A Lamezia concluso il concorso dei Presepi del Movimento “Vivere in”

di MARIA RITA DI CELLOLa II A dell’Istituto comprensivo “Rodari” di Soveria Mannelli si è aggiudicata il primo posto della I edizione del concorso “Presepe a misura di bambino”, organizzato dal settore scuola del Movimento Vivere in e ricevendo come premio la stilizzazione della Natività, realizzata ed offerta dall’artista crotonese Franco Scalise.

Sono seguiti al secondo posto l’elaborato della V della primaria di San Pietro Apostolo in Tiriolo e al terzo posto l’elaborato di Gioia Cavalieri della I A dell’Istituto comprensivo “Ardito – don Bosco” di Lamezia Terme.

Il settore scuola del Movimento Vivere In, per i suoi contenuti universali e per il suo forte valore pedagogico, ha fatto pervenire in questo nuovo anno scolastico a tutte le scuole della diocesi, la proposta didattica della prima edizione del Concorso Presepe a misura di bambino.

Una progettualità che ha visto successivamente dal 23 dicembre al 7 gennaio 2025, presso la Biblioteca Comunale “Oreste Borrello” di Lamezia Terme, l’apertura al pubblico della Mostra Didattica di Presepi a misura di bambino, frutto dell’impegno di tanti piccoli e grandi alunni, dei propri insegnanti, frequentanti le scuole lametine e del comprensorio.

La mostra, considerato che Vivere In risulta tra i firmatari del Patto per la lettura 2025, è stata inserita all’ interno delle iniziative attivate dal sistema bibliotecario lametino e biblioteca comunale “Natale in biblioteca”, pensate per valorizzare l’offerta culturale della città.

Un’ idea che è nata dalla volontà di trasmettere il meraviglioso annuncio d’amore che Dio fa all’umanità intera, portando in seno al percorso progettuale, un tema che è stato a loro affidato: Gesù porta della speranza. Speranza, dove tutto sembra disgregarsi, sotto i colpi di un feroce consumismo, lato oscuro del materialismo che si affida a pure operazioni di marketing che nel tempo hanno la forza di cancellare la vera grande rivelazione.

Il nostro fondatore, don Nicola Giordano, ricordava ad ognuno di noi che “non è storia di ieri ma sarà sempre storia umana, perché è la storia che realizza il piano di Dio, che ha predestinato tutti gli uomini ad essere come il Figlio”. Ecco perché oltre ai risvolti spirituali, vi abitano pienamente anche quelli umani e sociali, che attraversano la vita di ognuno e la contaminano di bene, divenendo una opportunità educativa irrinunciabile.

Il Concorso ha visto l’adesione di cinque istituti comprensivi che hanno presentato, complessivamente, 28 elaborati:

  1. “Perri- Pitagora” di Lamezia Terme
  2. “Ardito – don Bosco” di Lamezia Terme
  3. “Nicotera – Costabile” di Lamezia Terme
  4. “G. Rodari” di Soveria Mannelli
  5. “G. Guzzo” di Tiriolo

Il messaggio veicolato nell’attività didattica, è che nel presepe c’è posto per tutti.

I ragazzi hanno compreso che le “differenze” possono rimanere ma si possono e si devono annullare le “distanze”. È un posto dove nasce un bambino e quindi possiamo e dobbiamo viverci tutti. Ogni elaborato pervenuto, ha evidenziato estrema cura nella scelta dei materiali e armonia nell’organizzazione, corredato come da regolamento dall’elaborazione di un messaggio finale, che ha rappresentato la sintesi della strada fatta.

La giuria, composta dal professore Francesco Polopoli, dalla professoressa Nadia Rocchino, da don Francesco Farina e coordinata dall’assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, ha operato con accuratezza e scrupolosità, prendendo in esame il percorso ideato da ogni partecipante.

La manifestazione conclusiva di premiazione ha visto la partecipazione di ogni istituzione scolastica coinvolta, con la presenza di alunni, docenti, dirigenti e genitori, tutti riuniti nella bellissima sala della biblioteca comunale.

Alle scuole partecipanti è stata consegnata una targa ricordo, accompagnata da un attestato recante la motivazione della giuria.

