COSENZA – Il 22 febbraio si presenta il libro “I minerali della Calabria”

Il 22 febbraio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, alle 17, si presenta il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

Da quest’incontro è nata un’amicizia ed una collaborazione che li ha portati a condividere le conoscenze già acquisite e ad esplorare e scoprire insieme i minerali in tutta la Calabria, dai monti del Pollino alle fiumare dell’Aspromonte.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta, il prossimo 22 febbraio, dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’Assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano BattagliaSpazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. L

a varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale. 

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo. 

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte.

Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori. Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio. (rcs)

RENDE (CS) – Il 5 marzo si presenta il libro “Diritto e ragion pratica”

di ELIA FIORENZA – Il 5 marzo 2025, alle 10.30, si terrà la presentazione del libro “Diritto e ragion pratica” del prof. Francesco Viola, presso l’università della Calabria, nel dipartimento di scienze aziendali e giuridiche (DiScAG). L’evento offrirà l’opportunità di approfondire una riflessione sul diritto, non solo dal punto di vista teorico, ma anche nella sua dimensione pratica, come si manifesta nella vita quotidiana.

Il volume del prof. Viola esplora il diritto come una prassi che si sviluppa in contesti sociali reali, evidenziando le sue implicazioni e connessioni con le precomprensioni e i pregiudizi che lo attraversano.

In questo senso, l’autore propone un approccio narrativo che intende cogliere la “vitalità” del diritto, considerandolo non solo un insieme di concetti e teorie astratte, ma anche un fenomeno che prende forma attraverso l’esperienza concreta.

La presentazione sarà organizzata in forma di colloquio-intervista, in cui il prof. Viola dialogherà con un giusprivatista per offrire una visione completa del diritto come pratica effettiva. A introdurre l’evento ci saranno i saluti della professoressa Patrizia Piro, prorettrice dell’Unical, e del prof. Franco Ernesto Rubino, direttore del DiScAG.

Seguiranno gli interventi di esperti del settore, tra cui il prof. Giovanni Perlingieri dell’università Sapienza di Roma, e il prof. Gian Pietro Calabrò, già ordinario di filosofia del diritto. L’incontro sarà coordinato dalla professoressa Giovanna Chiappetta, coordinatrice della sezione Calabria della SISDiC, e vedrà anche gli interventi del prof. Antonio Cilento (universitas Mercatorum) e della professoressa Alessia Fachechi (Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli).

L’evento rappresenta un’opportunità di confronto e discussione sul diritto e la sua applicazione nella realtà sociale, e si rivolge a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il legame tra teoria e pratica giuridica. (ef)

A Soriano la Giornata Giubilare Diocesana dedicata agli Artisti

Domani e domenica 16 febbraio, a Soriano Calabro si terrà la Giornata Giubilare Diocesana dedicata agli artisti del mondo dello spettacolo, organizzata dalla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, in collaborazione con il Comune di Soriano  Calabro, il Polo Museale di San Domenico, la Parrocchia di San Martino e i Padri  Domenicani.

Si tratta di un momento di grande valore culturale e spirituale, volto a celebrare l’arte come linguaggio  di speranza e come strumento di dialogo tra fede, cultura e società. La Giornata Giubilare Diocesana, infatti, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul  ruolo dell’arte e dello spettacolo come strumenti di crescita spirituale e dialogo culturale.  Un evento aperto a tutti, per riscoprire il valore profondo dell’arte come veicolo di  speranza e di bellezza condivisa.

La prima giornata sarà caratterizzata dall’inaugurazione della mostra d’arte presso il Polo  Museale di San Domenico, che raccoglie oltre cento opere di pittura e scultura, realizzate  da artisti provenienti da tutta la provincia. Accanto alla sezione visiva, uno spazio speciale  sarà dedicato alla poesia e alla letteratura, con la partecipazione di scrittori e poeti del  territorio vibonese. 

Alle 15.30, si terrà la cerimonia di apertura del Percorso dell’Arte e dello Spettacolo  presso il Polo Museale di San Domenico, alla presenza di Monsignor Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. 

Nel pomeriggio, presso la Parrocchia di San Martino, i ragazzi delle scuole di Soriano  assisteranno alla proiezione del cortometraggio “Aldilà del mare”. Al termine, avranno  l’opportunità di dialogare con il cast del film e con l’attore vibonese Costantino Comito,  approfondendo temi di grande rilevanza sociale come la speranza nei viaggi difficili e il  drammatico fenomeno del traffico di organi. 

