RENDE (CS) – Giovedì il concerto della pianista Zlata Chochieva

Giovedì sera, alle 20.30, al Teatro Auditorium dell’Unical, si terrà il concerto della pianista Zlata Chochieva.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Meridiano Sud”.

La raffinata musicista si esibirà in opere di Schumann, Chopin, Rachmaninov e Mendelsshon-Bartholdy.

Zlata Chochieva ha debuttato in pubblico all’età di quattro anni e a sette ha interpretato un concerto di Mozart con orchestra nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca.

Nel corso della sua carriera, la raffinata pianista russa di origine osseta ha calcato i palcoscenici delle più prestigiose sale da concerto del mondo, come l’Herkulessaal di Monaco, il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie di Parigi, il Teatro La Fenice di Venezia, il Konzerthaus di Berlino, l’Elbphilharmonie di Amburgo, la Victoria Hall di Ginevra, la Tivoli Concert Hall di Copenhagen, la Casa della Musica di Porto e il Centro delle Arti National Kaohsiung di Taiwan. (rcs)

LAMEZIA – Si presenta il libro “Memorie di viaggiatori nel Lametino”

Giovedì pomeriggio, a Lamezia, alle 17, nelle sale del Museo Archeologico Lametino del Complesso monumentale di San Domenico, sarà presentato il libro “Memorie di viaggiatori nel Lametino” di Raffaele Gaetano.

Dopo i saluti iniziali della direttrice del Museo Archeologico Lametino, dott.ssa Simona Bruni, l’autore dell’opera dialogherà con Antonio Pagliuso, assistente alla fruizione e valorizzazione in servizio presso il Museo, e Antonio Vescio, funzionario archeologo. La presentazione del libro sarà seguita da una visita guidata tematica nelle sale del Museo Archeologico.

Uscito per l’editore Laruffa, “Memorie di viaggiatori nel Lametino” aggiunge un nuovo, importante tassello al lungo itinerario di ricerca che libro dopo libro ha visto impegnato Raffaele Gaetano in un emozionante tête-à-tête con il tema del viaggio in Calabria tra sublime e pittoresco. Composto per accumulazioni, per successive stratificazioni, il volume affronta per la prima volta l’ingente patrimonio di memorie letterarie che nel tempo decine di visitatori italiani e stranieri hanno dedicato al Lametino, declinando un territorio considerato marginale eppure seducente per chi era disposto a perdersi nelle emozioni.
Assecondando lo stupore di quei «forestieri», l’autore ci guida nelle sinuosità di quell’esperienza, accompagnandoci con mano lieve e sapiente in un magico viaggio nel tempo. Viene così svelatoun territorio ricco di memorie che, grazie a questa raffinata edizione, possiamo apprezzare come in un inedito caleidoscopio di forme e colori.
Indispensabile la dotta introduzione alla sezione antologica nella quale vengono dissezionate, nella prospettiva di una generale storia del viaggio come fenomeno sociale e culturale, le diverse tendenze in Calabria, i riti, i miti, le suggestioni, gli stereotipi che gli erano sottesi, restringendo via via l’analisi al Lametino. (rcz)

LAMEZIA – Al Teatro Grandinetti in scena “Magnifica Presenza”

Domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, andrà in scena lo spettacolo Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek.

Sul palco ci saranno Tosca d’AquinoSerra Ylmaz ed Erik Tonelli, e con Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi e Fabio Zarrella.

Lo spettacolo è inserito nel progetto teatrale “Vacantiandu 2024”, finanziato nell’ambito degli Eventi di promozione culturale 2024 Pac 2014/2020 Azione 6.8.3 della Regione Calabria.

“Magnifica Presenza” racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese con aspirazioni d’attore che si trasferisce a Roma. La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere. Si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto di amicizia. Compatito dalla cugina, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, che cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi. (rcz)

Marcellina (Santa Maria del Cedro) diventa un museo a cielo aperto

A Marcellina, una frazione di Santa Maria del Cedro, si sta trasformando in un museo a cielo aperto, grazie ai murales che sta realizzando l’Associazione Culturale Artemisia Paint.

L’iniziativa, curata dalla presidente dell’Associazione Eugenia Loiero, con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, ha l’obiettivo di raffigurare l’antica Laos, città che sorse sulla sponda sinistra del fiume Lao dopo la distruzione di Sibari per mano dei Crotoniati. L’esistenza di Laos è testimoniata da numerosi reperti custoditi presso il Museo di Reggio Calabria e dagli scavi del Parco Archeologico di Marcellina.

