Festa di San Biagio: Il Sapore della Tradizione”, dedicata alla cultura dell’olio extravergine d’oliva e del vino. 

In particolare, l’iniziativa dedicata all’olio extravergine d’oliva si articolerà sotto l’aspetto didattico con la mission di sensibilizzare il pubblico sulla qualità e le proprietà dell’olio Evodel territorio, coinvolgendo studenti, istituti scolastici e associazioni specializzate in un’esperienza interattiva. Esperti e produttori locali guideranno i partecipanti in un percorso alla scoperta della filiera produttiva, dei benefici per la salute e delle tecniche di degustazione. 

Grande protagonista dell’evento sarà anche il vino, con degustazioni guidate nell’ambito di “Vini & Sapori di Lamezia”, che offriranno un viaggio tra i profumi e i sapori delle eccellenze vitivinicole locali. (rcz)

A Lamezia la Conferenza dei Servizi del Movimento Cristiano Lavoratori

Domani mattina, a Lamezia, alle 9, al Grand Hotel, si terrà la Conferenza regionale dei Servizi del Movimento Cristiano Lavoratori.

Alla Conferenza saranno presenti i responsabili nazionali dei Servizi e dirigenti del Movimento, dove si prevede una giornata di confronto importante di lavoro tra novità e nuove sfide all’insegna della professionalità e vicinanza alle persone.

I lavori saranno aperti dal Presidente regionale MCL , Leonardo De Marco, seguiranno i saluti del Segretario Generale  MCL, Vincenzo Massara, le conclusioni saranno affidate a Guglielmo Borri, Vicepresidente Vicario MCL e Presidente del  Patronato Sias.

«Per I’MCL – si legge in una nota – i Servizi hanno sempre rappresentato un elemento identificativo. È una caratteristica che trova le sue ragioni in una scelta voluta e condivisa da tutti i dirigenti che si sono susseguiti, in quanto i Servizi hanno una doppia valenza. Da un lato sono il nostro  contatto con “la gente” – lavoratori, disoccupati, inoccupati, studenti, pensionati e cittadini in genere – che si rivolgono ai nostri uffici presenti in regione, per richiedere assistenza, consulenza, tutela, formazione, pareri, spesso semplici consigli. Sono le nostre radici popolari nella società, per mezzo delle quali ne recepiamo i bisogni e le istanze e ne diventiamo portatori, lo dicevamo prima»

«In questi anni – prosegue la nota – si è lavorato e, si continua a farlo, alla riorganizzazione dei Servizi ripensando a un Sistema integrato dei Servizi MCL come attore sociale in grado di far fronte all’evoluzione del welfare, ci si è dati una veste più moderna: un’azione di rinnovamento che diviene irrinunciabile per far fronte alla richiesta da parte degli utenti di un’erogazione dei nuovi servizi, che debbono unirsi a quelli tradizionali, i quali dovranno essere forniti pensando di più alla loro qualità»

«Tutto ciò comporterà il dover lavorare in vari ambitiorganizzazione del lavoro, presenza nel territorio, formazione degli operatori, promozione dei servizi ed informatizzazione – conclude la nota –. Dove c’è il MCL ci devono essere i suoi Servizi, dove sono i Servizi ci deve essere il MC». (rcz)

LAMEZIA – La tavola rotonda “L’umano e il dramma della solitudine”

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18.30, al Chiostro Caffè Letterario, si terrà la tavola rotonda “L’umano: il dramma della solitudine”, promosso dall’Ufficio Pastorale per la Salute della Diocesi di Lamezia.

Coordinati da don Francesco Farina, direttore dell’ufficio diocesano, interverranno Mariannina Amato, psicologa e psicoterapeuta, sul tema “Solitudine e adolescenza”; l’autore Tommaso Cozzitorto sul tema “Solitudine e mal di vivere”; l’avvocato Dario Gareri che affronterà gli aspetti giuridici della fragilità sociale dei giovani.

La riflessione, a più voci e multidisciplinari, parte dal dato di una realtà sociale che indirizza la persona verso i valori dell’individualismo, venendo meno alla sua principale chiamata di connettere ogni essere vivente ad un vivere sociale, cooperativo, cosmico.