La giornata di domenica 16 febbraio inizierà con un momento di accoglienza e preghiera  presso la Parrocchia di San Martino, arricchito dall’accompagnamento musicale del  Conservatorio di Vibo Valentia.

Alle 10, avrà luogo un incontro con gli artisti sul tema “L’arte come linguaggio  di speranza”, con la partecipazione di Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia di  Belle Arti di Catanzaro, e Fabrizio Sudano, direttore del Museo Nazionale di Reggio  Calabria.

Successivamente, un cammino meditativo con la lettura di passi tratti dalle lettere di Papa  Francesco agli artisti precederà la Santa Messa, che sarà celebrata alle ore 11:30 da  Monsignor Attilio Nostro. 

La Minoranza di Villa S.G.: Il sindaco non si occupa di pianificare l’edilizia antisismica

«L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, dopo aver speso oltre 70 mila euro dei contribuenti (34 mila a carico del comune) per un ricorso ideologico contro il ponte sullo Stretto finito nel nulla, adesso annuncia un accordo con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per indagare gli effetti sismici sul ponte, l’opera più studiata al mondo, invece di occuparsi delle vere esigenze dei nostri cittadini». È quanto hanno detto i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia di Villa San Giovanni Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, chiedendo se «possiamo considerare sicure in caso di sisma, anche di bassa intensità, le infrastrutture comunali, pubbliche e private che ricadono nel territorio di Villa San Giovanni? È la domanda che si pongono. È una domanda retorica, perché la risposta è nota: no».

«Il paradosso – hanno spiegato – è che a mettere in guardia il Comune sono proprio le carte del progetto definitivo del Ponte. Nel Piano Strutturale Comunale del Comune di Villa S Giovanni, nell’elaborato 3.3 ‘Carta delle microzone sismiche’, c’è un riferimento agli approfondimenti sismici svolti dalla Stretto di Messina per il progetto Ponte, che la sindaca sostiene non ci siano stati per cui spenderà altri soldi per pagare l’INGV. Questi studi approfonditi testimoniano che molte aree comunali risultano “inadeguate” alla edificazione secondo le normali tecniche costruttive, che ovviamente non riguardano il ponte ma le nostre case».

«Anziché sprecare ingenti risorse in ricorsi e fantomatici studi sul ponte – hanno proseguito – i consiglieri comunali di minoranza chiedono a che punto sia l’integrazione del Piano Strutturale secondo quanto previsto nelle Linee Guida al fine di ottenere un approfondimento di terzo livello. Se questa integrazione abbia ricevuto la validazione da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune, dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria e dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale».

«Si tratta di un documento di pianificazione – ha concluso – fondamentale per la sicurezza dei cittadini ma anche necessario per programmare le concessioni edilizie, delocalizzare le strutture non idonee, intervenire sulle aree potenzialmente instabili (frane, distacchi, ecc…), effettuare verifiche e interventi di miglioramento. In sostanza, la sindaca di Villa per distrarre l’attenzione dalle sue inadempienze si scatena contro il Ponte, l’unica opera che ha le carte in regola e che, grazie agli studi redatti e impostati seguendo raccomandazioni e Norme molto più restringenti rispetto alla progettazione di normali opere, fornisce informazioni utili ad una corretta pianificazione del nostro territorio». (rrc)

Gli studenti dello Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti a Serra san Bruno

Nei giorni scorsi gli studenti del Polo Liceale “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, sono stati in gita a Serra San Bruno.

Ad accompagnare i ragazzi, i docenti prof. Domenico Rombolà, prof.ssa Maria Gabriella Galletta, prof.ssa Teresa Altomonte e prof.ssa Maria Silvana Giordano, per il Liceo Artistico di Siderno; prof.ssa Stella Larosa, prof. Antonino Pezzimenti e prof. Claudio Romeo, per il Liceo Scientifico Zaleuco; prof. Ivan Rodinò, per il Liceo Classico di Locri.

