TROPEA – Sabato il Festival del Turismo Sostenibile

Oggi e domani, a Tropea, la terza dizione del Festival del Turismo Sostenibile.

Organizzato dall’Associazione promozione sociale MedExperience e dall‘Associazione storico-culturale Libertas in collaborazione con l’Amministrazione comunale, guidata da Giovanni Macrì.

Le vie del centro vivranno, infatti, una due giorni animata da arte, cultura, saperi e sapori che immergeranno i fruitori in un’incantata atmosfera di vitalità mediterranea. In particolare, il Largo dell’Antico Sedile ospiterà gli appuntamenti convegnistici durante i quali esperti e specialisti del settore avranno modo di confrontarsi sulle migliori pratiche messe in campo a livello nazionale e internazionale.

Al dibattito di oggi, previsto per le ore 20.00 e moderato dalla scrittrice Daniela Rabia, parteciperanno il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, il presidente della provincia, Salvatore Solano, il presidente della Consulta delle Associazioni del territorio, Ottavio Scrugli, il direttore del ben noto hotel Rocca Nettuno, Giovanni Imparato, il docente Unical Rosario Chimirri, l’imprenditore “eretico” Massimiliano Capalbo, il presidente della Cooperativa Kairos di Pizzo Calabro,il Rettore della Chiesa di Santa Maria dell’Isola.

Per l’appuntamento di domani, sempre a Largo Antico Sedile, dopo i saluti istituzionali, si confronteranno Domenico Ajello, presidente del WWF Giovani, Giuseppe Squillaci, presidente dell’Associazione Guide di Calabria, Anna Rotella, archeologa e ideatrice del progetto Croceneviera, Francesco Biacca per il Festival dell’Ospitalità e Ever Mind, mentre le conclusioni dell’evento sono state affidate al consigliere regionale Orlandino Greco. Moderatore della serata sarà Francesco Barone, giornalista de Il Giornale.

 

Numerosi gli artisti presenti: Antonella Di Renzo, Antonella Fortuna, Lilly Calello, Tonino Gaudioso, Antonio Palamara, Antonio Salvatore Maio, Alfredo Campagna, Tiziana Greco, Vera Console, Domenico De Masi, Irene Fazzari, Amalia Alia, Angelomassimo Nostro, Anna Cardona, Anna Manna, e per il Club La Fenice, Marcella Romano, Antonio Tavella, Antonio De Benedetto, Rosetta Bova, Romana Buttafuoco, Salvatore Buttafuoco, Marianna Fusca, Francesco Naccari, Antonino Restuccia, Maria Rosaria Valenti.

Loro, allestiranno la Via dell’Arte in Piazza Ercole, mentre l’animazione della Via dei Saperi è stata affidata ai Maestri Francesco Rombolà, cestaio, Cosmo Rombolà, vasaio, Fiorella Restuccia, produttrice di saponi a base di olio d’oliva e essenze naturali, la Sal de Color di Tony Annunziata, la Libreria di Chiara Condò, l’Istituzione di Castelmonardo di Filadelfia, ideatrice e organizzatrice di laboratori di tessitura al telaio con lavorazione di antichi filati.

La Via dei Saperi animerà, invece, la centralissima Piazza del Cannone grazie alla presenze delle aziende Livasì, Delizie Vaticane, boulangerie D’Amico, vini Masicei, Ferrera, Maresusa, Daniele Molina, la Dispensa della Nonna, Domenico Brizzi e Domenico Siciliano. (rvv)

 

 

TROPEA – La mostra “Altrove-Elsewhere”

Da visitare a Tropea, presso lo Spazio Parentesi, la mostra Altrove-Elsewhere di Giancarlo CollocaTomo Sone.

La mostra è un progetto fotografico di Giancarlo Colloca, nato dalla collaborazione con Tomo Sone, danzatrice e coreografa giapponese.
Distratti dalla potenzialità di comunicare a distanza che la tecnologia ci concede, a volte dimentichiamo di mettere a fuoco ciò che abbiamo dentro o di fronte a noi.