L’associazione si propone di riqualificare e valorizzare alcune facciate rovinate dal tempo e dall’affissione di manifesti, ma soprattutto intende trasmettere la memoria storica ai giovani, trasformando il borgo in un museo a cielo aperto.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato completato a Largo Stazione, il primo dei murales che raffigura alcuni reperti rinvenuti nel 1963 in una tomba a camera situata proprio a Marcellina di Santa Maria del Cedro.

Secondo gli studi, la tomba apparteneva probabilmente a una coppia aristocratica vissuta nel 300 a.C., epoca in cui si veneravano gli dèi. Tra gli oggetti ritrovati vi sono una corazza bivalve da parata in bronzo, finemente decorata a sbalzo con una collana raffigurante la testa di Pan, un cerchio centrale per proteggere il cuore e un cinturone con l’immagine di Pan urlante e della testa di Medusa, simbolo atto a incutere terrore.
Nel murale è rappresentato anche l’elmo dell’armatura, di tipo frigio, con para-tempie mobili e decorazioni a forma di foglie d’edera. L’importanza del defunto è confermata dalla presenza di un cavallo, il cui morso e perone sono stati rinvenuti nella tomba. Solo un individuo di alto rango poteva possedere un cavallo e, nel murale, è stato raffigurato un animale fiero e possente, a simboleggiare il prestigio del guerriero.
L’iniziativa proseguirà con la realizzazione di due murales in via Orsomarso, dedicati al corredo femminile ritrovato nella stessa tomba. Un quarto murale, attualmente in fase di progettazione, arricchirà invece il sottopasso ferroviario di via del Mare, contribuendo alla valorizzazione dell’area. (rcs)

Mercoledì a Cosenza nuova tappa del PD per la sanità calabrese

Mercoledì, alle 10, all’Hub di Cosenza, farà tappa del tour del Partito Democratico per affrontare l’emergenza sanitaria nella nostra regione e riaffermare il diritto alla salute come priorità assoluta.

La visita, che vedrà la partecipazione della responsabile nazionale del Pd per Salute e Sanità, Marina Sereni, inizierà con un’ispezione ai locali della struttura ospedaliera. Seguiranno due importanti incontri: alle ore 11 con la Direzione Generale e alle ore 12 con i rappresentanti sindacali.

L’obiettivo è chiaro: ascoltare gli operatori del settore, raccogliere le segnalazioni delle carenze e costruire dal basso una proposta politica concreta per una sanità pubblica più giusta ed efficiente.

«Non possiamo accettare che in Calabria il diritto alla salute venga negato o trasformato in un privilegio per pochi – si legge in una nota diffusa dal gruppo del Pd in Consiglio regionale –. Ogni cittadino, indipendentemente dalla città in cui nasce o si trova, merita lo stesso accesso alle cure e alla qualità del servizio sanitario». (rcs)

Belvedere Marittimo diventa “Città che Legge”

Belvedere Marittimo è una Città che Legge, per il triennio 2024-2026. La qualifica, attribuita dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) in collaborazione con il Ministero della Cultura, premia i Comuni che promuovono con continuità politiche pubbliche per la diffusione della lettura come strumento di crescita culturale e sociale.

«Abbiamo ottenuto un grande traguardo. Leggere significa scoprire emozioni, abituarsi ad ascoltare e a cogliere le sfumature di un linguaggio che si arricchisce di conoscenza, di ragionamento e di capacità critica. Leggere è inseguire i propri sogni», ha dichiarato l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Raffaela Sansoni, commentando la notizia.

Fondamentale per il raggiungimento di questo importante risultato è stato il ‘Patto per la Lettura’, un accordo strategico che ha visto l’adesione delle principali realtà del territorio: associazioni culturali, tra cui La Riviera e altre, gli istituti scolastici della cittadina tirrenica (Istituto Comprensivo e Liceo), le librerie locali e numerosi cittadini che hanno voluto offrire il proprio contributo.

«Questo riconoscimento -–ha dichiarato Sansoni – è il frutto di un impegno collettivo e costante. La collaborazione tra scuole, associazioni e cittadini ha consentito di sviluppare progetti significativi e un programma articolato di iniziative, tra cui il progetto “Libriamoci”, che ha portato la lettura direttamente nelle scuole, le presentazioni di libri con autori di rilievo, il Festival del Libro e dell’editoria, che ha animato il territorio con incontri e dibattiti, e i gruppi di lettura che hanno creato nuove occasioni di confronto e dialogo tra generazioni».