La giornata è iniziata con la visita al Museo della Certosa, nato su impulso della comunità monastica nel 1994. Sviluppato all’interno del perimetro delle mura del Monastero, ha permesso ai ragazzi di cogliere l’atmosfera ed il senso più profondo del luogo. La quiete, il silenzio e il canto melodioso li hanno introdotti ad un’esperienza profonda del Trascendente. Attraverso un percorso snodato in 22 sale, gli studenti sono stati condotti dapprima nella storia di San Bruno e dell’Ordine da lui fondato, e successivamente negli ambienti della Certosa, ricostruiti in modo esemplificativo, ma con gli arredi originali.

I ragazzi, inoltre, attraverso la multimedialità, i filmati, le foto e le descrizioni hanno potuto conoscere le consuetudini della vita monastica certosina. Il percorso si è concluso in una piccola cappella solitaria, ricavata in una torre cinquecentesca, luogo di preghiera e riflessione. Si è, poi, proseguito alla volta del Santuario di Santa Maria del Bosco, immerso tra secolari Abeti bianchi e giovani Faggi. È il luogo di maggior richiamo turistico e religioso di Serra San Bruno. Il sito è stato visitato da Papa Giovanni Paolo II nel 1984, dove ha celebrato messa.

È formato da un ampio piazzale, alla cui destra si trova il “laghetto di San bruno”, dentro il quale il Santo si immergeva per offrire a Dio la sua penitenza. Percorrendo, poi, la scalinata in granito, si giunge al Santuario. L’interno della Chiesa si presenta con linee molto semplici e con alcuni pezzi d’arte provenienti dall’antica Certosa, mentre sull’altare maggiore spicca l’ottocentesca statua lignea, raffigurante Santa Maria del Bosco. La visita è proseguita nel centro storico di Serra San Bruno, situato in un’ampia conca circondata di belle foreste. I dintorni sono di notevole interesse sia per varietà e ricchezza di vegetazione e sia per i panorami.

Qui i ragazzi hanno visitato la Chiesa Matrice di San Biagio. L’intitolazione al Santo avvenne perchè alcuni uomini, che andavano a Serra per lavoro, passando dalle montagne della Lacina, videro una chiesetta dedicata a San Biagio, vi tolsero il quadro e lo portarono nell’attuale Chiesa Matrice e per devozione fu dichiarato Patrono. Si cominciano ad avere notizie dell’esistenza della Chiesa Madre a partire dal 1668: infatti, grazie a due fogli ritrovati nell’archivio, si sa che l’edificio iniziò ad essere costruito in muratura quando il centro abitato si sviluppò e cominciò ad avere maggiore consistenza economica. La Chiesa presenta un interno di tipo basilicale a tre navate.

La navata principale è sostenuta da otto archi a tutto sesto e da altrettanti pilastri. Ciascuna delle due navate minori è arricchita da quattro cappelle con relativo altare e statua. Infine, gli studenti, hanno visitato la chiesa della Madonna Addolorata, un esempio tangibile dell’architettura tardobarocca della Calabria. L’interno è arricchito dalla presenza di stucchi e decorazioni e ospita il seicentesco Ciborio marmoreo con un meraviglioso tabernacolo templiforme in marmo, pietre dure e argento.

Particolare, anche, il Cristo seicentesco proveniente dall’antica Certosa, che viene portato in processione il Sabato Santo sulla cosiddetta “naca”, un letto sepolcrale, allestito ogni anno secondo uno stile estetico nuovo, nella foggia e nei colori. Una giornata, quindi, ricca di arte e spiritualità, che ha immerso gli studenti del Polo Liceale in un viaggio nel cuore della Calabria, dove la devozione è stata il fulcro della vita di un’intera comunità. “L’Onnipotente scrive con il suo dito nei vostri cuori, non solo l’amore, ma anche la conoscenza della sua santa legge. Dimostrate con le opere ciò che amate e ciò che conoscete” (San Bruno). (rvv)

 

COSENZA – Sabato e domenica al Rendano “Magnifica Presenza”

Sabato 15 , alle 20.30 in scena al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo “Magnifica Presenza” del celebre regista Ferzan Ozpeteck.

Lo spettacolo, in replica domenica 16 alle 18, rientra nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Protagonisti Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella.

Dallo schermo al palcoscenico, il regista italo-turco, dopo il successo di “Mine Vaganti”, torna in teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici. La commedia, che ieri ha registrato il tutto esaurito al Teatro Apollo di Crotone, mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore.