Attratti dai led luminosi di uno schermo, sforzandoci forse di sembrare altro da ciò che realmente siamo, rischiamo di trascurare la nostra anima, la nostra vera essenza, di perderla di vista.

L’uso dei tempi lunghi per fotografare l’assenza di rapporto col proprio sé vuole mettere in luce l’appartenenza dell’anima al nostro essere, che è lì a cercarci anche quando ce ne distacchiamo. Basterebbe occuparcene per riuscire ad esserne di nuovo un tutt’uno, così come è possibile intravederla abbandonata e staccata dal corpo nella stessa fotografia.

Come l’anima, anche ciò che è fuori di noi, a due passi, se non messo a fuoco scompare. La bellezza del mare o la luce del cielo stellato vengono oscurate dai led di un cellulare.

La mostra si potrà visitare fino al 31 luglio. (rvv)

TROPEA- La mostra “Documenta vetera ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII”

Da visitare, a Tropea, presso il Museo Diocesano, la mostra Documenta vetera ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII.

La mostra, proposta dalla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, e inaugurata lo scorso maggio, rientra nell’ambito del progetto promosso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, insieme alle Associazioni, Musei Ecclesiastici Italiani (Amei), Archivistica Ecclesiastica (Aae) e Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (Abei). Essa si avvale, anche, del patrocinio del coordinamento Mab-Italia e delle collaborazioni dell’International archives day e delle Giornate nazionali dei musei ecclesiastici.

nasce con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, documentale e bibliografico negli Istituti culturali di sua pertinenza.

In esposizione, il tesoro della Chiesa concattedrale, costituito da manufatti realizzati tra il XV e il XVIII secolo da argentieri siciliani e napoletani, tra i quali spicca il ricciolo di bacolo pastorale, risalente al XV secolo, il piatto da questua di fattura germanica del XVI secolo, ed una croce in legno e madreperla risalente al XVII secolo.

L’Archivio storico diocesano, invece, ha messo in esposizione alcuni degli esemplari più antichi in esso custoditi, tra cui una pergamena di Papa Clemente V del 1311, una platea dei beni in Amantea del 1537, il primo volume degli Acta pastoralis visitationis del 1586, le platee del convento di San Francesco di Paola in Monteleone del 1610 e dei padri minori conventuali di Seminara del 1732.

La Biblioteca diocesana, infine, ha messo a disposizione esemplari di cinquecentine, due antifonari del XVIII secolo, un pontificale romano del 1726, un volume degli Acta sanctorum del 1734 e un testo in greco della liturgia dell’ordine di San Basilio del 1601.

La mostra si potrà visitare fino al 30 settembre. (rvv)

 

TROPEA – L’edizione 2019 di Teatro d’aMare

Il 21 luglio, a Tropea, al Porto di mare, al via l’edizione 2019 di Teatro d’aMare, la rassegna ideata da LaboArt con il patrocinio del Comune di Tropea, che nasce dalla volontà di valorizzare la città, per offrire visibilità al teatro calabrese.

La rassegna, con la direzione artistica di Maria Grazia Teramo, è composta da quattro spettacoli: il primo, è in programma il 21 luglio con lo spettacolo Io mai niente con nessuno avevo fatto di Vuccirìa Teattro.

Si prosegue il 24 luglio con lo spettacolo Esilio della Piccola Compagnia Dammacco; il 28 luglio sarà la volta dello spettacolo In fondo agli occhi della Compagnia Berardi Casolari.

Chiude la rassegna lo spettacolo, in programma il 31 luglio, dal titolo Gianni de La Società dello Spettacolo. (rvv)

TROPEA – La mostra “La biodiversità del Tirreno calabrese”

Era stata presentata il 30 giugno e, ora, sarà aperta al pubblico oggi, presso il Museo Civico del Mare di Tropea, la mostra fotografica La biodiversità del Tirreno calabrese di Fabrizio FabbroniDario Viccari.

L’esposizione si lega al progetto Un tesoro in fondo al mare,  firmato dall’oceanografo Francesco Florio, curatore della sezione di Biologia marina del MuMaT, che si basa sui risultati di anni di ricerca sul campo, analisi e monitoraggio degli habitat marini del territorio con particolare attenzione ai dati relativi ai vari fattori di perturbazione che gravano sui componenti biotici e abiotici inseriti nel biosistema marino del Tirreno calabrese e che rappresentano il rischio principale su medio periodo a cui tale biosistema è esposto.