L’uomo, infatti, è sopravvissuto nei secoli per la sua componente genetica che lo determina alla relazione con l’altro, fattore di intimità, unione e appartenenza ad altro essere umano. Negli ultimi anni si è sempre più sviluppato il senso della solitudine già in età adolescenziale e trova radicamento nel vivere quotidiano dell’uomo  con relazioni deficitarie ed  isolamento. (rcz)

LAMEZIA – Col progetto Gap una giornata di formazione per i gestori delle sale giochi

Nell’ambito del progetto Gap – Gioco d’azzardo patologico, si è svolto, al Chiostro Caffè Letterario del Complesso monumentale San Domenico di Lamezia Terme una giornata di formazione per il personale delle sale da gioco, nell’ambito del progetto Gap 2021 (gioco d’azzardo patologico), in atto in provincia di Catanzaro a cura dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

I lavori, moderati dal sociologo dottor Eugenio Nisticò, sono stati aperti dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp dottor Michele Rossi, il quale ha anche portato i saluti del commissario dell’Asp dottor Antonio Battistini e della direzione generale. La direttrice del Ser.D. (Servizio dipendenze) di Catanzaro, dottoressa M. Giulia Audino, ha illustrato il progetto e gli obiettivi del corso rivolto ai gestori delle sale da gioco, presenti in maniera significativa.
La dottoressa Audino ha sottolineato che il piano di intervento sul Gap viene svolto in sinergia con il territorio e ha fornito diversi dati aggiornati sul gioco d’azzardo, evidenziando che i giocatori patologici in Italia sono circa 900 mila, di cui 19 mila afferiscono ai servizi delle dipendenze.
«Visto l’incremento dei pazienti – ha poi rilevato – accanto alle azioni messe in campo nel settore è importante l’attività dei gestori delle sale da gioco che possono dare una grossa mano».
La prima relazione di base è stata svolta dall’avvocato Elvira Iaccino, referente di Libera Catanzaro, che si è soffermata sugli aspetti normativi e legali in materia.
«Il gioco d’azzardo – ha esordito – inizialmente è un piacere, poi l’euforia finisce e si giunge alle dolenti note, costituite soprattutto dai debiti che il giocatore accumula. La persona che gioca non si rende conto dei soldi che chiede in prestito e arriva a non sapere più gestire la propria situazione economica».
A questo punto è importante l’apporto dei legali, secondo l’avvocato Iaccino, che consigliano le procedure per la ristrutturazione dei debiti e i passi da compiere per uscire fuori da situazioni spiacevoli. Il dottor Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze della comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e coordinatore regionale Calabria della campagna “Mettiamoci in gioco”, ha snocciolato i dati del gioco d’azzardo in Calabria.
«Nel 2023 – ha rilevato – il totale giocato è stato di 5 miliardi e 447 milioni di euro; in Italia di 148 miliardi. Sono dati che fanno riflettere, anche perché dietro questi numeri ci sono persone. Come si può collaborare con i gestori delle sale gioco per intercettare questa utenza?».
Sono seguiti gli interventi dei dottori Mariarita Notaro (coordinatrice del Progetto Gap), Carla Sorrentino (referente Gap Serd Catanzaro), Vittoria Curcio (Comunità Progetto Sud), Enza Primerano (Centro Calabrese Solidarietà), Ampelio Anfosso (Cooperativa sociale Zarapoti), che hanno messo a confronto le varie esperienze dei servizi del pubblico e del privato sempre in materia di gioco d’azzardo.
Nel dibattito, invece, sono intervenuti ex giocatori e familiari di giocatori che hanno fornito le loro testimonianze ed hanno apprezzato l’attività formativa messa in atto con il progetto Gap; e i gestori di sale da gioco, che, tra le proposte avanzate, hanno parlato dell’istituzione di uno sportello apposito di ascolto e supporto per i giocatori, i familiari e per chiunque voglia avere informazioni sul gioco d’azzardo compulsivo.

LAMEZIA – L’IC Gatti-Manzoni-Augruso partecipa al Premio “Giornata della memoria”

Istituto comprensivo “Gatti-Manzoni-Augruso” di Lamezia Terme, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo, ha partecipato alla prima edizione del premio di studio “Giornata della memoria – Gli Internati Militari Italiani (IMI) di Catanzaro”.