La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La Rassegna L’Altro Teatro è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Il Teatro Alfonso Rendano si prepara, inoltre, ad ospitare lo spettacolo dei record, prodotto da Razmatav Live: “Il Piccolo Principe”, che farà tappa a Cosenza sabato 22 febbraio, alle 20.30, e domenica 23 febbraio, alle 18.

In esclusiva per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, il musical andrà in scena lunedì 24 febbraio, alle ore 9.30, nell’ambito della Rassegna “Il Teatro fa scuola”.

Fedele allo stile dell’opera originale, nel mettere in scena il capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry, il regista Stefano Genovese ha deciso di non lasciare alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza spettacolistica evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.

Il musical è una rappresentazione unica nel suo genere, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono. In equilibrio tra prosa, musical, nouveau cirque e installazione, ogni significato, ogni personaggio, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore.

«Il Piccolo Principe ha la capacità di raggiungere più livelli di lettura – racconta ilregista Stefano Genovese – Piace ai bambini, che ritrovano qui un eroe loro coetaneo, e piace anche agli adulti, ai sognatori, ai filosofi. Il pubblico potrà rivivere il viaggio del piccolo protagonista, che in realtà è più saggio e consapevole di tutti gli adulti che incontra». (rcs)

ROSARNO (RC) – Firmato contratto per realizzare la Casa della Musica

È stato firmato, al Comune di Rosarno, il contratto con la ditta Tomeo Impianti Srl, che si occuperà dell’intervento di riqualificazione dell’ex biblioteca comunale, che diventerà la Casa della Musica.

L’importo dei lavori affidati alla ditta ammonta a 223.296,60 euro, finanziati nell’ambito dell’Agenda Urbana. L’intero progetto prevede un finanziamento complessivo di 468.950 euro destinato alla trasformazione dell’edificio in una moderna Casa della Musica, uno spazio dedicato alla cultura, alla formazione musicale e alla condivisione artistica.

Il progetto sarà seguito dall’ingegnere Antonio Roselli, incaricato come progettista e direttore dei lavori, mentre la gestione tecnico-amministrativa è affidata all’architetto Domenica Corigliano, responsabile della terza UOC – Area Tecnica 1.

I lavori di riqualificazione interesseranno entrambi i piani dell’edificio e comprenderanno importanti interventi strutturali e impiantistici. Saranno effettuati interventi di drenaggio per migliorare la sicurezza e la stabilità dell’edificio, il rifacimento completo dei servizi igienici, la riqualificazione dell’involucro esterno con particolare attenzione all’efficientamento energetico, l’adeguamento e la modernizzazione dell’impianto idrico, fognario, elettrico, di riscaldamento e audio-suono, oltre alla realizzazione di una sala multimediale al piano superiore, dotata di tecnologie innovative per la diffusione del suono.

Questa iniziativa rappresenta un importante investimento per la nostra comunità, promuovendo non solo il recupero di un immobile di grande valore storico, ma anche la creazione di un polo culturale e musicale innovativo, destinato a diventare un punto di riferimento per i cittadini e le nuove generazioni.

Il sindaco Pasquale Cutrì e l’Amministrazione Comunale hanno espresso grande soddisfazione per l’avvio di questo progetto, che rappresenta un passo concreto verso la crescita culturale e sociale della città.

«Fin dal suo insediamento – si legge in una nota – l’Amministrazione ha posto la cultura al primo posto, ritenendola un elemento fondamentale per lo sviluppo e la coesione della comunità». (rrc) 

Buffone e Giorno (M5S): Serve gioco di squadra per emergenza abitativa a Cosenza

L’assessora al Welfare del Comune di Cosenza, Veronica Buffone e il coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle, Giuseppe Giorno, hanno ribadito come «in vista  del tavolo convocato presso la Prefettura di Cosenza per il 14 febbraio relativo alla problematica dell’emergenza abitativa in città, con particolare riguardo allo stabile di via Savoia, parteciperemo ribadendo la nostra netta contrapposizione a qualsiasi scelta avventata che possa essere presa sulle famiglie residenti, formate principalmente da fragili e minori, che non garantisca loro di vivere in sicurezza e dignitosamente».

«Rispediamo al mittente – hanno detto – le pressioni di qualche esponente del centrodestra che, governando sia a Roma che in Calabria, aveva additato la vicenda senza proporre soluzioni se non lo sgombero coatto. Piuttosto, chiederemo, alla Regione ed all’Aterp, come già fatto in tutte le sedi opportune, di fornire risposte concrete su come affrontare la problematica».