L’ottenimento di questa qualifica consentirà al Comune di partecipare a bandi ministeriali dedicati e di accedere a finanziamenti per progetti di promozione della lettura, tra cui festival letterari, laboratori nelle scuole, potenziamento delle biblioteche e attività culturali per tutte le fasce di età.

«Questo riconoscimento – ha spiegato Sansoni – non rappresenta solo un premio per quanto abbiamo fatto, ma un’opportunità per crescere ancora. Da oggi Belvedere Marittimo potrà concorrere per importanti finanziamenti ministeriali e, perché no, per il titolo di Capitale del Libro. È un’occasione preziosa per consolidare il nostro ruolo di polo culturale e offrire ai cittadini, soprattutto ai più giovani, nuove opportunità di crescita, conoscenza e partecipazione».

Nelle conclusioni, l’assessore ha voluto esprimere un ringraziamento a chi ha reso possibile questo risultato: «Un sentito grazie a tutti coloro che hanno sottoscritto il Patto per la lettura, credendo nel valore della cultura e nella sua capacità di unire le persone. Ringrazio le scuole di Belvedere, le associazioni culturali e i singoli cittadini che hanno voluto esserci e partecipare attivamente. Il loro impegno è stato fondamentale per ottenere questa qualifica e rappresenterà la base su cui costruire i prossimi traguardi».

«Il nostro obiettivo – ha chiosato – è continuare a promuovere la lettura come parte integrante della vita quotidiana: non solo un piacere personale, ma un’attività che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e crea nuove opportunità di dialogo, scambio e inclusione». (rcs)

COSENZA – Si presentala mostra “L’oro di Cosenza”

Lunedì mattina, alle 11, al Duomo di Cosenza, si terrà la conferenza stampa della mostra “L’Oro di Cosenza”, che sarà inaugurata ad aprile.

Alla conferenza interverranno Don Luca Perri, rettore della Cattedrale di Cosenza, che introdurrà il significato religioso e culturale della mostra; Sergio Mazzuca, imprenditore e titolare di Scintille gioiellerie, che spiegherà il valore artistico e simbolico dei gioielli esposti; Maria Saveria Veltri, dirigente dell’Istituto Marconi-Guarasci di Cosenza, che illustrerà il contributo degli studenti del Corso di oreficeria. Nei laboratori di Scintille Gioiellerie, gli allievi collaborano al lavoro dei maestri orafi, impegnati nel restauro e nella catalogazione delle opere; Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum, che testimonierà l’impegno per valorizzare il patrimonio locale; in rappresentanza dell’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy, interverrà Felicita Cinnante, scrittrice.

La mostra, pensata da Don Luca Perri e Sergio Mazzuca, è realizzata con la preziosa collaborazione tra l’Istituto Marconi-Guarasci, Banca Mediolanum, l’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy. 

Si tratta di un patrimonio di circa 150 monili di varia lavorazione, per lo più in oro, un vero e proprio tesoro raccolto in più di un secolo, offerto come una preghiera, una richiesta di grazia e chissà ancora per quante piccole, segrete cose. Ci sono la devozione, la tradizione e le storie dal basso negli oggetti preziosi donati alla Madonna del Pilerio, patrona della città. 

Dalla fine del 1800, fino ad oggi, i preziosi in mostra restituiranno una pagina di storia del tutto sconosciuta, fatta di donatori senza un nome e oggetti che ora, invece, potrebbero rivelare racconti inaspettati.   (rcs)

Erosione costiera, la sindaca di Villa Caminiti e il consigliere Bevacqua: Niente più pericolo per abitazioni

La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e il consigliere delegato di Cannitello con delega specifica all’erosione costiera Rocco Bevacqua, hanno evidenziato come «non ci sia più un pericolo imminente per le abitazioni» a Cannitello per l’erosione costiera.

«È interessante piuttosto dire – hanno aggiunto – da dove siamo partiti nel 2022 e dove siamo arrivati nel 2024: le case di Cannitello adiacenti la foce del torrente Zagarella nel 2022 erano completamente in acqua, protette da massi il cui effetto è stato dannoso, tanto che l’allora commissario prefettizio aveva disposto con ordinanza l’inagibilità parziale delle abitazioni interessate dal fenomeno erosivo».

«Con un intervento finanziato dalla Regione Calabria di circa 400.000 euro (ottenuto ma non progettato dalla precedente amministrazione!) nel 2023 e nel 2024 si sono realizzati interventi di sistemazione idraulica della foce del torrente Zagarella che, di fatto, ha provocato un ripascimento naturale indotto lungo la costa di Cannitello».