Obiettivo della mostra, che si potrà visitare fino al 14 dicembre, quello di mostrare, attraverso le fotografie subacquee di Viccari e Fabroni, la ricchezza della biodiversità marina del Tirreno calabrese.

Oltre all’esposizione, l’installazione artistica Il faro di Tropea di Vincenzo Carone e le creazioni Poisson di Michela Gatti. (rvv)

TROPEA – Il progetto “Un tesoro in fondo al mare”

S’intitola Un tesoro in fondo al mare, ed è il progetto con cui il Museo Civico di Tropea dà il via alle proprie iniziative culturali.

Il progetto, firmato dall’oceanografo Francesco Florio, curatore della sezione di Biologia marina del MuMaT, si basa sui risultati di anni di ricerca sul campo, analisi e monitoraggio degli habitat marini del territorio con particolare attenzione ai dati relativi ai vari fattori di perturbazione che gravano sui componenti biotici e abiotici inseriti nel biosistema marino del Tirreno calabrese e che rappresentano il rischio principale su medio periodo a cui tale biosistema è esposto.

Il progetto, inoltre, è stato tradotto in una mostra fotografica dal titolo La biodiversità del Tirreno Calabrese, composta dalle fotografie di Dario VaccariFabrizio Fabroni, e presentata il 30 giugno nelle sale del Museo.

La mostra, inoltre, è stata finanziata con il contributo economico del cittadino tropeano Elio Paparatti e con il sostegno dello stesso GPT e dell’editore Mario Vallone.

Per incorniciare l’allestimento della temporanea dedicata ai biosistemi del Tirreno, il Gruppo Paleontologico Tropeano, ente gestore del MuMaT, ha anche finanziato la realizzazione di un’installazione artistica disegnata dall’architetto Vincenzo Carone intitolata Il faro di Tropea, a sua volta arricchita dall’esposizione delle creazioni artistiche Poisson di Michela Gatti.

Le creazioni dell’artista Gatti, infatti, sono ispirate al mare, e sono realizzate con pezzi di legno recuperati sulle spiagge della costa.

Obiettivo della mostra, che si potrà visitare fino a dicembre, quello di mostrare, attraverso le fotografie subacquee di Viccari e Fabroni, la ricchezza della biodiversità marina del Tirreno calabrese.

iUn tesoro in fondo al mare, infatti, è solo un assaggio di ciò che il MuMaT dovrà diventare, visto che il Comune di Tropea ha già inviato al MiBaC tutti i documenti relativi all’esposizione definitiva, che prevede l’allestimento della sala di Biologia marina con una completa selezione malacologica di materiali provenienti dal Tirreno e della sala di Paleontologia con una selezione di reperti fossili di vertebrati e invertebrati marini tra le più rappresentative del Sud Italia. (rvv)

 

TROPEA – La XXII edizione del Festival Armonie della Magna Graecia

Oggi, a Tropea, alle 21.30, a Palazzo Santa Chiara, al via la 22esima edizione del Festival Armonie della Magna Graecia.

Organizzato dall’Associazione Amici del Conservatorio di Tropea, presieduto dal Maestro Emilio Aversano, in convenzione con la Regione Calabria e con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Tropea e di numerosi imprenditori locali.

Si comincia, questa sera, con il concerto inaugurale dedicato alla Spagna, con la partecipazione della pianista Maria Dolores Gàitan, che eseguirà le più celebri musiche dei principali compositori spagnoli, quali Granados, Turina, De Falla e Albeniz.

Il 18 giugno, invece, sul palco il Quartetto d’Archi Noùs, con musiche di Boccherini e Respighi, con un concerto dedicato all’Italia.

A metà Luglio, invece, avranno luogo sette concerti presso il Giardino del Museo Diocesano, con protagonisti il Duo pianistico Sollini- Barbatano e il duo dei gemelli De Stefano, il Duo violino e pianoforte Alogna- Greco, l’ Ensemble rumeno Avantgarde, il tenore Federico Veltri.