Il Premio è stato indetto dal comando militare Esercito Calabria, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. In particolare, gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Pianopoli hanno aderito al concorso, rivolto a tutte le scuole della provincia di Catanzaro, realizzando un elaborato che è stato presentato in occasione della cerimonia che si è svolta a Catanzaro.

Obiettivo del premio, quello di trasmettere alle nuove generazioni i principi e valori basati sull’importanza della memoria storica, con particolare riferimento agli Internati Militari Italiani, nello specifico a quelli Catanzaresi. Il premio prevede la presentazione di elaborati a carattere letterario (prosa, poesia, racconto, articolo, intervista, ricerca) e a carattere artistico (opere di pittura/scultura, attività musicali, cortometraggi).

Gli studenti potevano presentare gli elaborati utilizzando diverse forme di espressione (forma scritta, grafica, lavori multimateriali e lavori multimediali), sviluppati sulla base della documentazione storica militare fornita dall’Ufficio Documentale del Comando dell’Esercito Calabria. In particolare i documenti consistono nella corrispondenza tra ministeri, motivazioni del decesso, documentazione matricolare e cronologie di trasferimenti e infine lettere di prigionia. Nel periodo 1943-45 gli Internati Militari Italiani, con il loro sacrificio affrontato per tenere fede al loro giuramento, indicarono la via dell’impegno concreto in difesa della Patria e delle sue istituzioni, aprendo la strada a un percorso democratico e alla costruzione di un futuro di pace nell’amicizia fra i popoli.

Scopo del concorso è la riflessione ispirata all’articolo 52 della Costituzione che, da un lato esalta il sacro dovere del singolo, indipendentemente dal genere, dall’età e dalla formazione militare, di impegnarsi socialmente in difesa della Patria (quindi delle sue istituzioni, del suo ordinamento repubblicano, dei suoi valori fondanti), e dall’altro conferisce alle Forze Armate una solida base democratica. Gli studenti si sono documentati sulle vicende degli Internati Militari Italiani e hanno ricostruito in forma espositiva-argomentativa alcune esperienze significative riferite a episodi (del tempo presente e del passato) di impegno, collettivo o individuale, a difesa di un “bene comune” inteso estensivamente sia come territorio, sia come insieme di condizioni della vita sociale.

«È importante dare impulso a iniziative come queste – ha detto la preside Antonella Mongiardo – che contribuiscono da un lato a rafforzare nei nostri alunni e nella comunità il valore della memoria storica e, dall’altro, favoriscono lo sviluppo di competenze chiave, come la comunicazione nella madre lingua, nelle varie forme espressive, comprese quelle artistiche, coniugate  con l’impiego degli strumenti multimediali, per far camminare insieme trazione e modernità».

Gli elaborati saranno esaminati da una commissione composta dal presidente dell’Associazione Culturale Storico-Militare “Calabria In armi” generale divisione Pasquale Martinello, dal comandante del CME “Calabria” Colonnello Ugo Gaeta, dal rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria e dal direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari. La commissione esaminatrice proclamerà i vincitori entro 21 gennaio 2025 e la premiazione avverrà il 27 gennaio 2025, durante una cerimonia dedicata alla giornata della memoria, alla Caserma Pepe-Bettoja sede del Comando Militare Esercito “Calabria” in Catanzaro. (rcz)

LAMEZIA – Si presenta proposta di legge contro violenza di genere

Domani mattina, alle 10, nella sede regionale del Partito Democratico di Lamezia Terme, si terrà una conferenza stampa per presentare la proposta di legge sul “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere sulle donne e loro figli”, depositata dalla consigliera regionale Amalia Bruni.

Vista l’importanza dell’oggetto e il suo impatto diretto sulla vita di tante donne e famiglie calabresi, la conferenza stampa segnerà l’avvio di una campagna informativa con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e avviare un proficuo confronto con le istituzioni e la società civile sulla legge sui territori.

Alla conferenza stampa interverranno, oltre alla proponente Amalia Bruni, anche Teresa Esposito, Enza Bruno Bossio e Tonia Stumpo.

Amalia Bruni ha sottolineato l’urgenza di rispondere con forza e determinazione a una problematica che riguarda non solo le vittime dirette, ma l’intera comunità: «La violenza di genere non è solo una questione privata, ma un’emergenza sociale che riguarda tutti. Con questa proposta di legge, vogliamo rispondere con forza, determinazione e un approccio multidisciplinare a una problematica che tocca profondamente la vita di tante donne in Calabria».