«E chiederemo – hanno aggiunto – quali risorse siano state messe a bilancio regionale per far ripartire l’edilizia pubblica residenziale nonché quali strumenti di sostegno al diritto alla casa, una volta venuto meno anche il Reddito di cittadinanza, siano stati messi in campo per assicurare che tutte le persone e le famiglie in condizione di fragilità abbiano un tetto sulla testa».

«Sollecitiamo, inoltre – prosegue la nota – tutte le forze politiche che amministrano insieme a noi il Comune di Cosenza a fare lavoro di squadra per addivenire nel più breve tempo possibile ad una ricognizione del patrimonio comunale che possa essere riconvertito in edilizia residenziale pubblica o housing sociale e, affinché questo tema non sia più affrontato in termini emergenziali, chiediamo al sindaco Franz Caruso di concentrare tutti gli sforzi dell’amministrazione per dare risposte alle famiglie che attendono in graduatoria una casa così come alle persone che, pur non rientrando nelle graduatorie, hanno molteplici fragilità».

«Siamo pronti a contrastare –  hanno concluso Veronica Buffone e Giuseppe Giorno – insieme alla Questura e alla Prefettura del nostro capoluogo i fenomeni di illegalità legati all’edilizia popolare che si alimentano grazie alla criminalità organizzata distinguendoli però dalla posizione degli ultimi della nostra comunità». (rcs)

CITTANOVA (RC) – In scena “La barba alla morte” di Leonida Repaci

Venerdì sera, al Teatro Gentile di Cittanova, alle 21, andrà in scena, in prima assoluta, “La barba della morte” di Leonida Repaci.

Si tratta di una produzione originale della Scuola di Recitazione della Calabria, voluta all’interno della 21esima edizione della rassegna dell’Associazione Kalomena per rendere omaggio alla figura di Leonida Repaci a quarant’anni dalla scomparsa.

Lo spettacolo, per la regia di Francesco Gigliotti, vede la partecipazione di Luca Biagini nel ruolo di Leonida Repaci, Walter Cordopatri nei panni di Scannadio, Renata Falcone nel ruolo della Padrona, Federica Sottile nel ruolo dell’Uomo che scrive/Albertina.

Accanto a loro, gli allievi attori della Scuola di Recitazione della Calabria: Andrea Calopresti (Cameriere), Valerio Diaco (Lui), Enrica Iannelli (Soldato), Marco Aquino (Marito/Uomo dallo zucchero),

Flavia Orecchio (Lei), Clarissa Saverino (Venditore di cartelle) Teresa Sorace (Cocotte/Donna).

Le musiche sono eseguite dal vivo da Ilaria Ingegnere (chitarra) e Francesco Orlando (trombone), entrambi del Conservatorio di Musica Statale “P. I. Tchaikovsky”.

Il comparto tecnico vede Rossella Ester Scarlato come aiuto regia, Giuseppe Curinga al suono, Patrizia Trimarchi alla scenografia, Filippo Toscano alla comunicazione, Giovanni Gangemi alla danza, Nadia Mastroieni e Graziella Citroni per trucco e parrucco.

In un piccolo e poco rinomato Caffè nei pressi di una stazione che vede più partenze che arrivi, si intrecciano le vite di dodici stravaganti personaggi. Tra tradimenti, equivoci e provincialismo, spicca un uomo dall’aria malinconica intento a scrivere le proprie memorie, portavoce ed alter ego dell’autore palmese. Con una regia sperimentale che rimette in gioco la tradizione della commedia dell’arte, Francesco Gigliotti porta in scena personaggi memorabili, esasperando vizi e virtù, e dipingendo un quadro ironico e pungente dei piccoli drammi quotidiani. “La barba alla morte” è un’opera che mescola dunque il tragico con il comico e lascia in bocca il sapore di un’umoristica riflessione sulla vita e sull’amore.

Repaci crea un’atmosfera viva e coinvolgente, intrecciando le vicende dei personaggi con uno scambio di battute serrato che non concede soste. Ogni personaggio ha le sue storie e problemi, e il finale è un colpo di scena che mette insieme tutte le trame in modo sorprendente.

L’opera riflette lo stile giornalistico di Repaci, con un’attenzione ai dettagli della vita quotidiana e alle difficoltà che affliggono le persone.