La mattinata di allegria e gioia non poteva non concludersi con una piccola visita guidata. Difatti, gli alunni, i docenti, i genitori e i dirigenti presenti sono stati invitati a visitare la biblioteca e la casa del libro antico. (mrdc)

 

COSENZA – Aperto il nono cantiere per il risanamento ambientale

È stato aperto il nono cantiere del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) “Cosenza Centro Storico”, per la realizzazione dei lavori di risanamento ambientale, messa in sicurezza del versante e adeguamento del muro di sostegno di Portapiana.

L’importo programmato per i lavori, il cui coordinamento è del dirigente del settore Lavori Pubblici, ing.Salvatore Modesto, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’arch. Alessandro Sangregorio, è di 678.135,78 euro.

«Con l’apertura del cantiere – ha detto il sindaco Franz Caruso – a seguito di una serie di sondaggi geoarcheologici richiesti dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio che ringraziamo per la collaborazione e dopo le attività preliminari propedeutiche allo spostamento dei reperti, sarà presto garantita, dagli interventi che si realizzeranno, la sicurezza della viabilità in una zona interessata da importanti flussi veicolari provenienti dalle colline di Donnici verso la città e viceversa, che per lungo tempo hanno sofferto disagi a causa del forzato restringimento della carreggiata, in prossimità del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” e della Chiesa di Santa Maria della Sanità». 

«Non solo, ma – ha aggiunto il primo cittadino – sarà migliorata anche l’accessibilità nella zona del Conservatorio, grazie anche alla prossima riapertura del vicinissimo parcheggio, dotato di ascensore e già completato, che sarà reso fruibile non appena sarà espletato il bando di Project financing che riorganizzerà la gestione dei parcheggi cittadini. Gli interventi cui sarà data immediata attuazione si inseriscono nel più articolato disegno di riqualificazione dell’intero quartiere di Portapiana che prevede, in particolare, la rifunzionalizzazione sia del parcheggio interrato che dell’intera area sovrastante».

«Un impegno, questo – ha concluso il sindaco – che ho assunto con i cittadini e soprattutto con i residenti del quartiere e che, grazie all’attuazione del CIS, stiamo portando a compimento».

Soddisfazione per l’apertura del cantiere è stata espressa anche da Francesco Alimena, consigliere delegato del Sindaco al Cis che ha spiegato il dettaglio degli interventi. 

«Sarà realizzata una paratia di micropali – ha spiegato – con muro in testa, al piede del muro a gravità prospiciente la strada. Inoltre gli ulteriori interventi riguarderanno la realizzazione di una serie di opere idrauliche per la regimentazione delle acque superficiali e la messa in sicurezza delle colonnine in muratura esistenti, posizionate nella parte sommitale del muro». 

«Siamo proiettati nella direzione di dare delle risposte finalmente certe ai residenti di uno dei nostri quartieri storici, come Portapiana – ha concluso – che è uno dei 18 rioni della Cosenza antica e che ha un valore altamente simbolico in quanto rientra nell’insediamento originario della città, cuore della sua parte storica, sul fianco orientale del Colle Pancrazio». (rcs)

Andy Warhol – Pop Art Revolution al Museo del Presente di Rende

di BRUNELLA GIACOBBEIniziata il 25 gennaio sarà in corso fino al 13 aprile al Museo del Presente di Rende (Cosenza) la mostra “Andy Warhol – Pop Art Revolution” curata da Gianfranco Rosini – direttore delle collezioni d’arte di famiglia, Rosini Gutman Collection, che raccoglie l’esperienza e la tradizione di una famiglia di galleristi e mercanti d’arte con di Marilena Morabito – di Reggio Calabria, curatrice di mostre ed eventi d’arte – e il patrocinio del Comune di Rende tramite finanziamenti PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3, nell’ambito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” della Regione Calabria.

L’esposizione dedicata al padre fondatore della corrente artistica denominata Pop Art, offre un’immersione nell’universo creativo dell’artista, ospitando oltre 150 opere, tra multipli e pezzi unici e ripercorrendo l’intero cammino artistico e iconografico di Warhol ed esplorando i suoi soggetti più celebri. Tra questi, spiccano il Gold Book, creato in occasione della sua prima mostra personale di successo alla Bodley Gallery di New York, e Wild Raspberries, insieme a icone degli anni ’60 e ’70 come Flowers, Mao, Marilyn, Mick Jagger, Liza Minnelli, Joseph Beuys, Liz Taylor e Ladies and Gentlemen.