«Un intervento – hanno proseguito – che ha dato i risultati preventivati: le correnti dello Stretto e le mareggiate di questi due inverni, infatti, hanno eroso il materiale con cui era avvenuta la sistemazione idraulica della foce del torrente, redistribuendolo di fronte alle abitazioni che godono di oltre 15 m di arenile. È stato bloccato dal Pau della regione Calabria, invece, il progetto per 1,8 milioni di euro a protezione delle abitazioni poste nel tratto di spiaggia compreso tra la foce del torrente Piria e quella dello stesso Zagarella».

«La richiesta fatta dal Comune di Villa San Giovanni – viene ricordato – di uno studio idraulico-marino che permetta di valutare gli effetti di bere ve e medio periodo di ogni intervento è stata accolta e finanziata dalla regione Calabria nel dicembre 2024. Si sta aspettando la convenzione da parte dei competenti uffici regionali al fine della firma del sindaco e, conseguentemente, la possibilità di procedere allo studio».

«L’interlocuzione con la Prefettura, la Città Metropolitana, la Regione Calabria, in tutti questi mesi, è stata costante e sempre favorita dal prefetto di Reggio Calabria dottoressa Clara Vaccaro. In un ultimo incontro del gennaio 2025, infatti, la problematica è stata nuovamente al centro della discussione con la riproposizione della richiesta da parte dell’amministrazione comunale dell’ottenimento di un altro finanziamento regionale che permetta di realizzare, sulla falsariga di quello già realizzato, la sistemazione idraulica della foce del torrente Piria e conseguentemente la messa in sicurezza delle case poste tra il Piria e lo Zagarella».

«All’incontro in Prefettura sono seguiti due incontri in Regione Calabria con i funzionari preposti – hanno detto ancora – al fine di mettere a punto la richiesta che verrà corredata da un progetto cui i tecnici stanno già lavorando. Per ciò che concerne, invece, il finanziamento di 1,8mln di euro, la regione ha confermato ad ogni tavolo che la stessa somma è stata riprogrammata e il progetto terrà conto delle risultanze del preliminare studio idraulico-marino prima di essere ulteriormente sviluppato».

«Non c’è mai stata, da parte di quest’amministrazione comunale, alcuna reticenza nell’affrontare la problematica dell’erosione costiera – viene sottolineato da Caminiti e Bevacqua – in questi mesi, infatti, abbiamo ricevuto i proprietari delle abitazioni a rischio con i rispettivi tecnici ed anche i legali, rappresentando tutto quanto fin qui esposto. L’intervento richiesto dal comitato (come da qualunque cittadino) al prefetto di Reggio Calabria è sempre particolarmente gradito all’amministrazione, che ringrazia la dottoressa Vaccaro per la capacità di seguire ogni questione, facilitando e garantendo le giuste sinergie istituzionali, nel rispetto dei diritti di ciascuno, delle competenze degli enti coinvolti e dell’efficacia dell’azione amministrativa».

«Ci rende orgogliosi – hanno evidenziato – che i cittadini ed i proprietari delle case ancora esposte abbiano chiesto a quest’amministrazione di riproporre il progetto realizzato alla foce del torrente Zagarella anche alla foce del torrente Piria: ci stavamo già lavorando! Del resto è davvero sotto gli occhi di tutti come in brevissimo tempo la natura (aiutata dalla sistemazione idraulica della foce dello Zagarella) abbia ripreso a fare la sua parte e l’abitato di Cannitello abbia ricominciato a vivere serenamente il suo centenario rapporto con il mare».

«Quello Stretto, da sempre fonte di vita e meraviglia – hanno concluso – si era trasformato in fonte di paura e di ansia a causa di interventi umani (non da ultimo i massi posti a ridosso delle abitazioni al fine di proteggerle) che hanno solo accelerato esponenzialmente il fenomeno erosivo di una delle più belle spiagge della costa Viola». (rrc)

COSENZA – Lunedì la conversazione sull’icona della Madonna del Pilerio

Lunedì 10 febbraio, a Cosenza, alle 18.30, nella Chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, si terrà la conversazione “L’icona della Madonna del Pilerio tra storia, arte e pietà popolare” dell’editore cosentino Demetrio Guzzardi.

L’iniziativa è voluta da una serie di associazioni culturali cosentine, in occasione della festa patronale della Madonna del Pilerio, che si festeggia il 12 febbraio: il Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), Universitas Vivariensis, Centro studi Pileriano, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia” Presila, Sguardi ecologici, Ars Enotria, Centro culturale cattolico “La Città del Sole”.

