Successo per la 18esima edizione di TaranTarsia

Grande successo, a Tarsia, per la 18esima edizione di TaranTarsia, organizzata dall’Associazione Culturale Musikart con il patrocinio del Comune di Tarsia, lasciandosi alle spalle tre giorni nei quali il centro storico è diventato luogo di incontro tra identità linguistiche, diritti umani, musica, danza, gastronomia e culture dal mondo. Dal 27 al 29 agosto scorsi, il Festival ha restituito soprattutto questo: una manifestazione cresciuta insieme al suo pubblico e oggi capace di affiancare alla grande festa popolare una proposta culturale sempre più riconoscibile.

Tre giornate con linguaggi volutamente differenti. Il 27 agosto, protagonisti le minoranze linguistiche calabresi e il patrimonio arbëresh, grecanico e occitano; il 28, l’atmosfera raccolta di Voci dal Mondo – Sentieri di Pace, dedicata alle migrazioni e ai diritti umani; il 29, invece, la grande festa conclusiva con il centro storico invaso dalle musiche dal mondo e dagli artisti che hanno accompagnato TaranTarsia verso i suoi diciotto anni. Era questa l’architettura immaginata da Musikart e restituita nei tre giorni della manifestazione.

La prima serata ha aperto Piazza Castello al racconto delle comunità linguistiche storiche della regione, facendo dialogare istituzioni, musica e gastronomia identitaria. La Calabria – ha sottolineato il sindaco Roberto Ameruso – è uno scrigno di convivenza vera. La pace si costruisce così, convivendo, contaminandoci. Da qui anche l’invito a superare la stessa definizione di minoranza: Mi piace parlare di diversità linguistiche. L’unicità della nostra regione è proprio la diversità.

Un patrimonio che vive soltanto se viene tramandato. Carlo Pisano, presidente del Consiglio comunale di Guardia Piemontese, ha raccontato l’appartenenza occitana come un orgoglio da custodire quotidianamente; Francesco Godino, presidente del Consiglio comunale di Vaccarizzo Albanese, ha richiamato il valore di camminare nel presente mantenendo lo sguardo rivolto alle proprie radici. E Ciccio Nucera ha portato l’esperienza concreta dei corsi attraverso i quali musica e canti in grecanico vengono trasmessi anche ai bambini.

Il giorno successivo TaranTarsia ha cambiato completamente atmosfera. Voci dal Mondo – Sentieri di Pace ha scelto musica, testimonianza e racconto per affrontare il tema delle migrazioni riportandolo alla sua dimensione più essenziale: le persone. Con Barche di sabbia, il giornalista Emanuele Armentano ha raccontato il viaggio di due ragazzi partiti dal Gambia e arrivati in Italia attraversando il continente africano, il Sahara e il Mediterraneo. Portano con sé – ha ricordato l’autore – il loro messaggio d’amore verso la vita. Un momento che, nelle parole della presidente di Musikart e direttrice organizzativa dell’evento Katia Cannizzaro, ha confermato la volontà di fare di TaranTarsia non soltanto un festival dedicato a musica e danza, ma un promotore di diritti umani. La stessa giornata ha rafforzato inoltre la dimensione comprensoriale del progetto, mettendo insieme Tarsia con Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo e Terranova da Sibari e i rispettivi rappresentanti istituzionali.

Dopo due giornate dedicate alla conoscenza e alla riflessione, il 29 agosto la contaminazione è diventata festa. Il centro storico ha accolto musica, danza e performance diffuse con il Gruppo Folkloristico di Castrovillari, Create Danza, Ottopiù Street Band, Tempio di Iside, Ismaila Mbaye & Tribal Percussion e Taranta Nova, fino al concertone degli Après La Classe. È stata la sintesi naturale dell’intero percorso: partire dalle identità, attraversare i diritti e arrivare alla musica come linguaggio capace di mettere tutti nello stesso spazio. TaranTarsia – conclude il direttore artistico Katia Cannizzaro –  è diventato maggiorenne così: non spegnendo diciotto candeline, ma dimostrando di avere ormai qualcosa in più da raccontare oltre la festa. (rcs)

Con TaranTarsia spazio alle minoranze linguistiche

Domani e venerdì 28 agosto la  XVIII edizione di TaranTarsia prevede due giorni  tra cultura, testimonianze, musica e gastronomia. La tre giorni promossa dall’Associazione Culturale Musikart, co-finanziata dalla Regione Calabria – Azione 6.8.3 del POC 2014/2020, Avviso pubblico Sostegno e promozione turistica e culturale, entrerà così nel vivo partendo da due temi che appartengono alla stessa idea di contaminazione: custodire le differenze senza trasformarle in confini.

Alle ore 21, in Piazza Castello che sarà ufficialmente aperta al pubblico dal Primo Cittadino Ameruso, Tarsia accenderà i riflettori – senza folklore da cartolina – sulle minoranze linguistiche calabresi, patrimonio culturale ancora vivo nelle comunità arbëreshe, grecaniche e occitane. Al centro della serata la proiezione del documentario Il TaranTarsia e le minoranze linguistiche calabresi, prodotto dall’Associazione Culturale Musikart e cofinanziato dalla Regione Calabria, preceduta dagli interventi dei sindaci di Tarsia, Roberto Ameruso; di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti; di Vaccarizzo Albanese, Antonio Pomillo; di San Cosmo Albanese, Damiano Baffa; di San Giorgio Albanese, Gianni Gabriele; di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Sisca e di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti.