La collezione prevista da Rosini include anche opere inedite come Space Fruits, che Warhol descrisse nei suoi diari come il segno di una rinascita emotiva e artistica, a dieci anni dal suo attentato. Oltre che serie iconiche come Dollars, Fish, Candy Box, Drag Queen, Kiku e altre serie come le Cover, Interview, Dress e i celebri ritratti di icone come Marilyn Monroe, , Che Guevara, Michael Jackson, Elvis Presley, Elizabeth Taylor, Brigitte Bardot, Marlon Brando, Liza Minnelli e molti altri. Ovviamente esposte anche le celebri Campbell’s Soup Box, opere fondamentali per comprendere l’evoluzione artistica di Warhol.

La mostra che ha toccato anche paesi esteri come Andorra, San Marino, Spagna, Germania, Monaco, Svizzera e Taiwan, e molte città italiane e che ora è possibile visitare a Rende, offre davvero una prospettiva unica sull’opera di Warhol, perché si concentra su quelle carattristiche che, per affinità estetica e intellettuale, rispecchiano le sue radici europee, precisamente della Slovenia, mettendo in luce una parte del suo lavoro intima, sentita e autentica.

Un artista poliedrico
Andy Warhol fu pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e montatore. “Nacque a Pittsburgh, in Pennsylvania, il 6 agosto 1928, come ultimogenito di Ondrej Warhola (1889-1942), che anglicizzò il suo nome in Andrew Warhola dopo l’arrivo negli Stati Uniti, e di Júlia Justína Zavacká (1892-1972). Entrambi erano immigrati russi provenienti da Miková, un piccolo villaggio situato nell’attuale Slovacchia orientale. Sin da giovane, Warhol dimostrò un grande talento artistico e si iscrisse al Carnegie Institute of Technology, oggi conosciuto come Carnegie Mellon University, dove studiò arte pubblicitaria.

Inizialmente lavorò come grafico pubblicitario, dedicandosi successivamente alla pittura. Dopo aver conseguito la laurea nel 1949, si trasferì a New York, dove la città gli offrì numerose opportunità nel mondo della pubblicità, collaborando con riviste prestigiose come Vogue e Glamour”.


Morì a 58 anni a New York il 22 febbraio 1987, in seguito a un intervento chirurgico andato male, dopo aver realizzato la sua profetica ultima opera Last Supper ispirata all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Sebbene i funerali si svolsero nella sua città natale, a New York venne celebrata una messa di suffragio. Nella primavera del 1988 ben 10.000 oggetti di sua proprietà furono venduti all’asta di Sotheby’s per finanziare la “Andy Warhol Foundation for the Visual Arts”.

Nel 1989 il MOMA (Museum of Modern Art di New York) gli dedicò una grande retrospettiva. Dopo la morte, la fama e la quotazione delle opere crebbero al punto da rendere Andy Warhol il “secondo artista più comprato e venduto al mondo dopo Pablo Picasso”. (bg)

COSENZA – Presentata la manifestazione Sila 3 Vette

È stata presentata, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, la nona edizione di  “Sila 3 Vette”, manifestazione in programma da domani a domenica 23 febbraio a Camigliatello Silano.

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport outdoor e avventura, che prevede diverse discipline, dal fatbike allo sci di fondo, corsa e dog adventure e coinvolge appassionati della montagna provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’edizione 2025 di Sila 3 Vette coinvolge anche l’Unical e il Liceo Scientifico “Fermi” e Polo Tecnologico Brutium, attraverso un protocollo d’intesa; oltre al Progetto di educazione ambientale “Neve e natura – Outdoor education” con l’IIS “Carlo Pisacane” di Sapri, che vedrà partire alla volta di Camigliatello Silano (CS) 68 alunni dei Licei, accompagnati da cinque docenti, per conoscere da vicino l’ecosistema montano, fare attività sportiva e partecipare all’importante manifestazione “Sila 3 vette Winter Challenge”.

«Oggi presentiamo una manifestazione unica – ha commentato la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della conferenza – una delle iniziative più importanti del nostro territorio giunta alla nona edizione; una winter challenge, quella più a sud d’Europa, che accoglie tanti appassionati e sportivi e che ha avuto negli anni la capacità di coinvolgere un numero importante di istituzioni, di associazioni del territorio, visibile oggi da questa conferenza stampa molto partecipata e che ci rende orgogliosi di rappresentare questo territorio, l’altopiano silano, che avrà la possibilità ancora una volta di presentarsi in tutto il suo splendore». 