Il 14 luglio, l’evento Piano Time, una passeggiata musicale nel centro storico che vede la partecipazione di 15 artisti, tra cui alcuni tra i migliori talenti del Conservatorio di Vibo Valentia (Agnese Durante, Giulio Scalise, Dario Callà e Flavio Lo Giudice) e i pianisti Ludovico Troncanetti, Desirèe Addesi e Lucio Grimaldi, con la partecipazione delle voci di Sara Nisticò e Rossella Palagano.

Il mese di luglio si concluderà con il concerto del Duo formato da Andrea Manco (primo flauto dell’Orchestra della Scala di Milano) e l’arpista Stefania Scapin, presente in occasione della collaborazione con l’Associazione “Musica con le Ali”.

A inizio settembre, in concerto i Solisti del Teatro alla Scala (Fabrizio Meloni (clarinetto), Fabien Thouand (oboe), Gabriele Screpis (fagotto) e Jorge Monte de Fez (corno), con la partecipazione del pianista Emilio Aversano. Sempre a Settembre, la performance Dorico join Blue Note del pianista e compositore Alex Fabiani.

La stagione si chiuderà a ottobre con il concerto di Massimo QuartaGiovanni Sollima, l primo impegnato nelle Sonate e Partite del genio di Lipsia ed il secondo nel progetto “Barockcello”, che trae richiamo anch’esso dalla musica di Bach. (rvv)

 

 

TROPEA – In scena “Renzo e Lucia. Matrimonio in agonia”

Domani sera, a Tropea, alle 21.00, presso il Teatro del Porto, in scena lo spettacolo Renzo e Lucia. Matrimonio in agonia della Piccola Compagnia del Teatro.

Lo spettacolo è stato organizzato dall’AVIS di Tropea con il patrocinio del Comune di Tropea in occasione della Giornata Mondiale della Donazione.

Lo spettacolo, una parodia comico-musicale del romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, è a cura di Santino Consoli. (rvv)

TROPEA – In scena “O combatti o fuggi”

In scena, questa sera, alle 21.00, a Tropea, presso il Teatro del Porto, lo spettacolo teatrale O combatti o fuggi del LaborArt.

O combatti o fuggi, ideato e condotto da Maria Grazia TeramoFrancesco Carchidi, è il risultato di un percorso durato tutto l’anno accademico. Gli allievi, a partire dalla loro esigenza di raccontare un conflitto, hanno dato vita a un personaggio con le sue logiche di pensiero e di azione. Dagli spunti drammaturgici, a partire dalle improvvisazioni stimolate sul tema della paura, è nato il testo che vedrà in scena i ventisei allievi-attori di LaboArt.

con gli allievi del Corso di Teatro Adulti: Michelangelo Caronte, Mario De Luca, Paolo Enzo Del Vecchio, Federica Furchì, Rebecca Giroldini, Pasquale Naccari, Umberto Pantano, Letizia Prostamo, Agostino Scordo, Fabio Sposaro; e con la collaborazione di: Domenico Columbro e Nicoletta Tiano; e con gli allievi del Corso di Teatro Ragazzi: Aurora Capri, Alice Compagnino, Stella Crigna, Adua De Vita, Nicole Fiamingo, Simone Incoronato, Gaia Turco, Francesca Pietropaolo, Romania Pietropaolo, Nino Rizzo, Gloria Ruffa, Rosa Saragò, Maria Neve Scordo, Athena Sgourdeos, Raffaele Vecchio.

“Ciò che rende la paura così subdola è che siamo attratti dalla paura”.
Una serie di istantanee si susseguono sulla scena a raccontare fisime e preoccupazioni di stravaganti personaggi. Ciò che li accomuna è una condizione: la paura. Ad ogni personaggio la sua paura, ad ogni personaggio la sua reazione di fronte alla paura.
Le storie prendono vita e man mano che si intrecciano, interrogano lo spettatore. Quali sono le paure che accomunano gli esseri umani del ventunesimo secolo? Cosa succede quando la paura diventa fobia? (rvv)