La proposta di legge, articolata in 25 articoli, punta a creare una risposta integrata e sistematica contro la violenza di genere, migliorando la protezione delle vittime, prevenendo la violenza e creando percorsi di supporto e recupero. Il disegno di legge affronta la violenza in tutte le sue forme – fisica, psicologica, economica e sessuale – con l’obiettivo di promuovere un ambiente sicuro e libero dalla violenza per le donne e i loro figli, elevando la Calabria come punto di eccellenza nella prevenzione e nel contrasto a questi crimini.

La conferenza stampa sarà l’occasione per approfondire i dettagli della proposta di legge e per avviare un dialogo costruttivo sul futuro delle politiche di contrasto alla violenza di genere in Calabria. Sarà anche l’occasione per lanciare il primo evento dal titolo “Difendere le donne, costruire la giustizia: la legge contro la violenza di genere”, che si terrà a Lamezia Terme venerdì 17 gennaio alle 17.30 al Chiostro San Domenico. In quella occasione, oltre ad Amalia Bruni, che relazionerà dopo i saluti di Teresa Esposito, Giusi Iemma e Domenico Bevacqua, saranno presenti: Enza Bruno Bossio, Jasmine Cristallo, Tonia Stumpo, Lidia Vescio, Vladimira Pugliese. I lavori saranno conclusi dal senatore e segretario regionale del Pd, Nicola Irto. (rcz)

LAMEZIA – Al via il progetto “Ripartiamo dalla Persona”

“Ripartiamo dalla Persona: Dignità – Inclusione – Lavoro”. Questo il progetto che, promosso e finanziato da Caritas Italiana nell’ambito della progettazione 8xmille 2024, è gestito dalla Caritas Diocesana di Lamezia Terme.

«Il Progetto – dichiara il direttore di Caritas lametina, don Fabio Stanizzo – rappresenta un passo significativo verso l’inclusione sociale e lavorativa di persone vulnerabili su tutto il territorio diocesano in quanto, non solo mira a migliorare l’occupabilità, ma contribuisce anche a restituire dignità e speranza a chi si trova in situazioni di difficoltà».

«Il suo obiettivo, infatti – ha aggiunto – è quello di aumentare l’occupabilità dei beneficiari, favorendo l’inserimento di persone disoccupate, in particolare quelle provenienti da contesti di marginalità, nel mercato del lavoro locale».

Il progetto prevede diverse attività mirate, tra cui il corso di educazione finanziaria “EduCare” che, tenuto dal formatore Gianluca Vumbaca presso il centro diurno della Cittadella della carità, in questa prima fase ha registrato la partecipazione attiva dei 23 beneficiari che hanno assistito a cinque lezioni durante le quali sono stati approfonditi argomenti di interesse quotidiano, utilizzando esempi pratici e simulazioni per rispondere ai bisogni concreti dei partecipanti.

«Una difficoltà oggettiva per molti – ha spiegato Vumbaca – è acquistare casa, per via della mancanza di un lavoro stabile e regolare. Per questa ragione si è parlato anche di soluzioni alternative di tipo privatistico sganciate dalle linee di credito degli istituti finanziari».

«Questo ha permesso di far capire – ha proseguito – che spesso ci sono strade per ogni esigenza anche se inizialmente si pensa che alcuni obiettivi siano impossibili da raggiungere. Il confronto – aggiunge il formatore – è stato particolarmente animato quando si è parlato di lavoro che per tanti è precario e mal pagato. Per questo abbiamo cercato di comunicare un messaggio positivo e costruttivo, facendo capire il grande bisogno di lavoro artigiano nel territorio e che la condizione lavorativa si migliora pian piano, lavorando onestamente e bene per crescere e farsi apprezzare».

«I partecipanti, che sono stati anche sollecitati a valutare il lavoro in proprio, e non solo quello dipendente – ha concluso – facendo capire l’importanza dei talenti e quanto i clienti cercano persone brave e per bene cui affidare diverse cose importanti, hanno capito l’importanza ed il valore di questo progetto comprendendo che devono rialzarsi con più forza e tenacia dalle difficoltà e che, per quanto difficile, devono pensare al loro futuro anche lontano in quanto tante importanti esigenze busseranno alla loro porta». (smg)