La Presidente della Provincia ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale a una iniziativa che parla di una Calabria in grado di competere a livello internazionale: «Professionisti provenienti da tutta Europa avranno modo non solo di fare dello sport, ma anche di conoscere e assaporare quelle che sono le nostre bellezze paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche, con il coinvolgimento di tante istituzioni che è ciò che mi piace sottolineare in questo momento perché compito delle Istituzioni è quello di sostenere, aiutare, essere al fianco di quella società civile che si adopera costantemente per la crescita personale e collettiva della nostra terra».

In sala l’atleta Gianluigi Bellantoni, proveniente da Bormio (SO), che da sei anni viene nella Sila cosentina per partecipare alla manifestazione e che ha portato la testimonianza della propria ormai pluriennale esperienza. 

Presente in conferenza stampa il sindaco di casali del Manco, Francesca Pisani, che ha espresso grande soddisfazione «perché negli ultimi tempi i nostri territori e più in generale l’Altopiano Silano sono stati interessati da una serie di iniziative sportive e per noi questo è un grande risultato».

«Sila 3 Vette – ha proseguito – è una grande manifestazione sportiva che sono orgogliosa interessi anche il mio Comune e voglio  ringraziare tutte le associazioni e le istituzioni perché si tratta di uno sforzo importante e più giornate in cui le attività interesseranno sette diversi comuni in un connubio sport e natura assolutamente vincente».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre all’organizzatore e Presidente TMC 360, Pippo Guzzo, il Presidente del Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio; il delegato del Rettore Unical per lo Sport, Giuseppe Pellegrino; il prof. Oscar Alò, per il Dipartimento Scienze Motorie del Liceo Fermi e Polo Tecnologico; il Presidente Opes Calabria, Mario Gagliardi; Aristide Vercillo, per Ferrovie della Calabria; il referente del Progetto”Highwelness South Italy, Gianni Guido; e il Presidente Guide Parco Sila, Saverio Bianco(rcs)

A Belvedere Marittimo il confronto tra specialisti sull’innovazione della diagnostica

Il 22 febbraio, a Belvedere Marittimo, alle 17.30, nella Sala Multifunzionale del Museo del Mare, si terrà l’incontro scientifico “Il futuro della diagnosi e della terapia delle patologie tiroidee e dell’osteoporosi”, organizzato dal Lions Club Belvedere M.mo “Riviera dei Cedri” e con il patrocinio del Comune della cittadina tirrenica.

L’evento offrirà inoltre un’opportunità concreta di prevenzione: dalle ore 15:00 alle 17:30 sarà possibile sottoporsi gratuitamente a uno screening ecografico della tiroide, previa prenotazione.

Questo incontro, che combina l’aggiornamento medico-scientifico con iniziative di prevenzione per il territorio, si inserisce nel più ampio impegno del Lions Club per la promozione della salute pubblica e del benessere della comunità locale.

Dopo l’introduzione di Anna Anselmo, presidente del Lions Club Belvedere M.mo, e i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Cascini, i lavori saranno moderati dalla giornalista Fabrizia Arcuri e vedranno la partecipazione di tre autorevoli esperti che guideranno il dibattito scientifico, offrendo prospettive complementari e aggiornate.

Il prof. Giovanni Docimo, ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Vanvitelli di Napoli e responsabile dell’Unità di Chirurgia Tiroidea, rappresenta uno dei massimi esperti italiani nel campo della chirurgia tiroidea mini-invasiva, tecnica di cui è stato pioniere e che continua a perfezionare grazie a un’esperienza consolidata in oltre 1.500 interventi eseguiti. Il suo intervento si focalizzerà sui progressi della chirurgia mini-invasiva nella gestione delle patologie tiroidee e sulle più recenti innovazioni tecniche applicabili nel trattamento dei pazienti affetti da disfunzioni tiroidee.

Accanto a lui, la dott.ssa Anna Raffo, specialista in ecografia diagnostica e responsabile del servizio ecotomografico presso la Casa di cura Cascini del comune tirrenico, approfondirà il ruolo strategico dell’ecografia nella diagnosi delle patologie tiroidee, mettendo in evidenza come questo strumento sia essenziale per individuare tempestivamente le alterazioni della tiroide e definire i percorsi terapeutici più adeguati.