La Produzione Originale messa in scena dalla Scuola di Recitazione della Calabria per l’Associazione Kalomena è un’opera che invita lo spettatore a riflettere sulle difficoltà della vita con uno stile asciutto e quasi giornalistico. (rrc)

A Morano Calabro successo per il Premio Internazionale Città di Castrovillari

Successo, a Morano Calabro, per la sezione Cultura e Merito della 13esima edizione del Premio Internazionale “Città di Castrovillari” – Pollino.

Il riconoscimento, nato dall’iniziativa dell’Accademia Delle Arti nel 2006, è ormai riconosciuto sia in Italia che all’estero come uno dei momenti culturali più rinomati espressi in Calabria. Il Premio è organizzato in collaborazione con la Scuola di Musica “F. Cilea”.

Al Teatro “Massimo Troisi”, infatti, la manifestazione si è arricchita di racconti straordinari, attraverso la voce degli ospiti intervenuti; racconti fatti di vissuto quotidiano tra progetti, esperienze, sacrifici, difficoltà risolte, desideri raggiunti, analisi introspettive, speranze e idee innovative che, con umiltà e competenza,  hanno messo in campo quanto di più bello e utile ognuno di loro ha potuto realizzare nel proprio campo lavorativo.

A essere premiati, con il manufatto realizzato dalla Gioielleria Scintille di Cosenza, è stato assegnato al dott. Giuseppe Carrà, direttore dell’Istituto Prevenzione e Pena, per il suo lavoro nel campo della giustizia e della riabilitazione; il dott. Ranieri Filippelli, leader del Terzo Settore, per il suo contributo allo sviluppo sociale e comunitario; il dott. Filippo Fordellone, eccellenza nella Gestione di Crisi, per le sue competenze nella gestione delle emergenze; Monsignor Jean Marie Gervais, divulgatore di Cultura, per il suo impegno nella promozione della cultura e dell’arte; il dott. Marcello Maggiolini, Presidente del Corso di Laurea in Medicina Unical, per i suoi contributi nel campo della medicina e della ricerca; la dott.ssa Maria Mallamace, segretario regionale per la Calabria per il Ministero della Cultura e ad interim Dirigente della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

E, ancora, al dott. Alessandro Papini, ippocratico d’Eccellenza, per i suoi meriti nel campo della medicina; la dott.ssa Mariella Sturniolo, dirigente Sanitario, per la sua dedizione alla salute pubblica.

Il Premio è stato consegnato da altrettante personalità locali: il prof. Eugenio Iannelli, Presidente della Proloco del Pollino; il dott. Gerardo Bonifati, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari; il prof. Biagio Faillace, insigne umanista e letterato; i già citati Rosalba Magnoli e Armando Rossi; la dott.ssa Filomena Ferrari, Presidente Zona XX Lions Club. Ha coordinato i lavori la dott.ssa Chiara Fazio, giornalista de Il Quotidiano e di Adnkronos.

L’evento è stato introdotto dal Maestro Leonardo Saraceni, che ha presentato i membri della Commissione Cultura, citando, per l’Italia: l’avv. Sofia Vetere, umanista e presidente della Commissione; il Maestro Rosalba Magnoli, presidente dell’Accademia delle Arti; il dott. Franco Maurella, giornalista de Il Quotidiano; la dott.ssa Chiara Fazio; il prof. arch. ing. Armando Rossi, presidente del CO.RE.; per la Germania: il Maestro Cornelia Blanche, presidente dell’International Prize “Talente”; per la Romania: la dott.ssa Elena D’Sgondea, presidente dell’Associazione “Palia Culturala”; per il Messico: la dott.ssa Hilda Esthter Sandoval Mendoza, docente universitaria.

Citato anche il grande poeta austriaco Karl Lubomirski, già membro del PEN per l’attribuzione del Nobel alla Letteratura, oggi Presidente Onorario del Premio Castrovillari – Pollino.

«Una bella storia, questo Premio, che ha tracciato percorsi culturali prestigiosi a favore del territorio – ha detto Leonardo Saraceni – tanto che da quest’anno si è pensato di estendere la notorietà dell’evento a tutto il territorio del Pollino».

«Un grazie al dott. Mario Donadio, sindaco di Morano Calabro che – ha concluso – insieme alla propria Giunta si  è prodigato affinché tutto si svolgesse secondo il protocollo atto ad accogliere degnamente le varie Personalità intervenute». (rrc)