Dopo la conversazione con immagini si terrà una passeggiata fino alla Cattedrale e subito dopo la visita delle varie icone del Pilerio custodite nel Museo diocesano.

Una particolarità dell’iniziativa è quella del Centro studi Pileriano, nato all’interno dell’Universitas Vivariensis, che ha iniziato a catalogare e conservare tutta la neo iconografia pileriana che si sta producendo negli ultimi anni.

La Madonna del Pilerio, tra i tipi iconografici è classificata come una Galaktotrophousa, cioè “Colei che dona il latte”, una Madonna allattante. Non c’è un altro significato da trasmettere nelle icone se non quello di presentare un segno dell’incarnazione e l’allattamento ne è una prova concreta. Gesù è nato bambino come tutti gli altri uomini, allattato da sua Madre; proprio in questo gesto viene esaltata la divinità e l’umanità.

L’allattamento connota Maria come madre e donna; dare il latte a Gesù trasmette, a chi guarda l’icona, sia un senso di straordinaria umanità che di sacralità. Da sempre attributi tipici del femminile sono quelli di procreare, accudire e nutrire.

Allattare significa dare il proprio corpo da mangiare a un altro essere umano bisognoso; nel cristianesimo la più alta donazione di sé è quella di Gesù che nel sacramento eucaristico, offre ai suoi fedeli il suo corpo e il suo sangue. (rcs)

Il Movimento “Vivere In” di Lamezia celebra i suoi 20 anni

È con il convegno dal titolo “Con Vivere In costruire positività” che il Movimento Vivere In di Lamezia Terme, ha deciso di celebrare i suoi 20 anni di presenza nel territorio.

Al convegno hanno partecipato il vescovo, mons. Serafino Parisi, Eugenio Scagliusi avvocato cassazionista, direttore della rivista Vivere In e componente del consiglio nazionale del movimento.

L’incontro è stato moderato dal professore Tommaso Cozzitorto che, tracciando a grandi linee il suo personale rapporto con il fondatore don Nicola Giordano, ha permesso ai convenuti di essere introdotti in questo percorso di riflessione.

Dopo i brevi interventi iniziali della responsabile lametina, la professoressa Maria Rita Di Cello, e dell’assistente spirituale don Francesco Benvenuto, monsignor Parisi, nella sua prolusione, ha perfettamente colto la specificità del carisma, declinandolo all’interno del processo di crescita della fede per ogni credente.

Una spiritualità paolina, quella di Vivere In, che traccia la strada partendo da Romani 8, fortificata dalla certezza che Dio per amore grande entra nel mondo, per divinizzare e redimere quella carne ed elevarla alla dignità che le compete. Una scintilla di eternità che entra nella storia e dà all’uomo la possibilità di guardarsi, di rapportarsi con uno stesso metro, una misura, che come ci indica mons. Parisi, citando San Paolo, è rappresentata dalla statura di Gesù Cristo.

Di fronte a questa verità, siamo chiamati a costruire novità di vita. Chiamati ad essere segno, immagine, manifestazione di Dio, coinvolgendo la pienezza del nostro vivere in tutte le sue caratteristiche. Una visione di nuova antropologia dove ogni uomo nel suo vivere quotidiano deve essere “reiterata incarnazione storica di Cristo”.

Difronte a tutto ciò, Vivere In si apre attraverso una modalità di bene, una singolare spiritualità contemplativa, che, come affermato da Scagliusi, ha bisogno di uomini e donne non banali ma dallo sguardo profondo che non si lasciano distrarre dalle brutture quotidiane, ma sanno infondere e diffondere luminosità di vita.

“Anche nelle rughe e nelle pieghe del vivere una luce rifulge”, così diceva il nostro fondatore Don Nicola Giordano: è il volto di Dio. Questo ci impegna a vivere una spiritualità contemplativa dinamica. È il vivere dentro le cose non distrattamente sapendo accogliere i doni ricevuti e spezzarli a beneficio dei fratelli facendoci giungere a quell’appagamento interiore, spegnendo in noi quella sete di armonia e di quiete.

L’essere umano ha bisogno urgente di ritrovare la “casa”, abbandonata, perduta o profanata. Quella casa ricca dei valori dello Spirito, dove s’impara ad aprirsi ad alti valori, dove si sa godere, gioire, imparando a scoprire il bello che lo circonda, aprendosi ad una fiduciosa attesa del domani. Tutto è bello, tutto è buono, tutto è amabile, perché appartiene a Dio. Convinciamoci di tutto questo e da laici cattolici incarniamoci nel nostro ambiente, nel nostro ministero, con la consapevolezza di chi sa che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. (rcz)