A completare il quadro sarà il dr. Roberto Romano, endocrinologo e internista con una lunga esperienza clinica, che interverrà su due aspetti cruciali. Da un lato, discuterà le più recenti acquisizioni nella diagnosi dell’osteoporosi, con particolare attenzione agli approcci diagnostici avanzati per la valutazione del rischio di fratture.

Dall’altro, approfondirà l’importanza dell’agoaspirato ecoguidato nella gestione dei noduli tiroidei, tecnica che consente una valutazione precisa della natura dei noduli, riducendo il rischio di interventi chirurgici non necessari. Con oltre 15.000 procedure eseguite, Romano offrirà una prospettiva pratica basata sulla sua consolidata esperienza clinica. (rcs)

 

Successo a Soriano Calabro per il Giubileo degli Artisti

È stato un momento di grande valore culturale e spirituale, volto a celebrare l’arte come linguaggio di speranza e come strumento di dialogo tra fede, cultura e società, il Giubileo degli Artisti svoltosi a Soriano Calabro.

La Giornata Giubilare è stata organizzata su iniziativa della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea dedicata agli artisti e al mondo dello spettacolo in collaborazione con il Comune di Soriano Calabro, il Polo Museale di San Domenico, la Parrocchia di San Martino e i Padri Domenicani.

L’importante evento si è aperto con l’inaugurazione della mostra d’arte presso il Polo Museale di Soriano, che ha visto oltre cento opere di pittura e scultura, realizzate da artisti provenienti da tutta la provincia e dedicate al tema della speranza che rimarranno in esposizione per un mese.

La mostra è stata inaugurata dal Vescovo mons. Attilio Nostro, dalla direttrice del museo Mariangela Preta, dal sindaco di Soriano Antonino De Nardo e da padre Rosario Licciardello op ed ha visto una importante e numerosa partecipazione. Subito dopo, presso la Parrocchia di San Martino, i ragazzi delle scuole di Soriano hanno assistito alla proiezione del cortometraggio “Aldilà del mare”, alla presenza del cast del film e dell’attore vibonese Costantino Comito, approfondendo temi di grande rilevanza sociale come la speranza nei viaggi difficili e il drammatico fenomeno del traffico di organi, contemporaneamente alla sezione visiva, uno spazio speciale è stato dedicato alla poesia e alla letteratura, con la partecipazione di scrittori e poeti, che si sono alternati in un reading poetico presso la sala consiliare dello stesso comune e guidati dallo scrittore vibonese Michele Petullà

La giornata di domenica 16 febbraio ha avuto inizio con un momento di accoglienza e preghiera presso la Parrocchia di San Martino, arricchito dall’accompagnamento del coro dominicus diretto dal maestro Gianfranco Cambareri, a cui ha avuto seguito un incontro con gli artisti sul tema “L’arte come linguaggio di speranza”, con la partecipazione di Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e della direttrice de Polo Museale Mariangela Preta

In conclusione, tutti i partecipanti hanno preso parte ad un cammino meditativo con la lettura di passi tratti dalle lettere di Papa Francesco agli artisti fino a raggiungere il Santuario di San Domenico dove è stata celebrata la Santa Messa da mons. Nostro.

«Questo giubileo – ha detto mons. Nostro – ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul ruolo dell’arte e dello spettacolo come strumenti di crescita spirituale e dialogo culturale» per «riscoprire il valore profondo dell’arte come veicolo di speranza e di bellezza condivisa». (rvv)

Lamezia – Martedì in scena “Uno, nessuno, centomila”

Martedì 18 febbraio, al Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, in scena “Uno, nessuno, centomila”, con l’adattamento e regia di Nicasio Anzelmo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale “Vacantiandu” diretta da Nico Morelli ed Ercole Palmieri.  Sul palco un gruppo di attori capitanato da due volti noti del cinema, della televisione e del teatro come Primo Reggiani e Jane Alexander. Insieme a loro sul palco ci saranno anche Francesca Valtorta, Enrico Ottaviano e Fabrizio Bordignon.