Le identità saranno raccontate anche attraverso il gusto. Lo chef arbëresh Luciano Algieri proporrà un piatto che intreccia ingredienti mediterranei e territorio – eliche con sarde sfilettate, finocchietto e pane tostato con olio EVO di Tarsia – insieme al percorso Calici e Taglieri – Sapori antichi, storie da condividere.

A dare voce alla memoria saranno invece Marco Moccia, con Il Canto d’Arberia: voci, storie, memorie di un popolo antico, e Ciccio Nucera, portando a Tarsia quel punto d’incontro nel quale il grecanico diventa musica e la tarantella identità.

IL 28 AGOSTO ARRIVANO LE STORIE DI CHI ATTRAVERSA IL MARE

Il giorno successivo, alle ore 21.30 all’Ecomuseo dell’Acqua, il racconto cambierà geografia ma non prospettiva. Voci dal mondo, Sentieri di Pace porterà al centro dell’attenzione viaggio, migrazioni, accoglienza e diritti umani. Cuore della serata sarà la presentazione di Barche di sabbia, reportage di Emanuele Armentano nato da un viaggio tra deserto e mare. A rendere la narrazione testimonianza diretta saranno Abubacarr Conteh e Ousman Susso, protagonisti del libro, presenti eccezionalmente a Tarsia. A dialogare con l’autore sarà Erminia Madeo. Gli intermezzi musicali saranno affidati a Simona Diodati, Emiliana Oriolo, Antonella Vitale e Maria Teresa Vitale. Apriranno il momento istituzionale Roberto Cannizzaro, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Tarsia; Rossana Nociti, assessore alla Cultura di Spezzano Albanese; Simona Verta, assessore alla Cultura di San Lorenzo del Vallo; e Francesco Fusca, assessore alla Cultura di Terranova da Sibari.

ANCORA IL CIBO PROTAGONISTA CHE DIVENTA LINGUAGGIO DI PACE

La seconda serata porterà il tema dell’incontro anche nella gastronomia attraverso due sperimentazioni pensate appositamente per TaranTarsia 18: Il Cocktail della Pace, simbolo di sapori diversi capaci di trovare equilibrio, e il Cous Cous Tarsiano – Radici, Sapori e Culture, rilettura che mette nello stesso piatto identità locale e Mediterraneo.

TARSIA (CS) – Domenica si chiude il TaranTarsia

Domenica 12 dicembre, a Tarsia, è in programma l’ultimo appuntamento di TaranTarsia – Tradizioni e Suoni, dedicato alla tradizione, alla musica, al sociale e all’enogastronomia.

Si parte, alle 17, nella Biblioteca Civica, con La musica popolare oggi in Calabria, conoscenza e prospettive. Incontro con l’autore Francesco Stumpo. Gli interventi musicali sono a cura del Maestro Roberto Scornaienchi. Coordina Roberto Cannizzaro.

Al Museo Civico della Civiltà Contadina, alle 18, Racconti e storie di civiltà contadina a cura di Emilia SannutoAngelo Paldino. La Donazione ed esposizione degli strumenti musicali della nostra tradizione popolare è a cura dell’Associazione Culturale Musikart, Francesco Stumpo e Carmelo Astuni.

Alle 19, aperitivo sociale Tarantasia Social&Green, con degustazione delle eccellenze enogastronomiche regionale e raccolta fondi per attività benefiche e socio-culturali.

Alle 20, al Salone Polifunzionale, E decembri era na sira… melologo ispirato al poemetto La Notte di Natale di Vincenzo Padula. Musiche e adattamento di Francesca Loria (voce) e Francesco Stumpo (chitarra battente) con Roberto Scornaienchi (chitarra classica) e Andrea Scarola (voce recitante). (rcs)

Minoranze linguistiche calabresi, con il Tarantarsia si parla del mondo Grecanico

Nell’ambito della 12esima edizione di Tarantarsia, nella giornata di domani, 1° aprile, è in programma un incontro online sul Mondo Grecanico, promosso e organizzato dall’Associazione Musikart.

L’incontro, infatti, fa parte di un ciclo di incontri dedicato alle minoranze linguistiche, ed è stato realizzato grazie anche al finanziamento della Regione Calabria con il Fuc 2020 “Iniziative trasversali volte a rafforzare il legame tra cultura ed identità”, vede il patrocinio del Comune di Tarsia e del Comune di Condofuri, come partner del progetto il Centro “Cumelca”, sponsorizzato dalla Bcc Mediocrati.

L’evento, in diretta streaming dalla Chiesa Ortodossa “Panaghìa Tis Elladas” di Condofuri, vede gli interventi di Domenico Nucera, esperto storico-culturale, di Tommaso Iaria, sindaco di Condofuri e Roberto Cannizzaro, direttore artistico di Tarantarsia.

L’incontro si può seguire dal sito di Tarantarsia. (rrc)

TARSIA (CS) – Il TaranTarsia Festival

Oggi, a Tarsia, a Piazza San Francesco, al via l’undicesima edizione del TaranTarsia Festival.

Il Festival, che fa parte del circuito nazionale CalabriaSona, e ideato dall’Associazione Culturale Musikart, si compone di una serie coordinata di eventi. Gli eventi spettacolari (concerti di musica popolare) sono supportati da attrazioni complementari proprie del territorio in cui si svolge il singolo evento: dai corsi di ballo all’enogastronomia; dai convegni tematici alle mostre artistiche, agli spettacoli teatrali.

Dalle ore 20.00, il piccolo borgo ospiterà, il Gruppo Folk A Pacchianeddra Sansustisa, Salvatore Golia con con Vengo dal Sud, i Balano’o e i Parafonè. Inoltre, stand enogastronomici e non solo.