Un testo rivoluzionario, attuale oggi più che mai. Scene e costumi Annamaria Porcelli e Sergio Maria Minelli, musi che Giovanni Zappalorto, movimenti Barbara Cacciato e aiuto regia Matteo Tanganelli. (rcz)

A Belvedere Marittimo celebrato San Valentino tra storia, spiritualità e romanticismo

A Belvedere Marittimo si è celebrato San Valentino tra storia, spiritualità e romanticismo.

Non è un caso che l’incantevole borgo della cittadina tirrenica sia riconosciuto come la “Città dell’Amore”: qui si conservano parte delle reliquie del Santo degli innamorati, rendendo ogni 14 febbraio un evento di straordinaria suggestione, dove la sacralità si intreccia con la profondità del sentimento umano.

Il momento più solenne della giornata si è svolto presso il Convento di San Daniele dei Frati Minori Cappuccini, dove si è tenuta la Santa Messa, officiata alla presenza di Monsignor Stefano Rega, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea, e di Padre Rocco, guida spirituale del luogo sacro. La celebrazione ha visto la partecipazione di numerose coppie, tra cui quelle che, nel corso del 2025, raggiungeranno importanti traguardi di vita insieme, festeggiando 25, 50 e 60 anni di matrimonio. Con grande emozione hanno rinnovato le loro promesse d’amore, riconsacrando il legame che nel tempo si è rafforzato e consolidato.

Le reliquie di San Valentino giunsero a Belvedere Marittimo il 27 maggio 1710, quando Francesco Cipollina le consegnò a Padre Samuele del Convento dei Padri Cappuccini. L’ampolla, contenente sangue e frammenti di ossa del Santo, è autenticata da una lettera datata 26 maggio 1700, inviata dagli uffici papali dal cardinale Gaspare del Carpine al signor Valentino Cinelli.

I frammenti sacri, testimoni di un passato di fede e devozione, rimasero custoditi all’interno del convento per secoli, fino a quando, nel 1969, durante alcuni lavori di restauro, il reliquiario fu riscoperto da Padre Terenzio Mancina, riportando alla luce un patrimonio spirituale di inestimabile valore.

Da allora, la città è diventata una vera e propria culla dell’amore eterno, meta privilegiata per tutti coloro che desiderano suggellare il proprio sentimento in un luogo permeato da storia, spiritualità e bellezza. A simboleggiare ulteriormente questa vocazione romantica è il suggestivo ‘Museo delle Stanze del Tempo e dell’Amore’, situato all’interno di Palazzo Franco, nel cuore del centro storico. Il museo, curato dall’Associazione Agorà, offre visite guidate che si concludono con la consegna di un cuore di ceramica artigianale, realizzato a mano, un omaggio che richiama l’antica tradizione ceramica della cittadina.

La giornata è organizzata dal Comune e promossa dall’assessorato agli Eventi Religiosi, che ogni anno si impegna affinché questa non sia solo una ricorrenza, ma un’esperienza autentica e indimenticabile.

Al termine della celebrazione religiosa, alle coppie è stato offerto un bouquet di fiori, seguito da una fotografia ufficiale con il sindaco Vincenzo Cascini davanti alle reliquie di San Valentino. La serata è poi proseguita in un’atmosfera di convivialità e calore, culminando con una cena. Tra musica e sorrisi, gli ospiti hanno ricevuto piccoli doni simbolici – una bomboniera, confetti e cuori di cioccolato – a suggello di una giornata intensa e significativa.

A chiusura della manifestazione, il Sindaco Vincenzo Cascini ha sottolineato il valore simbolico e culturale di questo evento per la comunità: «Belvedere Marittimo non è soltanto il custode delle reliquie di San Valentino, ma un luogo dove l’amore si intreccia con la fede e la nostra storia e tradizione».

«Questo evento – ha continuato – rappresenta molto più di una ricorrenza: è un’occasione per rinnovare il senso più profondo dei legami che ci uniscono e per celebrare i sentimenti che resistono al tempo. Siamo orgogliosi di poter mantenere viva questa eredità. Il nostro impegno è quello di continuare a valorizzare questo patrimonio, affinché possa emozionare e accogliere sempre più persone nel segno della bellezza e della condivisione».

A fargli eco, l’assessore agli Eventi Religiosi, Francesca Impieri: «Questa giornata non è solo un omaggio a San Valentino, ma un momento che coinvolge l’intera comunità. Ogni anno assistiamo a coppie che, con emozione e gratitudine, rinnovano le loro promesse, mentre la città si stringe attorno a un valore universale e senza tempo: l’amore. È un onore vedere crescere l’interesse attorno a questa iniziativa e percepire quanto sia sentita non solo da chi vi partecipa».

Il vicesindaco ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla manifestazione, riservando un particolare riconoscimento ai Frati Cappuccini, custodi del Convento dedicato a San Daniele, santo protettore di Belvedere, e della spiritualità che permea questo luogo e l’intera comunità. (rcs)

COSENZA – Martedì il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta”

Martedì 18 febbraio, alla Provincia di Cosenza, alle 10, il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta“, organizzato dall’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro della Regione Calabria e patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dall’Unar (Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali, struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Un appuntamento che vuol fungere da stimolo per un concreto dibattito sul tema delle discriminazioni sul lavoro, argomento che interessa un ampio spettro di casistiche che vanno dalle discriminazioni di genere al mobbing, dalla sicurezza al lavoro nero.

«L’Osservatorio – ha dichiarato la presidente Ornella Cuzzupi ha deciso di uscire per strada, far arrivare la propria voce e quindi quella delle istituzioni alla platea più vasta possibile. L’idea di aprirsi ai territori, anche fisicamente con tali appuntamenti, nasce proprio dalla ferma convinzione dei componenti dell’organismo che una realtà nuova e diversa è possibile, ma per fare ciò occorre mostrare alla gente come le Istituzioni, gli Enti e le varie realtà interessate, attraverso una virtuosa rete di supporto, possono e sono al fianco dei tanti che subiscono angherie e soprusi legati al lavoro, primo tra tutti la mancanza di sicurezza sul lavoro e le illegalità».

Dopo i saluti di Roberto Occhiuto, presidente della Regione, e della presidente Cuzzupi, intervengono Filippo Mancuso, presidente Consiglio regionale, Rosaria Succurro, presidente Provincia di Cosenza, Giovanni Calabrese, assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Zanfini, Dirigente Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza, Mattia Peradotto, direttore Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Teresa Citraro , direttore Inail Calabria; Raffaella Contartese, direttore regionale Vicario Inps Calabria; Loredana Giannicola, coordinatore Regionale USR Calabria;  Flaviana Tuzzo, coordinatore Regionale Consulenti del Lavoro; Massimiliano Mura, direttore Ispettorato del Lavoro di Cosenza e Reggio; Francesco Napoli, presidente Confapi; Luca Lucia, coordinatore regionale Federterziario; Giovan Battista Perciaccante,presidente di Confindustria Cosenza; Antonio Domma, Presidente Anmil di Cosenza. Conclude il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Claudio Durigon.

PIZZO – La mostra “Cuori d’inchiostro”

Fino al 23 febbraio è possibile visitare, al Castello Aragonese, la mostra Cuori d’inchiostro”, organizzata dall’amministrazione comunale di Pizzo, grazie al consigliere comunale delegato alla cultura, Giocchino Puglisi, e curata dall’archeologa vibonese Mariangela Preta.

L’esposizione vuole far scoprire ai visitatori un copioso carteggio tra alcune coppie nate all’interno di nobili famiglie monteleonesi oltre che offrire suggestioni e conoscenza della storia dello scambio epistolare tra la fine del 1800 e gli anni ‘20 del Novecento attraverso oggetti d’arredo, strumenti e carte filigranate. Due i momenti offerti dall’amministrazione comunale  su cui il pubblico potrà soffermarsi: i corrispondenti, ovvero le figure protagoniste del carteggio, costituito da un una raccolta di oltre 200 lettere di proprietà di Anita Preta Palermo dei Principi di Santa Margherita, concessa in mostra, in quanto documento storico. Un focus su carta, inchiostro e tutto il necessario prima dell’avvento della posta elettronica.

«Queste lettere offrono l’opportunità di fare un viaggio affascinante tra storia, arte e quotidianità – ha spiegato Mariangela Preta –. La mostra intende presentare uno spaccato della vita politica e sociale che si svolgeva sul finire dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La ricchezza degli argomenti trattati nella corrispondenza è tale da stimolare un approccio storico-critico capace di illustrare le più varie dinamiche e problematiche di un’epoca giustamente considerata un passaggio cruciale nella formazione della società moderna». (rvv)